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	<title>Curiosità su Pesci e Piante d&#039;Acquario che pochi conoscono | Pet Family</title>
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	<description>Pet Family news è l’unica rivista rivolta ai possessori di animali da compagnia</description>
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		<title>Un Acquario in regalo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Feb 2026 07:54:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CURIOSITA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un Acquario in regalo? ecco perchè è una buona idea! Si avvicina una festa, un compleanno e non sai cosa regalare? Perché non regalare un pezzo di te e della tua passione a qualcuno a cui tieni? A cura di Lorenzo Tarocchi AMTRA Sebbene non possa essere un regalo del tutto inaspettato, un acquario può [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/acquario/curiosita-acquario/un-acquario-in-regalo/">Un Acquario in regalo</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Un Acquario in regalo? ecco perchè è una buona idea! Si avvicina una festa, un compleanno e non sai cosa regalare? Perché non regalare un pezzo di te e della tua passione a qualcuno a cui tieni?</strong></p><p>A cura di <strong>Lorenzo Tarocchi</strong> <strong><a href="https://amtra.net/?srsltid=AfmBOoonJTsIsBagKef2kPLVU7afDjmevOZm7BrBUx7d6W7Dr2XvMa3O">AMTRA</a></strong></p><p>Sebbene non possa essere un regalo del tutto inaspettato, un acquario può essere un regalo perfetto: potrà permetterti di guidare la persona che lo riceve alla scoperta di un mondo nuovo e meraviglioso, condividendo con lei passione e conoscenza.</p><h2 class="wp-block-heading">Ma perché regalare un acquario?</h2><p>L’acquario è un vero e proprio mondo racchiuso tra 5 vetri: un mondo dominato da regole e da tempi che sono totalmente diversi dai nostri.  Può essere un’esperienza educativa o uno spazio dove ritrovare tranquillità dopo una frenetica giornata di lavoro. Può essere un modo per riunire persone a condividere esperienze o per continuare a stupirsi del miracolo della vita che, giorno dopo giorno, si genera all’interno della vasca.</p><p>Il prendersi cura di qualcosa di vivo, vedere i pesci moltiplicarsi e le piante crescere, può aiutare bambini e ragazzi a vedere il mondo sotto un punto di vista diverso, dove si seguono i tempi della natura, ben lontani dai ritmi che la società moderna impone.</p><p>È anche un’opportunità per osservare esseri viventi nel loro contesto naturale, spiando le interazioni che si creano tra pesci, invertebrati e ambiente. Diventeremo come <a href="https://petfamily.it/acquario/curiosita-acquario/come-scegliere-lacquario/">parte del loro mondo</a> e, piano piano, avremo il privilegio di essere testimoni del loro comportamento istintivo; un’occasione che nemmeno immergendoci nel loro ambiente potremmo mai avere, venendo percepiti come una minaccia o quantomeno come elemento di disturbo!</p><h2 class="wp-block-heading">Un acquario in regalo dona momenti di relax</h2><p>L’osservazione dell’acquario diventa anche un momento in cui trovare un po’ di relax, incantandoci a fissare le piante o i coralli che si muovono dolci, cullati dalla corrente. Possiamo stupirci guardando i pesci che danzano e lottano nell’eterna contesa del territorio, per riprodursi, per difendere gli avannotti dai pericoli del mondo o per rubare l’ultima briciola di cibo.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="758" height="521" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/02/iStock-1223422709-bambina-guarda-acquario-bis.jpg" alt="Un acquario in regalo uno scalare in primo piano" class="wp-image-62316" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/02/iStock-1223422709-bambina-guarda-acquario-bis.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/02/iStock-1223422709-bambina-guarda-acquario-bis-768x527.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/02/iStock-1223422709-bambina-guarda-acquario-bis-100x70.jpg 100w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/02/iStock-1223422709-bambina-guarda-acquario-bis-218x150.jpg 218w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/02/iStock-1223422709-bambina-guarda-acquario-bis-696x478.