STOP AI CIRCHI CON GLI ANIMALI

oipa no al circo

La Francia ha annunciato lo STOP ai circhi con animali selvatici e agli allevamenti di visoni da pelliccia

È ora di cambiare anche in Italia


Comparotto: «Cattività e benessere sono termini antitetici»

Oggi il ministro francese per la Transizione ecologica, Barbara Pompili, ha annunciato che le esibizioni di animali selvatici nei circhi saranno gradualmente vietate in Francia, come pure la riproduzione e l’introduzione di nuove orche e delfini nei tre grandi acquari del Paese. Annunciato anche lo stop all’allevamento di visoni d’America per l’industria delle pellicce.

«Un passo avanti verso una visione etica della convivenza uomo-animale. Sebbene si tratti di un’evoluzione graduale della legislazione dei circhi, dei delfinari e degli allevamenti dei animali da pelliccia, il ministro Pompili ha ben compreso che cattività e benessere animale sono termini antitetici», commenta il presidente dell’Oipa, Massimo Comparotto. «Chiediamo al Governo italiano di prendere esempio e introdurre norme restrittive anche nel nostro Paese.


La sensibilità nei confronti degli animali cresce sempre di più e le aspettative sono molte. La stragrande maggioranza degli italiani non vuole più circhi con gli animali e l’industria della pelliccia è in crisi. L’opinione pubblica sa che nei circhi, nei delfinari e negli allevamenti la fauna vive spesso in pessime condizioni igieniche e che lo stress che subisce è altissimo, costretta a un’angusta cattività e, nel caso di circhi e delfinari, a soggiacere anche a severi addestramenti. È ora di cambiare, e subito, anche in Italia».

Per approfondire, leggi il dossier Oipa sui circhi con gli animali

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