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	<title>Alimentazione del Coniglio: consigli per seguirla correttamente | Pet Family</title>
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	<description>Pet Family news è l’unica rivista rivolta ai possessori di animali da compagnia</description>
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		<title>Il fieno nell&#8217;alimentazione dei conigli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Aug 2022 17:00:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ALIMENTAZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le virtù del fieno nell&#39;alimentazione dei conigli</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Possiamo fare davvero molte cose per garantire ai nostri conigli una vita lunga e sana, nell&#8217;alimentazione il fieno è la base di una dieta adeguata, e per il contributo che offre alla salute dei conigli vale la pena di ricordare tutte le sue virtù.</strong></p><p><a href="https://www.martaavanzi.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>MARTA AVANZI</strong></a><em><a href="https://www.martaavanzi.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> </a>Medico Veterinario AAE Associazione Animali Esotici </em></p><p>Per funzionare correttamente l’intestino del coniglio ha bisogno di ricevere materiale fibroso, che ne stimola la motilità.&nbsp; Il fieno fornisce la giusta quantità di fibra che mantiene in attività l’intestino, in modo da prevenire i blocchi che si verificano di frequente quando si offrono alimenti contenenti semi e cereali, controindicati nel coniglio.&nbsp; &nbsp; </p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Toccasana</strong> del fieno nell&#8217;alimentazione dei conigli</h2><p>La fibra favorisce lo sviluppo nell’intestino dei batteri benefici e ostacola la crescita di quelli dannosi, responsabili di gravi disturbi.&nbsp; I carboidrati, al contrario, causano uno sviluppo eccessivo di batteri pericolosi.&nbsp; È per questo motivo che se un coniglio presenta leggeri disturbi intestinali la cura migliore consiste nel tenerlo per qualche settimana a solo fieno, in modo da riequilibrare la flora intestinale e correggere la motilità intestinale. &nbsp; </p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Denti sani</strong> </h3><p>Il coniglio ha una dentatura altamente specializzata, che serve a &#8220;macinare” grandi quantità di alimento (erba e piante di campo) con i denti interni fino a poterlo deglutire.&nbsp; Per sostenere l’usura determinata da questo consumo intenso, i denti dei conigli sono a crescita continua. Se somministriamo alimenti troppo calorici e raffinati, come i mangimi a base di semi e cerali, o frutta e verdure tenere (pomodori e insalatina), i denti non si consumano e crescono deformi, causando gravi problemi come malocclusione e ascessi dentali.&nbsp; Con il fieno, invece, i denti lavorano a lungo e si mantengono sani. </p><figure class="wp-block-image"><img decoding="async" src="/website/data/picture/img_art_0511/fieno.jpg" alt=""/><figcaption class="wp-element-caption">Il fieno nell&#8217;alimentazione del coniglio</figcaption></figure><p><strong>Sono adeguati i fieni di avena (oat hay), fleolo (timothy hay), erba mazzolina (orchard hay), di prato polifita (erbe miste). In commercio si trovano anche fieni arricchiti con erbe profumate, come camomilla, fiori di trifoglio, verbena, che possono essere un’interessante variazione della dieta.</strong></p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Un coniglio&nbsp;in linea</strong> </h2><p>Il fieno può sembrare un alimento &#8220;povero” e poco nutriente, in realtà è in grado di fornire tutti gli elementi nutritivi di cui un <a href="https://petfamily.it/coniglio/alimentazione-coniglio/una-dieta-perfetta-del-coniglio/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">coniglio da compagnia necessita.&nbsp;</a> Il fieno apporta le giuste quantità di proteine e sostanze minerali; inoltre dalla fibra del fieno la flora intestinale ricava molte sostanze nutritive come vitamine, aminoacidi e acidi grassi, che in parte vengono assorbiti direttamente dall’intestino, e in parte assunti tramite il ciecotrofo, feci particolari ricche di sostanze nutritive.&nbsp; Al contrario dei mangimi e della frutta, il fieno fornisce la giusta quantità calorie quindi previene l’obesità.&nbsp; &nbsp; </p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Passatempo</strong> </h3><p>Il fieno, essendo un alimento povero di calorie, deve essere consumato in gran quantità e quindi richiede molto tempo per essere masticato. In tal modo tiene il coniglio occupato per buona parte della giornata, impedendogli di annoiarsi.&nbsp; Una dieta molto ricca di calorie lo sazierebbe rapidamente e, in mancanza di stimoli, il coniglio continuerebbe a mangiare per noia.&nbsp; &nbsp;</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Letto morbido</strong> </h3><p>Il fieno è il fondo migliore per la gabbia.&nbsp; Uno strato abbondante e sempre pulito di fieno è il materiale più adatto per la salute dei piedi del coniglio, che non devono poggiare su materiali duri, pena lo sviluppo di ulcere seguite da infezioni (pododermatiti). &nbsp; </p><p><strong>Il fieno può anche essere una fonte di svago &#8220;non alimentare”: se mettiamo a disposizione del coniglio uno scatolone pieno di fieno il nostro amico si divertirà a rovistarlo e sparpagliarlo.</strong></p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Quale fieno</strong> nell&#8217;alimentazione dei conigli</h3><p>Il fieno è facilmente reperibile in tutti i negozi per animali. In generale tutti i fieni confezionati sono adeguati per i conigli da compagnia, ma occorre fare attenzione che siano freschi e ben conservati. Un buon fieno deve essere profumato, morbido, senza steli rigidi che possono ferire gli occhi o la bocca, non polveroso o frantumato. Particolarmente pericolose sono le muffe, che possono produrre tossine molto dannose: se una confezione di fieno presenta muffe, va completamente scartata.&nbsp; </p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/coniglio/alimentazione-coniglio/le-virtu-del-fieno-nellalimentazione-dei-conigli/">Il fieno nell&#8217;alimentazione dei conigli</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>ORTO: alimenti migliori per il coniglio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Jul 2022 08:28:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ALIMENTAZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’orto è una vera e propria fucina dei migliori alimenti per il nostro coniglio, e naturalmente chi non ne possiede uno si può rifornire comunque di ortaggi freschi presso mercati, negozi e supermarket. A cura di Lorenzo Luchetta &#8211; www.nocetoavicunicolo.it &#8211; noceto1991@gmail.com Ricordiamo che il coniglio è un erbivoro stretto, quindi la sua alimentazione è [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>L’orto è una vera e propria fucina dei migliori alimenti per il nostro coniglio, e naturalmente chi non ne possiede uno si può rifornire comunque di ortaggi freschi presso mercati, negozi e supermarket. </strong></p><p><strong>A cura di Lorenzo Luchetta &#8211; www.nocetoavicunicolo.it &#8211; noceto1991@gmail.com</strong>  </p><p>Ricordiamo che il coniglio è un erbivoro stretto, quindi la sua alimentazione è totalmente basata su parti di piante, fresche o essiccate. Vediamo alcuni elementi nel dettaglio.&nbsp;</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Gli ortaggi &#8220;adatti”</strong></h2><p>Le insalate sono fra gli ortaggi più graditi, anche se necessitano sempre di una particolare attenzione nell’essere somministrate: le foglie dovranno sempre essere in ottimo stato, turgide, prive di parti passite o macilente, e a temperatura ambiente. Ricordiamo il gruppo delle cicorie, tutte ottime, l’insalata riccia, il radicchio, la scarola, la valeriana e la lattuga romana. </p><p>Ancora, le coste e le bietole vanno molto bene e sono facilmente reperibili in gran parte dell’anno. Le insalate sono fra gli ortaggi più graditi, basta fare attenzione alle foglie, che dovranno sempre essere in ottimo stato, turgide, prive di parti passite o macilente, e a temperatura ambiente.</p><p>L’orto è una vera e propria fucina di alimenti utilissimi per i nostri conigli, e naturalmente chi non ne possiede uno si può rifornire comunque di ortaggi freschi presso mercati, negozi e supermarket.