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/02/iStock-1223422709-bambina-guarda-acquario-bis-1068x734.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/02/iStock-1223422709-bambina-guarda-acquario-bis-611x420.jpg 611w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/02/iStock-1223422709-bambina-guarda-acquario-bis-1920x1319.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/02/iStock-1223422709-bambina-guarda-acquario-bis-600x412.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h3 class="wp-block-heading">Un acquario in regalo stimola la curiosità</h3><p>È anche un modo per sviluppare la voglia di conoscere la bellezza della natura in bambini e ragazzi, che, in questo modo, possono viaggiare senza muoversi da casa. In un acquario, infatti, possiamo ricreare gli ambienti naturali dei pesci che ospitiamo, ricercando informazioni, foto e video dei luoghi di provenienza.</p><p>Possiamo mettere in casa un pezzo della foresta amazzonica o di un lago messicano, di una impetuosa corrente del fiume Congo in Africa o di una porzione della grande barriera corallina con i suoi magnifici colori. Questi ambienti magari porteranno i più piccoli a fare domande e potrà essere un invito per gli adulti ad approfondire le loro conoscenze sul mondo che ci circonda!</p><h2 class="wp-block-heading">Un acquario in regalo favorisce la socialità</h2><p>Ultimo, ma non per importanza, un acquario è un modo per vivere una comunità; condividere le proprie esperienze con altri appassionati è un modo per sviluppare la passione! Puoi conoscere altri appassionati nei negozi specializzati e partecipare a numerosi eventi promossi da Amtra sia presso i punti vendita che nell’occasione delle fiere di settore! Potrai anche prendere spunti e nuove idee nei workshop proposti!</p><p>Se stai pensando a quanto può consumare un acquario tieni di conto che il suo mantenimento non sarà una spesa gravosa sul bilancio familiare. Molti pesci ed invertebrati d’acqua dolce non hanno bisogno di temperature elevate per vivere! Inoltre, tecnologie moderne come l’illuminazione a led o le pompe elettroniche hanno ridotto di molto i consumi degli acquari rispetto a solo qualche anno fa, così come i riscaldatori moderni sono molto più efficienti e con consumi ridotti!</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/acquario/curiosita-acquario/un-acquario-in-regalo/">Un Acquario in regalo</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>ACQUARIO di PIANTE</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Jan 2026 08:56:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L’acquario di piante è molto più di un semplice elemento decorativo: è un ecosistema vivo, un microcosmo di vita che si sviluppa sotto i nostri occhi. A cura di LORENZO TAROCCHI di AMTRA pro nature Ogni pianta, ogni roccia, ogni pesce è un tassello di un puzzle che prende forma giorno dopo giorno, creando un’opera [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/acquario/curiosita-acquario/acquario-di-piante/">ACQUARIO di PIANTE</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>L’acquario di piante è molto più di un semplice elemento decorativo: è un ecosistema vivo, un microcosmo di vita che si sviluppa sotto i nostri occhi.</strong></p><p>A cura di <strong>LORENZO TAROCCHI </strong>di <strong><a href="https://amtra.net/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">AMTRA</a> </strong>pro nature</p><p>Ogni pianta, ogni roccia, ogni pesce è un tassello di un puzzle che prende forma giorno dopo giorno, creando un’opera d’arte in continua evoluzione.</p><h2 class="wp-block-heading">Le Piante nell&#8217;acquario</h2><p>Gli acquari di piante sono un’opportunità per creare un ambiente naturale e rilassante in casa, dove osservare la bellezza della natura e imparare a prendersi cura di essa. Ci possiamo rilassare perdendoci nei sinuosi movimenti delle piante cullate dal flusso della corrente e trovare un attimo di tranquillità guardando i guizzanti movimenti dei pesci che nuotano tra la vegetazione!