MONDO CAROTA: conigli in cerca di casa

MONDO CAROTA: conigli in cerca di casa

 

 Una mattina del Dicembre 2015 nei campi
vicino a Fontanafredda (PN). Il sole velato, l'erba coperta di brina.
Un'immagine di pace, non fosse per l'odore: un tanfo penetrante che
si spande per la campagna, tanto molesto da spingere chi abita nelle
vicinanze ad avvisare la Polizia Locale e la Forestale. Il comandante
e i suoi uomini, i primi ad arrivare sul posto, si troveranno davanti
un orrore cui è difficile dare un senso.

Il giorno prima, a uno degli allevatori
dei dintorni di Fontanafredda, non deve esser sembrato vero di poter
vendere in un sol colpo un centinaio di polli e 80 coniglie fattrici,
ed è forse per questo che non si è preoccupato di quale potesse
essere il loro destino. Era in previsione una festa con tante
persone, e il piatto forte della giornata consisteva in una grigliata
di carne bianca secondo una ricetta tradizionale nordafricana che non
prevede spargimenti di sangue. Forse, però, quest'ultimo dettame è
stato preso troppo alla lettera; oppure la macellazione non
sanguinolenta di 180 animali è stata giudicata troppo faticosa.
Quale che sia la motivazione, non cambia l'atto: polli e conigli sono
stati stipati in bidoni di plastica da 50 litri affinché
soffocassero.


 

La “festa”

Sembra impossibile, eppure la mattina
dopo c'erano ancora diversi superstiti in quei bidoni, portati in un
campo isolato nella zona di Vigonovo. Non c'è stata però alcuna
distinzione fra gli animali sopravvissuti e quelli già morti: sono
stati gettati tutti insieme sulle griglie roventi in modo che pelo e
piume potessero bruciare prima della cottura vera e propria. È
questo l'odore che ha portato i vicini a chiamare le Forze
dell'Ordine.

È inutile dire che la “festa”
è stata interrotta immediatamente e, con l'intervento dei veterinari
dell'Azienda Sanitaria di Pordenone, tutti gli animali sono stati
posti sotto sequestro in vista di un'accusa per maltrattamento. Se
per i circa cento polli non c'è stato nulla da fare, però, tredici
delle ottanta coniglie New Zealand coinvolte erano ancora vive.

 

Il salvataggio

L'ASL e la Polizia Locale hanno deciso
di portare le superstiti al rifugio del cavallo EZ's Place Onlus di
Montereale Valcellina (PN), dove sono state ospitate in un box
imbottito di fieno. I primi giorni sono stati per loro un incubo a
causa della malnutrizione, della faticosa respirazione per i fumi
inalati e soprattutto del terrore per ciò cui avevano assistito: chi
sostiene che gli animali non abbiano memoria avrebbe dovuto vedere
queste coniglie scattare in preda al panico al minimo rumore, per
capire che la morte delle loro compagne era ancora ben impressa nella
loro mente.

È così che ci racconta di averle
viste per la prima volta la nostra volontaria Marzia De Piero: “Come
un unico organismo magrissimo e in panico”, e da quel momento
non è riuscita a pensare ad altro. Dopo aver sgomberato e adattato
un annesso di casa che garantisse loro luce e riparo dal freddo e
dalle intemperie, ha chiesto e ottenuto la custodia delle New
Zealand, che nel frattempo si erano ridotte a 12: una, infatti, è
deceduta per sarcoma all'utero. Il giorno in cui sono arrivate a casa
di Marzia, molte delle superstiti si sono rifiutate di uscire dai
trasportini, a riprova del fatto che il trauma subìto era ancora
molto forte. Essendo allora una neofita del mondo lapino, Marzia ha
contattato diverse associazioni che si occupano della tutela del
coniglio come animale da compagnia, e ha ricevuto subito una risposta
da Mondo Carota che, oltre a darle consigli sulla gestione delle
coniglie e ad aiutarla con il cibo, le ha fornito assistenza
veterinaria e legale.

