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	<title>Salute del Gatto: come prendersene cura nel modo giusto | Pet Family</title>
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		<title>Il gatto anziano che non mangia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Oct 2025 15:45:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SALUTE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con l’età, anche il gatto modifica abitudini e comportamentie spesso vediamo che il gatto anziano non mangia. Il metabolismo rallenta, l’appetito cala, i denti diventano più fragili. A cura della Dott.ssa ELISA PASQUINI Relazione con la ciotola È normale che un gatto anziano mangi con meno entusiasmo, rispetto a un cucciolo, e che diventi più [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Con l’età, anche il gatto modifica abitudini e comportamentie spesso vediamo che il gatto anziano non mangia. Il metabolismo rallenta, l’appetito cala, i denti diventano più fragili. </strong></p><p>A cura della <strong>Dott.ssa <a href="https://www.elisapasquininaturopata.it/">ELISA PASQUINI</a></strong></p><h2 class="wp-block-heading">Relazione con la ciotola</h2><p>È normale che un gatto anziano mangi con meno entusiasmo, rispetto a un cucciolo, e che diventi più selettivo con i cibi. Potrebbe fare più pause durante il pasto, mangiare porzioni ridotte o preferire consistenze più morbide.</p><p>Tuttavia, quando un gatto anziano smette di mangiare del tutto, o riduce drasticamente l’assunzione di cibo, è importante non sottovalutare il segnale. Una prolungata inappetenza può portare a disidratazione, perdita di peso, squilibri metabolici o peggioramento di patologie già presenti.</p><h3 class="wp-block-heading">Gatto anziano non mangia: quando preoccuparsi?</h3><p>Non è necessario allarmarsi se micio lascia qualche boccone nella ciotola. Ma se rifiuta cibo per più di 24 ore o mostra segnali come letargia, vomito, diarrea, o difficoltà a deglutire, è il momento di consultare il Veterinario.</p><h3 class="wp-block-heading">Se beve ma non mangia</h3><p>Un gatto che rifiuta il cibo ma continua a bere potrebbe avere dolori ai denti, problemi digestivi lievi o non gradire la pappa proposta. Prova con un alimento che ama, verifica la consistenza (meglio se umida) e controlla l’ambiente: troppo rumore o stress possono influenzare l’appetito.</p><h3 class="wp-block-heading">Se non mangia e non beve</h3><p>Questa situazione è un campanello d’allarme urgente. La disidratazione, soprattutto in un gatto anziano, può aggravarsi rapidamente. Chiama il tuo Medico Veterinario senza aspettare, soprattutto se ci sono sintomi evidenti di malessere.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="758" height="505" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/10/iStock-1499489103-gatto-integratori-cambio-stagione-autunno.jpg" alt="Gatto anziano che non mangia in primo piano" class="wp-image-61779" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/10/iStock-1499489103-gatto-integratori-cambio-stagione-autunno.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/10/iStock-1499489103-gatto-integratori-cambio-stagione-autunno-768x511.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/10/iStock-1499489103-gatto-integratori-cambio-stagione-autunno-696x463.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/10/iStock-1499489103-gatto-integratori-cambio-stagione-autunno-1068x711.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/10/iStock-1499489103-gatto-integratori-cambio-stagione-autunno-630x420.jpg 630w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/10/iStock-1499489103-gatto-integratori-cambio-stagione-autunno-1920x1279.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/10/iStock-1499489103-gatto-integratori-cambio-stagione-autunno-600x399.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">Come invogliare il gatto anziano a mangiare</h2><p>Mai forzare un gatto a mangiare: è controproducente e può aumentare lo stress. Meglio ricorrere a qualche piccolo accorgimento:</p><ul class="wp-block-list"><li>Scalda leggermente il cibo: un pasto tiepido sprigiona più odore, stimolando l’olfatto.</li>

<li>Inumidisci il pasto con acqua o brodo di pollo per renderlo più appetibile.</li>

<li>Riduci le porzioni ma aumenta la frequenza dei pasti.</li>

<li>Frulla il cibo se Micio ha difficoltà a masticare.</li>

<li>Prova a nutrirlo con le dita: il contatto rassicurante può incoraggiarlo.</li>

<li>Cambia sapori: alcuni mici apprezzano varietà o aromi più intensi.</li></ul><p>Osserva con attenzione cosa funziona, ogni gatto è diverso.</p><h3 class="wp-block-heading">Le cause più comuni dell’inappetenza</h3><ul class="wp-block-list"><li>Fattori fisici.</li>

<li>Dolore ai denti o gengiviti.</li>

<li>Nausea o problemi digestivi.</li>

<li>Patologie renali o epatiche.</li>

<li>Malattie croniche in fase avanzata.</li>

<li>Effetti collaterali di farmaci.</li>

<li>Fattori emotivi o ambientali</li>

<li>Cambiamenti in casa o nella routine.</li>

<li>Presenza di nuovi animali.</li>

<li>Rumori forti o stress.</li>

<li>Lutto per la perdita di un</li>

<li>compagno umano o animale.</li></ul><p>Capire il contesto è fondamentale per scegliere la risposta più adeguata.</p><h2 class="wp-block-heading">Come sostenere micio con rimedi naturali</h2><p>Accanto al supporto veterinario, puoi accompagnare il tuo gatto con rimedi naturali personalizzati.    Alcuni esempi utili:</p><ul class="wp-block-list"><li>Fitoterapici stimolanti dell’appetito come il cardo mariano o la genziana (sempre su consiglio professionale).</li>

<li>Integratori naturali per rafforzare sistema immunitario, articolazioni e massa muscolare.</li>

<li>Fiori di Bach o essenze australiane, per aiutare a gestire stati d’animo come apatia, ansia o lutto.</li>

<li>Prebiotici e probiotici per sostenere la digestione.</li></ul><p>È importante affidarsi a una naturopata esperta in animali per costruire un piano davvero su misura.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="598" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/10/gatto-anziano-non-mangia.jpg" alt="Gatto anziano in primo piano" class="wp-image-61780" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/10/gatto-anziano-non-mangia.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/10/gatto-anziano-non-mangia-768x605.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/10/gatto-anziano-non-mangia-696x549.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/10/gatto-anziano-non-mangia-1068x842.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/10/gatto-anziano-non-mangia-532x420.jpg 532w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/10/gatto-anziano-non-mangia-1920x1514.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/10/gatto-anziano-non-mangia-600x473.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">Quando serve il Medico Veterinario?</h2><p>Non appena l’inappetenza supera le 24 ore, o se è associata ad altri sintomi, è bene contattare il Veterinario. Se il problema è saltuario o legato allo stress, può bastare un piccolo intervento.<br>Ma se diventa ricorrente o se l’animale smette anche di bere, serve agire subito.</p><h3 class="wp-block-heading">Conclusione</h3><p>Quando un gatto anziano non mangia, il primo passo è osservare con attenzione, senza panico. <a href="https://petfamily.it/gatti/salute-gatti/il-gatto-anziano/">L&#8217;inappetenza</a> può avere mille sfumature, dalle più lievi alle più gravi. Con piccoli accorgimenti quotidiani, una dieta adatta all’età, attenzione ai segnali e il giusto supporto naturale, puoi aiutare micio a mantenere un buon rapporto con la ciotola e vivere questa fase della vita con serenità e dignità.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/gatti/salute-gatti/il-gatto-anziano-che-non-mangia/">Il gatto anziano che non mangia</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Segnali di malessere o disagio nel gatto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Jul 2025 10:54:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[featured]]></category>
		<category><![CDATA[SALUTE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per chi vive con un gatto, riconoscere i segnali di disagio o malessere è fondamentale: non solo per intervenire tempestivamente, ma anche per rafforzare il legame profondo che ci unisce a loro. A cura della Dott.ssa EWA PRINCI Consulente esperta in comportamento ed etologia del gatto Centro di Cultura Felina – culturafelina.it I gatti sono creature affascinanti, autonome [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/gatti/salute-gatti/segnali-di-malessere-o-disagio-nel-gatto/">Segnali di malessere o disagio nel gatto</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Per chi vive con un gatto, riconoscere i segnali di disagio o malessere è fondamentale: non solo per intervenire tempestivamente, ma anche per rafforzare il legame profondo che ci unisce a loro.</strong></p><p>A cura della <strong>Dott.ssa EWA PRINCI </strong>Consulente esperta in comportamento ed etologia del gatto Centro di Cultura Felina – <a href="https://www.culturafelina.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">culturafelina.it</a></p><p>I gatti sono creature affascinanti, autonome e misteriose. Ma dietro alla loro apparente calma, si nasconde un mondo interiore ricco e complesso. Come possiamo capire se hanno qualche diagio, malessere o se sono sereni?</p><h2 class="wp-block-heading">Perché il gatto comunica in modo sottile</h2><p>A differenza del cane, il gatto non è stato selezionato per cooperare attivamente con l’uomo. La sua comunicazione è spesso silenziosa, fatta di posture, sguardi e microsegnali.<br>Questo deriva dal fatto che in natura sarebbe sia un predatore che preda e, se mostrasse vulnerabilità, potrebbe essere esposto a pericoli.</p><p>Per questo, nel tempo, ha sviluppato una strategia di comunicazione indiretta, mimetica e selettiva.<br>Quando un gatto prova disagio (fisico o emotivo) non lo manifesta apertamente come farebbe un cane, si ritrae, si allontana o altera le sue abitudini in modo graduale. È come se dicesse: &#8220;Qualcosa non va, ma non posso permettermi di mostrarlo&#8221;.</p><figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="1024" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/07/gatto-nascosto-giardino-1024x1024.jpg" alt="" class="wp-image-61400" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/07/gatto-nascosto-giardino-1024x1024.jpg 1024w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/07/gatto-nascosto-giardino-300x300.jpg 300w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/07/gatto-nascosto-giardino-150x150.jpg 150w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/07/gatto-nascosto-giardino-1536x1536.jpg 1536w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/07/gatto-nascosto-giardino-2048x2048.jpg 2048w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/07/gatto-nascosto-giardino-100x100.jpg 100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure><p>In natura, un gatto ferito si nasconde, uno spaventato immobilizza ogni movimento. Per questo motivo, il disagio raramente si manifesta in modo diretto. È più probabile che emerga attraverso cambiamenti comportamentali improvvisi o segnali corporei poco eclatanti.</p><p>Ma questi segnali non vengono mai &#8220;enfatizzati&#8221;. Il gatto non vuole attirare attenzione su di sé.</p><p>Spesso, quindi, il disagio passa inosservato, finché non esplode in un comportamento più eclatante (aggressività, ritiro totale, malattie da stress).</p><p>I gatti sono creature affascinanti, autonome e misteriose.<br>Ma dietro la loro apparente calma, si nasconde un mondo interiore ricco e complesso. Per chi vive con un gatto, riconoscere i segnali di disagio è fondamentale: non solo per intervenire tempestivamente, ma anche per rafforzare il legame profondo che ci unisce a loro.</p><h2 class="wp-block-heading">Disagio mascherato: quando sembra tutto normale</h2><p>Un errore comune è credere che se il gatto mangia, dorme e si muove, allora stia bene. Ma anche in presenza di funzioni vitali apparentemente regolari, potrebbe esserci un disagio profondo in corso.</p><p>Un esempio classico: un gatto continua a mangiare, ma non gioca più come prima. Chi lo osserva superficialmente dice: &#8220;È solo più pigro&#8221;. Chi, invece, lo conosce bene sa che sta spegnendo una parte di sé: la curiosità, la vitalità, l’esplorazione. Questa è una forma sottile di sofferenza. Imparare a leggere il disagio felino significa educarsi alla sottigliezza.</p><p>Significa osservare entrando nel ritmo del gatto, abbandonando l’idea umana che tutto debba essere evidente, dichiarato, immediato.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="541" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/07/gatto-che-non-sta-bene-e-dorme-sempre.jpg" alt="" class="wp-image-61401" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/07/gatto-che-non-sta-bene-e-dorme-sempre.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/07/gatto-che-non-sta-bene-e-dorme-sempre-768x548.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/07/gatto-che-non-sta-bene-e-dorme-sempre-100x70.jpg 100w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/07/gatto-che-non-sta-bene-e-dorme-sempre-696x496.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/07/gatto-che-non-sta-bene-e-dorme-sempre-1068x762.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/07/gatto-che-non-sta-bene-e-dorme-sempre-588x420.jpg 588w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/07/gatto-che-non-sta-bene-e-dorme-sempre-1920x1370.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/07/gatto-che-non-sta-bene-e-dorme-sempre-600x428.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><p>Non esiste una &#8220;tabella standard&#8221; dei segnali validi per tutti.<br>Ciascun soggeto ha il proprio modo di manifestare disagio. Solo chi lo conosce da vicino può dire: &#8220;Di solito non miagola così&#8221;; &#8220;Non si nasconde mai durante il giorno&#8221;; &#8220;Non ha mai rifiutato la coccola mattutina&#8221;.</p><p>Molti problemi comportamentali o di salute vengono purtroppo riconosciuti troppo tardi. Un cambiamento lieve, se osservato subito, può essere gestito prima che diventi un disagio cronico.</p><h2 class="wp-block-heading">Le cause più comuni del disagio</h2><p>Dietro questi segnali si possono celare diverse cause. Le principali sono:</p><ul class="wp-block-list"><li>Dolore fisico non diagnosticato</li>

