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	<title>Il mondo dei Pet | Pet Family</title>
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	<description>Pet Family news è l’unica rivista rivolta ai possessori di animali da compagnia</description>
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		<title>Autunno e parassiti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Oct 2026 12:04:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CURIOSITA' PET]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Autunno e parassiti: perché non bisogna abbassare la guardia (e come proteggere il tuo cane)! Con la fine dell’estate e l’arrivo delle prime giornate fresche, molti proprietari tendono a pensare che il pericolo legato ai parassiti sia ormai alle spalle. Dal punto di vista della medicina veterinaria e della parassitologia, tuttavia, l’autunno rappresenta uno dei [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Autunno e parassiti: perché non bisogna abbassare la guardia (e come proteggere il tuo cane)!</strong></p><p>Con la fine dell’estate e l’arrivo delle prime giornate fresche, molti proprietari tendono a pensare che il pericolo legato ai parassiti sia ormai alle spalle. Dal punto di vista della medicina veterinaria e della parassitologia, tuttavia, l’autunno rappresenta uno dei momenti più delicati e a maggior rischio dell’anno per la salute del cane.</p><h1 class="wp-block-heading"><strong>Il paradosso della <em>Leishmaniosi</em>: il picco si sposta in autunno</strong></h1><p>Tradizionalmente la <em>Leishmaniosi </em>viene associata al clima caldo di luglio e agosto. Le recenti ed estreme ondate di calore estivo, tuttavia, generano un comportamento inatteso nei flebotomi (i pappataci vettori della malattia): l&#8217;eccesso di caldo &#8220;blocca&#8221; la loro attività e fa crollare temporaneamente le punture.</p><p>Non si tratta di una scomparsa, ma di un&#8217;illusione strategica: i vettori si rifugiano all&#8217;ombra e attendono l&#8217;abbassamento delle temperature per riprendere l&#8217;attacco con maggiore aggressività. Di conseguenza, un nuovo picco epidemiologico si registra proprio tra <strong>settembre e ottobre</strong>. Ricordati che la Leishmaniosi è una zoonosi che può essere trasmessa anche all&#8217;uomo: proteggere il cane significa ridurre la circolazione del parassita nell&#8217;ambiente domestico e tutelare l&#8217;intera comunità (è l’approccio <em>One Health!</em>).</p><h1 class="wp-block-heading"><a></a><strong>Non solo pappataci: il rischio di zecche e pulci</strong></h1><p>L’autunno porta con sé tassi di umidità ideali per la proliferazione delle <strong>zecche</strong>, pericolosi vettori di malattie sistemiche. Parallelamente, l’accensione dei riscaldamenti domestici crea all&#8217;interno delle abitazioni il microclima perfetto per la riproduzione delle <strong>pulci</strong>, esponendo gli animali al rischio di infestazioni ambientali.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="758" height="473" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/collare-prevexto-virbac.jpg" alt="Collare Prevexto®" class="wp-image-63166" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/collare-prevexto-virbac.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/collare-prevexto-virbac-768x479.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/collare-prevexto-virbac-696x434.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/collare-prevexto-virbac-1068x666.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/collare-prevexto-virbac-673x420.jpg 673w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/collare-prevexto-virbac-1920x1198.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/collare-prevexto-virbac-600x374.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h1 class="wp-block-heading"><a></a><strong>La svolta della prevenzione: l&#8217;azione repellente</strong></h1><p>Per proteggere efficacemente il cane, la profilassi non deve limitarsi a uccidere il parassita <em>dopo</em> che ha già punto (effetto insetticida o acaricida). La vera prevenzione richiede presidi ad <strong>azione repellente (<em>anti-feeding</em>)</strong>, in grado di impedire al vettore di pungere e di alimentarsi: si riduce così il rischio di trasmissione dei patogeni come <em>Leishmania infantum</em>.</p><h1 class="wp-block-heading"><strong>La soluzione da <em>Virbac</em></strong></h1><div class="wp-block-media-text is-stacked-on-mobile" style="grid-template-columns:28% auto"><figure class="wp-block-media-text__media"><a href="https://it.virbac.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" width="1024" height="1024" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/Prevexto-foto-prodotto2-1-1024x1024.png" alt="" class="wp-image-63170 size-full" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/Prevexto-foto-prodotto2-1-1024x1024.png 1024w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/Prevexto-foto-prodotto2-1-300x300.png 300w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/Prevexto-foto-prodotto2-1-150x150.png 150w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/Prevexto-foto-prodotto2-1-1536x1536.png 1536w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/Prevexto-foto-prodotto2-1-2048x2048.png 2048w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/Prevexto-foto-prodotto2-1-100x100.png 100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure><div class="wp-block-media-text__content"><p>Per garantire una protezione continua e completa durante tutto l’anno, <em>Virbac </em>offre delle soluzioni pratiche e a lungo termine, ideali per una protezione completa, anche dopo l&#8217;estate.</p>

<p>Puoi provare il collare <strong>Prevexto<sup>®</sup></strong>, collare antiparassitario a lunga durata a base di <em>imidacloprid </em>e <em>flumetrina</em>, con le seguenti indicazioni:</p></div></div><ul class="wp-block-list"><li>Trattamento dell&#8217;infestazione da pulci e prevenzione delle reinfestazioni da pulci grazie all&#8217;attività insetticida per 7-8 mesi. Protegge l&#8217;ambiente circostante l&#8217;animale dallo sviluppo delle larve di pulci per 8 mesi.</li>

<li>Prevenzione della reinfestazione da zecche da 2 giorni a 8 mesi. È efficace contro larve, ninfe e zecche adulte.</li>

<li>Riduzione del rischio di trasmissione dei patogeni <em>Babesia canis vogeli</em> ed <em>Ehrlichia canis</em> per 7 mesi attraverso effetti acaricidi e repellenti sulla zecca vettore.</li>

<li>Riduzione del rischio di trasmissione del patogeno <em>Leishmania infantum </em>fino a 8 mesi, grazie all&#8217;attività repellente sui flebotomi.</li></ul><p>Non farti ingannare dal cambio di stagione: chiedi consiglio al tuo Medico Veterinario per individuare la soluzione più adatta per affrontare l&#8217;autunno in totale sicurezza e per proteggere il tuo cane tutto l’anno.</p><p>Per maggiori informazioni, visita <strong><a href="https://it.virbac.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">it.virbac.com</a></strong></p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/pet/curiosita-pet/parassiti-in-autunno/">Autunno e parassiti</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Le orecchie di cane e gatto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Sep 2026 10:59:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SALUTE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le orecchie di cane e gatto: come garantire salute e igiene. Vediamo quale sia la giusta routine quotidiana e i prodotti specifici per la prevenzione non farmacologica dei problemi di salute delle orecchie del tuo pet. A cura di CeDIS (Centro di Documentazione e Informazione Scientifica) L’igiene quotidiana è fondamentale per la prevenzione dei problemi [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Le orecchie di cane e gatto: come garantire salute e igiene. Vediamo quale sia la giusta routine quotidiana e i prodotti specifici per la prevenzione non farmacologica dei problemi di salute delle orecchie del tuo pet.</strong></p><p>A cura di <strong>CeDIS </strong>(Centro di Documentazione e Informazione Scientifica)</p><p>L’igiene quotidiana è fondamentale per la prevenzione dei problemi di salute dell’orecchio del cane e del gatto. Un nuovo studio clinico dimostra che è possibile mantenere in salute le loro orecchie senza dover necessariamente ricorrere agli antibiotici. Le orecchie di cani e gatti non servono solo per sentire: sono organi complessi, fondamentali anche per l’equilibrio e la percezione dei suoni. Proprio la loro struttura le rende vulnerabili a numerosi disturbi, in particolare quelli che interessano il condotto uditivo esterno. Le otiti, ad esempio, sono tra le patologie più diffuse in medicina veterinaria e possono compromettere il benessere del pet, arrecando dolore e fastidio.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Sintomi da non sottovalutare</strong></h2><p>Quando l’orecchio non sta bene, il tuo amico a quattro zampe lo comunica chiaramente: presta attenzione ai cosiddetti campanelli d’allarme, in particolar modo: scuotimento frequente della testa, prurito, sfregamento delle orecchie contro le superfici, arrossamento del padiglione auricolare, cattivo odore e produzione eccessiva di cerume.</p><p>In alcuni casi, il dolore si manifesta anche alla semplice apertura della bocca o al tocco della base dell’orecchio. Ignorare questi sintomi significa rischiare che il problema peggiori e si cronicizzi.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Perchè le orecchie “si ammalano”</strong></h2><p>Le cause di infezioni alle orecchie sono numerose e spesso tra loro interconnesse Tra i fattori più comuni troviamo:</p><ul class="wp-block-list"><li><strong>Dermatite atopica e intolleranze alimentari: </strong>oltre l’80% di cani e gatti allergici presentano anche prurito auricolare, arrossamenti ed escoriazioni, aumento del cerume (a tratti scuro e maleodorante, a causa della crescita di microrganismi infettivi).</li>

<li><strong>Parassiti, come gli acari: </strong>se scuote spesso la testa, assicurati che nelle sue orecchie non siano presenti parassiti; in caso di dubbi, rivolgiti subito al tuo Medico Veterinario.</li>

<li><strong>Corpi estranei, come i forasacchi: </strong>se il tuo cane è abituato a correre in campi e nell’erba è probabile che qualche corpo estraneo entri nel suo orecchio. Rivolgiti sempre al tuo Veterinario per l’estrazione.</li>

<li><strong>Difetti anatomici: </strong>sono tipici di razze con orecchie pendenti o molto pelose.</li>

<li><strong>Ristagni d’acqua: </strong>dopo una qualsiasi attività in acqua, asciuga bene le sue orecchie per evitare una possibile proliferazione di microbi.</li>

<li><strong>Pulizia scorretta: </strong>con detergenti aggressivi o lavaggi troppo frequenti.</li></ul><h2 class="wp-block-heading"><strong>Il ruolo delle infezioni</strong></h2><p>Molti casi di otite sono complicati dalla proliferazione di microrganismi come batteri e lieviti. Questo avviene, soprattutto, quando il microambiente del condotto uditivo cambia: umidità residua, eccesso di cerume e pH alterato favoriscono la sovracrescita microbica, aggravando i sintomi. L’utilizzo degli antibiotici, seppur inizialmente efficacie, può contribuire allo sviluppo dell’antibioticoresistenza tanto temuta sia in medicina umana che veterinaria.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Prevenzione: la prima arma di difesa per le sue orecchie</strong></h2><p>Per mantenere le orecchie di cane e gatto sane, la prevenzione è fondamentale.</p><p>Ecco alcuni consigli utili:</p><ul class="wp-block-list"><li>Controlla regolarmente le sue orecchie per individuare subito arrossamenti, cattivo odore o secrezioni anomale.</li>

<li>Asciuga bene le sue orecchie dopo il contatto con l’acqua, per evitare ristagni, che favoriscono le infezioni.</li>

<li>Fai pulizie delicate e regolari, con prodotti specifici e sicuri.</li>

