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	<title>Educazione del Cane: consigli per educarlo al meglio | Pet Family</title>
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	<description>Pet Family news è l’unica rivista rivolta ai possessori di animali da compagnia</description>
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		<title>Traslocare insieme al cane</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Aug 2026 11:09:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Traslocare insieme al cane: semplici strategie possono aiutarvi a rendere il trasloco con il cane più facile e sicuro per entrambi, lasciandovi così liberi di goderci la vostra nuova casa! A cura di TIZIANA DARE &#8211; Educatore e ri-educatore cinofilo professionista. Diplomata in educazione e rieducazione del cane. Specialista nel comportamento del gatto. www.obbiettivocane.com Cambiare [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Traslocare insieme al cane: semplici strategie possono aiutarvi a rendere il trasloco con il cane più facile e sicuro per entrambi, lasciandovi così liberi di goderci la vostra nuova casa!</strong></p><p>A cura di <strong>TIZIANA DARE</strong> &#8211; Educatore e ri-educatore cinofilo professionista. Diplomata in educazione e rieducazione del cane. Specialista nel comportamento del gatto. <a href="https://www.obbiettivocane.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.obbiettivocane.com</a></p><p>Cambiare casa non è mai facile e, se comporta un enorme stress per l’essere umano, figuriamoci per i nostri beniamini a quattro zampe ai quali non possiamo spiegare il come e il perché del trasloco.<br>La loro vita è basata sulla routine e sulla familiarità e i cani si nutrono molto anche delle nostre emozioni. L&#8217;interruzione della nostra tranquillità e quotidianità può essere molto difficile per loro.</p><p>Per avere, però, un&#8217;idea chiara del livello di stress che un pet può subire durante un trasloco, proviamo ad immaginare di essere trasportati in un ambiente nuovo ed estraneo, senza alcuna spiegazione o indicazione e privo di tutti i vostri punti di riferimento. Vi sentireste sicuramente a disagio e probabilmente un po&#8217; minacciati da questo ambiente con odori, suoni e colori diversi rispetto a quello che conoscevate.</p><p>La vostra prima reazione potrebbe essere quella di cercare una piccola zona sicura, dove rifugiarsi e scrutare l’ambiente. Questa, in breve, è la sensazione che prova il vostro cane quando cambiate ambiente a seguito di un trasloco oppure quando lo portate a casa per la prima volta.</p><p>Per Fido cambiare trasticamente il suo ambiente è destabilizzante e potrebbe facilmente generare in lui stress o ansie da separazione. Ecco allora che compaiono abbaio continuo, distruttività, marcature e altri comportamenti indesiderati. </p><h2 class="wp-block-heading">Primi passi</h2><p>Occorre cercare di ridurre al minimo tutti i fattori stressanti quali nuovi arredi, persone o altri animali sconosciuti al cane. Collocate la sua cuccia nella stessa stanza che era solito dormire precedentemente, quindi se era in salotto, sarà nel nuovo salotto, se era in cucina sarà nella nuova cucina, se era in giardino sarà in giardino. Portate tutti i suoi oggetti in questa stanza e ricollocateli come erano disposti prima.<br>Il giorno del trasloco, i fermenti dei preparativi e la confusione generale potrebbero far sentie Fido preoccupato e dovrà, quindi, essere rassicurato.<br>Cercare di comportarsi come se fosse una giornata normale e mantenere la massima calma sarebbe preferibile. Se siete molto stressati, il cane coglierà i segnali emotivi e si stresserà.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="758" height="505" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/cane-cuccia-nuova-casa-nuovo-giardino.jpg" alt="Nuova casa per il nostro cane" class="wp-image-63080" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/cane-cuccia-nuova-casa-nuovo-giardino.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/cane-cuccia-nuova-casa-nuovo-giardino-768x511.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/cane-cuccia-nuova-casa-nuovo-giardino-696x463.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/cane-cuccia-nuova-casa-nuovo-giardino-1068x711.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/cane-cuccia-nuova-casa-nuovo-giardino-630x420.jpg 630w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/cane-cuccia-nuova-casa-nuovo-giardino-1920x1279.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/cane-cuccia-nuova-casa-nuovo-giardino-600x399.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><p>È bene incominciare fin da subito a riprendere la routine che si aveva nella vecchia casa, quindi passeggiate, pasti, momenti di gioco e svago sempre negli stessi orari. Armarsi di pazienza se il cane vi sembra disorientato o spaventato, lasciatelo annusare ed investigare il nuovo ambiente, in modo che familiarizzi con l’arredo e gli spazi. Nei momenti in cui dimostra tranquillità gratificatelo sempre, mentre se è agitato cercate di ridirigere la sua attenzione su di un gioco o dei premietti prelibati per cambiare il suo stato emotivo. Non sgridate mai quando dimostrerà agitatazione o paura.</p><p>Ovviamente, anche se si tratta di una casa nuova sarà necessario pulire tutto prima di trasferirsi. L&#8217;olfatto è molto più importante per i cani che per gli esseri umani e sono molto sensibili ad esso.<br>Sarebbe meglio farlo prima di entrare in casa: ciò aiuterà anche il nostro amico a quattrozampe che si sentirà più velocemente come se la nuova casa fosse già sua e non dovrà affontare odori sconosciuti che potrebbero innescarli una sensazione di &#8220;concorrenza&#8221; con altri soggetti.</p><h2 class="wp-block-heading">Una volta sistemato tutto</h2><p>Quando la casa è sicura, permettete al cane di esplorare il nuovo ambiente con i suoi tempi.<br>Accompagnarli in questo tour può essere rassicurante: alcuni cani sono meno sicuri di altri e trarranno beneficio dalla vostra presenza. Se non è possibile proteggere la casa, assicurati di tenere l&#8217;animale al guinzaglio: una corda domestica può dare libertà e allo stesso tempo tranquillità.</p><p>Durante il vero e proprio trasloco, quindi durante le giornate dove tutto viene trasportato, sistemato ed organizzato, è bene valutare di portare il nostro beniamino a casa di un parente, in modo tale da farlo stare a sua agio in un ambiene tranquillo per poi accoglierlo a casa nuova quando tutto è al proprio posto, tutti gli scatoloni sono stati aperti e l’arredo ricollocato a nostro piacimento.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="619" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/iStock-1514710151-oggetti-famigliari-cane-trasloco-1.jpg" alt="Ragazzo apre gli scatoloni degli accessori di Fido" class="wp-image-63081" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/iStock-1514710151-oggetti-famigliari-cane-trasloco-1.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/iStock-1514710151-oggetti-famigliari-cane-trasloco-1-768x627.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/iStock-1514710151-oggetti-famigliari-cane-trasloco-1-696x568.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/iStock-1514710151-oggetti-famigliari-cane-trasloco-1-1068x872.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/iStock-1514710151-oggetti-famigliari-cane-trasloco-1-514x420.jpg 514w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/iStock-1514710151-oggetti-famigliari-cane-trasloco-1-1920x1567.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/08/iStock-1514710151-oggetti-famigliari-cane-trasloco-1-600x489.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">Un aiuto dai feromoni</h2><p>I primi giorni nella nuova casa è consigliato trascorrerli con l’animale cercando di ristabilire tutti i punti di riferimento che erano presenti nella &#8220;vecchia vita&#8221;. Meno stress affronta l’animale e più facile sarà l’ambientazione.</p><p>In commercio possiamo trovare degli aiuti come i feromoni, i quali sono i segnali chimici che gli animali usano per scambiarsi messaggi. I feromoni calmanti del cane (DAP) sono gli stessi che producono le femmine dopo la nascita dei cuccioli e aiutano a mantenere i cuccioli al sicuro. È possibile acquistare diffusori plug-in o collari per cani che infondevano DAP nell&#8217;aria: è stato dimostrato che la sensazione calmante funziona anche sui cani adulti.</p><p>Collegare un diffusore o mettere un collare ai feromoni al cane dovrebbe essere fatto almeno 24 ore prima di iniziare qualsiasi cambiamento a casa, compreso l&#8217;imballaggio.</p><p>In caso di seri problemi di ambientazione non esitate a contattare un professionista che sia in grado di aiutare voi e il vostro animale.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/cani/educazione-cani/traslocare-insieme-al-cane/">Traslocare insieme al cane</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Dal fiuto al riporto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Aug 2026 09:32:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Dal fiuto al riporto: scopriamo insieme questo super poter e come utilizzarlo per rendere il nostro cane felice e appagato. A cura di MICHELE CARICATO &#8211; Scrittore e addestratore &#8211; www.michelecaricato.com Se dovessimo definire il cane potremmo tranquillamente dire che è un naso che cammina. L’essenza del nostro fedele amico è infatti il fiuto e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Dal fiuto al riporto: scopriamo insieme questo super poter e come utilizzarlo per rendere il nostro cane felice e appagato.</strong></p><p>A cura di <strong>MICHELE CARICATO</strong> &#8211; Scrittore e addestratore &#8211; <a href="https://michelecaricato.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.michelecaricato.com</a></p><p>Se dovessimo definire il cane potremmo tranquillamente dire che è un naso che cammina. L’essenza del nostro fedele amico è infatti il fiuto e il suo mondo ruota intorno al senso dell’olfatto. Con il naso esplora, scopre, classifica, decodifica etc.</p><p>Vedere il mondo dal suo punto di vista è difficile proprio perché neanche lui &#8220;vede&#8221; il suo mondo ma, letteralmente, lo sente.</p><h2 class="wp-block-heading">Un super potere</h2><p>L’olfatto è un vero e proprio super potere e, come tale, è estremamente divertente da usare. Immaginate di possedere una capacità incredibile, sovrumana (volare o diventare invisibili) e non trovare mai occasione di utilizzarla. È probabile che una situazione del genere vi frustrerebbe o, quantomeno, vi farebbe perdere molte occasioni per sentirvi realizzati.</p><p>Questo è ciò che può accadere al cane moderno. Un cane felice è, quindi, un cane che utilizza l’olfatto, che mette in moto questa macchina incredibile che &#8220;macina&#8221; odori e li seleziona per trovare ciò che si è prefissato.</p><h2 class="wp-block-heading">Un gioco per imparare ed essere felici</h2><p>Non avendo più necessità reali di utilizzare appieno il fiuto, è importante imparare a coinvolgere Fido in giochi o lavori che ne riproducano le esigenze. Ad esempio, se il nostro amico è appassionato della pallina possiamo proporre un gioco semplice da organizzare.</p><p>Ci servono due palline normali, che non siano né troppo piccole (pericolose se inghiottite) né troppo grandi (la classica pallina da tennis può andare bene).</p><ol class="wp-block-list"><li>In un’area sicura (recinto, giardino, aperta campagna), dopo aver liberato il cane, iniziate a giocare da soli con le palline simulando l’azione di un giocoliere.</li>

<li>Quando l&#8217;animale inizia a incuriosirsi, lanciatene una senza dire niente. Stimolarlo o eccitarlo toglie il piacere del gioco: è più divertente trovare qualcosa che NON vuole essere trovata.</li>

<li>Quando Fido si lancia all’inseguimento, voltategli le spalle e continuate a giocare con la vostra pallina. Deve vedere che non vi interessa cosa stia facendo.</li>

<li>Se recitate bene la parte, il cane arriverà verso di voi con la pallina in bocca e, dopo qualche giro, lascerà la presa per concentrarsi sulla vostra.</li>

<li>Nell’istante in cui molla la sua pallina, lanciate la vostra e, mentre la recupera, raccogliete la sua.</li>

<li>Vi ritroverete sempre nella stessa situazione: il cane con una pallina in bocca e voi che giocate con l’altra.</li>

