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	<title>Pet Family</title>
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	<description>Pet Family news è l’unica rivista rivolta ai possessori di animali da compagnia</description>
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		<title>Autunno e parassiti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Oct 2026 12:04:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CURIOSITA' PET]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Autunno e parassiti: perché non bisogna abbassare la guardia (e come proteggere il tuo cane)! Con la fine dell’estate e l’arrivo delle prime giornate fresche, molti proprietari tendono a pensare che il pericolo legato ai parassiti sia ormai alle spalle. Dal punto di vista della medicina veterinaria e della parassitologia, tuttavia, l’autunno rappresenta uno dei [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Autunno e parassiti: perché non bisogna abbassare la guardia (e come proteggere il tuo cane)!</strong></p><p>Con la fine dell’estate e l’arrivo delle prime giornate fresche, molti proprietari tendono a pensare che il pericolo legato ai parassiti sia ormai alle spalle. Dal punto di vista della medicina veterinaria e della parassitologia, tuttavia, l’autunno rappresenta uno dei momenti più delicati e a maggior rischio dell’anno per la salute del cane.</p><h1 class="wp-block-heading"><strong>Il paradosso della <em>Leishmaniosi</em>: il picco si sposta in autunno</strong></h1><p>Tradizionalmente la <em>Leishmaniosi </em>viene associata al clima caldo di luglio e agosto. Le recenti ed estreme ondate di calore estivo, tuttavia, generano un comportamento inatteso nei flebotomi (i pappataci vettori della malattia): l&#8217;eccesso di caldo &#8220;blocca&#8221; la loro attività e fa crollare temporaneamente le punture.</p><p>Non si tratta di una scomparsa, ma di un&#8217;illusione strategica: i vettori si rifugiano all&#8217;ombra e attendono l&#8217;abbassamento delle temperature per riprendere l&#8217;attacco con maggiore aggressività. Di conseguenza, un nuovo picco epidemiologico si registra proprio tra <strong>settembre e ottobre</strong>. Ricordati che la Leishmaniosi è una zoonosi che può essere trasmessa anche all&#8217;uomo: proteggere il cane significa ridurre la circolazione del parassita nell&#8217;ambiente domestico e tutelare l&#8217;intera comunità (è l’approccio <em>One Health!</em>).</p><h1 class="wp-block-heading"><a></a><strong>Non solo pappataci: il rischio di zecche e pulci</strong></h1><p>L’autunno porta con sé tassi di umidità ideali per la proliferazione delle <strong>zecche</strong>, pericolosi vettori di malattie sistemiche. Parallelamente, l’accensione dei riscaldamenti domestici crea all&#8217;interno delle abitazioni il microclima perfetto per la riproduzione delle <strong>pulci</strong>, esponendo gli animali al rischio di infestazioni ambientali.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="758" height="473" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/collare-prevexto-virbac.jpg" alt="Collare Prevexto®" class="wp-image-63166" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/collare-prevexto-virbac.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/collare-prevexto-virbac-768x479.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/collare-prevexto-virbac-696x434.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/collare-prevexto-virbac-1068x666.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/collare-prevexto-virbac-673x420.jpg 673w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/collare-prevexto-virbac-1920x1198.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/collare-prevexto-virbac-600x374.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h1 class="wp-block-heading"><a></a><strong>La svolta della prevenzione: l&#8217;azione repellente</strong></h1><p>Per proteggere efficacemente il cane, la profilassi non deve limitarsi a uccidere il parassita <em>dopo</em> che ha già punto (effetto insetticida o acaricida). La vera prevenzione richiede presidi ad <strong>azione repellente (<em>anti-feeding</em>)</strong>, in grado di impedire al vettore di pungere e di alimentarsi: si riduce così il rischio di trasmissione dei patogeni come <em>Leishmania infantum</em>.</p><h1 class="wp-block-heading"><strong>La soluzione da <em>Virbac</em></strong></h1><div class="wp-block-media-text is-stacked-on-mobile" style="grid-template-columns:28% auto"><figure class="wp-block-media-text__media"><a href="https://it.virbac.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" width="1024" height="1024" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/Prevexto-foto-prodotto2-1-1024x1024.png" alt="" class="wp-image-63170 size-full" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/Prevexto-foto-prodotto2-1-1024x1024.png 1024w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/Prevexto-foto-prodotto2-1-300x300.png 300w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/Prevexto-foto-prodotto2-1-150x150.png 150w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/Prevexto-foto-prodotto2-1-1536x1536.png 1536w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/Prevexto-foto-prodotto2-1-2048x2048.png 2048w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/Prevexto-foto-prodotto2-1-100x100.png 100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure><div class="wp-block-media-text__content"><p>Per garantire una protezione continua e completa durante tutto l’anno, <em>Virbac </em>offre delle soluzioni pratiche e a lungo termine, ideali per una protezione completa, anche dopo l&#8217;estate.</p>

<p>Puoi provare il collare <strong>Prevexto<sup>®</sup></strong>, collare antiparassitario a lunga durata a base di <em>imidacloprid </em>e <em>flumetrina</em>, con le seguenti indicazioni:</p></div></div><ul class="wp-block-list"><li>Trattamento dell&#8217;infestazione da pulci e prevenzione delle reinfestazioni da pulci grazie all&#8217;attività insetticida per 7-8 mesi. Protegge l&#8217;ambiente circostante l&#8217;animale dallo sviluppo delle larve di pulci per 8 mesi.</li>

<li>Prevenzione della reinfestazione da zecche da 2 giorni a 8 mesi. È efficace contro larve, ninfe e zecche adulte.</li>

<li>Riduzione del rischio di trasmissione dei patogeni <em>Babesia canis vogeli</em> ed <em>Ehrlichia canis</em> per 7 mesi attraverso effetti acaricidi e repellenti sulla zecca vettore.</li>

<li>Riduzione del rischio di trasmissione del patogeno <em>Leishmania infantum </em>fino a 8 mesi, grazie all&#8217;attività repellente sui flebotomi.</li></ul><p>Non farti ingannare dal cambio di stagione: chiedi consiglio al tuo Medico Veterinario per individuare la soluzione più adatta per affrontare l&#8217;autunno in totale sicurezza e per proteggere il tuo cane tutto l’anno.</p><p>Per maggiori informazioni, visita <strong><a href="https://it.virbac.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">it.virbac.com</a></strong></p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/pet/curiosita-pet/parassiti-in-autunno/">Autunno e parassiti</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Nasce LOVINGLY: brand italiano di mangimi complementari</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Oct 2026 11:55:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NEWS]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nasce LOVINGLY, il nuovo brand italiano di mangimi complementari per il benessere quotidiano del cane. Quattro formulazioni specifiche, frutto della ricerca italiana, sviluppate da Premix srl con il contributo scientifico dell&#8217;Università di Parma. Prendersi cura del proprio cane significa prestare attenzione ogni giorno all’ alimentazione, alle esigenze e ai piccoli gesti che contribuiscono al suo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/news/nasce-lovingly-brand-italiano-di-mangimi-complementari/">Nasce LOVINGLY: brand italiano di mangimi complementari</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Nasce LOVINGLY, il nuovo brand italiano di mangimi complementari per il benessere quotidiano del cane. Quattro formulazioni specifiche, frutto della ricerca italiana, sviluppate da Premix srl con il contributo scientifico dell&#8217;Università di Parma</strong>.</p><p>Prendersi cura del proprio cane significa prestare attenzione ogni giorno all’ alimentazione, alle esigenze e ai piccoli gesti che contribuiscono al suo benessere. Da questa consapevolezza nasce <strong>LOVINGLY</strong>, il nuovo brand italiano di mangimi complementari formulati per rispondere alle esigenze d’integrazione specifiche per cani di tutte le taglie ed età.</p><p>La linea è frutto di un percorso che ha riunito competenze scientifiche e industriali italiane. È realizzata da <strong>Premix srl, </strong>azienda che opera da oltre 40 anninel settore dei mangimi complementari, con il contributo scientifico <strong>dell’Università di Parma</strong>. Le 4 formulazioni LOVINGLY sonos:</p><ul class="wp-block-list"><li>Equilibrio Intestinale.</li>

