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	<title>Cani e Gatti: i famosi amici a quattro zampe | Pet Family</title>
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	<description>Pet Family news è l’unica rivista rivolta ai possessori di animali da compagnia</description>
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		<title>Animali con disabilità</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2026 08:04:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CURIOSITA']]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Animali con disabilità: una vita piena, oltre il limite! A cura di FEDERICA CATALANO La disabilità non è una condizione esclusivamente umana. Anche cani, gatti e altri animali possono nascere con disabilità o acquisirle nel corso della vita a causa di incidenti, malattie o dell’età. Eppure, troppo spesso, un animale disabile viene percepito come &#8220;meno [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Animali con disabilità: una vita piena, oltre il limite!</strong></p><p>A cura di <strong>FEDERICA CATALANO</strong></p><p>La disabilità non è una condizione esclusivamente umana. Anche cani, gatti e altri animali possono nascere con disabilità o acquisirle nel corso della vita a causa di incidenti, malattie o dell’età. Eppure, troppo spesso, un animale disabile viene percepito come &#8220;meno adottabile&#8221; o destinato a una vita di sofferenza.</p><p>In realtà, molti di questi animali dimostrano una straordinaria capacità di adattamento. Con le giuste cure e attenzioni, quindi, possono vivere una vita piena, attiva e serena.</p><h2 class="wp-block-heading">Disabilità non significa infelicità</h2><p>Cecità, sordità, amputazioni, paralisi o malformazioni congenite non impediscono a un animale di vivere una vita serena e di qualità.</p><p>Gli animali possiedono una straordinaria capacità di adattamento. Imparano rapidamente a compensare una funzione mancante potenziando gli altri sensi e modificando in modo naturale i propri comportamenti, senza vivere la disabilità come una mancanza o un limite insuperabile.</p><p>Un cane cieco, ad esempio, riesce a orientarsi grazie all’olfatto, all’udito e alla memoria spaziale, muovendosi con sicurezza negli ambienti che conosce. Un gatto a tre zampe può correre, saltare e giocare con un’agilità sorprendente, dimostrando una resilienza spesso sottovalutata. Questi esempi mostrano come la disabilità non annulli il desiderio di esplorare, giocare e relazionarsi.</p><p>Ciò che fa davvero la differenza non è la disabilità in sé, ma l’ambiente in cui l’animale vive e le cure che riceve. Spazi sicuri, routine stabili, attenzioni adeguate e il supporto del Medico Veterinario permettono anche agli animali disabili di esprimere pienamente la propria vitalità, mantenendo un buon equilibrio fisico ed emotivo e una reale condizione di benessere.</p><figure class="wp-block-image size-full is-resized"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="758" height="484" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/05/papillon-chihuahua-cieco.jpg" alt="Cane cieco" class="wp-image-62586" style="width:840px;height:auto" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/05/papillon-chihuahua-cieco.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/05/papillon-chihuahua-cieco-768x490.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/05/papillon-chihuahua-cieco-696x444.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/05/papillon-chihuahua-cieco-1068x681.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/05/papillon-chihuahua-cieco-657x420.jpg 657w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/05/papillon-chihuahua-cieco-1920x1225.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/05/papillon-chihuahua-cieco-600x383.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">Cure, ausili e qualità della vita</h2><p>Oggi la Medicina veterinaria offre numerose soluzioni avanzate per migliorare in modo concreto la qualità della vita degli animali con disabilità.<br>Grazie ai progressi tecnologici e scientifici, sono disponibili carrozzine, protesi personalizzate, tutori ortopedici, terapie riabilitative e percorsi di fisioterapia, che consentono a molti animali di recuperare mobilità, autonomia e sicurezza nei movimenti.<br>Questi ausili non solo facilitano le attività quotidiane, ma contribuiscono anche a prevenire complicanze secondarie, come dolore cronico o problemi articolari.</p><p>Fondamentale è il supporto del Medico Veterinario, figura di riferimento che accompagna il proprietario nella gestione quotidiana dell’animale, nella scelta degli ausili più adatti e nella definizione di un percorso terapeutico personalizzato.<br>Attraverso controlli regolari, il Veterinario monitora l’evoluzione della condizione clinica, interviene nella prevenzione delle complicanze e valuta attentamente anche il benessere emotivo, elemento essenziale per garantire una vita equilibrata e dignitosa all’animale con disabilità.</p><h2 class="wp-block-heading">Il ruolo delle famiglie e dell’adozione consapevole</h2><p>Adottare un animale con disabilità è una scelta di grande responsabilità, ma anche di profonda ricchezza emotiva. Significa accogliere un essere vivente con bisogni specifici, che richiede attenzione, pazienza e consapevolezza, e talvolta anche un impegno economico maggiore legato a cure veterinarie, ausili o controlli più frequenti.</p><p>Tuttavia, questo impegno viene ampiamente ripagato da un legame intenso, autentico e profondo, spesso caratterizzato da una relazione basata su fiducia reciproca e grande sensibilità.<br>Sempre più rifugi e associazioni promuovono l’adozione consapevole di animali disabili, lavorando per superare pregiudizi e timori ancora diffusi.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="606" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/05/gatto-perdita-occhio.jpg" alt="Gatto con disabilità" class="wp-image-62585" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/05/gatto-perdita-occhio.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/05/gatto-perdita-occhio-768x613.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/05/gatto-perdita-occhio-696x556.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/05/gatto-perdita-occhio-1068x853.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/05/gatto-perdita-occhio-525x420.jpg 525w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/05/gatto-perdita-occhio-1920x1534.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/05/gatto-perdita-occhio-600x479.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><p>Il messaggio è chiaro: questi animali non chiedono compassione, ma opportunità. Hanno bisogno di una casa sicura, di routine stabili, di cure adeguate e, soprattutto, di persone disposte a guardarli oltre il limite fisico, riconoscendone il valore, la personalità e la capacità di donare affetto in modo pieno e incondizionato.</p><p>Accanto all’adozione di animali già disabili, esiste una realtà altrettanto delicata e profonda: la disabilità che arriva dopo, quando l&#8217;animale è già parte della famiglia. Un incidente, una malattia improvvisa o, semplicemente, il passare del tempo possono cambiare il loro corpo, ma non ciò che è stato costruito insieme. In quei momenti il legame si trasforma: prendersi cura di un pet che perde una funzione significa rallentare, imparare nuovi gesti, adattare la casa e le abitudini, ma soprattutto restare. Restare accanto, anche quando le cose diventano più complesse.</p><p>È una scelta che mette alla prova, ma che spesso rafforza in modo profondo la relazione. Il cane o il gatto continua a riconoscere la sua famiglia come punto di riferimento, a fidarsi, a cercare conforto, mentre le persone scoprono una forma di amore più consapevole, fatta di piccoli progressi, sguardi, routine condivise.</p><p>Perché la disabilità non cancella ciò che un animale è stato, né ciò che rappresenta: cambia il modo di camminare insieme, ma non il desiderio di farlo.</p><h2 class="wp-block-heading">Inclusione e rispetto anche per gli animali</h2><p>Parlare di animali con disabilità significa anche promuovere una cultura del rispetto e dell’inclusione, ma soprattutto imparare a guardare oltre ciò che manca.<br>Riconoscerne il valore aiuta a superare stereotipi e paure ancora diffuse e a diffondere un messaggio semplice e potente: la diversità non è una mancanza, ma un altro modo di stare al mondo.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="562" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/05/iStock-1282821930-carrellino-cane-disabilita.jpg" alt="Cane con disabilità" class="wp-image-62583" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/05/iStock-1282821930-carrellino-cane-disabilita.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/05/iStock-1282821930-carrellino-cane-disabilita-300x222.jpg 300w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/05/iStock-1282821930-carrellino-cane-disabilita-80x60.jpg 80w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/05/iStock-1282821930-carrellino-cane-disabilita-485x360.jpg 485w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/05/iStock-1282821930-carrellino-cane-disabilita-696x516.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/05/iStock-1282821930-carrellino-cane-disabilita-566x420.jpg 566w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/05/iStock-1282821930-carrellino-cane-disabilita-600x445.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><p>Gli animali disabili insegnano ogni giorno resilienza e capacità di adattamento. Vivono il presente con una naturalezza disarmante, trovano nuovi equilibri e continuano ad amare senza riserve.<br>Chi li accompagna se ne accorge presto: diventano un esempio silenzioso ma profondo, capace di cambiare lo sguardo sul concetto di limite, fragilità e forza.</p><p>Un animale con disabilità può vivere una vita piena, dignitosa e felice. Con le giuste cure, un ambiente adeguato e l’amore di chi sceglie di prendersene cura, la disabilità smette di essere il centro della storia e diventa solo una delle tante caratteristiche che rendono ogni animale unico.</p><p></p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/pet/cani-e-gatti/curiosita-cani-e-gatti/animali-con-disabilita/">Animali con disabilità</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Prendersi cura del nostro animale domestico</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Mar 2026 07:48:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SALUTE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Prendersi cura di un animale domestico non significa soltanto nutrirlo o accarezzarlo. Significa assumersi una responsabilità etica, affettiva e sanitaria che accompagna ogni fase della sua vita, dalla nascita o adozione fino alla vecchiaia. A cura dela Dott.ssa Rossella Barnaba Clinica Veterinaria Locovet Ca’ Zampa Eppure, ancora oggi, molti proprietari sottovalutano l’importanza di una prevenzione [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Prendersi cura di un animale domestico non significa soltanto nutrirlo o accarezzarlo. Significa assumersi una responsabilità etica, affettiva e sanitaria che accompagna ogni fase della sua vita, dalla nascita o adozione fino alla vecchiaia.</strong></p><p>A cura dela <strong>Dott.ssa Rossella Barnaba</strong> Clinica Veterinaria <a href="https://www.cazampa.it/clinica/clinica-veterinaria-locovet/"><strong>Locovet Ca’ Zampa</strong></a></p><p>Eppure, ancora oggi, molti proprietari sottovalutano l’importanza di una prevenzione veterinaria costante e personalizzata. La &#8220;cura del consiglio&#8221;, ovvero la capacità di ascoltare, comprendere e mettere in pratica le raccomandazioni del Veterinario, è il fondamento di una vita lunga e serena per i nostri compagni a quattro zampe.</p><h2 class="wp-block-heading">Come prendersi cura di un animale domestico</h2><p>Il ruolo del veterinario: non solo un Medico, ma un consulente di vita Il Medico Veterinario non è soltanto il professionista a cui ci si rivolge quando l’animale sta male, è il primo alleato nella gestione quotidiana della sua salute.</p><p>Oggi la medicina veterinaria si muove secondo un approccio olistico, che considera non solo la patologia, ma anche lo stile di vita, l’ambiente, l’alimentazione e le relazioni del pet con i membri della famiglia.<br>Una visita di controllo regolare non serve soltanto ad esempio a fare un vaccino, ma a valutare peso, stato del mantello, dentatura, funzionalità cardiaca e respiratoria, oltre ad aspetti comportamentali spesso trascurati.</p><p>Il consiglio del veterinario, quando seguito con costanza, può evitare molte delle malattie croniche che si manifestano negli anni, migliorando non solo la durata ma anche la qualità della vita dell’animale.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="495" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/03/iStock-1216256500-cane-gatto-coniglio-feste-natale.jpg" alt="Prendersi cura del proprio animale domestico nella foto cane gatto e coniglio i più diffusi nelle famiglie italiane" class="wp-image-62383" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/03/iStock-1216256500-cane-gatto-coniglio-feste-natale.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/03/iStock-1216256500-cane-gatto-coniglio-feste-natale-768x501.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/03/iStock-1216256500-cane-gatto-coniglio-feste-natale-696x454.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/03/iStock-1216256500-cane-gatto-coniglio-feste-natale-1068x697.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/03/iStock-1216256500-cane-gatto-coniglio-feste-natale-643x420.jpg 643w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/03/iStock-1216256500-cane-gatto-coniglio-feste-natale-1920x1253.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/03/iStock-1216256500-cane-gatto-coniglio-feste-natale-600x391.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h3 class="wp-block-heading">La prevenzione: un investimento, non una spesa</h3><p><a href="https://petfamily.it/pet/cani-e-gatti/salute-cani-e-gatti/prevenzione-per-la-salute-dei-pet/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">La prevenzione</a> è la forma più efficace e sostenibile di cura veterinaria. Vaccinazioni, trattamenti antiparassitari, esami di routine e controlli periodici costituiscono la &#8220;palestra della salute&#8221; di cani e gatti.<br>Molte patologie infettive, come la leptospirosi nel cane o la panleucopenia felina, sono oggi rare proprio grazie alle campagne vaccinali. Tuttavia, l’immunità individuale dipende dal mantenimento di richiami regolari: saltarli significa esporre l’animale a rischi evitabili.</p><p>Anche la prevenzione antiparassitaria richiede attenzione continua: pulci, zecche e zanzare non conoscono stagioni, e la loro attività è ormai annuale a causa dei cambiamenti climatici. I prodotti disponibili (spot-on, collari o compresse) vanno scelti e dosati in base al peso e allo stile di vita, sempre dietro consiglio del Veterinario.</p><h2 class="wp-block-heading">Alimentazione e benessere: la prima medicina quotidiana</h2><p>Un’alimentazione corretta è la base di ogni buona salute. Molti proprietari, spinti da mode o cattiva informazione online, improvvisano diete casalinghe, senza un reale bilanciamento nutrizionale.<br>Il risultato è spesso un eccesso di carboidrati o carenze proteiche e vitaminiche che, a lungo termine, compromettono il metabolismo, la salute articolare e la funzione epatica o renale.</p><p>Il Veterinario Nutrizionista può costruire un piano alimentare su misura, calibrato per età, peso, livello di attività fisica e condizioni cliniche dell’animale. Anche nei pet sterilizzati o anziani, una dieta specifica riduce il rischio di obesità, uno dei principali problemi di salute del nostro secolo, condiviso da umani e animali.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="505" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/03/iStock-1995860804-cane-controllo-veterinario.jpg" alt="Ub cane con il veterinario" class="wp-image-62384" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/03/iStock-1995860804-cane-controllo-veterinario.