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	<title>Cani e Gatti: i famosi amici a quattro zampe | Pet Family</title>
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	<description>Pet Family news è l’unica rivista rivolta ai possessori di animali da compagnia</description>
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		<title>Pet Detective</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jul 2026 10:17:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CURIOSITA']]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Pet detective: come si trovano gli animali smarriti. A cura di FEDERICA CATALANO Ogni anno in Italia migliaia di cani e gatti si smarriscono. Alcuni vengono ritrovati nel giro di poche ore, altri dopo giorni o settimane, altri ancora sembrano sparire nel nulla.Quando accade, il tempo assume un peso diverso: le ore si dilatano, le [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Pet detective: come si trovano gli animali smarriti.</strong></p><p>A cura di <strong>FEDERICA CATALANO</strong></p><p>Ogni anno in Italia migliaia di cani e gatti si smarriscono. Alcuni vengono ritrovati nel giro di poche ore, altri dopo giorni o settimane, altri ancora sembrano sparire nel nulla.<br>Quando accade, il tempo assume un peso diverso: le ore si dilatano, le telefonate si moltiplicano, i social diventano un punto di appoggio e la speranza oscilla continuamente tra fiducia e paura.</p><p>Chi ha vissuto questa esperienza sa quanto sia destabilizzante. La casa sembra improvvisamente più vuota, ogni notifica sul telefono fa sobbalzare, ogni segnalazione accende una possibilità. In quei momenti si farebbe qualunque cosa pur di riportare a casa il proprio animale.<br>Negli ultimi anni si è iniziato a parlare anche di &#8220;pet detective&#8221;, un’espressione simbolica che richiama l’idea dell’investigatore, ma che in realtà descrive un’attività molto concreta: il ritrovamento operativo di animali smarriti, scappati o rubati. In Italia esistono organizzazioni strutturate che si occupano proprio di questo, intervenendo sul territorio con metodo e competenze specifiche.<br>La prima realtà nata con un intervento organizzato e continuativo ha avuto origine a Bergamo, diventando nel tempo un punto di riferimento per ricerche in tutta la penisola.<br>Ma come funziona davvero una ricerca? E cosa aumenta concretamente le probabilità di riportare a casa un animale?</p><h2 class="wp-block-heading">Il primo passo? Capire perché è scappato</h2><p>Ogni smarrimento ha una storia diversa, ma quasi sempre è legato a un evento scatenante: un forte rumore, uno spavento improvviso, un cancello lasciato aperto, un trasloco recente, un momento di distrazione, etc. In quell’istante l’animale entra in una condizione di stress e disorientamento, e il suo comportamento può cambiare radicalmente.<br>È importante comprendere che un animale in fuga non ragiona come farebbe in una situazione normale. L’istinto di sopravvivenza prende il sopravvento e può portarlo a nascondersi, a correre senza meta o a evitare qualsiasi contatto umano, anche con il proprio proprietario. Non è mancanza di riconoscimento o di affetto: è una risposta automatica alla paura.</p><p>Per questo motivo, una ricerca efficace non può basarsi solo sull’improvvisazione o sull’istinto. Richiede analisi della situazione, osservazione del contesto e conoscenza del comportamento animale. Capire il &#8220;perché&#8221; della fuga aiuta a prevedere il &#8220;come&#8221; e il &#8220;dove&#8221;.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="758" height="587" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/gatto-nascosto-spaventato-1.jpg" alt="Gatto smarrito nascosto" class="wp-image-62923" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/gatto-nascosto-spaventato-1.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/gatto-nascosto-spaventato-1-768x594.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/gatto-nascosto-spaventato-1-696x538.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/gatto-nascosto-spaventato-1-1068x827.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/gatto-nascosto-spaventato-1-542x420.jpg 542w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/gatto-nascosto-spaventato-1-1920x1486.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/gatto-nascosto-spaventato-1-600x464.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">Una ricerca strategica: cane e gatto non si cercano allo stesso modo</h2><p>Uno degli aspetti più importanti riguarda la differenza tra cane e gatto.<br>Un cane smarrito, soprattutto se impaurito, tende spesso ad allontanarsi rapidamente dal punto di fuga. Può percorrere anche diversi chilometri, seguendo strade, sentieri o zone aperte. In alcuni casi si sposta prevalentemente nelle ore notturne o all’alba, quando l’ambiente è più silenzioso e percepito come meno minaccioso. Se inseguito, può continuare a correre, aumentando ulteriormente la distanza. Un gatto smarrito, invece, nella maggior parte delle situazioni resta relativamente vicino al punto in cui è scomparso.<br>La sua reazione più frequente è quella di nascondersi in luoghi stretti e silenziosi (garage, cantine, cortili, siepi, capanni) e rimanere immobile anche per giorni, senza rispondere ai richiami. Il silenzio, in questi casi, non è un segnale di assenza, ma di paura. Comprendere questa differenza è fondamentale, perché spesso si commette un errore comune: si cerca un gatto troppo lontano e un cane troppo vicino. La strategia, invece, deve adattarsi alla specie, al carattere dell’animale e alle circostanze della scomparsa.</p><h2 class="wp-block-heading">Come si organizza una ricerca sul territorio</h2><p>Una ricerca strutturata parte sempre dalla ricostruzione dei fatti: orario preciso, dinamica della fuga, condizioni ambientali, presenza di testimoni, eventuali segnalazioni. Ogni dettaglio può diventare un indizio utile.<br>Successivamente si passa allo studio dell’area. Strade trafficate, campi, boschi, corsi d’acqua, zone industriali o residenziali influenzano in modo diverso i movimenti dell’animale. Anche la presenza di altri animali, di fonti di cibo o di rifugi naturali può orientare la ricerca.<br>Le segnalazioni vengono raccolte e valutate con attenzione. Non tutte sono attendibili, ma se analizzate con coerenza possono aiutare a ricostruire una possibile traiettoria. In alcuni casi si utilizzano strumenti come fototrappole o punti di monitoraggio, soprattutto quando l’animale è diffidente e si muove solo in determinati orari.<br>Il fattore tempo è decisivo: le prime 24-48 ore sono spesso cruciali per circoscrivere l’area e aumentare le probabilità di successo.</p><h2 class="wp-block-heading">Gli errori dettati dall’ansia</h2><p>Quando un animale scompare è naturale reagire con impulso. Tuttavia, alcune azioni possono involontariamente complicare la ricerca. Inseguire un cane spaventato può indurlo a correre ancora più lontano. Muoversi in gruppo facendo rumore può aumentare il suo stato di allerta.<br>Anche chiamare insistentemente un gatto nascosto può spingerlo a restare immobile per paura. L’ansia è comprensibile, ma ciò che fa davvero la differenza è la capacità di mantenere lucidità e coordinamento, soprattutto nelle prime fasi. Agire con metodo è spesso più efficace che moltiplicare le azioni in modo disordinato.</p><h2 class="wp-block-heading">Il ruolo della prevenzione</h2><p>Il microchip rappresenta lo strumento più efficace per garantire il ritorno a casa quando un animale viene trovato da qualcuno o recuperato da un Medico Veterinario. Affinché sia davvero utile, però, deve essere registrato correttamente e con dati aggiornati. La prevenzione passa anche da attenzioni quotidiane: controllare recinzioni e cancelli, utilizzare sistemi di sicurezza adeguati durante le passeggiate, proteggere balconi e finestre e valutare dispositivi di localizzazione nei soggetti più inclini alla fuga. Piccole accortezze possono ridurre significativamente il rischio o, in caso di smarrimento, facilitare il rientro.</p><figure class="wp-block-image size-full is-resized"><img decoding="async" width="758" height="547" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/iStock-1345538896-ragazza-cerca-il-gatto-1.jpg" alt="" class="wp-image-62920" style="width:840px;height:auto" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/iStock-1345538896-ragazza-cerca-il-gatto-1.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/iStock-1345538896-ragazza-cerca-il-gatto-1-768x554.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/iStock-1345538896-ragazza-cerca-il-gatto-1-324x235.jpg 324w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/iStock-1345538896-ragazza-cerca-il-gatto-1-696x502.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/iStock-1345538896-ragazza-cerca-il-gatto-1-1068x770.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/iStock-1345538896-ragazza-cerca-il-gatto-1-582x420.jpg 582w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/iStock-1345538896-ragazza-cerca-il-gatto-1-1920x1385.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/iStock-1345538896-ragazza-cerca-il-gatto-1-600x432.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">Oltre la ricerca, il legame</h2><p>L’idea di &#8220;pet detective&#8221;, quindi, non è un’immagine cinematografica, ma il simbolo di un lavoro reale, fatto di esperienza, metodo e pazienza. Un lavoro che spesso si svolge lontano dai riflettori, tra strade percorse più volte e segnalazioni da verificare, con un solo obiettivo: riportare a casa chi si è perso. Perché quando un animale scompare, non manca solo un cane o un gatto. Manca una presenza quotidiana, un’abitudine silenziosa, un pezzo di vita.<br>E chi resta ad aspettare lo sa: ogni giorno senza notizie è un vuoto che pesa, ogni piccola speranza diventa enorme, ogni avvistamento sembra un appiglio.</p><p>Eppure, anche nei momenti più difficili, la ricerca continua. Perché ritrovare un animale significa molto più che chiudere un caso: significa restituire serenità, ricucire un legame e riportare al suo posto qualcosa che, in una famiglia, non è mai stato &#8220;solo un animale&#8221;.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/pet/cani-e-gatti/curiosita-cani-e-gatti/pet-detective/">Pet Detective</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Estate con cane e gatto!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jul 2026 12:04:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CONSIGLI DI STAGIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Estate con cane e gatto: l’estate è sinonimo di giornate più lunghe, vacanze, passeggiate all’aria aperta e momenti da condividere con i nostri animali. A cura di FEDERICA CATALANO Per cani e gatti, però, la stagione calda può diventare anche un periodo delicato, fatto di alte temperature, cambiamenti nella routine e rischi spesso sottovalutati. Gli [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/pet/cani-e-gatti/consigli-di-stagione/estate-con-cane-e-gatto/">Estate con cane e gatto!</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Estate con cane e gatto: l’estate è sinonimo di giornate più lunghe, vacanze, passeggiate all’aria aperta e momenti da condividere con i nostri animali.</strong></p><p>A cura di <strong>FEDERICA CATALANO</strong></p><p>Per cani e gatti, però, la stagione calda può diventare anche un periodo delicato, fatto di alte temperature, cambiamenti nella routine e rischi spesso sottovalutati.</p><p>Gli animali soffrono il caldo molto più di quanto immaginiamo: a differenza delle persone, infatti, non sudano attraverso tutto il corpo e hanno una capacità limitata di disperdere il calore. Per questo motivo è fondamentale adattare le abitudini quotidiane alle loro esigenze, imparando a riconoscere i segnali di disagio e adottando piccoli accorgimenti che possono fare una grande differenza nel loro benessere.</p><h2 class="wp-block-heading">Estate con cane e gatto: attenzione al caldo! </h2><h3 class="wp-block-heading">I rischi da non sottovalutare</h3><p>Cani e gatti regolano la temperatura corporea in modo diverso rispetto agli esseri umani. I cani disperdono il calore principalmente attraverso l’ansimare e, in minima parte, tramite i polpastrelli. I gatti, per tenere sotto controllo la propria temperatura, tendono a limitare spontaneamente i movimenti nelle ore più calde, cercando luoghi freschi e ombreggiati.</p><p>Le alte temperature possono diventare particolarmente pericolose soprattutto per alcune categorie di animali. Cuccioli, soggetti anziani, pet in sovrappeso, animali con problemi cardiaci o respiratori e razze brachicefale (come Bulldog, Carlini e Persiani). In questi casi il rischio di colpo di calore aumenta notevolmente.</p><p>I sintomi non vanno mai sottovalutati: affanno eccessivo, salivazione intensa, debolezza, vomito, gengive molto rosse, tremori o difficoltà a camminare possono indicare una situazione d’emergenza. Nei casi più gravi il colpo di calore può provocare danni neurologici e mettere seriamente a rischio la vita dell’animale.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="505" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/iStock-1391407240-famiglia-in-vacanza-con-il-cane.jpg" alt="Cane in vacanza con la famiglia" class="wp-image-62896" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/iStock-1391407240-famiglia-in-vacanza-con-il-cane.