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	<title>ACQUARIO Archivi | Pet Family</title>
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	<description>Pet Family news è l’unica rivista rivolta ai possessori di animali da compagnia</description>
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		<title>Un Acquario in regalo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Feb 2026 07:54:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CURIOSITA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un Acquario in regalo? ecco perchè è una buona idea! Si avvicina una festa, un compleanno e non sai cosa regalare? Perché non regalare un pezzo di te e della tua passione a qualcuno a cui tieni? A cura di Lorenzo Tarocchi AMTRA Sebbene non possa essere un regalo del tutto inaspettato, un acquario può [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/acquario/curiosita-acquario/un-acquario-in-regalo/">Un Acquario in regalo</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Un Acquario in regalo? ecco perchè è una buona idea! Si avvicina una festa, un compleanno e non sai cosa regalare? Perché non regalare un pezzo di te e della tua passione a qualcuno a cui tieni?</strong></p><p>A cura di <strong>Lorenzo Tarocchi</strong> <strong><a href="https://amtra.net/?srsltid=AfmBOoonJTsIsBagKef2kPLVU7afDjmevOZm7BrBUx7d6W7Dr2XvMa3O">AMTRA</a></strong></p><p>Sebbene non possa essere un regalo del tutto inaspettato, un acquario può essere un regalo perfetto: potrà permetterti di guidare la persona che lo riceve alla scoperta di un mondo nuovo e meraviglioso, condividendo con lei passione e conoscenza.</p><h2 class="wp-block-heading">Ma perché regalare un acquario?</h2><p>L’acquario è un vero e proprio mondo racchiuso tra 5 vetri: un mondo dominato da regole e da tempi che sono totalmente diversi dai nostri.  Può essere un’esperienza educativa o uno spazio dove ritrovare tranquillità dopo una frenetica giornata di lavoro. Può essere un modo per riunire persone a condividere esperienze o per continuare a stupirsi del miracolo della vita che, giorno dopo giorno, si genera all’interno della vasca.</p><p>Il prendersi cura di qualcosa di vivo, vedere i pesci moltiplicarsi e le piante crescere, può aiutare bambini e ragazzi a vedere il mondo sotto un punto di vista diverso, dove si seguono i tempi della natura, ben lontani dai ritmi che la società moderna impone.</p><p>È anche un’opportunità per osservare esseri viventi nel loro contesto naturale, spiando le interazioni che si creano tra pesci, invertebrati e ambiente. Diventeremo come <a href="https://petfamily.it/acquario/curiosita-acquario/come-scegliere-lacquario/">parte del loro mondo</a> e, piano piano, avremo il privilegio di essere testimoni del loro comportamento istintivo; un’occasione che nemmeno immergendoci nel loro ambiente potremmo mai avere, venendo percepiti come una minaccia o quantomeno come elemento di disturbo!</p><h2 class="wp-block-heading">Un acquario in regalo dona momenti di relax</h2><p>L’osservazione dell’acquario diventa anche un momento in cui trovare un po’ di relax, incantandoci a fissare le piante o i coralli che si muovono dolci, cullati dalla corrente. Possiamo stupirci guardando i pesci che danzano e lottano nell’eterna contesa del territorio, per riprodursi, per difendere gli avannotti dai pericoli del mondo o per rubare l’ultima briciola di cibo.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="758" height="521" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/02/iStock-1223422709-bambina-guarda-acquario-bis.jpg" alt="Un acquario in regalo uno scalare in primo piano" class="wp-image-62316" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/02/iStock-1223422709-bambina-guarda-acquario-bis.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/02/iStock-1223422709-bambina-guarda-acquario-bis-768x527.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/02/iStock-1223422709-bambina-guarda-acquario-bis-100x70.jpg 100w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/02/iStock-1223422709-bambina-guarda-acquario-bis-218x150.jpg 218w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/02/iStock-1223422709-bambina-guarda-acquario-bis-696x478.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/02/iStock-1223422709-bambina-guarda-acquario-bis-1068x734.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/02/iStock-1223422709-bambina-guarda-acquario-bis-611x420.jpg 611w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/02/iStock-1223422709-bambina-guarda-acquario-bis-1920x1319.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/02/iStock-1223422709-bambina-guarda-acquario-bis-600x412.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h3 class="wp-block-heading">Un acquario in regalo stimola la curiosità</h3><p>È anche un modo per sviluppare la voglia di conoscere la bellezza della natura in bambini e ragazzi, che, in questo modo, possono viaggiare senza muoversi da casa. In un acquario, infatti, possiamo ricreare gli ambienti naturali dei pesci che ospitiamo, ricercando informazioni, foto e video dei luoghi di provenienza.</p><p>Possiamo mettere in casa un pezzo della foresta amazzonica o di un lago messicano, di una impetuosa corrente del fiume Congo in Africa o di una porzione della grande barriera corallina con i suoi magnifici colori. Questi ambienti magari porteranno i più piccoli a fare domande e potrà essere un invito per gli adulti ad approfondire le loro conoscenze sul mondo che ci circonda!</p><h2 class="wp-block-heading">Un acquario in regalo favorisce la socialità</h2><p>Ultimo, ma non per importanza, un acquario è un modo per vivere una comunità; condividere le proprie esperienze con altri appassionati è un modo per sviluppare la passione! Puoi conoscere altri appassionati nei negozi specializzati e partecipare a numerosi eventi promossi da Amtra sia presso i punti vendita che nell’occasione delle fiere di settore! Potrai anche prendere spunti e nuove idee nei workshop proposti!</p><p>Se stai pensando a quanto può consumare un acquario tieni di conto che il suo mantenimento non sarà una spesa gravosa sul bilancio familiare. Molti pesci ed invertebrati d’acqua dolce non hanno bisogno di temperature elevate per vivere! Inoltre, tecnologie moderne come l’illuminazione a led o le pompe elettroniche hanno ridotto di molto i consumi degli acquari rispetto a solo qualche anno fa, così come i riscaldatori moderni sono molto più efficienti e con consumi ridotti!</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/acquario/curiosita-acquario/un-acquario-in-regalo/">Un Acquario in regalo</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>ACQUARIO di PIANTE</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Jan 2026 08:56:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CURIOSITA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’acquario di piante è molto più di un semplice elemento decorativo: è un ecosistema vivo, un microcosmo di vita che si sviluppa sotto i nostri occhi. A cura di LORENZO TAROCCHI di AMTRA pro nature Ogni pianta, ogni roccia, ogni pesce è un tassello di un puzzle che prende forma giorno dopo giorno, creando un’opera [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/acquario/curiosita-acquario/acquario-di-piante/">ACQUARIO di PIANTE</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>L’acquario di piante è molto più di un semplice elemento decorativo: è un ecosistema vivo, un microcosmo di vita che si sviluppa sotto i nostri occhi.</strong></p><p>A cura di <strong>LORENZO TAROCCHI </strong>di <strong><a href="https://amtra.net/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">AMTRA</a> </strong>pro nature</p><p>Ogni pianta, ogni roccia, ogni pesce è un tassello di un puzzle che prende forma giorno dopo giorno, creando un’opera d’arte in continua evoluzione.