<li>Ripetete per circa venti minuti, senza inviti né incitazioni.</li></ol><p>Dopo alcuni giorni questo gioco porta il cane a elaborare in modo naturale il concetto di recupero e di riporto, anche se non direttamente nella mano.</p><h2 class="wp-block-heading">Fasi successive</h2><p>Nella seconda fase togliamo l’inseguimento. Tenete il cane dal collare o dalla pettorina, lanciate la pallina e lasciatelo andare solo quando è ferma.<br>Alternate questo esercizio al precedente per qualche giorno.<br>Nella terza fase date un RESTA, oppure fate tenere il cane da qualcuno. Posate la pallina nella solita zona, tornate da Fido e inserite il comando CERCA. Non potendo seguire la traiettoria, dovrà affidarsi sempre di più all’olfatto per ritrovarla.</p><p>L’ultimo step introduce le difficoltà:</p><ol class="wp-block-list"><li><strong>Erba alta:</strong> la vista è inutile mentre il naso è indispensabile.</li>

<li><strong>Finte:</strong> simulate più punti di posa per ridurre i riferimenti.</li>

<li><strong>Girotondo: </strong>dopo aver posato la pallina, fatelo girare su sé stesso per perdere il punto.</li></ol><p>Queste attività non sono solo giochi, ma strumenti di realizzazione che hanno spesso effetti sul rilassamento superiori a quelli dell’attività fisica pura.</p><p>In bosco o in ambienti ricchi di nascondigli potete sostituirvi alla pallina e farvi cercare, rispettando sempre alcuni passaggi: inizialmente fatevi vedere dal vostro beniamino mentre vi nascondete, poi spostatevi senza farvi notare e, infine, scegliete nascondigli più complessi lasciando una traccia chiara sul terreno.</p><p>Permettere al cane di usare il fiuto non è un vezzo né un passatempo creativo, ma un bisogno primario. Ogni volta che mettiamo il suo naso al lavoro non stiamo solo giocando con lui: gli stiamo restituendo il suo modo naturale di essere cane.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/cani/educazione-cani/dal-fiuto-al-riporto/">Dal fiuto al riporto</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Perchè il mio cane tira al guinzaglio?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Jun 2026 08:15:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[EDUCAZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cani che tirano al guinzaglio (Seconda parte)</p>
<p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/cani/educazione-cani/perche-il-mio-cane-tira-al-guinzaglio/">Perchè il mio cane tira al guinzaglio?</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Perchè il mio cane tira al guinzaglio? Questa è una delle domande più comuni che vengono fatte agli educatori cinofili.</strong></p><p>A cura di <strong>CAMILLA DAL PONTE</strong> &#8211; Benessere Cinofilia &#8211; <a href="https://benesserecinofiliacorsi.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>www.benesserecinofiliacorsi.it</strong></a></p><p>Molti proprietari chiedono “il perché” il cane tiri al guinzaglio, anzi, più precisamente, chiedono “come” far smettere di tirare al guinzaglio. E, invece, vedremo in questo articolo che la prima domanda è fondamentale.</p><h2 class="wp-block-heading">Quando il guizaglio diventa una battaglia</h2><p>Il guinzaglio è lo strumento che ci connette ai nostri cani, il ponte legale che ci permette di condividere il mondo. Eppure, per moltissimi proprietari, questo ponte si trasforma in una corda di tensione costante, una battaglia quotidiana in cui il cane è instancabilmente proiettato in avanti.</p><p>Il risultato? Passeggiate frustranti, braccia doloranti e un cane che, in un ciclo vizioso, esce sempre di meno proprio perché tira al guinzaglio.</p><h2 class="wp-block-heading">Il tirare come sintomo di altro</h2><p>Ma se Fido tira al guinzaglio, la prima cosa da sapere è questa: il tirare è il sintomo.<br>Concentrarsi unicamente sulla correzione del gesto meccanico del tirare, senza indagarne la causa emotiva o cognitiva sottostante, può essere fuorviante. La chiave per risolvere il problema non è esclusivamente nell’esercizietto, ma nella conoscenza.</p><p>Il vero obiettivo di una passeggiata non è che il cane cammini perfettamente &#8220;al passo&#8221; in ogni circostanza, ma che impari a vivere l&#8217;ambiente esterno in uno stato di calma e gestione degli stimoli.<br>Quando tira, ci sta comunicando che il suo stato emotivo potrebbe aver raggiunto un livello di eccitazione, paura o frustrazione tale da superare la sua capacità di autocontrollo.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="536" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/cane-al-guinzaglio.jpg" alt="Cani con pettorina al guinzaglio" class="wp-image-62837" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/cane-al-guinzaglio.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/cane-al-guinzaglio-768x543.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/cane-al-guinzaglio-100x70.jpg 100w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/cane-al-guinzaglio-696x492.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/cane-al-guinzaglio-1068x755.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/cane-al-guinzaglio-593x420.jpg 593w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/cane-al-guinzaglio-1920x1357.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/cane-al-guinzaglio-600x424.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">Possibili cause</h2><p>Le motivazioni per cui il cane tira sono molteplici e complesse. Eccone alcune tra le più comuni:</p><ol class="wp-block-list"><li><strong>La mancanza di apprendimento dello strumento<br></strong>Sembra banale, vero? Eppure, per molti cani la camminata al guinzaglio non è stata insegnata correttamente. Non hanno imparato che la tensione sul guinzaglio significa &#8220;fermati, rallenta o torna indietro&#8221;, ma solo che tirare è l&#8217;unico modo per avanzare. Questo è il rinforzo più basilare: se tiri, raggiungi l&#8217;obiettivo (anche solo un centimetro in più), quindi tirare funziona.</li>

<li><strong>Eccitazione</strong><br>Molti cani vivono la passeggiata come un evento esplosivo, una scarica di adrenalina anche in risposta a un ambiente iper-stimolante. La vista di un altro cane, di una persona che corre, l&#8217;odore di selvatico o semplicemente la gioia di essere fuori, provocano una reazione di eccitazione incontenibile. Il tiro è lo sfogo fisico di questa esuberanza emotiva.</li>

<li><strong>Paura e insicurezza<br></strong>Un cane spaventato o insicuro può tirare al guinzaglio per allontanarsi da qualcosa che percepisce come una minaccia (un rumore forte, un veicolo, un estraneo), ma anche un contesto che lo mette in allerta. In questo caso, il tiro è motivato dalla volontà di allontanarsi velocemente. E, sì, anche se non tira indietro ma in avanti, potrebbe indicare che il suo intento è quello di chiudere la passeggiata il più in fretta possibile.</li>

<li><strong>Frustrazione da restrizione<br></strong>Il cane percepisce un odore incredibile o vede la sua risorsa preferita, ma il guinzaglio gli impedisce di raggiungerla. La costante inibizione di un desiderio genera frustrazione, che si manifesta nel tentativo disperato di rompere la barriera. Questa frustrazione, se cronica, può sfociare in reattività o aggressività da guinzaglio.</li>

<li><strong>La velocità naturale e l&#8217;istinto predatorio<br></strong>Il cane possiede una velocità di crociera e un ritmo di esplorazione che sono diversi dai nostri. Il tiro può essere semplicemente il tentativo di adeguare il passo al suo ritmo naturale. Inoltre, la vista improvvisa di un gatto o di un altro animale innesca la sequenza predatoria; il tiro è l&#8217;istinto primario di inseguimento che prende il sopravvento.</li></ol><h2 class="wp-block-heading">L&#8217;irrilevanza dello strumento</h2><p>Il problema del tiro non si risolve con uno strumento specifico. Molti proprietari, nel tentativo di trovare una soluzione rapida, vengono indirizzati verso strumenti che promettono di &#8220;bloccare&#8221; il tiro. Questi strumenti spesso lavorano sul disagio fisico per inibire il comportamento.</p><h2 class="wp-block-heading">Perché questo approccio è limitato e spesso dannoso?</h2><ol class="wp-block-list"><li>Non risolve la causa: se il cane tira per paura, uno strumento che gli provoca disagio aggiuntivo non fa che aumentare la sua ansia o associare la passeggiata a sensazioni negative.</li>

<li>Sposta il sintomo: se il cane è frustrato, il blocco fisico può portare a sfoghi alternativi (abbaio, distruzione di oggetti, reattività verso altri cani) perché la frustrazione non è stata gestita, ma solo repressa.</li>