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/03/iStock-1995860804-cane-controllo-veterinario-768x511.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/03/iStock-1995860804-cane-controllo-veterinario-696x463.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/03/iStock-1995860804-cane-controllo-veterinario-1068x711.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/03/iStock-1995860804-cane-controllo-veterinario-630x420.jpg 630w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/03/iStock-1995860804-cane-controllo-veterinario-1920x1279.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/03/iStock-1995860804-cane-controllo-veterinario-600x399.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">La salute mentale è fondamentale per prendersi cura del nostro animale domestico</h2><p>Parlare di benessere animale significa anche parlare di equilibrio psicologico. Cani e gatti, come gli esseri umani, possono soffrire di ansia, noia, stress da separazione o conflitti sociali. L’urbanizzazione e la vita domestica moderna, con lunghi periodi di solitudine, hanno reso i disturbi comportamentali sempre più frequenti.</p><p>Il Veterinario Comportamentalista è una figura chiave nella cura del consiglio: fornisce strategie educative, suggerisce giochi di arricchimento ambientale, valuta l’opportunità di un percorso di rieducazione o di terapia comportamentale.</p><p>Ignorare i segnali precoci di disagio, come leccamenti eccessivi, vocalizzazioni continue o aggressività improvvisa, significa spesso trasformare un problema gestibile in una crisi complessa per tutto il nucleo familiare.</p><h3 class="wp-block-heading">Dalla cucciolata alla senilità: una cura che cambia con l’età</h3><p>Ogni fase della vita del pet ha esigenze specifiche. Nei primi mesi, l’attenzione è concentrata su vaccinazioni, sverminazioni e socializzazione.</p><p>In età adulta, la priorità diventa mantenere un equilibrio tra attività fisica, alimentazione e monitoraggio di eventuali malattie ereditarie. Con l’avanzare dell’età, poi, entrano in gioco la gestione del dolore, la salute dentale e la prevenzione di patologie degenerative come artrosi o insufficienza renale.</p><p>Molte cliniche veterinarie offrono oggi &#8220;piani salute&#8221; personalizzati, che distribuiscono le visite e gli esami durante l’anno, facilitando anche la pianificazione economica.<br>Questo approccio integrato consente di accompagnare l’animale lungo tutto l’arco della vita, con una continuità di cura che riduce l’improvvisazione e migliora la qualità dell’assistenza.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="505" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/03/iStock-1442244424-cura-consiglio-gatto.jpg" alt="come prendersi cura del proprio animale domestica gatto assieme alla sua proprietaria sul divano" class="wp-image-62385" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/03/iStock-1442244424-cura-consiglio-gatto.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/03/iStock-1442244424-cura-consiglio-gatto-768x511.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/03/iStock-1442244424-cura-consiglio-gatto-696x463.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/03/iStock-1442244424-cura-consiglio-gatto-1068x711.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/03/iStock-1442244424-cura-consiglio-gatto-630x420.jpg 630w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/03/iStock-1442244424-cura-consiglio-gatto-1920x1279.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/03/iStock-1442244424-cura-consiglio-gatto-600x399.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">Il valore della relazione: la cura reciproca</h2><p>La cura veterinaria non è un atto tecnico, ma un gesto di fiducia. Il proprietario che segue i consigli del Veterinario impara a conoscere meglio il proprio animale, a leggere i suoi segnali, a interpretare i cambiamenti nel comportamento o nell’appetito.</p><p>Ogni controllo, ogni piccolo aggiustamento della dieta o del piano vaccinale, rafforza la relazione uomo-animale, trasformandola in una forma di alleanza. Nella medicina veterinaria moderna si parla sempre più di One Health, un concetto che riconosce l’interconnessione tra salute umana, animale e ambientale.</p><p>Curare un pet significa anche contribuire alla salute collettiva: controllare i parassiti riduce il rischio di zoonosi, promuovere la sterilizzazione previene l’abbandono, e la gestione responsabile dei farmaci tutela l’ecosistema.</p><h3 class="wp-block-heading">Il futuro della cura veterinaria: tecnologia e consapevolezza</h3><p>L’innovazione tecnologica sta trasformando il rapporto tra Veterinario e proprietario. Oggi esistono app per monitorare l’attività fisica, il peso e i parametri vitali del cane o del gatto, mentre la telemedicina consente consulti a distanza per valutazioni preliminari o follow-up.</p><p>Anche la diagnostica si evolve: test genetici, imaging ad alta definizione e intelligenza artificiale aiutano a individuare precocemente anomalie metaboliche o neoplastiche. Tuttavia, la tecnologia non sostituisce il contatto umano. Il consiglio resta il cuore pulsante della cura: la capacità del Medico Veterinario di tradurre la scienza in indicazioni concrete, e quella del proprietario di ascoltarle, comprenderle e metterle in pratica con continuità.</p><h2 class="wp-block-heading">Conclusione</h2><p>La cura del consiglio non è solo un gioco di parole, ma una filosofia di vita. Significa prendersi cura dei propri animali con responsabilità, costanza e conoscenza, costruendo con il Veterinario un dialogo basato sulla fiducia reciproca. Ogni animale è un individuo, e come tale merita un percorso di salute personalizzato: ciò che funziona per uno non è necessariamente valido per un altro.</p><p>Investire tempo e attenzione nella prevenzione, nell’alimentazione equilibrata, nella gestione del comportamento e nel controllo periodico è il modo più autentico per dire &#8220;ti voglio bene&#8221; al proprio compagno di vita.</p><p>Perché curare un cane o un gatto non è soltanto un dovere. Prendersi cura degli animali è un atto d’amore consapevole, che ci restituisce ogni giorno, incondizionatamente, il suo valore più grande: la fiducia.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/pet/cani-e-gatti/salute-cani-e-gatti/prendersi-cura-del-nostro-animale-domestico/">Prendersi cura del nostro animale domestico</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Nuova Legge spezza catene</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Mar 2026 07:43:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CURIOSITA']]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oggi con &#8220;la nuova legge spezza catene&#8221; tenere legato un cane alla catena è illegale, quindi vietato e può anche costituire reato. Lo dice la recentissima &#8220;Legge Brambilla&#8221; entrata in vigore dal primo luglio 2025. A cura del Dott. MARCO SMALDONE &#8211; Medico Veterinario Bari Nuova legge spezza catene Si tratta della nuova legge spezza [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Oggi con &#8220;la nuova legge spezza catene&#8221; tenere legato un cane alla catena è illegale, quindi vietato e può anche costituire reato. Lo dice la recentissima &#8220;Legge Brambilla&#8221; entrata in vigore dal primo luglio 2025.</strong></p><p>A cura del <strong>Dott. MARCO SMALDONE</strong> &#8211; Medico Veterinario Bari </p><h2 class="wp-block-heading">Nuova legge spezza catene</h2><p>Si tratta della nuova legge spezza catene, approvata dal Parlamento italiano quest&#8217;anno, contro i maltrattamenti degli animali da affezione. In modo particolare del cane poiché, d&#8217;ora in poi, con l&#8217;articolo 10 della nuova &#8220;Legge Brambilla&#8221; (L. nr.82/2025) viene espressamente vietato tenerli legati alla catena.<br>E non solo alla catena, poiché la norma contempla anche qualsiasi altro strumento di contenzione che impedisca o che limiti la libertà di movimento dell’animale in modo continuativo.</p><h3 class="wp-block-heading">Non solo per i cani</h3><p>Tale divieto non riguarda solo i cani, ma più in generale tutti gli animali d&#8217;affezione e viene precisato che si applica anche a chi è &#8220;detentore temporaneo&#8221; dell&#8217;animale, anziché proprietario effettivo. Quello che cambia con questa nuova legge, è che è stato stabilito per la prima volta un divieto assoluto e valido su tutto il territorio nazionale di tenere i cani legati alla catena. Salvo situazioni particolari (esigenze sanitarie o ragioni di sicurezza) che devono essere comunque comprovate dal Medico Vterinario o da altre autorità preposte.</p><p>La formulazione di questa nuova norma, attesa da decenni, é una riforma culturale prima ancora che giuridica, ed ha lo scopo di cambiare il modo in cui ci siamo relazionati con gli animali in passato. Adesso, finalmente, i nostri amici a quattro zampe vengono considerati esseri senzienti e non oggetti, capaci di provare sentimenti e sofferenza e, pertanto, meritevoli di tutela da parte della legge.</p><h2 class="wp-block-heading">Quali sono le sanzioni?</h2><p>La norma che vieta di tenere gli animali legati con la catena prevede pesanti sanzioni amministrative. Per i trasgressori: multe da 500 sino a 5.000 euro, sempre se il comportamento non integri un reato. A seconda delle modalità e del tempo in cui si dovesse tenere un animale legato alla catena, si potrebbe incorrere anche in un vero e proprio &#8220;reato penale di maltrattamento o di sevizia agli animali&#8221;, con pene e multe ben più pesanti (reclusione fino a due mesi e multa da €5.000 a € 30.000).</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="514" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/02/gatto-ingabbiato-legge-violenza.jpg" alt="Un gatto dietro una rete per la legge spezza catene" class="wp-image-62365" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/02/gatto-ingabbiato-legge-violenza.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/02/gatto-ingabbiato-legge-violenza-768x520.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/02/gatto-ingabbiato-legge-violenza-696x471.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/02/gatto-ingabbiato-legge-violenza-1068x724.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/02/gatto-ingabbiato-legge-violenza-619x420.jpg 619w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/02/gatto-ingabbiato-legge-violenza-1920x1301.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/02/gatto-ingabbiato-legge-violenza-600x406.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><p>É evidente, infatti, che laddove un animale dovesse esser tenuto legato alla catena in modo continuativo e abituale si andrebbe ad integrare l’ipotesi del maltrattamento o della sevizia, trattandosi di un comportamento tale da ledere il benessere fisico e psicologico dell&#8217;animale. Ma la nuova legge va oltre: se per caso l&#8217;animale legato alla catena dovesse morire il responsabile potrebbe incorrere nel &#8220;reato di uccisione&#8221;. Il quale prevede la reclusione da sei mesi a quattro anni e multe fino a €60.000 (provvedimenti che possono essere raddoppiati in caso di sevizie).</p><p>È anche importante evidenziare che, per espressa previsione normativa, i reati contro gli animali sono procedibili d&#8217;ufficio. Quindi, possono essere perseguiti direttamente dalle autorità preposte anche in assenza di una denuncia o querela da parte dei privati. In molti casi, è auspicabile fare almeno una segnalazione al fine di poter attivare il prima possibile gli interventi per tutelare gli animali che soffrono.</p><h2 class="wp-block-heading">L&#8217;importanza di segnalare</h2><p>Le segnalazioni di cani tenuti alla catena o vittime di altri tipi di maltrattamenti (ad esempio animali che rimangono a lungo senza cibo e acqua). Hanno di solito un ruolo importante soprattutto nell’ottica di far cessare quanto prima il comportamento illecito ai danni degli animali. Il sistema migliore è di scattare delle foto o di realizzare dei video tramite cui evidenziare il maltrattamento. Il cane attaccato alla catena bloccato in modo prolungato sotto al sole d&#8217;estate o esposto alle intemperie e freddo nel periodo invernale, senza una cuccia o altro tipo di protezione, etc.</p><p>Le suddette segnalazioni devono esser fatte alle Autorità competenti, come polizia, carabinieri, servizio veterinario, Asl di zona ed altri. Ma attenzione: le riproduzioni fotografiche ed altre prove devono essere realizzate senza introdursi fisicamente negli ambienti privati dove avvengono gli episodi di maltrattamenti. Questo per evitare il contestabile &#8220;reato di invasione del domicilio altrui&#8221;, ovvero della privacy, così da scongiurare il pericolo di essere attaccati legalmente dai trasgressori.</p><p>Da ultimo, è opportuno evidenziare un ulteriore elemento. Il tenere gli animali da affezione legati a catene e simili costituisce, purtroppo, un malcostume piuttosto radicato. Quindi, sarebbe stato forse opportuno prevedere un breve regime transitorio onde consentire ai proprietari la realizzazione di appositi recinti idonei. Utili ad eliminare definitivamente le ormai &#8220;vecchie&#8221; e finalmente spezzate catene.</p><p></p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/pet/cani-e-gatti/curiosita-cani-e-gatti/nuova-legge-spezza-catene/">Nuova Legge spezza catene</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>La Biorisonanza per animali</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Feb 2026 07:50:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Biorisonanza un aiuto naturale per gli animali contro la paura dei botti, i fuochi d’artificio e i rumori improvvisi generano paura, disorientamento e, talvolta, veri e propri attacchi di panico, soprattutto nei cani e nei gatti più sensibili. A cura di ELISA PASQUINI La biorisonanza per animali può offrire un valido supporto per accompagnare i [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Biorisonanza un aiuto naturale per gli animali contro la paura dei botti, i fuochi d’artificio e i rumori improvvisi generano paura, disorientamento e, talvolta, veri e propri attacchi di panico, soprattutto nei cani e nei gatti più sensibili.</strong></p><p>A cura di <strong><a href="https://www.elisapasquininaturopata.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ELISA PASQUINI</a></strong></p><p>La biorisonanza per animali può offrire un valido supporto per accompagnare i nostri amici a quattro zampe in questo periodo delicato, aiutandoli a ritrovare calma e sicurezza senza effetti collaterali.</p><h2 class="wp-block-heading">Cos’è la biorisonanza per animali e perché è utile</h2><p>La biorisonanza è una tecnica di riequilibrio energetico che lavora sul campo elettromagnetico degli animali. Ogni essere vivente emette frequenze che rispecchiano il proprio stato di salute fisica ed emotiva.</p><p>Quando queste frequenze si alterano, compaiono stress, disturbi o sintomi.Attraverso un’apposita apparecchiatura, è possibile analizzare queste frequenze, individuare eventuali squilibri e stimolare l’autoregolazione dell’organismo tramite impulsi elettromagnetici armonici e mirati.</p><h3 class="wp-block-heading">Una coccola energetica per i pet</h3><p>Il trattamento è completamente indolore, non prevede l’uso di farmaci né manovre invasive. Gli animali possono rimanere rilassati o addirittura addormentarsi durante la seduta, che avviene in uno spazio sicuro e tranquillo, come quello di casa, dopo che l&#8217;operatore ha selezionato il programma adatto al vostro animale. La biorisonanza non sostituisce la visita dal Medico Veterinario, ma può affiancarla in modo sinergico per potenziare il benessere e ridurre lo stress.</p><h2 class="wp-block-heading">Paura dei botti: cosa succede a cani e gatti</h2><p><strong>Sintomi da non sottovalutare</strong><br>Il periodo delle feste, con il suo carico di luci, rumori e cambiamenti nella routine, può essere particolarmente difficile per molti animali. <a href="https://petfamily.it/?s=botti" target="_blank" rel="noreferrer noopener">I botti di fine anno</a>, ad esempio, sono percepiti da micio e fido come minacce imprevedibili, e possono scatenare:</p><ul class="wp-block-list"><li>tachicardia e tremori;</li>

