A cura di AIPA

In questo numero abbiamo scelto di rappresentare l’allestimento e l’arredamento di una vasca adatta al neofita e interessante anche per l’acquariofilo esperto... 

 

Stiamo parlando di un acquario che ospita specie appartenenti alla famiglia Cyprinidae, una delle famiglie più numerose. Di queste specie ne abbiamo estrapolato alcune, tutte provenienti dall’Asia e tutte particolarmente robuste e facilmente reperibili a costi contenuti.


Per tutti i gusti

La scelta è stata orientata su specie con abitudini vitali leggermente diverse tra loro, per far sì che la vasca sia popolata in tutte le sue aree. Avremo quindi esemplari che vivono prevalentemente sul fondo, altri che occupano il centro dell’acquario e si organizzano in branchi e altri ancora che prediligono la natazione vicino alla superficie.

In questo modo otterremo un acquario animato e vario, che offrirà molteplici esempi di vita acquatica.


Robuste

Ovviamente sarà opportuno inserire anche la vegetazione, optando per piante che in linea di massima abbiano una provenienza simile a quella dei pesci. Avremo cura di scegliere piante robuste, resistenti e di facile coltivazione. Va precisato che la stessa provenienza territoriale di piante e pesci non sempre garantisce una perfetta convivenza dei componenti: un esempio per tutti è rappresentato dalle famose Cryptocoryne che, ad esempio in un acquario popolato da varie specie di Barbus, non sarebbero idonee.


Pompe a immersione

Passiamo ora ad analizzare le caratteristiche della vasca ideale per questo tipo di allestimento e i relativi arredi consigliati.

Suggeriamo l’utilizzo di una vasca di circa 115 litri che dovrà avere incorporato un filtro biologico laterale suddiviso in tre scomparti e già munito di materiale filtrante (lana sintetica, cilindretti e carbone). Il filtro funziona con una pompa centrifuga ad immersione con una resa oraria di 300/350 litri.


E luce fu

Completiamo quindi con un termo riscaldatore da 150W ed un impianto di illuminazione dotato di una lampada fitostimolante di 25 Watt.La lunghezza della lampada deve coprire tutta la superficie dell’acquario senza creare zone d’ombra. Inoltre qualora l’acquario si più profondo di 40 cm o più largo di 35 cm suggeriamo l’aggiunta di un’altra lampada a luce daylight.


Il sotto... fondo

Versiamo sul fondo del materiale fertilizzante come humus o un sottofondo adatto per far crescere le nostre piante. Ricopriamo il materiale fertilizzante con circa 20 kg di ghiaietto policromo di grana media, disposto in modo da creare una leggera pendenza verso i fori d’aspirazione del filtro.

Collochiamo quindi tre radici di torbiera facendole penetrare lentamente nel ghiaietto.


Acqua potabile

Al termine di queste operazioni, che dovranno essere svolte con la massima cura, collochiamo una ciotola di plastica sul fondo: su di essa orienteremo il getto d’acqua nella fase di riempimento della vasca. L’acqua utilizzata è quella normale potabile, senza alcun trattamento, con una durezza totale di 16° dGH e un pH di 7,2 circa.


Spugne decorate

La parete posteriore dell’acquario potrà essere ricoperta da un semplice foglio di cartone grigio per dare il massimo risalto ai colori dell’allestimento oppure da uno sfondo in plastica da apporre esteriormente. In alternativa ci sono anche degli sfondi in spugna decorata.


Lana sintetica

Riempita la vasca fino a circa 5 cm sotto il coperchio, controlliamo il perfetto riempimento del filtro: noteremo la presenza di alcune bolle d’aria tra la lana sintetica.

Queste bolle verranno rimosse muovendo la lana nei vari scomparti.




Tiepida

Aggiungendo un’adeguata quantità di acqua calda ci preoccuperemo di portare la temperatura della vasca intorno ai 24°C.

A quel punto potremo procedere con la sistemazione delle piante. In alternativa possiamo accendere il termoriscaldatore e attendere 1-2 giorni per portare in temperatura l’acqua.

Dopo aver attaccato lo sfondo sul vetro posteriore col biadesivo, completeremo il riempimento della vasca con acqua e con un buon biocondizionatore (fatevi sempre consigliare dal negoziante nella scelta dei prodotti).


Start!

Non ci resta che collegare la spina dell’acquario alla presa per alimentare il filtro e gli altri accessori. Dopo un paio d’ore dal collegamento elettrico tareremo il termostato, regolando la temperatura su 24°C.

Consigliamo di fare funzionare l’acquario con la luce accesa per due giorni e due notti, per favorire un più veloce attecchimento delle piante, passaggio indispensabile prima dell’introduzione dei pesci.


Trasloco

Per inserire i pesci in vasca nel modo corretto, dovremo prendere i sacchetti in cui sono ospitati e farli galleggiare per una decina di minuti nell’acqua.

Poi apriremo i sacchetti e faremo entrare un po’ di acqua dell’acquario: dopo 5-8 minuti procederemo con l’inserimento dei nuovi ospiti all’interno dell’acquario.


Smarriti, ma per poco

Dopo un primo momento di smarrimento e ambientamento, durante il quale i pesci tenderanno a cercare riparo tra la vegetazione, il comportamento dei nostri piccoli ospiti tenderà a normalizzarsi: già il giorno successivo potremo goderci questo piccolo angolo di mondo acquatico dentro casa.


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