</p><h2 class="wp-block-heading">Le Piante nell&#8217;acquario</h2><p>Gli acquari di piante sono un’opportunità per creare un ambiente naturale e rilassante in casa, dove osservare la bellezza della natura e imparare a prendersi cura di essa. Ci possiamo rilassare perdendoci nei sinuosi movimenti delle piante cullate dal flusso della corrente e trovare un attimo di tranquillità guardando i guizzanti movimenti dei pesci che nuotano tra la vegetazione!</p><h3 class="wp-block-heading">L’ALLESTIMENTO di un acquario SOLO PIANTE</h3><p>Le piante acquatiche non solo donano un tocco di verde all’ambiente, ma svolgono anche una funzione importante per quanto riguarda l’equilibrio dell’acqua, la salute dei pesci e degli altri animali che vi abitano.</p><p>In un acquario ben curato le piante producono ossigeno, assorbono sostanze inquinanti e forniscono un rifugio sicuro per i pesci. Per allestire un acquario di piante dobbiamo tener conto di tre fattori principali:<br>acqua, luce ed anidride carbonica (CO2).</p><p>Questi tre elementi sono la base della fotosintesi, il processo con il quale le piante costruiscono le proprie strutture e crescono, producendo anche il prezioso ossigeno. In generale ti consigliamo di riempire la vasca con acqua di osmosi per poi portare la durezza carbonatica a 4-6 punti con i sali appositi per acquari.</p><h2 class="wp-block-heading">L’importanza della giusta quantità di CO2 e di LUCE</h2><p>Le lampade in dotazione alla maggior parte degli acquari sono sufficienti per la coltivazione delle piante acquatiche, ma il consiglio è quello di aggiungere sempre un piccolo impianto CO2 di semplice gestione. L’anidride carbonica infatti, dosata correttamente, è utile sia alla crescita delle piante sia per stabilizzare il pH, con vantaggi per le piante e per la salute dei pesci.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="464" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/01/fish-6317026_1280.jpg" alt="Piante in acquario " class="wp-image-62166" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/01/fish-6317026_1280.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/01/fish-6317026_1280-768x470.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/01/fish-6317026_1280-696x426.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/01/fish-6317026_1280-1068x653.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/01/fish-6317026_1280-686x420.jpg 686w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/01/fish-6317026_1280-1920x1175.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/01/fish-6317026_1280-600x367.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h3 class="wp-block-heading">Attenzione alla scelta del FONDALE</h3><p>Il substrato della vasca va scelto di una dimensione non troppo fine ma nemmeno grossolana. Si consiglia di utilizzare un fondo inerte di una granulometria di circa 1-2mm. Questa dimensione garantisce una buona circolazione dell’acqua nel substrato e l’apporto di ossigeno alle radici delle piante. </p><p>In casi di manutenzione poco frequente un fondale per acquario più grossolano porta all’accumulo di molto detrito, mentre uno più sottile può compattarsi e creare zone senza ossigeno, dove si possono sviluppare sostanze nocive per gli ospiti della vasca.</p><h2 class="wp-block-heading">Le DECORAZIONI e la PIANTUMAZIONE</h2><p>Per la decorazione della vasca è possibile utilizzare legni e rocce disposti in modo da ricreare armoniosi ambienti sommersi. Una volta scelti gli arredi è arrivato il momento di posizionare le piante acquatiche.<br>Le più alte e a crescita rapida vanno posizionate nella parte posteriore della vasca, lasciando lo spazio anteriore a piante più basse. </p><p>Tra le rocce, o ancorate ai legni, possiamo inserire piante più robuste che non necessitano di essere piantate nel fondo come le bellissime Anubias o Bucephalandra. Una volta <a href="https://petfamily.it/acquario/curiosita-acquario/acquario-le-piante/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">piantumata</a> la vasca sarà necessario aspettare il tempo di maturazione e iniziare il protocollo di fertilizzazione. Adesso sei pronto a goderti il tuo acquario di piante, siamo sicuri che ti darà enormi soddisfazioni!</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/acquario/curiosita-acquario/acquario-di-piante/">ACQUARIO di PIANTE</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Come scegliere l&#8217;acquario</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Nov 2025 19:18:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Quando entriamo per la prima volta in un negozio, per scegliere il nostro primo acquario, riamaniamo tutti abbagliati dai guizzanti colori dei pesci che nuotano dentro le vasche espositive. Lunghe code, forme strane e sgargianti livree, li porteremmo tutti a casa! Rubrica offerta da Amtra Già, ma per metterli dove? La scelta dell’acquario è il [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Quando entriamo per la prima volta in un negozio, per scegliere il nostro primo acquario, riamaniamo tutti abbagliati dai guizzanti colori dei pesci che nuotano dentro le vasche espositive. Lunghe code, forme strane e sgargianti livree, li porteremmo tutti a casa!</strong></p><p>Rubrica offerta da <strong><a href="https://amtra.net/?gad_source=1&amp;gad_campaignid=20184192161&amp;gbraid=0AAAAAoYGawEakv-eiHU_jFmHY1-zNB9jG&amp;gclid=CjwKCAiAoNbIBhB5EiwAZFbYGKtW84QUACrniSGoEo_z0CJBAA8cKGzI9ORLlN52C_TezkL5kKCShhoCJnkQAvD_BwE" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Amtra</a></strong></p><h3 class="wp-block-heading">Già, ma per metterli dove?</h3><p>La scelta dell’acquario è il primo passo da fare quando ci si affaccia a <a href="https://petfamily.it/acquario/curiosita-acquario/allestire-il-primo-acquario/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">questo hobby</a>, oppure ogni volta che vogliamo avere più spazio per i nostri amici pinnuti o che desideriamo intraprendere un nuovo progetto.</p><h2 class="wp-block-heading">Le linee guida per iniziare</h2><p>Per scegliere un acquario è bene partire da preziose linee guida che ti aiuteranno ad orientarti tra le diverse tipologie di vasche presenti sul mercato e che andremo ad approfondire negli articoli successivi.</p><p>In base allo spazio ed al tempo che abbiamo a disposizione possiamo scegliere il tipo di acquario più adatto alle nostre esigenze, ma la prima importantissima scelta da compiere è: acquario marino o acquario d’acqua dolce?</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="514" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/11/BASIC-LED_WHITE_80.jpg" alt="come scegliere un acquario in primo piano" class="wp-image-61881" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/11/BASIC-LED_WHITE_80.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/11/BASIC-LED_WHITE_80-768x520.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/11/BASIC-LED_WHITE_80-696x471.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/11/BASIC-LED_WHITE_80-1068x724.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/11/BASIC-LED_WHITE_80-619x420.jpg 619w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/11/BASIC-LED_WHITE_80-1920x1301.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/11/BASIC-LED_WHITE_80-600x406.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h3 class="wp-block-heading">Acquario marino</h3><p>Se il nostro desiderio è quello di creare un acquario marino, possiamo optare per: </p><ul class="wp-block-list"><li><strong>NANOREEF:</strong> piccoli e graziosi, ideali per chi ha poco spazio e con manutenzioni veloci. </li>