&nbsp;</p><figure class="wp-block-image"><img decoding="async" src="/website/data/picture/img_art_0417/conigli_erbe_orto_web.jpg" alt="Migliori alimenti che si trovano nell'orto"/><figcaption class="wp-element-caption">Orto alimenti migliori per il coniglio</figcaption></figure><h3 class="wp-block-heading"><strong>Vitamine e fibre</strong></h3><p>Importanti decisamente anche le radici e i rizomi tipici dell’orto fra cui carota, scorzobianca, scorzonera, rapa milanese e barbabietola. Poi ancora asparagi, fagiolini, finocchio, sedano, zucchine (solitamente però non molto appetibili) e i cavoli di tutte le varietà, tra cui verze, cavolfiori, cavoletti di Bruxelles e cavolo nero, da offrire però con parsimonia. Infine, tra le aromatiche, ottimo il timo, poi bene anche borragine, basilico, maggiorana, melissa, origano, rosmarino, salvia e tarassaco. </p><p>Tutti gli ortaggi citati sono indicati principalmente per il loro ottimo apporto in Vitamine, Sali Minerali, Fibre e per il loro alto tenore idrico; inoltre, quasi tutti contribuiscono a una regolare masticazione che tiene in salute la dentatura e la bocca di questi animali.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Da evitare… </strong></h3><p>Gli ortaggi controindicati sono pochi, ma bisogna fare moltissima attenzione a evitarli. Ricordiamo le bucce di patata e la patata cruda, i piccioli e la parte verde del pomodoro, la melanzana. Inadatti anche se non pericolosi sono la cipolla, l’aglio, peperoni e peperoncini, il rabarbaro, i fagioli e i legumi in genere. </p><p>La frutta di stagione può essere offerta saltuariamente, ma la sua componente zuccherina ne fa un alimento inadatto all’utilizzo giornaliero. Tra i frutti evitare tutti quelli tropicali, mentre molto graditi sono la mela, la pera, la pesca, il melone, il ribes; la banana, invece, spesso risulta poco gradita. Tutti gli ortaggi e i frutti non esplicitamente consigliati sono precauzionalmente da non somministrare, anche se non sono stati nominati fra quelli &#8220;da evitare”.&nbsp;</p><p>Tra gli &#8220;alimenti no”: le bucce di patata e la patata cruda, i piccioli e la parte verde del pomodoro e la melanzana. Inadatti, anche se non pericolosi: la cipolla, l’aglio, peperoni e peperoncini, il rabarbaro, i fagioli e i legumi in genere.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Lavaggio accurato</strong></h3><p>Tutti questi alimenti vanno somministrati freschi, esenti da parti in fermentazione e mai da frigorifero. Sempre fondamentale è un accurato lavaggio con acqua corrente per eliminare eventuali tracce di pesticidi o prodotti chimici in genere. Infine non dimenticare di rimuovere eventuali avanzi che non sono stati consumati entro le dodici ore.</p><p>Potrebbe interessarti anche leggere il <strong><a href="https://petfamily.it/coniglio/curiosita-coniglio/il-coniglio-come-animale-da-compagnia/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">coniglio come animale da compagnia</a></strong></p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/coniglio/alimentazione-coniglio/orto-alimenti-migliori-per-il-coniglio/">ORTO: alimenti migliori per il coniglio</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Alimentazione del coniglio nozioni di base</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Feb 2022 15:05:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ALIMENTAZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le nozioni di base per alimentazione del coniglio è costituita esclusivamente da nutrienti di origine vegetale. Tuttavia, non tutti i vegetali sono salutari e indicati per la sua delicata flora microbica che deve garantire il perfetto equilibrio tra microbi buoni e microbi cattivi.  A cura della Dott.ssa Emanuela Tetta Medico Veterinario &#8211; Adelfia (BA)  Emanuela.tetta@virgilio.it [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p>Le nozioni di base per alimentazione del coniglio è costituita esclusivamente da nutrienti di origine vegetale. Tuttavia, non tutti i vegetali sono salutari e indicati per la sua delicata flora microbica che deve garantire il perfetto equilibrio tra microbi buoni e microbi cattivi.  </p><p><strong>A cura della Dott.ssa Emanuela Tetta Medico Veterinario &#8211; Adelfia (BA)  <a href="mailto:Emanuela.tetta@virgilio.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow">Emanuela.tetta@virgilio.it</a></strong></p><h2 class="wp-block-heading">Il coniglio, è un mammifero erbivoro</h2><p>Ossia la sua alimentazione è costituita esclusivamente da nutrienti di origine vegetale, tuttavia, non tutti i vegetali sono salutari e indicati per la sua delicata flora microbica che deve garantire il perfetto equilibrio tra microbi buoni e microbi cattivi.&nbsp;</p><p>Partendo da questo presupposto è interessante conoscere quali sono i suoi fabbisogni ossia quante proteine servono per tutte le attività enzimatiche, quale è l’apporto in termini di carboidrati che forniscono energia, i fabbisogni idrici, i fabbisogni in vitamine e sostanze minerali. </p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Fabbisogno di acqua</strong></h3><p>La quantità di acqua che serve per il corretto funzionamento di organi ed apparati è di fondamentale importanza per la sopravvivenza del coniglio.&nbsp;Il suo consumo di acqua giornaliero, si aggira in media sui 50-100ml die, questo valore però è suscettibile di variazioni in base alla temperatura ambientale, alle stagioni, allo stato di gravidanza e all’allattamento, alla presenza di malattie e dal tipo di alimentazione.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Fabbisogno energetico</strong></h3><p>Il coniglio rispetto ad altri animali domestici ha un metabolismo basale più elevato: più piccola è la taglia dell’animale, maggiore è la produzione di calore e dunque maggiore è il fabbisogno energetico.&nbsp;L’energia che serve per mantenere in attività tutto l’organismo, viene fornita dall’ingestione degli alimenti che noi gli mettiamo a disposizione. </p><p>Se la dieta è bilanciata e la razione è di buona qualità il coniglio certamente sarà in buona salute se invece la dieta è sbilanciata ossia se si somministrano alimenti scadenti come il pellettato misto il coniglio non solo non soddisfa i suoi fabbisogni energetici ma andrà incontro a forme morbose come l’obesità, alterazioni a carico dell’apparato buccale, problematiche urinarie. </p><figure class="wp-block-image"><img decoding="async" src="/website/data/picture/img_art_0619/alimentazione_coniglio2web.jpg" alt="L’acqua deve essere sempre a disposizione del coniglio senza alcuna restrizione, anche quando la sua dieta è composta solo da alimenti vegetali."/><figcaption class="wp-element-caption"><strong>L’acqua deve essere sempre a disposizione del coniglio senza alcuna restrizione, anche quando la sua dieta è composta solo da alimenti vegetali.</strong> </figcaption></figure><h2 class="wp-block-heading"><strong>Fabbisogno in proteine&nbsp;e aminoacidi</strong></h2><p>Esprime la quantità di proteine contenute nella razione alimentare. Il metabolismo proteico, nel coniglio è molto intenso e riveste un ruolo determinante nella comparsa di sindromi enteriche.&nbsp;Orientativamente possiamo dire che per i soggetti in accrescimento la percentuale di proteine deve essere del 15-16%, nei conigli adulti 12-14%, nelle femmine gravide 15-16% e nelle femmine in lattazione 17-18%.&nbsp;</p><p>Nella fisiologia nutrizionale del coniglio, un ruolo importante per l’utilizzazione delle proteine è il fenomeno della ciecotrofia e l’ingestione del ciecotrofo. Nel cieco infatti, avviene una intensa attività di produzione di proteine da parte della flora microbica che porta alla sintesi di sostanze di elevato valore biologico come le proteine, gli aminoacidi e le vitamine. </p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Fabbisogno in fibra grezza</strong></h3><p>La fibra grezza rappresenta la componente più fibrosa e grossolana dell’alimento. Essa contribuisce non solo a coprire in parte i fabbisogni energetici con la produzione di alcuni acidi importanti (acidi grassi volatili); ma influenza anche il destino e l’utilizzazione del ciecotrofo. La sua presenza nella razione alimentare garantisce la corretta peristalsi di tutto l’apparato gastroenterico e provvede all’espulsione dei boli di pelo che il coniglio ingerisce durante la pulizia quotidiana del suo mantello.&nbsp;</p><p>Il fieno è un ottimo apportatore di fibra come anche i vegetali verdi e le piante selvatiche. In linea di massima i fabbisogni di fibra grezza per categoria sono: 13-14% nei soggetti in accrescimento; 14-18% negli adulti; 14-15% nelle femmine gravide; 11-12% nelle femmine in lattazione. </p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Fabbisogno di&nbsp;sostanze minerali</strong></h3><p>Viene soddisfatto dall’ingestione di determinati alimenti e quando è necessario dall’uso di integratori minerali. La conoscenza del fabbisogno in minerali del coniglio è importante non solo per individuare eventuali carenze nella dieta; ma quanto alla possibilità che nella razione un sovradosaggio degli stessi possono portare ad intossicazioni più o meno gravi. </p><figure class="wp-block-image size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="640" height="418" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/03/conigli1web.jpg" alt="Nozioni di base per una corretta alimentazione del coniglio" class="wp-image-51871" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/03/conigli1web.jpg 640w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/03/conigli1web-768x501.