<li>vocalizzazioni eccessive o silenzio anomalo;</li>

<li>iperattività o immobilità totale;</li>

<li>fuga o tentativi di nascondersi;</li>

<li>perdita di appetito, diarrea o vomito;</li>

<li>reazioni aggressive o comportamenti regressivi.</li></ul><p>Alcuni animali sviluppano una vera e propria fobia del rumore, che peggiora di anno in anno se non si interviene con dolcezza ed efficacia.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="505" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/02/gatto-nascosto-spaventato.jpg" alt="Gatto impaurito sotto una coperta importante la biorisonanza per animali" class="wp-image-62291" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/02/gatto-nascosto-spaventato.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/02/gatto-nascosto-spaventato-768x511.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/02/gatto-nascosto-spaventato-696x463.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/02/gatto-nascosto-spaventato-1068x711.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/02/gatto-nascosto-spaventato-630x420.jpg 630w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/02/gatto-nascosto-spaventato-1920x1279.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/02/gatto-nascosto-spaventato-600x399.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">Come la biorisonanza per animali può aiutare nel periodo delle feste</h2><p><strong>Riequilibrio emotivo e riduzione dell’ansia</strong><br>Con specifici programmi calibrati sul singolo animale, la biorisonanza agisce per armonizzare il sistema energetico e attenuare la risposta di allarme legata ai rumori forti.</p><p>L’obiettivo è rafforzare la stabilità emozionale e ridurre i livelli di ansia anticipatoria, che spesso iniziano già nei giorni precedenti Capodanno, quando il pet percepisce i cambiamenti nell’ambiente e si prepara a ciò che teme.</p><h3 class="wp-block-heading">Supporto prima, durante e dopo i botti</h3><p>Il trattamento può essere pianificato qualche settimana prima del periodo critico, per prevenire le reazioni più forti e rafforzare il sistema energetico e nei giorni immediatamente precedenti Capodanno, per favorire uno stato di calma e migliorare la resilienza dell’animale. Infine, dopo l’evento, la biorisonanza è utile per aiutare il recupero psicofisico, in caso di sintomi persistenti o traumi.</p><p>Ogni trattamento viene personalizzato in base alla storia dell’animale, alla sua sensibilità, alle esperienze precedenti e al contesto in cui vive.</p><h2 class="wp-block-heading">Quando scegliere la biorisonanza per gli animali</h2><p>La biorisonanza è particolarmente indicata in caso di:</p><ul class="wp-block-list"><li>cani o gatti che hanno già mostrato paura per botti, tuoni o rumori improvvisi;</li>

<li>pet che si agitano durante le feste o mostrano cambiamenti nel comportamento;</li>