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/iStock-1391407240-famiglia-in-vacanza-con-il-cane-768x511.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/iStock-1391407240-famiglia-in-vacanza-con-il-cane-696x463.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/iStock-1391407240-famiglia-in-vacanza-con-il-cane-1068x711.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/iStock-1391407240-famiglia-in-vacanza-con-il-cane-630x420.jpg 630w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/iStock-1391407240-famiglia-in-vacanza-con-il-cane-1920x1279.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/iStock-1391407240-famiglia-in-vacanza-con-il-cane-600x399.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><p>Per questo motivo è fondamentale evitare attività intense nelle ore centrali della giornata e garantire sempre ambienti freschi, ventilati e con zone d’ombra.<br>Un errore ancora troppo frequente è lasciare il cane in auto &#8220;solo per pochi minuti&#8221;: anche con i finestrini leggermente aperti, la temperatura interna può aumentare rapidamente e diventare letale in pochissimo tempo.</p><h2 class="wp-block-heading">Alimentazione e idratazione: cosa cambia in estate</h2><p>Con il caldo molti animali tendono a mangiare meno, ed è una risposta del tutto naturale. Durante l’estate è consigliabile preferire pasti più leggeri e facilmente digeribili, eventualmente suddividendoli in porzioni più piccole distribuite durante la giornata.</p><p>L’aspetto più importante resta però l’idratazione. Acqua fresca e pulita deve essere sempre disponibile, sia in casa sia durante passeggiate o viaggi. Alcuni animali bevono poco per abitudine, quindi può essere utile posizionare più ciotole in diversi punti della casa oppure utilizzare fontanelle, particolarmente apprezzate dai gatti.</p><p>Anche il cibo umido può contribuire ad aumentare l’apporto di liquidi. In alcuni casi si possono preparare snack freschi o ghiaccioli adatti agli animali, utilizzando ingredienti sicuri e approvati dal proprio Medico Veterinario. È importante però evitare improvvisazioni: molti alimenti estivi, formulati per il consumo umano, possono essere inadatti o tossici per i pet.</p><p>Un altro aspetto spesso sottovalutato riguarda la conservazione del cibo. Con le alte temperature, alimenti lasciati troppo a lungo nelle ciotole possono deteriorarsi rapidamente e favorire disturbi gastrointestinali.</p><p>In estate è, quindi, importante controllare con maggiore attenzione la freschezza degli alimenti e pulire frequentemente ciotole e dispenser.</p><figure class="wp-block-image size-full is-resized"><img decoding="async" width="758" height="576" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/iStock-1305655452-gattino-al-guinzaglio-in-pineta.jpg" alt="Gatto: passeggia in pineta" class="wp-image-62897" style="width:840px;height:auto" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/iStock-1305655452-gattino-al-guinzaglio-in-pineta.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/iStock-1305655452-gattino-al-guinzaglio-in-pineta-768x583.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/iStock-1305655452-gattino-al-guinzaglio-in-pineta-80x60.jpg 80w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/iStock-1305655452-gattino-al-guinzaglio-in-pineta-696x528.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/iStock-1305655452-gattino-al-guinzaglio-in-pineta-1068x811.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/iStock-1305655452-gattino-al-guinzaglio-in-pineta-552x420.jpg 552w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/iStock-1305655452-gattino-al-guinzaglio-in-pineta-1920x1458.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/iStock-1305655452-gattino-al-guinzaglio-in-pineta-600x455.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">Passeggiate e attività: scegliere gli orari giusti</h2><p>Le uscite estive richiedono qualche attenzione in più. Le passeggiate dovrebbero essere fatte preferibilmente al mattino presto o alla sera, quando le temperature sono più basse e l’asfalto meno caldo. Molte persone non si rendono conto che il terreno può raggiungere temperature elevatissime. L’asfalto rovente può provocare ustioni ai polpastrelli, causando dolore, irritazioni e difficoltà nel camminare.</p><p>Una regola semplice è appoggiare il dorso della mano sull’asfalto per alcuni secondi: se è troppo caldo per noi, lo è anche per il cane. Durante le uscite è importante portare sempre acqua fresca e fare pause frequenti, soprattutto se si praticano escursioni o attività sportive. Anche il gioco deve essere moderato: correre o giocare troppo sotto il sole può affaticare rapidamente l’animale.<br>Per i gatti che vivono in appartamento, invece, può essere utile creare zone fresche e tranquille in cui rifugiarsi durante il giorno, evitando ambienti troppo chiusi o poco ventilati.</p><h2 class="wp-block-heading">Vacanze e viaggi con gli animali</h2><p>Sempre più famiglie scelgono di partire con i propri animali, ma organizzare una vacanza pet-friendly richiede attenzione e pianificazione. Durante i viaggi in auto è fondamentale fare soste frequenti, garantire una buona ventilazione e non esporre mai trasportini o sedili al sole diretto.<br>Anche nei tragitti più brevi bisogna assicurarsi che il pet abbia sempre accesso all’acqua e possa viaggiare in sicurezza.</p><p>Prima della partenza è utile verificare che la struttura scelta accetti davvero gli animali e disponga di spazi adatti alle loro esigenze. Mare, montagna e campeggi possono essere esperienze bellissime, ma ogni animale ha tempi e sensibilità diverse: alcuni amano esplorare, altri possono vivere gli spostamenti con ansia e stress.</p><p>Anche in vacanza è importante mantenere il più possibile una routine stabile fatta di orari regolari, momenti di riposo e punti di riferimento familiari. Portare con sé una coperta, un gioco o la cuccia abituale può aiutare l’animale a sentirsi più tranquillo in ambienti nuovi.</p><h2 class="wp-block-heading">Accessori utili per affrontare il caldo</h2><p>Durante l’estate alcuni accessori possono aiutare concretamente a migliorare il comfort degli animali. Tra i più utili ci sono tappetini refrigeranti, borracce portatili con ciotola integrata, pettorine leggere e traspiranti, parasole per auto e asciugamani rinfrescanti. Per i cani che trascorrono molto tempo all’aperto è fondamentale garantire sempre una zona ombreggiata e fresca. Anche le piscine per cani o piccoli giochi d’acqua possono essere un ottimo modo per aiutarli a rinfrescarsi in sicurezza.</p><p>È importante però fare attenzione agli sbalzi termici eccessivi: acqua troppo fredda, aria condizionata molto forte o docce improvvise possono provocare fastidi o problemi respiratori, soprattutto nei soggetti più sensibili.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="506" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/iStock-541006192-cani-in-vacanza-in-spiaggia.jpg" alt="Cagnolini che si divertono in spiaggia" class="wp-image-62898" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/iStock-541006192-cani-in-vacanza-in-spiaggia.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/iStock-541006192-cani-in-vacanza-in-spiaggia-768x512.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/iStock-541006192-cani-in-vacanza-in-spiaggia-696x464.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/iStock-541006192-cani-in-vacanza-in-spiaggia-1068x712.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/iStock-541006192-cani-in-vacanza-in-spiaggia-629x420.jpg 629w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/iStock-541006192-cani-in-vacanza-in-spiaggia-1920x1281.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/07/iStock-541006192-cani-in-vacanza-in-spiaggia-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">Igiene, pelo e prevenzione dei parassiti</h2><p>In estate la cura del mantello assume un ruolo ancora più importante. Spazzolare regolarmente il pelo aiuta a eliminare il pelo morto, favorisce la ventilazione della cute e riduce il rischio di nodi, soprattutto negli animali a pelo lungo. Contrariamente a quanto si pensa, però, rasare completamente il pet non sempre è la scelta migliore. Il mantello, infatti, non protegge soltanto dal freddo ma anche dal sole e dal calore, creando una sorta di isolamento naturale.<br>Dopo passeggiate in natura o giornate al mare è utile controllare sempre zampe, orecchie e cute, eliminando eventuali residui di sabbia, salsedine, semi o spighe che potrebbero causare irritazioni e infezioni.</p><p>L’estate è anche la stagione di maggiore attività di pulci, zecche e zanzare.<br>Una corretta prevenzione antiparassitaria è fondamentale per proteggere gli animali da fastidi e malattie anche molto serie. Per questo è importante seguire sempre i consigli del Medico Veterinario di fiducia e utilizzare prodotti adatti alla specie, al peso e allo stile di vita del proprio animale.</p><h2 class="wp-block-heading">Benessere significa anche ascoltare i loro tempi</h2><p>Ogni animale vive il caldo in modo diverso. Alcuni diventano più tranquilli e sedentari, altri continuano a cercare gioco e movimento nonostante la fatica. Per questo è fondamentale osservare il proprio pet e imparare a riconoscerne i segnali.</p><p>Un cane che cerca continuamente il pavimento fresco, un gatto che dorme più del solito o un animale meno attivo durante il giorno stanno semplicemente adattandosi alle temperature elevate. Rispettare i loro ritmi significa prendersi davvero cura del loro benessere.<br>Non bisogna forzare attività, passeggiate troppo lunghe o momenti di gioco nelle ore sbagliate. In estate il benessere passa anche dalla possibilità di rallentare, riposare e sentirsi al sicuro.</p><h2 class="wp-block-heading">Un’estate serena insieme</h2><p>L’estate con i nostri animali può diventare una stagione fatta di condivisione, leggerezza e momenti bellissimi, ma richiede anche attenzione, consapevolezza e responsabilità. Le alte temperature, i viaggi, i cambiamenti nella routine e le giornate trascorse più tempo all’aperto possono mettere a dura prova il loro equilibrio fisico ed emotivo.<br>Proprio per questo, spesso bastano piccoli gesti quotidiani per fare una grande differenza nella loro qualità di vita. Perché, amare davvero un animale significa anche imparare ad adattare le nostre abitudini ai suoi bisogni, soprattutto nei momenti in cui è più vulnerabile. Significa osservare i suoi segnali, rispettare i suoi tempi e proteggerlo dal caldo e dallo stress, facendo in modo che possa vivere l’estate in sicurezza e serenità.</p><p>E alla fine, il ricordo più bello della stagione non sarà una vacanza perfetta o una giornata speciale, ma la consapevolezza di aver condiviso quei momenti con chi si fida completamente di noi. Perché il benessere di un animale passa spesso dalle attenzioni più semplici, ma anche dall’amore silenzioso, costante e quotidiano con cui scegliamo di prendercene cura ogni giorno.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/pet/cani-e-gatti/consigli-di-stagione/estate-con-cane-e-gatto/">Estate con cane e gatto!</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Come pulire e curare il pelo in modo naturale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jun 2026 08:13:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CURIOSITA']]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come pulire e curare il pelo in modo naturale: una guida completa per il benessere e labellezza del mantello di fido. A cura della Dott.ssa ELISA PASQUINI &#8211; www.elisapasquininaturopata.it Il pelo del cane, specchio della sua salute Il pelo non è solo una questione estetica: è uno degli indicatori più visibili del benessere generale del [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Come pulire e curare il pelo in modo naturale: una guida completa per il benessere e la<br>bellezza del mantello di fido.</strong></p><p>A cura della <strong>Dott.ssa ELISA PASQUINI</strong> &#8211; <strong><a href="https://www.elisapasquininaturopata.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.elisapasquininaturopata.it</a></strong></p><h2 class="wp-block-heading">Il pelo del cane, specchio della sua salute</h2><p>Il pelo non è solo una questione estetica: è uno degli indicatori più visibili del benessere generale del cane. Un mantello morbido, lucente e senza nodi è segno che l’organismo funziona correttamente e che l’amico a quattro zampe riceve cure adeguate, sia dal punto di vista fisico che emotivo. Al contrario, un pelo opaco, fragile, con forfora o diradato, può segnalare problemi di varia natura: squilibri alimentari, stress, presenza di parassiti, malattie cutanee o semplicemente una routine di cura inadeguata.</p><p>Imparare a leggere questi segnali permette non solo di migliorare l’aspetto del cane, ma anche di agire in prevenzione.</p><h2 class="wp-block-heading">I segnali di un mantello in difficoltà</h2><p>Alcuni segnali che possiamo e dobbiamo tenere d’occhio includono:</p><ul class="wp-block-list"><li><strong>Presenza di forfora</strong>: spesso dovuta a pelle secca, uso di prodotti non idonei o allergie.</li>