<li>Multivitaminico.</li>

<li>Ossa e articolazioni.</li>

<li>Supporto epatico.</li></ul><p>Le formulazioni sono sviluppate nel pieno rispetto delle <strong>Linee Guida sulla Nutrizione</strong> della<strong> FEDIAF &#8211; Federazione Europea dell&#8217;Industria degli Alimenti per Animali da Compagnia</strong>, punto di riferimento europeo per il settore del pet food. Le stesse nascono per rispondere ad alcune delle principali esigenze legate al benessere quotidiano del cane. I cubetti sono, inoltre, senza glutine, lattosio e altri zuccheri aggiunti.</p><h2 class="wp-block-heading">Lovingly: funzionalità, scientificità e appetibilità</h2><p>A distinguere LOVINGLY è soprattutto l’incontro tra funzionalità, scientificità e appetibilità. I prodotti si presentano sotto forma di golosi cubetti. Questi sono pensati per rendere la somministrazione semplice e piacevole sia per il cane sia per chi se ne prende cura. Sono realizzati con vitamine, minerali e oligoelementi nei quantitativi realmente necessari. Non si utilizzano appetibilizzanti artificiali ma <strong>Grana Padano DOP</strong>, l’eccellenza italiana che consuma già il proprietario dei nostri amici a quattro zampe. Un gesto quotidiano di cura può così trasformarsi in un momento positivo da condividere con il proprio cane. In questo modo si supera una delle difficoltà più comuni nell’utilizzo dei mangimi complementari.</p><p>I prodotti a marchio LOVINGLY sono disponibili presso il network di farmacie ad insegna <strong>Lafarmacia.</strong> Presenti anche nella piattaforma e-commerce <a href="https://www.topfarmacia.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Top Farmacia</strong></a>.</p><p>La scelta del canale farmacia risponde alla volontà di offrire alle persone non soltanto un prodotto, ma anche un punto di riferimento qualificato. Grazie alla presenza capillare del network e alla preparazione dei farmacisti, sarà possibile ricevere un primo orientamento nella scelta della formulazione più adatta alle esigenze quotidiane del proprio cane. Ricordiamo l&#8217;importanza del primo confronto con il Medico Veterinario in presenza di condizioni particolari o specifiche necessità di salute.</p><h2 class="wp-block-heading">A fianco di chi ama i propri pet!</h2><p>“<em>Con LOVINGLY vogliamo rispondere all’attenzione crescente che le persone dedicano al benessere dei propri animali, mettendo a loro disposizione una proposta qualificata, accessibile e semplice da inserire nella quotidianità</em>. <em>Il progetto nasce dall’incontro tra ricerca scientifica italiana e le esigenze che emergono ogni giorno nelle nostre farmacie. Un percorso coerente con la nostra volontà di affiancare le persone in una concezione del benessere sempre più ampia, che comprende anche gli animali con cui condividono la propria vita. È stato un onore poter collaborare con esperti del calibro di Gino Gandolfi e Federico Righi, Professori dell’Università di Parma, Marco Di Teodoro e Carlo Bergonzi, di Premix, per la creazione dei nuovi integratori Lovingly</em>”.  Commentano <strong>Davide Tavaniello e Rodolfo Guarino, co-CEO e co-founder di Hippocrates Holding</strong>.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="373" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/10/linea-LOVINGLY.jpg" alt="" class="wp-image-63205" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/10/linea-LOVINGLY.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/10/linea-LOVINGLY-768x377.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/10/linea-LOVINGLY-324x160.jpg 324w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/10/linea-LOVINGLY-533x261.jpg 533w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/10/linea-LOVINGLY-696x342.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/10/linea-LOVINGLY-1068x525.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/10/linea-LOVINGLY-853x420.jpg 853w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/10/linea-LOVINGLY-1920x944.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/10/linea-LOVINGLY-600x295.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><p>“<em>Come si può intuire dal nome che abbiamo scelto (ndr Lovingly), siamo stati spinti dall’amore che nutriamo per i nostri amici a quattro zampe e, quindi, ci siamo posti un solo obiettivo: creare prodotti che potessero far vivere meglio e auspicabilmente più a lungo i nostri amici cani che sono ormai, a tutti gli effetti, membri delle nostre famiglie. Coerentemente con il nostro obiettivo, abbiamo cercato di unire l’esperienza e le capacità industriali di un’azienda che opera con successo da decenni nel settore dei mangimi complementari con le competenze scientifiche di ricercatori e professori universitari.</em></p><p><em>Dopo anni di studi e di ricerche, abbiamo realizzato una linea di prodotti efficaci, che rispondono alle reali esigenze dei nostri amici pelosi e da loro apprezzati</em>. <em>Fondamentale era anche la scelta del canale distributivo che doveva essere coerente con le nostre finalità e, soprattutto, un’eccellenza nel panorama nazionale.</em> <em>La nostra prima scelta è ricaduta su Hippocrates Holding S.p.A. che ringrazio per la fiducia accordataci e per il supporto fornito: questa collaborazione ci ha permesso di coniugare rigore scientifico, qualità delle materie prime e supporto professionale da parte dei farmacisti del network che accompagneranno la vendita del prodotto</em>”. Dichiara il <strong>Professor Gino Gandolfi</strong>, Professore dell’<strong>Università di Parma</strong> e co-founder di Lovingly. </p><p>Maggiori informazioni:<strong> <a href="https://www.lafarmacia.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><u>www.lafarmacia.it</u></a></strong></p><p></p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/news/nasce-lovingly-brand-italiano-di-mangimi-complementari/">Nasce LOVINGLY: brand italiano di mangimi complementari</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Diagnostica veterinaria</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Oct 2026 08:59:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NEWS]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Diagnostica veterinaria: solo il 15% dei professionisti ha un workflow completamente integrato. Fujifilm punta a ridurre complessità e incertezza nella pratica clinica con “Let’s Lift The Cloud”. La diagnostica è ormai un elemento centrale della pratica veterinaria. La prossima sfida non è soltanto disporre di tecnologie sempre più avanzate ma quella di farle dialogare tra [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Diagnostica veterinaria: solo il 15% dei professionisti ha un workflow completamente integrato. Fujifilm punta a ridurre complessità e incertezza nella pratica clinica con “Let’s Lift The Cloud”</strong>.</p><p>La <strong>diagnostica</strong> è ormai un <strong>elemento centrale della pratica veterinaria</strong>. La prossima sfida non è soltanto disporre di tecnologie sempre più avanzate ma quella di farle dialogare tra loro. Inoltre <strong>semplificare i <em>workflow </em>e rendere più rapido il percorso dalla diagnosi alla decisione clinica</strong>.</p><p>È questa la fotografia che emerge dalla <strong>survey “<em>Diagnostica veterinaria: strumenti, workflow e comunicazione nella pratica clinica</em>”</strong>. Realizzata con il contributo non condizionante di Fujifilm Healthcare Italia e lanciata in occasione del Congresso SCIVAC 2026. <strong>L&#8217;indagine</strong>, condotta tra medici veterinari italiani prevalentemente attivi nel settore dei piccoli animali, <strong>evidenzia infatti un settore tecnologicamente maturo, ma ancora caratterizzato da una significativa frammentazione dei percorsi diagnostici. </strong>La raccolta dei dati è stata curata da VET33.</p><p>Il dato più significativo riguarda proprio l&#8217;integrazione: <strong>solo il 15% dei veterinari dichiara di disporre di un workflow diagnostico completamente integrato</strong>. Le principali criticità riguardano la refertazione, l&#8217;interoperabilità tra software e i tempi necessari per completare il percorso diagnostico. La richiesta che emerge è, quindi, quella di <strong>soluzioni capaci</strong> non soltanto di aumentare le performance diagnostiche, ma <strong>di ridurre la complessità.</strong> Inoltre, è stato evidenziata la necessità di<strong> rendere più fluido il lavoro quotidiano</strong>.</p><p>La semplificazione del lavoro quotidiano assume un rilievo ancora maggiore alla luce delle pressioni che caratterizzano la professione veterinaria. Un’analisi internazionale di 21 studi condotti in nove Paesi ha evidenziato una maggiore prevalenza di fattori di stress psicologico tra i professionisti veterinari. Ha  individuando inoltre tra i fattori di rischio per la salute mentale <em>burnout</em>, ansia e disturbi depressi.</p><p>In questo contesto, poter disporre direttamente in clinica di strumenti diagnostici affidabili, semplici da utilizzare e capaci di fornire rapidamente informazioni utili può contribuire a <strong>ridurre passaggi, tempi di attesa e incertezza nel processo decisionale</strong>. Una prospettiva che trova un punto di contatto con quanto emerge dalla <em>survey </em>italiana. L’evoluzione della tecnologia acquista valore soprattutto quando riesce a inserirsi efficacemente nella pratica quotidiana e a rendere il percorso diagnostico più fluido.</p><p>Un’esigenza che riguarda anche le tecnologie digitali. Secondo i professionisti intervistati, <strong>l’intelligenza artificiale rappresenta l’innovazione destinata ad avere il maggiore impatto nei prossimi anni</strong>. Questa è stata<strong> indicata dal 60% del campione</strong>, seguita dalla diagnostica per immagini avanzata (54%) e dall’integrazione dei dati clinici (32%). L’approccio resta però pragmatico. L’AI dovrà dimostrare concretamente la propria utilità nella pratica clinica, integrandosi nei workflow e contribuendo a migliorare qualità diagnostica ed efficienza organizzativa.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Ridurre l’incertezza nella pratica quotidiana</strong></h2><p>È proprio a partire da questa evoluzione che si inserisce la strategia europea di <strong>FVet®</strong>, la divisione di <a href="https://www.fujifilm.com/it/it/healthcare" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Fujifilm Healthcare</a> dedicata alle soluzioni per la medicina veterinaria. Con il lancio di <strong>“Let’s Lift the Clouds”</strong>, infatti, si vuole ridurre l&#8217;incertezza nel percorso diagnostico e <strong>restituire ai veterinari tempo e attenzione da dedicare ai loro pazienti</strong>.</p><p>Attraverso soluzioni <em>point-of-care</em> capaci di fornire risultati affidabili direttamente in clinica, l’iniziativa punta a supportare decisioni più rapide e chiare. Così facendo si crea maggiore spazio e attenzione per il professionista nel percorso che va dalla diagnosi al trattamento. Nei prossimi anni FVet® prevede inoltre di ampliare progressivamente il proprio portfolio con nuove tecnologie diagnostiche e terapeutiche. Queste sono sviluppate in risposta alle esigenze del mercato veterinario e all’evoluzione dei workflow clinici.</p><p><em>“La survey ci restituisce un messaggio molto chiaro: il veterinario non chiede semplicemente più tecnologia, ma tecnologie che lavorino meglio insieme. La vera innovazione oggi consiste nella capacità di costruire workflow più semplici, rapidi e integrati, nei quali imaging, diagnostica di laboratorio, dati e strumenti digitali possano contribuire a un unico percorso diagnostico. Ed è esattamente questa la direzione nella quale si sta muovendo Fujifilm</em>. <em>La strategia europea punta a sviluppare un ecosistema veterinario sempre più completo e con soluzioni in grado di portare la diagnostica più vicino al professionista e al paziente”.</em>  Dichiara <strong>Davide Campari, Managing Director di Fujifilm Healthcare Italia</strong>.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Il <em>point-of-care</em> per avvicinare la diagnostica al veterinario</strong></h2><p>La possibilità di portare una parte sempre maggiore dell’attività diagnostica direttamente all’interno della struttura veterinaria rappresenta una delle leve attraverso cui ridurre i tempi che separano l’esame dalla decisione clinica.</p><p>Il primo lancio realizzato nell’ambito di <strong>“Let’s Lift the Clouds”</strong> è <strong>FVet® FUJI DRI-CHEM® SLIDE v-UPC</strong>. Questo è un nuovo strumento diagnostico progettato per la misurazione rapida direttamente in clinica del rapporto proteine/creatinina urinaria (UP/C) nei cani e nei gatti. La soluzione consente alle strutture veterinarie di effettuare test quantitativi UP/C, supportando lo screening precoce e il monitoraggio della malattia renale cronica negli animali da compagnia.</p><p>FUJI DRI-CHEM® SLIDE v-UPC consente una <strong>misurazione automatizzata in circa cinque minuti</strong> e presenta una correlazione del <strong>98,8% rispetto ai metodi di chimica umida. </strong>Il sistema prevede inoltre un processo automatico in tre passaggi, pensato per favorire l’inserimento del test all’interno del normale workflow della struttura veterinaria.</p><p>La proteinuria persistente rilevata attraverso il rapporto UP/C rappresenta un indicatore importante nella gestione della malattia renale cronica nei cani e nei gatti. La possibilità di effettuare rapidamente il test durante il percorso clinico permette di ridurre il turnaround diagnostico. Inoltre, mette a disposizione del veterinario informazioni utili per assumere più rapidamente le successive decisioni cliniche.</p><p>FUJI DRI-CHEM® SLIDE v-UPC è compatibile con gli analizzatori <strong>FUJI DRI-CHEM® FDC4000, NX500, NX600 e NX700</strong>; sui modelli NX600V e NX700V dotati di software aggiornato è inoltre supportato il calcolo del rapporto UP/C.