IN PRIMO PIANO

In arrivo la seconda edizione dell’ITALPET DOG RUN

I BASTIONI SI PREPARANO PER LA SECONDA EDIZIONE DELL’ITALPET DOG RUN: LA CORSA PER GLI AMICI A QUATTRO ZAMPE! All’Ex Zoo, il 29 e il 30 settembre, due giorni di attività dedicate ai cani di tutte le taglie.   Dopo il successo d ...
Continua..
La scienza è più potente quando condivisa: nasce Purina Institute

La scienza è più potente quando condivisa: nasce Purina Institute Purina Institute mette la nutrizione al centro delle conversazioni sulla salute degli animali domestici   Purina annuncia il lancio del nuovo Purina Institute, un’orga ...
Continua..
Tartarughe beach

TARTARUGHE BEACH 2018  Cesena 22 e 23 settembre Anche quest’anno… La  più grande esposizione mondiale specializzata in tartarughe! Sempre nei padiglioni di Cesena Fiera  L’evento, organizzato dal Tarta Club Italia, ass ...
Continua..
Polpette avvelenate killer al parco Spina Verde di Rimini

Polpette avvelenate killer intervengono le Guardie Zoofile   Rimini - Dopo aver ricevuto una segnalazione del ritrovamento di una possibile esca avvelenata, le Guardie Ecozoofile, giunte immediatamente sul posto, hanno potuto constatare l ...
Continua..
Come rimanere in forma e in salute insieme a Fido

Domenica 26 Agosto: giornata internazionale del cane Gli esperti consigliano la compagnia di fido per rimanere in forma e in salute   Studi d’Oltreoceano dimostrano che tra i benefici di avere un cane, oltre ad aumentare la socialit ...
Continua..

CHIPPIAMO I NOSTRI PET:

le domande più comuni che si pon gono i proprietari

 

 A cura della Dott.ssa FEDERICA MICANTI - Medico Veterinario


Da sempre i proprietari di animali da compagnia si sono posti il problema di come fornire una ¨carta di identitਠai loro amici a quattro zampe, di come poter evitare che si smarriscano e, in caso di smarrimento, di come potessero essere riconosciuti per essere riportati sani e salvi a casa. Anche il legislatore si è posto il problema di come poter individuare il proprietario di un animale da compagnia. Questo per svariati motivi: pensiamo ad esempio ad un caso di smarrimento, ma anche a tutti quei casi in cui, in una situazione di omessa custodia, un animale causi danni a persone o cose. Da alcuni anni a questa parte i metodi di riconoscimento dei pet si sono molto evoluti. Vediamone una breve storia.


PRIMA C`ERA IL TATUAGGIO

Prima dell’avvento e della diffusione del microchip era obbligatorio effettuare il famoso tatuaggio, che consisteva nel tatuare appunto un codice sull’animale, di solito nel suo interno coscia.

Questa pratica era noiosa per il proprietario e dolorosa per l’animale stesso, tanto è vero che spesso era necessario ricorrere alla sedazione.

Accadeva poi che nel corso degli anni il tatuaggio si sbiadisse, finendo per non leggersi più tanto bene o diventando completamente illeggibile.

Questo inconveniente ha creato non pochi problemi e ha spinto la ricerca e la legislazione a cercare metodi alternativi, meno invasivi per l’animale e con una maggiore garanzia di durata nel tempo, è così che è stato introdotto il microchip sottocutaneo.


A QUALI ANIMALI SI METTE IL MICROCHIP?

È obbligatorio per legge mettere il microchip solo ai cani, mentre per i gatti e i furetti è necessario soltanto se dobbiamo richiedere per loro il passaporto.

Anche se per i nostri mici per il momento è facoltativo applicare il microchip è sempre consigliabile perché permette di reperire velocemente il proprietario in caso di smarrimento: tutti i Medici Veterinari, infatti, possono accedere on–line al sito dell’anagrafe e ricavare i dati della persona a cui è intestato l’animale.

Il microchip è obbligatorio per tutti i cani, è facoltativo per i gatti e per gli altri pet, a meno che non abbiate bisogno di un passaporto veterinario. 

 

 

CHE COS`È IL MICROCHIP?

Il microchip è un minuscolo congegno che contiene un codice leggibile utilizzando un apposito lettore.

Questo codice viene associato al momento dell’inserimento ai dati del proprietario.

Di solito il microchip si inocula nel collo del cane, sul lato sinistro, come se si facesse una iniezione, anche se l’ago è leggermente più grande perché deve permettere il passaggio non di liquido ma appunto del microchip stesso.


L`APPLICAZIONE DEL MICROCHIP PROVOCA DOLORE?

Di solito in occasione dell’immissione, al di fuori del lieve fastidio dell’iniezione, l’animale non prova un grande dolore.

Bisogna poi considerare che l’operazione viene fatta una sola volta nella vita, e, al di fuori di eventuali obblighi di legge, vale davvero la pena se si considerano i benefici per l’animale ma anche per i proprietari, primo tra tutti il ritrovamento in caso di smarrimento.

 

Prima del microchip per poter identificare un animale si ricorreva ad un tatuaggio, di solito eseguito nell´interno coscia. Rispetto al microchip l´operazione era più lunga e complessa, l´animale spesso doveva essere sedato, e negli anni il tatuaggio poteva diventare illeggibile.

 

IL MICROCHIP SI PUÒ TOGLIERE ACCIDENTALMENTE?

Il microchip una volta inoculato non si toglie, anche se può leggermente spostarsi rispetto al punto in cui è stato messo.

Tuttavia se è inoculato troppo superficialmente, magari perché l’animale in quel momento si muove o si gira, può capitare che fuoriesca e che rimanga sul pelo, oppure che cada. In questo caso, ovviamente, ne andrà applicato uno nuovo e il Medico Veterinario dovrà provvedere a ritrasmettere tutta la documentazione alla propria ASL di riferimento, questo perché per legge a ogni animale deve corrispondere un solo codice di microchip.


FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

L’immissione del microchip è obbligatoria per i cani, e non può essere effettuata da chiunque: l’operazione deve essere necessariamente eseguita da un Medico Veterinario abilitato attraverso un apposito corso di formazione ed inserito in un elenco di professionisti redatto dalla ASL.

L’eventuale immissione da parte di altre figure, più o meno professionali, non ha infatti valore legale.

È poi prevista una sanzione pecuniaria (multa) per chiunque detenga un cane privo di microchip.

Molte assicurazioni poi non offrono una copertura assicurativa se l’animale non è correttamente inserito nell’anagrafe canina e quindi chippato.