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/03/conigli1web-696x454.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/03/conigli1web-1068x697.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/03/conigli1web-643x420.jpg 643w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/03/conigli1web-1920x1254.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/03/conigli1web-600x391.jpg 600w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /><figcaption class="wp-element-caption"><strong>Nozioni di base per una corretta alimentazione del coniglio</strong></figcaption></figure><h3 class="wp-block-heading"><strong>Fabbisogno in vitamine</strong></h3><p>Deve essere attentamente valutato poiché sia l’assenza (avitaminosi), sia le ipovitaminosi e soprattutto le ipervitaminosi sono particolarmente invalidanti per la salute e l’accrescimento dei coniglietti. Le vitamine sono<br>presenti soprattutto negli alimenti freschi come la frutta e la verdura. </p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Che cosa è la ciecotrofia.</strong></h3><p>La ciecotrofia è un delicato meccanismo fisiologico che il coniglio ha sviluppato per sopravvivere in condizioni difficili. Il coniglio infatti, produce due tipi di &#8220;feci” quelle che normalmente vediamo nella lettiera in quantità copiosa di forma generalmente tondeggiante e quelle che solo occasionalmente possiamo ritrovare sulla lettiera perché non viene ingerito dal coniglio e che ha una caratteristica forma a grappolo o a catena, con un odore molto pungente, avvolte in una pellicola lucida e mucosa.&nbsp;</p><p>Attenzione: la ciecotrofia che non va confusa con la coprofagia in quanto il coniglio non ingerisce le feci ma il ciecotrofo; che per la sua composizione chimico-bromatologica, può essere considerato un vero e proprio alimento. </p><p>Altri articoli su nozioni di <a href="https://petfamily.it/coniglio/alimentazione-coniglio/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>alimentazione del coniglio </strong></a></p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/coniglio/alimentazione-coniglio/alimentazione-del-coniglio-nozioni-di-base/">Alimentazione del coniglio nozioni di base</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Una dieta perfetta del coniglio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Dec 2021 15:25:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ALIMENTAZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La dieta del coniglio</p>
<p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/coniglio/alimentazione-coniglio/una-dieta-perfetta-del-coniglio/">Una dieta perfetta del coniglio</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>La dieta perfetta per il coniglio è semplice: fieno, erba e piante di campo.</strong></p><p>a cura della <a href="https://www.martaavanzi.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Dott.ssa Marta Avanzi</a> Medico Veterinario</p><h2 class="wp-block-heading">Verdure adatte per il coniglio</h2><p>Se dare fieno al nostro amico non è un problema neppure in città, visto che viene venduto nei negozi per animali, procurarsi erba fresca e priva di sostanze nocive (antiparassitari, scarichi delle macchine) è molto più complicato. Per fornire vegetali freschi al coniglio dovremo quindi recarci, anziché in un prato, al reparto ortofrutta del supermercato. Qui la scelta è davvero ampia, ma quali verdure sono le più adatte e quali vanno evitate?</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Insalatina&nbsp;</strong><strong>no grazie</strong></h2><p>I conigli hanno bisogno di una dieta ricca di fibra che stimoli l’intestino e che permetta una masticazione prolungata e tale da consumare i denti nel modo giusto. Daremo quindi la priorità alle verdure più fibrose e a quelle a foglia, selezionando proprio le foglie esterne, più dure, che scarteremmo per noi. </p><p>Le verdure più indicate sono quindi sedano, finocchio, radicchio, lattuga romana, indivia, bieta e coste. Evitiamo le insalatine dalle foglie piccole e tenere, molto apprezzate ma poco indicate. </p><p>La frutta è ricca di zuccheri e predispone all’obesità. Se il coniglio non ha problemi di linea, un pezzettino di frutta di stagione può essere usato occasionalmente come premio o bocconcino speciale.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Carote dietetiche? </strong></h3><p>L’insalata brasiliana ha scarso valore nutritivo e non va offerta. Le carote sono molto ricche di glucidi, quasi quanto le mele, perciò vanno date con moderazione ed eliminate in caso di obesità; al contrario, le foglie di carota sono un alimento eccellente per i conigli. Altre verdure consentite sono i peperoni rossi e gialli.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Abbasso i fagioli</strong></h3><p>Le brassicacee (cavoli, verze, broccoli e simili) vanno date con moderazione, perché possono provocare disturbi intestinali. Lo stesso vale per gli spinaci, ricchi di ossalati. Anche i pomodori, seppur molto apprezzati dai conigli, non sono per loro un alimento ideale, perché poveri di fibra e ricchi di glucidi. Da evitare sono anche cetrioli e zucchine e, per l’eccesso di proteine, fagioli e fagiolini verdi.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Cibo a volontà</strong></h3><p>Per quanto riguarda la quantità, non esistono dosi precise da consigliare. Con una dieta relativamente &#8220;povera” basata su fieno e verdure, i conigli passano buona parte della giornata mangiando e hanno sempre cibo a disposizione. In pratica, se sono abituati ad una dieta ricca di vegetali freschi, possono mangiarne a volontà.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Troppo calcio</strong></h3><p>I conigli hanno bisogno di una dieta relativamente povera di calcio, quindi i vegetali che ne contengono in quantità elevata non sono adatti alla loro alimentazione, perlomeno dopo i sei mesi di vita, quando la crescita è terminata. Tra le piante più ricche di calcio abbiamo il tarassaco, l’erba medica e le piante aromatiche come basilico, menta, rosmarino e salvia.</p><figure class="wp-block-image"><img decoding="async" src="/website/data/picture/img_art_0612/verdure.jpg" alt="Immagine di un coniglio"/><figcaption class="wp-element-caption"><strong>Le parti verdi (in particolare le foglie) di pomodori, melanzane e patate sono tossiche, come pure l’avocado, l’aglio e la cipolla.</strong> </figcaption></figure><h2 class="wp-block-heading"><strong>Miti da sfatare</strong></h2><p>L’idea che i vegetali freschi facciano male ai conigli è del tutto falsa, tant’è vero che in natura questi animali si cibano solo di quelli. Per scongiurare la comparsa di disturbi intestinali basterà seguire alcune regole molto semplici. Ad esempio mai effettuare cambi bruschi di alimentazione. </p><p>Se il coniglio non è abituato a consumare verdure fresche (ad esempio perché è sempre stato nutrito con mangimi) occorre introdurre il nuovo cibo poco per volta. Controllare che le feci siano sempre normali è il modo migliore per valutare se l’intestino si sta abituando correttamente alla nuova dieta.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Costanti e variati</strong></h3><p>Altra regola utile è non cambiare continuamente tipo di alimento. Più la dieta è costante, se pur variata, meglio la flora intestinale del coniglio vi si adatta. Introdurre i vegetali &#8220;nuovi” sempre in piccola quantità, aumentandone gradualmente la dose, è un altro consiglio molto prezioso.</p><figure class="wp-block-image"><img decoding="async" src="/website/data/picture/img_art_0612/verdure-box1.jpg" alt="mangiare fresco per il coniglio"/></figure><h3 class="wp-block-heading"><strong>Fresca e pulita</strong></h3><p>La verdura che offriamo al coniglio deve essere fresca, ben lavata e di qualità, senza parti guaste. Quella che non viene consumata in poche ore o che si sporca va rimossa e sostituita con altra fresca. Non è necessario sminuzzare la verdura: se lasciamo che i conigli usino i denti contribuiremo a mantenerli sani.