<li><strong>Pelo opaco e stopposo</strong>: può indicare carenze nutrizionali o lavaggi eccessivi.</li>

<li><strong>Perdita eccessiva di pelo o alopecia a chiazze</strong>: segnale di squilibri ormonali, allergie, parassiti o stress.</li>

<li><strong>Odore sgradevole persistente</strong>: possibile segno di squilibri cutanei o infezioni.</li></ul><p>In presenza di questi sintomi, la visita dal Veterinario resta il primo passo. Una volta escluse patologie, si può intervenire in modo naturale per migliorare la salute del pelo.</p><h2 class="wp-block-heading">Passaggi base per pulire e curare il pelo</h2><h3 class="wp-block-heading">Con che frequenza lavare il cane?</h3><p>I lavaggi non devono essere troppo frequenti: 3–4 volte l’anno possono bastare per molti cani, mentre alcune razze o soggetti particolarmente attivi possono necessitare bagni mensili.<br>Troppi lavaggi rischiano di danneggiare il film idrolipidico protettivo della pelle.</p><h3 class="wp-block-heading">Quali prodotti usare?</h3><p>Mai usare shampoo per umani: il <strong>pH della pelle del cane è diverso dal nostro</strong> e prodotti non specifici possono causare irritazioni.</p><p>Meglio scegliere detergenti:</p><ul class="wp-block-list"><li>Delicati e naturali, con tensioattivi vegetali.</li>

<li>Lenitivi, se il cane ha la pelle sensibile (con avena colloidale, camomilla, aloe vera).</li>

<li>Purificanti, se tende ad avere forfora o sebo in eccesso (con tea tree oil o propoli, in basse dosi e mai puri).</li></ul><p><strong>Dosaggio e uso</strong>: diluire lo shampoo in acqua tiepida (rapporto 1:5) per distribuirlo meglio sul corpo e risciacquare abbondantemente. </p><p>Evitare orecchie, occhi e naso.</p><h2 class="wp-block-heading">L’importanza della spazzolatura</h2><p>La spazzolatura regolare (1–3 volte a settimana, a seconda del tipo di pelo) rimuove il pelo morto, stimola la microcircolazione e previene i nodi.</p><p>Scegliete una spazzola adatta alla lunghezza e consistenza del pelo del tuo cane.<br>Per i peli lunghi, meglio usare una carda o pettini a denti larghi; per quelli corti, guanti massaggianti o spazzole morbide.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="507" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/06/bagno-cane-cura-e-benessere.jpg" alt="Bagno al cane" class="wp-image-62854" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/06/bagno-cane-cura-e-benessere.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/06/bagno-cane-cura-e-benessere-768x513.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/06/bagno-cane-cura-e-benessere-696x465.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/06/bagno-cane-cura-e-benessere-1068x714.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/06/bagno-cane-cura-e-benessere-627x420.jpg 627w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/06/bagno-cane-cura-e-benessere-1920x1284.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/06/bagno-cane-cura-e-benessere-600x401.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">Rimedi naturali per un pelo sano, morbido e profumato</h2><h3 class="wp-block-heading">Come nutrire il pelo “dall’interno”</h3><p>Il<strong> primo segreto per un bel mantello è l’alimentazione</strong>. Una dieta ricca di proteine di qualità, acidi grassi essenziali (omega 3 e 6) e vitamine (in particolare biotina, vitamina A, E e zinco) è fondamentale.</p><p>Si possono valutare integratori naturali, sempre sotto consiglio del Medico Veterinario, come:</p><ul class="wp-block-list"><li><strong>Olio di salmone o olio di lino</strong>: ½ cucchiaino al giorno per cani di piccola taglia, 1 cucchiaino per taglie medie, fino a 1 cucchiaio per cani grandi.</li>

<li><strong>Lievito di birra in scaglie</strong>: ricco di vitamine del gruppo B, aiuta il pelo a crescere più forte. Dose: circa ½ cucchiaino al giorno per ogni 10 kg di peso.</li>

<li><strong>Polvere di ortica o alga spirulina</strong>: per sostenere la lucentezza del pelo, in microdosi nei pasti (es. 1 g ogni 10 kg).</li></ul><h3 class="wp-block-heading">Oli e infusi per lucidare il pelo</h3><ul class="wp-block-list"><li><strong>Olio di cocco</strong>: applicare 1–2 volte al mese dopo il bagno, frizionando alcune gocce tra le mani e massaggiando il pelo. Aiuta a nutrire, lucidare e tenere lontani i parassiti.</li>

<li><strong>Infuso di rosmarino</strong>: da usare tiepido come risciacquo finale dopo lo shampoo. Rinforza il pelo e ne esalta la brillantezza.</li>

<li><strong>Aceto di mele:</strong> 1 cucchiaio diluito in 250 ml d’acqua come ultimo risciacquo o con un panno umido. Tonifica, lucida e disinfetta la cute. Non usare su ferite o in caso di prurito.</li></ul><h2 class="wp-block-heading">Pulizia a secco e rimedi deodoranti</h2><p>Farina di avena o amido di mais: da distribuire sul manto e spazzolare dopo 10 minuti. Assorbe l’eccesso di sebo e neutralizza odori.<br>Soluzione di acqua e aceto di mele (stesse proporzioni di prima): da nebulizzare sul pelo e passare con un panno, evitando occhi e orecchie.</p><h2 class="wp-block-heading">Pelo bello sì, ma soprattutto sano</h2><p>Curare il mantello di fido è un gesto d’amore che va oltre l’estetica. Attraverso piccole attenzioni quotidiane e rimedi naturali possiamo supportare la salute della sua pelle e aiutarlo a sentirsi meglio nel proprio corpo.</p><p>La chiave sta nell’osservazione: ogni cane ha le sue esigenze, e imparare a riconoscerle è il primo passo per offrire un benessere autentico e completo, dentro e fuori.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/pet/cani-e-gatti/curiosita-cani-e-gatti/come-pulire-e-curare-il-pelo-in-modo-naturale/">Come pulire e curare il pelo in modo naturale</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Come leggere le etichette del petfood</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 09:06:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ALIMENTAZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Etichetta: istruzioni per l&#39;uso</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Come leggere le etichette del petfood: a corretta nutrizione degli animali domestici dipende dalle scelte alimentari dei loro proprietari.</strong></p><p>Saper leggere correttamente gli ingredienti degli alimenti in commercio permette di scegliere la dieta più adatta alle esigenze di ogni esemplare di animale domestico.</p><p>Le informazioni in etichetta sono tante e non sempre facili da interpretare, seguono regole specifiche imposte da un regolamento europeo e dalla normativa italiana ai produttori di <em>pet food</em>.<br>Vediamo, allora, come leggerle e interpretarle al meglio.</p><h2 class="wp-block-heading">L’età e le condizioni di vita</h2><p>Prima di analizzare gli ingredienti è bene sapere che esistono diverse tipologie di alimenti commerciali, differenziati per esigenze specifiche delle diverse fasi di vita del cane e del gatto.</p><p>Sugli scaffali dei negozi specializzati è possibile trovare alimenti per:</p><ul class="wp-block-list"><li>i cuccioli (<em>puppy </em>e <em>kitten</em>)</li>

<li>i pet più anziani (<em>senior</em>)</li>

<li>esemplari adulti (<em>adult</em>)</li>

<li>gli animali sterilizzati (<em>sterilised</em>)</li>

<li>i pet che fanno molto movimento o i cani da lavoro (<em>active</em>)</li>

<li>cani e gatti più sedentari o in sovrappeso (<em>light </em>o <em>weight control</em>)</li>