</p><p>La logica è quella del<em> <strong>point-of-care testing</strong></em>. Nello specifico: rendere disponibili informazioni diagnostiche affidabili direttamente nella struttura veterinaria. In questo modo si riduco i tempi di attesa e supportando il professionista nel momento in cui deve prendere una decisione. Un approccio coerente sia con l’obiettivo europeo di ridurre l’incertezza diagnostica sia con la necessità, evidenziata dalla survey italiana, di rendere più efficienti e fluidi i <em>workflow</em>.</p><p><em>“L’obiettivo di FVet® è accompagnare il veterinario nella complessità della pratica quotidiana, mettendo a disposizione soluzioni capaci di fornire informazioni affidabili nel momento in cui servono. ‘Let’s Lift the Clouds’ esprime bene questo principio</em>:<em> ridurre l’incertezza, semplificare il percorso diagnostico e supportare decisioni più rapide, lasciando al professionista più tempo e attenzione da dedicare al paziente”.</em> Sottolinea<strong> Paola Nobili, IVD &amp; Vet Business Unit Manager per Fujifilm Healthcare Italia. </strong></p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Un portfolio più ampio per la medicina veterinaria</strong></h2><p>Il <em>point-of-care </em>rappresenta una componente di un percorso più ampio attraverso il quale Fujifilm sta sviluppando la propria presenza nel settore veterinario.</p><p>Tra le soluzioni dedicate alla diagnostica <em>in vitro in-house </em>rientra anche <strong>FUJI DRI-CHEM® AU20V</strong>. Progettato per rispondere alle esigenze di rapidità, affidabilità e semplicità operativa nelle strutture veterinarie. Il sistema permette di effettuare direttamente in clinica analisi di laboratorio in pochi minuti, attraverso automazione dei processi, <em>workflow </em>semplificati e un utilizzo pensato per facilitare l’attività quotidiana degli operatori</p><p>La strategia di Fujifilm nel settore veterinario non si limita tuttavia alla diagnostica di laboratorio. Il portfolio comprende infatti soluzioni di <strong>imaging, ecografia, radiologia ed endoscopia</strong>. L’obiettivo è quello di mettere a disposizione dei professionisti strumenti capaci di rispondere a esigenze differenti e complementari lungo il percorso diagnostico.</p><p>La prospettiva è quella di una diagnostica nella quale strumenti, dati e competenze non rappresentino elementi isolati, ma possano contribuire insieme alla gestione del caso clinico. Una direzione particolarmente rilevante alla luce della frammentazione dei workflow evidenziata dalla survey italiana.</p><p>La costruzione di questa offerta passa anche attraverso una rete di partner che consente a Fujifilm Healthcare Italia di essere vicina alle esigenze concrete delle strutture veterinarie italiane. In questo percorso rientrano le collaborazioni con <strong>Global Service, La Zootecnica Group e Vibi Vet</strong>. Attraverso queste Fujifilm sta rafforzando la presenza delle proprie soluzioni sul mercato e sviluppando un modello capace di combinare tecnologia, competenze, supporto e conoscenza delle differenti realtà professionali.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Più efficienza, più spazio per la relazione con il proprietario</strong></h2><p>La necessità di <em>workflow </em>più semplici assume un significato che va oltre l&#8217;efficienza operativa. La <em>survey </em>evidenzia anche il <strong>ruolo della diagnostica nella relazione tra veterinario e proprietario</strong>. I<strong>l 72% dei professionisti considera la diagnostica determinante per migliorare la comunicazione con il cliente, mentre l&#8217;87% dichiara di utilizzare frequentemente immagini diagnostiche e referti durante il colloquio clinico</strong>. Dati e immagini contribuiscono così a <strong>rendere più comprensibile la patologia, favorire l&#8217;accettazione del percorso terapeutico e valorizzare il rapporto tra professionista e proprietario</strong>. In questa prospettiva, semplificare il <em>workflow</em> riduce passaggi o tempi e restituisce al veterinario risorse da dedicare alla relazione paziente/proprietario.</p><p>Il percorso di <a href="https://petfamily.it/news/soluzioni-fujifilm-healthcare-per-il-veterinario/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Fujifilm </a>guarda quindi a una medicina veterinaria nella quale integrazione, innovazione digitale e diagnostica avanzata non rappresentino elementi separati, ma componenti di un unico ecosistema. Un modello nel quale la tecnologia possa contribuire a rendere la diagnosi più rapida e informata. In questo modo sarà possibile costruire percorsi di cura più efficienti e una relazione sempre più efficace tra veterinario, animale e proprietario.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/news/diagnostica-veterinaria/">Diagnostica veterinaria</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Care Snack</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Oct 2026 09:12:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[PRIMO PIANO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Care Snack: un piccolo premio, un aiuto in più per il tuo cane! Quando si parla di integratori per cani e gatti, si pensa subito a prodotti specifici da aggiungere all’alimentazione. Ma anche il momento del premio può diventare un’occasione per prendersi cura del proprio amico a quattro zampe. Per i cani adulti, gli snack [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/primo-piano/care-snack/">Care Snack</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Care Snack: un piccolo premio, un aiuto in più per il tuo cane!</strong></p><p>Quando si parla di integratori per cani e gatti, si pensa subito a prodotti specifici da aggiungere all’alimentazione. Ma anche il momento del premio può diventare un’occasione per prendersi cura del proprio amico a quattro zampe.</p><p>Per i cani adulti, gli snack funzionali possono infatti offrire un piccolo aiuto nella gestione di alcune esigenze quotidiane. È da questa idea che nasce <a href="https://happydog.it/alimenti-per-cani/care-plus" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Happy Dog Care Plus</strong></a>: una linea di morbidi bocconcini che unisce gusto, praticità e ingredienti selezionati, per trasformare la ricompensa in un gesto di attenzione in più.</p><p>Non si tratta di integratori in senso stretto, ma di alimenti complementari da inserire correttamente nella dieta del cane, scegliendo la ricetta più adatta alle sue caratteristiche.</p><h2 class="wp-block-heading">Quattro snack, quattro modi di prendersi cura di lui</h2><p>Ci sono cani che affrontano ogni novità con grande tranquillità e altri che sono più sensibili ai cambiamenti. <a href="https://happydog.it/alimenti-per-cani/tipologia-di-prodotto/snack/happy-dog-care-snack-calm-relax-61304"><strong>Care Snack Calm &amp; Relax</strong></a>, con <strong>canapa</strong>, <strong>L-triptofano</strong> e <strong>magnesio</strong>, è pensato come piccolo aiuto nei momenti fuori dall’ordinario, come un temporale, una festa rumorosa o una visita dal veterinario. La ricetta è senza cereali.</p><p>Corse, passeggiate e giochi mettono ogni giorno in movimento il cane. <a href="https://happydog.it/alimenti-per-cani/tipologia-di-prodotto/snack/happy-dog-care-snack-arthro-fit-61305"><strong>Care Snack Arthro Fit</strong></a>, con estratto di <strong>cozza verde</strong>, <strong>collagene</strong>, <strong>glucosamina </strong>e <strong>condroitina</strong>, è formulato per supportare l’apparato motorio. La ricetta senza frumento è indicata anche per i cani sensibili.</p><p>Anche pelle e mantello raccontano il benessere del cane.<a href="https://happydog.it/alimenti-per-cani/tipologia-di-prodotto/snack/happy-dog-care-snack-skin-coat-61307"><strong>Care Snack Skin &amp; Coat</strong></a> apporta <strong>spirulina</strong> e nutrienti selezionati, tra cui <strong>biotina </strong>e <strong>zinco</strong>, che contribuiscono al mantenimento di una pelle sana e di un pelo naturalmente lucido. La ricetta è senza cereali.</p><p>E se il cane tende ad aumentare di peso? Il premio non deve necessariamente scomparire, ma va scelto e dosato con attenzione. <a href="https://happydog.it/alimenti-per-cani/tipologia-di-prodotto/snack/happy-dog-care-snack-healthy-weight-61306"><strong>Care Snack Healthy Weight</strong></a>, povero di grassi e con <strong>L-carnitina</strong>, può accompagnare la gestione quotidiana del peso nell’ambito di un’alimentazione equilibrata e di uno stile di vita attivo.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="505" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/10/care-snack-per-cani-varieta.png" alt="Linea Care Snack per cani" class="wp-image-63195" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/10/care-snack-per-cani-varieta.png 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/10/care-snack-per-cani-varieta-768x511.png 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/10/care-snack-per-cani-varieta-696x463.png 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/10/care-snack-per-cani-varieta-1068x711.png 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/10/care-snack-per-cani-varieta-630x420.png 630w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/10/care-snack-per-cani-varieta-1920x1279.png 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/10/care-snack-per-cani-varieta-600x399.png 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">Il benessere passa anche dai piccoli gesti</h2><p>I <strong>Care Snack</strong> sono morbidi, appetibili e facili da porzionare. Sono prodotti in Germania e formulati senza zuccheri aggiunti, aromi, coloranti e conservanti artificiali.</p><p>Naturalmente, uno snack funzionale non sostituisce un alimento completo né rappresenta una terapia. Deve essere scelto in base alle esigenze del cane, rispettando le quantità consigliate e considerandolo nel suo apporto calorico giornaliero. In presenza di disturbi o necessità particolari, il riferimento resta sempre il medico veterinario.</p><p>Scopri tutti gli snack della linea <a href="https://happydog.it/alimenti-per-cani/care-plus"><strong>Happy Dog Care Plus</strong></a>: perché anche un piccolo premio può diventare un aiuto in più per il benessere quotidiano del tuo cane.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/primo-piano/care-snack/">Care Snack</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Cani sportivi o molto attivi</title>
		<link>https://petfamily.it/novita/gestione-cani-sportivi-e-molto-attivi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Oct 2026 11:17:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Novità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cani sportivi o molto attivi: la carta vincente è la salute articolare! A cura del CeDIS (Centro di Documentazione e Informazione Scientifica Innovet Italia Srl) Il cane sportivo è un vero atleta: con il giusto allenamento e una corretta alimentazione può dare il massimo. Prendersi cura quotidianamente del suo apparato locomotore è fondamentale per sostenere [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/novita/gestione-cani-sportivi-e-molto-attivi/">Cani sportivi o molto attivi</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Cani sportivi o molto attivi: la carta vincente è la salute articolare</strong>!</p><p>A cura del <strong>CeDIS </strong>(Centro di Documentazione e Informazione Scientifica<a href="https://www.innovet.it/"> Innovet Italia Srl)</a></p><p>Il cane sportivo è un vero atleta: con il giusto allenamento e una corretta alimentazione può dare il massimo. Prendersi cura quotidianamente del suo apparato locomotore è fondamentale per sostenere allenamenti intensi, mantenere alte le prestazioni e favorire il recupero post-gara.</p><p>La salute articolare è uno dei bisogni primari di un cane sportivo: preservare l’integrità fisica e funzionale delle articolazioni è cruciale, così come promuovere un recupero rapido tra una competizione e l’altra o durante i periodi di allenamento.</p><p>Le <a href="https://petfamily.it/pet/cani-e-gatti/salute-cani-e-gatti/le-articolazioni-dei-nostri-amici-animali/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">articolazioni</a>, infatti, subiscono uno stress continuo che, se non adeguatamente gestito, può portare a danni progressivi, riducendo la mobilità e l’idoneità sportiva del cane.<br>Nei casi limite, l’usura precoce può evolvere in una dolorosa osteoartrite, con conseguenze permanenti sulla qualità di vita dell’animale.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="557" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/12/cani-sportivi-molto-attivi-somministrazione-innovet.jpg" alt="Somministrazione CondroGEN Adult &amp; Sport di Innovet" class="wp-image-63187" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/12/cani-sportivi-molto-attivi-somministrazione-innovet.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/12/cani-sportivi-molto-attivi-somministrazione-innovet-768x564.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/12/cani-sportivi-molto-attivi-somministrazione-innovet-80x60.jpg 80w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/12/cani-sportivi-molto-attivi-somministrazione-innovet-696x511.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/12/cani-sportivi-molto-attivi-somministrazione-innovet-1068x784.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/12/cani-sportivi-molto-attivi-somministrazione-innovet-571x420.jpg 571w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/12/cani-sportivi-molto-attivi-somministrazione-innovet-1920x1410.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/12/cani-sportivi-molto-attivi-somministrazione-innovet-600x440.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">Un programma su misura per la salute articolare degli atleti</h2><p>Mantenere le articolazioni in salute richiede un programma di cura mirato.</p><p>Questo deve essere caratterizzato da misure specifiche da adottare e seguire nell’intero arco di vita del cane sportivo.</p><ol class="wp-block-list"><li><strong>Visita ortopedica pre-sportiva.</strong> Escludere la presenza di displasie o traumi pregressi è indispensabile per confermare l’idoneità del cane all’attività sportiva.</li>