<li>(problemi dentali, articolari, urinari…).</li>

<li>Stress ambientale (rumori,</li>

<li>nuovi arrivi, cambi di routine…).</li>

<li>Conflitti relazionali (con altri animali o membri della famiglia).</li>

<li>Noia e frustrazione (ambiente poco stimolante, assenza di gioco…).</li></ul><h2 class="wp-block-heading">I segnali comportamentali più comuni di disagio</h2><p>Ecco i segnali di <a href="https://petfamily.it/pet/cani-e-gatti/salute-cani-e-gatti/segnali-di-stress-negli-animali-daffezione/">disagio </a>o malessere principali da osservare nel nostro gatto:</p><h3 class="wp-block-heading">1- Cambiamenti nel comportamento abituale. </h3><p>Il gatto che smette improvvisamente di giocare, dorme molto di più del solito o al contrario è iperattivo, può nascondere uno squilibrio emotivo o fisico. I cambiamenti nelle routine (anche piccoli) sono spesso i primi campanelli d’allarme. Ad esempio, un micio che solitamente è vivace e socievole, da qualche giorno non viene più a dormire sul letto e resta nella stanza più lontana della casa. Mangia normalmente, ma sembra &#8220;spento&#8221;.</p><h3 class="wp-block-heading">2- Eliminazioni inappropriate</h3><p>Fare pipì fuori dalla lettiera non è sempre un atto di &#8220;dispetto&#8221;. Può indicare un disagio profondo: dolore fisico, ansia, bisogno di marcatura per sentirsi più sicuro nel territorio. La marcatura con urina può aumentare in situazioni percepite come instabili (nuovi arrivi, traslochi, rumori forti…). Ad esempio, il gatto inizia a fare pipì sul letto del proprietario. I controlli veterinari non rivelano problemi. Il comportamento è iniziato dopo un trasloco, quindi, per lui, una situazione di stress territoriale.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="548" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/07/iStock-2169698113-pipi-fuori-sabbietta.jpg" alt="" class="wp-image-61398" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/07/iStock-2169698113-pipi-fuori-sabbietta.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/07/iStock-2169698113-pipi-fuori-sabbietta-768x555.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/07/iStock-2169698113-pipi-fuori-sabbietta-324x235.jpg 324w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/07/iStock-2169698113-pipi-fuori-sabbietta-696x503.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/07/iStock-2169698113-pipi-fuori-sabbietta-1068x772.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/07/iStock-2169698113-pipi-fuori-sabbietta-580x420.jpg 580w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/07/iStock-2169698113-pipi-fuori-sabbietta-1920x1388.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/07/iStock-2169698113-pipi-fuori-sabbietta-600x433.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h3 class="wp-block-heading">3- Gatto che si nasconde spesso</h3><p>Un gatto che passa gran parte del tempo sotto il letto, dietro ai mobili o in angoli appartati sta cercando un rifugio sicuro. Questo comportamento può indicare paura, ansia o dolore fisico. Ad esempio, dopo una visita dal Veterinario, il gatto si è nascosto dietro la lavatrice e non vuole più uscire da lì, neanche per mangiare. Dopo un evento stressante (in questo caso, la visita veterinaria), attiva un meccanismo di protezione arcaico: si nasconde, si isola, rifiuta cibo e interazione. Questo non è evitamento attivo, ma un congelamento, un mettersi in <em>stand-by</em>. È una risposta che comunica: &#8220;Non posso fuggire, non posso combattere. L’unica cosa che posso fare è nascondermi e sparire&#8221;. In natura, questa strategia può salvare la vita. Un predatore può perdere interesse per una preda immobile. Ma in ambiente domestico, se questa risposta perdura, può diventare patologica.</p><h3 class="wp-block-heading">4- Agitazione improvvisa o aggressività</h3><p>Un gatto che morde o graffia in modo apparentemente immotivato potrebbe essere stressato o sovraccarico. L’aggressività può essere un modo per gestire l’eccesso di stimoli o per proteggersi. Se micio che, solitamente, si fa accarezzare volentieri, improvvisamente inizia a soffiare, irrigidirsi, graffiare o scappare quando viene toccato in una zona precisa (schiena, tra le scapole o vicino alla base della coda) potremmo essere di fronte ad un campanello d’allarme.<br>Quel gesto aggressivo (soffio o graffio) non è cattiveria, ma una risposta difensiva a uno stimolo percepito come sgradevole, doloroso o minaccioso.<br>Non punire: l’aggressività è una strategia di <em>coping</em>. Punirla peggiora il quadro. Serve invece comprendere la causa alla base.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="587" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/07/iStock-1306560579-gatto-in-braccio-proprietario.jpg" alt="" class="wp-image-61399" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/07/iStock-1306560579-gatto-in-braccio-proprietario.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/07/iStock-1306560579-gatto-in-braccio-proprietario-768x594.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/07/iStock-1306560579-gatto-in-braccio-proprietario-696x538.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/07/iStock-1306560579-gatto-in-braccio-proprietario-1068x827.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/07/iStock-1306560579-gatto-in-braccio-proprietario-542x420.jpg 542w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/07/iStock-1306560579-gatto-in-braccio-proprietario-1920x1486.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/07/iStock-1306560579-gatto-in-braccio-proprietario-600x464.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h3 class="wp-block-heading">5- Iperpulizia o auto-mutilazione</h3><p>Se il gatto si lecca in modo eccessivo (a volte fino a causarsi zone senza pelo) sta probabilmente cercando di calmarsi. Questo comportamento ha un’origine emotiva, ma può cronicizzarsi e diventare compulsivo.<br>Ad esempio, il gatto ha iniziato a leccarsi ossessivamente la pancia fino a creare una zona glabra. </p><p>Il Veterinario ha escluso parassiti. Difatti prima di parlare di stress o disagio, serve escludere cause organiche che potrebbero essere dermatiti, micosi, allergie alimentari, parassiti cutanei, dolori articolari o neurologici nella zona interessata.<br>Una visita veterinaria è obbligatoria per evitare di attribuire tutto al comportamento quando in realtà c’è una causa fisica. L’iperpulizia dal punto di vista comportamentale è spesso il risultato di stress cronico, frustrazione ambientale o emozionale, e diventa un comportamento sostitutivo. In pratica: il gatto non può agire su ciò che lo stressa, quindi scarica l’energia su se stesso.<br>Le zone più spesso interessate dall’iperpulizia da disagio sono:</p><ul class="wp-block-list"><li><strong>addome e fianchi;</strong></li>

<li><strong>interno cosce e inguine;</strong></li>

<li><strong>dorso e schiena;</strong></li>

<li><strong>zampe.</strong></li></ul><h3 class="wp-block-heading"><strong>6- Vocalizzazioni insolite</strong></h3><p>Miagolii forti, lamenti, &#8220;urla&#8221; notturne… il linguaggio vocale può cambiare in caso di disagio. Il gatto può comunicare malessere, confusione, bisogno di rassicurazione, soprattutto se è anziano o ha subito un cambiamento. Ad esempio se nel cuore della notte inizia a miagolare forte e cammina per casa agitato. Lo fa ogni notte da quando il suo compagno a quattro zampe non c&#8217;è più.<br>Vediamo ora le motivazioni di questo comportamento.</p><ul class="wp-block-list"><li><strong>Disorientamento territoriale:</strong> l&#8217;amico a quattrozampe occupava spazi, ruoli, routine. Ora c’è un vuoto che destabilizza l’equilibrio.</li>

<li><strong>Risposta al lutto:</strong> i gatti non vivono il lutto come noi, ma sentono l’assenza. Possono cercare, aspettare, confondersi.</li>