</p><p>Potrebbero interessarti altri articoli per <a href="https://petfamily.it/coniglio/alimentazione-coniglio/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">alimentazione del coniglio</a></p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/coniglio/alimentazione-coniglio/una-dieta-perfetta-del-coniglio/">Una dieta perfetta del coniglio</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Alimenti per conigli imparare a leggere le etichette</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Nov 2021 15:37:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ALIMENTAZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per Imparare a leggere nel modo giusto le etichette degli alimenti, è necessario conoscere a fondo quale sia l’alimentazione corretta dell’animale per il quale lo si acquista. A cura di LORENZO LUCHETTA&#160; www.nocetoavicunicolo.it mail:noceto1991@gmail.com Già nei precedenti articoli abbiamo che naturalmente trovi su questo sito abbiamo parlato dell’alimentazione dei conigli, cercando di capire cosa andasse [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/coniglio/alimentazione-coniglio/alimenti-per-conigli-imparare-a-leggere-le-etichette/">Alimenti per conigli imparare a leggere le etichette</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Per Imparare a leggere nel modo giusto le etichette degli alimenti, è necessario conoscere a fondo quale sia l’alimentazione corretta dell’animale per il quale lo si acquista. </strong></p><p>A cura di<strong> LORENZO LUCHETTA</strong>&nbsp; www.nocetoavicunicolo.it <em><strong>mail:<a href="mailto:noceto1991@gmail.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow">noceto1991@gmail.com</a></strong></em></p><p>Già nei precedenti articoli abbiamo che naturalmente trovi su questo sito abbiamo parlato dell’alimentazione dei conigli, cercando di capire cosa andasse bene per questo Lagomorfo e cosa invece potesse nuocergli, partendo dal punto fermo che esso è un erbivoro stretto. Conoscendo la sua &#8220;dieta corretta” e, a grandi linee, la percentuale ideale<br>dei vari nutrienti, sarà molto più semplice scegliere bene l’alimento da offrirgli.</p><h2 class="wp-block-heading">Coniglio u<strong>n menù, tante esigenze</strong></h2><p>Importantissimo è sapere la differenza tra un mangime completo e un mangime complementare, indicazione che deve essere riportata chiaramente su tutte le etichette. Si parla di un mangime completo quando questo contiene tutti i nutrienti per alimentare quotidianamente l’animale; questo non vuol dire che esso debba essere somministrato da solo, infatti abbiamo più volte ricordato che il fieno deve sempre essere presente, e il &#8220;fresco” ha la sua importanza. </p><p>Quando si parla invece di mangime complementare, ci si riferisce a un mangime adatto a integrare la dieta del coniglio, ma non a un alimento che copre tutte le esigenze alimentari dell’animale. Il mangime complementare andrà quindi usato in aggiunta (anche occasionalmente) alla dieta base, principalmente per renderla più<br>variata, gratificare l’animale o premiarlo. </p><p>L’errata conservazione dei mangimi spesso è più dannosa di molte patologie quindi, prima di offrire un alimento che viene da una confezione già aperta, accertiamoci che non vi siano presenti muffe, insetti o segni generali di fermentazione.</p><figure class="wp-block-image"><img decoding="async" src="/website/data/picture/img_art_0517/alimenticoniglio2.jpg" alt="Immagine di due coniglietti "/><figcaption class="wp-element-caption"><strong>Imparare a leggere le etichette degli alimenti per conigli, per una <a href="https://petfamily.it/coniglio/alimentazione-coniglio/alimentazione-coniglio-con-vegetali-e-piante-selvatiche/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">corretta alimentazione</a> </strong></figcaption></figure><h3 class="wp-block-heading"><strong>Le giuste percentuali</strong></h3><p>Quando ci si trova a consultare una confezione di miscela completa bisognerà controllare se la percentuale di nutrienti ci pare corretta; e se sono assenti gli alimenti &#8220;sconsigliati”. Un esempio molto calzante è la dicitura &#8220;senza cereali” o &#8220;grain free”. Che vuol dire, nel primo caso, che non è stato utilizzato nessun cereale o, nel secondo caso, nessun seme di essi. </p><p>I principali nutrienti indicati sono le proteine, la fibra, i carboidrati e i grassi. Oltre alle ceneri grezze e l’umidità che non sono però chiaramente nutrienti. Non è detto che siano menzionati carboidrati e umidità poiché sono facoltativi. </p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Junior</strong></h3><p>È importante ricordare che esistono mangimi per conigli giovani, spesso indicati come junior, e mangimi per conigli adulti. Se i nutrienti sono corretti e le loro percentuali anche, utilizzare un buon mangime junior nei primi 40-60 giorni per poi passare a un mangime per animali adulti è decisamente preferibile. Infine è spesso indicata una dose giornaliera che si potrà seguire tranquillamente, dato che le etichette sono</p><p>I mangimi completi più comuni sono le miscele, mentre fra i mangimi complementari più diffusi ricordiamo gli stick e gli snack. sottoposte a controllo. I mangimi completi più comuni sono le miscele, mentre fra i mangimi complementari più diffusi ricordiamo gli stick e gli snack.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Occhio alle scadenze</strong> dei prodotti</h2><p>Importantissimo è leggere bene come e dove il mangime debba essere conservato, in particolare dopo l’apertura della confezione. L’errata conservazione dei mangimi spesso è più dannosa di molte patologie quindi, prima di offrire un alimento che viene da una confezione già aperta, accertiamoci che non vi siano presenti muffe, insetti o segni generali di fermentazione. Va da sé che il prodotto debba essere acquistato e somministrato entro la data di scadenza. </p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Chi consultare in caso di dubbi</strong></h3><p>Il venditore si presuppone sempre che conosca i prodotti che vende, quindi un suo parere si potrà tranquillamente chiedere. Allo stesso modo, potremo rivolgerci a chi ci ha venuto il nostro animale, ad allevatori specializzati e a chi studia l’alimentazione del coniglio in generale. Non dimentichiamo mai, però, che la figura di riferimento più completa per questo genere di tematiche è senza dubbio il medicoveterinario esperto in piccoli mammiferi.</p><p>In altri articoli <a href="https://petfamily.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">parleremo anche di alimentazione</a> degli altri mammiferi da affezione più comuni, qui anticipiamo che vale la stessa regola che vale per i conigli: ovvero, quando si conosce la loro dieta, corretta si potrà fare una giusta analisi dell’etichetta. </p><p>Ricordiamo che i piccoli mammiferi più diffusi come pet sono tutti roditori, fra questi: la cavia, il cincillà, il ratto, il topolino, il criceto, il degu del Cile e il gerbillo. Cosa a sé è il furetto, che è un esponente della Famiglia dei Mustelidi e quindi è un carnivoro. La sua alimentazione differisce completamente dai precedenti citati.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/coniglio/alimentazione-coniglio/alimenti-per-conigli-imparare-a-leggere-le-etichette/">Alimenti per conigli imparare a leggere le etichette</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Alimentazione Coniglio Snack sí Snack no</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Nov 2021 15:23:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ALIMENTAZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Al coniglio gli snack sono consigliati si o no? è necessario sapere che il coniglio è prevalentemente un mammifero erbivoro, perciò tutto ciò che non è vegetale deve essere scartato dalla sua razione alimentare. A cura della Dott.ssa Emanuela Tetta Medico Veterinario &#8211; Adelfia (BA)&#160; Emanuela.tetta@virgilio.it Cosa mangiano i conigli? La domesticazione, e dunque l’antropizzazione, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Al coniglio gli snack sono consigliati si o no? è necessario sapere che il coniglio è prevalentemente un mammifero erbivoro, perciò tutto ciò che non è vegetale deve essere scartato dalla sua razione alimentare. </strong></p><p>A cura della <strong>Dott.ssa Emanuela Tetta </strong>Medico Veterinario &#8211; Adelfia (BA)&nbsp; <a href="mailto:Emanuela.tetta@virgilio.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow">Emanuela.tetta@virgilio.it</a> </p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Cosa mangiano i conigli?</strong></h2><p>La domesticazione, e dunque l’antropizzazione, hanno fatto sì che anche le preferenze alimentari del coniglio si diversificassero, con l’assunzione di nutrienti che nulla hanno a che fare con i suoi fabbisogni ma che al contrario, sono dannosi per la sua delicata fisiologia digestiva.</p><h3 class="wp-block-heading">Cibo per conigli dolce e salato</h3><p>I conigli hanno uno spiccato gusto sia per gli alimenti
salati sia per quelli zuccherini. Sfruttando queste predilezioni, le aziende
hanno formulato diversi prodotti di cui i conigli sono particolarmente ghiotti.