<li>Consulta sempre il tuo Veterinario in caso di sintomi persistenti o sospetti.</li></ul><p>Un recente studio clinico condotto dallo <em>SkinALIA Clinical Research Group* </em>ha dimostrato l’efficacia di una nuova linea otologica a base di <em>Adelmidrol (Aliamide analoga alla PEA – Palmitoiletanolamide)</em>, efficace nella riduzione di eritema e prurito in caso di otite esterna del cane.</p><p>Il protocollo non farmacologico utilizzato nello studio si è dimostrato efficace nella gestione dell’otite esterna e nel controllo della sovracrescita microbica senza l’utilizzo di antibiotici. Prendersi cura delle orecchie del proprio animale è quindi un gesto di salute che può prevenire infezioni, dolori e complicazioni croniche. Un controllo attento e una corretta igiene possono fare la differenza per il benessere del tuo pet.</p><p><em>* gruppo di Dermatologi Veterinari italiani impegnati a valutare l’efficacia delle Aliamidi (es.PEA, Adelmirol) nelle condizioni dermatologiche e otologiche degli animali da compagnia.</em></p><h2 class="wp-block-heading">Aurìa®</h2><h3 class="wp-block-heading">Per un&#8217;igiene efficacie delle orecchie di cane e gatto</h3><p>Prendersi cura dell&#8217;igiene e della salute delle orecchie dei nostri animali domestici è essenziale per garantire loro una buona qualità di vita. Grazie al suo trentennale impegno in Ricerca, <strong><em>Innovet </em></strong>ha sviluppato <strong>Aurìa®</strong>, una linea innovativa a base di Adelmidrol composta da un prodotto in gocce otologiche (<strong>Aurìa® Gocce</strong>) e un detergente auricolare (<strong>Aurìa® Detergente</strong>).<br>La loro azione combinata aiuta a lenire gli arrossamenti, rafforza la barriera cutanea e mantiene pulito il canale auricolare, controllando l&#8217;umidità residua nell&#8217;orecchio e sfavorendo la proliferazione microbica.</p><div class="wp-block-media-text is-stacked-on-mobile" style="grid-template-columns:20% auto"><figure class="wp-block-media-text__media"><img decoding="async" width="1024" height="1024" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/08/auria-gocce-ok-1024x1024.png" alt="" class="wp-image-63157 size-full" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/08/auria-gocce-ok-1024x1024.png 1024w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/08/auria-gocce-ok-300x300.png 300w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/08/auria-gocce-ok-150x150.png 150w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/08/auria-gocce-ok-1536x1536.png 1536w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/08/auria-gocce-ok-2048x2048.png 2048w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/08/auria-gocce-ok-100x100.png 100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure><div class="wp-block-media-text__content"><p><strong>Aurìa® Gocce</strong> ha un&#8217;azione calmante, igienizzante e ristrutturante; è ideale per gestire arrossamenti, prurito e cattivo odore. La formula innovativa si basa sull&#8217;effetto lenitivo e anti-arrossamento dell&#8217;<em>Adelmidrol </em>(<em>Aliamide</em> con azione fisiologica analoga alla <em>PEA</em>, <em>Palmitoiletanolamide</em>).</p></div></div><p>La fitosfingosina, un componente naturale della pelle di cani e gatti, aiuta a mantenere l&#8217;integrità della barriera cutanea. Il pH leggermente acido e la presenza di acido acetico con azione essiccante, sfavoriscono la crescita microbica (es. batteri e <em>Malassezia</em>).<br><br>Con <strong>Aurìa®</strong>, puoi prenderti cura delle orecchie del tuo animale domestico con soluzioni avanzate e sicure,<br>garantendogli salute e benessere.</p><div class="wp-block-media-text is-stacked-on-mobile" style="grid-template-columns:21% auto"><figure class="wp-block-media-text__media"><img decoding="async" width="1024" height="1024" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/08/auria-detergente-ok-1024x1024.png" alt="" class="wp-image-63156 size-full" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/08/auria-detergente-ok-1024x1024.png 1024w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/08/auria-detergente-ok-300x300.png 300w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/08/auria-detergente-ok-150x150.png 150w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/08/auria-detergente-ok-1536x1536.png 1536w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/08/auria-detergente-ok-2048x2048.png 2048w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/08/auria-detergente-ok-100x100.png 100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure><div class="wp-block-media-text__content"><p><strong>Aurìa® Detergente</strong> è ideale per una pulizia delicata dell&#8217;orecchio esterno di cani e gatti. La formula a base di squalene vegetale e Adelmidrol deterge delicatamente il canale auricolare, rimuovendo cerume e detriti cellulari senza irritare. Il pH leggermente acido e la presenza di acido acetico che riduce l’umidità residua, sfavoriscono la crescita batterica. <strong>Aurìa® Detergente</strong> è perfetto da utilizzare prima dell&#8217;applicazione delle gocce auricolari (es. <strong>Aurìa® Gocce</strong>).</p></div></div><p>Scopri di più nella sezione <strong>&#8220;Prodotti&#8221;</strong> su <strong><a href="https://www.innovet.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.innovet.it</a></strong></p><p></p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/pet/cani-e-gatti/salute-cani-e-gatti/orecchie-cane-gatto/">Le orecchie di cane e gatto</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Cura delle orecchie</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Sep 2026 12:02:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SALUTE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cura delle orecchie: igiene, cura e principali problematiche! A cura del Dott. Gualtiero Tanturli &#8211; Medico veterinario, Cliniche Ca&#8217;Zampa Le orecchie dei nostri pet sono un’invenzione straordinaria e bellissima: ascoltano, come le nostre, anche se in modo ben più efficace, riuscendo a percepire frequenze irraggiungibili dall’udito umano e localizzando i suoni con una precisione sorprendente. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/pet/cani-e-gatti/salute-cani-e-gatti/cura-orecchie/">Cura delle orecchie</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Cura delle orecchie: igiene, cura e principali problematiche!</strong></p><p>A cura del <strong>Dott. Gualtiero Tanturli </strong>&#8211; Medico veterinario, <a href="https://www.cazampa.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Cliniche Ca&#8217;Zampa</a></p><p>Le orecchie dei nostri pet sono un’invenzione straordinaria e bellissima: ascoltano, come le nostre, anche se in modo ben più efficace, riuscendo a percepire frequenze irraggiungibili dall’udito umano e localizzando i suoni con una precisione sorprendente.</p><p>Ma le orecchie non servono soltanto ad ascoltare. Rappresentano anche uno dei più importanti strumenti di comunicazione del loro stato emotivo, mentre le nostre possono al massimo arrossire per comunicare imbarazzo e poco più. Come non rimanere colpiti da un cane che ti guarda con le orecchie dritte e l’aria</p><p>interrogativa, o da quello che, colpito da un rumore le muove, indipendenti tra loro, in ogni direzione? E che sfida è quella di un gatto o di un cane che ti aspettano con le orecchie tese e un atteggiamento poco amichevole?</p><p>O che se ne stanno con le orecchie all’indietro sulla difensiva? Quindi, prendersi cura delle orecchie del nostro animale significa anche preservare e comprendere meglio il suo linguaggio e il rapporto  quotidiano con lui.</p><figure class="wp-block-image size-full is-resized"><img decoding="async" width="758" height="506" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2020/07/iStock-1364028912-gatto-cura-orecchie.jpg" alt="" class="wp-image-63148" style="width:840px;height:auto" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2020/07/iStock-1364028912-gatto-cura-orecchie.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2020/07/iStock-1364028912-gatto-cura-orecchie-768x512.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2020/07/iStock-1364028912-gatto-cura-orecchie-696x464.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2020/07/iStock-1364028912-gatto-cura-orecchie-1068x712.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2020/07/iStock-1364028912-gatto-cura-orecchie-629x420.jpg 629w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2020/07/iStock-1364028912-gatto-cura-orecchie-1920x1281.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2020/07/iStock-1364028912-gatto-cura-orecchie-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading"><strong>La prevenzione gioca un ruolo essenziale</strong></h2><p>Controllare regolarmente le orecchie permette di individuare eventuali anomalie e di intervenire prima che si trasformino in problemi seri e dolorosi. Allora le orecchie vanno curate regolarmente? Certo! E bisogna</p><p>iniziare in giovane età, in modo che l’animale si abitui e la procedura possa essere un momento di fiducia e di contatt, una coccola e non uno stress. Il momento della toelettatura, della pulizia giornaliera, del controllo del pelo, della bocca, dei piedi, è un momento di approccio &#8220;privilegiato&#8221; nella relazione tra &#8220;peloso&#8221; e umano. La normale pulizia delle orecchie deve essere periodica, magari una volta al mese, ma l’ispezione deve essere molto frequente, quasi giornaliera. Un orecchio sano deve essere pulito, privo di cattivi odori e di colore rosato.</p><p>Una lieve quantità di cerume può essere normale, ma accumuli eccessivi o secrezioni maleodoranti devono sempre attirare l’attenzione.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>La pulizia, passo dopo passo&#8230;</strong></h2><p>Si inizia con il contatto che mette a suo agio il cane o il gatto. Se l’orecchio è pendulo si solleva, si pulisce delicatamente il padiglione con una soluzione specifica e delicata, si osserva l’apertura del condotto e si pulisce anche questa senza mai introdurre <em>cotton fioc </em>o strumenti simili. Se nel dotto è presente troppo cerume si applicano alcune gocce della soluzione</p><p>anche in questa zona, si massaggia delicatamente la base dell’orecchio, si lascia che il soggetto scuota le orecchie e si pulisce delicatamente quello che fuoriesce con cotone o garza.</p><p>Come accennato, se le orecchie sono pendule è opportuno tenerle sollevate mentre si puliscono in modo da eliminare l’umidità residua. Se, invece, il cerume è maleodorante, scuro e il condotto è arrossato e/o, peggio ancora, dolorante, ricorrete al Veterinario, che saprà agire a proposito.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="586" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2020/07/iStock-925714474-controllo-cane-orecchie.jpg" alt="" class="wp-image-63149" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2020/07/iStock-925714474-controllo-cane-orecchie.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2020/07/iStock-925714474-controllo-cane-orecchie-768x593.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2020/07/iStock-925714474-controllo-cane-orecchie-696x538.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2020/07/iStock-925714474-controllo-cane-orecchie-1068x825.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2020/07/iStock-925714474-controllo-cane-orecchie-543x420.jpg 543w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2020/07/iStock-925714474-controllo-cane-orecchie-1920x1484.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2020/07/iStock-925714474-controllo-cane-orecchie-600x463.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading"><strong>Controllare umidità e corpi estranei</strong></h2><p>Ogni proprietario deve imparare a conoscere le esigenze del suo pet, ed adeguare le cure. Un cane che ama la natura, che si rotola nell’erba e nel fango o si tuffa appena può in mare o comunque nell’acqua deve avere più attenzioni di quello che vive sul tappeto di casa.</p><p>L’umidità può favorire patologie dell’orecchio, quindi, ad esempio, dopo il bagno facciamo in modo di sciugare bene le orecchie. All’interno del condotto uditivo, specialmente in razze come</p><p>il <em>Barbone </em>o il <em>Lagotto</em>, possono essere presenti abbondanti peli che hanno una funzione di protezione, quindi non vanno rimossi, a meno che non ostruiscano il passaggio dell’aria, ad esempio quando si sono formati nodi inestricabili. I peli che vanno tenuti corti, specie nelle razze con le orecchie pendule e nella stagione calda, sono quelli intorno al foro dell’orecchio, dove possono aggrapparsi i cosiddetti <em>forasacchi</em>, spighe di graminacee presenti ovunque ci sia del verde dalla tarda primavera all’estate.</p><p>Controllate sempre il cane dopo ogni passeggiata, sotto le orecchie ma anche tra le dita e su tutto il corpo. Se la spiga fosse entrata nelle orecchie il vostro cane non esiterebbe a segnalarvelo, con lo sbattimento delle orecchie, con la presenza di dolore o addirittura tenendo la testa inclinata da un lato.