<li>i pet con problemi urinari (<em>urinary</em>)</li>

<li>cani e gatti con problemi intestinali (<em>intestinal </em>o <em>gastrointestinal</em>)</li></ul><p>In ognuno di questi casi, gli alimenti vengono realizzati bilanciando gli ingredienti per apportare il miglior beneficio alle esigenze specifiche degli animali.</p><p>Per scegliere quale di questi alimenti è l’ideale per il proprio pet, nelle diverse fasi della sua vita, è importante affidarsi ai consigli del Medico Veterinario.</p><h2 class="wp-block-heading">Lista degli ingredienti</h2><p>L’etichetta consente di verificare più nel dettaglio la composizione di ogni alimento, andando oltre la denominazione del prodotto, e permettendo ai proprietari di scegliere con ulteriore consapevolezza l’alimentazione ideale per i propri animali.</p><p>Per legge, gli ingredienti devono essere indicati su ogni confezione in ordine decrescente, ossia, partendo dall’ingrediente maggiormente presente, procedendo a scalare con quelli integrati con minore quantità.<br>Nella composizione sono indicati gli ingredienti nelle percentuali da prodotto prima della lavorazione, con alcune varianti consentite dalla normativa. È possibile trovare la percentuale dell’alimento nella sua forma originale, ad esempio: salmone fresco 30%, ma è da tenere presente che nella forma essiccata (presente nelle crocchette), avrà perso l’acqua per circa il 75% del suo peso.<br>Quando nell’elenco degli ingredienti le proteine animali sono al primo posto, significa che ci troviamo davanti a un elemento che parte da una buona qualità.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="506" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2011/02/iStock-2234618081-analisi-carne-alimenti-pet-food.jpg" alt="Test in laboratorio" class="wp-image-62830" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2011/02/iStock-2234618081-analisi-carne-alimenti-pet-food.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2011/02/iStock-2234618081-analisi-carne-alimenti-pet-food-768x512.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2011/02/iStock-2234618081-analisi-carne-alimenti-pet-food-696x464.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2011/02/iStock-2234618081-analisi-carne-alimenti-pet-food-1068x712.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2011/02/iStock-2234618081-analisi-carne-alimenti-pet-food-629x420.jpg 629w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2011/02/iStock-2234618081-analisi-carne-alimenti-pet-food-1920x1281.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2011/02/iStock-2234618081-analisi-carne-alimenti-pet-food-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><p>In etichetta, gli alimenti possono essere indicati con diciture generiche come &#8220;carni e derivati&#8221; o &#8220;sottoprodotti&#8221;, che indicano materie prime di qualità inferiore, come pelle, penne o piume, zoccoli e corna. Anche una dicitura generica &#8220;manzo&#8221; o &#8220;pollo&#8221; potrebbe nascondere l’utilizzo di parti dell’animale più scadenti. Invece, quando la dicitura è più specifica come &#8220;carne di maiale&#8221;, &#8220;olio di salmone&#8221; o &#8220;carne di pollo&#8221; l’ingrediente utilizzato è chiaro.</p><h2 class="wp-block-heading">Tabella analitica</h2><p>In questa parte dell’etichetta sono riportati dei valori numerici che si riferiscono al prodotto finito. Nella tabella compaiono delle voci standard come previste dalla normativa; i valori sono quelli ottenuti da esami di laboratorio effettuati sul prodotto finito.</p><p>Per meglio comprendere la qualità dell’alimento è importante rapportare i dati analitici con le informazioni relative agli ingredienti e alla loro specifica composizione percentuale.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="547" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2011/02/gatto-che-mangia-1.jpg" alt="Ingredienti alimenti per gatti" class="wp-image-62833" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2011/02/gatto-che-mangia-1.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2011/02/gatto-che-mangia-1-768x554.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2011/02/gatto-che-mangia-1-324x235.jpg 324w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2011/02/gatto-che-mangia-1-696x502.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2011/02/gatto-che-mangia-1-1068x770.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2011/02/gatto-che-mangia-1-582x420.jpg 582w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2011/02/gatto-che-mangia-1-1920x1385.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2011/02/gatto-che-mangia-1-600x432.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">Additivi e conservanti</h2><p>Gli additivi alimentari possono essere suddivisi in due categorie secondo la loro funzione: nutrizionali e tecnologici.</p><p>Gli additivi nutrizionali vengono utilizzati dai produttori di pet food per integrare i prodotti con nutrienti essenziali. Possono essere minerali, vitamine, aminoacidi o acidi grassi (come gli <em>Omega 3</em>), utili per l’alimentazione e la salute del cane e del gatto.</p><p>Gli additivi tecnologici sono utili per la conservazione del cibo confezionato. Questi additivi vengono utilizzati per preservare più a lungo l’alimento, migliorando la consistenza e l’aspetto del cibo confezionato.</p><p>I conservanti possono essere di tipo naturale, come l’acido ascorbico e la <em>Vitamina E</em>. Oppure sono conservanti sintetici, come il <em>BHA</em>. La loro funzione è quella di proteggere il cibo dal deterioramento causato da muffe, batteri o lieviti.</p><p>Nella scelta di un alimento di buona qualità è meglio prediligere i prodotti che contengono additivi e conservanti in minime quantità e il più possibile naturali.</p><h2 class="wp-block-heading">Le etichette speciali</h2><p>In commercio si trovano anche alcune formulazioni di pet food contrassegnate con denominazioni speciali che indicano una particolare scelta nella selezione degli ingredienti. Tra le più note di queste etichette speciali, si trovano: <em>monoproteico</em>; <em>grain free</em>; <em>BIO</em>.</p><p>&#8220;<em>Monoproteico</em>&#8221; indica quell’alimento che predilige l’utilizzo di un’unica fonte proteica per la formulazione del prodotto ed è spesso il prodotto prediletto da chi ha animali soggetti ad allergie alimentari.<br>I prodotti “<em>grain free</em>” o “<em>senza cereali</em>” non contengono grano, riso, orzo, mais e altri cereali.</p><p>Gli alimenti “<em>BIO</em>” sono prodotti con ingredienti biologici che, per essere certificati come tali, devono soddisfare standard specifici di coltivazione, tra i quali l’uso limitato di pesticidi sintetici e di fertilizzanti chimici.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="506" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2011/02/iStock-2218592749-controlli-veterinario-nutrizione.jpg" alt="Controllo veterinario" class="wp-image-62831" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2011/02/iStock-2218592749-controlli-veterinario-nutrizione.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2011/02/iStock-2218592749-controlli-veterinario-nutrizione-768x512.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2011/02/iStock-2218592749-controlli-veterinario-nutrizione-696x464.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2011/02/iStock-2218592749-controlli-veterinario-nutrizione-1068x712.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2011/02/iStock-2218592749-controlli-veterinario-nutrizione-629x420.jpg 629w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2011/02/iStock-2218592749-controlli-veterinario-nutrizione-1920x1281.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2011/02/iStock-2218592749-controlli-veterinario-nutrizione-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">Pet food: pronto e bilanciato!</h2><p>Gli alimenti per animali hanno il vantaggio di essere facilmente accessibili e pronti all’uso, sono formulati per garantire un apporto bilanciato degli ingredienti, variando a seconda dell’età e delle esigenze dei pet. Inoltre, sono presenti in commercio pet food di numerose tipologie, offrendo un’ampia scelta per gusti, consistenze, ingredienti e cotture.</p><p>Queste preparazioni devono rispettare standard rigorosi, che ne garantiscono la sicurezza. Di contro, alcune diete pronte di alta qualità possono risultare piuttosto costose e gli alimenti confezionati possono contenere additivi e conservanti non apprezzati da alcuni proprietari di cani e gatti che potrebbero preferire ricorrere ad una dieta casalinga. Ovviamente per quest&#8217;ultima sarà fondamentale il confronto con uno specialista per garantire una dieta corretta ed equilibrata per garantire il benessere e la salute del nostro animale.<br>La scelta per l’alimentazione più corretta per il proprio animale andrebbe sempre valutata con il proprio Medico Veterinario curante e adattata alle esigenze specifiche delle varie fasi della vita.</p><p>Scegliere con consapevolezza i prodotti sapendo leggere l’etichetta dei prodotti alimentari per cani e gatti è uno strumento importante per tutelare ulteriormente il loro benessere.</p><p></p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/pet/cani-e-gatti/alimentazione-cani-e-gatti/leggere-le-etichette-del-petfood/">Come leggere le etichette del petfood</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Vacanze serene per cane e gatto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2026 07:44:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CONSIGLI DI STAGIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Vacanze serene anche per cane e gatto: 5 consigli per evitare stress e disagi ai nostri amici a quattro zampe. A cura della Dott.ssa Laura Nozza &#8211; Medico Veterinario e Business Unit Manager – Animal Health di GUNA L&#8217;estate è dietro l&#8217;angolo! Si inizia già a pregustare l’arrivo delle tanto desiderate vacanze, così da concedersi [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Vacanze serene anche per cane e gatto: 5 consigli per evitare stress e disagi ai nostri amici a quattro zampe</strong>.</p><p>A cura della <strong>Dott.ssa Laura Nozza </strong>&#8211; Medico Veterinario e Business Unit Manager – Animal Health di <a href="https://guna.com/it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">GUNA</a></p><p>L&#8217;estate è dietro l&#8217;angolo! Si inizia già a pregustare l’arrivo delle tanto desiderate vacanze, così da concedersi una pausa da lavoro e routine, ma anche fuggire dal caldo delle grandi città e dirigerci verso le nostre mete preferite.</p><p>Se per noi le ferie aiutano a riposare il corpo e, soprattutto, la mente dallo stress della vita frenetica. Per i nostri amici a quattro zampe le vacanze possono al contrario diventare una fonte di ansia e agitazione.</p><p>Che si tratti di un viaggio con la famiglia, delle visite di routine prima di una permanenza all’estero, o di un soggiorno in pensione, il cambio di ambiente, i nuovi odori e l&#8217;alterazione delle abitudini quotidiane possono destabilizzare l’equilibrio psico-fisico di cani e gatti. Molto spesso, inoltre, non è possibile portarli con sé e, talvolta, è la stessa scelta di non farlo a rappresentare una forma di tutela. Tuttavia, anche l’affidamento a una pensione o a un <em>pet sitter</em> può generare ansia da separazione, soprattutto se l’animale non è abituato.</p><p>Nei felini ansia e stress possono manifestarsi con bisogni fuori dalla lettiera, aggressività, paura o tendenza a nascondersi. Nei cani, invece, si traducono spesso in vocalizzazioni eccessive, iperattività o, al contrario, letargia, tremori, sbadigli frequenti e problemi gastrointestinali. Questi ultimi, in particolare, non sono un dettaglio da sottovalutare, essendo l’intestino considerato come il “<em>primo cervello</em>”, anche per i nostri animali.</p><p>Non serve però allarmarsi. <strong>Laura Nozza</strong>, <strong>Medico Veterinario e</strong> <strong>Business Unit Manager – Animal health di GUNA</strong>, azienda farmaceutica italiana, ha 5 ottimi consigli per aiutare i nostri amici a quattro zampe ad affrontare squilibri e situazioni di stress. Questi possono presentarsi in occasione delle vacanze estive.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Il viaggio</strong></h2><p>Per abituare il proprio animale ai lunghi viaggi in auto, nelle settimane precedenti la partenza può aiutare fare brevi uscite insieme, partendo da tragitti di pochi minuti — meglio ancora se la destinazione è un luogo che già conosce e che rappresenta per lui un&#8217;esperienza piacevole — per poi allungare progressivamente il percorso. È inoltre molto importante far diventare il trasportino, o il <em>kennel</em> da auto, un luogo familiare e sicuro. Lasciarlo aperto in casa già una settimana o dieci giorni prima della partenza, con dentro una copertina che abbia gli odori di casa, aiuta a trasformarlo in un rifugio anziché in un segnale di allarme.</p><p>Durante il viaggio è bene prevedere un pasto leggero, per evitare nausea e disturbi gastrointestinali, ed effettuare soste regolari ogni due o tre ore. Ricordiamoci, inoltre, di non lasciare mai il nostro animale in auto e di mantenere l&#8217;abitacolo climatizzato. Una volta raggiunta la destinazione, diamogli il tempo di ambientarsi senza forzarlo, predisponendo per lui una zona sicura con qualche oggetto familiare.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>La pensione</strong></h2><p>Quando si sceglie una pensione, è opportuno visitare la struttura prima di prenotare, possibilmente portando l&#8217;animale per un breve sopralluogo. Si potrà così osservare come sono tenuti gli altri ospiti, lo spazio a disposizione, la pulizia e la presenza di personale qualificato. Se possibile, è utile organizzare un primo inserimento qualche tempo prima del soggiorno vero e proprio. In questo modo che il cane o il gatto non vivano l&#8217;esperienza come un abbandono e comincino ad associare quel luogo a qualcosa di familiare. </p><p>Soprattutto per i felini, è poi consigliabile lasciare con l&#8217;animale una copertina, un gioco o un indumento del proprietario. L&#8217;odore di casa è uno dei più potenti strumenti di rassicurazione.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Il <em>pet sitter</em></strong></h2><p>La figura del <em>pet sitter</em> può destabilizzare l’animale, togliendo alcuni riferimenti, che andranno ricostruiti in modo graduale. È bene organizzare almeno uno o due incontri preliminari in casa, in presenza del proprietario, in modo da far associare la nuova persona a una figura amica. In queste occasioni il <em>pet sitter</em> dovrebbe partecipare a un pasto o a una passeggiata. Questi momenti verranno percepiti come positivi dal nostro amico a quattro zampe. Sarà poi fondamentale assicurarsi che il <em>pet sitter </em>mantenga invariati gli orari delle routine quotidiane. La prevedibilità infatti è, per cane e gatto, uno dei più importanti fattori di equilibrio psico-fisico.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>I controlli dal Veterinario</strong></h2><p>Prima di partire, è fondamentale consultare il proprio Veterinario di fiducia per assicurarsi che i nostri amici a quattro zampe siano in salute e pronti ad affrontare la stagione estiva in sicurezza.</p><p>Una delle misure più importanti è la profilassi verso alcune minacce tipicamente estive (sono le vaccinazioni). Durante l&#8217;estate, infatti, cani e gatti risultano maggiormente esposti ad alcune malattie a causa delle alte temperature e dell&#8217;aumento delle attività all&#8217;aperto. Sia in caso di partenza con il proprio animale, sia qualora venga affidato a una pensione o a un <em>pet sitter</em>, è opportuno somministrare eventuali vaccini almeno un mese prima della partenza, così da permettere al sistema immunitario di sviluppare una protezione adeguata quando servirà.