<li><strong>ACQUARI PER PESCI MARINI:</strong> colorati e vivaci, con CORALLI MOLLI, belli e robusti. </li>

<li><strong>ACQUARI DI BARRIERA:</strong> meravigliosi angoli di barriera corallina, un trionfo di coralli e fluorescenze.</li></ul><h2 class="wp-block-heading">Acquario d&#8217;acqua dolce</h2><p>Se decidiamo di optare per il mondo dell’acquario d’acqua dolce, possiamo indirizzarci su:</p><ul class="wp-block-list"><li><strong>ACQUARI DI COMUNITÀ</strong>: ideali per muovere primi passi, in cui piccoli e pacifici pesci nuotano tranquilli tra piante di facile gestione.</li>

<li><strong>VASCHE BIOTOPO</strong>: dedicate ai rocciosi fondali dei laghi africani, con pesci variopinti e robusti, oppure possiamo ricreare una parte di foresta amazzonica sommersa, con maestosi Altum e Discus.</li>

<li><strong>AQUASCAPING:</strong> i favolosi acquari dedicati alle piante, variopinti giardini sommersi che magari ci daranno l’occasione di poter partecipare a qualche contest!</li></ul></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/acquario/curiosita-acquario/come-scegliere-lacquario/">Come scegliere l&#8217;acquario</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Stress nei pesci come evitarlo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Oct 2025 14:44:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Tra puntini bianchi, pinne corrose e pesci dimagriti ogni tanto qualcuno dice che la causa di tutti questi problemi è lo stress, cerchiamo di capire come evitarlo. A cura di AMTRA Spesso, scorrendo il feed dei social, capita di leggere post o articoli che parlano di malattie dei nostri amici pinnuti. Si, ma cos’è lo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/acquario/curiosita-acquario/stress-nei-pesci-come-evitarlo/">Stress nei pesci come evitarlo</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Tra puntini bianchi, pinne corrose e pesci dimagriti ogni tanto qualcuno dice che la causa di tutti questi problemi è lo stress, cerchiamo di capire come evitarlo.</strong></p><p>A cura di<strong><a href="https://amtra.net/"> AMTRA</a></strong></p><p>Spesso, scorrendo il feed dei social, capita di leggere post o articoli che parlano di malattie dei nostri amici pinnuti.</p><h2 class="wp-block-heading">Si, ma cos’è lo stress nei pesci e come evitarlo?</h2><p>Noi associamo questa parola alle nostre vite frenetiche, dove il lavoro, lo studio e le nostre complesse dinamiche sociali trovano sfogo in una bella dormita, svaghi o hobby, magari osservando qualche pesce colorato che pinneggia placidamente dietro i vetri del nostro acquario.</p><p>Per i pesci, semplificando, lo stress è una risposta fisiologica (e quindi propria dell’organismo) ad una situazione avversa, che tramite la produzione di ormoni porta il pesce a combattere, fuggire o provare ad adattarsi all’ambiente.</p><p>Brevi momenti di stress, come la fuga da un predatore e la difesa del territorio o dei propri piccoli, sono situazioni che portano i nostri pesci a imparare, crescere e sopravvivere all’ambiente e sono necessarie al loro sviluppo, anche se a livello fisico richiedono tempo all’animale per ritornare ad una situazione di normalità.</p><p>Quando però le situazioni di stress diventano croniche, cioè prolungate nel tempo, iniziano i problemi: un pesce stressato avrà sempre difficoltà a crescere, a riprodursi e a difendersi dai vari patogeni, subendo un rapido deperimento e una prematura scomparsa.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="425" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/10/pesci-acquario.jpg" alt="Sress nei pesci come evitarlo in una vasca piena di pesci" class="wp-image-61771" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/10/pesci-acquario.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/10/pesci-acquario-768x430.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/10/pesci-acquario-696x390.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/10/pesci-acquario-1068x598.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/10/pesci-acquario-749x420.jpg 749w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/10/pesci-acquario-1920x1076.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/10/pesci-acquario-600x336.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h3 class="wp-block-heading">Le fonti di stress in acquario</h3><p>In acquario possiamo dividere le fonti di stress in due categorie: fattori biotici e fattori abiotici.<br>Per fattori biotici si intendono tutti i fattori che coinvolgono degli organismi e quindi sia la popolazione della vasca, che i batteri del filtro, sia i vari patogeni e parassiti che possono entrare in contatto con i nostri pesci.</p><p>Per fattori abiotici possiamo parlare di un corretto allestimento della vasca in funzione delle esigenze dei pesci (e quindi scelta degli arredi, illuminazione, piante etc), di valori dell’acqua compresi ossigenazione e temperatura, di alimentazione, di un corretto trasporto e acclimatamento dei nuovi ingressi.</p><h2 class="wp-block-heading">Le 3 fasi contro lo stress dei pesci per evitarlo</h2><p>Diventa, quindi, importantissimo progettare attentamente il nostro acquario dall’inizio e pensare bene alle tre fasi della prevenzione dei problemi. Informarsi prima dell’acquisto sulle esigenze dei pesci che vogliamo allevare. Nei negozi specializzati e online sono reperibili informazioni riguardo alle caratteristiche chimiche e fisiche dell’ambiente dove vivono i nostri futuri ospiti.</p><p>Progettare e posizionare bene <a href="https://petfamily.it/acquario/curiosita-acquario/acquario-come-un-giardino/">l’acquario</a> fornendo ripari e in modo da arrecare il minor disturbo, inserendo i pesci giusti in base alle loro esigenze e rispettando i tempi di maturazione della vasca.</p><p>Scegliere bene i pesci in negozio, osservandoli prima dell’acquisto ed evitando pesci magri, che si sfregano o che presentano macchie anomale. Importante avere riguardo delle temperature durante le fasi di trasporto, dotandosi di sacche termiche e di un corretto acclimatamento.</p><p>Una volta acclimatati è importante fornire una alimentazione varia e appropriata, pianificare la frequenza delle manutenzioni (avvalendosi dei prodotti necessari alla cura della nostra vasca) e avere in casa alcuni prodotti utili per la gestione degli imprevisti.</p><p>Se un pesce impiega le sue energie per mantenere uno stato di guardia elevato, a difendersi e sopravvivere non sarà mai in grado di farci vedere il suo vero aspetto e a mostrarci, a pinne spiegate, che abbiamo fatto un ottimo lavoro!</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/acquario/curiosita-acquario/stress-nei-pesci-come-evitarlo/">Stress nei pesci come evitarlo</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Allestire il primo acquario</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Sep 2025 08:32:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CURIOSITA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Allestire il primo acquario tra le nostre mura domestiche è una esperienza unica: è il modo con cui possiamo portare un pezzo di mondo lontano e inaccessibile dentro la nostra casa, ci possiamo interagire, vedere come cresce e si sviluppa, come la vita sboccia e fiorisce. A cura di AMTRA pro Nature È letteralmente una [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Allestire il primo acquario tra le nostre mura domestiche è una esperienza unica: è il modo con cui possiamo portare un pezzo di mondo lontano e inaccessibile dentro la nostra casa, ci possiamo interagire, vedere come cresce e si sviluppa, come la vita sboccia e fiorisce.</strong></p><p>A cura di <strong><a href="https://amtra.net/categoria-prodotto/acquario/?