<li>Trascura l’importanza della connessione: un lavoro che dobbiamo fare insieme al cane, e che non è possibile delegare ad uno strumento.</li></ol><p>Il successo non dipende dal collare o dalla pettorina che scegli, ma dal tuo lavoro sulla sfera emotiva e cognitiva del cane. L&#8217;importante è che l&#8217;attrezzatura sia comoda e sicura e che tu utilizzi il guinzaglio per comunicare, non per costringere.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="605" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/cane-che-tira-al-guinzaglio.jpg" alt="Cani che continua a tirare al guinzaglio" class="wp-image-62838" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/cane-che-tira-al-guinzaglio.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/cane-che-tira-al-guinzaglio-768x612.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/cane-che-tira-al-guinzaglio-696x555.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/cane-che-tira-al-guinzaglio-1068x852.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/cane-che-tira-al-guinzaglio-526x420.jpg 526w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/cane-che-tira-al-guinzaglio-1920x1532.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/cane-che-tira-al-guinzaglio-600x478.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">L’importanza dell&#8217;annusare</h2><p>Una delle maggiori fonti di conflitto in passeggiata è la gestione delle soste per annusare. Molti proprietari, ossessionati dall&#8217;andatura perfetta, tirano via il cane non appena si ferma a esplorare una chiazza d&#8217;erba o un palo. Questo non solo è scorretto nei confronti del cane ma è anche un errore che alimenta il tiro!</p><p>Il cane esplora il mondo anche attraverso gli odori e annusando &#8220;legge il giornale di quartiere&#8221; e si impegna mentalmente, lavorando sulla concentrazione.<br>Se il cane è immerso in una lettura olfattiva, è importante aspettare prima di riprendere la marcia.<br>In questo modo, si rinforza l&#8217;idea che l&#8217;ambiente esterno può essere vissuto con calma e lentezza, il contrario del furore che genera il tiro.</p><h2 class="wp-block-heading">Il ruolo fondamentale dell&#8217;educatore cinofilo</h2><p>Come abbiamo visto, un cane può tirare al guinzaglio per vari motivi. E qui entra in gioco la figura dell’educatore cinofilo, che lavorando abilmente sul &#8220;perché&#8221; il cane tira, saprà guidarvi in un percorso personalizzato che trasformerà la passeggiata da una sfida fisica a un momento di reale condivisione.</p><p>Solo comprendendo ciò che il cane prova, potrete finalmente allentare quella tensione e tornare a camminare davvero insieme.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/cani/educazione-cani/perche-il-mio-cane-tira-al-guinzaglio/">Perchè il mio cane tira al guinzaglio?</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Socialità e doveri sociali</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 10:21:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[EDUCAZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Socialità e doveri sociali: andando indietro di qualche anno possiamo notare, senza troppa fatica, che la vita di cani e proprietari era decisamente più semplice rispetto ad oggi. A cura di MICHELE CARICATO &#8211; Scrittore e addestratore &#8211; www.michelecaricato.com Meno cani, meno contatti obbligati, meno situazioni sociali da gestire: in passato vivevamo una quotidianità più [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Socialità e doveri sociali: andando indietro di qualche anno possiamo notare, senza troppa fatica, che la vita di cani e proprietari era decisamente più semplice rispetto ad oggi.</strong></p><p>A cura di MICHELE CARICATO &#8211; Scrittore e addestratore &#8211; <strong><a href="https://michelecaricato.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.michelecaricato.com</a></strong></p><p>Meno cani, meno contatti obbligati, meno situazioni sociali da gestire: in passato vivevamo una quotidianità più lineare, meno affollata e, per molti versi, più comprensibile anche per i nostri amici a quattrozampe.</p><h2 class="wp-block-heading">La quotidianità di una volta…</h2><p>Il numero più esiguo di cani e la condivisione limitata degli spazi facevano sì che il proprietario di un cane fosse quasi un’eccezione rispetto al &#8220;non proprietario&#8221;. Ancora più raro era il soggetto che si faceva accompagnare ovunque dal proprio beniamino o che condivideva momenti di relax, come bere un cappuccino seduto al tavolino di un bar.</p><p>Il cane era presente, sì, ma non costantemente immerso in una società umana che pretendeva partecipazione continua. Incrociare un altro cane era un evento piacevolmente raro. Le aree cani praticamente non esistevano, o erano talmente poco frequentate, da risultare innocue.</p><p>Gli incontri avvenivano in modo spontaneo, spesso brevi, e non caricati di aspettative o giudizi.</p><h2 class="wp-block-heading">… e la quotidianità di oggi!</h2><p>Oggi lo scenario è cambiato radicalmente. In alcune città ci sono più aree cani che parchi giochi per bambini e, nonostante questo, per entrarci dobbiamo fare la fila, superare una sorta di selezione all’ingresso o, più spesso, analizzare la compatibilità tra amici e nemici per capire se la permanenza sarà divertente o imbarazzante. Un vero e proprio &#8220;casting sociale&#8221;, dove il cane viene valutato come se dovesse sostenere un colloquio di lavoro.<br>In spiaggia senza cane non si va. In montagna, neanche a pensarci.<br>Ristoranti, alberghi, supermercati, negozi di alta e bassa moda, centri commerciali: sono diventati i luoghi canonici in cui quattro e due zampe cercano di ritagliarsi uno spazio vivibile e di condividerlo con chi il cane non ce l’ha, oppure, lo ha lasciato a casa.</p><h2 class="wp-block-heading">Come vive questa realtà il cane</h2><p>La presenza di un cane è diventata normale, quasi scontata. La sua reale capacità di reggere tutto questo, molto meno.<br>Tutto ciò rende la gestione dell&#8217;animale e la sua vita sociale decisamente più complessa. La prossimità continua con conspecifici estranei e sconosciuti può mettere in seria difficoltà anche il soggetto più equilibrato. In fondo, non è esattamente ciò per cui il cane è nato. La tolleranza non va confusa con il benessere, e il fatto che un cane non dia segnali espliciti non significa che stia bene.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="505" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/06/cane-felice-in-luogo-pubblicio.jpg" alt="Cagnolino con la sua proprietaria" class="wp-image-62820" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/06/cane-felice-in-luogo-pubblicio.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/06/cane-felice-in-luogo-pubblicio-768x511.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/06/cane-felice-in-luogo-pubblicio-696x463.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/06/cane-felice-in-luogo-pubblicio-1068x711.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/06/cane-felice-in-luogo-pubblicio-630x420.jpg 630w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/06/cane-felice-in-luogo-pubblicio-1920x1279.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/06/cane-felice-in-luogo-pubblicio-600x399.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">I loro antenati</h2><p>Se pensiamo al branco del lupo, parliamo di una cerchia ristretta di individui che si conoscono da anni e sanno perfettamente come interagire. Per un lupo, nonostante venga definito animale sociale, l’estraneo rappresenta una minaccia o, nel migliore dei casi, un fastidio. La socialità non è indiscriminata: è selettiva.<br>Il cane, certo, non è più un lupo ma deriva da lui e ne conserva alcune basi anche se la selezione operata dall’uomo ha smussato molti angoli, quasi sempre in favore di socialità, giocosità e convivenza pacifica.</p><p>Detto questo, neanche il più visionario degli allevatori avrebbe potuto immaginare una convivenza così intensa, continua e forzata come quella che chiediamo oggi ai nostri cani, spesso senza concedere loro la possibilità di scegliere.</p><h2 class="wp-block-heading">Cosa cambia, quindi?</h2><p>Cambia che ciò che prima era un’opzione oggi è diventato un dovere. E soprattutto cambia il livello di responsabilità richiesto ai proprietari, che non possono più limitarsi a &#8220;sperare che vada tutto bene&#8221;.<br>La frase: &#8220;Tanto il mio è buono!, non è più sufficiente per giustificare un cane lasciato libero di invadere spazi, persone e altri cani. Così come non è più difendibile la nostra ostinazione nel volerlo far interagire quando è evidente che non ne ha alcuna voglia. Non tutti i cani devono piacersi, e non tutti gli incontri sono necessari.<br>La socialità non è un obbligo morale: è una competenza. Come tutte le competenze va costruita, gestita e, quando serve, rispettata anche nei suoi limiti. Un cane educato non è quello che saluta tutti, ma quello che sa ignorare quando serve.</p><h2 class="wp-block-heading">Doveri sociali</h2><p>Quelli che una volta erano scelte personali oggi sono veri e propri doveri sociali, da affrontare per tempo:</p><ol class="wp-block-list"><li><strong>Socializzazione precoce, mirata e studiata<br></strong>L’incontro casuale al parchetto spesso non basta. In molti casi è necessario un percorso guidato, dove il cucciolo impari le basi dell’interazione corretta, la gestione delle proprie reazioni e un minimo di educazione che lo renda gestibile in contesti pubblici complessi.</li>

<li><strong>Consapevolezza e rispetto delle regole<br></strong>Guinzaglio, museruola, distanze di sicurezza: non sono punizioni, ma strumenti di civiltà. Senza regole, con tanti cani e poco buon senso, l’anarchia è garantita.</li>

<li><strong>Tempo di qualità nella relazione<br></strong>Un cane che ha un rapporto solido con il proprio umano è un cane che, in giro, ha meno bisogno di buttarsi in interazioni improbabili pur di riempire il vuoto.</li>

<li><strong>Regole chiare in pubblico<br></strong>A casa possiamo anche permetterci l’anarchia totale (se fa pipì sul divano, affari nostri). Fuori no. Poche regole, ma non negoziabili!</li>

<li><strong>Attività davvero a misura di cane<br></strong>Il centro commerciale è comodo, climatizzato e socialmente accettato, ma non è esattamente il paradiso canino. Ogni tanto, un bosco, la campagna o la montagna ricordano al cane che non è nato per le piastrelle lucide.</li></ol><p>Abbiamo chiesto ai cani di adattarsi a una vita che non è stata pensata per loro. Lo hanno fatto, spesso con una pazienza disarmante. Il minimo che possiamo fare è smettere di pretendere che siano sempre socievoli, sempre disponibili, sempre &#8220;bravi&#8221;. La vera civiltà cinofila non è avere cani ovunque. È avere cani a proprio agio, e proprietari abbastanza maturi da capire quando è il momento di farli interagire e quando invece è il caso di lasciarli in pace.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/cani/educazione-cani/socialita-e-doveri-sociali/">Socialità e doveri sociali</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Il futuro del rinforzo positivo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2026 11:21:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Nella difficilmente comprensibile definizione degli stimoli troviamo rinforzi e punizioni: nel rinforzo positivo il cane riceve qualcosa di gradevole dopo un comportamento che a noi piace. A cura di MICHELE CARICATO &#8211; Scrittore e addestratore. www.michelecaricato.com La punizione può essere positiva o negativa: positiva se inseriamo qualcosa di poco piacevole; negativa se al cane togliamo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Nella difficilmente comprensibile definizione degli stimoli troviamo rinforzi e punizioni: nel rinforzo positivo il cane riceve qualcosa di gradevole dopo un comportamento che a noi piace.</strong></p><p>A cura di <strong>MICHELE CARICATO</strong> &#8211; Scrittore e addestratore. <a href="https://michelecaricato.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>www.michelecaricato.com</strong></a></p><p>La punizione può essere positiva o negativa: positiva se inseriamo qualcosa di poco piacevole; negativa se al cane togliamo qualcosa che gli piace.</p><p>Il rinforzo è negativo quando solleviamo il cane da una situazione spiacevole (ma questo presuppone che in precedenza abbiamo causato noi questa situazione) quindi, alla fine non ci rimane che il fantastico (e favorito da tutti) <a href="https://petfamily.it/cani/educazione-cani/addestramento-il-rinforzo-positivo/">rinforzo </a>positivo, nel quale il cane riceve qualcosa di gradevole dopo un comportamento che a noi piace.</p><h2 class="wp-block-heading">Un nuovo metodo per una nuova mente</h2><p>In verità, in natura, il rinforzo positivo è poco utilizzato o meglio, non viene scelto come metodo principale nell’educazione dei cuccioli dalle mamme.</p><p>Spesso vediamo interventi molto bruschi da parte dei genitori per redarguire il comportamento non accettabile di un membro giovane del branco.<br>Questo garantisce, o per lo meno da una speranza, che il soggetto in questione rimetta la testa a posto e non si comporti più in quel barbaro modo.<br>Il concetto è molto semplice e funziona bene per le menti semplici.</p><p>Il nostro amico a quattro zampe, per contro, non è più esattamente un lupo e quindi, nel corso della sua evoluzione, parte della sua mente ha sviluppato nuove capacità che, a parere di molti, sarebbe riduttivo trattare solo ed esclusivamente con un concetto di dominanza, prepotenza o punizione ma sarebbe bello sfruttare al massimo stimolandolo a dare il meglio di sé stesso.</p><h2 class="wp-block-heading">Come funziona, in pratica?</h2><p>Probabilmente tutti usiamo il rinforzo positivo e ogni giorno. Prendiamo il SEDUTO! Quando chiediamo al nostro cane di sedersi è probabile che gli proponiamo come stimolo per eseguire quell’azione un premietto gustoso. Se lui si siede prende la leccornia, altrimenti rimane a secco.</p><p>Viene consigliato di usarlo quando il cucciolo, per le prime volte, fa la pipì fuori in passeggiata o quando torna al richiamo. Bravo! + premio diventano la conseguenza dei comportamenti desiderati del cane e, col tempo, creiamo un condizionamento a determinati comandi e un automatismo alla risposta.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="505" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/06/iStock-1909680695-premio-cane-educazione.jpg" alt="Snack come ricopensa" class="wp-image-62750" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/06/iStock-1909680695-premio-cane-educazione.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/06/iStock-1909680695-premio-cane-educazione-768x511.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/06/iStock-1909680695-premio-cane-educazione-696x463.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/06/iStock-1909680695-premio-cane-educazione-1068x711.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/06/iStock-1909680695-premio-cane-educazione-630x420.jpg 630w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/06/iStock-1909680695-premio-cane-educazione-1920x1279.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/06/iStock-1909680695-premio-cane-educazione-600x399.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">Calma e pazienza!</h2><p>Come dicevamo all’inizio, però, ci vuole tempo e ripetizioni.</p><p>Tante ripetizioni. Ed è qui che tutte le nostre migliori intenzioni, progressiste e pacifiste cascano come tante pere mature.<br>La pazienza e la calma non sono le doti dell’essere umano moderno, ma senza di queste abbiamo già terminato il nostro favoloso viaggio verso l’educazione del cane.<br>Quindi, primo step, miglioriamo le nostre facoltà relazionali, rilassiamoci ed eccoci pronti per le prime sessioni di lavoro.<br>Positivo, quindi, non è solamente rimpinzare il cane con i resti del prosciutto ma trasmettergli il nostro entusiasmo e fargli sentire quanto siamo fieri di lui quando esegue o si comporta nella maniera corretta e, soprattutto, dimostrandogli quanto ci teniamo a tutto ciò, dedicando tempo, energia e concentrazione.</p><h2 class="wp-block-heading">No, all&#8217;anarchia!</h2><p>Un’altra cattiva interpretazione del metodo positivo, messa in giro molto probabilmente da un gruppo di cani anarchici ben organizzati, è &#8220;faccio quello che voglio&#8221;. No! Non funziona così.<br>In generale, dobbiamo avere la pazienza di aspettare che esegua un determinato comando, senza intervenire subito in modo punitivo. Se però il nostro simpatico quattrozampe sta facendo qualcosa di pericoloso o non accettabile dobbiamo subito fargli capire che la cosa non è assolutamente accettabile senza però cadere nella CORRUZIONE.</p><p>La ciabatta rubata ci fornisce un’occasione irripetibile per capire, una volta per tutte, la differenza tra RINFORZO POSITIVO (bello, ci piace!) e CORRUZIONE (brutta, non ci piace).</p><h3 class="wp-block-heading">Esempio pratico</h3><p>Facciamo un esempio pratico di una corretta e sana educazione. La scena &#8220;A&#8221; dovrebbe, infatti, essere la seguente:</p><ul class="wp-block-list"><li>Il cane ruba la ciabatta (il calzino o altro).</li>