<li><strong>Alimentazione equilibrata.</strong> Una dieta bilanciata è cruciale per prevenire squilibri nutrizionali che potrebbero compromettere la salute articolare.</li>

<li><strong>Integrazione alimentare specifica.</strong> Può essere di grande aiuto per proteggere e rafforzare le articolazioni. È importante scegliere alimenti complementari che offrano supporto a 360° e che agiscano sui principali aspetti della salute articolare:<ul class="wp-block-list"><li><strong>Nutrimento della cartilagine.</strong> La Ricerca ha individuato sostanze esclusive, come la <em>PGA-m</em> (<em>palmitoil-glucosamina micronizzata</em>, una forma di glucosamina altamente biodisponibile e a lento rilascio), di grande efficacia nel nutrire e rinforzare la cartilagine.</li>

<li><strong>Supporto antiossidante. </strong>Tra gli antiossidanti più efficaci troviamo Selenio e Vitamina E, che aiutano a ridurre lo stress ossidativo causato da attività fisica intensa.</li>

<li><strong>Elasticità di Tendini e Legamenti.</strong> La supplementazione di collagene, preferibilmente di origine marina, aiuta a mantenere la corretta elasticità di tendini e legamenti, migliorando la resistenza alle sollecitazioni e prevenendo le lesioni.</li>