<li>animali anziani o ipersensibili che non tollerano farmaci sedativi;</li>

<li>famiglie che cercano soluzioni naturali per il benessere del proprio animale.</li></ul><h3 class="wp-block-heading">Controindicazioni e precauzioni</h3><p>Il trattamento è sicuro e ben tollerato, e non richiede particolare attenzione alle patologie degli animali.<br>Durante le festività ci prendiamo cura delle decorazioni, dei regali e delle cene. Ma a volte dimentichiamo quanto anche i nostri animali abbiano bisogno di attenzione, rispetto e strumenti per affrontare meglio questi giorni frenetici.</p><p>La biorisonanza può diventare un vero gesto d’amore, che aiuta micio e fido a vivere il Natale e il Capodanno in modo più sereno, senza farmaci e senza stress. Il trattamento può essere svolto a casa, in totale tranquillità. Non è sempre necessaria la presenza dell’operatore: tramite un&#8217;app dedicata, è possibile riprodurre le frequenze direttamente da smartphone o tablet, seguendo un protocollo personalizzato e sicuro, indicato dopo la valutazione energetica dell’animale.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/pet/cani-e-gatti/curiosita-cani-e-gatti/la-biorisonanza-per-animali/">La Biorisonanza per animali</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>I nostri pet donatori di sangue</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Feb 2026 11:54:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CURIOSITA']]></category>
		<category><![CDATA[featured]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In molti non sanno che anche i nostri pet possono diventare donatori di sangue, proprio come noi esseri umani. A cura di Federica Catalano Chi ha la fortuna di condividere la propria vita con un cane o un gatto lo sa bene: l’amore che ci donano ogni giorno è qualcosa di puro, istintivo, senza condizioni. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p>In molti non sanno che anche i nostri pet possono diventare donatori di sangue, proprio come noi esseri umani.</p><p>A cura di <strong>Federica Catalano</strong></p><p>Chi ha la fortuna di condividere la propria vita con un cane o un gatto lo sa bene: l’amore che ci donano ogni giorno è qualcosa di puro, istintivo, senza condizioni. E se ci fosse un modo per restituire, almeno in parte, quel dono? E&#8217; importantesapere che anche gli animali possono diventare donatori di sangue, proprio come noi esseri umani.</p><p><br>Un gesto semplice ma dal valore immenso, che può trasformare il nostro compagno a quattro zampe in un piccolo eroe silenzioso, capace di salvare la vita di altri cani o gatti in difficoltà.</p><h2 class="wp-block-heading">Donatori di sangue: un gesto d’amore dei nostri pet che può salvare altre vite</h2><p>Negli ultimi anni, la medicina veterinaria ha fatto enormi progressi e oggi le trasfusioni di sangue animale sono una pratica sempre più diffusa e indispensabile. Tuttavia, le scorte di sangue non sono mai sufficienti.</p><p>Ogni giorno, emergenze, incidenti, interventi chirurgici o malattie improvvise richiedono una trasfusione immediata, ma le banche del sangue veterinario, ancora poche e concentrate soprattutto nei grandi centri urbani, non riescono sempre a far fronte alla domanda.</p><p>È proprio qui che entra in gioco la generosità dei proprietari e dei loro animali: diventare donatori significa offrire una possibilità di vita a un altro essere vivente che, senza quell’aiuto, potrebbe non farcela.</p><h3 class="wp-block-heading">Perché c’è così tanto bisogno di pet donatori di sangue</h3><p>Forse non ci pensiamo spesso, ma il sangue è un vero e proprio &#8220;farmaco vitale&#8221;.<br>È<a href="https://petfamily.it/news/donazione-sangue-animale/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> indispensabile</a> in caso di traumi, emorragie, avvelenamenti, anemie gravi o operazioni d’urgenza. Tuttavia, a differenza di quanto accade nel sistema sanitario umano, nel mondo veterinario la rete delle donazioni è ancora &#8220;giovane&#8221; e dipendente dalla buona volontà di chi sceglie di partecipare.</p><p>Le banche del sangue veterinario dei pet donatori, sono presenti soprattutto nelle università e in alcune cliniche specializzate, rappresentano un punto di riferimento essenziale per la medicina d’emergenza. Ogni unità di sangue raccolta può essere separata in diversi componenti (plasma, globuli rossi, piastrine) e utilizzata per più di un paziente, moltiplicando così la portata del gesto solidale.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="505" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/01/iStock-1457846330.jpg" alt="Pet donatori di sangue nella foto un volpino in attesa del prelievo" class="wp-image-62178" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/01/iStock-1457846330.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/01/iStock-1457846330-768x511.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/01/iStock-1457846330-696x463.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/01/iStock-1457846330-1068x711.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/01/iStock-1457846330-630x420.jpg 630w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/01/iStock-1457846330-1920x1279.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/01/iStock-1457846330-600x399.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><p>Dietro ogni sacca di sangue c’è una storia di altruismo: quella di un animale sano e di un proprietario che ha scelto di donare un po’ della propria serenità per dare speranza a chi sta lottando per la vita.</p><h2 class="wp-block-heading">Chi può diventare donatore</h2><p>Diventare donatori di sangue non è complicato, ma è fondamentale che i pet siano in perfetta salute e rispondano a determinati requisiti. </p><p><strong>Per i cani</strong>, i donatori ideali hanno tra uno e otto anni, pesano più di 25 kg e sono regolarmente vaccinati e sverminati. Devono essere animali tranquilli, non aver mai ricevuto trasfusioni e risultare negativi ai test per malattie infettive (come leishmaniosi, babesiosi o ehrlichiosi).</p><p><strong>Per i gatti, </strong>i criteri sono simili ma con alcune differenze. Devono avere tra uno e otto anni, pesare almeno 4,5 kg, essere domestici e non randagi, e aver superato con esito negativo i test per FIV (immunodeficienza felina) e FeLV (leucemia felina). Inoltre, è importante che abbiano un temperamento calmo, poiché lo stress può compromettere la sicurezza della procedura.</p><p>Prima di entrare a far parte del registro dei donatori pet, ogni animale viene sottoposto a un check-up veterinario completo: visita generale, analisi del sangue, test sierologici e tipizzazione del gruppo sanguigno. Un momento che garantisce sicurezza per tutti e che, allo stesso tempo, offre al proprietario un controllo gratuito e approfondito della salute del proprio pet.</p><h3 class="wp-block-heading">Come si svolge?</h3><p>Molti proprietari temono che la donazione possa essere dolorosa o stressante per il proprio animale.<br>In realtà, la procedura è indolore, rapida e assolutamente sicura. Il cane o il gatto viene fatto accomodare su un lettino morbido, coccolato dal personale veterinario e accompagnato dal suo umano di fiducia.</p><p>L’area del prelievo, di solito una piccola zona del collo o della zampa anteriore, viene rasata e disinfettata, e il sangue viene raccolto in modo sterile in apposite sacche, proprio come per gli esseri umani. Nei cani si prelevano circa 350-450 millilitri, nei gatti 40-50 millilitri. Il tutto dura meno di mezz’ora e dopo il prelievo il donatore riceve acqua, snack e molte carezze!</p><p>In molti casi, gli animali non mostrano alcun segno di affaticamento e la donazione diventa persino un’esperienza positiva, fatta di attenzioni, dolcezza e gratitudine. È un piccolo momento di empatia che rafforza il legame tra animale e proprietario, trasformando un gesto medico in un atto di amore condiviso.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="726" height="550" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/01/cane-gatto-donatori-sangue.jpg" alt="Cane e gatto abbracciati" class="wp-image-62179" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/01/cane-gatto-donatori-sangue.jpg 726w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/01/cane-gatto-donatori-sangue-768x581.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/01/cane-gatto-donatori-sangue-80x60.jpg 80w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/01/cane-gatto-donatori-sangue-696x527.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/01/cane-gatto-donatori-sangue-1068x809.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/01/cane-gatto-donatori-sangue-554x420.jpg 554w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/01/cane-gatto-donatori-sangue-1920x1454.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/01/cane-gatto-donatori-sangue-600x454.jpg 600w" sizes="(max-width: 726px) 100vw, 726px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">Un dono che fa bene anche a chi dona</h2><p>Oltre alla gioia di sapere di aver salvato una vita, ci sono vantaggi concreti per i donatori. La maggior parte delle strutture che partecipano ai programmi di raccolta offre visite veterinarie gratuite o scontate, analisi periodiche del sangue e priorità nelle emergenze trasfusionali, nel caso in cui anche il donatore dovesse averne bisogno.</p><p>Ogni donazione diventa, quindi, anche un’occasione di prevenzione e tutela della salute, perché i controlli regolari permettono di monitorare lo stato generale dell’animale e individuare precocemente eventuali problemi. È un circolo virtuoso: chi dona aiuta gli altri e, nel farlo, aiuta anche sé stesso.</p><h3 class="wp-block-heading">Come iscrivere il proprio animale e contribuire alla rete di solidarietà</h3><p>Per aderire al programma di donazione, è sufficiente rivolgersi al Medico Veterinario di fiducia, che potrà indirizzare verso la struttura più vicina o segnalare la disponibilità del proprio animale a una banca del sangue veterinario. In Italia ne esistono diverse, presso le facoltà di Medicina Veterinaria di Milano, Torino, Bologna, Padova e Perugia, oltre che in numerose cliniche private che mantengono elenchi di donatori abituali.</p><p>Una volta inserito nel registro, il proprietario verrà contattato solo in caso di compatibilità con un paziente in emergenza. In quel momento, il sangue del proprio animale potrà fare la differenza tra la vita e la morte di un altro cane o gatto.</p><p>Ogni giorno, infatti, in qualche clinica veterinaria italiana, un cane o un gatto riceve una trasfusione che gli salva la vita. Dietro quella sacca di sangue c’è sempre una storia di affetto e generosità: quella di un animale sano e di una persona che ha scelto di fare la cosa giusta.</p><p>Far diventare donatore il proprio pet non è solo un gesto medico, ma un atto di responsabilità, empatia e riconoscenza. È un modo per restituire un po’ di quella fiducia cieca, di quella gioia silenziosa e di quel calore che ogni giorno riceviamo da loro. In fondo, non servono mantelli o superpoteri per essere un eroe: basta un cuore che batte e che decide di donare.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/pet/cani-e-gatti/curiosita-cani-e-gatti/i-nostri-pet-donatori-di-sangue/">I nostri pet donatori di sangue</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Come proteggere dal freddo i nostri pet</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 31 Jan 2026 11:11:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CONSIGLI DI STAGIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il freddo può mettere a dura prova i nostri pet, scopriamo come proteggere i nostri amici pelosi con tanti piccoli accorgimenti mirati. A cura della ELISABETTA PARISE E&#8217; nostra cura proteggere dal freddo i nostri amati Pet, che sono parte integrante delle nostre famiglie e, proprio come noi, possono soffrire a causa delle temperature estreme. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Il freddo può mettere a dura prova i nostri pet, scopriamo come proteggere i nostri amici pelosi con tanti piccoli accorgimenti mirati.</strong></p><p>A cura della <strong>ELISABETTA PARISE</strong></p><p>E&#8217; nostra cura proteggere dal freddo i nostri amati Pet, che sono parte integrante delle nostre famiglie e, proprio come noi, possono soffrire a causa delle temperature estreme. Prendersi cura dei pet richiede attenzione e amore, specialmente quando le temperature diventano estreme. Seguendo dei semplici consigli, puoi assicurarti che i tuoi cani e gatti rimangano felici e sani, indipendentemente dal clima. Ricorda, un animale ben curato è un animale felice!</p><h2 class="wp-block-heading">Freddo intenso… non ti temiamo!</h2><p>Quando arriva l&#8217;inverno, il freddo può essere pericoloso. Fornisci agli amici a quattro zampe una cuccia calda e accogliente, preferibilmente sollevata da terra e lontana dalle correnti d&#8217;aria. Se il tuo cane o gatto ha il pelo corto, o è un soggetto anziano, considera l&#8217;uso di un maglioncino o un cappottino per le passeggiate all&#8217;aperto.