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Allergie e intolleranze alimentari</strong></h2><p>Le allergie alimentari o ambientali sono un’altra causa molto diffusa di problemi alle orecchie. Alcuni cani sviluppano infiammazioni croniche legate ad ingredienti presenti nella dieta, sia casalinga che industriale.</p><p>Spesso l’otite è addirittura una delle prime manifestazioni di un problema alimentare, di un’intolleranza o di una dermatite allergica. In questi casi l’otite tende a ripresentarsi nonostante le cure, perché il problema di fondo non viene risolto. È quindi importante valutare con il Veterinario eventuali test allergologici o cambiamenti alimentari quando le infezioni diventano ricorrenti. Insomma, il controllo medico costituisce l’asse essenziale per qualsiasi problema alle orecchie.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Batteri, lieviti e parassiti: nemici invisibili</strong></h2><p>Le otiti possono, inoltre, essere provocate da batteri o da lieviti, l’esame citologico è il metodo più pratico per distinguere un’otite batterica da un’otite da lieviti.</p><p>Tuttavia, anche l’aspetto del cerume o dell’essudato può offrire indicazioni utili per orientare il sospetto clinico e supportare le scelte terapeutiche.</p><p>Nell’<em>otite da Malassezia</em>, che è un lievito naturalmente presente sulla cute del cane (ma che a volte può proliferare in modo anomalo), il cerume è denso, di colore brunastro o nerastro, c’è facilmente prurito, arrossamento e odore sgradevole.</p><p>Una adeguata terapia, unita ad una buona igiene e ad una alimentazione equilibrata aiuterà quei cani che ne vanno particolarmente soggetti, come <em>Labrador</em>, <em>Golden retrivier</em>, <em>Cocker spaniel </em>ed altre razze ad orecchie pendule. In quella batterica troviamo, invece, un essudato purulento, giallastro o verdastro, spesso c’è più dolore che prurito, a volte ulcerazioni. I batteri proliferano facilmente a causa di un ambiente auricolare alterato, malformazioni, presenza di corpi estranei.</p><p>Altra possibile causa di una otite può essere quella parassitaria, come gli <em>acari auricolari </em>nelle otiti parassitarie, più comuni nei cuccioli, meno negli adulti, spesso soggetti ad una buona prevenzione antiparassitaria.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="505" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2020/07/iStock-2025449062-gocce-auricolari-gatto.jpg" alt="" class="wp-image-63150" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2020/07/iStock-2025449062-gocce-auricolari-gatto.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2020/07/iStock-2025449062-gocce-auricolari-gatto-768x511.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2020/07/iStock-2025449062-gocce-auricolari-gatto-696x463.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2020/07/iStock-2025449062-gocce-auricolari-gatto-1068x711.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2020/07/iStock-2025449062-gocce-auricolari-gatto-630x420.jpg 630w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2020/07/iStock-2025449062-gocce-auricolari-gatto-1920x1279.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2020/07/iStock-2025449062-gocce-auricolari-gatto-600x399.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading"><strong>NO all&#8217;auto diagnosi!</strong></h2><p>È il Medico Veterinario che può diagnosticare con i suoi strumenti la causa e proporre soluzioni adeguate. Non usate soluzioni <em>fai da te </em>o prodotti per umana senza conoscere le condizioni del canale auricolare o del timpano. Soluzioni inadatte, perché irritanti o antibiotici usati senza controllo, possono causare serie lesioni soprattutto in caso di lesioni timpaniche (evenienza non rara) con estensione del problema all’orecchio medio. Solo il Veterinario, attraverso la visita e l’esame del condotto uditivo, può individuare correttamente la causa e prescrivere la terapia adeguata.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Orecchie sane = miglior qualità della vita</strong></h2><p>Prendersi cura delle orecchie del proprio cane significa migliorare concretamente la sua qualità di vita. Un animale che sente bene, che non prova dolore o prurito o comunque fastidio sarà più sereno, attivo</p><p>e socievole. Bastano pochi minuti di attenzione e osservazione quotidiana per prevenire problemi spesso dolorosi e difficili da trattare e cure lunghe e costose. Osservare il proprio animale, imparare a conoscerne le abitudini e intervenire ai primi segnali di disagio è il modo migliore per garantire salute e benessere duraturi e una relazione ancora più profonda e consapevole con noi!</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/pet/cani-e-gatti/salute-cani-e-gatti/cura-orecchie/">Cura delle orecchie</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Le patologie dell’apparato urinario e renale:</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Sep 2026 09:44:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ALIMENTAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[PRIMO PIANO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le patologie dell’apparato urinario e renale: ecco gli alleati per la salute di cani e gatti! Dalla linea Exclusion Monoprotein Veterinary Diet Formula Urinary e Renal, 5 prodotti specifici per supportarti nella gestione delle patologie legate a questo delicato apparato. Nel cane, ma ancora di più nel gatto, l&#8217;apparato urinario e renale è un vero [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Le patologie dell’apparato urinario e renale: ecco gli alleati per la salute di cani e gatti!</strong></p><p>Dalla linea <strong>Exclusion Monoprotein Veterinary Diet Formula Urinary </strong>e <strong>Renal</strong>, 5 prodotti specifici per supportarti nella gestione delle patologie legate a questo delicato apparato.</p><p>Nel cane, ma ancora di più nel gatto, l&#8217;apparato urinario e renale è un vero &#8220;tallone d&#8217;Achille&#8221;. La prevenzione, attraverso alimentazione e stile di vita corretti, resta fondamentale. Ma quando i problemi si manifestano, trovare un prodotto che sostenga la funzionalità dell&#8217;organo diventa essenziale per garantire una vita normale ai nostri amici a quattro zampe.</p><h2 class="wp-block-heading">Le patologie renali</h2><p>I reni rimuovono le sostanze di scarto dal sangue, mantengono l&#8217;equilibrio di fluidi e minerali e producono <em>eritropoietina</em>. Quando la loro funzione si compromette, si parla di <strong>&#8220;insufficienza renale&#8221; (acuta o cronica)</strong>. I sintomi evidenti compaiono spesso solo quando il 75% della funzionalità è già perso, per cui una diagnosi precoce è cruciale. Anche i calcoli a base di ossalati, legati spesso a diete scorrette, colpiscono i reni e possono causare cistiti.</p><p><strong>Exclusion Monoprotein Veterinary Diet Renal</strong>, è una linea di alimenti<strong> 100% monoproteica </strong>a <strong>basso tenore proteico</strong>, ideale per supportare i reni in caso di insufficienza cronica o temporanea, anche grazie all’integrazione con <strong>Omega-3</strong>, <em><strong>FOS </strong></em>e un <strong>basso contenuto di fosforo e sodio</strong>. </p><p>Il nostro alimento per <strong>cani </strong>è a base di <strong>Maiale</strong>, <strong>Sorgo </strong>e <strong>Riso</strong>, mentre quello per i nostri <strong>felini </strong>domestici è con <strong>Maiale</strong>, <strong>Piselli </strong>e <strong>Riso</strong>. Gli alimenti gatto sono inoltre suddivisi in due fasi e sono ideali anche per i calcoli da ossalato.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="467" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/09/exclusion-diet-renal-cane-gatto.jpg" alt="Exclusion Monoprotein Veterinary Diet Renal" class="wp-image-63114" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/09/exclusion-diet-renal-cane-gatto.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/09/exclusion-diet-renal-cane-gatto-768x473.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/09/exclusion-diet-renal-cane-gatto-356x220.jpg 356w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/09/exclusion-diet-renal-cane-gatto-696x428.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/09/exclusion-diet-renal-cane-gatto-1068x657.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/09/exclusion-diet-renal-cane-gatto-681x420.jpg 681w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/09/exclusion-diet-renal-cane-gatto-1920x1182.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/09/exclusion-diet-renal-cane-gatto-600x369.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">Le patologie urinarie</h2><p>La più comune è l’<strong>urolitiasi</strong>, cioè la formazione di calcoli (uroliti) in vescica o nelle vie urinarie per eccesso di minerali nell&#8217;urina, che cristallizzano. Le cause includono infezioni, pH urinario basico, diete scorrette o predisposizione genetica. Se dovuti a infezione questa deve essere trattata. Per calcoli di piccole dimensioni, un&#8217;alimentazione dietetica specifica può favorirne la dissoluzione e prevenire le recidive.</p><p><strong>Exclusion Monoprotein Veterinary Diet Urinary</strong> è una linea di alimenti <strong>100% monoproteica</strong> che favorisce la dissoluzione dei calcoli di struvite e ne previene le recidive, grazie all’<strong>acidificazione del pH</strong>, la<strong> bassa presenza di magnesio</strong>, l’integrazione con <strong><em>FOS </em></strong>e la formula che favorisce la diluizione dell’urina. </p><p>La ricetta per <strong>cani </strong>è a base di <strong>Maiale</strong>, <strong>Sorgo </strong>e <strong>Riso</strong>, mentre quella <strong>gatto </strong>è con <strong>Maiale</strong>, <strong>Piselli </strong>e <strong>Riso</strong>.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="444" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/09/exclusion-diet-urinary-cane-gatto.jpg" alt="Exclusion Monoprotein Veterinary Diet Urinary" class="wp-image-63115" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/09/exclusion-diet-urinary-cane-gatto.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/09/exclusion-diet-urinary-cane-gatto-768x449.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/09/exclusion-diet-urinary-cane-gatto-696x407.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/09/exclusion-diet-urinary-cane-gatto-1068x625.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/09/exclusion-diet-urinary-cane-gatto-717x420.jpg 717w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/09/exclusion-diet-urinary-cane-gatto-1920x1124.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/09/exclusion-diet-urinary-cane-gatto-600x351.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><p>Per maggiori informazioni <strong><a href="https://exclusion.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">CLICCA QUI!</a></strong></p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Linea Exclusion Monoprotein Veterinary Diet Formula Urinary e Renal</strong></h2><h3 class="wp-block-heading"><strong>Schede prodotti per il cane</strong></h3><p><strong><a href="https://exclusion.it/categoria-prodotto/cane/re/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Exclusion Renal cane</a></strong></p><p><strong><a href="https://exclusion.it/categoria-prodotto/cane/ur/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Exclusion Urinary cane</a></strong></p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Schede prodotti per il cane</strong></h3><p><strong><a href="https://exclusion.it/categoria-prodotto/gatto/re-ex-ga/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Exclusion Renal gatto</a></strong></p><p><a href="https://exclusion.it/categoria-prodotto/ga/ex-ga/ur-ex-ga/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Exclusion Urinary gatto</strong></a></p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/primo-piano/le-patologie-dellapparato-urinario-e-renale/">Le patologie dell’apparato urinario e renale:</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Le patologie dermatologiche nel cane e nel gatto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Aug 2026 10:08:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SALUTE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le patologie dermatologiche nel cane e nel gatto: la dermatologia veterinaria rappresenta una specializzazione essenziale della medicina animale, dedicata alla diagnosi, al trattamento e alla prevenzione delle patologie della pelle, delle orecchie e delle unghie in diverse specie animali. A cura del Dott. Massimo Beccati &#8211; Medico Vetinario Specialista in Dermatologia &#8211; Gruppo Ca’ Zampa [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/pet/cani-e-gatti/salute-cani-e-gatti/le-patologie-dermatologiche-nel-cane-e-nel-gatto/">Le patologie dermatologiche nel cane e nel gatto</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Le patologie dermatologiche nel cane e nel gatto: la dermatologia veterinaria rappresenta una specializzazione essenziale della medicina animale, dedicata alla diagnosi, al trattamento e alla prevenzione delle patologie della pelle, delle orecchie e delle unghie in diverse specie animali.