<li><strong>Apporto Energetico. </strong>Le maltodestrine garantiscono un rilascio energetico costante, ideale per supportare i muscoli durante lo sforzo e favorire un recupero rapido.</li></ul></li></ol><h2 class="wp-block-heading">Salute articolare: una scelta di responsabilità</h2><p>Investire nella salute articolare di un cane sportivo significa garantire che il proprio compagno a quattro zampe possa esprimere al meglio il suo potenziale atletico. Con un programma di supporto completo e mirato, ogni sfida sportiva diventa un’opportunità di divertimento e benessere, senza limiti!</p><figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex"><figure class="wp-block-image size-full"><a href="https://www.innovet.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img decoding="async" width="758" height="421" data-id="63185" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/12/condrogen-adult-sport.jpg" alt="Condrogen Adult &amp; Sport" class="wp-image-63185" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/12/condrogen-adult-sport.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/12/condrogen-adult-sport-768x426.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/12/condrogen-adult-sport-696x386.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/12/condrogen-adult-sport-1068x593.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/12/condrogen-adult-sport-756x420.jpg 756w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/12/condrogen-adult-sport-1920x1066.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/12/condrogen-adult-sport-600x333.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></a></figure></figure><p>Per maggiori informazioni: <a href="https://www.innovet.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">CLICCA QUI</a></p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/novita/gestione-cani-sportivi-e-molto-attivi/">Cani sportivi o molto attivi</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Prolife e Canicross Italia ancora insieme</title>
		<link>https://petfamily.it/eventi/prolife-e-canicross-italia-ancora-insieme/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Sep 2026 11:49:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[EVENTI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Prolife e Canicross Italia ancora insieme per la stagione 2026/2027. Si rinnova la partnership nel segno di sport, nutrizione e benessere: Prolife al fianco della Nazionale Italiana e di un calendario di appuntamenti in tutta Italia. Prosegue e si rafforza la collaborazione tra Prolife e Canicross Italia. Dopo l’esperienza della scorsa stagione, il brand italiano [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/eventi/prolife-e-canicross-italia-ancora-insieme/">Prolife e Canicross Italia ancora insieme</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Prolife e Canicross Italia ancora insieme per la stagione 2026/2027. Si rinnova la partnership nel segno di sport, nutrizione e benessere: Prolife al fianco della Nazionale Italiana e di un calendario di appuntamenti in tutta Italia</strong>.</p><p>Prosegue e si rafforza la collaborazione tra <a href="https://www.prolife-pet.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Prolife </a>e <strong>Canicross Italia</strong>. Dopo l’esperienza della scorsa stagione, il brand italiano di alimenti per cani e gatti<strong> rinnova il proprio sostegno al movimento del canicross per la stagione sportiva 2026/2027</strong>, confermandosi al fianco della<strong> Nazionale Italiana di Canicross</strong> e diventando sponsor esclusivo per il settore del <em>per food </em>nell’ambito delle attività di <strong>ASD Canicross Italia.</strong></p><p>Una partnership che dà continuità a un percorso avviato nella precedente stagione sportiva, quando <strong>Prolife </strong>aveva accompagnato la<strong> Nazionale Italiana</strong> verso i <strong>Campionati Mondiali ICF 2025 </strong>in Repubblica Ceca e sostenuto diverse manifestazioni sul territorio nazionale, oltre al <strong>Campionato Nazionale CSEN.</strong></p><p>Alla base della collaborazione resta una visione condivisa: sport e corretta nutrizione rappresentano due componenti fondamentali per il benessere del cane, ancora di più quando l’attività fisica viene praticata insieme al proprio compagno umano.</p><p>Il canicross esprime in modo particolarmente efficace questa filosofia. Cane e conduttore gareggiano insieme, costruendo la prestazione attraverso sintonia, preparazione, fiducia reciproca e rispetto delle caratteristiche e delle esigenze dell’animale.</p><p><em>&#8220;Rinnovare il nostro sostegno a Canicross Italia significa dare continuità a un progetto nel quale crediamo e che interpreta molto bene alcuni valori fondamentali per Prolife. Un cane che pratica attività sportiva ha esigenze che devono essere conosciute e rispettate: preparazione, corretta nutrizione e recupero concorrono al suo benessere. Essere al fianco di questi binomi ci permette non soltanto di sostenere lo sport, ma anche di contribuire a diffondere una maggiore cultura dell’alimentazione e dell’attenzione verso il cane atleta&#8221;. </em>Commenta<strong> Massimo Casaburi</strong>, responsabile canale Prolife Breeder e Medico Veterinario. </p><h2 class="wp-block-heading">Prolife al fianco della Nazionale Italiana</h2><p>Uno dei momenti più importanti della stagione sarà il <strong>Campionato Mondiale ICF</strong>, in programma in Polonia dal 5 all’8 novembre 2026, dove <strong>Prolife </strong>accompagnerà la <strong>Nazionale Italiana di Canicross</strong>.</p><p>Il brand sarà presente anche sulle nuove divise ufficiali della rappresentativa italiana, durante l’appuntamento mondiale.</p><p>Un sostegno che conferma la volontà dell’azienda di essere vicina non soltanto alle competizioni, ma soprattutto ai binomi che praticano questa disciplina e a una cultura sportiva nella quale la ricerca della performance deve procedere insieme all’attenzione per il benessere del cane.</p><p><em>&#8220;La conferma di Prolife al nostro fianco rappresenta un segnale importante per tutto il movimento. La collaborazione avviata nella scorsa stagione si consolida oggi attraverso un programma ancora più articolato, che coinvolge la Nazionale Italiana, il Campionato Nazionale e numerose manifestazioni sul territorio. Condividere questo percorso con un partner attento ai temi della nutrizione e del benessere ci permette di accompagnare la crescita del canicross mantenendo sempre al centro il cane e la qualità della relazione con il suo conduttore&#8221;.</em> Dichiara <strong>Franco Quercia</strong>, Responsabile Nazionale Canicross CSEN. </p><h2 class="wp-block-heading">Una partnership sempre più presente sul territorio</h2><p>La stagione 2026/2027 amplia la presenza di <strong>Prolife </strong>nelle manifestazioni organizzate da <strong><a href="https://petfamily.it/news/campionato-nazionale-canicross-sponsorizzato-da-prolife/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Canicross Italia</a> </strong>e dalle associazioni coinvolte sul territorio.</p><p>Dopo i sei eventi locali sostenuti nella precedente stagione, saranno dieci gli appuntamenti locali interessati dalla partnership 2026/2027, ai quali si aggiungono il <strong>Mondiale ICF</strong> e il <strong>Campionato Nazionale Canicross CSEN</strong>, in programma il 6 e 7 marzo 2027.</p><p>Il calendario prende il via il 20 settembre a Borno (BS) con<strong> Born2Run</strong> e prosegue il 25 ottobre a Calino (BS) con <strong>Franciacorsa </strong>e il 21 e 22 novembre a Gattinara (VC) con <strong>Gattinara Dryland.</strong></p><p>A dicembre sono in programma il <strong>5° Romagna Race</strong> il 6 dicembre a Milano Marittima (RA) e <strong>Basovizza Race</strong>, il 20 dicembre a Basovizza (TS).</p><p>Il 2027 si apre il 10 gennaio a Terraia di Spoleto (PG) con l’<strong>8° Canicross Agrileisuretime</strong>, seguito il 24 gennaio dal <strong>3° Canicross Città di Grosseto</strong>, il 7 febbraio dal<strong> 5° Canicross Mud&amp;Glory</strong> a Beroide di Spoleto (PG) e il 21 febbraio dalla <strong>Cismon Race</strong> a Cismon del Grappa (VI). Chiuderà il calendario degli eventi locali, il 21 marzo, il <strong>Trofeo Piana di Segni</strong> (RM).</p><p>Nel corso delle manifestazioni <strong>Prolife </strong>sarà presente con il proprio marchio e con attività dedicate, accompagnando alcuni dei principali momenti delle competizioni, dalle aree di partenza e arrivo alle premiazioni.</p><h2 class="wp-block-heading">Nutrizione e sport: una cultura da condividere</h2><p>La collaborazione tra <strong>Prolife </strong>e <strong>Canicross Italia</strong> guarda anche oltre il momento agonistico. Nell’ambito della partnership potranno infatti essere sviluppati momenti formativi dedicati alla nutrizione, rivolti agli associati, per approfondire il ruolo che una corretta alimentazione riveste nella gestione del cane che pratica attività sportiva.</p><p>Preparazione atletica, alimentazione, recupero e attenzione alle esigenze individuali sono aspetti strettamente collegati quando l’obiettivo è praticare sport nel rispetto della salute e del benessere dell’animale.</p><p>Il progetto prevede inoltre una presenza coordinata di <strong>Prolife </strong>durante gli eventi, con spazi espositivi, materiali di comunicazione e visibilità nelle aree di gara e di premiazione, oltre al contributo in prodotti destinati ai vincitori delle diverse categorie.</p><p>Con il rinnovo della partnership, <strong>Prolife </strong>conferma così il proprio impegno al fianco del mondo del canicross, dando continuità a un progetto che porta il brand vicino agli atleti, ai loro cani e alle associazioni impegnate nella diffusione di questa disciplina sul territorio italiano.</p><p>Un percorso che continua, gara dopo gara, con un obiettivo comune: valorizzare lo sport come occasione di benessere, condivisione e relazione tra cane e persona.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/eventi/prolife-e-canicross-italia-ancora-insieme/">Prolife e Canicross Italia ancora insieme</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Il Cane Corso</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Sep 2026 12:33:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SCHEDA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cane Corso</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>La storia del Cane Corso è antichissima, ed ha accompagnato le vicende del nostro paese nei millenni. </strong></p><p>Intervista a <strong>Riccardo Segato </strong>Centro Selezione Amatoriale ed esclusivo de Cane Corso &#8220;La Corte delle Noci&#8221;</p><p>Abbiamo intervistato l’allevatore <strong>Riccardo Segato</strong> sulle caratteristiche e le principali qualità del Cane Corso, una razza meravigliosa che ha riscontrato un successo incredibile tra grandi e piccini. Le sue prime parole sono state: &#8220;difficile sintetizzare in poche righe i tanti anni di storia e di peripezie che hanno portato il Cane Corso dalle origini ad oggi&#8221;. È proprio vero: il Cane Corso ha un storia antichissima, ma in queste pagine cercheremo di riassumere le caratteristiche salienti di questa splendida razza italiana.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong><em>Ci descrive la storia della razza?</em></strong></h2><p>Molti studiosi ritengono che già in passato esistessero due tipi di molossi in Italia, uno pesante e uno leggero. Il molosso pesante, progenitore dell’odierno Mastino Napoletano, veniva utilizzato nella guerra, nei giochi da circo, nella custodia delle abitazioni e nelle fattorie.<br>Il molosso leggero, l’antenato del nostro Cane Corso, era adibito alla caccia della selvaggina pericolosa e alla conduzione e guardia dei bovini e suini nei pascoli.</p><p>Il Cane Corso trae le sue origini dal <em>Canis Pugnax</em>, l’antico molosso romano che accompagnava i legionari nelle loro campagne di guerra. Quanto alle origini del nome, il molosso italiano è sempre stato chiamato Cane Corso, come evidenzia una vasta documentazione bibliografica. Dato che può venire spontaneo il riferimento alla Corsica, diciamo subito che questa non c’entra niente con le radici della razza.<br>La parola Corso appartiene ad alcuni dialetti dell’Italia meridionale. Infatti <em>Corsus</em> è un antichissimo aggettivo provenzale che in italiano significa “robusto, rozzo, rustico” e che ancora oggi, nella parlata dialettale di molte zone del meridione, ha conservato il suo significato.</p><p>C’è anche chi pensa che l’origine del nome vada ricercata nella parola latina “<em>cohors</em>” o “<em>cors</em>”, “<em>coorte</em>”, ossia la decima parte di una legione, e dunque “cane delle coorti dei legionari”. Tuttavia “cohors” significa anche cortile del casolare, recinto e dunque può ricondurre a “cane adibito alla guardia delle fattorie”. Grazie alla sua versatilità, il Cane Corso è stato in passato utilizzato per svariati impieghi: custode delle masserie, bovaro, compagno dei carrettieri, guardia del corpo e cacciatore di grossa selvaggina. </p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="535" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/cane-corso.jpg" alt="" class="wp-image-63175" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/cane-corso.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/cane-corso-768x542.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/cane-corso-100x70.jpg 100w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/cane-corso-696x491.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/cane-corso-1068x753.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/cane-corso-595x420.jpg 595w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/cane-corso-1920x1355.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/cane-corso-600x423.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading"><strong>STANDARD in pillole</strong></h2><p>Nero, tigrato, fulvo o grigio, il Cane Corso è un animale di muscolatura potente e lunga, mole imponente e carattere fiero e determinato.</p><ul class="wp-block-list"><li>Altezza: maschi da 64 cm a 68 cm, femmine da 60 cm a 64 cm, con una tolleranza di due centrimenti in più o in meno.</li>