</p><h3 class="wp-block-heading">L’ALLESTIMENTO di un acquario SOLO PIANTE</h3><p>Le piante acquatiche non solo donano un tocco di verde all’ambiente, ma svolgono anche una funzione importante per quanto riguarda l’equilibrio dell’acqua, la salute dei pesci e degli altri animali che vi abitano.</p><p>In un acquario ben curato le piante producono ossigeno, assorbono sostanze inquinanti e forniscono un rifugio sicuro per i pesci. Per allestire un acquario di piante dobbiamo tener conto di tre fattori principali:<br>acqua, luce ed anidride carbonica (CO2).</p><p>Questi tre elementi sono la base della fotosintesi, il processo con il quale le piante costruiscono le proprie strutture e crescono, producendo anche il prezioso ossigeno. In generale ti consigliamo di riempire la vasca con acqua di osmosi per poi portare la durezza carbonatica a 4-6 punti con i sali appositi per acquari.</p><h2 class="wp-block-heading">L’importanza della giusta quantità di CO2 e di LUCE</h2><p>Le lampade in dotazione alla maggior parte degli acquari sono sufficienti per la coltivazione delle piante acquatiche, ma il consiglio è quello di aggiungere sempre un piccolo impianto CO2 di semplice gestione. L’anidride carbonica infatti, dosata correttamente, è utile sia alla crescita delle piante sia per stabilizzare il pH, con vantaggi per le piante e per la salute dei pesci.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="464" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/01/fish-6317026_1280.jpg" alt="Piante in acquario " class="wp-image-62166" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/01/fish-6317026_1280.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/01/fish-6317026_1280-768x470.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/01/fish-6317026_1280-696x426.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/01/fish-6317026_1280-1068x653.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/01/fish-6317026_1280-686x420.jpg 686w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/01/fish-6317026_1280-1920x1175.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/01/fish-6317026_1280-600x367.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h3 class="wp-block-heading">Attenzione alla scelta del FONDALE</h3><p>Il substrato della vasca va scelto di una dimensione non troppo fine ma nemmeno grossolana. Si consiglia di utilizzare un fondo inerte di una granulometria di circa 1-2mm. Questa dimensione garantisce una buona circolazione dell’acqua nel substrato e l’apporto di ossigeno alle radici delle piante. </p><p>In casi di manutenzione poco frequente un fondale per acquario più grossolano porta all’accumulo di molto detrito, mentre uno più sottile può compattarsi e creare zone senza ossigeno, dove si possono sviluppare sostanze nocive per gli ospiti della vasca.</p><h2 class="wp-block-heading">Le DECORAZIONI e la PIANTUMAZIONE</h2><p>Per la decorazione della vasca è possibile utilizzare legni e rocce disposti in modo da ricreare armoniosi ambienti sommersi. Una volta scelti gli arredi è arrivato il momento di posizionare le piante acquatiche.<br>Le più alte e a crescita rapida vanno posizionate nella parte posteriore della vasca, lasciando lo spazio anteriore a piante più basse. </p><p>Tra le rocce, o ancorate ai legni, possiamo inserire piante più robuste che non necessitano di essere piantate nel fondo come le bellissime Anubias o Bucephalandra. Una volta <a href="https://petfamily.it/acquario/curiosita-acquario/acquario-le-piante/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">piantumata</a> la vasca sarà necessario aspettare il tempo di maturazione e iniziare il protocollo di fertilizzazione. Adesso sei pronto a goderti il tuo acquario di piante, siamo sicuri che ti darà enormi soddisfazioni!</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/acquario/curiosita-acquario/acquario-di-piante/">ACQUARIO di PIANTE</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Come scegliere l&#8217;acquario</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Nov 2025 19:18:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Quando entriamo per la prima volta in un negozio, per scegliere il nostro primo acquario, riamaniamo tutti abbagliati dai guizzanti colori dei pesci che nuotano dentro le vasche espositive. Lunghe code, forme strane e sgargianti livree, li porteremmo tutti a casa! Rubrica offerta da Amtra Già, ma per metterli dove? La scelta dell’acquario è il [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Quando entriamo per la prima volta in un negozio, per scegliere il nostro primo acquario, riamaniamo tutti abbagliati dai guizzanti colori dei pesci che nuotano dentro le vasche espositive. Lunghe code, forme strane e sgargianti livree, li porteremmo tutti a casa!