<li><strong>Iperattivazione notturna:</strong> in alcuni casi, la notte diventa l’unico momento di &#8220;liberazione&#8221; dello stress accumulato di giorno.</li></ul><h3 class="wp-block-heading"><strong>7- Alterazioni nell’appetito o nella digestione</strong></h3><p>Un gatto che smette di mangiare, mangia troppo velocemente, vomita spesso o ha la diarrea può avere un disagio fisico o emotivo. L’apparato digerente è strettamente legato allo stato emotivo, esattamente come negli esseri umani. Ad esempio ha smesso di mangiare nel periodo in cui il suo umano è stato in vacanza, pur avendo a disposizione il suo cibo preferito.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="590" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/07/gatto-diagio.jpg" alt="" class="wp-image-61404" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/07/gatto-diagio.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/07/gatto-diagio-768x597.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/07/gatto-diagio-696x541.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/07/gatto-diagio-1068x831.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/07/gatto-diagio-539x420.jpg 539w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/07/gatto-diagio-1920x1494.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/07/gatto-diagio-600x467.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">Conclusione</h2><p>Nel mondo felino, il comportamento non è mai casuale. Ogni gesto, postura o cambiamento rappresenta una risposta adattativa all’ambiente, una strategia messa in atto per mantenere equilibrio, sicurezza e sopravvivenza. Riconoscere i segnali di disagio significa leggere il suo linguaggio naturale, spesso silenzioso, fatto di sfumature. E significa anche rispettare la sua etologia, ovvero la sua vera natura biologica e comportamentale. Un gatto che si nasconde, che smette di giocare, che vocalizza di notte o che si lecca fino a perdere il pelo non sta &#8220;facendo i capricci&#8221;: sta comunicando un bisogno. </p><p>Spetta a noi, come suoi compagni di vita, accorgerci di questi segnali e rispondere con attenzione, conoscenza e rispetto. Non per correggerlo, ma per ristabilire un ambiente in cui possa sentirsi di nuovo sicuro, libero e in armonia con sé stesso.</p><p>L’etologia ci insegna che un animale compreso è un animale più sereno.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/gatti/salute-gatti/segnali-di-malessere-o-disagio-nel-gatto/">Segnali di malessere o disagio nel gatto</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>La salute del cuore</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Nov 2023 11:49:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SALUTE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Bellissimo gatto Maine Coon in primo piano</p>
<p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/gatti/salute-gatti/la-salute-del-cuore/">La salute del cuore</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Il cuore è un organo molto complesso, la sua buona salute garantisce, attraverso una ben precisa coordinazione anatomica e fisiologica, il flusso del sangue nel corpo, immettendolo nei vasi che compongono la piccola e la grande circolazione.</strong></p><p>Rubrica a cura di <a href="https://www.anmvi.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">A.N.M.V.I.</a> Articolo del <strong>Dott. Alessio Arbuatti</strong> Medico Veterinario</p><h2 class="wp-block-heading">Per i nostri pet importante la salute del cuore</h2><p>Uno snodo vitale la cui salute ed efficienza del cuore possono essere oggi sempre più approfonditamente indagate. Sia durante l’esecuzione dell’esame clinico di base sia in corso di quello specialistico, avvalendosi di sempre più moderni strumenti di diagnostica a supporto dell’indagine veterinaria.</p><h3 class="wp-block-heading">Salute del cuore da sempre al centro dell’interesse medico</h3><p>Fin dagli albori della medicina, i primi studi dissettori si sono spesso concentrati sul tentativo di comprendere la struttura e la funzionalità di tutti gli elementi che compongono l’apparato cardiocircolatorio: tra tutti, i più noti sono i disegni anatomici di Leonardo da Vinci.</p><p>Nei secoli successivi si sono avvicendati numerosi ricercatori, ognuno dei quali ha apportato nuove conoscenze e modalità d’indagine. Si pensi ad Auenbrugen e Laennec che compresero il valore della percussione e dell’auscultazione cardiaca.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="483" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/11/salute-del-cuore-gatto.gif" alt="" class="wp-image-58184"/></figure><p>Nonostante nel corso dei secoli molte ricerche siano state condotte sugli animali, poche avevano fini specificatamente medico veterinari. Come emerge da un’interessante indagine storica sul tema pubblicata alcuni anni fa, la cardiologia veterinaria vede come pionieri Franz Hutyra e Josef Marek provenienti dalla Facoltà di Medicina Veterinaria di Budapest.</p><p>Nel libro, datato 1905 e scritto da questi Medici Veterinari, sono indagate le prime patologie cardiache descritte negli animali da compagnia. È però a partire dal 1942 con il Dott. Detweiler, da molti considerato il padre della cardiologia veterinaria, che questa tematica divenne oggetto di una continua ricerca che va avanti tuttora, avvalendosi di strumenti diagnostici e terapeutici sempre più all’avanguardia.</p><h2 class="wp-block-heading">L’importanza della salute del cuore</h2><p>Il quadro dei pet in Italia mostra un’ampia diffusione di cani, gatti e numerose specie non convenzionali. Dal punto di vista anatomico e fisiologico si parla di centinaia di specie appartenenti a classi diverse, dunque, anche evoluzionisticamente distanti: mammiferi, uccelli, rettili, anfibi.<br>Animali che mostrano fisiologiche differenze anatomiche, anche in termini cardiovascolari. Emerge dunque una tematica immensa, non di certo riassumibile in un articolo.</p><p>Fondamentale che tutti i proprietari abbiano la consapevolezza del valore della salute dell’apparato cardiocircolatorio dei propri pet e che questo merita la medesima attenzione con la quale ci si prende cura del proprio. </p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="526" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/11/salute-del-cuore.gif" alt="" class="wp-image-58186"/></figure><p>I Medici Veterinari sono il riferimento e forniranno specifiche informazioni in relazione alle classi, specie, razze e singoli esemplari considerando una vasta serie di altri parametri quali l’attitudine, l’età, le condizioni parafisiologiche ed eventualmente patologiche concomitanti. L’apparato cardiocircolatorio è uno degli elementi oggetto d’indagine già in sede di esame obiettivo generale.</p><p>Oggi è indagabile ancora più approfonditamente in corso di visita cardiologica affiancando, alle manualità cliniche di base. Gli specifici esami non invasivi (es. diagnostica per immagini), le indagini ematologiche volte anche a una possibile valutazione genetica, la ricerca di biomarker cardiaci e, infine, anche l’esame delle urine.</p><p>Si ricordi sempre che l’apparato cardiocircolatorio può essere sia la sede primaria di una patologia che secondaria, laddove si sviluppano alterazioni a seguito della presenza di malattie che insorgono per prime in altri apparati. </p><p>L’insieme di tali indagini consente di ottenere informazioni utili finalizzate a eseguire una diagnosi e mettere in atto le più opportune terapie. Nel cane e nel gatto sono conosciute numerose patologie che possono colpire il muscolo cardiaco. Nel ricordare solo alcune tra quelle più diffuse, in questi pet è possibile suddividerle in due grandi gruppi: congenite e acquisite.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="488" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/11/salute-del-cuore-principale.gif" alt="Il cuore è un organo molto complesso, la sua buona salute garantisce, attraverso una ben precisa coordinazione anatomica e fisiologica" class="wp-image-58189"/></figure><h3 class="wp-block-heading">Anatomia applicata: un sistema da conoscere</h3><p>Per meglio cercare di comprendere l’attività cardiaca e alcune peculiarità patologiche di questo organo, è opportuno che anche i proprietari conoscano almeno a grandi linee gli elementi che lo compongono. Grazie anche all’ausilio di modellini e immagini digitali il Medico Veterinario saprà illustrare al meglio tutte le peculiarità anatomiche e fisiologiche in relazione ai singoli casi clinici.</p><p>Il cuore è suddiviso in due porzioni: una di destra, che riceve il sangue dalla periferia del corpo e lo invia ai polmoni dove avverranno gli scambi gassosi; una porzione di sinistra, che riceve sangue ossigenato dai polmoni e lo pompa verso i distretti periferici tramite l’aorta.</p><p>Ogni porzione si compone di un atrio (camera superiore), più piccolo, e di un ventricolo (camera inferiore), più ampio, quest’ultimo deputato a raccogliere e convogliare il sangue verso la rispettiva circolazione, a seguito della contrazione ventricolare. Tra atrio e ventricolo vi sono delle valvole, nello specifico la mitrale nel cuore di sinistra e la tricuspide in quello di destra.</p><p>La faccia inferiore di queste si unisce ai muscoli papillari che sono posti sulla faccia interna del ventricolo tramite delle corde tendinee. Il cuore di sinistra e quello di destra sono tra loro divisi da un setto interatriale e da uno interventricolare che divide i rispettivi atri e ventricoli.</p><p>Una specifica e differente muscolatura, le valvole semilunari, il nodo senoatriale, quello atrioventricolare, il fascio di His, la circolazione coronarica e numerosi altri elementi anatomici e fisiologici, consentono l’esecuzione di un regolare ciclo cardiaco finalizzato a garantire una corretta circolazione e la funzionalità del cuore stesso.</p><h2 class="wp-block-heading">Le più diffuse cardiopatie del cane e del gatto</h2><p>Tra le forme più diffuse nel gatto si ricorda la cardiomiopatia restrittiva, una patologia la cui eziologia non è ancora ben definita ma per la quale sono state avanzate ipotesi, ad esempio, su base virale e immunomediata. Si caratterizza per un’eccessiva fibrosi a carico dell’endocardio o miocardio.</p><p>Tale evento impedisce la corretta esecuzione della fase diastolica (riempimento ematico) e svuotamento che si susseguono durante il ciclo cardiaco e predispone al tromboembolismo, a seguito delle anomalie del flusso sanguigno.</p><p>Vi è poi una patologia che ha dimostrato una progressiva riduzione dell’incidenza nel tempo, trattasi della cardiomiopatia dilatativa felina (DCM). Questa forma era maggiormente diffusa alcune decadi fa quando le diete non contenevano una giusta quantità di taurina, un amminoacido essenziale nel gatto. Oggi, grazie alle moderne formulazioni è divenuta più rara.</p><p>La patologia più nota nei felini è la cardiomiopatia ipertrofica caratterizzata da un ispessimento della muscolatura del ventricolo sinistro con conseguente alterazione dal corretto riempimento ventricolare, dell’esecuzione della contrazione e alterazioni anche a livello atriale.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="515" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/11/salute-del-cuore-gatto-2.gif" alt="" class="wp-image-58188"/><figcaption class="wp-element-caption">Bellissimo <a href="https://petfamily.it/gatti/il-maine-coon/"> Maine Coon</a></figcaption></figure><h4 class="wp-block-heading">Possono essere colpiti esemplari di tutte le razze, ma l’incidenza è maggiore in alcune tra queste.</h4><p><a href="https://petfamily.it/gatti/il-maine-coon/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Nel Maine Coon</a> e nel <a href="https://petfamily.it/?s=Ragdoll+" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Ragdoll </a>è stato individuato un gene (MYBPC3) la cui alterazione è legata alla patologia, così come osservato nel 2021 nello Sphynx (ALMS1).</p><p>Le forme congenite includono un’ampia gamma di alterazioni tra le quali i difetti del setto interventricolare e di quello atriale, la stenosi delle valvole atrioventricolari, stenosi dell’aorta e della polmonare, le forme di displasia a carico della valvola mitralica e della tricuspide. Sono inoltre note la tetralogia di Fallot e la persistenza del dotto arterioso, una connessione vascolare normalmente presente solo durante lo sviluppo embrionale.</p><p>Tali forme congenite si riconoscono anche nel cane, con un’incidenza variabile anche in relazione alle differenti razze, come sarà comunicato dal proprio Medico Veterinario. In questa specie tra le varie forme acquisite è opportuno ricordare la cardiomiopatia dilatativa e le patologie croniche valvolari. La prima, la cui eziologia è ancora oggetto d’indagine, si caratterizza per fibrosi, ipertrofia e insufficiente capacità contrattile che conduce fino a un’insufficienza cardiaca congestizia.</p><p>Tra le patologie valvolari, è ben nota la forma degenerativa a carico della valvola mitralica caratterizzata da un lento e progressivo deterioramento delle valve. A questo fa seguito nel tempo la comparsa di un progressivo reflusso sanguigno durante la fase contrattile della muscolatura della singola camera cardiaca.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="517" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/11/salute-del-cuore-veterinario.gif" alt="Gatto dal veterinario " class="wp-image-58185"/><figcaption class="wp-element-caption"><strong>Gatto dal veterinario per controllo della salute del cuore</strong></figcaption></figure><h3 class="wp-block-heading">Proprietari moderni, filo diretto con il Medico Veterinario</h3><p>L’apparato cardiocircolatorio può essere colpito da una serie di patologie ben più ampio di quelle qui solo accennate. Si pensi ad esempio anche a quelle che riconoscono un’eziologia neoplastica o parassitaria. Il Medico Veterinario potrà proporre controlli periodici e screening in relazione ai fattori di rischio riferibili al singolo esemplare.</p><p>Le patologie cardiache non sono sempre clinicamente manifeste e, proprio il ruolo centrale dell’apparato cardiocircolatorio, lo espone sia a malattie primariamente a carico dello stesso, sia a condizioni patologiche che colpiscono per primi altri distretti corporei.</p><p>Per tale motivo è sempre opportuno instaurare uno stretto rapporto con il Medico Veterinario curante fin dalla prima visita e seguire tutte le informazioni fornite. Anche quelle relative all’incidenza di talune forme in specifiche razze. Il proprietario non dovrà, inoltre, sottovalutare la comparsa di quei segni clinici che saranno elencati dal proprio Veterinario. E che potrebbe osservare in casa o in passeggiata vivendo giornalmente a contatto con il pet. Una precoce diagnosi è infatti sempre importante per la tempestiva messa in atto della terapia più idonea.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/gatti/salute-gatti/la-salute-del-cuore/">La salute del cuore</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>La salute articolare del gatto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Nov 2023 12:05:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[PRIMO PIANO]]></category>
		<category><![CDATA[SALUTE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Se il nostro amico gatto salta, corre, si arrampica e caccia in libertà dipende anche da quanto facciamo per tutelare la sua salute articolare e per scongiurare i tanti problemi che lo minacciano, osteoartrite (o artrosi) innanzitutto. A cura di CeDIS (Centro di Documentazione e Informazione Scientifica) Innovet Italia Srl &#8211; cedis@innovet.it Osteoartrite del gatto: [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/gatti/salute-gatti/la-salute-articolare-del-gatto-2/">La salute articolare del gatto</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Se il nostro amico gatto salta, corre, si arrampica e caccia in libertà dipende anche da quanto facciamo per tutelare la sua salute articolare e per scongiurare i tanti problemi che lo minacciano, osteoartrite (o artrosi) innanzitutto.</strong></p><p>A cura di <strong>CeDIS (Centro di Documentazione e Informazione Scientifica) <a href="https://www.innovet.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Innovet Italia Srl</a> </strong>&#8211; <strong>cedis@innovet.it</strong></p><h2 class="wp-block-heading">Osteoartrite del gatto: un’epidemia nascosta e silenziosa </h2><p>Nel gatto, come nel cane e nell’uomo, l’osteoartrite (o artrosi) è un problema serio e, a differenza di quanto generalmente si crede, anche molto diffuso.<br>A dircelo sono le statistiche. Nell’ultimo decennio i problemi alle articolazioni sono aumentati nel gatto del 150%.<br>Tant&#8217;è che un soggetto giovane/adulto su 3 soffre di problemi articolari, specie in conseguenza di traumi (es. fratture), difetti congeniti o malattie ortopediche (es. displasie, lussazioni). E 9 gatti anziani (oltre i 12 anni) su 10 devono fare i conti con una forma di osteoartrite, detta primaria (senza cioè un’apparente causa scatenante, se non l’avanzare dell’età) che oggi è considerata il motivo più frequente di dolore cronico della terza età felina.</p><h2 class="wp-block-heading">Il gatto nasconde il suo disagio</h2><p>Qual è allora il motivo per cui solo il 13% dei gatti con problemi articolari arriva a una diagnosi certa, e solo il 7% riceve cure adeguate?<br>La ragione principale è che il gatto tende istintivamente a nascondere il disagio articolare, finendo addirittura per rassegnarsi alle limitazioni funzionali e al dolore che ne consegue. Raramente zoppica o ha evidenti disturbi di andatura.</p><p>Non può, però, fare a meno di segnalare che &#8220;qualcosa non va&#8221; modificando il suo comportamento e la proverbiale abitudinarietà. Diventa, ad esempio, riluttante a saltare sul davanzale o ad arrampicarsi sugli alberi. Dedica più tempo al riposo che al gioco o alla caccia. È meno impegnato a toelettarsi o a &#8220;farsi le unghie&#8221;.<br>Ha una decisa avversione per gattaiole o lettiere a sponde alte e, in generale, tende a starsene più tranquillo e isolato.<br>Ecco perché l’osteoartrite è ancora oggi una malattia fortemente &#8220;sottostimata&#8221; e, di conseguenza, poco trattata nel gatto, capace com’è di sfuggire all’occhio del proprietario, che magari la interpreta come segnale di ineludibile invecchiamento del gatto, e non ritiene degna di controllo medico una situazione che può invece avere gravi ripercussioni sulla salute articolare e la qualità di vita dei nostri mici di casa, specie se avanti con gli anni.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="505" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/11/gatto-problemi-articolari-apatia-innovet-1.jpg" alt="" class="wp-image-58141" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/11/gatto-problemi-articolari-apatia-innovet-1.