_gl=1*t0lvcr*_up*MQ..*_ga*NTA0Mzk3MTcuMTc1ODUyMzEzNA..*_ga_WN45VMYRF8*czE3NTg1MjMxMzMkbzEkZzEkdDE3NTg1MjMxNDEkajUyJGwwJGgxNzk4MTc1NTk4">AMTRA pro Nature</a></strong></p><p>È letteralmente una finestra aperta su un mondo alieno, con regole profondamente diverse dalle nostre ma, allo stesso tempo, semplici che però non potremmo osservare se non così: dietro i vetri del nostro acquario.</p><h2 class="wp-block-heading">Il primo acquario come poterlo allestire</h2><p>Per poterci godere questa esperienza ci sono pochi passi da fare, ed andremo ad affrontarli brevemente qui di seguito.</p><h3 class="wp-block-heading">1- L’acquario</h3><p>La prima scelta da fare è: dolce o marino? La differenza è sostanziale. Sappiamo che i colori brillanti degli acquari marini riempiono l’occhio di chi si affaccia all’acquariofilia, ma ci sono alcuni meccanismi con cui è bene familiarizzare prima di avventurarcisi, per cui ti consigliamo di partire da un acquario d’acqua dolce. </p><p>Valuta di acquistare un acquario tra i 60 e gli 80 centimetri di lunghezza (tra i 60 e i 100 litri). Può sembrarti grande, ma innanzitutto ti permetterà di avere più scelta tra i pesci da allevare e, inoltre, semplificherà la gestione, grazie ad un filtro di dimensioni maggiori. Questo ridurrà eventuali problematiche legate a errori di inesperienza nell’alimentazione e nei cambi dell’acqua.</p><h3 class="wp-block-heading">2- La tecnica</h3><p>L’acquario dovrà avere un impianto di illuminazione adatto a far crescere piante, un filtro che servirà a trattenere i detriti più grossolani e che andrà a degradare gli avanzi di cibo e le deiezioni dei pesci. Il filtro è il cuore dell’acquario ed è importante che sia di buone dimensioni per non avere problemi. Molti dei pesci che possiamo trovare nei negozi provengono da paesi tropicali, per cui è utile avere un riscaldatore nell’acquario per portare la temperatura a 24-25°C.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="720" height="480" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/09/piante-acquario-acqua-dolce.jpg" alt="Allestire il primo acquario un pesce in primo piano" class="wp-image-61658" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/09/piante-acquario-acqua-dolce.jpg 720w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/09/piante-acquario-acqua-dolce-768x512.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/09/piante-acquario-acqua-dolce-696x464.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/09/piante-acquario-acqua-dolce-1068x712.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/09/piante-acquario-acqua-dolce-630x420.jpg 630w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/09/piante-acquario-acqua-dolce-1920x1280.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/09/piante-acquario-acqua-dolce-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 720px) 100vw, 720px" /></figure><h3 class="wp-block-heading">3- Il fondo e gli arredi</h3><p>Scegli una ghiaia fine per il fondo del tuo acquario. Ti consigliamo un colore neutro e naturale . Puoi inserire legni e rocce per dare un tocco di naturalità e creare delle tane e rifugi per i pesci.</p><h3 class="wp-block-heading">4- Le piante</h3><p>Le <a href="https://petfamily.it/acquario/curiosita-acquario/le-piante-nellacquario-dacqua-dolce/">piante</a> sono utili in acquario, in quanto migliorano la qualità dell’acqua e forniscono ripari ai pesci.<br>Alcune come Cryptocoryne e Vallisneria hanno forti apparati radicali, altre come Limnophila e Hygrophila hanno crescita veloce. Un buon mix di queste tipologie ti darà un acquario equilibrato!</p><h3 class="wp-block-heading">5- Maturazione</h3><p>Una volta allestito dovrai inserire batteri, meglio se vivi, ed aspettare 3-4 settimane prima di inserire i pesci. In questo modo, verranno stabilizzati i valori dell’acqua, i batteri avranno tempo di moltiplicarsi ed iniziare il loro ciclo e le piante potranno iniziare a crescere e sviluppare le radici.</p><h3 class="wp-block-heading">6- I pesci</h3><p>Se i test dei parametri dell’acqua daranno risultati stabili e nitriti (NO2) a 0, dopo le canoniche 3-4 settimane, è il momento di inserire i primi pesci. Quali? Continua a seguirci per avere l’idea giusta per il tuo nuovo acquario!</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/acquario/curiosita-acquario/allestire-il-primo-acquario/">Allestire il primo acquario</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Le piante in acquario d’acqua dolce</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 May 2025 09:50:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CURIOSITA]]></category>
		<category><![CDATA[featured]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le piante nell’acquario d’acqua dolce</p>
<p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/acquario/curiosita-acquario/le-piante-nellacquario-dacqua-dolce/">Le piante in acquario d’acqua dolce</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Le piante in acquario d&#8217;acqua dolce spesso non sono pienamente riconosciute le loro preziosissime funzioni nell’ecosistema della nostra vasca. Questo accade per numerosi motivi.</strong></p><p>A cura della Dott.ssa <strong>FEDERICA MICANTI</strong> Medico Veterinario </p><p>Le piante d&#8217;acqua dolce non sono solo un &#8220;pezzo d’arredamento&#8221; ma rappresentano una componente fondamentale dell’acquario e spesso vengono sottovalutate loro preziosissime funzioni nell’ecosistema della nostra vasca.</p><p>Questo accade in primo luogo perché sono considerate dalla maggioranza degli acquariofili neofiti semplicemente come una parte dell’arredamento interno, e poi anche perché non tutti sono consapevoli dell’impegno e delle attenzioni costanti che richiedono.</p><p>Per questo molti acquariofili neofiti, spesso a causa di disastrose esperienze precedenti, preferiscono sostituirle con dei surrogati di plastica che, pur essendo non molto belli esteticamente, rappresentano un’alternativa pratica ed economica alle piante vere.</p><h2 class="wp-block-heading">Alcune funzioni vitali</h2><p>Oltre all’aspetto puramente decorativo, le piante svolgono diversi ruoli importantissimi per l’equilibrio biologico dell’acquario di acqua dolce. Di solito il rifornimento di ossigeno nella vasca avviene per azione degli areatori e del sistema di filtrazione, ma anche i vegetali, tramite la fotosintesi clorofilliana, producono una discreta quantità di ossigeno (a partire dall’anidride carbonica), utile per la respirazione dei pesci.</p><p>Inoltre, le piante utilizzano come <a href="https://petfamily.it/acquario/alimentazione-acquario/come-nutrire-i-pesci-e-le-piante-dacquario/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">elementi nutritivi</a> le sostanze derivate dai rifiuti prodotti dagli organismi presenti nell’acquario. I frammenti di cibo e tutte le sostanze organiche sono trasformate dai batteri in &#8220;concime” per la vegetazione, la quale svolge anche un ruolo di depurazione, alleggerendo l’opera del filtro.</p><p>Per alcuni pesci le foglie delle piante sono indispensabili per deporre le uova. Le fronde costituiscono, inoltre, un prezioso rifugio per i pesci appena nati, per le specie più &#8220;timide&#8221; o per quelle con abitudini notturne.</p><h3 class="wp-block-heading">Come trasportarle dal negozio a casa</h3><p>Per il trasporto dal nostro negozio di fiducia all’abitazione, è preferibile utilizzare sacchetti di polietilene gonfiati con dell’aria, oppure, se abbiamo necessità di trasportare diverse piante, scatole di polistirolo.