</strong></p><p>Rubrica offerta da <strong><a href="https://amtra.net/?gad_source=1&amp;gad_campaignid=20184192161&amp;gbraid=0AAAAAoYGawEakv-eiHU_jFmHY1-zNB9jG&amp;gclid=CjwKCAiAoNbIBhB5EiwAZFbYGKtW84QUACrniSGoEo_z0CJBAA8cKGzI9ORLlN52C_TezkL5kKCShhoCJnkQAvD_BwE" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Amtra</a></strong></p><h3 class="wp-block-heading">Già, ma per metterli dove?</h3><p>La scelta dell’acquario è il primo passo da fare quando ci si affaccia a <a href="https://petfamily.it/acquario/curiosita-acquario/allestire-il-primo-acquario/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">questo hobby</a>, oppure ogni volta che vogliamo avere più spazio per i nostri amici pinnuti o che desideriamo intraprendere un nuovo progetto.</p><h2 class="wp-block-heading">Le linee guida per iniziare</h2><p>Per scegliere un acquario è bene partire da preziose linee guida che ti aiuteranno ad orientarti tra le diverse tipologie di vasche presenti sul mercato e che andremo ad approfondire negli articoli successivi.</p><p>In base allo spazio ed al tempo che abbiamo a disposizione possiamo scegliere il tipo di acquario più adatto alle nostre esigenze, ma la prima importantissima scelta da compiere è: acquario marino o acquario d’acqua dolce?</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="514" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/11/BASIC-LED_WHITE_80.jpg" alt="come scegliere un acquario in primo piano" class="wp-image-61881" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/11/BASIC-LED_WHITE_80.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/11/BASIC-LED_WHITE_80-768x520.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/11/BASIC-LED_WHITE_80-696x471.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/11/BASIC-LED_WHITE_80-1068x724.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/11/BASIC-LED_WHITE_80-619x420.jpg 619w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/11/BASIC-LED_WHITE_80-1920x1301.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/11/BASIC-LED_WHITE_80-600x406.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h3 class="wp-block-heading">Acquario marino</h3><p>Se il nostro desiderio è quello di creare un acquario marino, possiamo optare per: </p><ul class="wp-block-list"><li><strong>NANOREEF:</strong> piccoli e graziosi, ideali per chi ha poco spazio e con manutenzioni veloci. </li>

<li><strong>ACQUARI PER PESCI MARINI:</strong> colorati e vivaci, con CORALLI MOLLI, belli e robusti. </li>

<li><strong>ACQUARI DI BARRIERA:</strong> meravigliosi angoli di barriera corallina, un trionfo di coralli e fluorescenze.</li></ul><h2 class="wp-block-heading">Acquario d&#8217;acqua dolce</h2><p>Se decidiamo di optare per il mondo dell’acquario d’acqua dolce, possiamo indirizzarci su:</p><ul class="wp-block-list"><li><strong>ACQUARI DI COMUNITÀ</strong>: ideali per muovere primi passi, in cui piccoli e pacifici pesci nuotano tranquilli tra piante di facile gestione.</li>

<li><strong>VASCHE BIOTOPO</strong>: dedicate ai rocciosi fondali dei laghi africani, con pesci variopinti e robusti, oppure possiamo ricreare una parte di foresta amazzonica sommersa, con maestosi Altum e Discus.</li>