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/11/gatto-problemi-articolari-apatia-innovet-1-768x511.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/11/gatto-problemi-articolari-apatia-innovet-1-696x463.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/11/gatto-problemi-articolari-apatia-innovet-1-1068x711.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/11/gatto-problemi-articolari-apatia-innovet-1-630x420.jpg 630w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/11/gatto-problemi-articolari-apatia-innovet-1-1920x1279.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/11/gatto-problemi-articolari-apatia-innovet-1-300x199.jpg 300w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/11/gatto-problemi-articolari-apatia-innovet-1-800x532.jpg 800w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/11/gatto-problemi-articolari-apatia-innovet-1-1400x932.jpg 1400w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/11/gatto-problemi-articolari-apatia-innovet-1-600x399.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">Le 5 regole d’oro per la salute articolare&nbsp;del gatto</h2><h3 class="wp-block-heading">Prima regola</h3><p>Per tutto quanto detto, la prima regola d’oro per la tutela delle articolazioni del gatto è: capire i segnali nascosti. Vivendo quotidianamente accanto al gatto, il proprietario è nella posizione privilegiata per accorgersi tempestivamente di quei cambiamenti di comportamento e stile di vita potenzialmente attribuibili a un cattivo stato delle articolazioni e/o alla presenza di dolore cronico.</p><h3 class="wp-block-heading">Seconda regola</h3><p>Seconda regola d’oro è pianificare regolari controlli veterinari (circa ogni 6 mesi); in questo modo il medico veterinario può verificare le condizioni di tutto l’apparato muscolo-scheletrico e indicare al proprietario le strategie per mantenerlo il più a lungo possibile in salute. </p><h3 class="wp-block-heading">Terza regola</h3><p>Il controllo costante del peso, grazie a diete bilanciate e rapportate all’età e allo stato generale di salute del gatto, è la terza regola d’oro. Oggi sappiamo che i gatti in sovrappeso o francamente obesi hanno una probabilità 5 volte superiore di andare incontro ad artrosi rispetto a quelli con peso corporeo ideale. </p><p>Motivo per cui recuperare e mantenere il peso-forma significa ridurre un carico articolare eccessivo e migliorare gli stessi meccanismi metabolici sottostanti all’osteoartrite.</p><h3 class="wp-block-heading">Quarta regola</h3><p>Come quarta regola d’oro, vale predisporre una casa a misura di gatto, specie se è <a href="https://petfamily.it/pet/cani-e-gatti/salute-cani-e-gatti/cane-e-gatto-anziano-la-dieta-della-terza-eta/" target="_blank" rel="noreferrer noopener" aria-label="anziano (apre in una nuova scheda)">anziano</a>. </p><p>Alcuni semplici accorgimenti possono, infatti, rendere davvero migliore la vita al nostro micio.</p><p>Favorire con rampe o gradini l’accesso alle zone sopraelevate preferite, rendere più confortevole il riposo e più facile l’accesso alle cassette igieniche, incentivare il comportamento di gioco e caccia, sono alcune delle proposte &#8220;ambientali&#8221; che possono attenuare il disagio cronico delle articolazioni e attutirne anche le ripercussioni su comportamento e abitudini di vita.</p><h3 class="wp-block-heading">Quinta regola</h3><p>Infine, abbiamo la possibilità di mettere in atto anche una quinta regola di salute articolare. Grazie agli avanzamenti di Ricerca &amp; Sviluppo nel settore dell’ortopedia felina, possiamo usare prodotti specifici e altamente certificati che, integrati nella dieta e associati ai classici strumenti di cura, possono davvero aiutare i gatti artrosici.<br>Valgono in particolare prodotti basati su una combinazione di qualità, in cui l’azione di supporto metabolico della cartilagine di sostanze innovative come la membrana d’uovo è potenziata dalla capacità di riequilibrio sinoviale degli acidi grassi e dalla protezione antiossidante della vitamina E.</p><figure class="wp-block-image size-full"><a href="Se il nostro amico gatto salta, corre, si arrampica e caccia in libertà dipende anche da quanto facciamo per tutelare la sua salute articolare e per scongiurare i tanti problemi che lo minacciano, osteoartrite (o artrosi) innanzitutto." target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" width="758" height="465" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/11/condrostress-cat-innovet.jpg" alt="" class="wp-image-58142" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/11/condrostress-cat-innovet.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/11/condrostress-cat-innovet-768x471.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/11/condrostress-cat-innovet-696x426.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/11/condrostress-cat-innovet-1068x655.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/11/condrostress-cat-innovet-684x420.jpg 684w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/11/condrostress-cat-innovet-1920x1177.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/11/condrostress-cat-innovet-300x184.jpg 300w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/11/condrostress-cat-innovet-800x490.jpg 800w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/11/condrostress-cat-innovet-1400x858.jpg 1400w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/11/condrostress-cat-innovet-600x368.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></a></figure></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/gatti/salute-gatti/la-salute-articolare-del-gatto-2/">La salute articolare del gatto</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>FIC Cistite Idiopatica Felina</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Oct 2023 07:21:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SALUTE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I sintomi della cistite idiopatica felina o FIC si manifestano del tratto urinario inferiore (come sangue nelle urine, difficoltà ad urinare, minzione in luoghi inappropriati) interessano circa l’1,5 % dei gatti che vengono portati in visita dal Veterinario. A cura della Dott.ssa CHIARA DISSEGNA &#8211; Medico veterinario Esperto in Nutrizione (gruppo Nutravet) e Omeopatia www.chiaradissegna.it [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>I sintomi della cistite idiopatica felina o FIC si manifestano del tratto urinario inferiore (come sangue nelle urine, difficoltà ad urinare, minzione in luoghi inappropriati) interessano circa l’1,5 % dei gatti che vengono portati in visita dal Veterinario.</strong></p><p>A cura della <strong>Dott.ssa CHIARA DISSEGNA </strong>&#8211; Medico veterinario Esperto in Nutrizione (gruppo Nutravet) e Omeopatia <a href="https://chiaradissegna.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.chiaradissegna.it</a></p><p>La cistite idiopatica felina FIC è la patologia più frequente che colpisce le vie urinarie. Si definisce &#8220;idiopatica&#8221; quando non si riesce ad identificare una vera e propria causa scatenate. In questo caso ci troviamo ad affrontare una patologia complessa, che richiede un approccio a 360° per poter essere risolta.</p><h2 class="wp-block-heading">Come si comporta un gatto con la FIC cistite idiopatica felina?</h2><p>La cistite idiopatica felina FIC può essere ostruttiva o non ostruttiva. In genere la non ostruttiva e la più frequente e può verificarsi con un singolo episodio acuto, con degli episodi ricorrenti oppure in forma cronica persistente.</p><p>Se il tuo gatto ha questo tipo di patologia, potrebbe manifestare dolore alla minzione (stranguria) o difficoltà nella minzione (disuria). Il gatto potrebbe anche urinare poco e spesso (pollachiuria) oppure urinare in posti diversi della casa e fuori dalla sua lettiera. Ci potrebbe essere sangue nelle urine (ematuria) e potresti verificare un eccessivo leccamento della regione genitale, con anche perdita di pelo nella zona.</p><p>Se la patologia si aggrava, questi sintomi possono accompagnarsi da <a href="https://petfamily.it/gatti/salute-gatti/la-cistite-nel-cane-e-nel-gatto/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sintomi sistemici</a> come abbattimento, febbre, dolore addominale, vocalizzazioni e mancata urinazione (anuria), cosa che prevede l’intervento del Medico Veterinario.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="512" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/10/fic-cistite-idiopatica-felina-3.jpg" alt="fic cistite idiopatica felina gatto in primo piano" class="wp-image-58040" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/10/fic-cistite-idiopatica-felina-3.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/10/fic-cistite-idiopatica-felina-3-768x518.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/10/fic-cistite-idiopatica-felina-3-696x470.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/10/fic-cistite-idiopatica-felina-3-1068x721.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/10/fic-cistite-idiopatica-felina-3-621x420.jpg 621w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/10/fic-cistite-idiopatica-felina-3-1920x1296.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/10/fic-cistite-idiopatica-felina-3-300x202.jpg 300w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/10/fic-cistite-idiopatica-felina-3-800x540.jpg 800w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/10/fic-cistite-idiopatica-felina-3-1400x945.jpg 1400w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/10/fic-cistite-idiopatica-felina-3-600x405.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h3 class="wp-block-heading">Fattori di rischio della FIC cistite idiopatica felina</h3><p>Trattandosi di una patologia multifattoriale e la cui causa non è ancora stata ben identificata, i fattori di rischio segnalati sono molti. L’allevamento, l’alimentazione e lo stile di vita sembrano avere un ruolo importante nello sviluppo della cistite idiopatica.</p><h3 class="wp-block-heading">Stress</h3><p>Molti studi hanno dimostrato che lo stress è determinante nello sviluppo: esposizione a breve o lungo termine ad eventi esterni insoliti o fattori imprevedibili, che agiscono come fattori stressanti e rendono i gatti spaventati e nervosi, facilitano l’insorgenza di questa problematica.</p><p>La serenità in casa è fondamentale: quando convivono più gatti, con magari un numero ridotto di letterie, i soggetti più fragili accusano questa situazione sviluppano sintomatologia urinaria. In situazioni stressanti, l’odore, i movimenti e le azioni di un altro gatto saranno fonti di minaccia e ansia, che potrebbero facilmente scatenare la FIC cistite idiopatica felina.</p><p>Inoltre, gli eventi che i gatti percepiscono come meno sicuri e confortevoli, come la posizione delle ciotole del cibo, delle ciotole dell&#8217;acqua e delle lettiere, e i cambiamenti nella vita dei gatti come il trasloco, possono essere significativamente associati con il comparsa di FIC cistite idiopatica felina.</p><h2 class="wp-block-heading">Genere e castrazione</h2><p>I maschi hanno un rischio maggiore di sviluppare questa patologia e, secondo alcuni studi, anche la castrazione predispone. Nei maschi castrati si verifica più di frequente l’ostruzione uretrale, quella situazione in cui il gatto non riesce ad urinare per colpa di un’ostruzione funzionale (o idiopatica) o un’ostruzione fisica (come tappi mucosi o di calcoli). L’ostruzione è più facile nel maschio che nella femmina per la dimensione minore dell’uretra.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="506" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/10/fic-cistite-idiopatica-felina-2.jpg" alt="fic cistite idiopatica felina gatto in sovrappeso primo piano del viso " class="wp-image-58041" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/10/fic-cistite-idiopatica-felina-2.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/10/fic-cistite-idiopatica-felina-2-768x512.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/10/fic-cistite-idiopatica-felina-2-696x464.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/10/fic-cistite-idiopatica-felina-2-1068x712.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/10/fic-cistite-idiopatica-felina-2-629x420.jpg 629w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/10/fic-cistite-idiopatica-felina-2-1920x1281.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/10/fic-cistite-idiopatica-felina-2-300x200.jpg 300w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/10/fic-cistite-idiopatica-felina-2-800x534.jpg 800w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/10/fic-cistite-idiopatica-felina-2-1400x934.jpg 1400w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/10/fic-cistite-idiopatica-felina-2-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h3 class="wp-block-heading">Sovrappeso </h3><p>Il sovrappeso è significativamente associato all’incidenza di FIC ed in genere sono animali alimentati con cibo secco. Il vivere sempre in casa è associato anche all’aumento della patologia: Mici senza arricchimento ambientale, senza giochi o stimoli e senza punti per salitare presentano più possibilità di ammalarasi.</p><h2 class="wp-block-heading">Come si fa diagnosi di FIC cistite idiopatica felina?</h2><p>Come abbiamo visto, non c’è un’unica causa specifica che comporta questa problematica e non esiste nessun test specifico per diagnosticarla. Si arriva alla diagnosi escludendo tutte gli altri disturbi che possono causare la stessa sintomatologia (come urolitiasi, anomalie anatomiche, disturbi comportamentali e neoplasie) e si prendono in considerazione più fattori.</p><h3 class="wp-block-heading">Storia e abitudini del gatto.</h3><p>Per la diagnosi vanno esclusi problemi di marcatura urinaria o legati a problemi con la lettiera. I gatti con la cistite idiopatica presentano vari sintomi, come disuria, stranguria, peruria e polliachiuria, vocalizzi durante la minzione e leccamento eccessivo dopo la minzione nella zona.</p><p>In genere la malattia è cronica (anche se può presentarsi un unico episodio) e il verficarsi di episodi sono in genere associati a fattori stressanti per il gatto. È importante che il proprietario faccia particolare attenzione a quanto succede prima di questi episodi, così da poter ridurre le ricadute future.</p><h3 class="wp-block-heading">Diagnostica per immagini.</h3><p>Serve per escludere altre cause. La radiografia viene utile per identificare gli eventuali calcoli radiopachi, come ad esempio quelli di struvite o di ossalato. Anche l’ecografia può valutare la presenza di calcoli, o eventuali masse vescicali. Inoltre, da informazioni circa lo spessore della parete.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="426" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/10/fic-analisi-laboratorio.jpg" alt="fic cistite idiopatica felina ricercatore Veterinario" class="wp-image-58043" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/10/fic-analisi-laboratorio.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/10/fic-analisi-laboratorio-768x431.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/10/fic-analisi-laboratorio-696x391.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/10/fic-analisi-laboratorio-1068x600.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/10/fic-analisi-laboratorio-747x420.jpg 747w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/10/fic-analisi-laboratorio-1920x1079.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/10/fic-analisi-laboratorio-300x168.jpg 300w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/10/fic-analisi-laboratorio-800x449.jpg 800w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/10/fic-analisi-laboratorio-1400x786.jpg 1400w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/10/fic-analisi-laboratorio-600x337.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h3 class="wp-block-heading">Esami di laboratorio.</h3><p>Esami del sangue, come emocromo e biochimico spesso sono nella norma. È opportuno fare sempre un esame completo delle urine con la lettura del sedimento, che ci può indicare la presenza di sangue nelle urine (ematuria) o di proteine (proteinuria). Per evitare interpretazioni sbagliate è importante che i campioni di urina vengono raccolti in modo sterile e esaminati il prima possibile senza refrigerazione.</p><h2 class="wp-block-heading">Valutazione di laboratorio</h2><p>Gli esami di laboratorio sono di grande importanza per escludere altre possibilità di FLUTD (sindrome delle basse vie urinarie del gatto). I risultati dell&#8217;ematologia di routine e della biochimica sierica dei gatti con FIC sono spesso normali o mostrano deviazioni minori, che non sono specifiche per la diagnosi di FIC. L&#8217;analisi del sedimento urinario, insieme all&#8217;urinocoltura e al test di sensibilità è altamente raccomandata. Sebbene non si possano osservare differenze significative nel pH delle urine.</p><h3 class="wp-block-heading">Trattamento</h3><p>In questa patologia, è necessario avere un approccio a 360°, che gestisca il dolore e che poi si focalizzi sui punti critici. Non esiste una terapia uguale per tutti, ma deve essere cucita su misura sul paziente. L’obbiettivo è quello di ridurre la gravità e la frequenza degli episodi acuti. È necessaria una stretta collaborazione tra proprietario e Veterinario per una gestione di successo.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="505" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/10/fic-cistite-idiopatica-felina.jpg" alt="fic cistite idiopatica felina gattosu un albero
" class="wp-image-58042" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/10/fic-cistite-idiopatica-felina.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/10/fic-cistite-idiopatica-felina-768x511.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/10/fic-cistite-idiopatica-felina-696x463.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/10/fic-cistite-idiopatica-felina-1068x711.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/10/fic-cistite-idiopatica-felina-630x420.jpg 630w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/10/fic-cistite-idiopatica-felina-1920x1279.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/10/fic-cistite-idiopatica-felina-300x199.jpg 300w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/10/fic-cistite-idiopatica-felina-800x532.jpg 800w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/10/fic-cistite-idiopatica-felina-1400x932.jpg 1400w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/10/fic-cistite-idiopatica-felina-600x399.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><ul class="wp-block-list"><li>Cosa sicuramente non serve: la copertura antibiotica. È poco probabile che la causa sia batterica, quindi somministrare antibiotici non è di alcuna utilità.</li>