<li>Noi gli facciamo notare che NO, non si può fare! Quindi LASCIA.</li>

<li>Il ladruncolo, con gli occhioni tristi e pentito depone la refurtiva.</li>

<li>Noi esplodiamo dalla gioia, “Bravo!, bravissimo, questo e un super cane!” Facendo un balletto per festeggiare l’avvenimento.</li>

<li>Corriamo, assieme al cane, ad aprire lo stipite che contiene la scatola dei biscotti.</li>

<li>Prendiamo un biscotto e premiamo il cane. (oppure andiamo a prendere il suo gioco preferito).</li></ul><p>La corruzione si verifica in questa scensa che chiameremo &#8220;B&#8221;. Il cane, con il calzino in bocca, si vede propinare un’alternativa (il biscotto) seguita da frasi tipo &#8221; dai, lascia, guarda cosa ho qui, mmh, buonissimo&#8221;. Se non addirittura &#8220;Dai, ti prego, ridammi la ciabatta, guarda ci sono le tue lasagne preferite&#8221;.</p><p>Come possiamo immaginare, un cane con un minimo di buonsenso, farà velocemente due calcoli e arriverà alla fantastica conclusione che, per ottenere un piatto di lasagne, basta rubare un calzino e il gioco è fatto! Quale è la fondamentale differenza tra la prima scena e la seconda? Nella situazione &#8220;A&#8221; il cane impara che quando lascia la ciabatta noi siamo felici (addirittura balliamo!) e la conseguenza della nostra felicità è che poi distribuiamo biscotti. Quindi, l’obiettivo principale del cane, col tempo, sarà di renderci soddisfatti. Nel caso &#8220;B&#8221;, invece, noi ci prostriamo alla maggiore furbizia del cane e cediamo su tutta la linea pur di ottenere qualcosa che, di fatto, è già nostro.<br>Ma come passiamo dalla scena &#8220;B&#8221; alla scena &#8220;A&#8221; visto che, le prime volte, il piacere della preda catturata supera ogni possibilità di redenzione?</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="505" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/06/iStock-1142921688-rimprovero-cane-educazione.jpg" alt="Rimproverare il cane in caso di danni" class="wp-image-62751" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/06/iStock-1142921688-rimprovero-cane-educazione.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/06/iStock-1142921688-rimprovero-cane-educazione-768x511.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/06/iStock-1142921688-rimprovero-cane-educazione-696x463.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/06/iStock-1142921688-rimprovero-cane-educazione-1068x711.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/06/iStock-1142921688-rimprovero-cane-educazione-630x420.jpg 630w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/06/iStock-1142921688-rimprovero-cane-educazione-1920x1279.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/06/iStock-1142921688-rimprovero-cane-educazione-600x399.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">L&#8217;educazione dolce con il rinforzo positivo</h2><p>Adesso entra in gioco l’educazione, cioè l’abitudine che dovremmo dare al cane per farlo entrare a far parte di questo meccanismo. Bisogna essere molto precisi in ogni situazione della nostra vita, prima fra tutte quando insegniamo al cane qualche esercizio.</p><p>Prendiamo il nostro preferito, il SEDUTO e vediamo come sfruttarlo per aiutare il cane a capire questo concetto e planare dolcemente sul campo della vera educazione dolce.</p><h2 class="wp-block-heading">La giusta sequenza</h2><p>Ecco la sequenza perfetta una volta che al cane abbiamo insegnato questo fondamentale esercizio:</p><ol class="wp-block-list"><li>Con il bocconcino ben visibile in mano chiediamo all’allievo di eseguire un paio (almeno due, tre o quattro se il cane gradisce) di SEDUTO. Se non è ancora praticissimo possiamo guidarlo con il movimento della mano altrimenti (di solito) la semplice vista dovrebbe stimolarlo a sedersi. Diamo un solo comando, chiaro ma dolce, come se stessimo parlando con un caro amico inglese che non capisce la nostra lingua. Quando il cane si siede diamo un bocconcino.</li>

<li>A questo punto mettiamo via il premio (in tasca) e chiediamo ancora al cane di sedersi (stesso comando, una sola volta, molto chiaro e suadente). Simuliamo, con il movimento della mano la presenza del bocconcino (che invece è comodamente adagiato in tasca). Appena il cane si siede partiamo con la nostra scenetta di grande entusiasmo, con le frasi più dolci che conosciamo, con il sorriso (o il famoso balletto) più soddisfatto che siamo capaci di fare. Due/tre secondi di questa pantomima e poi andiamo a recuperare il premio dalla tasca elargendolo al cane.</li>

<li>Ripetiamo adesso, ancora una o due volte, l’esercizio con il bocconcino ben visibile nella mano (come nello step numero 1).</li>

<li>Ultimo step, chiediamo al cane di sedersi senza premi in mano (questa volta il premio è sul tavolo, nella credenza o comunque lontano da noi), appena esegue, solita scena e corriamo col cane a prendere il premio.</li></ol><h3 class="wp-block-heading">Esercizio specifico</h3><p>Questa sequenza andrebbe ripetuta tutti i giorni inserendo, nel caso, altri esercizi (come per esempio il TERRA, IL RESTA o il VIENI) e poi, dopo una paio di settimana, lavorando con un esercizio specifico:</p><ul class="wp-block-list"><li>Prendiamo la ciabatta (o il calzino) e presentiamola al cane (la teniamo in mano davanti al suo muso) ripetendo il comando LASCIA oppure NO! LASCIA prima che la prenda.</li>