</p><p>Le piante acquistate in mazzetto vanno liberate appena possibile dall’anello di piombo e inserite una per una, rispettando una certa distanza tra loro. Se si posizionano le nuove piante mentre stiamo allestendo il nostro acquario, è buona norma riempire la vasca per circa 1/3 con acqua tiepida, con valori chimici (soprattutto per quanto riguarda durezza e pH) già definitivi.</p><p>È meglio decidere preventivamente come sistemarle, in base all’altezza massima che raggiungeranno, alla loro capacità di crescita, alle diverse esigenze di luce. Infine, negli acquari appena allestiti, è bene attendere una o due settimane prima di cominciare ad usare fertilizzanti.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="487" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/03/iStock-500739571-tipologie-piante-acquario.jpg" alt="" class="wp-image-61080" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/03/iStock-500739571-tipologie-piante-acquario.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/03/iStock-500739571-tipologie-piante-acquario-768x493.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/03/iStock-500739571-tipologie-piante-acquario-696x447.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/03/iStock-500739571-tipologie-piante-acquario-1068x686.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/03/iStock-500739571-tipologie-piante-acquario-653x420.jpg 653w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/03/iStock-500739571-tipologie-piante-acquario-1920x1233.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/03/iStock-500739571-tipologie-piante-acquario-600x385.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">Come classificare le piante d&#8217;acqua dolce nell&#8217;acquario</h2><p>Si possono utilizzare diversi criteri per classificare le piante da acquario, alcuni scientifici, altri di carattere più pratico. Un modo semplice ed alla portata di tutti, anche dei meno esperti, è quello basato sul posizionamento e, quindi, sulle modalità di crescita. In questo caso, è possibile dividere le piante da acquario in quattro gruppi: piante per lo sfondo, piante per la zona centrale, piante per il primo piano, piante con una collocazione del tutto particolare.</p><h3 class="wp-block-heading">Sullo sfondo</h3><p>Appartengono al primo gruppo le specie che più accrescono in altezza. Vanno disposte in file o cespugli lungo le pareti laterali o posteriore dell’acquario. Tipici esempi di piante da sfondo sono le diverse varietà di Vallisneria, che hanno foglie lunghe e nastriformi, oppure specie con foglie aghiformi come le Ceratophyllum e le Limnophila; infine le specie con stelo lungo come le Hygrophila e Ludwigia.</p><h3 class="wp-block-heading">Nel centro</h3><p>Le piante per la zona centrale sono decisamente quelle più vistose, che costituiscono la vera e propria &#8220;attrattiva&#8221; per quanto riguarda l’arredamento della nostra vasca. A seconda delle diverse modalità di crescita, possono essere disposte da sole o in gruppo. </p><p>Alcuni esempi di piante appartenenti a questa categoria sono i grossi Aponogeton, protagoniste per eccellenza di numerosi acquari, oppure le ninfee, come la Nymphaea lotus (di cui vanno recise tempestivamente le foglie, che tendono a salire in superficie), gli Echinidorus più imponenti, le grandi Anubias e molte altre.</p><p>Tra le piante che vanno inserite sempre nella zona centrale, ma in gruppo, abbiamo per esempio l’Hygrophila difformis, la Rotala rotundifolia, la Nesaea pedicellata e altre.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="461" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/03/iStock-2187305646-piante-acquario-allestimento-1.jpg" alt="" class="wp-image-61082" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/03/iStock-2187305646-piante-acquario-allestimento-1.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/03/iStock-2187305646-piante-acquario-allestimento-1-300x182.jpg 300w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/03/iStock-2187305646-piante-acquario-allestimento-1-696x423.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/03/iStock-2187305646-piante-acquario-allestimento-1-691x420.jpg 691w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/03/iStock-2187305646-piante-acquario-allestimento-1-600x365.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">Primo piano</h2><p>Le piante da collocare in primo piano sono decisamente più basse, o comunque possiamo controllarne noi l’altezza, tramite regolari potature. Appartengono a questa categoria le piante &#8220;da cespuglio&#8221; e quelle &#8220;da prato&#8221;.</p><p>Queste ultime, come dice la parola stessa, tendono a formare un vero e proprio prato, in virtù della loro rapida crescita. Alcuni esempio sono la Crassula helmsii, l’Echinidorus tenellus, Glossostigma elatinoides e sono tutte coltivabili anche in piccoli acquari. Le piante da &#8220;cespuglio&#8221; tendono a formare delle vere e proprie siepi, la cui forma e dimensioni sono in stretta relazione sia alle modalità di crescita che a come si esegue la potatura.</p><h2 class="wp-block-heading">Piante dalla collocazione particolare</h2><p>Infine, ci sono delle piante a collocazione particolare, che richiedono sistemi altrettanto particolari di coltivazione, che ne condizionano il posizionamento. È il caso per esempio della felce di Giava (Microsorum pteropus), una specie che va fissata con un filo di nylon su rocce o legni.</p><p>Invece, le piante galleggianti vanno disposte senza dubbio in superficie, controllandone la crescita, per evitare che ricoprano l’intera superficie dell’acqua, impedendo alla luce di raggiungere le piante sottostanti.</p><h3 class="wp-block-heading">Chi ben comincia</h3><p>Prima di scegliere e disporre le piante in acquario, è necessario conoscere sia le loro esigenze (per quanto riguarda la luce, il fondo, i valori chimico-fisici dell’acqua), sia le loro modalità di crescita, così da poterle collocare nella posizione ideale e ottenere una vegetazione nell’insieme armonica e lussureggiante, duratura nel tempo e validissima anche sul piano estetico. È sempre meglio scegliere piante giovani, con foglie nuove. Molti pesci, anche se non si nutrono specificatamente di vegetali, tendono comunque a mangiare le piante. Se vogliamo</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/acquario/curiosita-acquario/le-piante-nellacquario-dacqua-dolce/">Le piante in acquario d’acqua dolce</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Pesce Molly e Platy, una gioia per gli occhi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Aug 2023 14:36:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SCHEDA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Originaria delle regioni tropicali e subtropicali americane, il pesce Molly e Platy appartengono alla famiglia dei Pelicidi che comprende specie di forma ed aspetto variabilissimi e addirittura inusuali. Scopriamo tutto ciò che c&#8217;è da sapere. A cura della Dott.ssa FEDERICA MICANTI &#8211; Medico Veterinario Quali sono le caratteristiche del pesce Platy e Molly? La bocca [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Originaria delle regioni tropicali e subtropicali americane, il pesce Molly e Platy appartengono alla famiglia dei Pelicidi che comprende specie di forma ed aspetto variabilissimi e addirittura inusuali. Scopriamo tutto ciò che c&#8217;è da sapere. </strong></p><p><strong>A cura della Dott.ssa FEDERICA MICANTI &#8211; Medico Veterinario</strong></p><h2 class="wp-block-heading">Quali sono le caratteristiche del pesce Platy e Molly? </h2><p>La bocca dei Pelicidi di solito è rivolta verso l’alto poiché si cibano di larve e piccoli insetti. Sono pesci di dimensioni abbastanza ridotte ma dalla livrea decisamente variopinta, specialmente nei maschi, con variegature e striature che contrastano con la tinta di fondo.  