<li>Peso: maschi da 45 kg a 50 kg, femmine da 40 kg a 45.</li></ul><h2 class="wp-block-heading"><strong><em>Qual è il carattere di questo cane?</em></strong></h2><p>Anche se nel corso dei secoli è stato utilizzato per i più svariati impieghi, il Cane Corso si è sempre distinto da tutte le altre razze, perché possiede la rara caratteristica di essere idoneo alla guardia, alla difesa, e alla compagnia della famiglia. Il Cane Corso oggi è certamente una razza di temperamento, che sa svolgere a<br>pieno il suo compito di protettore del territorio. Allo stesso tempo è un cane pienamente gestibile ed equilibrato. Il Cane Corso non abbaia mai inutilmente: sorveglia il suo territorio ogni giorno, pronto a segnalare la presenza di intrusi.<br>Al momento dell’acquisto, come per ogni cane occorre valutare bene la scelta del soggetto che si vuole introdurre nella propria famiglia. Il consiglio è di affidarsi a un allevatore serio e selettivo che ami sul serio la razza.</p><h2 class="wp-block-heading"><em>Qual è il suo proprietario ideale?</em></h2><p>Il proprietario ideale del Cane Corso è una persona equilibrata e responsabile. Deve essere autorevole ma non autoritario, mai nervoso o violento. Deve essere in grado di dosare fermezza da una parte e amore dall’altra. </p><h2 class="wp-block-heading"><em><strong>La razza ha bisogno di cure particolari?</strong></em></h2><p>No, normalmente il Cane Corso non richiede cure particolari. Le vaccinazioni fanno parte delle attenzioni di base che ogni proprietario deve avere nei confronti del proprio cane. Non c’è da nascondere comunque che ogni razza è soggetta ai suoi problemi. Nei cani di taglia medio/grossa, come il Corso, ci sono malattie che si presentano con maggiore frequenza. Le patologie principali (a carico delle articolazioni e dell’occhio) sono quasi tutte genetiche, e quindi ereditarie. C’è da dire comunque che il Cane Corso è molto resistente: un soggetto ben selezionato e ben curato diventa quasi sempre un cane forte, robusto e molto rustico, che difficilmente contrae una malattia.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/cani/scheda-cani/cane-corso/">Il Cane Corso</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Perchè alcuni gatti non vogliono stare in braccio?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Sep 2026 12:08:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CURIOSITA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per molte persone prendere i gatti in braccio è un gesto naturale ma molti soggetti non vogliono; perchè? A cura della Dott.ssa EWA PRINCI &#8211; Consulente esperta in comportamento ed etologia del gatto. Centro di Cultura Felina &#8211; culturafelina.it È un modo per coccolarli, sentirli vicini, protegerli, esprimere affetto, ma alcuni gatti non vogliono stare [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Per molte persone prendere i gatti in braccio è un gesto naturale ma molti soggetti non vogliono; perchè?</strong></p><p>A cura della <strong>Dott.ssa EWA PRINCI</strong> &#8211; Consulente esperta in comportamento ed etologia del gatto. Centro di Cultura Felina &#8211; <a href="https://www.culturafelina.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>culturafelina.it</strong></a></p><p>È un modo per coccolarli, sentirli vicini, protegerli, esprimere affetto, ma alcuni gatti non vogliono stare in braccio; perchè? Nella mente umana l’abbraccio e il contatto fisico stretto sono spesso associati all’amore, alla tenerezza e alla cura. Ma per il gatto non è sempre così.<br>Uno degli errori più frequenti nella relazione umano-gatto è pensare che, se un gatto ama il suo umano, allora debba necessariamente accettare di essere preso in braccio, trattenuto o coccolato a lungo.<br>In realtà, molti gatti possono essere profondamente legati alla loro persona di riferimento, seguirla in casa, dormire vicino a lei, cercare interazione, fare le fusa e comunicare fiducia, senza desiderare affatto di stare in braccio. </p><h2 class="wp-block-heading">Il gatto non è un piccolo cane</h2><p>Per capire perché alcuni gatti non vogliono stare in braccio dobbiamo liberarci da un’idea molto umana: pensare che il contatto fisico stretto sia sempre sinonimo di amore. Per noi abbracciare, sollevare, stringere al corpo sono gesti affettivi immediati. Anche con il cane, spesso, il contatto fisico viene vissuto in modo più naturale, perché il cane è una specie sociale, orientata alla cooperazione e alla vicinanza del gruppo.<br>Il gatto, invece, ha una storia evolutiva diversa. È certamente capace di legami profondi, ma è un animale molto legato al territorio, alla possibilità di scegliere le distanze e alla libertà di muoversi.</p><h2 class="wp-block-heading">La perdita di controllo è un elemento centrale</h2><p>Micio basa gran parte del proprio benessere sulla possibilità di prevedere ciò che accade e di mantenere un certo controllo sull’ambiente. Questo significa che ha bisogno di sentirsi competente nel proprio territorio: sapere dove può andare, dove può rifugiarsi, da dove può osservare e come può interrompere un’interazione<br>quando non la desidera più.</p><p>Per il gatto, il territorio non è solo uno spazio fisico: è una mappa di sicurezza. Ogni stanza, mobile, passaggio, punto elevato o nascondiglio contribuisce alla sua percezione di stabilità. Quando è a terra, il gatto può scegliere. Può avvicinarsi, allontanarsi, salire, scendere, cambiare posizione, nascondersi, osservare<br>o interrompere il contatto. Quando invece viene preso in braccio, questa libertà si riduce. Alcuni gatti vivono questa condizione senza difficoltà, soprattutto se sono stati abituati fin da piccoli a manipolazioni<br>delicate e positive. Per altri, invece, può essere destabilizzante.</p><h2 class="wp-block-heading">Essere sollevati non è naturale per tutti i gatti</h2><p>Un altro aspetto importante riguarda proprio il gesto del sollevamento. Per noi umani prendere in braccio un animale piccolo può sembrare spontaneo. Viene naturale pensare: &#8220;Lo prendo un attimo, lo coccolo, lo tengo<br>vicino a me&#8221;. Ma dal punto di vista del gatto adulto, essere sollevato da terra non è una condizione così naturale. Micio vive il proprio corpo in stretta relazione con il territorio. Le sue zampe, il suo equilibrio, la sua muscolatura, la sua coda e la sua capacità di saltare sono strumenti fondamentali per sentirsi sicuro. </p><p>Quando viene sollevato, questo rapporto si interrompe. Le zampe non hanno più un appoggio stabile, il movimento dipende dall’umano, la distanza dal suolo cambia e la possibilità di scendere non è immediata. Anche il modo in cui viene preso fa una grande differenza. Un gatto sollevato rapidamente, magari da dietro o senza preavviso, può spaventarsi. Un gatto afferrato sotto le ascelle, con il resto del corpo sospeso, può sentirsi instabile. Un soggetto, invece, tenuto stretto contro il petto può vivere quella pressione come contenimento eccessivo.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="506" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/09/iStock-2215168382-gatto-coccole-con-proprietario.jpg" alt="Gatto coccola il proprietario" class="wp-image-63162" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/09/iStock-2215168382-gatto-coccole-con-proprietario.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/09/iStock-2215168382-gatto-coccole-con-proprietario-768x512.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/09/iStock-2215168382-gatto-coccole-con-proprietario-696x464.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/09/iStock-2215168382-gatto-coccole-con-proprietario-1068x712.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/09/iStock-2215168382-gatto-coccole-con-proprietario-629x420.jpg 629w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/09/iStock-2215168382-gatto-coccole-con-proprietario-1920x1281.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/09/iStock-2215168382-gatto-coccole-con-proprietario-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">La storia individiale conta moltissimo</h2><p>Ogni gatto arriva nella relazione con l’umano portando con sé una storia. E questa storia non riguarda solo &#8220;da dove viene&#8221;, ma anche ciò che ha imparato sul contatto, sulle mani, sul corpo umano e sulla possibilità di sentirsi al sicuro vicino a qualcuno. Ci sono mici che da piccoli sono stati manipolati in modo corretto, graduale e rispettoso. Sono stati toccati con delicatezza, sollevati per pochi secondi, sostenuti bene<br>e lasciati andare quando mostravano disagio. Hanno imparato che le mani dell’umano possono essere prevedibili e sicure. Altri gatti, invece, possono aver vissuto esperienze opposte: prese brusche, contenimenti forzati, bambini troppo invadenti, visite veterinarie stressanti, trasportini, terapie o manipolazioni<br>non gradite. In questi casi, il corpo del gatto può aver registrato un’associazione precisa: quando l’umano<br>mi prende, perdo il controllo. </p><h2 class="wp-block-heading">Non tutti i gatti esprimono affetto con il contatto stretto</h2><p>Una delle convinzioni più limitanti è pensare che il gatto affettuoso sia quello che sta in braccio, invece, i felini<br>dispongono di molte forme di comunicazione affiliativa. Possono avvicinarsi spontaneamente, dormire nella stessa stanza, sedersi accanto, fare le fusa, dare testate leggere, strofinare il muso, chiudere lentamente gli occhi, seguire l’umano, cercare il gioco o mantenere una distanza ravvicinata senza contatto diretto.<br>Per alcuni gatti, stare accanto è già intimità, per altri appoggiarsi leggermente a una gamba è un gesto enorme. Alcuni soggetti invece salire sulle ginocchia può essere piacevole, ma solo se sono loro a decidere quando salire e quando scendere. Se un gatto non vuole stare in braccio, ma ti cerca, ti guarda, ti segue, si rilassa<br>vicino a te o si espone nella tua presenza, sta già costruendo relazione.</p><h2 class="wp-block-heading">Attenzione al dolore</h2><p>Quando un gatto che prima accettava di stare in braccio improvvisamente non lo tollera più, bisogna considerare anche l’aspetto fisico. Dolori articolari, problemi alla schiena, fastidi addominali, patologie urinarie, disturbi gastrointestinali, dolore dentale, condizioni infiammatorie o malesseri generali possono rendere il contatto corporeo molto meno tollerabile.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/gatti/curiosita-gatti/perche-alcuni-gatti-non-vogliono-stare-in-braccio/">Perchè alcuni gatti non vogliono stare in braccio?</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Le orecchie di cane e gatto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Sep 2026 10:59:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SALUTE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le orecchie di cane e gatto: come garantire salute e igiene. Vediamo quale sia la giusta routine quotidiana e i prodotti specifici per la prevenzione non farmacologica dei problemi di salute delle orecchie del tuo pet. A cura di CeDIS (Centro di Documentazione e Informazione Scientifica) L’igiene quotidiana è fondamentale per la prevenzione dei problemi [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Le orecchie di cane e gatto: come garantire salute e igiene. Vediamo quale sia la giusta routine quotidiana e i prodotti specifici per la prevenzione non farmacologica dei problemi di salute delle orecchie del tuo pet.</strong></p><p>A cura di <strong>CeDIS </strong>(Centro di Documentazione e Informazione Scientifica)</p><p>L’igiene quotidiana è fondamentale per la prevenzione dei problemi di salute dell’orecchio del cane e del gatto. Un nuovo studio clinico dimostra che è possibile mantenere in salute le loro orecchie senza dover necessariamente ricorrere agli antibiotici. Le orecchie di cani e gatti non servono solo per sentire: sono organi complessi, fondamentali anche per l’equilibrio e la percezione dei suoni. Proprio la loro struttura le rende vulnerabili a numerosi disturbi, in particolare quelli che interessano il condotto uditivo esterno. Le otiti, ad esempio, sono tra le patologie più diffuse in medicina veterinaria e possono compromettere il benessere del pet, arrecando dolore e fastidio.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Sintomi da non sottovalutare</strong></h2><p>Quando l’orecchio non sta bene, il tuo amico a quattro zampe lo comunica chiaramente: presta attenzione ai cosiddetti campanelli d’allarme, in particolar modo: scuotimento frequente della testa, prurito, sfregamento delle orecchie contro le superfici, arrossamento del padiglione auricolare, cattivo odore e produzione eccessiva di cerume.</p><p>In alcuni casi, il dolore si manifesta anche alla semplice apertura della bocca o al tocco della base dell’orecchio. Ignorare questi sintomi significa rischiare che il problema peggiori e si cronicizzi.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Perchè le orecchie “si ammalano”</strong></h2><p>Le cause di infezioni alle orecchie sono numerose e spesso tra loro interconnesse Tra i fattori più comuni troviamo:</p><ul class="wp-block-list"><li><strong>Dermatite atopica e intolleranze alimentari: </strong>oltre l’80% di cani e gatti allergici presentano anche prurito auricolare, arrossamenti ed escoriazioni, aumento del cerume (a tratti scuro e maleodorante, a causa della crescita di microrganismi infettivi).</li>