<li>Se resiste alla tentazione o prova ma poi desiste partiamo con il &#8220;Bravo! Super bravo!&#8221;, balletto e corsa verso il premio.</li></ul><p>Anche in questo caso è importante lavorare giornalmente (sia sugli esercizi generali che su quello specifico) in modo che il tutto inizi a far parte delle sue abitudini.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="504" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/06/iStock-2226285020-cane-proprietaria-felici-educazione.jpg" alt="Educazione dolce per il nostro cane" class="wp-image-62752" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/06/iStock-2226285020-cane-proprietaria-felici-educazione.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/06/iStock-2226285020-cane-proprietaria-felici-educazione-768x510.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/06/iStock-2226285020-cane-proprietaria-felici-educazione-696x462.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/06/iStock-2226285020-cane-proprietaria-felici-educazione-1068x710.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/06/iStock-2226285020-cane-proprietaria-felici-educazione-631x420.jpg 631w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/06/iStock-2226285020-cane-proprietaria-felici-educazione-1920x1276.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/06/iStock-2226285020-cane-proprietaria-felici-educazione-600x398.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">Scelta del premio</h2><p>Ultimo elemento (o forse il primo visto che parliamo di attrezzatura) è la scelta del premio. Nel caso del cibo, di solito, la sua solita pappa non è sufficientemente stimolante.<br>Dobbiamo avere qualcosa di speciale e, non volendo cedere le nostre lasagne (anche perché il Veterinario non sarebbe felice) è importante andare alla ricerca di qualcosa che abbia un gusto speciale ma che sia sufficientemente &#8220;sano&#8221;.<br>La scelta sul mercato è davvero ampia: basterà leggere con attenzione le etichette per scegliere il miglior premio, gustoso ma anche sano, per il nostro migliore amico. Possiamo anche chiedere un consiglio al nostro Medico Veterinario di fiducia.</p><p>Per i giochi è lo stesso. Come per i bambini avere differenti tipo di gioco ci garantisce maggiore entusiasmo. Cambiarli, alternarli e provarne di differenti sarà quindi nostro compito, dovere o piacere a seconda della situazione. L’ideale sarebbe di avere una scatola con i suoi giochi avendo cura di dividerli a seconda dell’utilizzo.</p><p>A disposizione del cane dovremmo lasciare solo i &#8220;masticativi&#8221;. Tutto il resto, invece, dovrà essere accuratamente riposto e utilizzato solo assieme a noi.<br>Anche in questo caso, in commercio, esistono soluzioni per tutti i gusti! Giochi &#8220;tira e molla&#8221;, galleggianti, rimbalzanti, etc… L&#8217;importante è scegliere solo prodotti certificati, sicuri per i nostri pet e anche per l&#8217;ambiente!</p><p>Ormai, infatti, molte aziende che producono giochi e accessori per animali cercano, studiano e trovano soluzioni sempre più &#8220;green&#8221; per garantire sempre oggetti di qualità e duraturi che abbiamo poco impatto sul nostro pianeta.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/cani/educazione-cani/il-futuro-del-rinforzo-positivo/">Il futuro del rinforzo positivo</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Il canodromo o  dog-park</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 10:42:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[EDUCAZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il canodromo o dog-park è un circuito in cui si svolgono le corse con i cani. Solitamente, in Italia, viene spesso inteso come &#8220;parco giochi per cani&#8221; o &#8220;sgambatoio&#8221;. A cura di Tiziana DaRe Educatore e ri-educatore cinofilo professionista. Diplomata in educazione e rieducazione del cane (hnc in dog training and behaviour). Specialista nel comportamento [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/cani/educazione-cani/il-canodromo/">Il canodromo o  dog-park</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Il <em>canodromo </em>o <em>dog-park</em> è un circuito in cui si svolgono le corse con i cani</strong>.<strong> Solitamente, in Italia, viene spesso inteso come &#8220;parco giochi per cani&#8221; o &#8220;sgambatoio&#8221;.</strong></p><p>A cura di <strong>Tiziana DaRe</strong> Educatore e ri-educatore cinofilo professionista. Diplomata in educazione e rieducazione del cane (<em>hnc in dog training and behaviour</em>). Specialista nel comportamento del gatto (<em>cat behavior specialist</em>). <strong><a href="https://www.obbiettivocane.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">obbiettivocane.com</a></strong></p><p>In generale, il <em>canodromo </em>(o <em>dog-park)</em> è un area verde recintata riservate ai cani. Qui possono sgambare senza guinzaglio, socializzare con altri quadrupedi, giocare con attrezzi o strutture apposite per loro, esplorare, annusare e fare altre attività. Non tutti i comuni sono dotati di queste aree verdi. Ciò può rappresentare un problema per chi desidera far divertire all’aperto il proprio amico a quattro zampe senza correre il rischio che l’animale si perda, non rientri al richiamo, si faccia male, etc.</p><p>Chiamati anche <em>dog park</em>, le aree verdi studiate per i cani prendono spunto da quelle americane. Sono create in ambienti tranquilli e protetti, nei quali gli animali possono sentirsi al sicuro. Anche un cane ben addestrato può essere spaventato da un rumore improvviso o attratto da un altro animale che circola al di fuori della zona sicura. Sono zone a prova di &#8220;evasione canina&#8221; così da rendere sereno il proprietario o chi passeggia nei dintorni dei <em>dog park</em> (<em>canodromo</em>).</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="496" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/11/iStock-1648513387-ingresso-dog-park-canodromo.jpg" alt="" class="wp-image-62712" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/11/iStock-1648513387-ingresso-dog-park-canodromo.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/11/iStock-1648513387-ingresso-dog-park-canodromo-768x502.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/11/iStock-1648513387-ingresso-dog-park-canodromo-696x455.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/11/iStock-1648513387-ingresso-dog-park-canodromo-741x486.jpg 741w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/11/iStock-1648513387-ingresso-dog-park-canodromo-1068x698.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/11/iStock-1648513387-ingresso-dog-park-canodromo-641x420.jpg 641w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/11/iStock-1648513387-ingresso-dog-park-canodromo-1920x1256.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/11/iStock-1648513387-ingresso-dog-park-canodromo-600x392.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">Come è strutturato il <em>canodromo </em>o <em>dog-park</em>?</h2><p>Il <em>dog-park </em>dovrebbe avere a disposizione dell’acqua fresca. È fondamentale la presenza di una o più fontane che siano in grado di fornire sempre acqua fresca e pulita ai nostri amici a quattro zampe. L’ideale è che il cane possa bere e rinfrescarsi ogni qualvolta ne senta la necessità.</p><p>Non tutti i parchi però sono attrezzati. A questo punto sarà dovere del proprietario armarsi di ciotola e acqua da portare con sè in uno zainetto, magari assieme a dei giochi da proporre a Fido.<br>Alcuni parchi potrebbero avere a disposizione delle piscine per cani o dei giochi simili all’<em>Agility dog</em>. Questo dipende molto se la gestione è a livello comunale o privata.</p><p>Solitamente, se queste aree se sono gestite privatamente o da una associazione cinofila, ci saranno più attività da svolgere e molto spesso anche la presenza di un custode o di un educatore che seguirà il proprietario nell’introduzione del cane al parco, mostrando le regole, le aree disponibili e i giochi utilizzabili in base anche alla tipologia di cane che si ha.<br>I parchi comunali, invece, hanno meno attrezzature e difficilmente si trova qualcuno che li custodisca. Le panchine per i proprietari non mancano in nessuna tipologie di parco, così come i cestini per le deiezioni. Possono essere presenti talvolta anche i dispenser per i sacchettini igienici per garantirne la pulizia.</p><h2 class="wp-block-heading">Il canodromo è ideale per tutti i cani?</h2><p>Dipende dal cane che si ha e soprattutto dal suo carattere. Se il soggetto in questione ha problemi di relazione con gli altri simili e magari li teme a seguito di brutti incontri, forse il canodromo non è il posto indicato per lui poiché ci sarebbero &#8220;troppi soggetti&#8221; (altri cani) da dover tener a bada, e da cui scappare.</p><p>Ecco che, un parco inteso come parco di divertimento, per questa tipologia di cane, diventerà un calvario. Meglio optare per una passeggiata in campagna o in ciclabile con Fido al guinzaglio e, quindi, sotto controllo. Il canodromo è ideale per il cane docile e socievole, che è abituato a frequentare queste tipologie di aree.<br>Nulla in contrario con il soggetto timido ma, se troppo pauroso, avere una bolgia di cani che ti saltellano attorno o ti inseguono di sicuro non è fonte di divertimento e non è produttivo. Anzi, un timido potrebbe essere costretto ad utilizzare l’aggressività per allontanare i &#8220;molestatori&#8221;.<br>Ogni proprietario dovrebbe essere responsabile del proprio cane, anche nelle aree a loro adibite, e pertanto se un soggetto &#8220;bullizza&#8221; un altro cane è bene intervenire e richiamarlo.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="556" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/11/cani-che-giocano-nel-parco.jpg" alt="" class="wp-image-62713" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/11/cani-che-giocano-nel-parco.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/11/cani-che-giocano-nel-parco-768x563.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/11/cani-che-giocano-nel-parco-80x60.jpg 80w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/11/cani-che-giocano-nel-parco-696x510.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/11/cani-che-giocano-nel-parco-1068x783.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/11/cani-che-giocano-nel-parco-572x420.jpg 572w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/11/cani-che-giocano-nel-parco-1920x1408.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/11/cani-che-giocano-nel-parco-600x440.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><p>Il gioco fra cani è bello se da ambedue le parti c’è parità, equilibrio, scambi di ruoli, pause, etc. L&#8217;attività non deve avere l’aspetto di una lotta greco romana. Molti parchi sono, proprio per questo, divisi in due aree: una per taglie piccole e una per taglie grandi, per evitare che nel gioco avvenga un incidente e qualcuno si faccia male. In alcuni parchi privati, prima di permettere l’ingresso al cane, un educatore cinofilo valuta l’animale, la sua docilità e socievolezza, non solo nei confronti di altri quadrupedi ma anche nei confronti di persone e bambini, poiché, nei parchi, ci sono anche le persone che li accompagnano.<br>Il canodromo non è una pensione per cani, per cui non si può lasciare il proprio animale all’interno e poi tornare a prenderlo. Pertanto il proprietario deve essere sempre presente, anche per consentire il controllo del proprio animale.</p><h2 class="wp-block-heading">Attività possibili</h2><p>L’attività principale in queste zone è la socializzazione fra cani: lasciarli liberi di interagire fra loro giocando, annusando, rincorrendosi etc…</p><p>Come menzionato sopra, se nel parco ci sono delle attrezzature, il proprietario può utilizzarle per far provare al cane dei percorsi simili all’a<em>gility</em> o al <em>dog parkour</em> (attività sportiva che riprende il <em>parkour </em>per umani). In alternativa, portando con sé un gioco da casa si può giocare con il proprio cane, fermo restando che non si creino competizioni con altri soggetti e che ci sia lo spazio necessario per poterlo fare senza disturbare altri frequentatori dell’area.<br>In ultimo, si può semplicemente lasciare il cane annusare l’erba o interagire con l’ambiente circostante, anche perché, non dimentichiamolo, il mondo del cane è prettamente olfattivo. Pertanto, per loro andare in questi posti frequentati da altri cani, è come per noi leggere il giornale.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/cani/educazione-cani/il-canodromo/">Il canodromo o  dog-park</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>A che età possiamo educare il cane?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 May 2026 12:44:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[EDUCAZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Fino a qualche decina di anni fa si pensava che si potesse educare il cane solo al compimento dell’anno di età. Vediamo se è vero&#8230; Oggi sappiamo che il cucciolo può apprendere i primi rudimenti dell’educazione di base già a partire dai due mesi. Parte del lavoro in realtà viene normalmente avviato dalla madre molto [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Fino a qualche decina di anni fa si pensava che si potesse educare il cane</strong> <strong>solo al compimento dell’anno di età. Vediamo se è vero&#8230;</strong></p><p>Oggi sappiamo che il cucciolo può apprendere i primi rudimenti dell’educazione di base già a partire dai due mesi.</p><p>Parte del lavoro in realtà viene normalmente avviato dalla madre molto prima, tramite il &#8220;legame di attaccamento&#8221;. Questo nasce tra la seconda e la terza settimana di vita ed è il momento nel qualche avviene l’&#8221;impregnazione&#8221; (che termina intorno alle 16 settimane). L&#8217;impregnazione è l’apprendimento della ricerca dei partner sociali e sessuali nella propria specie e dei soli partner sociali nelle specie amiche.</p><h2 class="wp-block-heading">I primi rudimenti per educarere il cane</h2><p>L’&#8221;impregnazione&#8221; nei confronti delle &#8220;specie amiche&#8221; riduce il rischio di predazione verso queste ultime, anche se a volte non è sufficiente ad inibirlo. Quindi, anche in futuro, l’interazione con le altre specie andrà comunque costantemente monitorata.</p><p>Se, invece, l’&#8221;impregnazione&#8221; non avvenisse in modo corretto, sarà necessario insegnare al cucciolo che anche animali di altre specie possono far parte della famiglia.</p><p>Sempre mediante le interazioni con la madre e i fratellini avviene l’apprendimento della postura di sottomissione e quella che impropriamente viene chiamata &#8220;inibizione del morso&#8221;. Tramite un apprendimento per prove ed errori, il cucciolo impara che stringere troppo forte le fauci sul corpo di un fratellino o della madre porta come conseguenza il pianto di dolore dell’altro o una conseguente punizione.</p><p>Se si dà la possibilità alla madre di entrare e uscire di casa e si permette ai cuccioli di seguirla, impareranno i primi rudimenti di quella che è l’espletazione delle loro funzioni corporali in contesti appropriati. Questo andrà maggiormente rafforzata poi nella futura convivenza con la famiglia adottante.</p><h2 class="wp-block-heading">Quando rivolgersi ad un esperto</h2><p>Arrivato nella nuova casa il cucciolo dovrà imparare da subito cosa può fare e cosa non può fare. E&#8217; questo il momento in cui poter contattare l’educatore cinofilo il quale, previo parere del Medico Veterinario e dopo il secondo richiamo del vaccino, potrà aiutare i proprietari a esporre il cucciolo ai giusti stimoli ambientali, insegnargli a tornare al richiamo, andare al guinzaglio, consolidare la routine igienica e insegnargli a stare qualche ora da solo mentre i proprietari sono a lavoro.</p><p>È altresì importante che il piccolo impari a pazientare nelle varie situazioni, ad apprezzare il viaggio in auto e tollerare il trasportino per ogni eventualità.<br>In questo periodo si possono iniziare anche i primi lavori propedeutici alle obbedienze domestiche come il &#8220;seduto&#8221;, il &#8220;terra&#8221; e il &#8220;resta&#8221; (per consolidare quest’ultimo sarà bene però aspettare ancora qualche mese, poiché richiede una maggiore maturità).</p><p>È bene, ancora, che il cucciolo impari a non ingurgitare tutto ciò che trova e, durante il cambio dei dentini (intorno ai 4 mesi), è fondamentale che capisca che non può rosicchiare mobili e oggetti della casa e che consolidi il controllo del morso sui proprietari. Dovremo incanalare questa sua pulsione su masticativi appropriati.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="563" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/05/comando-seduto-al-cane.jpg" alt="Border Collie ad un percorso di agility" class="wp-image-62580" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/05/comando-seduto-al-cane.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/05/comando-seduto-al-cane-768x570.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/05/comando-seduto-al-cane-80x60.jpg 80w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/05/comando-seduto-al-cane-265x198.jpg 265w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/05/comando-seduto-al-cane-485x360.jpg 485w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/05/comando-seduto-al-cane-696x516.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/05/comando-seduto-al-cane-1068x793.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/05/comando-seduto-al-cane-565x420.jpg 565w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/05/comando-seduto-al-cane-1920x1426.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/05/comando-seduto-al-cane-600x445.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">Socializzazioni</h2><p>Proseguendo, è molto importante lavorare nelle prime sedici settimane di vita sulla corretta socializzazione coi propri simili e quindi sull’apprendimento (mediante l’interazione con cani competenti) di quelle che sono le regole del &#8220;galateo canino&#8221;.</p><p>Man mano che il cucciolo cresce è necessario lavorare sugli autocontrolli in presenza di forti stimoli. Per forti stimoli intendiamo: saper stare calmo in presenza del cibo; reattività al guinzaglio nei confronti degli altri cani; corretto approccio alle persone che ci vengono a trovare a casa.<br>Fondamentale sarà anche l’apprendimento del significato del BRAVO! e del NO!, i quali saranno un ottimo strumento di comunicazione che ci permetteranno di spiegare al piccolo cosa ci fa piacere e cosa no.</p><h2 class="wp-block-heading">Gli addestramenti specifici</h2><p>Per gli addestramenti specifici tutto dipende dalla maturità del soggetto, dall’attività dovrà espletare, dal suo livello di salute e dalla mole. Addestramenti che richiedono un certo impegno fisico (<em>agility</em>, sport che richiedano una certa fisicità o lavori veri e propri come la caccia) devono iniziare quando il cucciolo è maggiormente formato fisicamente e psicologicamente più maturo e non senza il parere del Veterinario che ne attesti l’idoneità fisica e clinica al lavoro.</p><p>Questo, a seconda dei parametri sopraccitati, può avvenire tra sei e i dodici mesi. Un buon preparatore saprà indirizzarci al meglio sulle tempistiche di training di base, avanzato, sportivo o professionale. Il consiglio più giusto sarebbe quello di contattare il professionista addirittura prima della scelta del cucciolo, onde evitare clamorosi errori di gestione.<br>Una buona pianificazione del percorso formativo tramite un istruttore esperto è una traccia utile da seguire. Questa, però, deve essere adattata alle tempistiche di maturazione psicofisica dell’allievo e dalla facilità di apprendimento delle varie nozioni propedeutiche al risultato finale.</p><p>Concludendo, possiamo affermare che non c’è un tempo standard valido per tutti gli individui, ma che le tappe sopracitate sono una traccia indicativa di quello che può essere la propedeuticità del lavoro sul cane, dal suo arrivo a casa all’anno di età, ma tutte queste tappe (tranne la socializzazione e l’&#8221;impregnazione&#8221;) possono variare considerevolmente da un soggetto all’altro.</p><p>Rivolgersi precocemente a un tecnico del settore potrà facilitarci il compito di gestire al meglio il nostro amico a quattro zampe e ridurre i rischi di commettere degli errori difficili da riparare.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/cani/educazione-cani/a-che-eta-possiamo-educare-il-cane/">A che età possiamo educare il cane?</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Come preparare il cane all’arrivo di un neonato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Apr 2026 06:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[EDUCAZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Prima dell&#8217;arrivo di un neonato a casa, è bene avere degli accorgimenti per praparare il proprio cane. A cura di TIZIANA DARE&#8217; &#8211; Educatore e ri-educatore cinofilo professionista. Diplomata in educazione e rieducazione del cane (hnc in dog training and behaviour). Specialista nel comportemento del gatto (cat behavior specialist). www.obbiettivocane.com   Lavoro pre parto È [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Prima dell&#8217;arrivo di un neonato a casa, è bene avere degli accorgimenti per praparare il proprio cane.</strong></p><p>A cura di <strong>TIZIANA DARE&#8217; </strong>&#8211; Educatore e ri-educatore cinofilo professionista. Diplomata in educazione e rieducazione del cane (<em>hnc in dog training and behaviour</em>). Specialista nel comportemento del gatto (<em>cat behavior specialist</em>). <a href="http://www.obbiettivocane.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.obbiettivocane.com </a><br> </p><h2 class="wp-block-heading">Lavoro pre parto</h2><p>È consigliabile introdurre al pet, prima ancora dell&#8217;arrivo del bimbo, tutto il &#8220;corredo&#8221; del nasciuturo (come passeggino, fasciatoio, seggiolone, etc).<br>In questo modo, l&#8217;animale prende dimestichezza alla presenza di oggetti nuovi che comunque interrompono la sua &#8220;routine&#8221; e modificano l&#8217;arredo di casa. Soprattutto per i soggetti sensibili, i cambi ambientali possono essere deleteri.</p><h3 class="wp-block-heading">Gradualità</h3><p>Potremmo, se abbiamo la possibilità, utilizzare un bambolotto ed incominciare ad atteggiarsi come se ci stessimo occupando di un vero neonato, ad esempio, camminado tenendolo in braccio, lanciando (senza spaventare il pet) dei premietti. Facendo così, il cane si avvicinerà a noi e alla nuova &#8220;condizione&#8221; in modo graduale, e, allo stesso tempo assocerò qualcosa di sconosciuto a qualcosa di buono.</p><p>Se l’animale scappa o manifesta forti reazioni di paura, allontanatevi senza prestare attenzione a Fido e riprovate in un secondo momento o mediante l&#8217;aiuto di un compagno, ovvero: sarà lui a far fare dei compiti graditi e premiare il cane quando voi entrate con il bambolotto in braccio.<br>Il messaggio da trasmettere è: il bimbo precede cose gradite, e non viceversa.</p><h3 class="wp-block-heading">Orecchie pronte!</h3><p>Potete, poi, scaricare da internet delle tipiche voci, grida o pianti di neonati in modo da abituare anche l&#8217;udito dell’animale (anche se le registrazioni non sono mai al 100% fedeli alla realtà è sempre meglio farle sentire).<br>In questa situazione si cercherà di partire utilizzando un volume molto basso, per poi gradualmente alzarlo.</p><p>Mai SGRIDARE l’animale per un comportamento scorretto, poiché le reazioni forti sono dovute a una forte fonte di paura nei confronti del nuovo arrivato, che per loro non è altro che un intruso.<br>Se ciò dovesse accadere, allontanatevi e riprendete gli esercizi in un secondo momento, quando il pet è più sereno.</p><p>Se sgridate l&#8217;animale per reazioni esagerate, potrebbe pensare che la causa sia proprio l&#8217;imminente arrivo di una novità e ciò potrebbe influenzare negativamente il cane e renderlo sospettoso nei confronti del bimbo.</p><p>I cancelletti quali baby gate possono essere una buona soluzione se si volesse mantenere delle aree divise animale/bimbo per la serenità di entrambi.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="581" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2020/08/cane-gioca-nella-neve.jpg" alt="" class="wp-image-62483" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2020/08/cane-gioca-nella-neve.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2020/08/cane-gioca-nella-neve-768x588.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2020/08/cane-gioca-nella-neve-80x60.jpg 80w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2020/08/cane-gioca-nella-neve-696x533.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2020/08/cane-gioca-nella-neve-1068x818.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2020/08/cane-gioca-nella-neve-547x420.jpg 547w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2020/08/cane-gioca-nella-neve-1920x1471.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2020/08/cane-gioca-nella-neve-600x459.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">Lavoro dopo parto</h2><p>Prima ancora di portare il bambino a casa, se possibile, portare un indumento del piccolo, in modo che l’animale lo possa analizzare in anteprima.<br>Una volta che il bambino è a casa, il lavoro di desensibilizzazione nei suoi confronti è molto simile al lavoro in relazione con un estraneo.</p><p>Iniziare il lavoro utilizzando un momento favorevole per il pet, quando è rilassato o distratto da un gioco.<br>Chiedete l’aiuto della vostra compagna/o con in braccio il neonato e cercate di far associare al pet l’arrivo del bimbo con un premietto (gioco o cibo).</p><p>Chiedete a chi ha in braccio il piccolo di lanciare dei bocconcini appetitosi verso l’animale (facendo attenzione a non spaventarlo), per favorire l’associazione bimbo=cibo. In questo modo non si sentirà escluso dalla &#8220;nuova&#8221; realtà famiglire il cane.</p><h3 class="wp-block-heading">Associazione positiva</h3><p>Tutto questo svilupperà nel pet l’elaborazione di associazioni positive con la figura del bambino, visto come fonte di cibo e attenzione e non di atti molesti. </p><h3 class="wp-block-heading">Calma e&#8230;</h3><p>Non forzare l’animale, ma lasciare che si avvicini spontaneamente SOLO SE CALMO. Se si agita, guaisce o mugola, cercare di rindirizzarlo mediante l’uso di una cordella in modo che non impari a saltare addosso alla carrozzina o culla dove è collocato il bimbo. Lasciate, poi, sempre una via di fuga dove il cane possa ritirarsi se spaventato.</p><p>Le interazioni devono essere sempre fatte in tranquillità. Se non si riesce a calmare l’animale anche mediante un passatempo, è bene mettere momentaneamente il cane in una zona limitata da un cancelletto (non come castigo) che sia comunque attrezzata con delle cose piacevoli. Riprovate in un secondo tempo l’approccio con il neonato se l’animale risulta più predisposto.</p><p>Se si utilizziamo il cibo è bene sfruttare il momento del pasto del cane per fare gli esercizi (l&#8217;animale deve avere fame). Non appena sazio, potete ricollocare nella sua area limitata l&#8217;animale. Se rimane tranquillo o si mette a dormire, potete provare a tenere sia cane che bimbo nella stessa area.<br>Cercate di gestire le interazioni a seconda delle reazioni del pet: l&#8217;ideale è poco ma spesso. Quindi pochi minuti di interazione con il neonato ma spesso nell’arco della giornata, con momenti anche di isolamento.</p><h3 class="wp-block-heading">&#8230;condivisione!</h3><p>Tutte le attività devono sempre essere intraprese ed interrotte dal proprietario. Rendete il pet partecipe (se si presta) alle attività che riguardano il bimbo, quali il cambio, il bagnetto, l’alimentazione, etc. L’animale non si deve sentire escluso. Deve però essere gestito in modo tale che la calma venga premiata, pertanto il proprietario deve attrezzarsi di un marsupio (se utilizza il cibo come premio) e avere quindi sempre a portata di mano il pasto/premio.<br>Pensate ad inserire un indumento del bimbo nella cuccia del cane, o vicino a dove dorme. Premiatelo, verbalmente o mediante del cibo, se accetta questo oggetto nel suo spazio.</p><p>Con il cane, continuate a lavorare in presenza del bimbo, anche mediante gli esercizi di controllo quali le posture: terra e seduto. Potete, altrimenti, introdurre giochi di ricerca nascondendo qualche crocchetta in una stanza o nell&#8217;intero appartamento, in modo da spronare la ricerca del cibo e l’attività predatoria, diretta a soddisfare il suo istinto da cacciatore.</p><p>Inizialmente cercate di introdurre tutti questi esercizi quando il bimbo è tranquillo e non piange o si divincola troppo, altrimenti questi movimenti potrebbero risvegliare l’istinto predatorio nel cane o comunque spaventarlo. Se il piccolo è troppo agitato o vocalizza molto, è consigliabile spostare Fido in un’altra stanza e distrarlo con dei passatempi.</p><p>Nel frattempo cercate di educare anche il bambino al contatto con l&#8217;animale. Infatti, quando comincierà a provare interesse per il nostro cane, e volesse avvicinarsi, non dovrà tirarlo per la pelliccia, premere con forza sulle orecchie o altre parti del corpo sensibili. Pertanto, non appena avrà la capacità di comprendere le prime nozioni, cercate di chiedere al bimbo di fare a voi le carezze come se le facesse al pet, in modo da poter sentire e correggere la sua presa se troppo forte.</p><p>I bimbi, come i cuccioli appena nati, non hanno dimestichezza della loro forza e pertanto vanno corretti se premono troppo forte, soprattutto se il pet è diffidente nei confronti del bimbo.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="490" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2020/08/neonato-cane.jpg" alt="" class="wp-image-62484" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2020/08/neonato-cane.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2020/08/neonato-cane-768x496.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2020/08/neonato-cane-696x449.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2020/08/neonato-cane-1068x690.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2020/08/neonato-cane-649x420.jpg 649w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2020/08/neonato-cane-1920x1241.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2020/08/neonato-cane-600x387.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">Riassumendo</h2><h3 class="wp-block-heading">Per il pet</h3><ol class="wp-block-list"><li>Mai lavorare quando il pet sta male, è troppo carico (un cane o gatto stanco è meno reattivo), non è motivato (ha già mangiato o giocato), ha molta paura o è agitato.</li>