</strong></p><p>A cura del<strong> Dott. Massimo Beccati </strong>&#8211; Medico Vetinario Specialista in Dermatologia &#8211; <a href="https://www.cazampa.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Gruppo Ca’ Zampa</a></p><p>Questo campo comprende una vasta gamma di condizioni, dalle allergie e infezioni fungine o batteriche alle infestazioni parassitarie, tra cui dermatite atopica cronica, irritazioni e, persino, tumori della pelle.</p><h2 class="wp-block-heading">I patologie dermatologiche del cane e del gatto e i vari approcci terapeutici</h2><p>Gli approcci terapeutici sono molteplici, tra cui creme topiche, compresse orali e farmaci iniettabili, tutti mirati non solo a curare le malattie, ma anche a preservare la salute della pelle e del pelo, contribuendo così al benessere generale dell&#8217;animale.<br>Il mercato globale della dermatologia veterinaria sta vivendo una crescita dinamica, trainata da profonde trasformazioni socio-economiche e continui progressi scientifici.<br>I disturbi dermatologici sono estremamente comuni nei cani, rappresentando il 20-35% dei casi in uno studio condotto presso un complesso clinico veterinario universitario. Le condizioni diagnosticate più frequentemente includono le infestazioni parassitarie da pulci, zecche, altri parassiti come la rogna sarcoptica/notoedrica, sebbene nuove molecole antiparassitarie ne abbiano dimezzato la percentuale clinica.</p><h2 class="wp-block-heading">La CAD: Dermatite Atopica Canina</h2><p>La dermatite atopica, soprattutto nelle stagioni primaverili ed estive con tutta la sua molteplicità sintomatica, è probabilmente l’infermità più diffusa nei cani e anche gatti in maniera cosmopolita.<br>La <em>Dermatite Atopica Canina</em> (<em>CAD</em>) è una patologia importante, con una prevalenza stimata tra il 3% e il 15%, sebbene i dati epidemiologici affidabili siano limitati a causa della complessità della diagnosi e della variabilità delle popolazioni studiate.</p><h3 class="wp-block-heading">Fattori di rischio</h3><p>Diversi fattori di rischio sono associati a condizioni dermatologiche nei cani.</p><p>L&#8217;insorgenza dei segni clinici della <em>CAD </em>avviene generalmente tra i 4 mesi e i 3 anni. La razza è un fattore predisponente, la moda di detenere determinate razze ne aumenta l’incidenza epidemiologica e può cambiare da nazione a nazione. In Italia negli ultimi anni si è evidenziata un incremento esponenziale di cani razza Bouledogue francesi, razza altamente affetta da dermatite atopica. Anche Labrador e Golden Retriever sono razze frequentemente studiate per i fattori genetici e ambientali correlati alle allergie.</p><p>L&#8217;ambiente e la stagione influenzano l&#8217;insorgenza di disturbi cutanei, con un&#8217;incidenza (recidiva stagionale, paragonabile alla nostra allergia ai pollini) maggiore durante la stagione primaverile estiva, sebbene cani che vivono in casa hanno una maggiore frequenza di <em>CAD</em>, soprattutto per l&#8217;effeto scatenante della polvere o l’acaro della polvere.</p><h3 class="wp-block-heading">Una patologia complessa</h3><p>La variabilità dei dati di prevalenza della <em>CAD </em>e dei fattori di rischio (età, sesso, razza, ambiente) nei diversi studi e nelle diverse regioni geografiche evidenzia la complessità della malattia e la necessità di un approccio diagnostico e terapeutico personalizzato.</p><p>Ciò giustifica l&#8217;investimento in strumenti diagnostici più precisi e terapie mirate che possano essere adattate al singolo individuo, piuttosto che in soluzioni generiche.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="492" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/border-collie-prato-parassiti.jpg" alt="Cane sdraiato in un campo" class="wp-image-63094" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/border-collie-prato-parassiti.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/border-collie-prato-parassiti-768x498.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/border-collie-prato-parassiti-696x451.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/border-collie-prato-parassiti-1068x693.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/border-collie-prato-parassiti-647x420.jpg 647w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/border-collie-prato-parassiti-1920x1246.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/border-collie-prato-parassiti-600x389.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">Dermatopatie nei gatti</h2><p>Si stima che nei felini, tra il 5% e il 15% dei pazienti presenta almeno una dermatopatia. Le condizioni più comuni variano a seconda della zona geografica e dallo stile di vita (indoor-outdoor).</p><p>Le cause più frequenti di malattie cutanee nei gatti sono le allergie al particolato atmosferico, le allergie alimentari, le sindromi eosinofiliche, le allergie alle punture di pulci e zanzare.</p><p>Nei mici che abitano prevalentemente fuori casa le zuffe tra i simili portano molto spesso a patologie traumatiche che spesso sfociano in ascessi o ferite lacero contusive.</p><h3 class="wp-block-heading">La Dermatofitosi: la tigna dei gatti</h3><p>La Dermatofitosi (tigna) è una zoonosi (infettiva per l’uomo) condizione degna di nota, soprattutto nei micini appena acquistati o immessi in casa ma trovati in ambienti esterni (cortili, strade, fattorie). Bisogna sempre recarsi dal Medico Veterinario per essere sicuri che il nostro il gattino non sia affetto; il rischio è che i nuovi proprietari dopo 7-10 giorni possono vedersi appararire sulla pelle i segni di un contagio.</p><h3 class="wp-block-heading">Fattori di rischio</h3><p>I fattori di rischio per la dermatofitosi felina includono l&#8217;età, con la più alta incidenza nei gatti di età inferiore a un anno, in particolare quelli di età inferiore a 6 mesi (84% dei casi), a causa del loro sistema immunitario immaturo.<br>Attenzione! Spesso i gattini sono privi di lesioni cutanee ma potenzialmente infettivi ugualmente!</p><p>La razza, poi, è un fattore importante, i gatti razza Persiana (a pelo lungo) sono significativamente più colpiti a causa della loro pelliccia densa, che può trattenere spore fungine e impedire una toelettatura efficace e di un sistema immunitario poco propenso ad eliminare le spore fungine.</p><p>Proseguendo, anche lo stile di vita è rilevante, con i gatti che vivono all&#8217;aperto che presentano un rischio maggiore di infestazioni parassitarie e ascessi.</p><h3 class="wp-block-heading">Segnali di allarme</h3><p>I segni comuni di malattie della pelle nei gatti includono grattamento parossistico, leccamento o masticazione del pelo e della cute, arrossamento, noduli, perdita di pelo, croste, squame, prurito generalizzato.<br>Dopo una attenta visita dermatologica e una diagnosi di certezza, la terapia è la logica conseguenza e, soprattutto, quello che si aspettano i proprietari, al fine di ovviare ai problemi dermatologici dei loro amici a quattro zampe, che sempre più spesso creano frustrazioni ad entrambi le parti.</p><h2 class="wp-block-heading">Strumenti di prevenzione</h2><p>Negli ultimi anni sempre più molecole specifiche si sono fatte breccia sul mercato farmacologico veterinario al fine di una trasformazione terapie altamente mirate.<br>Antiparassitario iniettivi dalla durata annuale (che non sono vaccinazioni), trattamenti orali antiparassitari multifunzionali mensili ed altri hanno abbattuto le incidenze delle diffuse patologie parassitarie (soprattutto demodicosi).<br>Gli inibitori della Janus Kinase (JAKi) e gli anticorpi monoclonali (mAb) stanno rivoluzionando il trattamento delle condizioni dermatologiche infiammatorie e allergiche. L&#8217;oclacitinib è un esempio ben consolidato (presente sul mercato da 10 anni) di JAKi utilizzato per la dermatite atopica nei cani.<br>Più recentemente, l&#8217;ilunocitinib e l’atinvicitinib sono stati approvati dalla FDA nel settembre 2024 per il controllo del prurito associato a dermatite allergica e atopica nei cani. Studi clinici hanno dimostrato l&#8217;efficacia di queste molecole nel ridurre significativamente il prurito e migliorare la qualità della vita nei cani e dei proprietari.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="505" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/gatto-lecca-zampa-dermatite.jpg" alt="Gatto si lecca la zampina ripetutamente" class="wp-image-63095" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/gatto-lecca-zampa-dermatite.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/gatto-lecca-zampa-dermatite-768x511.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/gatto-lecca-zampa-dermatite-696x463.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/gatto-lecca-zampa-dermatite-1068x711.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/gatto-lecca-zampa-dermatite-630x420.jpg 630w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/gatto-lecca-zampa-dermatite-1920x1279.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/gatto-lecca-zampa-dermatite-600x399.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">Medicina responsabile</h2><p>Questo approccio alla medicina di precisione offre una maggiore efficacia e una riduzione degli effetti collaterali, migliorando il benessere degli animali e la soddisfazione dei proprietari.<br>Di fronte alla crescente preoccupazione per la resistenza agli antibiotici, la gestione antimicrobica è diventata un obiettivo importante nella dermatologia veterinaria.<br>Ciò si traduce in un uso più frequente di colture e test di sensibilità per i casi di piodermite refrattaria.<br>Il Staphylococcus pseudintermedius è stato identificato come agente causale delle infezioni comuni nel cane. A tal proposito lo sviluppo di nuove terapie non antibiotiche per le infezioni batteriche (dermocosmesi mirata e/o) e l&#8217;enfasi su una diagnostica precisa riflettono l&#8217;impegno del mercato verso una medicina responsabile, bilanciando un trattamento efficace con le preoccupazioni per la salute pubblica.</p><p>Il mercato della dermatologia veterinaria sta vivendo una forte crescita, trainato dalla crescente umanizzazione degli animali da compagnia, dall&#8217;aumento della spesa sanitaria per gli animali e dai progressi tecnologici.<br>Questi progressi, combinati con un approccio multimodale che include nutrizione e terapie topiche, migliorano significativamente la qualità della vita degli animali. Allo stesso tempo, l&#8217;enfasi sulla gestione antimicrobica e lo sviluppo di terapie non antibiotiche riflettono la crescente consapevolezza delle sfide legate alla resistenza antimicrobica.</p><h2 class="wp-block-heading">Il futuro della dermatologia</h2><p>Il futuro della dermatologia veterinaria è orientato verso la medicina personalizzata, trainata dai progressi nella genomica, e nell&#8217;analisi del microbioma.<br>Questi approcci promettono diagnosi più precise e trattamenti personalizzati.</p><p>In sintesi, il mercato della dermatologia veterinaria è dinamico e resiliente, caratterizzato da una costante innovazione e adattamento alle mutevoli esigenze dei proprietari di animali domestici e alle sfide del settore della salute animale. La sinergia tra progressi scientifici, modelli di erogazione dei servizi ottimizzati e una profonda comprensione delle dinamiche di mercato saranno essenziali per sostenere questa crescita e migliorare costantemente la salute dermatologica degli animali.