<li><strong>Parassiti, come gli acari: </strong>se scuote spesso la testa, assicurati che nelle sue orecchie non siano presenti parassiti; in caso di dubbi, rivolgiti subito al tuo Medico Veterinario.</li>

<li><strong>Corpi estranei, come i forasacchi: </strong>se il tuo cane è abituato a correre in campi e nell’erba è probabile che qualche corpo estraneo entri nel suo orecchio. Rivolgiti sempre al tuo Veterinario per l’estrazione.</li>

<li><strong>Difetti anatomici: </strong>sono tipici di razze con orecchie pendenti o molto pelose.</li>

<li><strong>Ristagni d’acqua: </strong>dopo una qualsiasi attività in acqua, asciuga bene le sue orecchie per evitare una possibile proliferazione di microbi.</li>

<li><strong>Pulizia scorretta: </strong>con detergenti aggressivi o lavaggi troppo frequenti.</li></ul><h2 class="wp-block-heading"><strong>Il ruolo delle infezioni</strong></h2><p>Molti casi di otite sono complicati dalla proliferazione di microrganismi come batteri e lieviti. Questo avviene, soprattutto, quando il microambiente del condotto uditivo cambia: umidità residua, eccesso di cerume e pH alterato favoriscono la sovracrescita microbica, aggravando i sintomi. L’utilizzo degli antibiotici, seppur inizialmente efficacie, può contribuire allo sviluppo dell’antibioticoresistenza tanto temuta sia in medicina umana che veterinaria.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Prevenzione: la prima arma di difesa per le sue orecchie</strong></h2><p>Per mantenere le orecchie di cane e gatto sane, la prevenzione è fondamentale.</p><p>Ecco alcuni consigli utili:</p><ul class="wp-block-list"><li>Controlla regolarmente le sue orecchie per individuare subito arrossamenti, cattivo odore o secrezioni anomale.</li>

<li>Asciuga bene le sue orecchie dopo il contatto con l’acqua, per evitare ristagni, che favoriscono le infezioni.</li>