<li>Sempre meglio iniziare utilizzando del cibo, come le crocchette del pasto o delle leccornie (a volte il gioco potrebbe rendere più agitato il cane, quindi non sempre consigliato).</li>

<li>È preferibile utilizzare il guinzaglio o la longhina per gestire meglio il cane.</li>

<li>Lasciate tutte le vie di fuga a disposizione.</li>

<li>Il pet non va mai forzato o spinto verso il neonato, ma si deve avvicinare con calma di sua spontanea volontà.</li>

<li>Utilizzare i cancelletti come forma di misura preventiva se il cane è agitato e di grossa taglia e, soprattutto, quando il bimbo gattona per tenere tutti in sicurezza.</li></ol><h3 class="wp-block-heading">Per il bambino</h3><ol class="wp-block-list"><li>Insegnare fin da subito al bambino come approcciare l’animale senza spaventarlo, facendo delle prove di carezze sulla propria pelle.</li>

<li>Non far interagire il bambino se è agitato, corre, urla, altrimenti spaventerà o risveglierà l’istinto &#8220;predatorio&#8221; nel cane che potrebbe interpretare come un gioco.</li>

<li>Il bambino deve interagire con l’animale solo in presenza dei genitori o di adulti e, possibilmente, essere fra le gambe degli stessi. In questo modo sarete pronti a fare scudo se il cane o il gatto fossero irruenti.</li>

<li>Gli adulti inizialmente aiuteranno il bambino nelle interazioni gestendo le braccia del bimbo.</li>