</p><p>In caso di viaggio all&#8217;estero è consigliabile informarsi per tempo, anche 4-6 mesi prima della partenza, presso il consolato del paese in cui ci si recherà e chiedere quali vaccinazioni siano necessarie all’ingresso del nostro animale, oltre che le profilassi antiparassitarie obbligatorie per entrare in alcune nazioni. Questo è importante perché le leggi cambiano continuamente anche negli altri stati. Queste informazioni andranno riportate tempestivamente al Veterinario, in modo da adeguarsi a quanto serve per portare il nostro amico con noi. Per proteggere ulteriormente i propri animali, è inoltre consigliabile utilizzare repellenti per insetti formulati appositamente per loro, con attenzione particolare a principi attivi che si possono usare solo nel cane o solo nel gatto.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Il caldo estivo</strong></h2><p>Il colpo di calore rappresenta una delle minacce più comuni, che però si può scongiurare con alcune accortezze. Per evitare malori improvvisi all’animale è indispensabile evitare le ore più calde della giornata per le passeggiate, prediligendo il mattino presto e la sera, quando le temperature sono più miti.</p><p>In città, occorre verificare che l&#8217;asfalto non sia rovente, perché i polpastrelli del nostro animale potrebbero risentirne. Una prova efficace è appoggiarvi il palmo della mano e, se non si riesce a tenerlo per più di qualche secondo, significa che anche per il nostro amico a quattro zampe la temperatura è eccessiva. In questi casi, se proprio non si può spostare l’orario dell’uscita, può essere utile valutare l&#8217;acquisto di calzature specifiche.</p><p>È, inoltre, importante garantire un accesso costante ad acqua fresca e a zone d&#8217;ombra, monitorando con attenzione eventuali sintomi di malessere come affaticamento, eccessiva salivazione o difficoltà respiratorie. Per quanto possa sembrare la soluzione più immediata, dopo un&#8217;esposizione prolungata al caldo è bene non rinfrescare il cane con acqua ghiacciata: lo shock termico potrebbe avere effetti indesiderati.</p><h2 class="wp-block-heading">Mangimi complementari</h2><p>Accanto a questi accorgimenti, in situazioni di stress prolungato o ricorrente può essere d&#8217;aiuto il supporto di un mangime complementare con un’azione calmante. I mangimi complementari sono prodotti formulati per essere gestiti in autonomia dal proprietario e sono molto apprezzati dagli animali grazie alla loro elevata appetibilità, rendendoli ideali per una somministrazione anche quotidiana, ad integrazione della dieta. Alcuni mangimi sono utilissimi specialmente nei momenti di maggiore squilibrio e tensione tipici delle situazioni estive, con il vantaggio di non indurre sonnolenza nell&#8217;animale, che resta vigile e reattivo. Tali prodotti possono inoltre essere utilizzati come premio, contribuendo a mitigare lo stress e a rinforzare il legame con il proprietario.</p><p></p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/pet/cani-e-gatti/consigli-di-stagione/vacanze-serene-anche-per-cane-e-gatto/">Vacanze serene per cane e gatto</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Cani e gatti in ufficio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 09:35:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CURIOSITA']]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cani in ufficio</p>
<p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/pet/cani-e-gatti/curiosita-cani-e-gatti/cani-gatti-in-ufficio/">Cani e gatti in ufficio</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Cani e gatti in ufficio: i benefici e le regole del <em>pet-friendly workplace.</em></strong></p><p>A cura di <strong>FEDERICA CATALANO</strong></p><p>Negli ultimi anni il concetto di pet-friendly workplace ha smesso di essere una &#8220;moda&#8221; e si è trasformato in un vero modello organizzativo. Sempre più aziende scelgono di aprire le porte dell’ufficio a cani e, in alcuni casi, anche a gatti, con l’obiettivo di migliorare il benessere delle persone e rendere l’ambiente di lavoro più accogliente, umano e sostenibile. Ma portare un animale in ufficio non è solo una questione di simpatia: richiede regole chiare, attenzione alla sicurezza, rispetto reciproco e una buona dose di buon senso. Vediamo quindi quali sono i principali benefici, le criticità da prevenire e le buone pratiche per costruire un ufficio davvero <em>pet-friendly</em>.</p><h2 class="wp-block-heading">Perché un ufficio <em>pet-friendly</em> funziona (se fatto bene)</h2><p>Integrare la presenza di animali in azienda può generare vantaggi concreti, soprattutto quando l’iniziativa è organizzata e condivisa. Accarezzare un cane, incrociare lo sguardo curioso di un gatto o prendersi una breve pausa per accompagnare l’animale all’esterno può aiutare a ridurre la tensione e alleggerire i ritmi della giornata. In un periodo in cui la salute mentale è sempre più centrale, questi piccoli momenti di contatto e cura possono contribuire a un clima generale più sereno.<br>Gli animali diventano spesso un catalizzatore sociale naturale. Favoriscono conversazioni spontanee tra colleghi, avvicinano persone di reparti diversi e rendono l’ambiente meno rigido.</p><p>In particolare, per chi è nuovo in azienda, un contesto con animali può facilitare l’inserimento e rendere tutto più semplice e informale. Per chi vive con un animale, organizzare la giornata può essere complesso: orari, passeggiate, rientri, spostamenti e anche un certo senso di colpa nel lasciarlo solo troppo a lungo.<br>Un ambiente di lavoro <em>pet-friendly</em> può offrire un supporto concreto al <em>work-life balance</em>, rendendo la routine più sostenibile. Le aziende che sperimentano iniziative di welfare innovative, come il <em>pet-friendly</em>, risultano spesso più attrattive.<br>Non è un dettaglio: è un segnale culturale. Comunicare attenzione verso le persone significa anche trasmettere fiducia, apertura e un’idea di lavoro più moderna.</p><h2 class="wp-block-heading">I rischi da non sottovalutare</h2><p>Un ufficio con animali può diventare difficile da gestire se manca una struttura chiara. Per questo è importante conoscere anche le possibili criticità.</p><p>Non tutte le persone convivono serenamente con cani e gatti. Allergie, fobie o semplicemente preferenze personali sono aspetti reali e legittimi. Un progetto <em>pet-friendly</em> deve partire da un principio fondamentale: inclusività significa tutelare tutti, non solo chi ha un animale.<br>Abbai improvvisi, miagolii, giochi e movimenti: anche l’animale più tranquillo può creare distrazione, soprattutto in un open space. Inoltre, non tutti gli uffici sono progettati per gestire la presenza di animali in modo fluido: gli spazi vanno ripensati, anche solo in modo minimo. Morsi, cadute, comportamenti imprevedibili o ingressi in aree non adatte sono situazioni rare, ma possibili.<br>Proprio per questo servono criteri di accesso e regole di comportamento precise. Un ambiente nuovo, rumoroso e pieno di stimoli può essere fonte di ansia. Un animale <em>friendly</em>, infatti, non è &#8220;quello che piace a tutti&#8221;, ma quello che riesce a vivere quel contesto con serenità. La domanda giusta è quindi: fa bene anche a lui?</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="594" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/iStock-1221003598-gatto-azienda-pet-friendly.jpg" alt="Gatti in ufficio" class="wp-image-62761" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/iStock-1221003598-gatto-azienda-pet-friendly.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/iStock-1221003598-gatto-azienda-pet-friendly-768x601.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/iStock-1221003598-gatto-azienda-pet-friendly-696x545.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/iStock-1221003598-gatto-azienda-pet-friendly-1068x836.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/iStock-1221003598-gatto-azienda-pet-friendly-535x420.jpg 535w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/iStock-1221003598-gatto-azienda-pet-friendly-1920x1504.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/iStock-1221003598-gatto-azienda-pet-friendly-600x470.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">Le regole d’oro per un <em>pet-friendly</em> <em>workplace </em>equilibrato</h2><p>Un ufficio pet-friendly non deve essere &#8220;senza regole&#8221;. Al contrario, funziona proprio perché si basa su regole condivise e rispettate, capaci di garantire benessere e serenità a tutti.</p><p>Prima di tutto, la presenza di cani o gatti in azienda deve essere volontaria e mai percepita come un’imposizione per i colleghi. Per questo è utile prevedere una registrazione preventiva, definire giornate o fasce orarie dedicate e stabilire un numero massimo di animali presenti contemporaneamente, così da evitare confusione e mantenere l’ambiente gestibile.</p><p>Allo stesso tempo, non tutti gli animali sono adatti a vivere l’ufficio. Per evitare problemi è importante stabilire requisiti minimi legati a salute, igiene e comportamento, come vaccinazioni aggiornate, trattamenti antiparassitari e una buona socializzazione. Anche l’abitudine al guinzaglio (o al trasportino, soprattutto nel caso dei gatti) fa la differenza. Un animale non adatto non è &#8220;difficile&#8221;, semplicemente, è fuori contesto.</p><p>La convivenza migliora, inoltre, quando gli spazi sono organizzati in modo intelligente, distinguendo tra zone <em>pet-friendly</em> e aree <em>pet-free</em>.<br>Alcuni ambienti, come le sale riunioni, è spesso consigliabile mantenerli liberi, mentre possono essere previste postazioni consentite, un’area relax e percorsi di passaggio regolati. L’obiettivo è evitare la sensazione di una presenza &#8220;ovunque e comunque&#8221; e dare a tutti la possibilità di lavorare con tranquillità.</p><p>Fondamentale, poi, è la responsabilità del proprietario: chi porta l’animale deve gestirlo in toto, assicurandosi di avere con sé tutto il necessario, dall’acqua alla cuccia, dai sacchetti igienici alla supervisione costante. In altre parole, l’animale non è un ospite dell’azienda, ma una responsabilità personale.</p><p>Anche i colleghi hanno un ruolo importante nel far funzionare questa convivenza.<br>Piccole regole di rispetto reciproco, come non offrire cibo senza permesso, non disturbare l’animale mentre riposa e chiedere sempre prima di accarezzarlo, aiutano a prevenire incomprensioni e a creare un ambiente più equilibrato. Infine, un progetto davvero serio deve prevedere anche una gestione delle emergenze: contatti utili, regole chiare per ascensori e uscite, procedure in caso di incidente e indicazioni sulla responsabilità e sulla copertura assicurativa. Perché un ufficio pet-friendly non è solo più &#8220;carino&#8221;: è soprattutto più organizzato, consapevole e sicuro.</p><h2 class="wp-block-heading">Cani o gatti? Due approcci diversi</h2><p>I cani sono più presenti nei progetti <em>pet-friendly</em> perché, in generale, si adattano meglio alla vita in ufficio.<br>Sono animali sociali, abituati a seguire il proprietario e a gestire con più naturalezza contesti dinamici, dove ci sono persone che entrano ed escono, conversazioni, telefonate e momenti di movimento continuo. Inoltre, se ben educati, riescono a rispettare tempi e routine, alternando curiosità a lunghi periodi di calma, soprattutto se hanno a disposizione una cuccia o uno spazio ben definito vicino alla postazione del proprietario.<br>La loro presenza, proprio perché più &#8220;visibile&#8221; e relazionale, contribuisce spesso anche al clima dell’ufficio: può favorire socialità, buon umore e pause rigenerative.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="551" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/iStock-1248240416-cane-sul-posto-di-lavoro.jpg" alt="Cane in ufficio con la proprietario" class="wp-image-62762" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/iStock-1248240416-cane-sul-posto-di-lavoro.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/iStock-1248240416-cane-sul-posto-di-lavoro-768x558.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/iStock-1248240416-cane-sul-posto-di-lavoro-324x235.jpg 324w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/iStock-1248240416-cane-sul-posto-di-lavoro-696x505.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/iStock-1248240416-cane-sul-posto-di-lavoro-1068x776.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/iStock-1248240416-cane-sul-posto-di-lavoro-577x420.jpg 577w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/iStock-1248240416-cane-sul-posto-di-lavoro-1920x1395.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/iStock-1248240416-cane-sul-posto-di-lavoro-600x436.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><p>I gatti, invece, richiedono un approccio diverso e più mirato. Pur essendo animali affettuosi e capaci di creare un legame forte con la persona di riferimento, hanno bisogno di stabilità e di un maggiore controllo dell’ambiente. Cambiare spazio, condividere territori con sconosciuti o essere esposti a rumori improvvisi può risultare stressante. A differenza dei cani, che spesso vivono l’ufficio come un’estensione della propria routine &#8220;insieme al proprietario&#8221;, il gatto tende a percepire l’ufficio come un territorio nuovo da decifrare, e non sempre lo fa con serenità.</p><h3 class="wp-block-heading">Per i gatti: più attenzione e sensibilità</h3><p>Per questo servono spazi più tranquilli e la possibilità di isolarsi in sicurezza quando ne sente il bisogno, senza essere continuamente sollecitato o disturbato. Un ufficio <em>pet-friendly</em> per gatti è quindi possibile, ma solo se progettato con attenzione e sensibilità.<br>In questi casi è fondamentale prevedere una zona dedicata, protetta e silenziosa, con angoli in cui il gatto possa sentirsi al sicuro, un trasportino sempre disponibile e regole chiare per ridurre al minimo stimoli eccessivi. Non si tratta soltanto di ammettere i gatti in ufficio, ma di costruire un contesto davvero compatibile con le loro esigenze.<br>In altre parole, l’obiettivo non è portare un animale sul posto di lavoro a tutti i costi, ma garantire che la scelta sia un vantaggio reale, sia per le persone sia per l’animale stesso.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/pet/cani-e-gatti/curiosita-cani-e-gatti/cani-gatti-in-ufficio/">Cani e gatti in ufficio</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Problemi gastro-intestinali nel cane</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 10:39:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SALUTE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Problemi gastro-intestinali nel cane: un disturbo più comune di quanto si pensi! A cura di Matteo Orlandoni &#8211; Trade Marketing Pet Food Specialist di Cargill S.r.l. I problemi gastro-intestinali nel cane sono tra le cause più frequenti di consulto veterinario. Episodi di diarrea, feci molli, vomito occasionale o digestione lenta possono comparire in modo sporadico, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Problemi gastro-intestinali nel cane: un disturbo più comune di quanto si pensi!</strong></p><p>A cura di <strong>Matteo Orlandoni</strong> &#8211; Trade Marketing Pet Food Specialist di Cargill S.r.l.</p><p>I problemi gastro-intestinali nel cane sono tra le cause più frequenti di consulto veterinario. Episodi di diarrea, feci molli, vomito occasionale o digestione lenta possono comparire in modo sporadico, oppure, diventare ricorrenti.</p><p>In molti casi non si tratta di patologie gravi, ma di una difficoltà dell’apparato digerente nel gestire un’alimentazione troppo complessa o poco adatta alle esigenze individuali del cane.</p><p>Quando i disturbi si ripetono nel tempo, è fondamentale indagare non solo eventuali cause mediche, ma anche la qualità e la composizione della dieta.</p><h2 class="wp-block-heading">Digestione difficile e diarrea ricorrente: le cause più comuni</h2><p>La diarrea cronica o intermittente può dipendere da diversi fattori, tra cui:</p><ul class="wp-block-list"><li>sensibilità o intolleranza a uno o più ingredienti;</li>

