Maggio sarà il primo MESE DELL’IPERTENSIONE FELINA

Maggio sarà il primo

“MESE DELL’IPERTENSIONE FELINA”

Il 74% dei proprietari non ne ha mai sentito parlare, ma in età
avanzata
1 gatto su 6 soffre di questa patologia nota come “killer
silenzioso”. La cecità improvvisa è una comune conseguenza della malattia.

 


Avrà
inizio il 1° maggio 2018 la prima campagna di sensibilizzazione
e
prevenzione contro l’ipertensione felina, insidiosa patologia che nei gatti –
come negli esseri
umani – può danneggiare diversi organi interni senza manifestarsi con segni
clinici
evidenti e
per questo chiamata “killer silenzioso”. Il
Mese
dell’Ipertensione Felina
, che si svolgerà
nel
mese di maggio quando ricorre anche la Giornata dell’Ipertensione umana (il 17
maggio), ha lo scopo di diffondere la conoscenza della malattia tra i
proprietari di gatti esortandoli
a sottoporre i propri animali agli opportuni controlli soprattutto nella fascia
di età maggiormente a rischio.

Protagonista
della campagna, promossa da Ceva Salute Animale in collaborazione con l’Associazione
Nazionale Medici Veterinari Italiani
(ANMVI), è Amodeus, un simpatico gatto che
anima il sito della campagna con le sue avventure (e disavventure) legate all’ipertensione.
Sulla pagina www.amodeus.vet/it si trovano i video di Amodeus alle prese con l’ipertensione,
informazioni utili sulla patologia e l’elenco dei Medici Veterinari aderenti al
Mese dell’Ipertensione Felina presso i quali informarsi e/o effettuare un
controllo.

“Nei gatti, l’ipertensione sistemica può causare gravi danni ad
organi bersaglio quali occhi, reni, cuore e sistema nervoso” osserva
il Dr. Marco Melosi, Medico
Veterinario e Presidente di ANMVI. “Sfortunatamente,
è una condizione che si sviluppa in modo insidioso senza segni clinici precoci per i
proprietari di gatti. Il gatto sembra stare perfettamente fino a che non gli si misura la pressione
o si verificano i danni da ipertensione.”

Gli studi
hanno rilevato che almeno 1 gatto su 6 oltre i 7
anni d’età può soffrirne
e, se il gatto
soffre di insufficienza renale cronica o di ipertiroidismo, il rischio diventa
più alto con 1 gatto su 3 che potrebbe sviluppare anche ipertensione. La cecità
improvvisa è una comune conseguenza dell’ipertensione: gli studi mostrano che dal 40% al 70% dei gatti ipertesi sviluppa cecità. “L’elevata pressione all’interno
dell’occhio può causare il distacco della retina che porta alla perdita completa della vista” spiega il Dr. Melosi. “Molto
spesso il proprietario coglie i segnali della patologia in uno stadio
avanzato, ovvero quando il gatto comincia ad urtare contro gli oggetti.”

La prevenzione è fondamentale perché aiuta a
diagnosticare l’ipertensione in uno stadio precoce
prevenendo i danni, per lo più irreversibili, agli organi bersaglio, ovvero
occhi, reni, cuore e sistema nervoso. “Ad
oggi la misurazione della pressione non fa parte della visita di routine ma è auspicabile
che lo diventi, soprattutto per quei soggetti che per età o per patologie predisponenti sono a
maggior rischio” osserva il Dr. Melosi. “Solo attraverso un accurato lavoro di prevenzione si possono evitare i danni causati
dall’ipertensione”.

La
misurazione della pressione è una procedura che il Veterinario può praticare in
modo semplice,
veloce e non invasivo. “Oggi la tecnologia ci
fornisce strumenti estremamente precisi, veloci e soprattutto non invasivi. La maggior parte dei
gatti tollera molto bene la procedura senza agitarsi” spiega il Dr. Marco Poggi, Medico
Veterinario che si occupa di cardiologia
e medicina interna. “La misurazione avviene
attraverso l’applicazione di un piccolo manicotto insufflabile sulla zampa o sulla coda: la
pressione viene rilevata istantaneamente.”

“La misurazione della pressione almeno una volta all’anno è raccomandata nei gatti di oltre 7 anni d’età come parte delle visite di
controllo periodiche
” sottolinea il Dr. Poggi.

Se viene
diagnosticata la patologia, il Veterinario potrà prescrivere una terapia
efficace e sicura
poiché si tratta di una condizione che, come in medicina umana, è possibile
tenere sotto
controllo.

“Un recente studio ha dimostrato che un sorprendente 74% di proprietari di gatti non
ha mai sentito parlare di ipertensione
del gatto” osserva Alessia Crippa, Medico Veterinario e Product Manager
di Ceva Salute Animale. “Ceva Salute
Animale è impegnata anche nella divulgazione di corrette
informazioni su problematiche poco conosciute e a fronte di questi dati
abbiamo sentito, insieme ad ANMVI, la necessità di avviare una campagna di sensibilizzazione”.

Informazioni sul Mese dell’Ipertensione Felina e riferimenti dei
Medici Veterinari
aderenti
nel sito
www.amodeus.vet/it.

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