<li>Non lasciar il bambino solo con i pet!</li>

<li>Insegnare al bambino a NON molestare l’animale.</li></ol><p>Rivolgersi sempre a personale qualificato in caso abbiate difficoltà nel gestire le situazioni.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/cani/educazione-cani/come-preparare-il-cane-allarrivo-di-un-neonato/">Come preparare il cane all’arrivo di un neonato</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Educazione alimentare del cane</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Nov 2025 08:16:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[EDUCAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[featured]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oltre ad essere fondamentale per la salute del cane, una corretta educazione alimentare influenza anche il comportamento del nostro cane. A cura di MICHELE CARICATO &#8211; Scrittore, addestratore www.michelecaricato.com Siamo quello che mangiamo! Recita un famoso detto. Ad essere sinceri, però, abbiamo spesso molti dubbi su quale sia la corretta alimentazione e, anche se l’abbiamo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/cani/educazione-cani/educazione-alimentare-del-cane/">Educazione alimentare del cane</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Oltre ad essere fondamentale per la salute del cane, una corretta educazione alimentare influenza anche il comportamento del nostro cane.</strong></p><p>A cura di <strong>MICHELE CARICATO </strong>&#8211; Scrittore, addestratore <a href="https://michelecaricato.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.michelecaricato.com</a></p><p>Siamo quello che mangiamo! Recita un famoso detto. Ad essere sinceri, però, abbiamo spesso molti dubbi su quale sia la corretta alimentazione e, anche se l’abbiamo trovata, seguirla è molto difficile!</p><h2 class="wp-block-heading">Il cibo preferito</h2><p>Ognuno di noi ha le sue debolezze ed è facile capitolare di fronte al nostro cibo preferito che, di norma, difficilmente è nella lista di quelli che dovremmo mangiare! È una scelta, più o meno consapevole, che ognuno di noi può fare decidendo se essere disciplinato o lussurioso.</p><p>A volte, però, le nostre scelte ricadono su qualcun altro e la nostra responsabilità, in questo caso, ci mette maggiore pressione. Il nostro cane, ad esempio, che difficilmente può aprire il frigo e decidere cosa mangiare stasera. Teniamo tantissimo alla sua salute e, quindi, impieghiamo molto tempo a studiare e provare quale cibo sia ottimale per la sua salute.</p><p>L’allevatore, o il responsabile del canile da cui abbiamo preso il nostro amico, è il primo a darci istruzioni che, in seguito, vengono integrate (o completamente sconvolte) dai consigli del nostro Medico Veterinario e a seguire da quelli del negoziante, amico, conoscente, fino all’ultimo passante.<br>Se vi sentite confusi, quindi, non preoccupatevi, siete in buona compagnia.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="505" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/11/iStock-2153996666-rapporto-cibo-educazione-cane.jpg" alt="Educazione alimentare del cane davanti alla sua ciotola" class="wp-image-61924" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/11/iStock-2153996666-rapporto-cibo-educazione-cane.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/11/iStock-2153996666-rapporto-cibo-educazione-cane-768x511.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/11/iStock-2153996666-rapporto-cibo-educazione-cane-696x463.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/11/iStock-2153996666-rapporto-cibo-educazione-cane-1068x711.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/11/iStock-2153996666-rapporto-cibo-educazione-cane-630x420.jpg 630w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/11/iStock-2153996666-rapporto-cibo-educazione-cane-1920x1279.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/11/iStock-2153996666-rapporto-cibo-educazione-cane-600x399.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">Cibo come Educazione positiva alimentare del cane</h2><p>Ciò che invece non consideriamo (riprendendo la frase iniziale &#8220;siamo quello che mangiamo&#8221;) è l’impatto a livello comportamentale ed educativo che l’alimentazione (più precisamente le modalità di somministrazione) hanno sul nostro amico peloso. Partiamo da qualcosa di semplice: l’insegnamento di esercizi (seduto, resta, dai la zampa, fai l’orsetto).</p><p>Dopo decenni di lunghe lotte, siamo tutti d’accordo che, per insegnare, il metodo positivo è di gran lunga il più indicato, nonché il più piacevole per entrambi (e come dicono in nord Europa &#8220;se non ti diverti, smetti subito di lavorare con il cane&#8221;). Spiegare cosa vogliamo, con l’uso del bocconcino, è alquanto semplice e oggi, ogni cane sulla terra, si cimenta nel famoso seduto intanto che attende il premio.</p><h3 class="wp-block-heading">E se il premio non funziona?</h3><p>Può succedere che l&#8217;educazione tramite &#8220;metodo positivo&#8221; non sia producente. Ciò può avvenire perchè:</p><p><strong>1- Il premio non interessa</strong><br>Il cane non lavora perché non gli interessa il vostro premio. Oltre ad esaminare l&#8217;appetibilità del bocconcino, dovremmo riflettere sulla sua alimentazione giornaliera che, se troppo permissiva (quindi diamo al cane solo ciò che gli piace e non ciò che gli fa bene), lo porta a diventare schizzinoso e, di conseguenza, svogliato nello studio!</p><p><strong>2- Il premio interessa troppo</strong><br>Il nostro allievo farebbe qualsiasi cosa per il premietto ma, appena non lo abbiamo, non ci considera; in questo caso è importante sapere che, sin dai primi giorni di training, è importante fare qualche passaggio per lavorare sulla &#8220;estinzione del premio&#8221;.</p><p>Per il primo punto, abbiamo già spiegato che dovremmo rivedere sia la qualità del premio scelto che la tipologia di alimentazione quotidiana.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="505" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/11/iStock-2194525316-giochi-attivazione-mentale.jpg" alt="Educazione alimentare del cane nella foto il cane che gioca con il sostegno propositivo" class="wp-image-61925" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/11/iStock-2194525316-giochi-attivazione-mentale.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/11/iStock-2194525316-giochi-attivazione-mentale-768x511.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/11/iStock-2194525316-giochi-attivazione-mentale-696x463.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/11/iStock-2194525316-giochi-attivazione-mentale-1068x711.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/11/iStock-2194525316-giochi-attivazione-mentale-630x420.jpg 630w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/11/iStock-2194525316-giochi-attivazione-mentale-1920x1279.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/11/iStock-2194525316-giochi-attivazione-mentale-600x399.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h4 class="wp-block-heading">Mentre, sul secondo punto possiamo lavorarci seguendo questi 3 passaggi:</h4><ul class="wp-block-list"><li><strong>A-</strong> Nelle prime sessioni, ricordatevi che, una volta eseguito l’esercizio, dovremmo dimostrare un vistoso entusiasmo prima di dare il premio. Potrebbe essere sufficiente un bravo ma, sarebbe carino anche una piccola danza della gioia prima di premiarlo.</li>

<li><strong>B-</strong> Dopo qualche giorno, il bocconcino sarà in tasca ma faremo finta di averlo in mano. Una volta che il cane risponde al seduto (o altro che stiamo insegnando) saremo pronti ad esplodere con il nostro più sentito bravo e, mentre saltiamo dalla gioia, prendiamo il premio dalla tasca e offriamolo al cane.</li>

<li><strong>C-</strong> Ultimo step, dopo qualche settimana, poseremo i premietti lontano da noi (sul tavolo) e, una volta che il cane eseguirà l’esercizio correremo assieme al nostro amico a recuperare il cibo. Tutto questa fatica (o gioia), serve per aiutare il cane a sviluppare piacere nel lavorare con noi e staccarsi dal mero compenso, apprezzando anche la ricompensa &#8220;sociale&#8221;.</li></ul><h2 class="wp-block-heading">La giusta somministrazione</h2><p>Anche la modalità di somministrazione influenza buona parte degli atteggiamenti che il cane potrebbe avere nei confronti dell’educazione in generale e del rispetto di regole e limitazioni.<br>Di seguito riportiamo i punti salienti per una buona somministazione dei pasti principali del nostro amico:</p><p><strong>1- </strong>Scegliamo la tipologia di cibo, quella che riteniamo più salutare e NON facciamo scegliere al cane. È facile immaginare che, se lasciamo vagliare a lui è probabile che vorrà un cibo molto gustoso ma relativamente nutriente. L’alimentazione, in primis, deve garantire al cane una buona crescita e l’apporto di tutti i nutrienti necessari ad una vita sana e dinamica. Noi umani abbiamo un rapporto con il cibo non sempre sano: cerchiamo di non trasmettere tutto ciò anche a Fido!</p><p><strong>2-</strong> Posiamo la sua ciotola in un posto tranquillo e allontaniamoci. Il cibo non serve a dimostrare al cane che lo amiamo. Questo lo sa già molto bene, quindi, non abbiamo bisogno di enfatizzare questo momento.</p><p><strong>3-</strong> Il cibo dovrebbe rimanere a disposizione per non più di 20 minuti e poi, a prescindere da quello che ha mangiato o avanzato, dovremmo togliere la ciotola e ripetere l’operazione a tutti i pasti.<br>In natura non esiste del cibo &#8220;presente&#8221; e disponibile. Se per qualsiasi motivo un predatore non mangia il cibo ci sarà qualcun altro che glielo porta via, in meno di venti minuti (questo, come sappiamo, succede anche a noi nei buffet aziendali!). La presenza del cibo o, peggio ancora, l’invito a mangiare, è quindi del tutto innaturale per il nostro cane e porta spesso a dei turbamenti, oppure, ad una cattiva interpretazione del rapporto con la sua famiglia/branco.</p><p>Se, al contrario, il nostro amico è vorace e mangia tutto volentieri possiamo essere sicuri che, almeno in parte, il suo equilibrio naturale è stabile e positivo.</p><h3 class="wp-block-heading">Quando l&#8217;eccezione è concessa</h3><p>In caso di anormalità nel rapporto con il cibo è importante capire se, oltre alla sua razione standard, il cane è abituato a condividere con noi frammenti del nostro pasto. Allungare leccornie da tavola non ci aiuta ad impostare una corretta educazione alimentare. Se, però, non vogliamo rinunciare ad allungare qualcosa da tavola, potremmo approfittare per chiedere qualche esercizio in cambio della concessione.</p><p>Il cibo, normale o extra, è importante quando abbiamo bisogno di limitare il cane in uno spazio definito, per esempio un recintino. In questo caso è fondamentale che i suoi pasti siano sempre collocati nella sua zona in modo che, quel determinato spazio, diventi maggiormente gradevole. La &#8220;corruzione&#8221; in questi casi è concessa.</p><h2 class="wp-block-heading">Il cibo non è moneta di scambio</h2><p>Dove, invece, è importante non impostare questo meccanismo è quando il cane &#8220;ruba&#8221; degli oggetti.<br>In questo caso di emergenza è molto comodo proporre uno scambio: &#8220;ti do questo se mi ridai il calzino&#8221; ma, a lungo andare, Fido potrebbe scambiare questa nostra azione per un ricompensa e incrementare i furti ogni volta che ha voglia di un premio.</p><p>Stesso concetto quando usiamo il cibo per &#8220;distrarre&#8221; il cane: se abbaia, si acquatta, punta o altro di imbarazzante durante le nostre passeggiate, attirarlo con il cibo crea un meccanismo di ripetizione che è, poi, molto difficile da eliminare.</p><p>Purtroppo, in molti casi, bisogna semplicemente spiegare che un’azione è sbagliata e siamo molto delusi, amareggiati o addirittura adirati per quello che ha fatto. Il tutto sempre senza frustrazione o eccessivo impeto, ma la chiarezza è fondamentale e il cibo, in caso di comportamenti scorretti, rischia solo di confondere il nostro amico.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="660" height="492" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/11/cane-chiede-cibo.jpg" alt="Cane esegue i comandi del suo proprietario" class="wp-image-61926" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/11/cane-chiede-cibo.jpg 660w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/11/cane-chiede-cibo-768x572.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/11/cane-chiede-cibo-80x60.jpg 80w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/11/cane-chiede-cibo-265x198.jpg 265w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/11/cane-chiede-cibo-696x518.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/11/cane-chiede-cibo-1068x796.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/11/cane-chiede-cibo-563x420.jpg 563w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/11/cane-chiede-cibo-1920x1431.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/11/cane-chiede-cibo-600x447.jpg 600w" sizes="(max-width: 660px) 100vw, 660px" /></figure><h3 class="wp-block-heading">Cibo… funzionale!</h3><p>Tornando all’utilità del giusto rapporto col cibo, ci sono altri due modi per sfruttare questo efficace mezzo:</p><ul class="wp-block-list"><li><strong>1-</strong> Nei cuccioli, quando stiamo insegnando a non sporcare in casa, si può sistemare la ciotola nel posto in cui fanno la pipì (dopo aver pulito!). Sfruttando il naturale disdegno a mangiare nei pressi della zona toilette, potremmo accelerare la pratica e stimolare il piccolo a scegliere un posto all’esterno.</li>