<li>difficoltà nella digestione delle proteine;</li>

<li>eccessiva varietà di fonti proteiche e ingredienti;</li>

<li>alterazioni della flora intestinale;</li>

<li>cambiamenti alimentari troppo rapidi.</li></ul><p>In molti alimenti per cani sono presenti più fonti proteiche animali, cereali diversi, additivi e aromi che rendono il pasto nutrizionalmente completo, ma anche più difficile da gestire per un intestino sensibile.</p><p>Quando il cane non digerisce correttamente, l’intestino reagisce con feci molli, fermentazioni e infiammazione.</p><h2 class="wp-block-heading">Il legame tra intestino e alimentazione</h2><p>L’intestino del cane svolge un ruolo centrale non solo nella digestione, ma anche nell’assorbimento dei nutrienti e nel mantenimento dell’equilibrio del microbiota intestinale.<br>Un’alimentazione troppo ricca o variabile può alterare questo equilibrio, favorendo fenomeni di irritazione intestinale.</p><p>Nei cani predisposti, ogni pasto diventa uno stimolo &#8220;eccessivo&#8221; per l’apparato digerente, che fatica a riconoscere e metabolizzare correttamente gli ingredienti.<br>In questi casi, semplificare la dieta è spesso il primo passo per ridurre i sintomi.</p><h2 class="wp-block-heading">Alimenti monoproteici e dieta di eliminazione</h2><p>Un alimento monoproteico contiene una sola fonte proteica animale, chiaramente identificata e non mescolata ad altre fonti di proteine. Questo approccio nutrizionale riduce il numero di variabili presenti nella dieta e rende più semplice il lavoro dell’apparato digerente.</p><p>Gli alimenti monoproteici sono spesso utilizzati anche come base per una dieta di eliminazione, utile a individuare ingredienti mal tollerati. Introducendo nella dieta una sola proteina mai assunta prima, è possibile osservare la risposta dell’apparato digerente nel tempo.<br>Se i disturbi gastrointestinali si riducono o scompaiono, si può ipotizzare che una delle proteine precedentemente assunte fosse responsabile del problema. Questo approccio richiede costanza e il rispetto rigoroso della dieta, evitando snack o extra non controllati.</p><h2 class="wp-block-heading">Alimenti monoproteici: quando possono aiutare davvero</h2><p>Un alimento monoproteico non è necessariamente un alimento &#8220;curativo&#8221;, ma rappresenta una strategia nutrizionale mirata per cani sensibili o con disturbi ricorrenti e può essere particolarmente utile in caso di:</p><ul class="wp-block-list"><li>diarrea frequente senza causa patologica evidente;</li>

<li>feci molli persistenti;</li>

<li>gonfiore addominale e gas intestinali;</li>

<li>vomito occasionale dopo i pasti.</li></ul><p>In questi casi, ridurre la complessità della dieta aiuta l’intestino a &#8220;riposare&#8221; e a lavorare in modo più efficiente. Se la fonte proteica scelta è ben tollerata, i sintomi possono attenuarsi progressivamente.</p><h2 class="wp-block-heading">I vantaggi di un’alimentazione semplificata</h2><p>I problemi gastrointestinali nel cane non devono essere sottovalutati, soprattutto quando diventano frequenti.</p><p>Spesso, prima di ricorrere a terapie complesse, è utile valutare l’alimentazione e il suo impatto sull’intestino. Scegliere un alimento monoproteico per un cane con problemi intestinali offre diversi benefici:</p><ul class="wp-block-list"><li>maggiore digeribilità;</li>