Le femmine vengono fecondate mediante una particolare pinna anale trasformata in un organo copulatore, detto &#8220;gonopodio”. Dopo una gestazione variabile da tre settimane ad alcuni mesi partoriscono numerosi avannotti vivi, molto piccoli, che sono fin da subito in grado di procurarsi il cibo da soli. </p><figure class="wp-block-image"><img decoding="async" src="/website/data/platy-molly1.jpg" alt="Immagine del pesce Molly e Platy colore rosso"/></figure><h3 class="wp-block-heading">&nbsp;Lotta alla malaria</h3><p>La bocca dei Pelicidi di solito è rivolta verso l’alto poiché si cibano di larve e piccoli insetti. Numerose specie si nutrono delle larve di zanzara e per questo vengono utilizzate in alcuni Paesi nella lotta biologica contro l’Anofele responsabile della diffusione della malaria. A tal proposito in Italia sono state sfruttate le doti predatorie della Gambusia affinis, originaria del sud degli Stati Uniti, per la bonifica di numerose zone palustri. </p><h3 class="wp-block-heading">Il pesce Platy è molto di  compagnia</h3><p>Sono pesci che prediligono stare riuniti in piccoli gruppi, al punto che se vengono tenuti isolati si intristiscono fino a morire. I maschi spesso litigano tra di loro per avere la supremazia sul branco ma le loro non sono assolutamente delle battaglie, bensì delle scaramucce. </p><p>Alcuni dei pesci più diffusi sia nei negozi di acquariofilia sia nelle vasche di molti appassionati appartengono proprio a questa importante famiglia: i Molly, i Platy, i Portaspada e molti altri sono pesci dai colori gradevoli, abbastanza semplici da allevare, prolifici, affatto timidi, adatti ai neofiti e perfetti negli acquari non eccessivamente grandi.</p><blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><em>I Pelicidi sono pesci abbastanza piccoli ma dalla livrea variopinta, specialmente nei maschi, con variegature e striature che contrastano con la tinta di fondo.</em></p></blockquote><h3 class="wp-block-heading"><strong>Parenti stretti: i Molly</strong></h3><p>Diffusa dagli Stati Uniti fino al Messico, in fiumi, laghi e spesso in acque salmastre e perfino marine, questa specie si ritrova sul mercato in parecchie varietà, selezionate per ottenere le livree più variopinte. La presenza del Molly (Poecilia lapinna) è assai comune in molte tipologie di acquario. </p><p>Il corpo di questo pesce è abbastanza allungato e compresso lateralmente, la testa è piccola e rivolta verso l’alto. La femmina è più grossa e più &#8220;panciuta” rispetto al maschio. Sono pesci onnivori, che si possono nutrire con cibi freschi, secchi e vivi. È tuttavia indispensabile integrare la dieta con alimenti vegetali come verdure disidratate o fresche.  Molto apprezzate sono le larve di zanzara. </p><figure class="wp-block-image"><img decoding="async" src="/website/data/picture/img_art_0416/platy-molly2.jpg" alt="Il pesce Molly, il Platy e il Portaspada sono pesci dai colori gradevoli, abbastanza semplici da allevare e molto prolifici."/><figcaption class="wp-element-caption">Il pesce Molly e Platy</figcaption></figure><p>Il pesce Molly, il Platy e il Portaspada sono pesci dai colori gradevoli, abbastanza semplici da allevare e molto prolifici.</p><h3 class="wp-block-heading">I pesce pacifici</h3><p>È una specie pacifica, che si adatta bene alla convivenza con altri pesci, anche se i maschi adulti sono spesso aggressivi tra di loro.  La vasca dovrebbe essere abbastanza ampia, con vegetazione abbondante, per offrire riparo ai piccoli nei loro primi momenti di vita. </p><p>Essendo indispensabile l’aggiunta di sale marino nell’acqua, bisogna scegliere delle piante e dei pesci in grado di tollerare questa salinità. La temperatura dell’acqua nella vasca va dai 25 ai 27°C, mentre la durezza, va intorno ai 10° dGH ed il pH neutro.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Il pesce Platy: tutto ciò che c&#8217;è da sapere</strong></h3><p>I Platy (Xiphophorus maculatus) sono originari del Messico e del Guatemala.  Sono considerati tra gli ospiti più apprezzati degli acquari di comunità. Sono di taglia contenuta (raggiungono infatti i 6-7 centimetri di lunghezza). Hanno una morfologia assai variabile, alcuni individui sono snelli, altri sono leggermente appiattiti sui fianchi. A partire dalla colorazione originaria sono state selezionate varietà dalla livrea assai più vivace: rossa, gialla, nera ecc.</p><p>Si tratta di una specie onnivora, che accetta cibi secchi e mangimi composti. Per evitare che danneggino le piante presenti in acquario, è necessario somministrare loro anche dei vegetali freschi, come insalata e spinaci. Sono pesci molto adatti ai neofiti, ossia a coloro che si cimentano per la prima volta nell’allestimento di un acquario, in quanto non hanno particolari esigenze per quanto riguarda la grandezza della vasca e i parametri chimico-fisici dell’acqua, che sono molto simili a quelli dei Molly: temperatura 22-26°C, pH neutro, durezza tra i 10 e i 20° dGH.</p><p>Possono interessarti altre <strong>SCHEDE</strong> di pesci <strong><a href="https://petfamily.it/acquario/scheda-acquario/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">CLICCA QUI</a></strong></p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/acquario/scheda-acquario/molly-e-platy-una-gioia-per-gli-occhi/">Pesce Molly e Platy, una gioia per gli occhi</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>La Peste Rossa nemico in acquario</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Nov 2022 15:28:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SALUTE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Peste Rossa</p>
<p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/acquario/salute-acquario/la-peste-rossa/">La Peste Rossa nemico in acquario</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>La &#8220;peste rossa” delle anguille detta anche &#8220;vibriosi” è una malattia causata da diversi batteri che fu scoperta originariamente nelle anguille sia in Europa che in Asia. </strong></p><p>a cura della redazione</p><h2 class="wp-block-heading">I pesci più sensibili alla &#8220;peste rossa”  </h2><p>Frequente appunto in anguille, squali, murene e razze, può scatenarsi quando si ha un brusco peggioramento delle condizioni ambientali dell’acquario oppure quando i pesci presentano lesioni cutanee (fattori che comunque rappresentano una porta aperta per qualsiasi tipo di infezione).</p><p>I più sensibili alla &#8220;peste rossa” sono particolarmente a rischio di contrarre la malattia durante il trasporto dai paesi tropicali da cui provengono, per lo più a causa delle condizioni ambientali in cui si trovano a dover vivere per giorni, ossia chiusi in sacchetti di plastica, a digiuno, con un’alta concentrazione di sostanze di rifiuto ed una notevole diminuzione dell’ossigeno.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Arrossamento sospetto</strong></h3><p>Per questo i nuovi arrivati in acquario dovrebbero essere sempre sottoposti ad una quarantena di almeno 10 giorni prima di essere inseriti in vasca. Quando si acquista un esemplare, si dovrebbe inoltre sempre osservare con attenzione il suo aspetto generale.</p><p>Infine, per quanto riguarda razze, murene o squaletti bisognerebbe osservare sempre l’eventuale presenza di un arrossamento soprattutto nella regione anale.</p><figure class="wp-block-image"><img decoding="async" src="/website/data/picture/img_art_070814/pesterossa2640.jpg" alt=""/></figure><h2 class="wp-block-heading"><strong>Come avviene il contagio?