<li>Farmaci per l’acuto: si somministrano farmaci antispasmodici per rilassare la muscolatura liscia e scheletrica (responsabile degli spasmi uretrali) e antinfiammatori, o oppiodi, per la gestione del dolore.</li>

<li>Nutraceutica: acidi grassi EPA e DHA, il β-carotene e la vitamina E agiscono come antiossidanti e antinfiammatori, capaci di diminuire l’infiammazione della vescica, indotta dai radicali liberi causata dallo stress ossidativo.</li>

<li>Fitoterapia: estratto di mirtillo rosso è molto efficace, agisce come antinfiammatorio e, con il suo contenuto in proantocianidine, agisce impedendo alle tossine di attaccarsi all’urotelio.</li>

<li>Terapia comportamentale: la scarsa capacità di adattamentoa i fattori stressanti gioca un ruolo cruciale nella patogenesi. E’ indispensabile quindi ridurre e rimuovere i conflitti e diminire il rischio di attivazione, modificando la percezione dei fattori stressanti da aprte del gatto. L’arricchimento ambientale felino, definito come l’aggiunta di fattori ad una ambiente povero per migliorare il benessere fisico e psicologico, è di vitale importanza.</li>

<li>Nutrizione: una dieta fresca e bilanciata è di vitale importanza. Un maggior apporto di acqua e proteine di elevato valore biologico, suddivise in più pasti durante la giornata, possono fare la differenza.</li></ul><h2 class="wp-block-heading">I 5 pilastri della salute del gatto</h2><p>Perché l’ambiente sia sano per il gatto domestico, sono di vitale importanza questi 5 punti, che i proprietari devono conoscere.</p><h3 class="wp-block-heading">I gatti sono cacciatori solitari </h3><p><strong>E tendono ad evitare pericoli:</strong> in casa devono esserci luoghi sicuri per ogni gatto. Uno studio recente ha dimostrato che avere nascondigli li rende più resistenti allo stress. Via libera a scatole di cartone, trasportini in posizioni sopraelevate, amache, posatoi e scaffali, che gli permettono di controllare dall’alto l’ambiente.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="503" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/10/fic-cistite-idiopatica-felina-1.jpg" alt="fic cistite idiopatica felina tre gatti che annusano una pianta" class="wp-image-58044" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/10/fic-cistite-idiopatica-felina-1.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/10/fic-cistite-idiopatica-felina-1-768x509.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/10/fic-cistite-idiopatica-felina-1-696x461.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/10/fic-cistite-idiopatica-felina-1-1068x708.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/10/fic-cistite-idiopatica-felina-1-632x420.jpg 632w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/10/fic-cistite-idiopatica-felina-1-1920x1274.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/10/fic-cistite-idiopatica-felina-1-300x199.jpg 300w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/10/fic-cistite-idiopatica-felina-1-800x530.jpg 800w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/10/fic-cistite-idiopatica-felina-1-1400x929.jpg 1400w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/10/fic-cistite-idiopatica-felina-1-600x398.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><p>Sebbene i gatti possono vivere da soli o in gruppi sociali, non amano essere sfidati dai loro simili per quanto riguarda il territorio e le risorse. Se lo spazio e le risorse sono insufficienti, esisteranno conflitti offensivi o difensivi e i gatti minacciati hanno maggiori probabilità di sviluppare la FIC.</p><p>Pertanto, le risorse ambientali principali (come cibo, acqua, servizi igienici, aree di riposo e di gioco) dovrebbero essere fornite in più soluzioni. Una regola standard, ampiamente accettata, è quella di fornire tante risorse quanti sono i gatti, più uno in più. Inoltre, queste risorse chiave dovrebbero essere disponibili in vari luoghi, in modo da consentire a ogni singolo gatto di esprimere la propria preferenza e impedirgli di incontrare e competere con i suoi conviventi (nel caso dei Mici che vivono in compagnia di altri simili).</p><p>Inoltre, la gestione delle lettiere nei gatti con FIC dovrebbe considerare la pulizia, le dimensioni e lo stile delle cassette, così come il tipo di lettiera.</p><h3 class="wp-block-heading">I gatti preferiscono una toilette pulita</h3><p>Quindi la lettiera dovrebbe essere raccolta almeno una volta al giorno e sostituita completamente una volta alla settimana. Molti ricercatori suggeriscono che una lettiera di dimensioni maggiori sia migliore per i gatti, mentre per scegliere la tipologia, coperta o scoperta, dobbiamo seguire le preferenze di ogni singolo soggetto.</p><p>Gli studi hanno identificato che i gatti non mostrano preferenze particolari nel profumo della lettiera. In generale, la lettiera di argilla agglomerante con una consistenza simile alla sabbia è attraente per la maggior parte dei gatti.</p><h3 class="wp-block-heading">Gestione dietetica della FIC </h3><p>Anche la gestione dietetica della FIC è di grande importanza e l&#8217;obiettivo principale è aumentare l&#8217;assunzione di acqua e promuovere la diluizione delle urine del gatto affetto, in modo che le molecole tossiche vengano espulse nel tempo, prevenendo, così, ulteriori danni alla vescica e al corpo.</p><p>Si consiglia di mantenere l&#8217;acqua fresca e di pulire regolarmente le ciotole. Inoltre, l&#8217;aggiunta di aromi all&#8217;acqua, o di acqua (o brodo) al cibo secco, cibo umido e diete ad alto contenuto di sodio sono raccomandate per i gatti con FIC. </p><figure class="wp-block-image size-full is-resized"><img decoding="async" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/10/fic-cistite-idiopatica-felina-5.jpg" alt="fic cistite idiopatica felina gatto iche gioca in una scatola di cartone" class="wp-image-58045" width="758" height="520" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/10/fic-cistite-idiopatica-felina-5.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/10/fic-cistite-idiopatica-felina-5-768x526.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/10/fic-cistite-idiopatica-felina-5-100x70.jpg 100w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/10/fic-cistite-idiopatica-felina-5-218x150.jpg 218w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/10/fic-cistite-idiopatica-felina-5-696x477.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/10/fic-cistite-idiopatica-felina-5-1068x732.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/10/fic-cistite-idiopatica-felina-5-612x420.jpg 612w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/10/fic-cistite-idiopatica-felina-5-1920x1317.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/10/fic-cistite-idiopatica-felina-5-300x205.jpg 300w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/10/fic-cistite-idiopatica-felina-5-800x548.jpg 800w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/10/fic-cistite-idiopatica-felina-5-1400x960.jpg 1400w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/10/fic-cistite-idiopatica-felina-5-600x411.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><p>Questi espedienti, infatti, aiutano ad aumentare l&#8217;assunzione di liquidi, diluire l&#8217;urina e dimininuire il tasso di recidiva. Inoltre, alcuni gatti possono preferire bere da un flusso d&#8217;acqua continuo, fontane e rubinetti gocciolanti con movimenti possono essere utili.</p><p>Tuttavia, uno studio ha rilevato che non tutti i gatti sono attratti da queste soluzioni, quindi, di nuovo, dobbiamo tenere presente le preferenze del nostro Micio e non forzarlo, rischiando di aumentare i livelli di stress.</p><h4 class="wp-block-heading">Il gioco e i comportamenti predatori dei gatti dovrebbero essere incoraggiati e autorizzati regolarmente. </h4><p>Anche se domestici, infatti, mantengono l&#8217;istinto di localizzare, catturare e uccidere la preda. Ma questo comportamento ancestrale, nello stile di vita indoor, viene limitato o, addirittura, soppresso. Questo può provocare disturbi legati allo stress, inclusa la FIC.</p><p>Pertanto, i gatti devono impegnarsi in comportamenti di gioco e predatori. Ciò potrebbe essere ottenuto nascondendo il cibo in diversi angoli della casa o in puzzle alimentari, che i gatti possano esplorare ed esercitare.</p><p>Possiamo fornire una varietà di giocattoli, come punti laser, piume e corde, affinché i pet possano inseguirli e catturarli. Inoltre, i metodi di stimolazione dovrebbero essere basati sulle preferenze personali dei gatti e i giocattoli dovrebbero essere ruotati e sostituiti regolarmente per sostenere l&#8217;interesse dei gatti. Inoltre, i gatti sono animali da compagnia e deve essere costruita un&#8217;interazione positiva, coerente e prevedibile tra i gatti e i loro caregiver.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="505" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/10/fic-cistite-idiopatica-felina-4.jpg" alt="fic cistite idiopatica felina gatti che annusano la lettiera" class="wp-image-58046" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/10/fic-cistite-idiopatica-felina-4.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/10/fic-cistite-idiopatica-felina-4-768x511.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/10/fic-cistite-idiopatica-felina-4-696x463.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/10/fic-cistite-idiopatica-felina-4-1068x711.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/10/fic-cistite-idiopatica-felina-4-630x420.jpg 630w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/10/fic-cistite-idiopatica-felina-4-1920x1279.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/10/fic-cistite-idiopatica-felina-4-300x199.jpg 300w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/10/fic-cistite-idiopatica-felina-4-800x532.jpg 800w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/10/fic-cistite-idiopatica-felina-4-1400x932.jpg 1400w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/10/fic-cistite-idiopatica-felina-4-600x399.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h4 class="wp-block-heading">Le preferenze sociali variano da gatto a gatto e, se ignorate, si verificheranno malattie legate allo stress come la FIC. </h4><p>Le preferenze sociali dei gatti possono essere influenzate dalla loro genetica, dalle prime esperienze di allevamento e dalle esperienze di vita. L&#8217;età più critica in cui i gattini socializzano e si adattano agli esseri umani è tra le 2 e le 7 settimane; i soggetti, che in questa fase hanno avuto manipolazioni positive, affronteranno meglio lo stress e mostreranno meno paura in futuro. Si consiglia, quindi, un allevamento amichevole precoce.</p><p>Inoltre, poiché la maggior parte dei gatti preferisce un livello di contatto sociale ad alta frequenza e bassa intensità con i propri tutori, si consiglia un&#8217;interazione giornaliera di 10-15 minuti per rafforzare i legami uomo-gatto e promuovere il benessere fisico e mentale dei gatti.</p><h3 class="wp-block-heading">Ambiente</h3><p>Infine, dovrebbe essere fornito un ambiente che rispetti i sensi dei gatti, in particolare l&#8217;olfatto. I gatti dipendono principalmente dalle informazioni olfattive e chimiche. Valutano l&#8217;ambiente circostante, stabiliscono i confini delle loro aree di vita principali e massimizzano i loro sensi di sicurezza e comfort grattandosi e sfregando il viso o il corpo sugli oggetti.</p><p>Pertanto, i tutori dovrebbero lasciare che i gatti esprimano e ricevano segnali chimici a loro piacimento. E cercare di non interferire con le informazioni olfattive e feromonali dei gatti.</p><p>Inoltre, gli odori, i rumori, gli oggetti e gli animali considerati non familiari e strani dovrebbero essere limitati al minimo per ridurre al minimo eventuale stress. Ricordiamo che alcuni odori, come l&#8217;erba gatta (Nepeta cataria) o la lavanda, insieme a simulazioni video e audio, sono stati proposti come intrattenimento e arricchimento per la vita dei gatti domestici.</p><p>In breve, per garantire benessere ai gatti con FIC, dovremmo minimizzare i conflitti. Fornire tutte le risorse necessarie, perfezionare le interazioni con i proprietari e introdurre gradualmente eventuali cambiamenti.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/gatti/salute-gatti/fic-cistite-idiopatica-felina/">FIC Cistite Idiopatica Felina</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Rimedi naturali per i disturbi intestinali di cane e gatto in vacanza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Aug 2023 12:06:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[PRIMO PIANO]]></category>