</p><p>Controlla regolarmente le zampe per assicurarti che non ci siano segni di congelamento o irritazioni causate dal sale stradale. Non dimenticare, poi, che anche l&#8217;alimentazione gioca un ruolo centrale sul benessere. Durante i mesi freddi, infatti, gli animali potrebbero aver bisogno di un po&#8217; più di cibo per mantenere la loro energia. Per proteggere i pet dal freddo puoi acquistare diversi accessori utili. </p><p>Le coperte termiche, ad esempio, possono fornire un ulteriore strato di calore nelle loro cucce. Inoltre, considera l&#8217;uso di letti riscaldati o tappetini termici per offrire un comfort extra durante le notti fredde.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="447" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/01/iStock-1353270126.jpg" alt="Proteggere dal freddo i nostri pet, nella foto un cane e gatto che stanno camminando sulla neve" class="wp-image-62171" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/01/iStock-1353270126.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/01/iStock-1353270126-768x452.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/01/iStock-1353270126-696x410.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/01/iStock-1353270126-1068x629.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/01/iStock-1353270126-712x420.jpg 712w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/01/iStock-1353270126-1920x1132.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/01/iStock-1353270126-600x353.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h3 class="wp-block-heading">Tipologie di cucce in commercio</h3><p>Oggi ci sono davvero tante soluzioni per proteggere i pet dal freddo e farli stare al caldo. Si va dalle cucce coibentate, ideali per chi dorme fuori, perché proteggono da vento, umidità e freddo, a quelle rialzate da terra che evitano il contatto diretto con superfici fredde. Molto diffuse anche le cucce a igloo o chiuse, perfette per trattenere il calore e schermare dalle correnti.</p><p>Per un comfort extra ci sono poi le cucce con pareti imbottite o in memory foam, che mantengono una temperatura più costante. E non mancano tappetini e letti termici, elettrici o auto-riscaldanti, capaci di sfruttare il calore corporeo del pet. Infine, copertine in pile o lana, plaid e materassini &#8220;a nido&#8221; rendono ogni cuccia ancora più accogliente. Le possibilità, insomma, non mancano!</p><h2 class="wp-block-heading">Cappottini per cani e altri indumenti: quando servono davvero e come scegliere quelli giusti</h2><p>Durante i mesi più freddi, molti cani possono trarre un grande beneficio dall’indossare un cappottino o un indumento protettivo. Anche se spesso si pensa che il pelo sia sufficiente a garantire calore, non è sempre così. Alcune categorie di animali, infatti, risultano più sensibili alle basse temperature e hanno bisogno di un aiuto in più per mantenere una temperatura corporea adeguata. </p><p>Ne è un esempio il cane di piccola taglia, che per la sua struttura minuta tende a disperdere il calore molto più velocemente rispetto ai cani più grandi. Lo stesso vale per i cani a pelo corto, che non possiedono un rivestimento naturale sufficiente a isolarli dal freddo e dal vento.</p><p>Una particolare attenzione va riservata anche agli animali anziani: con l’età, infatti, aumenta la sensibilità alle basse temperature e compaiono più facilmente rigidità articolare o piccoli malanni che il freddo può accentuare.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="512" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/01/gatto-coperta-caldo-casa.jpg" alt="Gatto sotto le coperte" class="wp-image-62172" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/01/gatto-coperta-caldo-casa.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/01/gatto-coperta-caldo-casa-768x518.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/01/gatto-coperta-caldo-casa-696x470.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/01/gatto-coperta-caldo-casa-1068x721.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/01/gatto-coperta-caldo-casa-621x420.jpg 621w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/01/gatto-coperta-caldo-casa-1920x1296.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/01/gatto-coperta-caldo-casa-600x405.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><p>Situazione simile per i pet che soffrono di patologie articolari, come artrosi o displasia: in loro, il clima invernale può intensificare dolore e infiammazione, rendendo l’uso di un cappottino un vero sollievo durante le uscite quotidiane.</p><p>Infine, non bisogna dimenticare i cani molto magri o sottopeso, che non dispongono di un adeguato strato di grasso corporeo per proteggersi dal freddo e tendono quindi a raffreddarsi molto rapidamente. In tutti questi casi, un indumento caldo e ben aderente non è un capriccio, ma un modo concreto per garantire conforto, sicurezza e benessere nei mesi più rigidi.</p><h2 class="wp-block-heading">Indumenti disponibili per proteggere i pet dal freddo</h2><p>Il mercato offre un’infinità di soluzioni, ognuna pensata per esigenze diverse. Conoscere le principali tipologie può aiutarti a scegliere quella più adatta alla stagione, alla corporatura e alle abitudini del tuo animale.<br><strong>Cappottini imbottiti:</strong> questi modelli sono i più diffusi e rappresentano un ottimo compromesso tra calore e comodità. L’imbottitura trattiene il calore corporeo e mantiene il cane al caldo anche durante passeggiate più lunghe. Sono perfetti per giornate fredde ma asciutte e si adattano alla maggior parte delle razze.</p><p><strong>Piumini impermeabili:</strong> ideali quando il clima diventa particolarmente rigido, questi indumenti proteggono da pioggia, neve e vento forte. La superficie esterna idrorepellente impedisce all’acqua di penetrare, mentre gli strati interni assicurano un buon isolamento termico. Sono perfetti per i cani che amano stare all’aria aperta anche in condizioni climatiche più severe.</p><p><strong>Maglioncini in lana o pile:</strong> morbidi, avvolgenti e leggerissimi, sono indicati soprattutto per l’uso domestico o per brevi uscite nei giorni meno gelidi. La lana trattiene molto bene il calore, mentre il pile è pratico da lavare e si asciuga rapidamente.</p><h2 class="wp-block-heading">E i gatti?</h2><p>Vestire un gatto è notoriamente più difficile, ma ci sono alcune eccezioni. Per i gatti anziani, quelli con problemi di salute o le razze senza pelo come lo Sphynx, esistono piccoli maglioncini leggeri che aiutano a mantenere una temperatura corporea più stabile nei mesi invernali. Sono realizzati in tessuti morbidi ed elastici che non ostacolano i movimenti e non irritano la pelle più delicata.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="480" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/01/gatto-nella-neve.jpg" alt="Un gattino sulla neve per proteggere dal freddo i nostri pet" class="wp-image-62173" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/01/gatto-nella-neve.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/01/gatto-nella-neve-768x486.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/01/gatto-nella-neve-696x440.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/01/gatto-nella-neve-1068x676.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/01/gatto-nella-neve-663x420.jpg 663w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/01/gatto-nella-neve-1920x1215.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/01/gatto-nella-neve-600x379.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">Alimentazione e attività durante l&#8217;inverno</h2><p>Durante l&#8217;inverno, gli animali potrebbero avere bisogno di un apporto calorico leggermente maggiore per mantenere la loro temperatura corporea. Consulta il tuo Medico Veterinario per determinare la quantità e la tipologia giusta di cibo.</p><p>In generale, è preferibile scegliere alimenti ricchi di proteine di qualità, utili a sostenere la muscolatura e il metabolismo. Possiamo anche integrare, se consigliato dallo specialista, grassi buoni che aiutano a contrastare il freddo.</p><p>Non dimentichiamoci l&#8217;importanza dell&#8217;acqua. Anche in inverno è un elemento importantissimo anche per i pet che vivono al chiuso dove l’aria secca dei riscaldamenti può favorire la disidratazione.<br>Se, invece, il nostro pet vive all&#8217;esterno, dobbiamo prestare che sia l&#8217;acqua che il cibo non congeli a causa delle basse temperature.</p><p>Il freddo non è una scusante per far impigrire cani e gatti: per questo è importante mantenere attivi i tuoi animali tutto l’anno, anche nei mesi più rigidi. Organizza giochi al chiuso che stimolino la loro mente e il loro corpo. Ad esempio, puoi utilizzare giocattoli interattivi o creare percorsi a ostacoli in casa.</p><h3 class="wp-block-heading">Integratori utili</h3><p>Durante l’inverno, il corpo dei nostri animali può essere maggiormente messo alla prova dal freddo, dall’umidità e dalla ridotta esposizione alla luce solare. In alcuni casi, oltre a una corretta alimentazione, il Veterinario può consigliare l’utilizzo di integratori mirati per sostenere il loro organismo.</p><h4 class="wp-block-heading">Gli acidi grassi Omega-3 </h4><p>Derivati dal pesce sono tra gli <a href="https://petfamily.it/rubriche/speciali/alimentazione-speciali/omega-3-e-6-il-giusto-equilibrio-per-il-benessere-di-cane-e-gatto/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">integratori più preziosi </a>per il benessere dei pet. Contribuiscono a mantenere la pelle elastica e il mantello lucido, contrastando secchezza e forfora che possono peggiorare durante l’inverno. Inoltre, grazie alle loro proprietà antinfiammatorie naturali, supportano le articolazioni, riducendo rigidità e piccoli dolori, soprattutto nei soggetti anziani o nei cani sportivi.</p><p>L’inverno può accentuare i disturbi articolari, in particolare nei pet con artrosi o problemi muscoloscheletrici. Integratori formulati con glucosamina, condroitina e MSM aiutano a preservare la cartilagine, migliorare la mobilità e ridurre l’infiammazione.</p><p>Queste sostanze lavorano in sinergia: la glucosamina favorisce la produzione di nuovi tessuti cartilaginei, la condroitina ne limita la degenerazione, mentre l’MSM ha un’azione antinfiammatoria che aiuta a contenere il dolore.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="509" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/01/volpino-cane-neve-inverno.jpg" alt="Cane al freddo sulla neve" class="wp-image-62174" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/01/volpino-cane-neve-inverno.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/01/volpino-cane-neve-inverno-768x515.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/01/volpino-cane-neve-inverno-696x467.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/01/volpino-cane-neve-inverno-1068x717.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/01/volpino-cane-neve-inverno-625x420.jpg 625w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/01/volpino-cane-neve-inverno-1920x1289.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/01/volpino-cane-neve-inverno-600x402.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h3 class="wp-block-heading">Le vitamine B </h3><p>Svolgono un ruolo fondamentale nel metabolismo energetico. Nei mesi freddi, quando gli animali possono essere meno attivi o consumare più energia per mantenersi al caldo, queste vitamine possono rivelarsi utili per sostenere vitalità, appetito e tono muscolare. Alcune di esse contribuiscono anche alla salute di pelle e pelo, offrendo un supporto generale al sistema immunitario.</p><p>I probiotici sono microrganismi benefici che aiutano a mantenere in equilibrio il microbiota intestinale, una componente essenziale della salute generale. Un intestino in buona forma rinforza le difese immunitarie, fondamentale nei mesi in cui virus e infezioni sono più frequenti. Possono essere particolarmente utili per animali sensibili allo stress, con digestione delicata o che trascorrono più tempo in ambienti chiusi e riscaldati.</p><h2 class="wp-block-heading">I campanelli d’allarme da non sottovalutare</h2><p>L&#8217;ipotermia si verifica quando la temperatura corporea del “peloso” scende pericolosamente. I sintomi includono tremori, letargia, debolezza e, nei casi più gravi, perdita di coscienza. Se ipotizzi una situazione del genere riscalda gradualmente l&#8217;animale con coperte e senti il parere di un professionista.</p><p>Tuttavia, indipendentemente dalla stagione, ci sono alcune indicazioni di massima che possono aiutare a mantenere i tuoi animali al sicuro. La cura della pelle e del pelo, ad esempio, è fondamentale per la salute degli amati pets. Spazzola regolarmente il pelo per rimuovere i ciuffi “morti” e prevenire i nodi. Durante l&#8217;estate, un bagno rinfrescante può aiutare a mantenere la pelle pulita e fresca, mentre in inverno è consigliabile evitare bagni troppo frequenti che potrebbero seccare la pelle.