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/pet/cani-e-gatti/salute-cani-e-gatti/le-patologie-dermatologiche-nel-cane-e-nel-gatto/">Le patologie dermatologiche nel cane e nel gatto</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Otiti recidivanti in estate</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Aug 2026 11:18:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SALUTE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Otiti recidivanti in estate: quando il sintomo non è il problema! L&#8217;estate favorisce le otiti recidivanti a causa del clima caldo-umido e dei bagni frequenti, che creano un ambiente ideale per la proliferazione di batteri e lieviti. A questi si aggiungono fattori meccanici, come l&#8217;insidia dei forasacchi, e l&#8217;indebolimento del sistema immunitario dovuto allo stress [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Otiti recidivanti in estate: quando il sintomo non è il problema!</strong></p><p>L&#8217;estate favorisce le otiti recidivanti a causa del clima caldo-umido e dei bagni frequenti, che creano un ambiente ideale per la proliferazione di batteri e lieviti. A questi si aggiungono fattori meccanici, come l&#8217;insidia dei forasacchi, e l&#8217;indebolimento del sistema immunitario dovuto allo stress termico. In un&#8217;ottica integrata, queste ricadute stagionali non sono semplici fatalità, ma segnali di uno squilibrio profondo che richiede un intervento sul terreno individuale del paziente piuttosto che una mera soppressione del sintomo locale.</p><h2 class="wp-block-heading">Perchè certi animali soffrono spesso di otite?</h2><p>L’otite esterna è una delle presentazioni cliniche più frequenti nella pratica veterinaria su piccoli animali. Eppure, nonostante l’abbondanza di protocolli terapeutici disponibili, è anche uno dei problemi che recidiva con maggiore frequenza. Il proprietario torna in clinica, il canale auricolare è di nuovo infiammato e il ciclo ricomincia: tampone, antibiotico, cortisonico ed eventualmente antimicotico. Qualche settimana di tregua, poi di nuovo da capo. Vale la pena chiedersi il perché!</p><p>A questo, poi, si aggiungono fattori predisponenti individuali che non vanno mai trascurati: la conformazione anatomica del padiglione auricolare gioca un ruolo determinante. Razze con orecchie pendenti e canale auricolare stretto, o con abbondante peluria nel condotto, creano un ambiente caldo-umido e scarsamente ventilato che favorisce la proliferazione di batteri e lieviti. In questi soggetti (come i brachicefali o i gatti con conformazioni particolari) la recidiva è fisiologicamente attesa se non si interviene sulle cause scatenanti.</p><p>La medicina convenzionale tende a trattare l’otite come un problema localizzato solo alle orecchie: un canale auricolare infiammato, un agente patogeno da eliminare, un’infiammazione da spegnere. Questo approccio, però, funziona solo nel breve termine: il sintomo regredisce e il proprietario è soddisfatto. Ma ciò non risponde alla domanda fondamentale: perché quell’animale continua a ripresentare spesso quella lesione?</p><p>Chi lavora con una visione integrata del paziente sa che l’orecchio non si infiamma da solo, come se fosse il pezzo di una macchina che non funziona. Bisogna sempre considerare il paziente come un tutt’uno. Per cui anche un’otite recidivante è quasi sempre l’espressione locale di uno squilibrio generale (immunitario, metabolico o alimentare) che il trattamento sintomatico non tocca perché non può arrivarvi. Anzi, in molti casi lo aggrava.</p><h2 class="wp-block-heading">Il problema della soppressione del sintomo</h2><p>Antibiotici e cortisonici sono strumenti potenti ma, se usati ripetutamente su un paziente già in difficoltà, rischiano di rivelarsi controproducenti: eliminare il sintomo senza risolvere la causa significa spesso spostare il problema altrove o in profondità.<br>Il Veterinario Omeopata osserva spesso questa dinamica. Prendiamo ad esempio un animale trattato più volte per otite con terapie soppressive che, nel tempo, sviluppa problemi cutanei diffusi, disturbi gastrointestinali, o alterazioni comportamentali Il sintomo si è spostato. L’organismo continua a esprimere il suo disagio, ma in forme diverse, spesso più difficili da gestire. Questa non è una critica ideologica alla farmacologia bensì un’osservazione clinica che chiunque lavori su pazienti cronici ha modo di fare.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="556" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/cane-al-mare-orecchie-bagnate.jpg" alt="Cane al mare" class="wp-image-63030" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/cane-al-mare-orecchie-bagnate.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/cane-al-mare-orecchie-bagnate-768x563.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/cane-al-mare-orecchie-bagnate-80x60.jpg 80w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/cane-al-mare-orecchie-bagnate-696x510.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/cane-al-mare-orecchie-bagnate-1068x783.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/cane-al-mare-orecchie-bagnate-572x420.jpg 572w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/cane-al-mare-orecchie-bagnate-1920x1408.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/cane-al-mare-orecchie-bagnate-600x440.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">La dieta… fattore ampiamente sottovalutato</h2><p>Un elemento che nella gestione convenzionale dell’otite recidivante viene spesso trascurato è l’alimentazione.<br>Eppure il legame tra dieta, stato infiammatorio cronico e salute della cute (di cui il canale auricolare è parte integrante) è apiamente documentato.<br>L’esperienza clinica con pazienti alimentati con diete naturali e specie-specifiche mostra una riduzione significativa delle recidive, anche in soggetti con storia otologica importante.</p><p>La dieta <em>BARF </em>(<em>Bone And Raw Food o Biologically Appropriate Raw Food</em>), ad esempio, è una dieta a crudo basata su scrupolose modalità di preparazione, eticamente corretta per la relativa specie di appartenenza e contenente le parti della preda che caccerebbero in natura. Ogni piano nutrizionale, infatti, deve essere personalizzato, ossia essere studiato e formulato in base alle esigenze nutrizionali specifiche di ogni singolo soggetto. Modificare il tipo di alimentazione non sempre è sufficiente, ma è quasi sempre necessario.</p><h2 class="wp-block-heading">Cosa può cambiare con un approccio diverso</h2><p>Lavorare su un paziente con otite recidivante in ottica omeopatica significa innanzitutto fare una cosa semplice ma spesso trascurata: guardare l’animale nella sua totalità.<br>La storia clinica completa, le modalità di comparsa e aggravamento, il temperamento, le abitudini e lo stato generale.<br>L’orecchio è la porta d’ingresso, non la destinazione. L’obiettivo non è spegnere semplicemente l’otite, ma capire cosa sta cercando di dire quell’organismo, e aiutarlo a trovare un equilibrio più stabile. Quando questo riesce, le recidive si diradano, non perché si sia soppresso qualcosa, ma perché qualcosa di più profondo è cambiato.</p><p>In conclusione, l’otite recidivante è una sfida clinica reale. Liquidarla come un problema di gestione locale, da affrontare ogni volta con lo stesso protocollo, significa perdere l’occasione di aiutare davvero il paziente.</p><p>Una lettura più ampia, che consideri il tipo di alimentazione eticamente corretta, la storia terapeutica, lo stato immunitario, la risposta individuale dell’animale e la conformazione del padiglione auricolare di certe razze, che aggrava tutto, possono fare la differenza tra un paziente che guarisce e uno che recidiva all’infinito.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/pet/cani-e-gatti/salute-cani-e-gatti/otiti-recidivanti-in-estate/">Otiti recidivanti in estate</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Regole per viaggiare con cane e gatto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 09:34:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CONSIGLI DI STAGIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’estate, per molti, è sinonimo di vacanze; ma quale sono le regole per viaggiare con cane e gatto? In questo articolo parliamo di come viaggiare in estate con cane o gatto in tutta sicurezza. &#160;A cura di Elena Braghin Giornalista e copywriter freelance La prima cosa è informarsi con molta attenzione, sia riguardo alla destinazione [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>L’estate, per molti, è sinonimo di vacanze; ma quale sono le regole per viaggiare con cane e gatto? In questo articolo parliamo di come viaggiare in estate con cane o gatto in tutta sicurezza.</strong></p><p><strong><em>&nbsp;A cura di Elena Braghin</em></strong> <a href="https://www.elenabraghin.com/chi-sono" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Giornalista e copywriter freelance </a></p><p>La prima cosa è informarsi con molta attenzione, sia riguardo alla destinazione che riguardo al mezzo di trasposto. Le regole possono variare molto ed è meglio partire preparati per evitare brutte sorprese.</p><h2 class="wp-block-heading">Regole per viaggiare con il cane o il gatto in Italia o all’estero</h2><p>Quando ci si sposta con cane e gatto all’interno del territorio italiano sarebbe buona norma portare sempre con sé il loro libretto delle vaccinazioni. I viaggi all’estero, invece, richiedono documentazioni più specifiche.<br>Per viaggiare all’interno del territorio europeo è necessario essere in possesso del passaporto per animali in corso di validità, al cui interno siano riportati i dati del proprietario e i dati dell’animale, compreso numero di microchip (o del tatuaggio se applicato prima del 3 luglio 2011), l’avvenuta vaccinazione antirabbica e il trattamento contro la Tenia Echinococcus Multilocularis, così come stabilito dal Regolamento UE n. 576/2013.</p><p>Se siete diretti verso territori extraeuropei, il consiglio è di leggere attentamente le norme d’ingresso dello Stato di destinazione. Prestate molta attenzione a queste regole, perché, oltre alle vaccinazioni, potrebbe essere richiesto un periodo di quarantena per gli animali in arrivo, da effettuarsi presso strutture indicate dal Governo locale. In certi Paesi non è consentito introdurre alcuni animali, per cui al vostro arrivo in aeroporto potrebbe esservi richiesto di tornare indietro, oppure, nei casi peggiori, potrebbe essere previsto anche l’abbattimento dell’animale.<br>Attenzione, anche in Europa ci sono paesi che non ammettono l’ingresso ad alcune razze di cane. Ad esempio, in Germania è vietato introdurre Pitbull-Terrier, American Staffordshire Terrier, Staffordshire Bullterrier, Bullterrier ed anche incroci tra queste.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="572" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/iStock-1287840150-cane-gatto-in-vacanza.jpg" alt="" class="wp-image-63014" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/iStock-1287840150-cane-gatto-in-vacanza.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/iStock-1287840150-cane-gatto-in-vacanza-768x579.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/iStock-1287840150-cane-gatto-in-vacanza-80x60.jpg 80w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/iStock-1287840150-cane-gatto-in-vacanza-696x525.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/iStock-1287840150-cane-gatto-in-vacanza-1068x805.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/iStock-1287840150-cane-gatto-in-vacanza-556x420.jpg 556w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/iStock-1287840150-cane-gatto-in-vacanza-1920x1448.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/iStock-1287840150-cane-gatto-in-vacanza-600x452.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">Viaggiare in estate con cane o gatto in auto…</h2><p>Ogni mezzo di trasporto ha le sue regole per viaggiare in compagnia degli animali.<br>La macchina è una delle scelte preferite da chi si sposta con cane e gatto, ma anche in questo caso è necessario rispettare delle norme. Il Codice della strada regola il trasporto di animali da compagnia con l’art. 169, comma 6, stabilendo che «[…] è vietato il trasporto di animali domestici in numero superiore a uno e comunque in condizioni da costituire impedimento o pericolo per la guida.</p><p>È consentito il trasporto di soli animali domestici, anche in numero superiore, purché custoditi in apposita gabbia o contenitore o nel vano posteriore al posto di guida appositamente diviso da rete od altro analogo mezzo idoneo».<br>Gli animali a bordo della macchina devono viaggiare in condizioni di sicurezza per sé e per gli altri. I trasgressori rischiano una sanzione amministrativa, cioè il pagamento di una multa da 87€ a 344€.</p><h3 class="wp-block-heading">… in treno…</h3><p>Le regole per viaggiare in treno, nave o aereo con i propri animali domestici cambiano da vettore a vettore; pertanto è fondamentale informarsi sulle regole di ogni singola compagnia prima di intraprendere il viaggio.