		<category><![CDATA[SALUTE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Se siete in procinto di partire in compagnia dei vostri amici a quattro zampe, ecco qualche consiglio utile sui rimedi naturali per i disturbi intestinali di cane e gatto in vacanza. A cura di CeDIS (Centro di Documentazione e Informazione Scientifica) Innovet Italia Srl &#8211; cedis@innovet.it Lo stress da viaggio, il caldo estivo o ingestioni [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/cani/salute-cani/rimedi-disturbi-intestinali-vacanza-cane-gatto/">Rimedi naturali per i disturbi intestinali di cane e gatto in vacanza</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Se siete in procinto di partire in compagnia dei vostri amici a quattro zampe, ecco qualche consiglio utile sui rimedi naturali per i disturbi intestinali di cane e gatto in vacanza.</strong></p><p>A cura di <strong>CeDIS </strong>(Centro di Documentazione e Informazione Scientifica) <a href="https://www.innovet.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Innovet Italia Srl</a> &#8211; <br>cedis@innovet.it</p><p>Lo stress da viaggio, il caldo estivo o ingestioni di acqua contaminata o cibo deteriorato, possono provocare ai nostri amici a quattro zampe fastidiosi problemi intestinali, che complicano la vita quotidiana, interferendo con i nostri progetti di viaggi e vacanze.</p><p>Ecco i rimedi naturali per i disturbi intestinali che il cane e il gatto possono avere in vacanza.</p><h2 class="wp-block-heading">Diarrea acuta: un problema molto diffuso tra i pet</h2><p>La cosa è certa. Tutti i proprietari hanno sperimentato almeno una volta il disagio di vivere accanto a un cane o a un gatto affetto da <a href="https://petfamily.it/cani/salute-cani/microbiota-intestinale/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">diarrea acuta</a>, trovandosi a volte in forte difficoltà nel dover gestire feci profondamente modificate di aspetto e consistenza (a volte totalmente liquida) e, magari, anche molto più frequenti del solito.</p><h2 class="wp-block-heading">Cause</h2><p>Le cause scatenanti questi episodi di diarrea improvvisa sono davvero tante, specie durante i mesi estivi, in cui si è osservato un picco delle incidenze. Si va dagli errori (indiscrezioni) alimentari (tipici ad esempio dei cani che hanno la tendenza a rovistare nei rifiuti della spazzatura, ingurgitare cibi non adatti o sottrarre avanzi della tavola), per considerare poi i cambi dietetici repentini, le situazioni di stress, gli sbalzi di temperatura, le infezioni e infiammazioni, le intolleranze e allergie.<br>Tutte condizioni che minacciano la salute intestinale, generando improvvisi, quanto dolorosi problemi di transito (diarrea).</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="558" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/08/innovet-gatto-disturbi-intestinali.jpg" alt="Malessere gatto in vacanza" class="wp-image-57484" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/08/innovet-gatto-disturbi-intestinali.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/08/innovet-gatto-disturbi-intestinali-768x565.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/08/innovet-gatto-disturbi-intestinali-80x60.jpg 80w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/08/innovet-gatto-disturbi-intestinali-696x512.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/08/innovet-gatto-disturbi-intestinali-1068x786.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/08/innovet-gatto-disturbi-intestinali-570x420.jpg 570w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/08/innovet-gatto-disturbi-intestinali-1920x1413.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/08/innovet-gatto-disturbi-intestinali-600x441.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><p>Sono tutte condizioni acute (siglate con l’acronimo DAAI, Disturbi Acuti dell’Assorbimento Intestinale), a volte destinate ad autolimitarsi nel tempo, ma capaci in pochi giorni di compromettere la qualità di vita del cane o del gatto e mettere in crisi la convivenza stessa con i proprietari.<br>Tant’è che molto spesso, pur di risolvere quanto prima il problema, si è tentati a far ricorso a rimedi &#8220;casalinghi&#8221;, quasi sempre inopportuni, se non nocivi specie in assenza di una diagnosi precisa (es. antibiotici).</p><h2 class="wp-block-heading">La soluzione parte dal proprietario</h2><p>Se l’intestino è in salute, ne guadagna l’intero organismo del nostro animale. Per questo, già dopo un giorno di feci molli o liquide o di scariche aumentate, è importante rivolgersi al Medico Veterinario di fiducia. La precocità d’intervento è, infatti, fondamentale per dargli l’opportunità di cominciare a capire il problema che ha di fronte.<br>Valutare, cioè, caratteristiche e consistenza delle feci e dare inizio ad approfondite indagini diagnostiche per escludere, passo dopo passo, le tante cause sottostanti ai problemi intestinali acuti del cane e del gatto.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="505" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/08/cane-disturbi-intestinale-vacanza-1.jpg" alt="Cane disturbo intestinale in viaggio" class="wp-image-57486" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/08/cane-disturbi-intestinale-vacanza-1.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/08/cane-disturbi-intestinale-vacanza-1-768x511.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/08/cane-disturbi-intestinale-vacanza-1-696x463.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/08/cane-disturbi-intestinale-vacanza-1-1068x711.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/08/cane-disturbi-intestinale-vacanza-1-630x420.jpg 630w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/08/cane-disturbi-intestinale-vacanza-1-1920x1279.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/08/cane-disturbi-intestinale-vacanza-1-600x399.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><p>In attesa di chiarire il quadro clinico, specie se ci troviamo lontano da casa, è particolarmente utile ricorrere ad integratori capaci di agire in maniera rapida e sinergica sui principali meccanismi di equilibrio alterati in corso di sofferenza intestinale.</p><p>Particolarmente utili, a questo scopo, gli alimenti complementari contenenti palmitoilglucosamina (PGA), una sostanza naturale che aiuta a mantenere l’integrità e la funzione fisiologica del rivestimento intestinale, specie se in forma micronizzata (PGA-m). La micronizzazione migliora la biodisponibilità della PGA e la sua capacità di mantenere in salute l’intestino di cani e gatti.</p><p>A tutto vantaggio del benessere e della qualità di vita degli amici animali e della felice convivenza con i loro proprietari.</p><p>Se stai programmando le vacanze, ricordati di mettere in valigia un alimento complementare a base di PGA-m, per essere pronto ad affrontare spiacevoli evenienze!</p><figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://www.innovet.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" width="758" height="387" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/08/innovet-normalia.jpg" alt="Normalia Fast di Innovet" class="wp-image-57487" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/08/innovet-normalia.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/08/innovet-normalia-768x392.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/08/innovet-normalia-696x355.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/08/innovet-normalia-1068x545.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/08/innovet-normalia-822x420.jpg 822w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/08/innovet-normalia-1920x980.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/08/innovet-normalia-600x306.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></a><figcaption class="wp-element-caption"><a href="https://www.innovet.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Clicca qui</a> per maggiori informazioni.</figcaption></figure></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/cani/salute-cani/rimedi-disturbi-intestinali-vacanza-cane-gatto/">Rimedi naturali per i disturbi intestinali di cane e gatto in vacanza</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Le piante velenose per cani e gatti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Jun 2023 10:28:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SALUTE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In natura esistono molteplici piante velenose per i nostri amici cani e gatti, che possono causare problemi di varia entità. I pet amano esplorare posti nuovi, annusando tutto quello che trovano attorno. Questo atteggiamento sembra buffo e il più delle volte innocuo, ma dobbiamo comunque prestare attenzione. A cura di A cura di FEDERICA CATALANO [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>In natura esistono molteplici piante velenose per i nostri amici cani e gatti, che possono causare problemi di varia entità. I pet amano esplorare posti nuovi, annusando tutto quello che trovano attorno.  Questo atteggiamento sembra buffo e il più delle volte innocuo, ma dobbiamo comunque prestare attenzione.</strong></p><p>A cura di A cura di <strong>FEDERICA CATALANO</strong></p><p>Solitamente i danni provocati da piante tossiche per animali domestici non sono permanenti e quindi facilmente risolvibili. D’altronde esistono altre specie di piante pericolose per cani e gatti che, se non curate in tempo, potrebbero essere addirittura letali. Ne consegue che dobbiamo prestare estrema attenzione, imparando a riconoscere quali sono le piante tossiche; via libera invece se vogliamo decorare il nostro giardino con orchidee, palme, gerbere o erbe aromatiche come menta e prezzemolo che non costituiscono alcun pericolo.</p><h2 class="wp-block-heading">Elenco piante velenose per cani e gatti</h2><h3 class="wp-block-heading">Piante velenose per i cani</h3><p>La dieta del cane è normalmente ricca di fibre, motivo per cui non ha bisogno di mangiare piante per soddisfare questo bisogno. Nonostante ciò, la loro innata curiosità li spinge ad annusare e assaporare vegetali e arbusti, specialmente quando sono cuccioli.<br>In natura esistono più di 50 specie di piante tossiche per cani, ma quelle che possiamo incontrare più spesso sono:</p><h4 class="wp-block-heading">Tasso</h4><p>Conosciuto anche come &#8220;pianta della morte&#8221; è facilmente intuibile la sua pericolosità per i nostri amici animali. Conifera spesso utilizzata come siepe è ornata da bacche rosse i cui semi sono estremamente velenosi così come i suoi rami, la sua corteccia e gli aghi.<br>La tassina, principio attivo contenuto in questa pianta, è responsabile di leggere nausee e disturbi gastro-intestinali, ma anche di complicazioni più gravi come difficoltà respiratorie, convulsioni e paralisi.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="562" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/05/tasso.jpg" alt="" class="wp-image-57012" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/05/tasso.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/05/tasso-768x569.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/05/tasso-80x60.jpg 80w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/05/tasso-485x360.jpg 485w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/05/tasso-696x516.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/05/tasso-1068x791.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/05/tasso-566x420.jpg 566w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/05/tasso-1920x1423.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/05/tasso-600x444.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /><figcaption class="wp-element-caption">Tasso</figcaption></figure><h4 class="wp-block-heading">Agrifoglio</h4><p>Le bacche di questa pianta natalizia sono nocive per i cani, specialmente per i cuccioli in fase di dentizione, in quanto provoca problemi a livello gastro-intestinale.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="512" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/05/agrifoglio.jpg" alt="" class="wp-image-57013" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/05/agrifoglio.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/05/agrifoglio-768x518.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/05/agrifoglio-696x470.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/05/agrifoglio-1068x721.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/05/agrifoglio-621x420.jpg 621w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/05/agrifoglio-1920x1296.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/05/agrifoglio-600x405.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /><figcaption class="wp-element-caption">Agrifoglio</figcaption></figure><h4 class="wp-block-heading">Rododendro</h4><p>Le foglie di questa pianta sempreverde sono estremamente tossiche con conseguenze letali; infatti, se il cane ne ingerisce una cospicua quantità può manifestare convulsioni o aritmie cardiache e in casi estremi può addirittura morire.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="524" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/05/rododendro.jpg" alt="" class="wp-image-57014" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/05/rododendro.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/05/rododendro-768x530.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/05/rododendro-100x70.jpg 100w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/05/rododendro-218x150.jpg 218w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/05/rododendro-696x481.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/05/rododendro-1068x738.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/05/rododendro-607x420.jpg 607w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/05/rododendro-1920x1327.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/05/rododendro-600x414.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /><figcaption class="wp-element-caption">Rododendro</figcaption></figure><h4 class="wp-block-heading">Elleboro</h4><p>Le conseguenze più gravi successive all’ingestione di questa pianta sono ipersalivazione, coliche, diarrea ma anche problemi cardiaci e paralisi.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="544" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/05/elleboro.jpg" alt="" class="wp-image-57015" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/05/elleboro.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/05/elleboro-768x551.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/05/elleboro-696x499.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/05/elleboro-1068x766.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/05/elleboro-585x420.jpg 585w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/05/elleboro-1920x1377.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/05/elleboro-600x430.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /><figcaption class="wp-element-caption">Elleboro</figcaption></figure><h4 class="wp-block-heading">Edera</h4><p>Questa comune pianta rampicante è causa di problemi gastro-enterici, difficoltà respiratorie e depressione se ingerita in grandi quantità dal cane.<br>I sintomi più riconoscibili di un’intossicazione da edera sono nausea e tremori.<br>Le conseguenze più comuni dell’intossicazione da piante sono nausea, inappetenza e salivazione eccessiva, motivo di gravi danni intestinali o a livello del sistema nervoso.</p><figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="1024" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/05/edera-1024x1024.jpg" alt="" class="wp-image-57016" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/05/edera-1024x1024.jpg 1024w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/05/edera-300x300.jpg 300w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/05/edera-150x150.jpg 150w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/05/edera-1536x1536.jpg 1536w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/05/edera-2048x2048.jpg 2048w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/05/edera-100x100.jpg 100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Edera</figcaption></figure><p>Spesso adottare misure di precauzione, come ad esempio escludere certe piante dal nostro giardino non è sufficiente; basti pensare a quante specie vegetali può incontrare il nostro cane durante le sue passeggiate quotidiane fuori dalla nostra proprietà.</p><p>In caso in cui Fido mostri alcuni dei sintomi sopra indicati è d’obbligo recarsi tempestivamente presso il nostro Medico Veterinario di fiducia.<br>Ricordiamo che, nel caso in cui non si intervenga rapidamente, l’avvelenamento può condurre al decesso dell’animale.</p><h3 class="wp-block-heading">Piante tossiche per i gatti</h3><p>Diversamente dai cani, i gatti sono animali più sospettosi ed hanno un istinto naturale nell’evitare le piante velenose, ma questo non vale per tutti i mici.<br>I cuccioli sono naturalmente più ingenui e la loro curiosità può condurli verso piante tossiche.