Agras Pet Foods festeggia 30 anni di attività

Agras Pet Foods festeggia 30 anni di
attività e pubblica il suo primo Bilancio di Sostenibilità

 

 


 

 

• La sostenibilità diventa fattore
distintivo anche nel pet food

• Selezione e tracciabilità di
materie prime e fornitori

• Attenzione all’impatto ambientale come
fattore determinante per competere in un mercato in crescita e sempre
più sensibile alle tematiche “green”

 

Agras Pet
Foods
, azienda italiana leader nello sviluppo e distribuzione di
alimenti premium e superpremium per animali domestici con i marchi
Schesir, ADoC, Stuzzy e Dreesy, ha reso disponibile in questi giorni
il suo primo bilancio di sostenibilità. Quella di Agras Pet
Foods è un’iniziativa pressoché inedita per un mercato, quello dei
mangimi per cani e gatti, che nel 2015 ha movimentato nel nostro
Paese 551,2 tonnellate di prodotto commercializzato per un giro
d’affari di poco superiore a 1,9 miliardi di euro [fonte: IRI – 52
settimane al 27.12.2015]. Agras Pet Foods, infatti, è tra le
primissime imprese italiane del settore pet food a pubblicare un
bilancio di sostenibilità, ovverosia il documento a carattere
volontario con cui l’azienda descrive e quantifica in modo aperto e
trasparente l’impatto ambientale e sociale delle proprie attività.

 

Essere socialmente responsabili: una
scelta premiante

La decisione di pubblicare il bilancio di
sostenibilità nasce dall’attenzione dell’Azienda verso la
sostenibilità in tutte le sue accezioni.

“Crediamo che l’uso sostenibile
delle risorse consumate dall’azienda nei propri processi sia un
obiettivo non solo etico, ma anche economico” – sottolinea
Pietro Molteni, Amministratore Delegato di Agras Pet Foods nella
lettera di accompagnamento. “Abbiamo voluto evidenziare, in
particolare, l’impegno per la conservazione delle risorse naturali,
che da anni è tra i nostri obiettivi principali, perché se
sfruttiamo le risorse naturali senza pensare al futuro mettiamo a
rischio la produzione stessa dei nostri prodotti e, dunque, il futuro
della nostra azienda”. L’approccio dell’Azienda incrocia la
crescente sensibilità al tema della sostenibilità presso l’opinione
pubblica. Secondo i risultati del 2° “Osservatorio Nazionale
sullo stile di vita sostenibile” (marzo 2016), promosso da
LifeGate in collaborazione con Eumetra Monterosa, il 62% degli
italiani dichiara un forte interesse per la sostenibilità. Inoltre,
il 45% è disponibile a spendere di più per un acquisto sostenibile
e, tra le motivazioni che spingono a fare scelte sostenibili, figura
nel 94% dei casi l’amore per gli animali. Queste informazioni sono
ulteriormente avvalorate dalle rilevazioni di mercato, che segnalano
come i proprietari dei circa 14,4 milioni di cani e gatti censiti in
Italia siano sempre più attenti alla salute e al benessere dei loro
animali; un atteggiamento che all’atto dell’acquisto si traduce nella
preferenza per gli alimenti di alta qualità e ad alto contenuto di
funzionalità, considerati i più idonei a garantire al pet una dieta
sana ed equilibrata. Mettere i diversi interlocutori dell’azienda in
condizioni di conoscere i valori che guidano le strategie aziendali e
le azioni implementate per migliorare la sostenibilità, come ha
fatto Agras Pet Foods con il bilancio di sostenibilità, è una
scelta non solo coerente con il posizionamento “alto” dei
propri brand, ma anche premiante in termini di immagine, reputazione
e prospettive commerciali.

 

 La gestione della sostenibilità

Il
bilancio di sostenibilità di Agras Pet Foods ha il pregio di
affrontare in modo chiaro e puntuale le criticità più note del
mercato globale del pet food, ovverosia la provenienza delle materie
prime, le condizioni di lavoro negli stabilimenti produttivi, la
sostenibilità della supply chain e quella del packaging.