<br>In treno, solitamente, è consentito il trasporto di animali di piccola taglia senza alcun sovrapprezzo, mentre per i cani di media e grossa taglia è previsto il pagamento di un posto a sedere al 50% del suo prezzo.<br>Per gli animali di piccola taglia come gatti e furetti è richiesto il trasportino, mentre per i cani è obbligatorio l’utilizzo del guinzaglio (non più lungo di un metro e cinquanta) e potrebbe essere richiesto l’uso della museruola in caso di necessità. L’accesso gli animali è solitamente vietato nel vagone ristorante, ad eccezione dei cani guida.</p><h3 class="wp-block-heading">… in nave…</h3><p>In nave è vietato lasciare gli animali all’interno delle vetture. Per i viaggi lunghi è possibile prenotare, con anticipo, delle cabine pet-friendly. Gatti, conigli e furetti sono solitamente ammessi se viaggiano nel trasportino.<br>I cani di grossa taglia possono viaggiare sui ponti esterni o, se presenti, nei canili di bordo. Normalmente le compagnie richiedono certificato di buona salute dell’animale, microchip e vaccinazioni.<br>La documentazione richiesta potrebbe variare in base alla destinazione, pertanto verificate bene le regole prima di ogni partenza. Nelle aree comuni i cani vanno sempre tenuti al guinzaglio.</p><h3 class="wp-block-heading">… o in aereo!</h3><p>In aereo non è semplice viaggiare con i propri animali da compagnia.<br>Se decidiamo per questo mezzo di trasporto è fondamentale leggere attentamente i regolamenti di viaggio delle diverse compagnie aeree.<br>I viaggi in cabina con i passeggeri sono solitamente riservati ad animali di piccola taglia, che possano stare comodamente all’interno di trasportini dalle dimensioni idonee ad essere inseriti sotto il sedile del passeggero.<br>Inoltre, raramente viene consentito l’accesso a più di uno o due animali sul totale di passeggeri a bordo, pertanto è essenziale informarsi attentamente se non si vuole rischiare di far viaggiare il proprio animale in stiva.<br>La stiva degli aerei solitamente è organizzata con una parte di spazio dedicata all’uso di gabbie per il trasporto di animali. Il viaggio in stiva è spesso stressante e traumatico per gli animali, per cui valutate bene questa opzione prima di mettervi in viaggio con loro.<br>Anche in questo caso la documentazione richiesta può variare a seconda della destinazione; in generale, tutte le compagnie aree richiedono almeno il certificato di buona salute dell’animale e il libretto delle vaccinazioni.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="557" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/iStock-2228570937-gatto-finestra-aereo-1.jpg" alt="" class="wp-image-63015" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/iStock-2228570937-gatto-finestra-aereo-1.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/iStock-2228570937-gatto-finestra-aereo-1-768x564.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/iStock-2228570937-gatto-finestra-aereo-1-80x60.jpg 80w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/iStock-2228570937-gatto-finestra-aereo-1-696x511.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/iStock-2228570937-gatto-finestra-aereo-1-1068x784.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/iStock-2228570937-gatto-finestra-aereo-1-571x420.jpg 571w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/iStock-2228570937-gatto-finestra-aereo-1-1920x1410.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/iStock-2228570937-gatto-finestra-aereo-1-600x440.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">Hotel e case vacanze</h2><p>Quando si prenota una camera d’albergo o una casa vacanze è necessario rendere noto che si intende viaggiare con il proprio animale. Non tutte le strutture ammettono gli animali al loro interno.<br>Alcune richiedono un sovrapprezzo.<br>Esistono anche strutture pet-friendly dove gli animali sono ben accetti gratuitamente e dove sono previsti anche appositi spazi per il loro svago e divertimento.</p><h2 class="wp-block-heading">La spiaggia</h2><p>In Italia le spiagge non mancano, ma è bene sapere che non tutte sono aperte agli animali. Anzi, diversi comuni non accettano animali sul litorale.</p><p>Di nuovo, è importante informarsi sulla destinazione prescelta al fine di evitare spiacevoli sorprese e multe salate. Esistono, comunque, spiagge dedicate dove è possibile godere del sole e del mare in compagnia dei propri quattrozampe.</p><h2 class="wp-block-heading">L’abbandono di animale</h2><p>Purtroppo, con le vacanze e i viaggi estivi si assiste ancora troppo spesso al fenomeno dell’abbandono di animali.<br>L’abbandono di animali è reato, punito con l’arresto fino ad un anno e l’ammenda da 1.000€ a 10.000€, come previsto dall’art. 127 del Codice Penale. Se doveste assistere ad un episodio di abbandono o di maltrattamento di animale non esitate a contattare le Forze dell’Ordine, chiamando il numero unico delle emergenze 112. In caso di abbandono, per poter perseguire il colpevole, è necessario effettuare denuncia, depositabile presso qualsiasi Procura o Autorità di pubblica sicurezza.</p><p>Altri<a aria-label=" articoli (apre in una nuova scheda)" href="https://petfamily.it/?s=viaggiare+con+cane+e+gatto" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> articoli</a> su come viaggiare.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/pet/cani-e-gatti/consigli-di-stagione/regole-viaggiare-cane-gatto/">Regole per viaggiare con cane e gatto</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Documenti di viaggio per i pet</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 10:21:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CURIOSITA' PET]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Documenti di viaggio per i pet: vediamo insieme cosa non dobbiamo assolutamente dimenticare per nostre vacanze a sei zampe! A cura di ELENA BRAGHIN &#8211; www.elenabraghin.com Muoversi all’interno dell’Unione Europea è abbastanza semplice, ma richiede alcune certificazioni che attestino la proprietà e le idonee condizioni di salute dell’animale in viaggio. Il fine è la tutela [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Documenti di viaggio per i pet: vediamo insieme cosa non dobbiamo assolutamente dimenticare per nostre vacanze a sei zampe!</strong></p><p>A cura di <strong>ELENA BRAGHIN </strong>&#8211; <a href="https://www.elenabraghin.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.elenabraghin.com</a></p><p>Muoversi all’interno dell’Unione Europea è abbastanza semplice, ma richiede alcune certificazioni che attestino la proprietà e le idonee condizioni di salute dell’animale in viaggio. Il fine è la tutela della salute pubblica e la prevenzione di abusi ai danni degli stessi animali.</p><p>Vediamo più nel dettaglio quali sono i documenti di viaggio necessari per cani, gatti e furetti.</p><h2 class="wp-block-heading">Il microchip</h2><p>Gli animali da compagnia devono essere dotati di un microchip, seguendo i requisiti tecnici indicati dal Regolamento europeo sulla tracciabilità degli animali da compagnia. In alternativa, devono essere dotati di un tatuaggio leggibile se applicato prima del 3 luglio 2011.</p><p>Il microchip è elemento essenziale per il rilascio del passaporto europeo per animali da compagnia.</p><h2 class="wp-block-heading">Il passaporto europeo per i pet</h2><p>Documento di viaggio per eccellenza per gli animali da compagnia residenti nell’Unione Europea: il passaporto europeo è il documento di identificazione di cani, gatti e furetti ed è obbligatorio per i viaggi all’interno del territorio europeo.<br>Contiene i dati e la descrizione dell’animale, i dati del proprietario, del libretto sanitario (con l’elenco delle vaccinazioni) e i dati del Medico Veterinario che ha rilasciato il documento.</p><p>Il passaporto per animali è valido a vita, se vengono mantenute attive le vaccinazioni obbligatorie e può essere richiesto presso qualsiasi Veterinario autorizzato al suo rilascio.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="519" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/gatto-dentro-trasportino-1.jpg" alt="" class="wp-image-62937" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/gatto-dentro-trasportino-1.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/gatto-dentro-trasportino-1-768x525.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/gatto-dentro-trasportino-1-218x150.jpg 218w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/gatto-dentro-trasportino-1-696x476.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/gatto-dentro-trasportino-1-1068x731.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/gatto-dentro-trasportino-1-613x420.jpg 613w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/gatto-dentro-trasportino-1-1920x1314.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/gatto-dentro-trasportino-1-600x410.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">L’antirabbica</h2><p>Per poter viaggiare, gli animali da compagnia devono essere stati vaccinati contro la rabbia sempre da un Veterinario.</p><p>La prima vaccinazione può essere effettuata solo sui pet con almeno 3 mesi di vita (12 settimane), ma per poter viaggiare bisogna attendere altri 21 giorni dalla vaccinazione affinché l’immunità contro la rabbia sia effettiva. Pertanto, è bene valutare con il proprio Veterinario di fiducia i tempi di vaccinazione prima del viaggio.</p><p>L’antirabbica necessita di dosi di richiamo da effettuare prima della scadenza per garantire una copertura senza interruzioni. Il richiamo può essere annuale oppure ogni 3 anni, a seconda della casa produttrice del vaccino. Se la copertura antirabbica fosse interrotta, sarebbe necessario ripetere l’iter della prima vaccinazione e attendere nuovamente i 21 giorni dopo l’iniezione per riprendere a viaggiare.</p><h2 class="wp-block-heading">Trattamenti antiparassitari</h2><p>Alcuni paesi richiedono ulteriori trattamenti antiparassitari per poter accedere ai loro territori: è il caso di Finlandia, Irlanda, Irlanda del Nord, Malta e Norvegia che richiedono per i cani il trattamento contro la tenia Echinococcus multilocularis da effettuare presso un ambulatorio veterinario prima del viaggio (da 1 fino a 5 giorni prima).</p><h2 class="wp-block-heading">Cosa succede se non portiamo con noi i documenti di viaggio dei nostri pet</h2><p>È fondamentale verificare sempre la documentazione necessaria per accedere al paese di destinazione.<br>In Europa, ad esempio, dal 1° gennaio 2021 i passaporti europei per gli animali da compagnia, precedentemente rilasciati ai residenti in Gran Bretagna, non sono più validi per viaggiare verso i paesi dell’UE e in Irlanda del Nord.<br>Sul sito dell’UE, www.europa.eu, è possibile verificare i documenti necessari ad accedere al territorio europeo con i propri animali da compagnia, in base al paese di origine, con un semplicissimo strumento messo a disposizione degli utenti.<br>Qualora la documentazione non fosse idonea le autorità competenti potrebbero predisporre il rimpatrio dell’animale o la sua presa in custodia per un periodo di quarantena. Nel peggiore dei casi possibili, se non fossero disponibili le due precedenti alternative, l’autorità competente potrebbe richiedere la soppressione dell’animale.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="586" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/cane-vacanza-in-famiglia-1.jpg" alt="" class="wp-image-62938" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/cane-vacanza-in-famiglia-1.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/cane-vacanza-in-famiglia-1-768x593.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/cane-vacanza-in-famiglia-1-696x538.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/cane-vacanza-in-famiglia-1-1068x825.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/cane-vacanza-in-famiglia-1-543x420.jpg 543w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/cane-vacanza-in-famiglia-1-1920x1484.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/cane-vacanza-in-famiglia-1-600x463.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">L’autorizzazione al viaggio con altri</h2><p>Dal 22 aprile 2026 le regole europee per i viaggi con cani, gatti e furetti sono state aggiornate e ampliate dal Regolamento delegato 2026/131.<br>Sono stati introdotti requisiti più rigorosi riguardanti la documentazione necessaria quando gli animali da compagnia viaggiano con una &#8220;persona autorizzata&#8221; non proprietaria degli animali.