</p><p>In qualsiasi pet store, è infatti possibile reperire prodotti che servono da “stuzzichini, snack o premi” da offrire al proprio coniglio, esattamente come avviene per il cane o il gatto.</p><h3 class="wp-block-heading">Leccornie?</h3><p>In commercio ci sono così tanti snack che è impossibile
elencarli tutti, ma possiamo fare una disamina dei loro costituenti alimentari
per capire se quello che il coniglietto assume con tanto gusto sia indicato per
la sua delicata fisiologia digestiva oppure no. </p><p>La maggior parte di essi sono costituiti da un insieme di alimenti come i cereali, gli estrusi, il mais, la frutta o verdura liofilizzata o disidratata, compattati da una sostanza zuccherina come il melasso che oltre ad essere gustosa evita lo sviluppo di microbi dannosi. Detto questo, bisogna però tenere presente che il prodotto può essere comunque attaccato dai lieviti che, nonostante l’elevata concentrazione di zuccheri e il pH acido, riescono a far fermentare la massa, danneggiando il prodotto finale. </p><h3 class="wp-block-heading">Microbi cattivi</h3><p>Ricordiamo poi che i conigli non sono animali granivori, per cui i semi agglomerati sugli stick non vengono nemmeno masticati (si ritrovano nello stomaco intatti). Quello che invece viene aggredito è proprio il melasso, o qualsiasi altra sostanza utilizzata per compattare gli stick, che una volta metabolizzati possono così alterare le condizioni fisiologiche dell’intestino favorendo la moltiplicazione dei microbi “cattivi”. </p><h3 class="wp-block-heading">Carie, no grazie</h3><p>Altri prodotti commerciali vengono proposti sotto forma di drop, caramelle, biscotti vitaminizzati, wafer allo yogurt o cereali dolcificati con lo zucchero, che invece favoriscono la comparsa di carie e dunque di affezioni gravi alla bocca. Tutti questi prodotti però non rispecchiano i fabbisogni del coniglio che, come sappiamo, sono abbastanza peculiari. </p><figure class="wp-block-image"><img decoding="async" width="760" height="504" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/10/coniglio-snack-cibo.jpg" alt="coniglio alimentazione snack" class="wp-image-36216" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/10/coniglio-snack-cibo.jpg 760w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/10/coniglio-snack-cibo-600x398.jpg 600w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/10/coniglio-snack-cibo-768x509.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/10/coniglio-snack-cibo-696x461.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/10/coniglio-snack-cibo-1068x708.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/10/coniglio-snack-cibo-633x420.jpg 633w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/10/coniglio-snack-cibo-1920x1273.jpg 1920w" sizes="(max-width: 760px) 100vw, 760px" /><figcaption class="wp-element-caption"><strong>Il coniglio è un mammifero erbivoro</strong></figcaption></figure><h2 class="wp-block-heading">Alimentazione coniglio snack si o no </h2><h3 class="wp-block-heading">Snack no</h3><p>Da quanto detto finora, è evidente che per il benessere
alimentare del coniglio è bene non somministrare queste leccornie ai nostri
amici. Il divieto deve essere esteso non solo ai prodotti commerciali, ma anche
alle merendine, ai taralli, alla pizza, al gelato, e altri prodotti simili, che
con disinvoltura vengono proposti al coniglio senza riflettere sulle
conseguenze.</p><p>Il mangime per conigli molto gettonato è il pellettato di
prezzemolo. Attenzione, però, perché il prezzemolo contiene sostanze eccitanti
che possono indurre problematiche neurologiche e comportamentali. </p><p>Lo stesso discorso vale per le mattonelle di calcio: se la dieta è bilanciata non è affatto necessario fare integrazioni, si rischia la comparsa di calcoli e ipercalciuria o sabbia vescicale.&nbsp;</p><h3 class="wp-block-heading"> Snack sí</h3><p>Cosa possiamo dare allora al coniglio per premiarlo, per
gratificarlo? Trovandoci di fronte allo scaffale del negozio, &nbsp;di cibo per conigli dovrà essere nostra
premura leggere attentamente le etichette, individuando quel prodotto che non
contiene ingredienti che possono con il tempo diventare nocivi per il
coniglietto.</p><p>In alternativa, possiamo fornire al nostro piccolo pet, tutto ciò che è compatibile con la sua natura di animale erbivoro. Ogni coniglio ha le sue preferenze. Una volta individuate, potremo trasformare quell’alimento in un premio, un extra, senza procurargli danno. </p><p>Se proprio volete somministrare vitamine e sali minerali, preparate una buona razione di verdure e frutta che sicuramente soddisfano i suoi fabbisogni quotidiani. È possibile inoltre proporre lo yogurt magro senza zuccheri, magari addizionato a probiotici. Potete raccogliere nei campi erbe selvatiche, rametti di ulivo, di pero, di mandorlo o di qualsiasi altra pianta offerta dal vostro territorio, senza esagerare. In questo modo, risparmierete soldi e il vostro coniglietto ne guadagnerà in salute.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p><p>Potrebbero interessarti altri articoli sull&#8217;alimentazione del coniglio <strong><a href="https://petfamily.it/coniglio/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">CLICCA QUI  </a></strong></p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/coniglio/alimentazione-coniglio/alimentazione-coniglio-snack-si-snack-no/">Alimentazione Coniglio Snack sí Snack no</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Le false credenze sull&#8217;alimentazione del Coniglio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Jun 2021 14:57:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ALIMENTAZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Iniziamo con questo articolo per le false credenze sull’alimentazione del coniglio da affezione, con i quali cercherò di fare un po’ di chiarezza; e dare informazioni utili su un argomento che mai come adesso è al centro dei sempre più frequenti dibattiti sulla gestione di questi splendidi animali. A cura di LORENZO LUCHETTA mail: noceto1991@gmail.com [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/coniglio/alimentazione-coniglio/gli-errori-e-le-false-credenze-sullalimentazione-del-coniglio/">Le false credenze sull&#8217;alimentazione del Coniglio</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Iniziamo con questo articolo per le false credenze sull’alimentazione del coniglio da affezione, con i quali cercherò di fare un po’ di chiarezza</strong>;<strong> e dare informazioni utili su un argomento che mai come adesso è al centro dei sempre più frequenti dibattiti sulla gestione di questi splendidi animali. </strong></p><p>A cura di<strong> LORENZO LUCHETTA</strong> mail: noceto1991@gmail.com </p><h2 class="wp-block-heading">Il coniglio è un erbivoro puro</h2><p>In natura si sostenta alimentandosi di erbe, radici, cortecce, foglie, bacche, germogli. Le esigenze alimentari dei conigli variano in base alle condizioni di allevamento, tant’è vero che normalmente gli esperti individuano diversi gruppi: gli allevatori &#8211; grandi, medi oppure amatoriali &#8211; e infine gli appassionati che ospitano uno o due esemplari in regime &#8220;casalingo”.</p><p>Noi ci occuperemo di quest’ultima &#8220;categoria”. Anche se può sembrare quella meno impegnativa, non dobbiamo dimenticare che nella pratica comune il coniglio è il pet che più spesso viene alimentato in maniera totalmente o parzialmente scorretta.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Erbivori puri&#8230; </strong></h3><p>Il coniglio è un erbivoro puro, che in natura si sostenta alimentandosi di erbe, radici, cortecce, foglie, bacche, germogli, etc.  Prendere spunto dall’alimentazione naturale del coniglio selvatico è sostanzialmente giusto, anche se si possono fare degli &#8220;aggiustamenti” che facilitano la vita a <a href="https://petfamily.it/coniglio/alimentazione-coniglio/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">chi deve alimentarlo</a>, senza arrecargli danni. </p><h3 class="wp-block-heading"><strong>… e ruminanti mancati</strong></h3><p>La digestione del coniglio parte dalla bocca. Il bolo inghiottito raggiunge, attraverso l’esofago, il sacchetto dello stomaco, che è uno solo, al contrario degli erbivori cosiddetti &#8220;ruminanti” che ne possiedono addirittura quattro; il coniglio però presenta talmente tante similitudini nutrizionali con questi suoi &#8220;parenti” erbivori che è stato spesso riconosciuto come un &#8220;ruminante mancato”.