• Materie
prime e overfishing
– Benché non si occupi direttamente delle
attività di acquisto e di trasformazione, Agras Pet Foods dedica
massima attenzione non solo alla qualità, ma anche alla provenienza
delle materie prime, a tutela delle risorse naturali e della
biodiversità. Tutto il pesce, e in particolare il tonno utilizzato
nella preparazione dei prodotti, proviene da pesca sostenibile. I
tonnetti appartengono a specie non sovrasfruttate (Bonito e Skipjack)
che raggiungono più rapidamente la maturità riproduttiva. Inoltre,
Agras Pet Foods ha ottenuto la certificazione MSC (Marine Stewardship
Council) sulla sostenibilità delle attività di pesca, considerata
la più autorevole a livello mondiale.

• Fornitori – Per la produzione,
Agras Pet Foods ha scelto di affidarsi a un numero ristretto di
fornitori internazionali, selezionati e confermati nel tempo sulla
scorta di oggettive credenziali qualitative quali le certificazioni
secondo i più rigorosi standard internazionali di sicurezza e
igiene. L’azienda, inoltre, privilegia da sempre fornitori in grado
di garantire la piena conformità a codici etici e alle normative
sulla sicurezza e salute del personale impiegato sia direttamente sia
presso i subfornitori. Ciò non toglie che Agras Pet Foods svolga
un’opera di costante monitoraggio sulla filiera produttiva che va
oltre i severi controlli sulla qualità e sulla sicurezza
igienico-sanitaria.

• Supply chain – La localizzazione di alcuni
importanti fornitori in paesi come Canada, Thailandia, Australia e
Nuova Zelanda è stata presa in considerazione nel bilancio di
sostenibilità quale fonte di impatto ambientale a causa delle lunghe
spedizioni via mare dei lotti di produzione. Nel 2015 Agras Pet Foods
è intervenuta riducendo l’approvvigionamento dai Paesi lontani e
ripartendo le produzioni su fornitori europei, così da accorciare la
supply chain e contemporaneamente avvicinarsi all’obiettivo aziendale
di spostare la logistica su rotaia.

•Attenzione all’impatto
ambientale
– Dal 2014, Agras Pet Foods monitora la propria carbon
footprint quantificando le emissioni di gas serra equivalenti
derivanti principalmente da consumi energetici e di materiali,
logistica e trasporti. Inoltre, Agras Pet Foods lavora attivamente
alla realizzazione di un packaging a “zero emissioni”.
L’Azienda, infatti, utilizza cartone da riciclo o da forestazione
industriale certificata per i cartoncini che rivestono le lattine.
Inoltre, in collaborazione con AzzeroCO2, ha attivato iniziative di
compensazione dell’anidride carbonica rilasciata dalla produzione dei
cartoncini. Agras Pet Foods, infatti, ha contribuito al progetto
Sustainable Green Fuel Enterprise (SGFE) per la produzione in
Cambogia di carbonella eco-friendly, ottenuta dal riciclo di rifiuti
urbani organici di biomassa come i gusci di noce di cocco.
Attualmente l’Azienda sta sostenendo un progetto di rigenerazione di
foreste in Italia, in particolare nel promontorio del Gargano.

 

Obiettivi 2016

Per l’anno in corso,
Agras Pet Foods individua tre direttrici di miglioramento delle
performance aziendali di sostenibilità. Il primo obiettivo consiste
nell’aumento della quantità di merci movimentata su rotaia, sia in
entrata che in uscita. L’Azienda, inoltre, intende ottenere
un’ulteriore riduzione del packaging utilizzato nel confezionamento
dei prodotti. Il terzo obiettivo consiste nell’incrementare la
quantità di materiale da riciclo e riciclabile impiegato nei
supporti di comunicazione stampati.

© Riproduzione riservata