 

La rinascita

Col passare dei giorni, le coniglie
hanno iniziato ad avvicinarsi a Marzia per capirne le intenzioni. La
prima è stata Panna, una leader coraggiosa cui hanno fatto seguito
tutte le altre. Gradualmente, seguendo i consigli di Mondo Carota,
Marzia ha cambiato la loro alimentazione, in precedenza molto
scorretta. I pastoni e i semi sono stati sostituiti pian piano da
verdura fresca, fieno ed erba, con qualche dessert: un pezzetto di
mela, carota o peperone tre volte a settimana. Le coniglie sono state
inoltre visitate da un veterinario esperto in animali esotici. Sono
molto affiatate e non solo non litigano mai, ma si sostengono e
difendono a vicenda, anche di fronte alla volontaria che
amorevolmente somministra loro le medicine necessarie.

 

La vittoria

Mentre Marzia si prendeva cura delle
New Zealand, la legge continuava a fare il suo corso. La persona
responsabile di questo atto orribile, accusata di maltrattamento di
animali, ha subìto un processo il cui esito è stato incerto fino
alla fine: se avesse vinto la causa, Marzia sarebbe stata costretta a
restituirgli anche le superstiti. Fortunatamente il 17 Maggio 2016,
per decisione del GIP, Mondo Carota ha ottenuto la custodia
definitiva delle dodici coniglie, che sono state ormai ribattezzate
le SuperBianche: Liz, Celeste, Margot, Berenice, Sally, Viola, Giò,
Viki, Fluffy, Kate, Nyx e Panna.

 

Una nuova casa

Marzia ci racconta: il mio momento
magico quotidiano arriva la sera, dopo il lavoro, quando mi posso
sedere in mezzo a loro e godere della loro compagnia. Lì mi sento
una privilegiata, le spio nelle loro dinamiche: qualcuna mi salta in
braccio, qualcun'altra mi tira per la felpa, altre si preparano a
dormire in un'ammucchiata che solo nei conigli ho visto! Non posso
descrivere le emozioni che provo quando sono con loro, sono
ipnotiche! Ma so che molti amanti dei conigli sanno di cosa sto
parlando. Unite in questo gruppo, non hanno bisogno di me per la
compagnia: sono veramente bellissime e sono io che ho bisogno di loro
per ricordarmi ogni giorno cosa conta davvero, per prendere esempio
da loro che, nonostante l'olocausto da cui sono scappate e di cui
sono state, ahimè, consapevoli e spettatrici, hanno una forza ed una
voglia di vivere che supera l'immaginabile”.

Oggi, undici delle SuperBianche sono
ancora a casa di Marzia. Una di loro, Fluffy, è stata adottata e fa
ora parte di una grande famiglia lapina, ma anche le altre hanno
urgente bisogno di trovare una nuova casa: lo spazio che Marzia può
riservare loro è insufficiente, e le esigenze di undici coniglie non
possono pesare economicamente su una persona sola che, oltre ad avere
una bambina, ha già tanti animali cui badare. Essendo ex fattrici,
le coniglie non sono mai state sterilizzate, ma lo saranno in vista
di una buona adozione.

Siamo sicuri che la sopravvivenza delle
SuperBianche non sia un caso ma, al contrario, una fantastica
occasione per far sì che tutte loro recuperino la fiducia negli
esseri umani e vivano una vita tanto gioiosa quanto orribili sono
state le lunghe ore che hanno portato alla morte delle loro compagne.
Per questo, Mondo Carota cerca per loro famiglie disposte ad
accoglierle, magari a gruppi di due o più dato il loro forte legame,
e a dar loro tutto l'amore del mondo: possono ricambiare con gli
interessi!


Spesso ci si domanda se anche i conigli
vengano abbandonati come cani e gatti, la risposta è: PURTROPPO SÌ.
Conigli e cavie sono estremamente diffusi nelle case degli Italiani e
spesso vittime di abbandono, a causa della disinformazione. E
l'abbandono non equivale a rendere libero l'animale che, proprio come
cani e gatti, essendo ormai addomesticato, non è in grado di
sopravvivere alla vita fuori dalla protezione di una famiglia.
Predatori, assenza di cibo, malattie, traffico, sono solo pochi dei
motivi che rendono brevissima la vita di questi animali domestici al
di fuori delle mura di casa.

Mondo Carota si occupa di recuperare
conigli e cavie abbandonati, o risponde alle richieste di quelle
famiglie che non possono più occuparsi del proprio animale.
L'obiettivo dei volontari, operanti in tutta Italia, è poi trovare
per tutti questi una nuova famiglia che amorevolmente se ne prenda
cura per sempre. Per saperne di più consultate il sito web
dell'associazione www.mondocarota.it

Il Team di Mondo Carota


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