</strong></h2><p>I batteri penetrano attraverso il retto (che è una parte dell’intestino), tramite una lesione della pelle o anche attraverso le branchie. Il sintomo che compare per primo è la presenza di puntini rossi sulla superficie del corpo del pesce, che si spandono sempre di più fino a diventare ulcere. L’esemplare mostra evidenti difficoltà nel nuoto e boccheggia, spesso si porta sulla superficie della vasca con dei veri e propri scatti, per portarsi poi di nuovo sul fondo.</p><p>Se si sospetta di essere di fronte a un caso di peste rossa è comunque necessario rivolgersi ad un Medico Veterinario esperto in acquari, per effettuare una diagnosi ed eventualmente ottenere la necessaria prescrizione del farmaco.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Mangimi medicati</strong></h3><p>La terapia contro la peste rossa non è semplice. Questa patologia è curata nei pesci allevati per l’alimentazione umana, come le anguille, attraverso la somministrazione di mangimi medicati, ossia di alimenti che contengono al loro interno il principio attivo efficace per sconfiggere la malattia. In acquariofilia questi mangimi possono difficilmente essere utilizzati, sia per la reperibilità non facile, sia perché pesci come murene, squaletti o razze non li accettano volentieri come mangimi.</p><figure class="wp-block-image"><img decoding="async" src="/website/data/picture/img_art_070814/pesterossa3640.jpg" alt="immagine di un acquario pericolo della peste rossa"/></figure><h3 class="wp-block-heading"><strong>Un male contagioso</strong></h3><p>Il principio attivo più efficace contro la peste rossa si è dimostrato un antibiotico: il cloramfenicolo, che però è proibito perché ha causato numerosi problemi per l’uomo. Eventualmente è possibile effettuare bagni con altre sostanze come la kanamicina o la streptomicina. In alternativa si può utilizzare anche una sostanza dal nome quasi improponibile, ossia il nifurpirinol, che è contenuto in alcuni prodotti curativi per acquariologia.</p><p>Il bagno dovrà durare almeno 48 ore, per poi essere seguito da un cambio di acqua parziale (del 50%) ed infine da un filtraggio con carbone attivo per 48 ore almeno. Eventualmente è possibile ripetere il trattamento. </p><p>Trattandosi di una malattia estremamente contagiosa, il primo passo rimane comunque quello di individuare il prima possibile l’esemplare colpito e di isolarlo dagli altri pesci, sperando che in questi ultimi non sia ancora avvenuta l’infezione.</p><p><strong>Il principio attivo più efficace contro la peste rossa è il cloramfenicolo, che però è proibito perché ha causato numerosi problemi per l’uomo.</strong></p><p>Possono interessarti altri <a href="https://petfamily.it/acquario/salute-acquario/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">articoli sulla salute</a> dei pesci</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/acquario/salute-acquario/la-peste-rossa/">La Peste Rossa nemico in acquario</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Cibo per i pesci d&#8217;acquario</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jun 2022 16:07:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ALIMENTAZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A pranzo nell&#39;acquario</p>
<p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/acquario/alimentazione-acquario/cibo-per-i-pesci-dacquario/">Cibo per i pesci d&#8217;acquario</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Nel loro ambiente naturale il cibo per i pesci ha sicuramente una scelta più varia e completa rispetto a quella che anche il più attento possessore d&#8217;acquario può somministrare </strong></p><p>a cura di <strong>FEDERICA MICANTI – Medico Veterinario</strong></p><h2 class="wp-block-heading">Documentarsi prima di scegliere il cibo per i pesci d&#8217;acquario</h2><p>Il modo migliore per esser sicuri che un tipo di cibo sia adatto alle specie di pesci che ospitiamo è quello di documentarsi preventivamente sulle loro esigenze nutrizionali e di non lasciarsi prendere dal panico…&nbsp;Per nutrire i propri beniamini l’acquariofilo ha a disposizione per lo più due vie: somministrare alimenti vivi, o rivolgersi ai mangimi commerciali (secchi).</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Vermi e pulci d&#8217;acqua</strong></h3><p>Gli alimenti vivi costituiscono un ottimo cibo per i nostri amici acquatici, perché altamente nutritivi, ma hanno il difetto che sono un po’ complicati da reperire (bisogna rivolgersi a negozi specializzati).&nbsp;</p><p>Sono rappresentati da insetti o loro larve (per esempio le larve di zanzara), Dafnie (chiamate anche &#8220;pulci d’acqua”), Tubifex, enchitrei (vermi) e molto altro ancora. Gli alimenti vivi possono essere acquistati anche surgelati, cioè preparati e conservati a temperature molto basse (rispettivamente: -50°C e -20°C), con modalità simili a quelle utilizzate per i surgelati destinati all’alimentazione umana.&nbsp;</p><p>La surgelazione permette di mantenere quasi del tutto invariati aspetto, appetibilità, e proprietà nutritive dell’alimento, a tutto vantaggio dei pesci. Infatti soprattutto i piccoli animali surgelati (crostacei), sono il cibo ideale per gli esemplari non ancora abituati ai mangimi secchi.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Spuntini</strong></h3><p>Per stabilire le modalità più corrette con cui somministrare il cibo ai<br>nostri pesci bisogna tenere presenti diversi fattori. </p><p>Prima di tutto le specie a cui appartengono e di conseguenza le loro abitudini alimentari. Infatti alcuni esemplari si nutrono in superficie, altri sul fondo, altri ancora a mezz’acqua. Per questo motivo è bene considerare, a seconda dei casi, la somministrazione di cibo galleggiante, oppure di cibo che si deposita velocemente sul fondo (a volte sono necessari entrambi!). </p><p>Alcuni pesci poi sono diurni e quindi vanno alimentati di giorno, altri invece hanno abitudini notturne e di conseguenza consumano i loro pasti una volta che si sono spente le luci dell’acquario. </p><p>Circa la frequenza di somministrazione, la scelta migliore sarebbe elargire piccole quantità di cibo più volte al giorno. Tuttavia per la maggior parte dei pesci reperibili in commercio, possono andar bene due pasti quotidiani.</p><figure class="wp-block-image"><img decoding="async" src="/website/data/picture/img_art_0309/apranzo6402n.jpg" alt="Immagine di pesci con la scritta a pranzo sott'acqua per il cibo d'acquario
"/><figcaption>Il cibo per i pesci d&#8217;acquario</figcaption></figure><h2 class="wp-block-heading"><strong>Fiocchi&#8230; di pesce</strong></h2><p>Per quanto riguarda i mangimi commerciali, in passato questi presentavano gravi carenze, perciò dovevano essere integrati con preparati multivitaminici o alternati a cibo fresco. Da molto tempo ormai queste problematiche sono state ampiamente superate. </p><p>Infatti gli alimenti commerciali sono economici, comodi e bilanciati, perché sono formulati appositamente per coprire proprio tutte le esigenze degli ospiti della nostra vasca. Addirittura esistono anche dei mangimi specifici per molte specie. </p><p>Fortunatamente i pesci più diffusi nei negozi di acquariologia, sono ormai abituati al cibo commerciale e lo accettano di buon grado. Generalmente sono disponibili due tipi di mangime secco: liofilizzato ed essiccato. Il primo conserva più o meno tutte le sostanze originali, è venduto in confezioni sottovuoto e deve essere conservato lontano da fonti di calore e dall’umidità. </p><p>Ha una caratteristica abbastanza importante, ossia una volta reidratato in acqua, torna ad assumere l’aspetto e la forma originali, risultando molto appetibile e di conseguenza estremamente gradito ai pesci. Il mangime essiccato è quello più utilizzato. </p><p>E’ reperibile in diversi formati: fiocchi o scaglie, pellet (ossia stick e granuli), di varie dimensioni a seconda della taglia dei pesci a cui sono destinati. Per i pesci di fondo (pulitori o &#8220;spazzini”) esistono addirittura dei mangimi a forma di pastiglie o cialde, che sono adatte ad essere consumate lentamente. </p><p>Gli ingredienti di cui sono composti i mangimi commerciali variano in base al tipo di pesci a cui sono destinati: si va dalle farine di pesce, ai vegetali e ai cereali e molto altro ancora.