<br>Controllare un gatto è più difficile rispetto ad un cane a causa della sua natura più autonoma e diffidente.<br>Possiamo comunque proteggerlo adottando alcune precauzioni: imparare a distinguere le piante non velenose per gatti da quelle pericolose ed evitare di coltivarle nel giardino di casa o nell’appartamento, anche perchè i mici amano mordicchiare le piante.</p><figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="1024" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/05/piante-tossiche-per-gatti-1024x1024.jpg" alt="" class="wp-image-57017" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/05/piante-tossiche-per-gatti-1024x1024.jpg 1024w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/05/piante-tossiche-per-gatti-300x300.jpg 300w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/05/piante-tossiche-per-gatti-150x150.jpg 150w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/05/piante-tossiche-per-gatti-1536x1536.jpg 1536w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/05/piante-tossiche-per-gatti-2048x2048.jpg 2048w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/05/piante-tossiche-per-gatti-100x100.jpg 100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure><p>Tra le piante innocue troviamo le erbe aromatiche. Per evitare di avere piante mordicchiate in casa, possiamo ricorrere anche all&#8217;erba gatta: oltre ad essere molto gustosa per i gattini, è benefica, in quanto fonte di acido folico.<br>Purtroppo, in natura, non esistono solamente piante non tossiche per i gatti: come per i cani, ci sono molte specie che, se ingerite, causano danni a livello gastro-intestinale e cerebrale conducendo addirittura alla morte.</p><p>Vediamo ora le più comuni piante tossiche per i gatti.</p><h4 class="wp-block-heading">Filodendro</h4><p>È una pianta da appartamento innocua per i cani ma estremamente pericolosa per i gatti. La linfa contenuta nelle foglie e nel fusto è tossica e irritante per la pelle. Oltre ai comuni disturbi gastrointestinali da avvelenamento, questa pianta è responsabile di danni ai reni piuttosto seri che, se non risolti in modo repentino, potrebbero essere letali.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="488" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/05/filodendro.jpg" alt="" class="wp-image-57018" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/05/filodendro.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/05/filodendro-768x494.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/05/filodendro-696x448.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/05/filodendro-1068x687.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/05/filodendro-652x420.jpg 652w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/05/filodendro-1920x1236.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/05/filodendro-600x386.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /><figcaption class="wp-element-caption">Filodendro</figcaption></figure><h4 class="wp-block-heading">Dieffenbachia</h4><p>Un sempreverde da appartamento molto diffuso in Italia. Questa pianta è dotata di foglie e fusto di varie sfumature di verde che contengono un lattice bianco e verde tossico sia per i cani che per i gatti.</p><p>Sebbene provochi una leggera irritazione nei cani, diverso è il discorso quando viene ingerita dal gatto: l’avvelenamento provoca infiammazione del cavo orale, vomito e ipersalivazione con possibili difficoltà respiratorie che causano inevitabilmente la morte dell’animale.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="502" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/05/dieffenbachia.jpg" alt="" class="wp-image-57021" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/05/dieffenbachia.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/05/dieffenbachia-768x508.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/05/dieffenbachia-696x460.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/05/dieffenbachia-1068x707.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/05/dieffenbachia-634x420.jpg 634w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/05/dieffenbachia-1920x1271.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/05/dieffenbachia-600x397.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /><figcaption class="wp-element-caption">Dieffenbachia</figcaption></figure><h4 class="wp-block-heading">Ciclamino</h4><p>I bulbi di questo fiore invernale sono la parte più tossica della pianta, cosa che la rende pericolosa sia per i gatti che per i cani. Essendo interrati, è difficile per gli animali ingerire i bulbi del ciclamino. Nonostante ciò, anche i fiori sono velenosi: se mangiati sono responsabili di convulsioni, vomito e diarrea nei gatti.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="588" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/05/ciclamino.jpg" alt="" class="wp-image-57020" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/05/ciclamino.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/05/ciclamino-768x595.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/05/ciclamino-696x539.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/05/ciclamino-1068x828.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/05/ciclamino-541x420.jpg 541w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/05/ciclamino-1920x1489.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/05/ciclamino-600x465.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /><figcaption class="wp-element-caption">Ciclamino</figcaption></figure><h4 class="wp-block-heading">Ortensia</h4><p>Le corolle colorate formate dai fiori di questa pianta la rendono estremamente comune nella decorazione di prati e giardini. Tuttavia, nei periodi di fioritura (primavera ed estate) questa pianta è velenosa per i gatti. Ingerendo i fiori dell’ortensia si rischia infatti di incorrere in nausee e asfissie dovute alla presenza di glocosidi cianogenetetici.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="569" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/05/ortensia.jpg" alt="" class="wp-image-57019" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/05/ortensia.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/05/ortensia-768x576.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/05/ortensia-80x60.jpg 80w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/05/ortensia-265x198.jpg 265w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/05/ortensia-696x522.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/05/ortensia-1068x801.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/05/ortensia-559x420.jpg 559w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/05/ortensia-1920x1441.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/05/ortensia-600x450.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /><figcaption class="wp-element-caption">Ortensia</figcaption></figure><p>Purtroppo, non esistono rimedi fai da te per l’intossicazione da piante tossiche per i gatti. Così come per i cani, non appena si notano i primi sintomi è necessario portare il nostro Micio dal Medico Veterinario di fiducia, che prescriverà la cura onde evitare l’insorgere di complicanze ancora più dannose.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/gatti/salute-gatti/piante-velenose-per-cani-e-gatti/">Le piante velenose per cani e gatti</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>La Filaria</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Apr 2023 07:55:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SALUTE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Filaria</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><span lang="it-IT" style="font-family: Arial;"><strong>Con l’avvicinarsi della stagione calda ricompaiono le zanzare, responsabili della diffusione di un parassita chiamato <em>Dirofilaria immitis</em> la filaria. Esso provoca la Filariosi cardio polmonare o Dirofilariosi, una malattia molto grave che può perfino uccidere i nostri amici. </strong></span></p><p>A cura di <strong>Federica Micanti</strong></p><h2 class="wp-block-heading">Filaria i mesi a rischio</h2><p><span style="font-family: Arial;">Il periodo durante il quale gli animali rischiano di contrarre la malattia è quello che va da marzo a novembre (periodo in cui, di solito, sono attive le zanzare). È molto difficile stabilire con esattezza quali siano i mesi più &#8220;pericolosi” a causa della estrema variabilità del clima che favorisce la comparsa delle zanzare, magari in seguito ad una improvvisa &#8220;ondata” di caldo. </span></p><p><span style="font-family: Arial;">La filariosi interessa prevalentemente il cane ma può colpire anche canidi selvatici come volpe e coyote; felidi domestici e selvatici e il furetto. </span></p><p>Alcuni sintomi appariscenti della filariosi sono: apatia, appetito capriccioso, lento dimagrimento e spesso anche tosse. Nel gatto si possono riscontrare due forme: una acuta, con sintomatologia di tipo respiratorio e neurologico (eventualmente associata a vomito),&nbsp; e una cronica, caratterizzata da sintomi respiratori e gastroenterici. In questa specie, a volte, anche un solo parassita può essere comunque causa di gravi patologie.</p><h3 class="wp-block-heading">Punture mortali</h3><p><span style="font-family: Arial;">Il gatto si è dimostrato molto resistente alla malattia e raramente si ammala, ma se questo accade il decorso è solitamente acuto e si può avere anche morte improvvisa. </span></p><p><span style="font-family: Arial;">È possibile che la madre trasmetta la malattia al cucciolo attraverso la placenta, tuttavia le larve che vengono trasmesse non potranno mai trasformarsi in adulti perché hanno bisogno di completare il loro ciclo vitale nel corpo della zanzara. </span></p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="581" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/04/pericolo-filaria-gatto.jpg" alt="" class="wp-image-56736" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/04/pericolo-filaria-gatto.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/04/pericolo-filaria-gatto-768x588.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/04/pericolo-filaria-gatto-80x60.jpg 80w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/04/pericolo-filaria-gatto-696x533.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/04/pericolo-filaria-gatto-1068x818.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/04/pericolo-filaria-gatto-547x420.jpg 547w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/04/pericolo-filaria-gatto-1920x1471.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/04/pericolo-filaria-gatto-600x459.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><p><span style="font-family: Arial;">Le forme immature del parassita, le larve, vengono inoculate al cane tramite la puntura della zanzara. Si accrescono nei tessuti del loro ospite e dopo 6-8 mesi si riversano nel sangue, raggiungendo la loro sede definitiva, che consiste nella porzione destra del cuore e le arterie polmonari.</span></p><h3 class="wp-block-heading">Sintomi frequenti</h3><p><span style="font-family: Arial;">La pericolosità di questa malattia è dovuta principalmente ai danni che i parassiti adulti provocano a livello cardiaco, ossia la dilatazione della parte destra del cuore e l’occlusione dell’arteria polmonare. </span></p><p><span style="font-family: Arial;">Il sintomo che possiamo riscontrare con maggiore frequenza nel cane è il facile affaticamento e l’ intolleranza all’esercizio fisico (evidente negli animali sportivi, e che negli stadi più avanzati può sfociare in vere e proprie sincopi). </span></p><p>L’uomo non può essere colpito dalla filaria perché nel suo organismo il parassita non riesce a svilupparsi e quindi a completare il suo ciclo vitale diventando &#8220;adulto”.</p><h2 class="wp-block-heading">Test per la filaria</h2><p><span style="font-family: Arial;">Se riscontriamo nel nostro cane dei sintomi sospetti è importante una repentina visita dal veterinario. La diagnosi può essere facilmente effettuata attraverso un prelievo di sangue con due modalità diverse tra loro. </span> <span style="font-family: Arial;">La prima, detta &#8220;esame a fresco”, ha lo scopo di verificare, attraverso il microscopio ottico, la presenza delle forme immature del parassita (dette &#8220;microfilarie”) in una goccia di sangue. </span></p><p><span style="font-family: Arial;">Questo tipo di esame non offre una diagnosi certa per il fatto che, anche se l’animale è infetto, non sempre si trovano microfilarie nel sangue. La seconda, certamente più attendibile, consiste nell’utilizzo di un test molto rapido, che si può effettuare in qualsiasi ambulatorio veterinario. </span></p><p><span style="font-family: Arial;">È utile fare anche una radiografia, o meglio una ecografia, per l’eventuale riscontro delle lesioni cardiache causate dalle filarie adulte a questo livello.</span></p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="436" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/04/zanzara-puntura-filaria.jpg" alt="" class="wp-image-56737" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/04/zanzara-puntura-filaria.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/04/zanzara-puntura-filaria-768x441.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/04/zanzara-puntura-filaria-696x400.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/04/zanzara-puntura-filaria-1068x614.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/04/zanzara-puntura-filaria-730x420.jpg 730w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/04/zanzara-puntura-filaria-1920x1104.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/04/zanzara-puntura-filaria-600x345.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h3 class="wp-block-heading">Giochiamo d&#8217;anticipo</h3><p><span style="font-family: Arial;">Per quanto riguarda la terapia, esiste una cura efficace contro la filariosi che tuttavia presenta degli effetti collaterali non trascurabili. Viste le problematiche non indifferenti che comporta la malattia, quindi, l’arma migliore che abbiamo è la prevenzione. </span></p><p><span style="font-family: Arial;">A tal proposito in commercio esistono dei farmaci che contengono quasi tutti ivermectina, che è efficace contro le forme immature del parassita e impedisce che queste si trasformino in adulti. </span></p><p><span style="font-family: Arial;">Tali farmaci esistono in diversi formati: compresse o tavolette appetibili (che il proprietario deve somministrare ogni mese almeno da marzo a novembre, anche se sarebbe più conveniente non interrompere mai durante tutto l’anno) oppure iniezioni (che possono essere somministrate solo dal Medico Veterinario una volta all’anno). </span></p><p>Ricordiamoci sempre di effettuare dei controlli annuali contro la filaria, preferibilmente nel mese di marzo, per assicurarci che il nostro amico a quattro zampe non abbia contratto l’infezione.