<li><strong>2-</strong> Nei cani annoiati, sotto-stimolati o quando non abbiamo tempo di fare attività con lui, il suo pasto può essere convogliato in &#8220;attivazione mentale&#8221;. È sufficiente nascondere la sua ciotola o spargere il cibo in modo che il momento del pasto sia più impegnativo ed eccitante.</li></ul><p>In conclusione, l’alimentazione è molto più di un semplice nutrimento: è uno strumento educativo, una forma di comunicazione e persino un mezzo per costruire un rapporto sano e collaborativo con il nostro cane.</p><p>Quindi, la prossima volta che ci troviamo davanti alla ciotola del nostro amico a quattro zampe, ricordiamoci che stiamo facendo molto più che offrirgli del cibo: stiamo plasmando il suo comportamento, il suo equilibrio e, perché no, anche un pizzico del suo amore incondizionato. </p><p>Quando ci guarderà con gli occhi pieni di entusiasmo non solo per il pasto ma per tutto quello che rappresenta e che, in qualche modo, ci unisce e ci fa andare oltre, vuol dire che abbiamo raggiunto l’obiettivo. Proprio come quando siamo a tavola con una persona cara e condividiamo con lei non solo il gusto ma anche i ricordi che quel cibo rappresenta.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/cani/educazione-cani/educazione-alimentare-del-cane/">Educazione alimentare del cane</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Come insegnare ai cani a rilassarsi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Nov 2025 11:07:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[EDUCAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[featured]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I nostri cani possono avere delle difficoltà a non fare nulla, perciò ecco come insegnare loro a rilassarsi da soli e ad essere pazienti richiede lavoro e pratica. A cura di TIZIANA DARE &#8211; Educatore e ri-educatore cinofilo professionista. Diplomata in educazione e rieducazione del cane (hnc in dog training and behaviour). www.obbiettivocane.com A volte [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>I nostri cani possono avere delle difficoltà a non fare nulla, perciò ecco come insegnare loro a rilassarsi da soli e ad essere pazienti richiede lavoro e pratica.</strong></p><p>A cura di <strong>TIZIANA DARE</strong> &#8211; Educatore e ri-educatore cinofilo professionista. Diplomata in educazione e rieducazione del cane (hnc in dog training and behaviour). <a href="https://www.obbiettivocane.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>www.obbiettivocane.com</strong></a></p><p>A volte vorremmo che i nostri cani si rilassassero e/o si autogestissero, ma questo può essere difficile, per una serie di motivi.</p><h3 class="wp-block-heading">1- La loro età</h3><p>L&#8217;adolescenza è un periodo difficile per i cani. Il loro cervello e il loro corpo sono ancora in fase di sviluppo e l&#8217;ondata di ormoni non fa che aumentare il problema. Se a questo si aggiunge un secondo periodo di paura (in fase di crescita il primo è a poche settimane di vita. Il secondo può verificarsi in qualsiasi momento tra i 6 e i 14 mesi, a seconda della taglia del cane, e può durare circa 2 o 3 settimane). Situazioni e luoghi possono diventare opprimenti o eccitanti. Durante questo periodo difficile, il cane potrebbe avere difficoltà ad ambientarsi in un ambiente affollato. Ma esercitarsi ad ambientarsi a casa può calmare il suo sistema nervoso parasimpatico.</p><h3 class="wp-block-heading">2- Cani timidi</h3><p>Spesso un cane ansioso non riesce a stare in un posto affollato, o potrebbe sentirsi a disagio a stare vicino a uno sconosciuto o a un altro cane per molto tempo. Tuttavia, potrebbe riuscire a calmarsi e osservare il mondo che scorre da lontano, elaborando le immagini, i suoni e gli odori in uno stato di rilassamento al tuo fianco, il che aumenterà la sua sicurezza.</p><h3 class="wp-block-heading">3- Cani molto attivi</h3><p>Le razze da lavoro hanno spesso bisogno di essere addestrate a rilassarsi e possono prosperare se viene insegnato loro un atteggiamento tranquillo.</p><h3 class="wp-block-heading">4- Cani che fanno richieste di attenzioni</h3><p>I cani possono chiedere attenzioni solo se ne mancano nella loro vita; che si tratti di stimoli fisici, mentali o di compagnia. Se ci assicuriamo che sia il corpo che il cervello di Fido abbiano fatto abbastanza esercizio, è più probabile che si addormenti pacificamente mentre lavoriamo o guardiamo la TV.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="457" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/11/cane-sovrappeso.jpg" alt="Come insegnare ai cani a rilassarsi
cane disteso sul pavimento" class="wp-image-61909" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/11/cane-sovrappeso.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/11/cane-sovrappeso-768x463.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/11/cane-sovrappeso-696x420.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/11/cane-sovrappeso-1068x643.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/11/cane-sovrappeso-1920x1157.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/11/cane-sovrappeso-600x361.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h3 class="wp-block-heading">5- Problemi creati dall&#8217;uomo</h3><p>Il fatto che il cane ci assilli costantemente per giocare con lui, o che abbai quando ci fermiamo per chiacchierare con un amico, potrebbe essere stato inavvertitamente rafforzato dal nostro comportamento. Per esempio, prendiamo e lanciamo la palla ogni volta che il cane la porta? Lo coccoliamo o diamo un premio ogni volta che abbaia? Cambiare il nostro comportamento può fare un&#8217;enorme differenza.</p><h3 class="wp-block-heading">6- Dolore o fastidio</h3><p>I cani anziani con artrosi o con problemi ortopedici potrebbero avere difficoltà ad ambientarsi in un bar o in una caffetteria. Il pavimento potrebbe essere troppo duro, o le vibrazioni delle persone che camminano potrebbero risultare fastidiose. Anche i cani sani possono trovare il pavimento troppo freddo o sgradevole per sdraiarsi troppo a lungo. Il semplice fatto di portare con noi un tappetino può aiutare il cane a rilassarsi.</p><h2 class="wp-block-heading">Perché insegnare al cane a rilassarsi?</h2><p>Un cane sicuro di sé, ben educato, calmo e tranquillo può visitare molti posti con noi, anzi, sarà felice di vivere queste avventure. Ma se Fido è un soggetto distruttivo, chiassoso o irrequieto, potrebbe non essere il benvenuto, quindi insegnargli che, quando ci fermiamo deve sdraiarsi tranquillamente e guardare il mondo che passa è vantaggioso per tutti, compreso lui. </p><p>Questo semplice &#8220;comando&#8221; è molto prezioso perchè, sdraiarsi in una posizione di riposo, stimola relax al sistema nervoso, aiutandolo a conservare energia e a ridurre lo stress. Anche i cani molto energici possono imparare a passare dalla modalità veglia a quella di sonno se incoraggiamo &#8220;l&#8217;arte dell&#8217;auto-calmarsi&#8221;.</p><h3 class="wp-block-heading">Come fare</h3><p>Iniziare un percorso simile quando il cane è cucciolo o molto giovane è più facile, ma anche cani più adulti possono imparare a rilassarsi. La chiave è iniziare il processo di addestramento in un ambiente tranquillo, senza distrazioni. Il salotto di casa sarebbe l’ideale, ammesso che il cane abbia accesso alla casa e sia abituato alla stanza, altrimenti il giardino di casa (in orari in cui non vi siano tante persone o attività al di fuori della proprietà). Molto meglio se, all’inizio del programma, ci siano solo il proprietario e il cane. Avremo, poi, bisogno di un punto di riferimento, che può essere il suo cuscino o un tappeto e alcuni premietti o le sue crocchette.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="505" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/11/cane-meticcio-sovrappeso.jpg" alt="Cane in primo piano" class="wp-image-61910" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/11/cane-meticcio-sovrappeso.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/11/cane-meticcio-sovrappeso-768x511.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/11/cane-meticcio-sovrappeso-696x463.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/11/cane-meticcio-sovrappeso-1068x711.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/11/cane-meticcio-sovrappeso-630x420.jpg 630w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/11/cane-meticcio-sovrappeso-1920x1279.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/11/cane-meticcio-sovrappeso-600x399.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">Azioni</h2><ul class="wp-block-list"><li>1- Sediamoci e rilassiamoci vicino al tappeto/cuscino del cane tenendo a portata di mano i premietti. Se Fido si fissa sul cibo, nascondetelo dietro la schiena o in un contenitore un po&#8217; più lontano da voi.</li>

<li>2- Iniziamo a rilassarci e fare delle lunghe respirazioni, in modo da indurre il cane al relax (non dobbiamo giocare o parlare con l&#8217;animale).</li>

<li>3- Non appena Fido avanza verso il suo cuscino/tappeto, procederemo a gratificarlo con una crocchetta. Non occorre dire nulla, basta continuare a posizionare una crocchetta alla volta fino ad arrivare a cinque. Non appena il cane finisce di mangiare, lanciate una sesta crocchetta lontana dal tappeto, in modo da permettergli di ritornare volontariamente sul riferimento.</li>

<li>4- Continuate finché il cane non decide spontaneamente di camminare sul tappeto. A questo punto, cambiamo il criterio di premio e attendiamo fin a quando Fido si siede o si mette a terra sdraiato, sempre sul riferimento.</li>

<li>5- Non appena il cane impara a sdraiarsi sul tappeto, iniziamo a lavorare sul tempo in cui riesce a stare sdraiato rilassato. Possiamo aggiungere la parola &#8220;relax&#8221; o &#8220;cuccia&#8221; e iniziare a premiare dopo qualche secondo che rimane sdraiato, sereno. Allungando i tempi di attesa delle crocchette, andremo a premiare il suo rilassarsi e non il fatto che si sia sdraiato.</li>

<li>6- Una volta che il cane si sdraia sul tappeto, quando questo gli viene presentato, sarà il momento di aumentare l&#8217;intervallo tra i premi, per aumentare, di conseguenza, il tempo in cui il soggetto mantiene la posizione. Nel corso di molte sessioni, è bene cercare di &#8220;svezzare&#8221; il cane dai premi finché non saranno più necessari. Occorre fare attenzione a non premiarlo quando ci fissa attivamente in attesa della gratificazione. Invece, è preferibile mettere il premio sul tappeto tra le sue zampe ogni volta che vediamo un segno di rilassamento, ovvero: abbassamento delle orecchie o della testa, ammorbidimento degli occhi, rotolamento su un lato, etc.</li>

<li>7- A questo punto, possiamo iniziare ad aggiungere delle distrazioni quali: muovere le nostre gambe, cambiare posizione, etc. Se Fido rimarrà tranquillo, potremmo premiarlo. Costruite gradualmente l’esercizio affinché ci si possa muovere liberamente in salotto senza che il cane abbandoni la sua posizione di relax.</li>

<li>Se, invece, il nostro amico si sposta o tenta di seguirci, probabilmente abbiamo esagerato con i movimenti e, quindi, occorre fare un passo indietro e tornare ad una posizione (o a dei movimenti) in cui era a suo agio. Dopodichè, potremmo gradualmente cercare di aumentare le distrazioni.</li>

<li>8- Non appena il cane è a suo agio sul riferimento con noi che ci muoviamo per la stanza, è ora di provare l’esercizio fuori in giardino. Cambiando ambiente è possibile che inizialmente vi siano delle difficoltà: è normale. Con pazienza e ripetizioni, il cane, velocemente, capirà che si tratta dello stesso esercizio che avveniva in casa.</li>

<li>Dopo tempo e varie esercitazioni, potremmo provare in ambienti nuovi come la casa di un amico o un bar non troppo affollate.</li></ul><h2 class="wp-block-heading">Insegnare ai cani a rilassarsi</h2><p>Solo esercitandosi gradualmente e in molteplici sessioni giornaliere, si riuscirà ad insegnare ai cani a rilassarsi anche in posti nuovi e affollati. Poco e spesso è la regola generale per ottenere risultati positivi e duraturi.</p><p>Se si hanno difficoltà nello svolgere questo tipo di esercizio è bene chiedere aiuto ad un professionista del settore che, in base al tipo di cane, saprà personalizzare qualche step per rendere l’addestramento più fluido per cane e proprietario.</p><p>Per leggere altri articoli di Tiziana DARE <strong><a href="https://petfamily.it/?s=tiziana+dare" target="_blank" rel="noreferrer noopener">CLICCA QUI</a></strong></p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/cani/educazione-cani/come-insegnare-ai-cani-a-rilassarsi/">Come insegnare ai cani a rilassarsi</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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