<li>riduzione delle fermentazioni intestinali;</li>

<li>feci più compatte e regolari;</li>

<li>miglior assorbimento dei nutrienti;</li>

<li>maggiore controllo sugli ingredienti.</li></ul><p>Inoltre, una dieta semplice facilita l’osservazione delle reazioni del cane, permettendo di intervenire tempestivamente in caso di ricomparsa dei sintomi. Un alimento monoproteico rappresenta una soluzione nutrizionale efficace per semplificare la dieta, ridurre lo stress digestivo e supportare il benessere intestinale.</p><p>Come sempre, è però consigliabile confrontarsi con il Medico Veterinario per scegliere la proteina più adatta e impostare un percorso alimentare personalizzato, nel rispetto delle esigenze specifiche del cane.</p><figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://raggiodisole.biz/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" width="758" height="545" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2020/05/red-cargill.jpg" alt="" class="wp-image-62755" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2020/05/red-cargill.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2020/05/red-cargill-768x552.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2020/05/red-cargill-696x500.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2020/05/red-cargill-1068x767.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2020/05/red-cargill-584x420.jpg 584w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2020/05/red-cargill-1920x1380.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2020/05/red-cargill-600x431.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></a></figure><p>Per maggiori informazioni <strong><a href="https://raggiodisole.biz/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">CLICCA QUI!</a></strong></p><p></p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/pet/cani-e-gatti/salute-cani-e-gatti/problemi-gastro-intestinali-nel-cane/">Problemi gastro-intestinali nel cane</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Animali con disabilità</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2026 08:04:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CURIOSITA']]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Animali con disabilità: una vita piena, oltre il limite! A cura di FEDERICA CATALANO La disabilità non è una condizione esclusivamente umana. Anche cani, gatti e altri animali possono nascere con disabilità o acquisirle nel corso della vita a causa di incidenti, malattie o dell’età. Eppure, troppo spesso, un animale disabile viene percepito come &#8220;meno [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Animali con disabilità: una vita piena, oltre il limite!</strong></p><p>A cura di <strong>FEDERICA CATALANO</strong></p><p>La disabilità non è una condizione esclusivamente umana. Anche cani, gatti e altri animali possono nascere con disabilità o acquisirle nel corso della vita a causa di incidenti, malattie o dell’età. Eppure, troppo spesso, un animale disabile viene percepito come &#8220;meno adottabile&#8221; o destinato a una vita di sofferenza.</p><p>In realtà, molti di questi animali dimostrano una straordinaria capacità di adattamento. Con le giuste cure e attenzioni, quindi, possono vivere una vita piena, attiva e serena.</p><h2 class="wp-block-heading">Disabilità non significa infelicità</h2><p>Cecità, sordità, amputazioni, paralisi o malformazioni congenite non impediscono a un animale di vivere una vita serena e di qualità.</p><p>Gli animali possiedono una straordinaria capacità di adattamento. Imparano rapidamente a compensare una funzione mancante potenziando gli altri sensi e modificando in modo naturale i propri comportamenti, senza vivere la disabilità come una mancanza o un limite insuperabile.</p><p>Un cane cieco, ad esempio, riesce a orientarsi grazie all’olfatto, all’udito e alla memoria spaziale, muovendosi con sicurezza negli ambienti che conosce. Un gatto a tre zampe può correre, saltare e giocare con un’agilità sorprendente, dimostrando una resilienza spesso sottovalutata. Questi esempi mostrano come la disabilità non annulli il desiderio di esplorare, giocare e relazionarsi.</p><p>Ciò che fa davvero la differenza non è la disabilità in sé, ma l’ambiente in cui l’animale vive e le cure che riceve. Spazi sicuri, routine stabili, attenzioni adeguate e il supporto del Medico Veterinario permettono anche agli animali disabili di esprimere pienamente la propria vitalità, mantenendo un buon equilibrio fisico ed emotivo e una reale condizione di benessere.</p><figure class="wp-block-image size-full is-resized"><img decoding="async" width="758" height="484" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/05/papillon-chihuahua-cieco.jpg" alt="Cane cieco" class="wp-image-62586" style="width:840px;height:auto" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/05/papillon-chihuahua-cieco.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/05/papillon-chihuahua-cieco-768x490.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/05/papillon-chihuahua-cieco-696x444.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/05/papillon-chihuahua-cieco-1068x681.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/05/papillon-chihuahua-cieco-657x420.jpg 657w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/05/papillon-chihuahua-cieco-1920x1225.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/05/papillon-chihuahua-cieco-600x383.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">Cure, ausili e qualità della vita</h2><p>Oggi la Medicina veterinaria offre numerose soluzioni avanzate per migliorare in modo concreto la qualità della vita degli animali con disabilità.<br>Grazie ai progressi tecnologici e scientifici, sono disponibili carrozzine, protesi personalizzate, tutori ortopedici, terapie riabilitative e percorsi di fisioterapia, che consentono a molti animali di recuperare mobilità, autonomia e sicurezza nei movimenti.<br>Questi ausili non solo facilitano le attività quotidiane, ma contribuiscono anche a prevenire complicanze secondarie, come dolore cronico o problemi articolari.</p><p>Fondamentale è il supporto del Medico Veterinario, figura di riferimento che accompagna il proprietario nella gestione quotidiana dell’animale, nella scelta degli ausili più adatti e nella definizione di un percorso terapeutico personalizzato.<br>Attraverso controlli regolari, il Veterinario monitora l’evoluzione della condizione clinica, interviene nella prevenzione delle complicanze e valuta attentamente anche il benessere emotivo, elemento essenziale per garantire una vita equilibrata e dignitosa all’animale con disabilità.</p><h2 class="wp-block-heading">Il ruolo delle famiglie e dell’adozione consapevole</h2><p>Adottare un animale con disabilità è una scelta di grande responsabilità, ma anche di profonda ricchezza emotiva. Significa accogliere un essere vivente con bisogni specifici, che richiede attenzione, pazienza e consapevolezza, e talvolta anche un impegno economico maggiore legato a cure veterinarie, ausili o controlli più frequenti.</p><p>Tuttavia, questo impegno viene ampiamente ripagato da un legame intenso, autentico e profondo, spesso caratterizzato da una relazione basata su fiducia reciproca e grande sensibilità.<br>Sempre più rifugi e associazioni promuovono l’adozione consapevole di animali disabili, lavorando per superare pregiudizi e timori ancora diffusi.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="606" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/05/gatto-perdita-occhio.jpg" alt="Gatto con disabilità" class="wp-image-62585" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/05/gatto-perdita-occhio.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/05/gatto-perdita-occhio-768x613.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/05/gatto-perdita-occhio-696x556.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/05/gatto-perdita-occhio-1068x853.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/05/gatto-perdita-occhio-525x420.jpg 525w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/05/gatto-perdita-occhio-1920x1534.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/05/gatto-perdita-occhio-600x479.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><p>Il messaggio è chiaro: questi animali non chiedono compassione, ma opportunità. Hanno bisogno di una casa sicura, di routine stabili, di cure adeguate e, soprattutto, di persone disposte a guardarli oltre il limite fisico, riconoscendone il valore, la personalità e la capacità di donare affetto in modo pieno e incondizionato.</p><p>Accanto all’adozione di animali già disabili, esiste una realtà altrettanto delicata e profonda: la disabilità che arriva dopo, quando l&#8217;animale è già parte della famiglia. Un incidente, una malattia improvvisa o, semplicemente, il passare del tempo possono cambiare il loro corpo, ma non ciò che è stato costruito insieme. In quei momenti il legame si trasforma: prendersi cura di un pet che perde una funzione significa rallentare, imparare nuovi gesti, adattare la casa e le abitudini, ma soprattutto restare. Restare accanto, anche quando le cose diventano più complesse.</p><p>È una scelta che mette alla prova, ma che spesso rafforza in modo profondo la relazione. Il cane o il gatto continua a riconoscere la sua famiglia come punto di riferimento, a fidarsi, a cercare conforto, mentre le persone scoprono una forma di amore più consapevole, fatta di piccoli progressi, sguardi, routine condivise.</p><p>Perché la disabilità non cancella ciò che un animale è stato, né ciò che rappresenta: cambia il modo di camminare insieme, ma non il desiderio di farlo.</p><h2 class="wp-block-heading">Inclusione e rispetto anche per gli animali</h2><p>Parlare di animali con disabilità significa anche promuovere una cultura del rispetto e dell’inclusione, ma soprattutto imparare a guardare oltre ciò che manca.<br>Riconoscerne il valore aiuta a superare stereotipi e paure ancora diffuse e a diffondere un messaggio semplice e potente: la diversità non è una mancanza, ma un altro modo di stare al mondo.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="562" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/05/iStock-1282821930-carrellino-cane-disabilita.jpg" alt="Cane con disabilità" class="wp-image-62583" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/05/iStock-1282821930-carrellino-cane-disabilita.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/05/iStock-1282821930-carrellino-cane-disabilita-300x222.jpg 300w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/05/iStock-1282821930-carrellino-cane-disabilita-80x60.jpg 80w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/05/iStock-1282821930-carrellino-cane-disabilita-485x360.jpg 485w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/05/iStock-1282821930-carrellino-cane-disabilita-696x516.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/05/iStock-1282821930-carrellino-cane-disabilita-566x420.jpg 566w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/05/iStock-1282821930-carrellino-cane-disabilita-600x445.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><p>Gli animali disabili insegnano ogni giorno resilienza e capacità di adattamento. Vivono il presente con una naturalezza disarmante, trovano nuovi equilibri e continuano ad amare senza riserve.<br>Chi li accompagna se ne accorge presto: diventano un esempio silenzioso ma profondo, capace di cambiare lo sguardo sul concetto di limite, fragilità e forza.</p><p>Un animale con disabilità può vivere una vita piena, dignitosa e felice. Con le giuste cure, un ambiente adeguato e l’amore di chi sceglie di prendersene cura, la disabilità smette di essere il centro della storia e diventa solo una delle tante caratteristiche che rendono ogni animale unico.</p><p></p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/pet/cani-e-gatti/curiosita-cani-e-gatti/animali-con-disabilita/">Animali con disabilità</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Prendersi cura del nostro animale domestico</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Mar 2026 07:48:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SALUTE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Prendersi cura di un animale domestico non significa soltanto nutrirlo o accarezzarlo. Significa assumersi una responsabilità etica, affettiva e sanitaria che accompagna ogni fase della sua vita, dalla nascita o adozione fino alla vecchiaia. A cura dela Dott.ssa Rossella Barnaba Clinica Veterinaria Locovet Ca’ Zampa Eppure, ancora oggi, molti proprietari sottovalutano l’importanza di una prevenzione [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Prendersi cura di un animale domestico non significa soltanto nutrirlo o accarezzarlo. Significa assumersi una responsabilità etica, affettiva e sanitaria che accompagna ogni fase della sua vita, dalla nascita o adozione fino alla vecchiaia.</strong></p><p>A cura dela <strong>Dott.ssa Rossella Barnaba</strong> Clinica Veterinaria <a href="https://www.cazampa.it/clinica/clinica-veterinaria-locovet/"><strong>Locovet Ca’ Zampa</strong></a></p><p>Eppure, ancora oggi, molti proprietari sottovalutano l’importanza di una prevenzione veterinaria costante e personalizzata. La &#8220;cura del consiglio&#8221;, ovvero la capacità di ascoltare, comprendere e mettere in pratica le raccomandazioni del Veterinario, è il fondamento di una vita lunga e serena per i nostri compagni a quattro zampe.</p><h2 class="wp-block-heading">Come prendersi cura di un animale domestico</h2><p>Il ruolo del veterinario: non solo un Medico, ma un consulente di vita Il Medico Veterinario non è soltanto il professionista a cui ci si rivolge quando l’animale sta male, è il primo alleato nella gestione quotidiana della sua salute.</p><p>Oggi la medicina veterinaria si muove secondo un approccio olistico, che considera non solo la patologia, ma anche lo stile di vita, l’ambiente, l’alimentazione e le relazioni del pet con i membri della famiglia.<br>Una visita di controllo regolare non serve soltanto ad esempio a fare un vaccino, ma a valutare peso, stato del mantello, dentatura, funzionalità cardiaca e respiratoria, oltre ad aspetti comportamentali spesso trascurati.</p><p>Il consiglio del veterinario, quando seguito con costanza, può evitare molte delle malattie croniche che si manifestano negli anni, migliorando non solo la durata ma anche la qualità della vita dell’animale.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="495" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/03/iStock-1216256500-cane-gatto-coniglio-feste-natale.jpg" alt="Prendersi cura del proprio animale domestico nella foto cane gatto e coniglio i più diffusi nelle famiglie italiane" class="wp-image-62383" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/03/iStock-1216256500-cane-gatto-coniglio-feste-natale.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/03/iStock-1216256500-cane-gatto-coniglio-feste-natale-768x501.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/03/iStock-1216256500-cane-gatto-coniglio-feste-natale-696x454.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/03/iStock-1216256500-cane-gatto-coniglio-feste-natale-1068x697.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/03/iStock-1216256500-cane-gatto-coniglio-feste-natale-643x420.jpg 643w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/03/iStock-1216256500-cane-gatto-coniglio-feste-natale-1920x1253.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/03/iStock-1216256500-cane-gatto-coniglio-feste-natale-600x391.