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Riciclaggio</strong></h3><p>Anche il coniglio adotta una sorta di &#8220;riciclaggio” delle sostanze nutritive, e lo mette in pratica attraverso il fenomeno della &#8220;ciecotrofia”, che consiste nell’ingerire direttamente e senza masticarli dall’ano i cosiddetti &#8220;ciecotrofi”, dei grappoli di piccole sfere avvolti in una membrana gelatinosa. </p><p>Questo &#8220;doppio percorso” nel sistema digerente permette all’animale di assimilare delle sostanze nutritive in prima battuta, e poi &#8220;recuperarne” delle altre attraverso la digestione dei ciecotrofi. Il prodotto finale della digestione corretta sono le cosiddette &#8220;pallottole fecali”, ovvero le palline scure di feci che sono tipiche di tutti i lagomorfi. Ma vediamo di seguito alcune delle più comuni false credenze diffuse in merito all’alimentazione del coniglio.</p><h4 class="wp-block-heading"><strong>Il coniglio non può mangiare verdura.</strong></h4><p>Questa affermazione è <strong>falsa</strong>, ma è vero che bisogna fare molta attenzione che le verdure non presentino parti deteriorate e non abbiano una temperatura da frigorifero.</p><h4 class="wp-block-heading">Il pane secco fa bene e contribuisce al fisiologico consumo dei denti. </h4><p><strong>Falso</strong>, il pane non è un alimento adatto al coniglio, specialmente nell’alimentazione abituale (un pezzettino ogni tanto è tollerabile). Inoltre a contatto con la saliva diventa subito molle e quindi non ha nessuna azione abrasiva sui denti, al contrario dei legnetti e dell’erba.</p><h4 class="wp-block-heading"><strong>Il fieno è un alimento facoltativo.</strong></h4><p><strong>Falso</strong>, perché è una componente fondamentale e irrinunciabile della dieta di questo animale; e dovrà essere di buona qualità, privo di polvere e sempre correttamente conservato.</p><h4 class="wp-block-heading"><strong>Un coniglio che mangia la frutta e verdura può non bere, il beverino non è indispensabile.</strong></h4><p><strong>Falso</strong>, perché il coniglio necessita sempre di acqua fresca a disposizione, e in alcune situazioni come la gravidanza o la convalescenza il fabbisogno cresce molto.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/coniglio/alimentazione-coniglio/gli-errori-e-le-false-credenze-sullalimentazione-del-coniglio/">Le false credenze sull&#8217;alimentazione del Coniglio</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Erbe di prato per il nostro coniglio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 May 2021 13:45:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ALIMENTAZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le erbe di prato per il nostro coniglio che si possono reperire nei campi di tutte le regioni italiane sono migliaia. Indubbiamente alcune di queste erbe sono molto adatte per l’alimentazione del coniglio per via delle loro proprietà benefiche. Scopriamo qualche nome nel dettaglio. A cura di LORENZO LUCHETTA Erbe spontanee di prato quali possiamo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/coniglio/alimentazione-coniglio/erbe-di-prato-per-il-nostro-coniglio/">Erbe di prato per il nostro coniglio</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Le erbe di prato per il nostro coniglio che si possono reperire nei campi di tutte le regioni italiane sono migliaia. Indubbiamente alcune di queste erbe sono molto adatte per <a href="https://petfamily.it/coniglio/alimentazione-coniglio/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">l’alimentazione</a> del coniglio per via delle loro proprietà benefiche. Scopriamo qualche nome nel dettaglio. </strong></p><p> A cura di <strong>LORENZO LUCHETTA</strong>  </p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Erbe spontanee </strong>d<strong>i prato quali possiamo fidarci per il nostro coniglio</strong></h2><h3 class="wp-block-heading"><strong>Centocchio comune </strong>(Stellaria media)</h3><p>È un’erba assai utilizzata in diversi campi zootecnici, per il coniglio è un ottimo alimento; fra le sue principali proprietà ricordiamo l’alta appetibilità, l’alta percentuale di fibre, di acidi grassi essenziali, proteine, saponine, flavonoidi, e anche diverse vitamine e minerali che nella loro azione complessiva sono dei veri e propri tonici per tutto l’organismo cunicolo.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Tarassaco o Dente di Leone </strong> (Taraxacum officinale)</h3><p>È un’erba nota in tanti luoghi anche come cicoria selvatica o cicorione, le sue foglie larghe e dentellate sono inconfondibili, come il suo fiore giallo e il suo frutto composto da un &#8220;pon pon” di semi che il vento veicola anche a grosse distanze; tra le sue tante proprietà ricordiamo: l’azione detossicante, diuretica, antiedemigena, antinfiammatoria e il notevole apporto di vitamine di diversi gruppi.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Piantaggine</strong> (Plantago lanceolata)</h3><p>È un’erba dalla caratteristica foglia lunga simile a una spada o a una lingua, infatti è anche gergalmente nota come &#8220;lingua di cane”. Tra le sue proprietà ricordiamo l’azione antinfiammatoria, antimicrobica e antiallergica.</p><figure class="wp-block-image"><img decoding="async" src="/website/data/picture/img_art_0317/coniglio-erbe-1-web.jpg" alt="coniglio in primo piano"/></figure><p>In Italia le erbe di campo tossiche o velenose sono decisamente poche, però ricordiamo di fare attenzione alla Senape bastarda, al Rabarbaro, all’Aconito, al Vischio e al Mughetto. Evitare in generale tutte le erbe che crescono in prossimità di canali, ferrovie e strade trafficate</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Malva</strong> (Malva sylvestris)  </h3><p>È un’erba con grosse foglie; tra le sue proprietà ricordiamo: l’azione antinfiammatoria e antibatterica, l’ottimo apporto in sali minerali, ossalato di calcio, potassio e vitamine di vari gruppi, tra cui le A, le B e le C.  Inoltre le Mucillagini in essa contenute contribuiscono a creare una sorta di &#8220;barriera protettiva” su tutto il tratto digerente.  La Malva è considerata curativa per le forme da raffreddamento e per rendere regolare il transito intestinale e il meccanismo della ciecotrofia.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Escolzia</strong> (Eschscholtzia Californica)</h3><p>È un’erba non diffusa come le precedenti, ma comunque di non difficile reperimento; tra le sue proprietà ricordiamo l’azione spasmolitica, antimicotica, antibiotica e di facilitatore del funzionamento del meccanismo di transito della bile.</p><p>Tutte le erbe citate nell’articolo sono ottime da offrire fresche. Anche essiccate vanno bene sebbene spesso si perdano talune proprietà medicali; da evitare tassativamente le erbe &#8220;appassite” (per esempio tagliate da poche ore), poiché in questo stadio sono presenti processi di fermentazione che possono creare al coniglio diversi problemi, fra cui il più pericoloso è il meteorismo.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Trifoglio</strong> (Gen. Trifolium) </h3><p>È un’erba ottima per via dei suoi alti contenuti di vitamine di vari complessi, minerali e per le sue spiccate proprietà antiossidanti e detossicanti.  Va somministrata però con parsimonia per evitare che i suoi svariati minerali sovraccarichino i reni.  Ancora sempre adatte sono tutte le erbe di campo a stelo lungo destinate alla produzione di fieno. </p><p>Con proprietà meno spiccate delle sopra citate, ma sempre ottime come erbe fresche, vi sono la Borragine, la Maggiorana, la Melissa, la Menta, Amamelide, Arnica, Artiglio del Diavolo, Borsa del Pastore, Calendula, Echinacea, Achillea ed Ortica. In generale, tutte le erbe fresche sono fondamentali poiché hanno una funzione di &#8220;limatura” naturale di tutti i denti del coniglio.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/coniglio/alimentazione-coniglio/erbe-di-prato-per-il-nostro-coniglio/">Erbe di prato per il nostro coniglio</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>I denti del coniglio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Jan 2021 11:20:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ALIMENTAZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Conigli, denti e alimentazione</p>