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/pet/cani-e-gatti/consigli-di-stagione/come-proteggere-dal-freddo-i-nostri-pet/">Come proteggere dal freddo i nostri pet</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Adotta, non comprare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Jan 2026 07:28:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Non comprare ma adottare un cane e un gatto. Ogni giorno, nei canili e nei gattili di tutta Italia, centinaia di animali aspettano venga data loro una possibilità per condurre una vita migliore, colma di affetto, calore e sicurezza. A cura di ILARIA LUPI Non comprare ma adottare, una scelta per cambiare due vite! Adottare [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Non comprare ma adottare un cane e un gatto. </strong>O<strong>gni giorno, nei canili e nei gattili di tutta Italia, centinaia di animali aspettano venga data loro una possibilità per condurre una vita migliore, colma di affetto, calore e sicurezza.</strong></p><p>A cura di <strong>ILARIA LUPI</strong></p><h2 class="wp-block-heading">Non comprare ma adottare, una scelta per cambiare due vite!</h2><p>Adottare o comprare un cane o un gatto è una scelta fondamentale, sia per chi adotta che per l&#8217;adottato. Molto spesso, in passato hanno conosciuto l’abbandono, la solitudine, la strada e la sofferenza. Ciò che accomuna la maggior parte di queste creature è il bisogno di avere un futuro diverso, che preveda l’essere amati e accolti da una nuova famiglia un umano che li scelga per sempre.</p><p>Eppure, nonostante le campagne di sensibilizzazione e l’evidente bontà sottesa all’adozione, molti continuano a preferire l’acquisto di cuccioli e animali di razza. Come se l’amore di un pet dovesse avere un’etichetta, un’origine certificata, un’estetica perfetta. Molte volte invece, sono proprio gli animali che hanno avuto storie difficili o che non hanno mai avuto una casa a donare l’amore, l’affetto più sincero e incondizionato.<br></p><h2 class="wp-block-heading">L’ABBANDONO: un problema ancora attuale</h2><p>In Italia, ogni anno vengono abbandonati oltre 100.000 animali domestici, un numero drammatico che si traduce in emergenze per i rifugi che si occupano di tali situazioni, in sofferenza per i pet e in costi sociali sempre più alti.</p><p>L’abbandono non è solo un gesto barbaro e crudele, è una vera e propria &#8220;ferita culturale&#8221;, in quanto rivela un’idea distorta del rapporto con gli animali, visti ancora troppo spesso come oggetti, regali, status symbol. Inoltre, è bene ricordare che in Italia l’abbandono e il maltrattamento di animali sono reati perseguibili dalla legge. </p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="475" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/01/iStock-1387527554-cane-abbandonato.jpg" alt="Adottare e non comprare un cane" class="wp-image-62112" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/01/iStock-1387527554-cane-abbandonato.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/01/iStock-1387527554-cane-abbandonato-768x481.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/01/iStock-1387527554-cane-abbandonato-696x436.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/01/iStock-1387527554-cane-abbandonato-1068x669.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/01/iStock-1387527554-cane-abbandonato-670x420.jpg 670w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/01/iStock-1387527554-cane-abbandonato-1920x1203.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/01/iStock-1387527554-cane-abbandonato-600x375.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><p>Tuttavia, ciò non sempre rappresenta un deterrente per chi commette tale atti disumani. Di fronte a simili crudeltà, il compito di accogliere e curare gli animali abbandonati o maltrattati ricade sulle strutture di accoglienza e sui rifugi, che spesso si trovano a gestire situazioni al limite, con risorse scarse e personale volontario.</p><p>Canili e gattili hanno sempre più la necessità di confidare nella bontà e nella collaborazione delle persone, sia per le donazioni (di cibo, farmaci, coperte, etc.) sia per le adozioni. Molti animali restano ospiti per mesi, a volte per anni di questi rifugi e alcuni non ne usciranno mai. Spesso di tratta degli animali più anziani, o con problematicità fisiche o comportamentali, ma in generale le adozioni non sono mai abbastanza, e le adozioni consapevoli ancora meno.</p><h2 class="wp-block-heading">PERCHÉ adottare e non comprare?</h2><p>Adottare non è solo un atto di grande generosità, ma è una scelta etica: è riconoscere valore a chi è stato scartato, è dare dignità a chi è stato dimenticato e abbandonato, è un modo per combattere l’indifferenza, la crudeltà e l’ignoranza.<br><br>Chi adotta salva una vita, e molto spesso, migliora anche la propria. Adottare significa scegliere un legame autentico e genuino, spesso più forte di quello che si instaura con un animale acquistato, non perché il pet sia &#8220;più grato&#8221;, ma perché l’essere umano che adotta ha preso una decisione diversa. </p><p>Infatti, non ha cercato la perfezione, ma l’incontro, la magia dello scegliersi, ha cercato un essere vivente con una sua storia, con un passato da accogliere, con un percorso da comprendere, per intrecciarlo al proprio e iniziare un nuovo cammino insieme.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="660" height="440" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/01/iStock-1226217094-cane-adottato-salvato.jpg" alt="Cane con la sua nuova proprietaria" class="wp-image-62113" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/01/iStock-1226217094-cane-adottato-salvato.jpg 660w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/01/iStock-1226217094-cane-adottato-salvato-768x512.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/01/iStock-1226217094-cane-adottato-salvato-696x464.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/01/iStock-1226217094-cane-adottato-salvato-1068x712.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/01/iStock-1226217094-cane-adottato-salvato-630x420.jpg 630w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/01/iStock-1226217094-cane-adottato-salvato-1920x1280.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/01/iStock-1226217094-cane-adottato-salvato-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 660px) 100vw, 660px" /></figure><h3 class="wp-block-heading">Oltre il PREGIUDIZIO</h3><p>Molti temono che un animale da rifugio possa essere problematico, malato, aggressivo, meno affettuoso o &#8220;sicuro&#8221; rispetto a un pet acquistato, in realtà, nella maggioranza dei casi, questi amici pelosi sono affettuosi, socievoli ed equilibrati, con una capacità di affezionarsi straordinaria. </p><p>Vengono inoltre curati, vaccinati, sterilizzati, microchippati e spesso seguiti da educatori o Medici Veterinari volontari. Inoltre, i rifugi sono pieni di pet diversi, con caratteri, estetiche, peculiarità, età e storie differenti, ce ne sono di tutte le taglie, di tutte le personalità, adatti a persone dinamiche o a chi cerca una compagnia tranquilla, ai bambini o agli anziani. Non è complesso trovarne uno che combaci con le proprie esigenze.</p><h2 class="wp-block-heading">Il MERCATO DELL’ANIMALE da compagnia</h2><p>Mentre i rifugi scoppiano e sono sempre più in difficoltà, il mercato degli animali continua a prosperare, attraverso negozi specializzati, con vendite online o con acquisti direttamente dagli allevatori, alcuni dei quali non sempre operano nel rispetto delle normative.</p><p>Infatti, il rischio di truffe appare molte volte elevato e coinvolge cuccioli separati troppo presto dalla madre. Vendite con documenti falsi, importazioni in condizioni pessime, etc. Anche nei casi legali, in cui vi è il massimo rispetto verso gli animali, la logica dell’acquisto del pet resta commerciale: l’animale è un prodotto.  Adottare, al contrario, è un gesto gratuito, generoso, autentico: non si compra, non si ordina, ma si incontra.</p><h2 class="wp-block-heading">La RESPONSABILITÀ dell’adozione</h2><p>Adottare però non può essere visto solo come un bel gesto, carico di bontà e amore, non è una scelta da prendere alla leggera. Al contrario, richiede tempo, disponibilità, impegno, dedizione. Un cane ha bisogno di uscire, di essere educato, di vivere in un ambiente adatto. Un gatto ha esigenze diverse, ma altrettanto importanti e determinanti per il suo benessere.</p><p>Chi adotta deve sapere che sta accogliendo un essere vivente con necessità e bisogni specifici. Soprattutto se proviene da un passato difficile o da situazioni di abbandono e sofferenza. L’adozione deve essere consapevole e accompagnata da uno scambio di informazioni corrette da parte dei rifugi. Molto spesso propongono dei colloqui preliminari, periodi di preaffido e/o controlli post-adozione, che sono iniziative fondamentali per garantire e fornire le basi per creare un legameduraturo e positivo.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="466" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/01/gatto-trovato-in-strada.jpg" alt="Adottare non comprare un gatto " class="wp-image-62114" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/01/gatto-trovato-in-strada.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/01/gatto-trovato-in-strada-768x472.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/01/gatto-trovato-in-strada-356x220.jpg 356w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/01/gatto-trovato-in-strada-696x427.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/01/gatto-trovato-in-strada-1068x656.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/01/gatto-trovato-in-strada-683x420.jpg 683w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/01/gatto-trovato-in-strada-1920x1180.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/01/gatto-trovato-in-strada-600x368.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h3 class="wp-block-heading">Un CAMBIAMENTO possibile</h3><p>La mentalità attorno agli animali domestici sta lentamente cambiando, infatti, sempre più famiglie scelgono di adottare al posto di acquistare. Anche personaggi pubblici, influencer e media iniziano a diffondere il messaggio. Anche scuole organizzano incontri per insegnare ai bambini il rispetto verso tutti gli esseri viventi.</p><p>Ma c’è ancora molto da fare: servono leggi più severe contro l’abbandono, controlli più rigorosi sugli allevamenti, ma soprattutto è necessario un cambiamento culturale. Bisogna uscire dalla logica dell’apparenza, dell’estetica, del &#8220;trend&#8221;, del prodotto, per abbracciare una visione più genuina. In cui un’animale è un compagno di vita, è un amico fedele, a prescindere dal suo aspetto o dal suo passato.</p><h2 class="wp-block-heading">La VERA BELLEZZA è nell’incontro</h2><p>Non comprare ma adottare non significa solo accogliere un animale, <a href="https://petfamily.it/cani/curiosita-cani/adottare-un-cane-per-tutta-la-sua-vita/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">è dare valore alla vita</a>, all’unicità, all’imperfezione, all’incontro, è scoprire che spesso chi salva viene salvato. Con me <strong>Perseo</strong> e <strong>Leopoldo </strong>l’hanno fatto.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/pet/cani-e-gatti/curiosita-cani-e-gatti/adotta-non-comprare/">Adotta, non comprare</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>L’Entropion Palpebrale: cosè e come si cura</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Dec 2025 08:25:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SALUTE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;Entropion Palpebrale è una condizione oculare in cui il margine della palpebra si ripiega verso l&#8217;interno, facendo sì che le ciglia e la pelle esercitino un’azione di sfregamento contro la superficie dell&#8217;occhio. A cura della Dott. Marco Bergonzoni &#8211; Direttore Sanitario Clinica Veterinaria Ca’ Zampa Ozzano dell’Emilia Questa condizione può causare dolore, irritazione e potenziali [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>L&#8217;Entropion Palpebrale è una condizione oculare in cui il margine della palpebra si ripiega verso l&#8217;interno, facendo sì che le ciglia e la pelle esercitino un’azione di sfregamento contro la superficie dell&#8217;occhio.</strong></p><p>A cura della <strong>Dott. Marco Bergonzoni</strong> &#8211; Direttore Sanitario Clinica Veterinaria <a href="https://www.cazampa.it/clinica/ozzano-dell-emilia-bologna-clinica-veterinaria/">Ca’ Zampa Ozzano dell’Emilia</a></p><p>Questa condizione può causare dolore, irritazione e potenziali danni alla cornea. È una problematica che colpisce sia cani che gatti, con alcune differenze significative tra le due specie in termini di cause e trattamento.</p><h2 class="wp-block-heading">Cause dell&#8217;Entropion Palpebrale</h2><p><strong>L&#8217;Entropion può essere classificato come congenito o acquisito:</strong></p><ul class="wp-block-list"><li><strong>Congenito: </strong>questa forma è presente alla nascita e si osserva comunemente in alcune razze predisposte. Nei cani, razze come il Shar Pei, il Bulldog e il Chow Chow sono particolarmente inclini a sviluppare Entropion congenito. Nei gatti, le razze come il Persiano e il Burmese possono essere più suscettibili.</li>