<li>Fai pulizie delicate e regolari, con prodotti specifici e sicuri.</li>

<li>Consulta sempre il tuo Veterinario in caso di sintomi persistenti o sospetti.</li></ul><p>Un recente studio clinico condotto dallo <em>SkinALIA Clinical Research Group* </em>ha dimostrato l’efficacia di una nuova linea otologica a base di <em>Adelmidrol (Aliamide analoga alla PEA – Palmitoiletanolamide)</em>, efficace nella riduzione di eritema e prurito in caso di otite esterna del cane.</p><p>Il protocollo non farmacologico utilizzato nello studio si è dimostrato efficace nella gestione dell’otite esterna e nel controllo della sovracrescita microbica senza l’utilizzo di antibiotici. Prendersi cura delle orecchie del proprio animale è quindi un gesto di salute che può prevenire infezioni, dolori e complicazioni croniche. Un controllo attento e una corretta igiene possono fare la differenza per il benessere del tuo pet.</p><p><em>* gruppo di Dermatologi Veterinari italiani impegnati a valutare l’efficacia delle Aliamidi (es.PEA, Adelmirol) nelle condizioni dermatologiche e otologiche degli animali da compagnia.</em></p><h2 class="wp-block-heading">Aurìa®</h2><h3 class="wp-block-heading">Per un&#8217;igiene efficacie delle orecchie di cane e gatto</h3><p>Prendersi cura dell&#8217;igiene e della salute delle orecchie dei nostri animali domestici è essenziale per garantire loro una buona qualità di vita. Grazie al suo trentennale impegno in Ricerca, <strong><em>Innovet </em></strong>ha sviluppato <strong>Aurìa®</strong>, una linea innovativa a base di Adelmidrol composta da un prodotto in gocce otologiche (<strong>Aurìa® Gocce</strong>) e un detergente auricolare (<strong>Aurìa® Detergente</strong>).<br>La loro azione combinata aiuta a lenire gli arrossamenti, rafforza la barriera cutanea e mantiene pulito il canale auricolare, controllando l&#8217;umidità residua nell&#8217;orecchio e sfavorendo la proliferazione microbica.</p><div class="wp-block-media-text is-stacked-on-mobile" style="grid-template-columns:20% auto"><figure class="wp-block-media-text__media"><img decoding="async" width="1024" height="1024" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/08/auria-gocce-ok-1024x1024.png" alt="" class="wp-image-63157 size-full" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/08/auria-gocce-ok-1024x1024.png 1024w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/08/auria-gocce-ok-300x300.png 300w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/08/auria-gocce-ok-150x150.png 150w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/08/auria-gocce-ok-1536x1536.png 1536w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/08/auria-gocce-ok-2048x2048.png 2048w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/08/auria-gocce-ok-100x100.png 100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure><div class="wp-block-media-text__content"><p><strong>Aurìa® Gocce</strong> ha un&#8217;azione calmante, igienizzante e ristrutturante; è ideale per gestire arrossamenti, prurito e cattivo odore. La formula innovativa si basa sull&#8217;effetto lenitivo e anti-arrossamento dell&#8217;<em>Adelmidrol </em>(<em>Aliamide</em> con azione fisiologica analoga alla <em>PEA</em>, <em>Palmitoiletanolamide</em>).</p></div></div><p>La fitosfingosina, un componente naturale della pelle di cani e gatti, aiuta a mantenere l&#8217;integrità della barriera cutanea. Il pH leggermente acido e la presenza di acido acetico con azione essiccante, sfavoriscono la crescita microbica (es. batteri e <em>Malassezia</em>).<br><br>Con <strong>Aurìa®</strong>, puoi prenderti cura delle orecchie del tuo animale domestico con soluzioni avanzate e sicure,<br>garantendogli salute e benessere.</p><div class="wp-block-media-text is-stacked-on-mobile" style="grid-template-columns:21% auto"><figure class="wp-block-media-text__media"><img decoding="async" width="1024" height="1024" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/08/auria-detergente-ok-1024x1024.png" alt="" class="wp-image-63156 size-full" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/08/auria-detergente-ok-1024x1024.png 1024w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/08/auria-detergente-ok-300x300.png 300w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/08/auria-detergente-ok-150x150.png 150w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/08/auria-detergente-ok-1536x1536.png 1536w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/08/auria-detergente-ok-2048x2048.png 2048w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/08/auria-detergente-ok-100x100.png 100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure><div class="wp-block-media-text__content"><p><strong>Aurìa® Detergente</strong> è ideale per una pulizia delicata dell&#8217;orecchio esterno di cani e gatti. La formula a base di squalene vegetale e Adelmidrol deterge delicatamente il canale auricolare, rimuovendo cerume e detriti cellulari senza irritare. Il pH leggermente acido e la presenza di acido acetico che riduce l’umidità residua, sfavoriscono la crescita batterica. <strong>Aurìa® Detergente</strong> è perfetto da utilizzare prima dell&#8217;applicazione delle gocce auricolari (es. <strong>Aurìa® Gocce</strong>).</p></div></div><p>Scopri di più nella sezione <strong>&#8220;Prodotti&#8221;</strong> su <strong><a href="https://www.innovet.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.innovet.it</a></strong></p><p></p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/pet/cani-e-gatti/salute-cani-e-gatti/orecchie-cane-gatto/">Le orecchie di cane e gatto</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Cura delle orecchie</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Sep 2026 12:02:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SALUTE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cura delle orecchie: igiene, cura e principali problematiche! A cura del Dott. Gualtiero Tanturli &#8211; Medico veterinario, Cliniche Ca&#8217;Zampa Le orecchie dei nostri pet sono un’invenzione straordinaria e bellissima: ascoltano, come le nostre, anche se in modo ben più efficace, riuscendo a percepire frequenze irraggiungibili dall’udito umano e localizzando i suoni con una precisione sorprendente. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/pet/cani-e-gatti/salute-cani-e-gatti/cura-orecchie/">Cura delle orecchie</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Cura delle orecchie: igiene, cura e principali problematiche!</strong></p><p>A cura del <strong>Dott. Gualtiero Tanturli </strong>&#8211; Medico veterinario, <a href="https://www.cazampa.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Cliniche Ca&#8217;Zampa</a></p><p>Le orecchie dei nostri pet sono un’invenzione straordinaria e bellissima: ascoltano, come le nostre, anche se in modo ben più efficace, riuscendo a percepire frequenze irraggiungibili dall’udito umano e localizzando i suoni con una precisione sorprendente.</p><p>Ma le orecchie non servono soltanto ad ascoltare. Rappresentano anche uno dei più importanti strumenti di comunicazione del loro stato emotivo, mentre le nostre possono al massimo arrossire per comunicare imbarazzo e poco più. Come non rimanere colpiti da un cane che ti guarda con le orecchie dritte e l’aria</p><p>interrogativa, o da quello che, colpito da un rumore le muove, indipendenti tra loro, in ogni direzione? E che sfida è quella di un gatto o di un cane che ti aspettano con le orecchie tese e un atteggiamento poco amichevole?</p><p>O che se ne stanno con le orecchie all’indietro sulla difensiva? Quindi, prendersi cura delle orecchie del nostro animale significa anche preservare e comprendere meglio il suo linguaggio e il rapporto  quotidiano con lui.</p><figure class="wp-block-image size-full is-resized"><img decoding="async" width="758" height="506" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2020/07/iStock-1364028912-gatto-cura-orecchie.jpg" alt="" class="wp-image-63148" style="width:840px;height:auto" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2020/07/iStock-1364028912-gatto-cura-orecchie.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2020/07/iStock-1364028912-gatto-cura-orecchie-768x512.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2020/07/iStock-1364028912-gatto-cura-orecchie-696x464.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2020/07/iStock-1364028912-gatto-cura-orecchie-1068x712.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2020/07/iStock-1364028912-gatto-cura-orecchie-629x420.jpg 629w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2020/07/iStock-1364028912-gatto-cura-orecchie-1920x1281.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2020/07/iStock-1364028912-gatto-cura-orecchie-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading"><strong>La prevenzione gioca un ruolo essenziale</strong></h2><p>Controllare regolarmente le orecchie permette di individuare eventuali anomalie e di intervenire prima che si trasformino in problemi seri e dolorosi. Allora le orecchie vanno curate regolarmente? Certo! E bisogna</p><p>iniziare in giovane età, in modo che l’animale si abitui e la procedura possa essere un momento di fiducia e di contatt, una coccola e non uno stress. Il momento della toelettatura, della pulizia giornaliera, del controllo del pelo, della bocca, dei piedi, è un momento di approccio &#8220;privilegiato&#8221; nella relazione tra &#8220;peloso&#8221; e umano. La normale pulizia delle orecchie deve essere periodica, magari una volta al mese, ma l’ispezione deve essere molto frequente, quasi giornaliera. Un orecchio sano deve essere pulito, privo di cattivi odori e di colore rosato.</p><p>Una lieve quantità di cerume può essere normale, ma accumuli eccessivi o secrezioni maleodoranti devono sempre attirare l’attenzione.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>La pulizia, passo dopo passo&#8230;</strong></h2><p>Si inizia con il contatto che mette a suo agio il cane o il gatto. Se l’orecchio è pendulo si solleva, si pulisce delicatamente il padiglione con una soluzione specifica e delicata, si osserva l’apertura del condotto e si pulisce anche questa senza mai introdurre <em>cotton fioc </em>o strumenti simili. Se nel dotto è presente troppo cerume si applicano alcune gocce della soluzione</p><p>anche in questa zona, si massaggia delicatamente la base dell’orecchio, si lascia che il soggetto scuota le orecchie e si pulisce delicatamente quello che fuoriesce con cotone o garza.</p><p>Come accennato, se le orecchie sono pendule è opportuno tenerle sollevate mentre si puliscono in modo da eliminare l’umidità residua. Se, invece, il cerume è maleodorante, scuro e il condotto è arrossato e/o, peggio ancora, dolorante, ricorrete al Veterinario, che saprà agire a proposito.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="586" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2020/07/iStock-925714474-controllo-cane-orecchie.jpg" alt="" class="wp-image-63149" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2020/07/iStock-925714474-controllo-cane-orecchie.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2020/07/iStock-925714474-controllo-cane-orecchie-768x593.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2020/07/iStock-925714474-controllo-cane-orecchie-696x538.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2020/07/iStock-925714474-controllo-cane-orecchie-1068x825.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2020/07/iStock-925714474-controllo-cane-orecchie-543x420.jpg 543w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2020/07/iStock-925714474-controllo-cane-orecchie-1920x1484.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2020/07/iStock-925714474-controllo-cane-orecchie-600x463.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading"><strong>Controllare umidità e corpi estranei</strong></h2><p>Ogni proprietario deve imparare a conoscere le esigenze del suo pet, ed adeguare le cure. Un cane che ama la natura, che si rotola nell’erba e nel fango o si tuffa appena può in mare o comunque nell’acqua deve avere più attenzioni di quello che vive sul tappeto di casa.</p><p>L’umidità può favorire patologie dell’orecchio, quindi, ad esempio, dopo il bagno facciamo in modo di sciugare bene le orecchie. All’interno del condotto uditivo, specialmente in razze come</p><p>il <em>Barbone </em>o il <em>Lagotto</em>, possono essere presenti abbondanti peli che hanno una funzione di protezione, quindi non vanno rimossi, a meno che non ostruiscano il passaggio dell’aria, ad esempio quando si sono formati nodi inestricabili. I peli che vanno tenuti corti, specie nelle razze con le orecchie pendule e nella stagione calda, sono quelli intorno al foro dell’orecchio, dove possono aggrapparsi i cosiddetti <em>forasacchi</em>, spighe di graminacee presenti ovunque ci sia del verde dalla tarda primavera all’estate.</p><p>Controllate sempre il cane dopo ogni passeggiata, sotto le orecchie ma anche tra le dita e su tutto il corpo. Se la spiga fosse entrata nelle orecchie il vostro cane non esiterebbe a segnalarvelo, con lo sbattimento delle orecchie, con la presenza di dolore o addirittura tenendo la testa inclinata da un lato.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Allergie e intolleranze alimentari</strong></h2><p>Le allergie alimentari o ambientali sono un’altra causa molto diffusa di problemi alle orecchie. Alcuni cani sviluppano infiammazioni croniche legate ad ingredienti presenti nella dieta, sia casalinga che industriale.</p><p>Spesso l’otite è addirittura una delle prime manifestazioni di un problema alimentare, di un’intolleranza o di una dermatite allergica. In questi casi l’otite tende a ripresentarsi nonostante le cure, perché il problema di fondo non viene risolto. È quindi importante valutare con il Veterinario eventuali test allergologici o cambiamenti alimentari quando le infezioni diventano ricorrenti. Insomma, il controllo medico costituisce l’asse essenziale per qualsiasi problema alle orecchie.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Batteri, lieviti e parassiti: nemici invisibili</strong></h2><p>Le otiti possono, inoltre, essere provocate da batteri o da lieviti, l’esame citologico è il metodo più pratico per distinguere un’otite batterica da un’otite da lieviti.</p><p>Tuttavia, anche l’aspetto del cerume o dell’essudato può offrire indicazioni utili per orientare il sospetto clinico e supportare le scelte terapeutiche.</p><p>Nell’<em>otite da Malassezia</em>, che è un lievito naturalmente presente sulla cute del cane (ma che a volte può proliferare in modo anomalo), il cerume è denso, di colore brunastro o nerastro, c’è facilmente prurito, arrossamento e odore sgradevole.</p><p>Una adeguata terapia, unita ad una buona igiene e ad una alimentazione equilibrata aiuterà quei cani che ne vanno particolarmente soggetti, come <em>Labrador</em>, <em>Golden retrivier</em>, <em>Cocker spaniel </em>ed altre razze ad orecchie pendule. In quella batterica troviamo, invece, un essudato purulento, giallastro o verdastro, spesso c’è più dolore che prurito, a volte ulcerazioni. I batteri proliferano facilmente a causa di un ambiente auricolare alterato, malformazioni, presenza di corpi estranei.</p><p>Altra possibile causa di una otite può essere quella parassitaria, come gli <em>acari auricolari </em>nelle otiti parassitarie, più comuni nei cuccioli, meno negli adulti, spesso soggetti ad una buona prevenzione antiparassitaria.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="505" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2020/07/iStock-2025449062-gocce-auricolari-gatto.jpg" alt="" class="wp-image-63150" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2020/07/iStock-2025449062-gocce-auricolari-gatto.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2020/07/iStock-2025449062-gocce-auricolari-gatto-768x511.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2020/07/iStock-2025449062-gocce-auricolari-gatto-696x463.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2020/07/iStock-2025449062-gocce-auricolari-gatto-1068x711.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2020/07/iStock-2025449062-gocce-auricolari-gatto-630x420.jpg 630w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2020/07/iStock-2025449062-gocce-auricolari-gatto-1920x1279.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2020/07/iStock-2025449062-gocce-auricolari-gatto-600x399.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading"><strong>NO all&#8217;auto diagnosi!</strong></h2><p>È il Medico Veterinario che può diagnosticare con i suoi strumenti la causa e proporre soluzioni adeguate. Non usate soluzioni <em>fai da te </em>o prodotti per umana senza conoscere le condizioni del canale auricolare o del timpano. Soluzioni inadatte, perché irritanti o antibiotici usati senza controllo, possono causare serie lesioni soprattutto in caso di lesioni timpaniche (evenienza non rara) con estensione del problema all’orecchio medio. Solo il Veterinario, attraverso la visita e l’esame del condotto uditivo, può individuare correttamente la causa e prescrivere la terapia adeguata.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Orecchie sane = miglior qualità della vita</strong></h2><p>Prendersi cura delle orecchie del proprio cane significa migliorare concretamente la sua qualità di vita. Un animale che sente bene, che non prova dolore o prurito o comunque fastidio sarà più sereno, attivo</p><p>e socievole. Bastano pochi minuti di attenzione e osservazione quotidiana per prevenire problemi spesso dolorosi e difficili da trattare e cure lunghe e costose. Osservare il proprio animale, imparare a conoscerne le abitudini e intervenire ai primi segnali di disagio è il modo migliore per garantire salute e benessere duraturi e una relazione ancora più profonda e consapevole con noi!</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/pet/cani-e-gatti/salute-cani-e-gatti/cura-orecchie/">Cura delle orecchie</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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