<p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/coniglio/alimentazione-coniglio/conigli-denti-e-alimentazione/">I denti del coniglio</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>I denti del coniglio, lunghi incisivi adattati a rodere, crescono sempre, in modo continuo, per tutta la vita (come le unghie). Riescono a rimanere sempre della stessa lunghezza perché si consumano con la masticazione. </strong></p><p><em><strong>A cura della Dott.ssa <a href="https://www.martaavanzi.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener" aria-label="MARTA AVANZI  (apre in una nuova scheda)">MARTA AVANZI </a>&#8211; Medico Veterinario </strong></em></p><h2 class="wp-block-heading">I denti del coniglio</h2><p>Quello che pochi sanno è che il coniglio ha anche dei denti interni, che per semplificare chiameremo denti molari, e che anche questi denti molari crescono in modo continuo tutta la vita (salvo alterazioni gravi che ne bloccano l’accrescimento). </p><p>Questo tipo di dentatura rappresenta un perfetto adattamento all’alimentazione naturale, un modo per compensare il consumo dovuto alla masticazione prolungata di alimenti abrasivi. Può sembrare un concetto strano che l’erba sia una sostanza abrasiva. </p><h2 class="wp-block-heading">Come i denti del coniglio si usurano</h2><p>L’erba contiene all’interno delle sue cellule dei microscopici cristalli di silice, che vengono esposti quando la masticazione rompe le cellule. Questi cristalli agiscono sulla superficie del dente come una raspa, consumandolo.</p><p>Aggiungiamo il fatto che l’erba è un alimento relativamente povero, e che quindi il coniglio deve ingerirne molta, per nutrirsi. Ciò significa che deve masticare molto: il coniglio selvatico mastica per molte ore al giorno consumandosi in modo naturale i suoi denti. </p><p>Il <a href="https://petfamily.it/coniglio/curiosita-coniglio/il-vostro-primo-coniglio-cosa-aspettarsi/" target="_blank" rel="noreferrer noopener" aria-label="coniglio domestico (apre in una nuova scheda)">coniglio domestico</a> ha una dentatura perfettamente identica, ma se viene alimentato con pane, semi, fioccati, pellet, riceve una alimentazione molto ricca, energetica, e gli basta poco per saziarsi. Dunque, mastica molto meno, e lo fa con alimenti molto meno abrasivi: quindi consuma poco i denti, che però continuano a crescere lo stesso. </p><figure class="wp-block-image"><img decoding="async" width="640" height="396" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/12/conigli-denti-salute-alimentazione.jpg" alt="due conigli che cercano di mangiare da una mangiatoia " class="wp-image-37056" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/12/conigli-denti-salute-alimentazione.jpg 640w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/12/conigli-denti-salute-alimentazione-768x475.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/12/conigli-denti-salute-alimentazione-356x220.jpg 356w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/12/conigli-denti-salute-alimentazione-696x430.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/12/conigli-denti-salute-alimentazione-1068x660.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/12/conigli-denti-salute-alimentazione-678x420.jpg 678w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/12/conigli-denti-salute-alimentazione-1920x1188.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/12/conigli-denti-salute-alimentazione-600x371.jpg 600w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></figure><h3 class="wp-block-heading">L&#8217;alimentazione dei conigli</h3><p>Tutti sanno che il coniglio ha dei lunghi incisivi adattati a rodere, e molti sanno che questi denti crescono sempre, in modo continuo, per tutta la vita (come le unghie), ma che restano sempre della stessa lunghezza perché si consumano con la masticazione. Quello che pochi sanno è che il coniglio ha anche dei denti interni, che per semplificare chiameremo denti molari, e che anche questi denti molari cresco-no in modo continuo tutta la vita (salvo alterazioni gravi che ne bloccano l’accrescimento). </p><p>Questo tipo di dentatura rappresenta un perfetto adattamento all’alimentazione naturale, un modo per compensare il consumo dovuto alla masticazione prolungata di alimenti abrasivi. Può sembrare un concetto strano che l’erba sia una sostanza abrasiva. </p><p>L’idea che il pane secco faccia bene ai conigli perché tiene &#8220;regolata&#8221; la lunghezza dei denti è una stupidaggine: non solo il pane è un alimento del tutto innaturale e può causare gravi disturbi digestivi (come vedremo più avanti), ma non regola proprio niente.</p><h2 class="wp-block-heading">Gli ascessi dentali nei conigli: tutto ciò che c&#8217;è da sapere</h2><p>Il pane sbriciolato dagli incisivi che arriva in bocca, impastato di saliva, ha la stessa azione abrasiva sui denti molari di un cucchiaio di purè. <br>Torniamo dunque ai nostri denti molari, che continuano a crescere anche se non sono più consumati. Quando le superfici di masticazione dei denti superiori e di quelli inferiori si toccano, come fanno a crescere, a continuare ad allungarsi? Se non possono più allungarsi nella direzione di crescita, si allungano dove possono: dalla parte opposta, dove c’è la radice.</p><p>Ecco allora che le radici dei denti molari, diventate troppo lunghe, si infilano nell’orbita, dove si trova il globo oculare, o escono dalla mandibola. <br>Le conseguenze sul coniglio sono drammatiche. A tutto ciò aggiungiamo un’aggravante: semi, fioccati e pane secco sono molto poveri di calcio, al contrario dell’erba e di molti vegetali, e di vitamina D, che serve ad assorbire il calcio. </p><p>Il calcio serve a rendere forti le ossa, in carenza di calcio le ossa sono più deboli; in parti-colare le ossa del cranio, in cui sono inseriti i denti, non riescono più a sostenerli in modo adeguato. I denti non sono più saldi nel loro alveolo, e con la masticazione iniziano a spostarsi, con due gravi conseguenze.  </p><p>La prima è che i denti perdono il loro allineamento e le superfici di masti-cazione dei denti superiori e inferiori non sono più per-fettamente a contatto, e non si consumano più in modo uniforme. Si formano sulla superficie dei denti dei mar-gini taglienti, delle punte che crescono sempre più, fino a lacerare come una lama la lingua e le guance. Si è creata una malocclu-sione dentale, una dolorosa condizione che impedisce al coniglio di mangiare. </p><h3 class="wp-block-heading">Senza trattamento la povera bestia muore di fame. </h3><p>Periodicamente (ogni 2-6 mesi) deve essere messo in anestesia per limare le punte dentali, in modo da permettergli di riprendere a masticare. La malocclusione, una volta instaurata, è permanente, e richiede trattamenti di lima-tura dei denti per tutta la vita. I denti, infatti, una volta divenuti storti non possono più essere rad-drizzati. </p><p>La seconda conseguenza della decalcificazione dell’osso e del minore so-stegno ai denti, è che si creano degli spazi, delle specie di tasche, tra il dente e l’osso, dentro cui si infila materiale estraneo e batteri. </p><p>Si crea un’infezione che raggiunge la radice dei denti (può accadere sia con quelli inferiori che con quelli superiori) e che poi causa la formazione di un ascesso. Talvolta non è neppure possibile risolvere in modo definitivo il problema. Di frequente gli ascessi coinvolgono nell’infezione anche l’osso: si crea un’o-steomielite, un’infezione del tessuto osseo. </p><p>Gli ascessi dentali sono problemi gravi, che richiedono interventi chirurgici di asportazione o drenaggio, e spesso di estrazione dei denti. Non di rado gli ascessi si riformano, e richiedono anche due o tre interventi chirurgici, per essere risolti.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/coniglio/alimentazione-coniglio/conigli-denti-e-alimentazione/">I denti del coniglio</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Pellettato un alimento da scoprire per il tuo coniglio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Nov 2020 16:12:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ALIMENTAZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Che il coniglio sia un animale erbivoro è ormai assodato,&#160;ma quali sono gli&#160;alimenti freschi e&#160;non che possono essere consumati senza problemi&#160;dal nostro amico il pellettato è un alimento da scoprire A cura della Dott.ssa Emanuela Tetta Medico Veterinario &#8211; Adelfia (BA)&#160; Emanuela.tetta@virgilio.it Il pellettato alimento integrato per il coniglio Il coniglio allo stato selvatico cresce [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/coniglio/alimentazione-coniglio/pellettato-un-alimento-da-scoprire-per-il-tuo-coniglio/">Pellettato un alimento da scoprire per il tuo coniglio</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Che il coniglio sia un animale erbivoro è ormai assodato,&nbsp;ma quali sono gli&nbsp;alimenti freschi e&nbsp;non che possono essere consumati senza problemi&nbsp;dal nostro amico il pellettato è un alimento da scoprire </strong></p><p><strong>A cura della Dott.ssa Emanuela Tetta Medico Veterinario &#8211; Adelfia (BA)&nbsp;</strong><a href="mailto:Emanuela.tetta@virgilio.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow"> Emanuela.tetta@virgilio.it</a></p><h2 class="wp-block-heading">Il pellettato alimento integrato per il coniglio</h2><p>Il coniglio allo stato selvatico cresce e si moltiplica nutrendosi con una grande varietà di alimenti sia freschi che secchi; in relazione alla stagione e al territorio di appartenenza.