<li><strong>Acquisito:</strong> questa forma si sviluppa a causa di vari fattori come traumi, infiammazioni croniche, cicatrici o perdita di tonicità muscolare legata all&#8217;età. In cani e gatti, l&#8217;Entropion acquisito può derivare da condizioni come infezioni oculari, traumi o infiammazioni croniche.</li></ul><h3 class="wp-block-heading">Sintomi</h3><p>I sintomi dell&#8217;Entropion sono simili in entrambe le specie e includono:</p><ul class="wp-block-list"><li>lacrimazione eccessiva;</li>

<li>rossore e infiammazione;</li>

<li>blefarospasmo;</li>

<li>ulcere corneali;</li>

<li>sensibilità alla luce.</li></ul><h2 class="wp-block-heading">Diagnosi</h2><p>La diagnosi viene effettuata attraverso un esame clinico dell&#8217;occhio da parte del Medico Veterinario.<br>Spesso, la condizione è facilmente visibile ad occhio nudo, ma possono essere necessari esami aggiuntivi per valutare il grado di danno corneale.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="508" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/11/bulldog-Entropion-Palpebrale.jpg" alt="enteropion-palpebrale-cane-gatto" class="wp-image-61979" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/11/bulldog-Entropion-Palpebrale.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/11/bulldog-Entropion-Palpebrale-768x514.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/11/bulldog-Entropion-Palpebrale-696x466.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/11/bulldog-Entropion-Palpebrale-1068x715.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/11/bulldog-Entropion-Palpebrale-626x420.jpg 626w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/11/bulldog-Entropion-Palpebrale-1920x1286.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/11/bulldog-Entropion-Palpebrale-600x402.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">Come si cura l’Entropion palpebrale nel cane e nel gatto</h2><p>Nei cani, il trattamento di questa patologia può variare in base alla gravità del caso. Nei casi lievi, possono essere utilizzati lubrificanti oculari per ridurre l&#8217;irritazione. Tuttavia, la maggior parte dei casi richiede un intervento chirurgico per correggere la posizione della palpebra. La chirurgia, chiamata blefaroplastica, consiste nel rimuovere una piccola porzione di pelle dalla palpebra per permetterle di riposizionarsi correttamente.</p><p>Anche nei gatti, il trattamento dell&#8217;Entropion generalmente richiede un intervento chirurgico. Tuttavia, i gatti possono essere più sensibili e meno tolleranti alle manipolazioni rispetto ai cani, il che può rendere la gestione post-operatoria più complessa. La chirurgia nei gatti mira, come nel cane, a correggere l&#8217;allineamento della palpebra per prevenire il contatto delle ciglia con la cornea.</p><h3 class="wp-block-heading">Differenze tra Cani e Gatti</h3><p>Le principali differenze tra cani e gatti riguardano le razze predisposte e la gestione del trattamento.<br>Nei cani, alcune razze sono geneticamente predisposte all&#8217;Entropion, mentre nei gatti la condizione è meno comune e spesso legata a fattori acquisiti. Inoltre, i cani tendono ad essere più tolleranti alle manipolazioni oculari e alle cure post-operatorie rispetto ai gatti.</p><p>La prevenzione dell&#8217;Entropion congenito non è possibile, ma una diagnosi precoce e il trattamento possono prevenire complicazioni. Per l&#8217;Entropion, invece, è importante mantenere la salute oculare dell&#8217;animale, trattare prontamente le infezioni oculari e proteggere gli occhi da traumi.</p><p>In conclusione, l&#8217;Entropion palpebrale è una condizione seria che richiede attenzione veterinaria per evitare danni permanenti all&#8217;occhio. Comprendere le cause, i sintomi e le differenze tra cani e gatti è fondamentale per garantire un trattamento efficace e il benessere degli animali domestici.</p><h2 class="wp-block-heading">Le razze più colpite</h2><p>Ad essere maggiormente predisposti all’Entropian Palpebrale sono i cani brachicefali (<a href="https://petfamily.it/cani/scheda-cani/bulldog-inglese/">Bulldog inglesi</a> e <a href="https://petfamily.it/cani/scheda-cani/bouledogue-francese/">francesi</a>, <a href="https://petfamily.it/cani/scheda-cani/carlino/">Carlini</a>) e molossoidi (Corso, <a href="https://petfamily.it/cani/scheda-cani/alano-tedesco/">Alano</a>, <a href="https://petfamily.it/cani/scheda-cani/san-bernardo/">San Bernardo</a>). Per quanto riguarda i gatti, le razze più predisposte sono <a href="https://petfamily.it/gatti/il-maine-coon/">Maine coon</a>, <a href="https://petfamily.it/gatti/curiosita-gatti/sacro-di-birmania/">Sacro di Birmania,</a> <a href="https://petfamily.it/gatti/scheda-gatti/ragdoll/">Ragdoll</a>, anche se non così di frequente come avviene invece nei cani. Anche nei gatti non di razza capita di vederlo, sia per motivi di linea ereditaria sia per motivi post traumatici.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/pet/cani-e-gatti/salute-cani-e-gatti/lentropion-palpebrale-cose-e-come-si-cura/">L’Entropion Palpebrale: cosè e come si cura</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Cosa fare seil tuo animale si perde</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Dec 2025 08:34:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CURIOSITA']]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Se si perde un animale domestico è una delle esperienze più angoscianti. Chi vive con un compagno a quattro zampe sa benissimo che un attimo di distrazione, un cancello lasciato socchiuso o un rumore improvviso possono bastare perché il nostro cane o gatto si allontani. A cura di Federica Catalano Consigli utili e prevenzione a [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Se si perde un animale domestico è una delle esperienze più angoscianti. Chi vive con un compagno a quattro zampe sa benissimo che un attimo di distrazione, un cancello lasciato socchiuso o un rumore improvviso possono bastare perché il nostro cane o gatto si allontani.</strong></p><p>A cura di <strong>Federica Catalano</strong></p><h2 class="wp-block-heading">Consigli utili e prevenzione a chi perde un animale</h2><p>Nei momenti che si perde un animale l’ansia prende il sopravvento, ma è proprio la lucidità a fare la differenza. Sapere in anticipo cosa fare, e come prevenire situazioni simili, può aumentare enormemente le probabilità di un lieto fine.</p><h3 class="wp-block-heading">La ricerca immediata: i primi passi fondamentali</h3><p>Nelle prime ore dopo la scomparsa, la rapidità è cruciale: ogni minuto può fare la differenza. Spesso, infatti, gli animali non percorrono grandi distanze, ma restano nelle vicinanze, nascosti e spaventati.<br>I cani possono rifugiarsi dietro un cespuglio, in un parco o lungo una strada poco frequentata, mentre i gatti tendono a infilarsi sotto le auto, nei cortili o nei seminterrati, rimanendo immobili per ore.</p><p>È, quindi, utile iniziare controllando con attenzione ogni angolo, anche i luoghi che a prima vista sembrano improbabili: i nostri amici a quattro zampe, in preda al panico, possono scegliere i nascondigli più impensati.</p><h3 class="wp-block-heading">Stimoli familiari</h3><p>Un trucco efficace è quello di usare stimoli sonori e olfattivi familiari: chiamare l’animale con voce calma e rassicurante; scuotere la ciotola del cibo o il sacchetto dei croccantini; portare con sé un giocattolo che ama particolarmente.</p><p>Anche gli odori hanno un grande potere: una coperta o un indumento con il profumo del proprietario possono aiutare a tranquillizzarlo e a spingerlo a uscire allo scoperto. Non bisogna dimenticare l’aiuto della comunità. Coinvolgere i vicini, chiedere loro di controllare nei garage, nelle cantine o nei giardini, è un aiuto preziosissimo che può portare ad un avvistamento.</p><p>Più persone partecipano alla ricerca, più cresce la rete di occhi pronti a cogliere un movimento sospetto o un piccolo rumore. In questo modo, la ricerca non resta un compito solitario, ma diventa uno sforzo collettivo in cui ogni contributo può rivelarsi determinante.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="503" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/12/gatto-ritrovato.jpg" alt="Perdere un animale e ritrovarlo nella foto un gatto in braccio alla sua proprieteria " class="wp-image-62038" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/12/gatto-ritrovato.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/12/gatto-ritrovato-768x509.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/12/gatto-ritrovato-696x461.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/12/gatto-ritrovato-1068x708.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/12/gatto-ritrovato-632x420.jpg 632w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/12/gatto-ritrovato-1920x1274.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/12/gatto-ritrovato-600x398.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">Diffondere la notizia: il potere della rete</h2><p>Se i primi tentativi non danno risultati, il passo successivo è diffondere la notizia il più possibile. In questi casi, la visibilità diventa la miglior alleata del proprietario: più persone vengono informate, maggiori saranno le probabilità che qualcuno avvisti l’animale o fornisca una segnalazione utile. I social network sono strumenti potentissimi.</p><p>Pubblicare una foto recente e nitida, accompagnata da una descrizione chiara (razza, taglia, colore, eventuali segni particolari) e da un numero di telefono sempre reperibile, può raggiungere in poche ore centinaia o addirittura migliaia di persone della zona. I gruppi Facebook di quartiere, le chat di WhatsApp tra vicini e le piattaforme dedicate agli animali smarriti diventano canali di diffusione immediata ed estremamente efficaci.</p><p>Accanto alla tecnologia, non va sottovalutato il valore dei metodi più tradizionali. I volantini cartacei, per esempio, restano uno strumento insostituibile. Affiggerli nei negozi di quartiere, nei parchi pubblici, negli ambulatori veterinari o all’ingresso dei canili locali è un modo concreto per intercettare persone che magari non sono attive sui social, ma frequentano quelle aree ogni giorno. Un volto noto del quartiere che nota un manifesto è spesso più attento di chi scorre velocemente una bacheca online.</p><p>Infine, è fondamentale avvisare rifugi, associazioni animaliste e Veterinari della zona. Molto spesso chi trova un animale smarrito lo porta proprio in questi luoghi, convinto di fare la cosa giusta. Fornire una descrizione dettagliata ai responsabili, possibilmente con una foto stampata, permette di avere un &#8220;occhio in più&#8221; costantemente vigile. Non di rado, il lieto fine di tante storie di smarrimento passa proprio dall’intervento di queste strutture, sempre in prima linea nella tutela degli animali.</p><h2 class="wp-block-heading">La prevenzione: piccoli gesti che fanno la differenza</h2><p>Proteggere i nostri animali significa anche prevenire, mettendo in atto una serie di piccoli accorgimenti quotidiani che, seppur semplici, possono fare la differenza in situazioni critiche.</p><p>Il microchip resta la prima forma di tutela: non solo è obbligatorio per i cani, ma rappresenta il mezzo più rapido e sicuro per essere ricontattati in caso di ritrovamento. Grazie a questo dispositivo, i Veterinari e le strutture autorizzate possono risalire immediatamente al proprietario.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="756" height="529" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/12/cane-perso-strada.jpg" alt="Cane con il collare gps e microcip per essere rintracciato dal suo proprietario" class="wp-image-62039" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/12/cane-perso-strada.jpg 756w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/12/cane-perso-strada-768x537.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/12/cane-perso-strada-100x70.jpg 100w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/12/cane-perso-strada-696x487.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/12/cane-perso-strada-1068x747.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/12/cane-perso-strada-600x419.jpg 600w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/12/cane-perso-strada-1920x1343.jpg 1920w" sizes="(max-width: 756px) 100vw, 756px" /></figure><p>Anche per i gatti è caldamente consigliato: più indipendenti e inclini all’esplorazione, possono allontanarsi facilmente senza punti di riferimento, e senza microchip sarebbe molto più difficile rintracciarli. Accanto al microchip, la medaglietta al collare con inciso il numero di telefono del proprietario rimane un alleato preziosissimo. È un dettaglio apparentemente banale, ma in realtà accelera moltissimo il ricongiungimento: basta che qualcuno trovi l’animale, legga il numero e faccia una semplice telefonata.</p><h3 class="wp-block-heading">L&#8217;importanza di un ambiente sicuro</h3><p>Controllare con attenzione recinzioni, cancelli, balconi e finestre riduce i rischi di fughe accidentali. E fuori casa, il guinzaglio resta lo strumento più affidabile, soprattutto in zone trafficate o poco conosciute, è indispensabile per garantire sicurezza e tranquillità.</p><p>Un altro strumento fondamentale è l’educazione: insegnare al cane a rispondere prontamente al richiamo e premiarlo quando obbedisce crea un’abitudine positiva che può salvare la situazione in caso di pericolo o distrazione. Allo stesso tempo, abituare gli animali a vari contesti, rumori e stimoli riduce la possibilità che scappino presi dal panico.</p><p>Infine, la <a href="https://petfamily.it/non-pet/curiosita-non-pet/animali-e-tecnologia/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">tecnologia</a> quando si perde un animale ci viene incontro: i collari GPS e i dispositivi intelligenti permettono oggi di monitorare in tempo reale gli spostamenti del nostro amico peloso. Si tratta di strumenti sempre più diffusi che, in caso di smarrimento, offrono un vantaggio decisivo, consentendo di ridurre drasticamente i tempi di ricerca.</p><p>Proteggere i nostri animali non significa solo nutrirli e coccolarli, ma anche pensare in anticipo alla loro sicurezza. Perché nulla è più prezioso del momento in cui, dopo l’ansia e la ricerca, il nostro amico ritorna finalmente a casa.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/pet/cani-e-gatti/curiosita-cani-e-gatti/cosa-fare-seil-tuo-animale-si-perde/">Cosa fare seil tuo animale si perde</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Allergie e intolleranze alimentari</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Dec 2025 07:32:00 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[SALUTE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Allergie e intolleranze alimentari</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><br><strong>Le allergie e intolleranze alimentari nel cane e nel gatto sono delle reazioni avverse al cibo, ovvero una risposta anomala, spesso cronica o recidivante, all’ingestione di uno o più ingredienti presenti nella dieta.</strong></p><p>A cura della <strong>Dott.ssa Paola De Bonis</strong> Medico Veterinario Clinica veterinaria <a href="https://www.cazampa.it/clinica/ozzano-dell-emilia-bologna-clinica-veterinaria/">Ca’ Zampa Ozzano dell’Emilia</a></p><h2 class="wp-block-heading">Allergie e intolleranze alimentari del cane e gatto</h2><p>È importante distinguere tra intolleranze alimentari (non immunomediate) e allergie alimentari (ovvero reazioni immunomediate, di tipo I o IV). Sebbene la distinzione clinica tra i due fenomeni sia complessa, entrambe le condizioni rientrano nella più ampia categoria delle &#8220;reazioni avverse al cibo&#8221;.</p><p>Queste reazioni non devono essere sottovalutate: se non identificate e trattate correttamente, possono compromettere il benessere generale dell’animale, provocando un peggioramento della qualità della vita e, nei casi più gravi, portando a stati infiammatori cronici e a deficit nutrizionali.</p><h3 class="wp-block-heading">Come capire se il cane o il gatto ha un’allergia alimentare?</h3><p>Riconoscere <a href="https://petfamily.it/pet/cani-e-gatti/alimentazione-cani-e-gatti/allergie-e-intolleranze-alimentari-di-cani-e-gatti-istruzioni-per-luso/">un’allergia alimentare</a> non è sempre semplice, poiché i sintomi sono spesso asimmetrici, intermittenti o confusi con altre patologie (enteropatie parassitarie, dermatiti atopiche, enteropatie non responsive all’alimento). Tuttavia, esistono alcuni segnali ricorrenti che dovrebbero indurre a sospettare una reazione avversa al cibo.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="505" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/iStock-2193572620-cane-intolleranza-agli-alimenti.jpg" alt="intolleranze e allergie alimentari un cane che aspetta la sua ciotola" class="wp-image-62015" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/iStock-2193572620-cane-intolleranza-agli-alimenti.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/iStock-2193572620-cane-intolleranza-agli-alimenti-768x511.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/iStock-2193572620-cane-intolleranza-agli-alimenti-696x463.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/iStock-2193572620-cane-intolleranza-agli-alimenti-1068x711.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/iStock-2193572620-cane-intolleranza-agli-alimenti-630x420.jpg 630w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/iStock-2193572620-cane-intolleranza-agli-alimenti-1920x1279.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/iStock-2193572620-cane-intolleranza-agli-alimenti-600x399.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">Segnali gastroenterici</h2><p>I sintomi a carico dell’apparato digerente sono i più frequenti nelle reazioni avverse a cibo e comprendono:</p><ul class="wp-block-list"><li>Diarrea cronica o intermittente, spesso con feci molli, maleodoranti o non formate.</li>