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Pappa automatica</strong></h3><p>Molti acquariofili sono estremamente preoccupati quando si assentano per il week-end oppure per andare in vacanza, assillati dal pensiero di come faranno per alimentare i propri amici acquatici.&nbsp;</p><p>Prima di tutto bisogna precisare che un giorno di digiuno non ha mai ucciso nessun pesce. Sia detto per inciso, sappiate che molti dei nostri amici, in caso di necessità, approfittano volentieri anche delle piante acquatiche (vere) che sono ospitate nella vasca!&nbsp;</p><p>La tecnologia viene spesso e volentieri in nostro aiuto. In commercio esiste un’ampia gamma di mangiatoie automatiche, munite di apposito timer, che possono essere impostate per somministrare uno o più pasti al giorno.&nbsp;Bisogna tuttavia prestare molta attenzione nel programmarle, soprattutto per quanto riguarda la quantità di mangime che liberano nell’acqua, che non deve mai essere eccessiva.&nbsp;</p><p>Meglio fare delle prove prima del fatidico giorno della partenza, in modo da avere tutto il tempo per porre rimedio ad eventuali difetti di funzionamento.&nbsp;Esistono anche dei mangimi in cialde a rilascio graduale, che possono andar bene per esempio per il week-end. </p><p>Tuttavia bisogna utilizzarli con attenzione, perché possono inquinare l’acqua.&nbsp;La scelta migliore rimane sempre quella di istruire a dovere un amico o parente per affidargli la nostra vasca. Questo in modo che possa alimentare i pesci in maniera corretta ed allo stesso tempo possa vigilare sul corretto funzionamento di tutte le parti dell’acquario.</p><p>Potrebbe interessarti altri <strong><a href="https://petfamily.it/acquario/alimentazione-acquario/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">articoli sul pranzo nell&#8217;acquario </a></strong></p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/acquario/alimentazione-acquario/cibo-per-i-pesci-dacquario/">Cibo per i pesci d&#8217;acquario</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Gli avvelenamenti nei pesci in acquario</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jun 2022 14:29:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CURIOSITA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le malattie e avvelenamenti più caratteristici per i pesci in acquario non sono quelle dovute a batteri, parassiti e virus, ma le patologie causate dalle condizioni ambientali della vasca; e, di conseguenza, dalle sostanze che possono ritrovarsi disciolte in questa. A cura del Dott.re ALESSIO ARBUATTI &#8211; Medico Veterinario Acque pericolose per avvelenamenti dei pesci [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Le malattie e avvelenamenti più caratteristici per i pesci in acquario non sono quelle dovute a batteri, parassiti e virus, ma le patologie causate dalle condizioni ambientali della vasca; e, di conseguenza, dalle sostanze che possono ritrovarsi disciolte in questa.</strong></p><p><em><strong>A cura del Dott.re ALESSIO ARBUATTI &#8211; Medico Veterinario</strong></em></p><h2 class="wp-block-heading">Acque pericolose per avvelenamenti dei pesci in acquario &#8220;<strong>Intossicati&#8230;&#8221; </strong></h2><p>La prima sostanza che può avvelenare i nostri pesci è l’anidride carbonica (CO2). L’avvelenamento da anidride carbonica non è uno dei più frequenti ma è possibile specialmente se si regola in maniera sbagliata l’impianto di diffusione di anidride carbonica per la fertilizzazione delle piante.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>… e asfissiati</strong></h3><p>Va detto che la diffusione della CO2 deve essere decisa in base al pH e KH dell’acqua della vasca. In questi casi, in genere, l’avvelenamento è acuto e i pesci manifestano agitazione, alterazione del movimento, aumento della<br>frequenza respiratoria e morte per asfissia, spesso nel giro di pochi minuti.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>La flora giusta per la fauna</strong></h2><p>Ben più comuni sono gli avvelenamenti dei pesci in acquario sono dovuti all’accumulo in acqua di sostanze derivate dall’ammoniaca che si chiamano cataboliti azotati.</p><p>Per evitare questo fenomeno è importante che ci sia una corretta flora batterica che permetta la trasformazione dell’ammoniaca in nitriti e successivamente in nitrati; questo infatti rende meno tossici i composti che altrimenti sarebbero nocivi per i pesci.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Infettati</strong></h3><p>L’avvelenamento da ammoniaca si caratterizza poiché si ha un coinvolgimento delle branchie che diventano più grandi del normale; le lamelle vanno incontro a necrosi e degenerazione, lesioni simili si riscontrano sulla cute e sulle pinne. Nelle forme croniche appaiono anche alterazioni nervose e nel movimento dell’animale, che favoriscono infezioni batteriche.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Senz’aria</strong></h3><p>I nitriti sono composti intermedi nel ciclo dell’azoto più tossici e stabili dell’ammoniaca e possono causare gravi fenomeni di avvelenamento nei pesci, qualora non venissero trasformati in nitrati, meno tossici. Gli avvelenamenti da nitriti, i cui valori limite in acquari d’acqua dolce sono x &gt; 0,1 mg/l diminuiscono la capacità del sangue di legare l’ossigeno. Di conseguenza si ha un’ipossigenazione dei tessuti.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Bluastri</strong></h3><p>Il pesce avvelenato manifesta modificazione della respirazione e mucose bluastre. Il soggetto può essere trattato con blu di metilene purché l’avvelenamento non sia in fase avanzata. Diverso è invece il discorso per i nitrati che provocano sintomatologia solamente a concentrazioni superiori ai 50 Mg/Lt. E che sono generalmente meglio tollerati dai pesci in<br>acquario.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Rubinetti pericolosi</strong></h3><p>Vi è poi un’altra categoria di avvelenamenti causata da metalli pesanti. È noto che l’acqua di rubinetto può contenere tracce di sostanze dannose per la salute dei pesci e della flora batterica del filtro in acquario, come ad esempio il Cloro e i metalli pesanti.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Respirazione difficile</strong></h3><p>L’avvelenamento da cloro provoca lesioni alle branchie; esse subiscono danni che comportano modificazione della frequenza e della funzionalità respiratoria dell’animale, che va spesso incontro a morte. Se per i cambi<br>parziali si utilizza acqua di rubinetto, sarebbe bene servirsi di prodotti che in gergo vengono definiti: biocondizionatori.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Toccasana</strong></h3><p>I biocondizionatori sono essenzialmente dei liquidi che uniscono due aspetti fondamentali per il benessere dei pesci: da un lato bloccano le sostanze nocive provenienti dall’acquedotto, dall’altro arricchiscono l’acqua di oligoelementi essenziali.</p><p>Può interessarti anche <strong><a href="https://petfamily.it/acquario/salute-acquario/i-pericoli-nellacquario/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">i PERICOLI DELL&#8217;ACQUARIO</a></strong></p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/acquario/curiosita-acquario/gli-avvelenamenti-nei-pesci-in-acquario/">Gli avvelenamenti nei pesci in acquario</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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