<br>Ora, il proprietario deve scrivere e firmare un’autorizzazione al viaggio con altri da allegare ai documenti già obbligatori. La dichiarazione deve anche specificare che il viaggio dell’animale non avviene per motivi commerciali e vige l’obbligo per il proprietario di riunirsi al proprio pet entro 5 giorni dal suo viaggio con la persona autorizzata.</p><p>Quanto indicato si riferisce ai documenti necessari per i viaggi privati, cioè i viaggi non commerciali che non comportano un passaggio di proprietà o una vendita. Inoltre, se si vuole viaggiare con altri animali da compagnia che non siano cani, gatti o furetti, si consiglia di verificare le norme nazionali del paese che si intende visitare.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/pet/curiosita-pet/documenti-di-viaggio-per-i-pet/">Documenti di viaggio per i pet</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Pet Detective</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jul 2026 10:17:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CURIOSITA']]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Pet detective: come si trovano gli animali smarriti. A cura di FEDERICA CATALANO Ogni anno in Italia migliaia di cani e gatti si smarriscono. Alcuni vengono ritrovati nel giro di poche ore, altri dopo giorni o settimane, altri ancora sembrano sparire nel nulla.Quando accade, il tempo assume un peso diverso: le ore si dilatano, le [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Pet detective: come si trovano gli animali smarriti.</strong></p><p>A cura di <strong>FEDERICA CATALANO</strong></p><p>Ogni anno in Italia migliaia di cani e gatti si smarriscono. Alcuni vengono ritrovati nel giro di poche ore, altri dopo giorni o settimane, altri ancora sembrano sparire nel nulla.<br>Quando accade, il tempo assume un peso diverso: le ore si dilatano, le telefonate si moltiplicano, i social diventano un punto di appoggio e la speranza oscilla continuamente tra fiducia e paura.</p><p>Chi ha vissuto questa esperienza sa quanto sia destabilizzante. La casa sembra improvvisamente più vuota, ogni notifica sul telefono fa sobbalzare, ogni segnalazione accende una possibilità. In quei momenti si farebbe qualunque cosa pur di riportare a casa il proprio animale.<br>Negli ultimi anni si è iniziato a parlare anche di &#8220;pet detective&#8221;, un’espressione simbolica che richiama l’idea dell’investigatore, ma che in realtà descrive un’attività molto concreta: il ritrovamento operativo di animali smarriti, scappati o rubati. In Italia esistono organizzazioni strutturate che si occupano proprio di questo, intervenendo sul territorio con metodo e competenze specifiche.<br>La prima realtà nata con un intervento organizzato e continuativo ha avuto origine a Bergamo, diventando nel tempo un punto di riferimento per ricerche in tutta la penisola.<br>Ma come funziona davvero una ricerca? E cosa aumenta concretamente le probabilità di riportare a casa un animale?</p><h2 class="wp-block-heading">Il primo passo? Capire perché è scappato</h2><p>Ogni smarrimento ha una storia diversa, ma quasi sempre è legato a un evento scatenante: un forte rumore, uno spavento improvviso, un cancello lasciato aperto, un trasloco recente, un momento di distrazione, etc. In quell’istante l’animale entra in una condizione di stress e disorientamento, e il suo comportamento può cambiare radicalmente.<br>È importante comprendere che un animale in fuga non ragiona come farebbe in una situazione normale. L’istinto di sopravvivenza prende il sopravvento e può portarlo a nascondersi, a correre senza meta o a evitare qualsiasi contatto umano, anche con il proprio proprietario. Non è mancanza di riconoscimento o di affetto: è una risposta automatica alla paura.</p><p>Per questo motivo, una ricerca efficace non può basarsi solo sull’improvvisazione o sull’istinto. Richiede analisi della situazione, osservazione del contesto e conoscenza del comportamento animale. Capire il &#8220;perché&#8221; della fuga aiuta a prevedere il &#8220;come&#8221; e il &#8220;dove&#8221;.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="587" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/gatto-nascosto-spaventato-1.jpg" alt="Gatto smarrito nascosto" class="wp-image-62923" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/gatto-nascosto-spaventato-1.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/gatto-nascosto-spaventato-1-768x594.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/gatto-nascosto-spaventato-1-696x538.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/gatto-nascosto-spaventato-1-1068x827.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/gatto-nascosto-spaventato-1-542x420.jpg 542w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/gatto-nascosto-spaventato-1-1920x1486.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/gatto-nascosto-spaventato-1-600x464.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">Una ricerca strategica: cane e gatto non si cercano allo stesso modo</h2><p>Uno degli aspetti più importanti riguarda la differenza tra cane e gatto.<br>Un cane smarrito, soprattutto se impaurito, tende spesso ad allontanarsi rapidamente dal punto di fuga. Può percorrere anche diversi chilometri, seguendo strade, sentieri o zone aperte. In alcuni casi si sposta prevalentemente nelle ore notturne o all’alba, quando l’ambiente è più silenzioso e percepito come meno minaccioso. Se inseguito, può continuare a correre, aumentando ulteriormente la distanza. Un gatto smarrito, invece, nella maggior parte delle situazioni resta relativamente vicino al punto in cui è scomparso.<br>La sua reazione più frequente è quella di nascondersi in luoghi stretti e silenziosi (garage, cantine, cortili, siepi, capanni) e rimanere immobile anche per giorni, senza rispondere ai richiami. Il silenzio, in questi casi, non è un segnale di assenza, ma di paura. Comprendere questa differenza è fondamentale, perché spesso si commette un errore comune: si cerca un gatto troppo lontano e un cane troppo vicino. La strategia, invece, deve adattarsi alla specie, al carattere dell’animale e alle circostanze della scomparsa.</p><h2 class="wp-block-heading">Come si organizza una ricerca sul territorio</h2><p>Una ricerca strutturata parte sempre dalla ricostruzione dei fatti: orario preciso, dinamica della fuga, condizioni ambientali, presenza di testimoni, eventuali segnalazioni. Ogni dettaglio può diventare un indizio utile.<br>Successivamente si passa allo studio dell’area. Strade trafficate, campi, boschi, corsi d’acqua, zone industriali o residenziali influenzano in modo diverso i movimenti dell’animale. Anche la presenza di altri animali, di fonti di cibo o di rifugi naturali può orientare la ricerca.<br>Le segnalazioni vengono raccolte e valutate con attenzione. Non tutte sono attendibili, ma se analizzate con coerenza possono aiutare a ricostruire una possibile traiettoria. In alcuni casi si utilizzano strumenti come fototrappole o punti di monitoraggio, soprattutto quando l’animale è diffidente e si muove solo in determinati orari.<br>Il fattore tempo è decisivo: le prime 24-48 ore sono spesso cruciali per circoscrivere l’area e aumentare le probabilità di successo.</p><h2 class="wp-block-heading">Gli errori dettati dall’ansia</h2><p>Quando un animale scompare è naturale reagire con impulso. Tuttavia, alcune azioni possono involontariamente complicare la ricerca. Inseguire un cane spaventato può indurlo a correre ancora più lontano. Muoversi in gruppo facendo rumore può aumentare il suo stato di allerta.<br>Anche chiamare insistentemente un gatto nascosto può spingerlo a restare immobile per paura. L’ansia è comprensibile, ma ciò che fa davvero la differenza è la capacità di mantenere lucidità e coordinamento, soprattutto nelle prime fasi. Agire con metodo è spesso più efficace che moltiplicare le azioni in modo disordinato.</p><h2 class="wp-block-heading">Il ruolo della prevenzione</h2><p>Il microchip rappresenta lo strumento più efficace per garantire il ritorno a casa quando un animale viene trovato da qualcuno o recuperato da un Medico Veterinario. Affinché sia davvero utile, però, deve essere registrato correttamente e con dati aggiornati. La prevenzione passa anche da attenzioni quotidiane: controllare recinzioni e cancelli, utilizzare sistemi di sicurezza adeguati durante le passeggiate, proteggere balconi e finestre e valutare dispositivi di localizzazione nei soggetti più inclini alla fuga. Piccole accortezze possono ridurre significativamente il rischio o, in caso di smarrimento, facilitare il rientro.</p><figure class="wp-block-image size-full is-resized"><img decoding="async" width="758" height="547" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/iStock-1345538896-ragazza-cerca-il-gatto-1.jpg" alt="" class="wp-image-62920" style="width:840px;height:auto" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/iStock-1345538896-ragazza-cerca-il-gatto-1.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/iStock-1345538896-ragazza-cerca-il-gatto-1-768x554.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/iStock-1345538896-ragazza-cerca-il-gatto-1-324x235.jpg 324w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/iStock-1345538896-ragazza-cerca-il-gatto-1-696x502.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/iStock-1345538896-ragazza-cerca-il-gatto-1-1068x770.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/iStock-1345538896-ragazza-cerca-il-gatto-1-582x420.jpg 582w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/iStock-1345538896-ragazza-cerca-il-gatto-1-1920x1385.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/iStock-1345538896-ragazza-cerca-il-gatto-1-600x432.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">Oltre la ricerca, il legame</h2><p>L’idea di &#8220;pet detective&#8221;, quindi, non è un’immagine cinematografica, ma il simbolo di un lavoro reale, fatto di esperienza, metodo e pazienza. Un lavoro che spesso si svolge lontano dai riflettori, tra strade percorse più volte e segnalazioni da verificare, con un solo obiettivo: riportare a casa chi si è perso. Perché quando un animale scompare, non manca solo un cane o un gatto. Manca una presenza quotidiana, un’abitudine silenziosa, un pezzo di vita.<br>E chi resta ad aspettare lo sa: ogni giorno senza notizie è un vuoto che pesa, ogni piccola speranza diventa enorme, ogni avvistamento sembra un appiglio.</p><p>Eppure, anche nei momenti più difficili, la ricerca continua. Perché ritrovare un animale significa molto più che chiudere un caso: significa restituire serenità, ricucire un legame e riportare al suo posto qualcosa che, in una famiglia, non è mai stato &#8220;solo un animale&#8221;.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/pet/cani-e-gatti/curiosita-cani-e-gatti/pet-detective/">Pet Detective</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Estate con cane e gatto!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jul 2026 12:04:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CONSIGLI DI STAGIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Estate con cane e gatto: l’estate è sinonimo di giornate più lunghe, vacanze, passeggiate all’aria aperta e momenti da condividere con i nostri animali. A cura di FEDERICA CATALANO Per cani e gatti, però, la stagione calda può diventare anche un periodo delicato, fatto di alte temperature, cambiamenti nella routine e rischi spesso sottovalutati. Gli [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Estate con cane e gatto: l’estate è sinonimo di giornate più lunghe, vacanze, passeggiate all’aria aperta e momenti da condividere con i nostri animali.</strong></p><p>A cura di <strong>FEDERICA CATALANO</strong></p><p>Per cani e gatti, però, la stagione calda può diventare anche un periodo delicato, fatto di alte temperature, cambiamenti nella routine e rischi spesso sottovalutati.</p><p>Gli animali soffrono il caldo molto più di quanto immaginiamo: a differenza delle persone, infatti, non sudano attraverso tutto il corpo e hanno una capacità limitata di disperdere il calore. Per questo motivo è fondamentale adattare le abitudini quotidiane alle loro esigenze, imparando a riconoscere i segnali di disagio e adottando piccoli accorgimenti che possono fare una grande differenza nel loro benessere.