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h3 class="wp-block-heading">La prevenzione: un investimento, non una spesa</h3><p><a href="https://petfamily.it/pet/cani-e-gatti/salute-cani-e-gatti/prevenzione-per-la-salute-dei-pet/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">La prevenzione</a> è la forma più efficace e sostenibile di cura veterinaria. Vaccinazioni, trattamenti antiparassitari, esami di routine e controlli periodici costituiscono la &#8220;palestra della salute&#8221; di cani e gatti.<br>Molte patologie infettive, come la leptospirosi nel cane o la panleucopenia felina, sono oggi rare proprio grazie alle campagne vaccinali. Tuttavia, l’immunità individuale dipende dal mantenimento di richiami regolari: saltarli significa esporre l’animale a rischi evitabili.</p><p>Anche la prevenzione antiparassitaria richiede attenzione continua: pulci, zecche e zanzare non conoscono stagioni, e la loro attività è ormai annuale a causa dei cambiamenti climatici. I prodotti disponibili (spot-on, collari o compresse) vanno scelti e dosati in base al peso e allo stile di vita, sempre dietro consiglio del Veterinario.</p><h2 class="wp-block-heading">Alimentazione e benessere: la prima medicina quotidiana</h2><p>Un’alimentazione corretta è la base di ogni buona salute. Molti proprietari, spinti da mode o cattiva informazione online, improvvisano diete casalinghe, senza un reale bilanciamento nutrizionale.<br>Il risultato è spesso un eccesso di carboidrati o carenze proteiche e vitaminiche che, a lungo termine, compromettono il metabolismo, la salute articolare e la funzione epatica o renale.</p><p>Il Veterinario Nutrizionista può costruire un piano alimentare su misura, calibrato per età, peso, livello di attività fisica e condizioni cliniche dell’animale. Anche nei pet sterilizzati o anziani, una dieta specifica riduce il rischio di obesità, uno dei principali problemi di salute del nostro secolo, condiviso da umani e animali.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="505" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/03/iStock-1995860804-cane-controllo-veterinario.jpg" alt="Ub cane con il veterinario" class="wp-image-62384" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/03/iStock-1995860804-cane-controllo-veterinario.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/03/iStock-1995860804-cane-controllo-veterinario-768x511.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/03/iStock-1995860804-cane-controllo-veterinario-696x463.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/03/iStock-1995860804-cane-controllo-veterinario-1068x711.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/03/iStock-1995860804-cane-controllo-veterinario-630x420.jpg 630w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/03/iStock-1995860804-cane-controllo-veterinario-1920x1279.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/03/iStock-1995860804-cane-controllo-veterinario-600x399.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">La salute mentale è fondamentale per prendersi cura del nostro animale domestico</h2><p>Parlare di benessere animale significa anche parlare di equilibrio psicologico. Cani e gatti, come gli esseri umani, possono soffrire di ansia, noia, stress da separazione o conflitti sociali. L’urbanizzazione e la vita domestica moderna, con lunghi periodi di solitudine, hanno reso i disturbi comportamentali sempre più frequenti.</p><p>Il Veterinario Comportamentalista è una figura chiave nella cura del consiglio: fornisce strategie educative, suggerisce giochi di arricchimento ambientale, valuta l’opportunità di un percorso di rieducazione o di terapia comportamentale.</p><p>Ignorare i segnali precoci di disagio, come leccamenti eccessivi, vocalizzazioni continue o aggressività improvvisa, significa spesso trasformare un problema gestibile in una crisi complessa per tutto il nucleo familiare.</p><h3 class="wp-block-heading">Dalla cucciolata alla senilità: una cura che cambia con l’età</h3><p>Ogni fase della vita del pet ha esigenze specifiche. Nei primi mesi, l’attenzione è concentrata su vaccinazioni, sverminazioni e socializzazione.</p><p>In età adulta, la priorità diventa mantenere un equilibrio tra attività fisica, alimentazione e monitoraggio di eventuali malattie ereditarie. Con l’avanzare dell’età, poi, entrano in gioco la gestione del dolore, la salute dentale e la prevenzione di patologie degenerative come artrosi o insufficienza renale.</p><p>Molte cliniche veterinarie offrono oggi &#8220;piani salute&#8221; personalizzati, che distribuiscono le visite e gli esami durante l’anno, facilitando anche la pianificazione economica.<br>Questo approccio integrato consente di accompagnare l’animale lungo tutto l’arco della vita, con una continuità di cura che riduce l’improvvisazione e migliora la qualità dell’assistenza.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="505" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/03/iStock-1442244424-cura-consiglio-gatto.jpg" alt="come prendersi cura del proprio animale domestica gatto assieme alla sua proprietaria sul divano" class="wp-image-62385" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/03/iStock-1442244424-cura-consiglio-gatto.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/03/iStock-1442244424-cura-consiglio-gatto-768x511.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/03/iStock-1442244424-cura-consiglio-gatto-696x463.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/03/iStock-1442244424-cura-consiglio-gatto-1068x711.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/03/iStock-1442244424-cura-consiglio-gatto-630x420.jpg 630w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/03/iStock-1442244424-cura-consiglio-gatto-1920x1279.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/03/iStock-1442244424-cura-consiglio-gatto-600x399.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">Il valore della relazione: la cura reciproca</h2><p>La cura veterinaria non è un atto tecnico, ma un gesto di fiducia. Il proprietario che segue i consigli del Veterinario impara a conoscere meglio il proprio animale, a leggere i suoi segnali, a interpretare i cambiamenti nel comportamento o nell’appetito.</p><p>Ogni controllo, ogni piccolo aggiustamento della dieta o del piano vaccinale, rafforza la relazione uomo-animale, trasformandola in una forma di alleanza. Nella medicina veterinaria moderna si parla sempre più di One Health, un concetto che riconosce l’interconnessione tra salute umana, animale e ambientale.</p><p>Curare un pet significa anche contribuire alla salute collettiva: controllare i parassiti riduce il rischio di zoonosi, promuovere la sterilizzazione previene l’abbandono, e la gestione responsabile dei farmaci tutela l’ecosistema.</p><h3 class="wp-block-heading">Il futuro della cura veterinaria: tecnologia e consapevolezza</h3><p>L’innovazione tecnologica sta trasformando il rapporto tra Veterinario e proprietario. Oggi esistono app per monitorare l’attività fisica, il peso e i parametri vitali del cane o del gatto, mentre la telemedicina consente consulti a distanza per valutazioni preliminari o follow-up.</p><p>Anche la diagnostica si evolve: test genetici, imaging ad alta definizione e intelligenza artificiale aiutano a individuare precocemente anomalie metaboliche o neoplastiche. Tuttavia, la tecnologia non sostituisce il contatto umano. Il consiglio resta il cuore pulsante della cura: la capacità del Medico Veterinario di tradurre la scienza in indicazioni concrete, e quella del proprietario di ascoltarle, comprenderle e metterle in pratica con continuità.</p><h2 class="wp-block-heading">Conclusione</h2><p>La cura del consiglio non è solo un gioco di parole, ma una filosofia di vita. Significa prendersi cura dei propri animali con responsabilità, costanza e conoscenza, costruendo con il Veterinario un dialogo basato sulla fiducia reciproca. Ogni animale è un individuo, e come tale merita un percorso di salute personalizzato: ciò che funziona per uno non è necessariamente valido per un altro.</p><p>Investire tempo e attenzione nella prevenzione, nell’alimentazione equilibrata, nella gestione del comportamento e nel controllo periodico è il modo più autentico per dire &#8220;ti voglio bene&#8221; al proprio compagno di vita.</p><p>Perché curare un cane o un gatto non è soltanto un dovere. Prendersi cura degli animali è un atto d’amore consapevole, che ci restituisce ogni giorno, incondizionatamente, il suo valore più grande: la fiducia.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/pet/cani-e-gatti/salute-cani-e-gatti/prendersi-cura-del-nostro-animale-domestico/">Prendersi cura del nostro animale domestico</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Nuova Legge spezza catene</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Mar 2026 07:43:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CURIOSITA']]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oggi con &#8220;la nuova legge spezza catene&#8221; tenere legato un cane alla catena è illegale, quindi vietato e può anche costituire reato. Lo dice la recentissima &#8220;Legge Brambilla&#8221; entrata in vigore dal primo luglio 2025. A cura del Dott. MARCO SMALDONE &#8211; Medico Veterinario Bari Nuova legge spezza catene Si tratta della nuova legge spezza [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Oggi con &#8220;la nuova legge spezza catene&#8221; tenere legato un cane alla catena è illegale, quindi vietato e può anche costituire reato. Lo dice la recentissima &#8220;Legge Brambilla&#8221; entrata in vigore dal primo luglio 2025.</strong></p><p>A cura del <strong>Dott. MARCO SMALDONE</strong> &#8211; Medico Veterinario Bari </p><h2 class="wp-block-heading">Nuova legge spezza catene</h2><p>Si tratta della nuova legge spezza catene, approvata dal Parlamento italiano quest&#8217;anno, contro i maltrattamenti degli animali da affezione. In modo particolare del cane poiché, d&#8217;ora in poi, con l&#8217;articolo 10 della nuova &#8220;Legge Brambilla&#8221; (L. nr.82/2025) viene espressamente vietato tenerli legati alla catena.<br>E non solo alla catena, poiché la norma contempla anche qualsiasi altro strumento di contenzione che impedisca o che limiti la libertà di movimento dell’animale in modo continuativo.</p><h3 class="wp-block-heading">Non solo per i cani</h3><p>Tale divieto non riguarda solo i cani, ma più in generale tutti gli animali d&#8217;affezione e viene precisato che si applica anche a chi è &#8220;detentore temporaneo&#8221; dell&#8217;animale, anziché proprietario effettivo. Quello che cambia con questa nuova legge, è che è stato stabilito per la prima volta un divieto assoluto e valido su tutto il territorio nazionale di tenere i cani legati alla catena. Salvo situazioni particolari (esigenze sanitarie o ragioni di sicurezza) che devono essere comunque comprovate dal Medico Vterinario o da altre autorità preposte.</p><p>La formulazione di questa nuova norma, attesa da decenni, é una riforma culturale prima ancora che giuridica, ed ha lo scopo di cambiare il modo in cui ci siamo relazionati con gli animali in passato. Adesso, finalmente, i nostri amici a quattro zampe vengono considerati esseri senzienti e non oggetti, capaci di provare sentimenti e sofferenza e, pertanto, meritevoli di tutela da parte della legge.</p><h2 class="wp-block-heading">Quali sono le sanzioni?</h2><p>La norma che vieta di tenere gli animali legati con la catena prevede pesanti sanzioni amministrative. Per i trasgressori: multe da 500 sino a 5.000 euro, sempre se il comportamento non integri un reato. A seconda delle modalità e del tempo in cui si dovesse tenere un animale legato alla catena, si potrebbe incorrere anche in un vero e proprio &#8220;reato penale di maltrattamento o di sevizia agli animali&#8221;, con pene e multe ben più pesanti (reclusione fino a due mesi e multa da €5.000 a € 30.000).</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="514" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/02/gatto-ingabbiato-legge-violenza.jpg" alt="Un gatto dietro una rete per la legge spezza catene" class="wp-image-62365" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/02/gatto-ingabbiato-legge-violenza.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/02/gatto-ingabbiato-legge-violenza-768x520.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/02/gatto-ingabbiato-legge-violenza-696x471.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/02/gatto-ingabbiato-legge-violenza-1068x724.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/02/gatto-ingabbiato-legge-violenza-619x420.jpg 619w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/02/gatto-ingabbiato-legge-violenza-1920x1301.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/02/gatto-ingabbiato-legge-violenza-600x406.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><p>É evidente, infatti, che laddove un animale dovesse esser tenuto legato alla catena in modo continuativo e abituale si andrebbe ad integrare l’ipotesi del maltrattamento o della sevizia, trattandosi di un comportamento tale da ledere il benessere fisico e psicologico dell&#8217;animale. Ma la nuova legge va oltre: se per caso l&#8217;animale legato alla catena dovesse morire il responsabile potrebbe incorrere nel &#8220;reato di uccisione&#8221;. Il quale prevede la reclusione da sei mesi a quattro anni e multe fino a €60.000 (provvedimenti che possono essere raddoppiati in caso di sevizie).</p><p>È anche importante evidenziare che, per espressa previsione normativa, i reati contro gli animali sono procedibili d&#8217;ufficio. Quindi, possono essere perseguiti direttamente dalle autorità preposte anche in assenza di una denuncia o querela da parte dei privati. In molti casi, è auspicabile fare almeno una segnalazione al fine di poter attivare il prima possibile gli interventi per tutelare gli animali che soffrono.</p><h2 class="wp-block-heading">L&#8217;importanza di segnalare</h2><p>Le segnalazioni di cani tenuti alla catena o vittime di altri tipi di maltrattamenti (ad esempio animali che rimangono a lungo senza cibo e acqua). Hanno di solito un ruolo importante soprattutto nell’ottica di far cessare quanto prima il comportamento illecito ai danni degli animali. Il sistema migliore è di scattare delle foto o di realizzare dei video tramite cui evidenziare il maltrattamento. Il cane attaccato alla catena bloccato in modo prolungato sotto al sole d&#8217;estate o esposto alle intemperie e freddo nel periodo invernale, senza una cuccia o altro tipo di protezione, etc.</p><p>Le suddette segnalazioni devono esser fatte alle Autorità competenti, come polizia, carabinieri, servizio veterinario, Asl di zona ed altri. Ma attenzione: le riproduzioni fotografiche ed altre prove devono essere realizzate senza introdursi fisicamente negli ambienti privati dove avvengono gli episodi di maltrattamenti. Questo per evitare il contestabile &#8220;reato di invasione del domicilio altrui&#8221;, ovvero della privacy, così da scongiurare il pericolo di essere attaccati legalmente dai trasgressori.</p><p>Da ultimo, è opportuno evidenziare un ulteriore elemento. Il tenere gli animali da affezione legati a catene e simili costituisce, purtroppo, un malcostume piuttosto radicato. Quindi, sarebbe stato forse opportuno prevedere un breve regime transitorio onde consentire ai proprietari la realizzazione di appositi recinti idonei. Utili ad eliminare definitivamente le ormai &#8220;vecchie&#8221; e finalmente spezzate catene.</p><p></p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/pet/cani-e-gatti/curiosita-cani-e-gatti/nuova-legge-spezza-catene/">Nuova Legge spezza catene</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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