&nbsp;Il coniglietto allevato come pet, invece, è obbligato a mangiare quello che noi proponiamo e non sempre lo facciamo in maniera bilanciata. Tra gli alimenti che non devono mancare nella razione alimentare ci sono i mangimi integrati, ossia il pellettato. </p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Cosa è il pellettato</strong></h3><p>Il pellettato è alla base <a href="https://petfamily.it/coniglio/alimentazione-coniglio/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">dell’alimentazione</a> del coniglio. È composto da erba medica, cereali, polpa di barbabietola, crusca, melasso, minerali e vitamine. La sua commercializzazione e produzione è sottoposta a rigide norme legislative che ne regolamentano l’uso. E precisano le caratteristiche che esso deve possedere per non nuocere al coniglio.&nbsp;Queste caratteristiche sono riportate sui cartellini o etichette che accompagnano l’imballo del pellet. </p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Il diametro conta</strong></h3><p>Fisicamente il pellet si presenta sotto forma di cilindretti con un diametro che varia a seconda delle aziende produttrici.&nbsp;La granulometria, ossia la grandezza del pellet, influisce sulla digestione, sulla prensione e l’appetibilità dell’alimento da parte del coniglio. </p><p>La maggior parte delle aziende mangimistiche producono pellet con una griglia (dimensioni) di 3-6 mm e il suo consumo non comporta particolari problemi digestivi.&nbsp;Una macinatura fine, pari a 2,5-4 mm migliora il potere di compattazione delle farine e la qualità del pellet; mentre una macinatura eccessivamente fine, meno di 1 mm può provocare disturbi della motilità del tratto intestinale, soprattutto se la fibra è scarsa. </p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="469" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/05/coniglio-peppettato1-ok.png" alt="Pellettato alimento per il coniglio " class="wp-image-52945" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/05/coniglio-peppettato1-ok.png 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/05/coniglio-peppettato1-ok-768x475.png 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/05/coniglio-peppettato1-ok-356x220.png 356w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/05/coniglio-peppettato1-ok-696x430.png 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/05/coniglio-peppettato1-ok-1068x660.png 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/05/coniglio-peppettato1-ok-678x420.png 678w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/05/coniglio-peppettato1-ok-1920x1187.png 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/05/coniglio-peppettato1-ok-600x371.png 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /><figcaption class="wp-element-caption">pelletteto alimento per coniglio</figcaption></figure><p><strong>Il coniglio deve ricevere un piano alimentare&nbsp;bilanciato, costituito&nbsp;da vegetali freschi&nbsp;e da qualche cucchiaio di pellet&nbsp;da somministrare &nbsp;ogni giorno.</strong> </p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Le dimensioni giuste</strong></h3><p>Una macinatura grossolana, con griglie superiori a 7 mm, rende difficoltosa la compattazione dell’alimento e diminuisce la qualità del pellet e l’appetibilità; diametri superiori a 5 mm, con lunghezze superiori agli 8-10 mm, non sono molto graditi dal coniglio. Costretto a spezzarli e ad adottare una masticazione lunga e laboriosa.&nbsp;</p><p>I pellet dunque per essere<a href="https://petfamily.it/coniglio/alimentazione-coniglio/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> appetibili</a> devono avere una granulometria pari a 4-5 mm e la lunghezza non deve superare gli 8-10 mm nei conigli adulti; nei coniglietti il diametro del pellet deve essere di 2,5-3 mm e dai 0,6-10 mm di lunghezza. </p><h3 class="wp-block-heading"><strong><br>Pellettato alimento misto&nbsp;o complementare per il coniglio</strong></h3><p>I pellets cosiddetti complementari sono caratterizzati da particelle di diverse dimensioni e dalla presenza di diverse fonti <a href="https://petfamily.it/coniglio/alimentazione-coniglio/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">alimentari</a> che si presentano tal quali (cereali). Oppure sono trattate chimicamente e meccanicamente al fine di renderle più appetibili.&nbsp;Per la loro appetibilità, questi pellet vengono largamente consumati dal coniglio che ne sembra particolarmente ghiotto, con grande soddisfazione del proprietario. </p><p>Un pellet misto è costituito da: carrube, avena, orzo, frumento, mais, sorgo in granella, peperoni disidratati, banane e carote liofilizzate, gambi di erba medica, pellet estruso, fiocchi di mais e farro schiacciato, fave fioccate, fave schiacciate o pressate, piselli schiacciati e pressati, lenticchie, fave secche, piselli secchi, fiori di camomilla, semi di girasole, acheni di cartamo, semi di zucca, polpa di barbabietola, polpa di cicorie, semi di lino pressati, polpa di mele, proteine di patata, farina di semi di girasole, olio di girasole, etc.</p><p>Attenzione, però: questo tipo di pellettato è da bandire dalla razione giornaliera del coniglio; perché la sua ingestione continuata, è causa di disbiosi intestinali, di problematiche odontoiatriche, di meteorismo e di obesità. </p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="525" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/05/coniglio-peppettato-ok.png" alt="coniglio cucciolo in primo piano" class="wp-image-52946" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/05/coniglio-peppettato-ok.png 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/05/coniglio-peppettato-ok-768x531.png 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/05/coniglio-peppettato-ok-100x70.png 100w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/05/coniglio-peppettato-ok-218x150.png 218w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/05/coniglio-peppettato-ok-696x482.png 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/05/coniglio-peppettato-ok-1068x739.png 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/05/coniglio-peppettato-ok-606x420.png 606w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/05/coniglio-peppettato-ok-1920x1329.png 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/05/coniglio-peppettato-ok-600x415.png 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /><figcaption class="wp-element-caption"><strong>La composizione analitica del pellettato è costituita da proteine grezze, 17-18%; fibra grezza, 14%; fibra indigeribile, 10-12%; grassi, 1-4%; calcio, 0,6-1.0%; fosforo,&nbsp;0,4-0,8%; Vit. A, 10.000-18.000 IU/Kg;&nbsp;Vit. D, 800-1200 IU/Kg; Vit. E 40-70 mg/Kg, tutti elementi utili per il mantenimento e l’accrescimento del coniglio.</strong> <strong><br></strong> </figcaption></figure><h3 class="wp-block-heading"><strong>Profilassi</strong></h3><p>Oltre al pellettato semplice e a quello complementare, esiste il pellettato che contiene coccidiostatici. I coccidiostatici sono farmaci della famiglia dei sulfamidici e vengono addizionati al mangime a scopo profilattico per combattere la coccidiosi, malattia protozoaria molto aggressiva e spesso letale. </p><p>Il loro utilizzo è particolarmente efficace negli allevamenti cuniculi.&nbsp;Nel coniglio da compagnia, la somministrazione dei pellet con coccidiostatico può essere giustificata solo dal fatto che quasi mai gli allevatori o i negozianti effettuano esami coprologici per verificare se i<br>coniglietti abbiano o meno contratto il protozoo dalla madre. </p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Equilibrio</strong> </h3><p>Il coccidio (Eimeria), una volta entrato nell’organismo ospite crea una sorta di equilibrio per il quale il coniglio sembra stare bene. Al momento dello svezzamento, però, o quando cambia l’alimentazione e l’ambiente domestico, questo equilibrio si rompe favorendo la replicazione e la comparsa della malattia.&nbsp;</p><p>Quando acquistate un coniglietto recatevi immediatamente da un veterinario specializzato che vi darà tutte le informazioni utili sulle parassitosi che colpiscono il coniglio e dopo avere fatto una diagnosi potrà nel caso impostare una terapia appropriata. </p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Pellet sì, pellet no</strong></h3><p>Spesso quando si tratta di somministrare mangimi composti integrati al coniglietto si cede alla tentazione di rivalutare la natura atavica del coniglio che allo stato brado si nutre di radici e foglie.&nbsp;</p><p>Questo è indubbio, tuttavia i nostri amici conigli, allevati come animali da compagnia, nel corso del tempo hanno visto modificarsi sia le loro abitudini alimentari sia quelle comportamentali. </p><p>Per questo motivo il coniglio deve ricevere un piano alimentare bilanciato, costituito da vegetali freschi e da qualche cucchiaio di pellet da somministrare ogni giorno, nelle giuste dosi. <strong><br></strong> <strong><br></strong></p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/coniglio/alimentazione-coniglio/pellettato-un-alimento-da-scoprire-per-il-tuo-coniglio/">Pellettato un alimento da scoprire per il tuo coniglio</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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