</p><h2 class="wp-block-heading">Estate con cane e gatto: attenzione al caldo! </h2><h3 class="wp-block-heading">I rischi da non sottovalutare</h3><p>Cani e gatti regolano la temperatura corporea in modo diverso rispetto agli esseri umani. I cani disperdono il calore principalmente attraverso l’ansimare e, in minima parte, tramite i polpastrelli. I gatti, per tenere sotto controllo la propria temperatura, tendono a limitare spontaneamente i movimenti nelle ore più calde, cercando luoghi freschi e ombreggiati.</p><p>Le alte temperature possono diventare particolarmente pericolose soprattutto per alcune categorie di animali. Cuccioli, soggetti anziani, pet in sovrappeso, animali con problemi cardiaci o respiratori e razze brachicefale (come Bulldog, Carlini e Persiani). In questi casi il rischio di colpo di calore aumenta notevolmente.</p><p>I sintomi non vanno mai sottovalutati: affanno eccessivo, salivazione intensa, debolezza, vomito, gengive molto rosse, tremori o difficoltà a camminare possono indicare una situazione d’emergenza. Nei casi più gravi il colpo di calore può provocare danni neurologici e mettere seriamente a rischio la vita dell’animale.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="505" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/iStock-1391407240-famiglia-in-vacanza-con-il-cane.jpg" alt="Cane in vacanza con la famiglia" class="wp-image-62896" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/iStock-1391407240-famiglia-in-vacanza-con-il-cane.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/iStock-1391407240-famiglia-in-vacanza-con-il-cane-768x511.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/iStock-1391407240-famiglia-in-vacanza-con-il-cane-696x463.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/iStock-1391407240-famiglia-in-vacanza-con-il-cane-1068x711.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/iStock-1391407240-famiglia-in-vacanza-con-il-cane-630x420.jpg 630w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/iStock-1391407240-famiglia-in-vacanza-con-il-cane-1920x1279.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/iStock-1391407240-famiglia-in-vacanza-con-il-cane-600x399.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><p>Per questo motivo è fondamentale evitare attività intense nelle ore centrali della giornata e garantire sempre ambienti freschi, ventilati e con zone d’ombra.<br>Un errore ancora troppo frequente è lasciare il cane in auto &#8220;solo per pochi minuti&#8221;: anche con i finestrini leggermente aperti, la temperatura interna può aumentare rapidamente e diventare letale in pochissimo tempo.</p><h2 class="wp-block-heading">Alimentazione e idratazione: cosa cambia in estate</h2><p>Con il caldo molti animali tendono a mangiare meno, ed è una risposta del tutto naturale. Durante l’estate è consigliabile preferire pasti più leggeri e facilmente digeribili, eventualmente suddividendoli in porzioni più piccole distribuite durante la giornata.</p><p>L’aspetto più importante resta però l’idratazione. Acqua fresca e pulita deve essere sempre disponibile, sia in casa sia durante passeggiate o viaggi. Alcuni animali bevono poco per abitudine, quindi può essere utile posizionare più ciotole in diversi punti della casa oppure utilizzare fontanelle, particolarmente apprezzate dai gatti.</p><p>Anche il cibo umido può contribuire ad aumentare l’apporto di liquidi. In alcuni casi si possono preparare snack freschi o ghiaccioli adatti agli animali, utilizzando ingredienti sicuri e approvati dal proprio Medico Veterinario. È importante però evitare improvvisazioni: molti alimenti estivi, formulati per il consumo umano, possono essere inadatti o tossici per i pet.</p><p>Un altro aspetto spesso sottovalutato riguarda la conservazione del cibo. Con le alte temperature, alimenti lasciati troppo a lungo nelle ciotole possono deteriorarsi rapidamente e favorire disturbi gastrointestinali.</p><p>In estate è, quindi, importante controllare con maggiore attenzione la freschezza degli alimenti e pulire frequentemente ciotole e dispenser.</p><figure class="wp-block-image size-full is-resized"><img decoding="async" width="758" height="576" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/iStock-1305655452-gattino-al-guinzaglio-in-pineta.jpg" alt="Gatto: passeggia in pineta" class="wp-image-62897" style="width:840px;height:auto" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/iStock-1305655452-gattino-al-guinzaglio-in-pineta.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/iStock-1305655452-gattino-al-guinzaglio-in-pineta-768x583.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/iStock-1305655452-gattino-al-guinzaglio-in-pineta-80x60.jpg 80w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/iStock-1305655452-gattino-al-guinzaglio-in-pineta-696x528.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/iStock-1305655452-gattino-al-guinzaglio-in-pineta-1068x811.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/iStock-1305655452-gattino-al-guinzaglio-in-pineta-552x420.jpg 552w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/iStock-1305655452-gattino-al-guinzaglio-in-pineta-1920x1458.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/iStock-1305655452-gattino-al-guinzaglio-in-pineta-600x455.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">Passeggiate e attività: scegliere gli orari giusti</h2><p>Le uscite estive richiedono qualche attenzione in più. Le passeggiate dovrebbero essere fatte preferibilmente al mattino presto o alla sera, quando le temperature sono più basse e l’asfalto meno caldo. Molte persone non si rendono conto che il terreno può raggiungere temperature elevatissime. L’asfalto rovente può provocare ustioni ai polpastrelli, causando dolore, irritazioni e difficoltà nel camminare.</p><p>Una regola semplice è appoggiare il dorso della mano sull’asfalto per alcuni secondi: se è troppo caldo per noi, lo è anche per il cane. Durante le uscite è importante portare sempre acqua fresca e fare pause frequenti, soprattutto se si praticano escursioni o attività sportive. Anche il gioco deve essere moderato: correre o giocare troppo sotto il sole può affaticare rapidamente l’animale.<br>Per i gatti che vivono in appartamento, invece, può essere utile creare zone fresche e tranquille in cui rifugiarsi durante il giorno, evitando ambienti troppo chiusi o poco ventilati.</p><h2 class="wp-block-heading">Vacanze e viaggi con gli animali</h2><p>Sempre più famiglie scelgono di partire con i propri animali, ma organizzare una vacanza pet-friendly richiede attenzione e pianificazione. Durante i viaggi in auto è fondamentale fare soste frequenti, garantire una buona ventilazione e non esporre mai trasportini o sedili al sole diretto.<br>Anche nei tragitti più brevi bisogna assicurarsi che il pet abbia sempre accesso all’acqua e possa viaggiare in sicurezza.</p><p>Prima della partenza è utile verificare che la struttura scelta accetti davvero gli animali e disponga di spazi adatti alle loro esigenze. Mare, montagna e campeggi possono essere esperienze bellissime, ma ogni animale ha tempi e sensibilità diverse: alcuni amano esplorare, altri possono vivere gli spostamenti con ansia e stress.</p><p>Anche in vacanza è importante mantenere il più possibile una routine stabile fatta di orari regolari, momenti di riposo e punti di riferimento familiari. Portare con sé una coperta, un gioco o la cuccia abituale può aiutare l’animale a sentirsi più tranquillo in ambienti nuovi.</p><h2 class="wp-block-heading">Accessori utili per affrontare il caldo</h2><p>Durante l’estate alcuni accessori possono aiutare concretamente a migliorare il comfort degli animali. Tra i più utili ci sono tappetini refrigeranti, borracce portatili con ciotola integrata, pettorine leggere e traspiranti, parasole per auto e asciugamani rinfrescanti. Per i cani che trascorrono molto tempo all’aperto è fondamentale garantire sempre una zona ombreggiata e fresca. Anche le piscine per cani o piccoli giochi d’acqua possono essere un ottimo modo per aiutarli a rinfrescarsi in sicurezza.</p><p>È importante però fare attenzione agli sbalzi termici eccessivi: acqua troppo fredda, aria condizionata molto forte o docce improvvise possono provocare fastidi o problemi respiratori, soprattutto nei soggetti più sensibili.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="506" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/iStock-541006192-cani-in-vacanza-in-spiaggia.jpg" alt="Cagnolini che si divertono in spiaggia" class="wp-image-62898" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/iStock-541006192-cani-in-vacanza-in-spiaggia.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/iStock-541006192-cani-in-vacanza-in-spiaggia-768x512.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/iStock-541006192-cani-in-vacanza-in-spiaggia-696x464.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/iStock-541006192-cani-in-vacanza-in-spiaggia-1068x712.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/iStock-541006192-cani-in-vacanza-in-spiaggia-629x420.jpg 629w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/iStock-541006192-cani-in-vacanza-in-spiaggia-1920x1281.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/iStock-541006192-cani-in-vacanza-in-spiaggia-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">Igiene, pelo e prevenzione dei parassiti</h2><p>In estate la cura del mantello assume un ruolo ancora più importante. Spazzolare regolarmente il pelo aiuta a eliminare il pelo morto, favorisce la ventilazione della cute e riduce il rischio di nodi, soprattutto negli animali a pelo lungo. Contrariamente a quanto si pensa, però, rasare completamente il pet non sempre è la scelta migliore. Il mantello, infatti, non protegge soltanto dal freddo ma anche dal sole e dal calore, creando una sorta di isolamento naturale.<br>Dopo passeggiate in natura o giornate al mare è utile controllare sempre zampe, orecchie e cute, eliminando eventuali residui di sabbia, salsedine, semi o spighe che potrebbero causare irritazioni e infezioni.</p><p>L’estate è anche la stagione di maggiore attività di pulci, zecche e zanzare.<br>Una corretta prevenzione antiparassitaria è fondamentale per proteggere gli animali da fastidi e malattie anche molto serie. Per questo è importante seguire sempre i consigli del Medico Veterinario di fiducia e utilizzare prodotti adatti alla specie, al peso e allo stile di vita del proprio animale.</p><h2 class="wp-block-heading">Benessere significa anche ascoltare i loro tempi</h2><p>Ogni animale vive il caldo in modo diverso. Alcuni diventano più tranquilli e sedentari, altri continuano a cercare gioco e movimento nonostante la fatica. Per questo è fondamentale osservare il proprio pet e imparare a riconoscerne i segnali.</p><p>Un cane che cerca continuamente il pavimento fresco, un gatto che dorme più del solito o un animale meno attivo durante il giorno stanno semplicemente adattandosi alle temperature elevate. Rispettare i loro ritmi significa prendersi davvero cura del loro benessere.<br>Non bisogna forzare attività, passeggiate troppo lunghe o momenti di gioco nelle ore sbagliate. In estate il benessere passa anche dalla possibilità di rallentare, riposare e sentirsi al sicuro.</p><h2 class="wp-block-heading">Un’estate serena insieme</h2><p>L’estate con i nostri animali può diventare una stagione fatta di condivisione, leggerezza e momenti bellissimi, ma richiede anche attenzione, consapevolezza e responsabilità. Le alte temperature, i viaggi, i cambiamenti nella routine e le giornate trascorse più tempo all’aperto possono mettere a dura prova il loro equilibrio fisico ed emotivo.<br>Proprio per questo, spesso bastano piccoli gesti quotidiani per fare una grande differenza nella loro qualità di vita. Perché, amare davvero un animale significa anche imparare ad adattare le nostre abitudini ai suoi bisogni, soprattutto nei momenti in cui è più vulnerabile. Significa osservare i suoi segnali, rispettare i suoi tempi e proteggerlo dal caldo e dallo stress, facendo in modo che possa vivere l’estate in sicurezza e serenità.</p><p>E alla fine, il ricordo più bello della stagione non sarà una vacanza perfetta o una giornata speciale, ma la consapevolezza di aver condiviso quei momenti con chi si fida completamente di noi. Perché il benessere di un animale passa spesso dalle attenzioni più semplici, ma anche dall’amore silenzioso, costante e quotidiano con cui scegliamo di prendercene cura ogni giorno.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/pet/cani-e-gatti/consigli-di-stagione/estate-con-cane-e-gatto/">Estate con cane e gatto!</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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