Amiamo davvero i nostri animali?

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Pubblicata l’indagine condotta da Msd Animal Health in cinque Paesi europei che svela nuove prospettive sulla salute degli animali domestici e sui comportamenti dei pet owner.

Sono stati resi noti i risultati della recente indagine condotta da Msd Animal Health su oltre 5.000 padroni di animali domestici di Italia, Francia, Germania, Spagna e Regno Unito.

I risultati mettono in evidenza la volontà dei pet owner di essere più proattivi nel mantenere i loro amici pelosi in salute attraverso l’aiuto del proprio Medico Veterinario di fiducia e della pet technology. 

Le principali evidenze emerse dall’indagine dimostrano la volontà dei pet owner di voler mantenere i propri animali in salute

  • Circa un terzo dei padroni di cani e gatti pensa che il proprio animale sia in sovrappeso, mentre i veterinari indicano che il dato reale di animali in sovrappeso sia maggiore.
  • La  maggior parte dei pet owner è a conoscenza del fatto che il proprio animale possa contrarre il diabete, ma si dice in grado di riconoscere i principali segnali e sintomi e si dice disposto, se necessario, ad utilizzare trattamenti con farmaci iniettabili.
  • I veterinari rimangono la principale fonte di informazione per quanto riguarda la salute degli animali, seguiti dall’informazione online.
  • Oltre il 65% dei padroni di cani e oltre la metà dei padroni di gatti intervistati ritiene molto importante essere costantemente informati sullo stato di salute del proprio pet e monitorarlo con regolarità.

La maggioranza degli intervistati afferma di non usare regolarmente alcun dispositivo di monitoraggio, ma il 60% si dice disposto ad utilizzare tali strumenti.

Il rapporto con il veterinario


L’indagine mostra che, sebbene la maggioranza dei pet owner riconosca l’importanza di recarsi dal veterinario con regolarità, il 23% dei padroni di gatti e l’11% dei padroni di cani, fa visita al veterinario meno di una volta all’anno, mentre, dall’indagine emerge che alcuni animali non sono mai stati portati dal veterinario. Questa evidenza è in netto contrasto con l’attenzione che gli intervistati dichiarano di avere verso i propri animali; che si dicono intenzionati a proteggerli dalle malattie, si preoccupano della dieta e di tenere il peso sotto controllo.

Per esempio, il 28% dei padroni di gatti afferma di non aver portato il proprio pet dal veterinario perché non pensava che l’animale stesse male abbastanza, ma a posteriori crede che avrebbe dovuto farlo.

Questo evidenzia una grande possibilità per la Pet Technology che è in grado di tenere traccia della salute dell’animale, allertando il pet owner, con i dati generati dai device, di potenziali problemi emersi in una precedente visita dal veterinario. Alcune volte, invece, la ragione per non recarsi dal veterinario è dovuta semplicemente alla difficoltà di mettere il gatto nel trasportino, o al fatto che il gatto, per paura, si nasconde.

La Pet Technology come aiuto concreto per la salute dei pet

L’indagine indica che i pet owner sono effettivamente alla ricerca di mezzi tecnologici che li aiutino a prendersi cura della salute e del benessere dei propri animali domestici attraverso, per esempio, strumenti di monitoraggio, come i tracciatori di attività, i dosatori di cibo o le gattaiole controllati con microchip. Al momento, però, solo circa il 10% dei padroni di cani e gatti dichiara di fare uso di uno strumento tecnologico per il proprio animale, ma 2 intervistati su 3 si dicono disposti ad utilizzare uno di questi dispositivi.

Dato che solo un terzo delle persone indossa un tracciatore di attività, i pet owner risultano quindi più interessati a tenere traccia dell’esercizio fisico dei propri animali rispetto a quello che loro stessi fanno!

Per quanto riguarda l’uso di strumenti di monitoraggio, un altro risultato interessante mostra un’ampia differenza tra i Paesi oggetto dell’indagine: il 17% dei padroni di gatti in Spagna dice di usare un dispositivo, mentre in Francia solo il 5%.  

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