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="505" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/04/jack-russell-terrier-pericolo-filaria-cane.jpg" alt="" class="wp-image-56738" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/04/jack-russell-terrier-pericolo-filaria-cane.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/04/jack-russell-terrier-pericolo-filaria-cane-768x511.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/04/jack-russell-terrier-pericolo-filaria-cane-696x463.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/04/jack-russell-terrier-pericolo-filaria-cane-1068x711.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/04/jack-russell-terrier-pericolo-filaria-cane-630x420.jpg 630w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/04/jack-russell-terrier-pericolo-filaria-cane-1920x1279.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/04/jack-russell-terrier-pericolo-filaria-cane-600x399.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h3 class="wp-block-heading">Protezione 360°</h3><p><span style="font-family: Arial;">Esistono anche altri principi attivi efficaci reperibili in commercio sotto forma di &#8220;pipette”, che si applicano una volta al mese al cane tra le scapole. </span></p><p><span style="font-family: Arial;">Sia le compresse/tavolette sia le pipette si possono trovare in confezioni diverse e quindi con differenti dosaggi di farmaco, in base al peso dell’animale e all’età (esistono prodotti studiati apposta per i cuccioli). </span></p><p><span lang="it-IT" style="font-family: Arial;">Se si decide di utilizzare nella prevenzione le compresse o le pipette è importante non dimenticare di somministrarle e non tardare nemmeno un giorno, per evitare che il nostro amico a quattro zampe rimanga &#8220;scoperto” e quindi facilmente aggredibile dalla malattia.</span></p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/cani/salute-cani/la-filaria/">La Filaria</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>La forfora nei cani e nei gatti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Apr 2023 10:05:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[PRIMO PIANO]]></category>
		<category><![CDATA[SALUTE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La forfora nei cani e gatti tecnicamente si chiama “seborrea” ed è un fastidioso problema di pelle, simile alla forfora dell’uomo. A cura della Dott.ssa Chiara Noli Medico Veterinario, LP, Dipl ECVD, Peveragno (Cuneo) Può colpire sia il cane che il gatto, alterando l’aspetto del mantello con la comparsa di scaglie e croste, e generando [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>La forfora nei cani e gatti tecnicamente si chiama “seborrea” ed è un fastidioso problema di pelle, simile alla forfora dell’uomo. </strong></p><p>A cura della <strong>Dott.ssa Chiara Noli Medico Veterinario</strong>, LP, Dipl ECVD, Peveragno (Cuneo)</p><p>Può colpire sia il cane che il gatto, alterando l’aspetto del mantello con la comparsa di scaglie e croste, e generando prurito, arrossamento e cattivo odore.<br>Capiamo cosa fare per porvi rimedio e migliorare la qualità di vita dei nostri amici animali.</p><h2 class="wp-block-heading">Forfora nei cani e gatti: un’infinità di motivi scatenanti</h2><p>Letteralmente la parola &#8220;seborrea&#8221; significa produzione eccessiva di grasso (sebo) da parte delle ghiandole sebacee. In realtà, per cani e gatti il termine si riferisce sia alla forma grassa (seborrea oleosa) che alla forma asciutta (seborrea secca), caratterizzata cioè da scaglie biancastre e croste secche paragonabili alla nostra “forfora”.</p><p>Le cause sottostanti sono davvero tantissime. Ci possono essere difetti congeniti legati a razze specifiche, i Cocker o gli Yorky ad esempio. Possiamo però prendere in considerazione anche che queste manifestazioni siano la risposta della cute a situazioni allergiche (dermatite atopica o ipersensibilità alle pulci), a infezioni batteriche e fungine e infestazioni parassitarie; ma anche a insulti fisici (sfregamenti, luce solare, shampoo troppo frequenti o troppo sgrassanti, ambienti esageratamente secchi) o eccessi di umidità superficiale e macerazione, specie a livello delle pieghe cutanee. Oppure ancora, può esserci la probabilità di sottostanti condizioni generalizzate, come tumori, malattie metaboliche, disordini ormonali e autoimmuni, carenze dietetiche.</p><h2 class="wp-block-heading">I segni di un alterato ecosistema cutaneo</h2><p>Tutte queste cause possono alterare il complesso ecosistema cutaneo, generando uno squilibrio tra le sue diverse componenti (dalle cellule, alla microflora superficiale, al materiale &#8220;non vivente&#8221; come sebo, scaglie e squame) che si manifesta in tanti modi diversi. Cani e gatti possono avere cute e mantello opachi, untuosi al tatto e di aspetto &#8220;bagnato&#8221;.<br>In alternativa, possono ricoprirsi di scaglie e croste, aderenti alla cute e ai peli o piccole, sottili e facilmente staccabili con la semplice pettinatura del mantello.<br>Ed è in questi casi che, con una terminologia tutta umana, si parla appunto di &#8220;forfora&#8221;. Situazioni di questo genere sono anche accompagnate da arrossamento della pelle, prurito più o meno forte e da un cattivo odore simile al burro rancido o formaggio.</p><p>Non è tutto, perché una pelle così compromessa è più esposta a infezioni di varia natura (batteri e lieviti) che contribuiscono a peggiorare le alterazioni presenti, e a minare ancor di più il benessere dell’animale e la sua qualità di vita.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="524" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/04/gatto-pelo-lungo-problemi-forfora-innovet.jpg" alt="" class="wp-image-56694" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/04/gatto-pelo-lungo-problemi-forfora-innovet.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/04/gatto-pelo-lungo-problemi-forfora-innovet-768x530.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/04/gatto-pelo-lungo-problemi-forfora-innovet-100x70.jpg 100w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/04/gatto-pelo-lungo-problemi-forfora-innovet-218x150.jpg 218w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/04/gatto-pelo-lungo-problemi-forfora-innovet-696x481.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/04/gatto-pelo-lungo-problemi-forfora-innovet-1068x738.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/04/gatto-pelo-lungo-problemi-forfora-innovet-607x420.jpg 607w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/04/gatto-pelo-lungo-problemi-forfora-innovet-1920x1327.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/04/gatto-pelo-lungo-problemi-forfora-innovet-600x414.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">Cute grassa o a scaglie? Il rimedio è su più fronti</h2><p>Un pelo morbido, lucente e senza odore è un pelo che riflette la buona salute dell’animale. Quando non è così, per prima cosa è opportuno rivolgersi subito al Medico Veterinario curante. Spetta infatti al nostro professionista di fiducia iniziare un articolato percorso di diagnosi e cura, volto a identificare la causa primaria sottostante a un mantello arruffato, unto o forforoso, e a risolverlo secondo la strategia terapeutica più opportuna.</p><p>Oltre a trattamenti anti-parassitari periodici e costanti, e a una dieta bilanciata e di buona qualità, sicuramente vale anche la scelta degli approcci topici (cioè locali) più adeguati. Oggi la Dermatologia veterinaria può contare sulle ALIAmidi: sostanze presenti naturalmente nell’organismo (pelle compresa) dei nostri animali, capaci di regolare l’attività di particolari cellule specializzate del sistema immunitario cutaneo (i mastociti), fondamentali sentinelle a protezione e difesa della salute dell’ecosistema cutaneo.</p><p>Per l’utilizzo topico, in particolare, è disponibile l’ALIAmide Adelmidrol. Applicata localmente, si è dimostrata efficace nell’alleviare il prurito e lenire arrossamenti e lesioni.<br>Inoltre, associata ad altre sostanze, attive nel rimuovere forfora a scaglie o sebo e nel limitare il cattivo odore, può rappresentare un ottimo sistema per migliorare le condizioni della cute e ridare compattezza, lucentezza e integrità a un mantello affetto da un eccesso di secchezza o, alternativamente, di untuosità.</p><figure class="wp-block-image size-full is-resized"><a href="https://www.innovet.it/prodotti/cute-e-pelo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/04/retropix-mousse-innovet.jpg" alt="" class="wp-image-56698" width="758" height="474" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/04/retropix-mousse-innovet.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/04/retropix-mousse-innovet-768x480.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/04/retropix-mousse-innovet-696x435.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/04/retropix-mousse-innovet-1068x667.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/04/retropix-mousse-innovet-671x420.jpg 671w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/04/retropix-mousse-innovet-1920x1200.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2023/04/retropix-mousse-innovet-600x375.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></a></figure></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/primo-piano/la-forfora-nei-cani-e-nei-gatti/">La forfora nei cani e nei gatti</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>FIV un nemico invisibile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Nov 2022 15:25:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SALUTE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>FIV</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Detta anche AIDS felina, la FIV (virus dell&#8217;immunodeficenza Felia) è una malattia subdola e pericolosa un nemico invisibile che colpisce i gatti e non può essere trasmessa all&#8217;uomo.</strong></p><p>a cura di <strong><a href="https://www.anmvi.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">A.N.M.V.I.</a></strong> Dott.ssa Silvia Macelloni e Dott. Marco Melosi &#8211; Medici Veterinari</p><h2 class="wp-block-heading">Sintomini e decorso della malattia</h2><p>Ciò che viene attaccato in primo luogo dalla FIV è il sistema immunitario, che si indebolisce sempre di più. Questo indebolimento predispone il gatto ammalato da FIV  a contrarre malattie purtroppo anche gravi. </p><p>I primi sintomi che devono far suonare il campanello d’allarme sono debolezza, calo di peso, ingrossamento dei linfonodi e anemia. Infezioni secondarie dovute a virus, batteri e parassiti come funghi, clamidie o protozoi possono colpire più facilmente il sistema immunitario di gatti affetti da FIV ed essere più frequenti e gravi. </p><p>Sono possibili sintomi a carico dell’apparato respiratorio, digerente, tegumentario e urinario. Se un gatto affetto da FIV contrae una malattia, questa si manifesta in modo più grave rispetto a quello che succederebbe nel caso di un micio sano. </p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Morsi infetti</strong></h3><p>Il virus della FIV si trasmette tramite saliva infetta durante le lotte tra gatti, in particolar modo maschi. I gatti con malattia manifesta sono maggiormente infettanti di quelli con malattia asintomatica perché eliminano più quantità di virus. </p><p>Quest’ultimo resiste ben poco nell’ambiente esterno e si elimina facilmente con i comuni disinfettanti. La trasmissione della malattia tra un gatto infetto e un gatto sano che convivono pacificamente nella stessa casa è possibile ma non molto probabile.</p><figure class="wp-block-image"><img decoding="async" src="/website/data/picture/img_art_0313/fiv1.jpg" alt="Due gatti che giocano "/></figure><h3 class="wp-block-heading"><strong>Contagiati</strong></h3><p>La FIV può colpire gatti di tutte le età. Visto che esiste un lungo periodo di latenza tra contagio e manifestazione della malattia in genere i gatti con FIV sintomatica hanno più di sei anni. </p><p>Una volta colpiti, questi possono vivere anche diversi anni, anche se la malattia è destinata a peggiorare nel tempo. I segni clinici possono anche non presentarsi per un lungo periodo se le condizioni di vita del gatto sono ottimali. Se però questi gatti sono infettati anche da FeLV la loro aspettativa di vita è assai inferiore.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Il responso</strong></h3><p>Per essere certi che il proprio gatto non abbia la FIV, è sufficiente un piccolo prelievo di sangue dal medico veterinario. Verrà effettuato un test rapido che se negativo attesterà la sieronegatività o la sieropositività. </p><p>Nel primo caso il gatto non ha la FIV oppure è nel periodo di latenza dal contagio alla sieroconversione; basterà eventualmente ripetere il test dopo alcune settimane per essere certi della negatività; nel secondo caso il gatto ha la FIV, oppure è troppo giovane e per questo ha ancora gli anticorpi materni. </p><p>Per evitare falsi positivi nei cuccioli è bene attendere almeno i sei mesi di vita per effettuare il test. In caso di test dubbio, il veterinario può mandare un campione di sangue ad un laboratorio analisi per indagini più approfondite.</p><figure class="wp-block-image"><img decoding="async" src="/website/data/picture/img_art_0313/fiv2.jpg" alt="La Fiv è un nemico invisibile per il gatto"/><figcaption class="wp-element-caption"><strong>La Fiv è un nemico invisibile per il gatto</strong></figcaption></figure><h3 class="wp-block-heading"><strong>Monitorati</strong></h3><p>Purtroppo non esiste vaccino né cura per la malattia, che può comunque essere tenuta sotto controllo con l’aiuto del proprio veterinario. Un gatto FIV-positivo deve vivere il più possibile tranquillo, evitando stress; per il bene suo e degli altri gatti che potrebbero venire contagiati è bene non far uscire il micio e tenerlo lontano da possibili lotte. </p><p>L’alimentazione deve essere equilibrata, importante poi è porre massima attenzione all’igiene della bocca e curare subito ogni sintomo di malattia secondaria. Un gatto FIV-positivo dovrebbe essere sottoposto a visita clinica ed eventuali approfondimenti almeno ogni sei mesi, in modo da garantirgli un’aspettativa di vita più lunga possibile.</p><p>Potrebbe interessarti anche <strong><a href="https://petfamily.it/gatti/salute-gatti/aids-felina/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">AIDS</a></strong> Felina</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/gatti/salute-gatti/fiv-un-nemico-invisibile/">FIV un nemico invisibile</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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