<li>Vomito ricorrente, anche sporadico, ma persistente nel tempo.</li>

<li>Gonfiore addominale (meteorismo).</li>

<li>Flatulenza eccessiva.</li>

<li>Nausea (spesso manifestata con leccamento eccessivo delle labbra o salivazione).</li>

<li>Coliche addominali, che possono rendere l’animale irrequieto o dolorante.</li></ul><p>Nei casi più gravi, si può osservare anche disidratazione, perdita di peso e alterazioni dell’appetito (anoressia o, al contrario, fame eccessiva legata a malassorbimento).</p><h3 class="wp-block-heading">Segnali cutanei da allergie e intolleranze alimentari</h3><p>I disturbi dermatologici sono un altro indizio chiave, soprattutto quando non rispondono ai trattamenti antiparassitari o antimicotici.<br>Tra i segnali più comuni:</p><ul class="wp-block-list"><li>Prurito persistente, localizzato o generalizzato (più comune su orecchie, zampe, ascelle e addome).</li>

<li>Eritemi ed infiammazioni cutanee.</li>

<li>Dermatite con arrossamenti, forfora o croste.</li>

<li>Otiti ricorrenti, spesso bilaterali.</li>

<li>Leccamento compulsivo di zampe e genitali.</li>

<li>Perdita di pelo (alopecia) o peli spezzati a causa del grattamento continuo.</li>

<li>Lesioni da autotraumatismo, come ferite da grattamento.</li></ul><p>Va sottolineato che non tutti gli animali manifestano entrambi i tipi di sintomi: alcuni mostrano solo segni gastrointestinali, altri prevalentemente cutanei.<br>In alcuni casi si riscontra anche una sintomatologia sistemica, come:</p><ul class="wp-block-list"><li>Letargia.</li>

<li>Apaticità.</li>

<li>Irritabilità o cambiamenti del comportamento.</li>

<li>Crescita rallentata nei cuccioli.</li>

<li>Anemia o carenze nutrizionali secondarie.</li></ul><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="503" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/gatto-si-lecca-allergie-intolleranze.jpg" alt="Gatto che si lecca le zampe" class="wp-image-62016" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/gatto-si-lecca-allergie-intolleranze.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/gatto-si-lecca-allergie-intolleranze-768x509.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/gatto-si-lecca-allergie-intolleranze-696x461.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/gatto-si-lecca-allergie-intolleranze-1068x708.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/gatto-si-lecca-allergie-intolleranze-632x420.jpg 632w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/gatto-si-lecca-allergie-intolleranze-1920x1274.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/gatto-si-lecca-allergie-intolleranze-600x398.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">Quali sono gli alimenti più frequentemente responsabili?</h2><p>Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, gli ingredienti più comuni nella dieta sono anche quelli più frequentemente coinvolti nelle intolleranze alimentari. Questo accade perché l’esposizione ripetuta agli stessi componenti alimentari può aumentare la probabilità di reazioni avverse. Tra le proteine animali più implicate troviamo:</p><ul class="wp-block-list"><li><strong>carne di manzo</strong>: spesso usata negli alimenti industriali, è tra le fonti proteiche più allergizzanti.</li>

<li><strong>pollo:</strong> altra proteina comunemente usata e, quindi, frequentemente coinvolta.</li>

<li><strong>pesce: </strong>in particolare tonno e salmone.</li>

<li><strong>maiale e agnello: </strong>sebbene meno comuni, possono anch&#8217;essi causare reazioni.</li>

<li><strong>latticini:</strong> alcuni animali (soprattutto gatti) sviluppano intolleranza al lattosio già in giovane età, poiché dopo lo svezzamento la produzione dell&#8217;enzima lattasi si riduce drasticamente.</li></ul><p>Per quanto riguarda i carboidrati e cereali, come ingredienti responsabili di eventuali allergie e intolleranze, troviamo:</p><ul class="wp-block-list"><li><strong>grano (frumento) e mais:</strong> sono frequentemente indicati come possibili responsabili di allergie o ipersensibilità.</li>

<li><strong>soia: </strong>usata come fonte proteica vegetale negli alimenti, può causare reazioni in soggetti predisposti.</li>

<li><strong>riso:</strong> benché considerato più digeribile, può essere un potenziale allergene in alcuni casi.</li>

<li><strong>avena e orzo:</strong> anche questi cereali, seppur rari nelle formulazioni commerciali, possono rappresentare una fonte di intolleranza.</li></ul><h2 class="wp-block-heading">Additivi e conservanti</h2><p>Oltre agli ingredienti principali, anche coloranti, conservanti, aromi artificiali, emulsionanti e altre sostanze chimiche presenti in alcuni alimenti industriali possono innescare reazioni avverse, soprattutto in animali sensibili. La qualità e la trasparenza dell’etichettatura giocano un ruolo chiave nella prevenzione.</p><h3 class="wp-block-heading">Come gestire le allergie e intolleranze alimentari?</h3><h3 class="wp-block-heading">Diagnosi: la dieta ad eliminazione</h3><p>La diagnosi delle reazioni avverse a cibo si basa principalmente su un metodo: la dieta ad eliminazione.</p><p>Si tratta di un percorso alimentare della durata di 6-8 settimane, in cui si somministra all’animale un alimento composto da:</p><ul class="wp-block-list"><li><strong>una fonte proteica nuova</strong> (mai assunta prima: ad esempio coniglio, cavallo, cervo, struzzo, anatra) oppure proteine idrolizzate (proteine &#8220;frammentate&#8221; per renderle irriconoscibili al sistema immunitario).</li>

<li><strong>una fonte di carboidrati nuova</strong> (patata dolce, amaranto, quinoa).</li></ul><p>Durante questo periodo, è fondamentale evitare ogni altro alimento, snack o integratore non prescritto.<br>Se i sintomi si risolvono, si può procedere con la fase di provocazione (reintroduzione dell’alimento sospetto): la ricomparsa dei sintomi conferma la diagnosi.</p><p>I test alternativi (su sangue, saliva, pelo), oggi disponibili, non sono considerati affidabili dalla comunità scientifica veterinaria e non dovrebbero sostituire la dieta ad eliminazione.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="512" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/iStock-2163788387-intolleranze-allergie-cane-e-gatto.jpg" alt="Cane con allergie e intolleranze alimentari" class="wp-image-62017" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/iStock-2163788387-intolleranze-allergie-cane-e-gatto.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/iStock-2163788387-intolleranze-allergie-cane-e-gatto-768x518.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/iStock-2163788387-intolleranze-allergie-cane-e-gatto-696x470.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/iStock-2163788387-intolleranze-allergie-cane-e-gatto-1068x721.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/iStock-2163788387-intolleranze-allergie-cane-e-gatto-621x420.jpg 621w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/iStock-2163788387-intolleranze-allergie-cane-e-gatto-1920x1296.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/iStock-2163788387-intolleranze-allergie-cane-e-gatto-600x405.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">Cosa dare da mangiare al cane o al gatto con allergia?</h2><p>Una volta identificato l’alimento problematico, le opzioni per gestire la dieta sono:</p><ul class="wp-block-list"><li><strong>dieta casalinga bilanciata:</strong> preparata con ingredienti semplici e selezionati, sotto stretto controllo del Veterinario o del Nutrizionista Veterinario.</li>

<li><strong>alimenti industriali ipoallergenici:</strong> formulati con proteine e carboidrati inusuali (novel protein diet).</li></ul><p>Questi prodotti sono spesso disponibili sotto prescrizione veterinaria e rappresentano un’ottima alternativa per chi non può gestire una dieta casalinga.</p><h3 class="wp-block-heading">Monitoraggio a lungo termine</h3><p>La gestione dell’allergia alimentare non si esaurisce con la diagnosi: è necessario monitorare l’andamento clinico dell’animale nel tempo, adattando la dieta se necessario e osservando eventuali ricomparse dei sintomi. Anche piccoli sgarri alimentari possono causare recidive.</p><h2 class="wp-block-heading">Conclusioni</h2><p>Le allergie alimentari nel cane e nel gatto sono condizioni sempre più riconosciute, anche grazie a una maggiore attenzione al benessere animale e alla qualità dell’alimentazione. Riconoscerle tempestivamente è fondamentale per prevenire complicanze e migliorare significativamente la qualità della vita dei nostri compagni a quattro zampe.</p><p>In caso di sospetta intolleranza, non improvvisare diete &#8220;fai da te&#8221; o eliminazioni casuali: affidati sempre al tuo Medico Veterinario di fiducia, che potrà guidarti verso una diagnosi corretta e una gestione nutrizionale sicura ed efficace.</p><p>Un’alimentazione corretta è uno degli strumenti più potenti per mantenere il tuo animale sano, vitale e felice nel tempo.involti nella reazione esagerata del sistema immunitario.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/pet/cani-e-gatti/salute-cani-e-gatti/allergie-e-intolleranze-alimentari/">Allergie e intolleranze alimentari</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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