<li><strong>AQUASCAPING:</strong> i favolosi acquari dedicati alle piante, variopinti giardini sommersi che magari ci daranno l’occasione di poter partecipare a qualche contest!</li></ul></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/acquario/curiosita-acquario/come-scegliere-lacquario/">Come scegliere l&#8217;acquario</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Stress nei pesci come evitarlo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Oct 2025 14:44:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Tra puntini bianchi, pinne corrose e pesci dimagriti ogni tanto qualcuno dice che la causa di tutti questi problemi è lo stress, cerchiamo di capire come evitarlo. A cura di AMTRA Spesso, scorrendo il feed dei social, capita di leggere post o articoli che parlano di malattie dei nostri amici pinnuti. Si, ma cos’è lo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/acquario/curiosita-acquario/stress-nei-pesci-come-evitarlo/">Stress nei pesci come evitarlo</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Tra puntini bianchi, pinne corrose e pesci dimagriti ogni tanto qualcuno dice che la causa di tutti questi problemi è lo stress, cerchiamo di capire come evitarlo.</strong></p><p>A cura di<strong><a href="https://amtra.net/"> AMTRA</a></strong></p><p>Spesso, scorrendo il feed dei social, capita di leggere post o articoli che parlano di malattie dei nostri amici pinnuti.</p><h2 class="wp-block-heading">Si, ma cos’è lo stress nei pesci e come evitarlo?</h2><p>Noi associamo questa parola alle nostre vite frenetiche, dove il lavoro, lo studio e le nostre complesse dinamiche sociali trovano sfogo in una bella dormita, svaghi o hobby, magari osservando qualche pesce colorato che pinneggia placidamente dietro i vetri del nostro acquario.</p><p>Per i pesci, semplificando, lo stress è una risposta fisiologica (e quindi propria dell’organismo) ad una situazione avversa, che tramite la produzione di ormoni porta il pesce a combattere, fuggire o provare ad adattarsi all’ambiente.</p><p>Brevi momenti di stress, come la fuga da un predatore e la difesa del territorio o dei propri piccoli, sono situazioni che portano i nostri pesci a imparare, crescere e sopravvivere all’ambiente e sono necessarie al loro sviluppo, anche se a livello fisico richiedono tempo all’animale per ritornare ad una situazione di normalità.</p><p>Quando però le situazioni di stress diventano croniche, cioè prolungate nel tempo, iniziano i problemi: un pesce stressato avrà sempre difficoltà a crescere, a riprodursi e a difendersi dai vari patogeni, subendo un rapido deperimento e una prematura scomparsa.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="425" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/10/pesci-acquario.jpg" alt="Sress nei pesci come evitarlo in una vasca piena di pesci" class="wp-image-61771" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/10/pesci-acquario.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/10/pesci-acquario-768x430.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/10/pesci-acquario-696x390.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/10/pesci-acquario-1068x598.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/10/pesci-acquario-749x420.jpg 749w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/10/pesci-acquario-1920x1076.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/10/pesci-acquario-600x336.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h3 class="wp-block-heading">Le fonti di stress in acquario</h3><p>In acquario possiamo dividere le fonti di stress in due categorie: fattori biotici e fattori abiotici.<br>Per fattori biotici si intendono tutti i fattori che coinvolgono degli organismi e quindi sia la popolazione della vasca, che i batteri del filtro, sia i vari patogeni e parassiti che possono entrare in contatto con i nostri pesci.</p><p>Per fattori abiotici possiamo parlare di un corretto allestimento della vasca in funzione delle esigenze dei pesci (e quindi scelta degli arredi, illuminazione, piante etc), di valori dell’acqua compresi ossigenazione e temperatura, di alimentazione, di un corretto trasporto e acclimatamento dei nuovi ingressi.</p><h2 class="wp-block-heading">Le 3 fasi contro lo stress dei pesci per evitarlo</h2><p>Diventa, quindi, importantissimo progettare attentamente il nostro acquario dall’inizio e pensare bene alle tre fasi della prevenzione dei problemi. Informarsi prima dell’acquisto sulle esigenze dei pesci che vogliamo allevare. Nei negozi specializzati e online sono reperibili informazioni riguardo alle caratteristiche chimiche e fisiche dell’ambiente dove vivono i nostri futuri ospiti.</p><p>Progettare e posizionare bene <a href="https://petfamily.it/acquario/curiosita-acquario/acquario-come-un-giardino/">l’acquario</a> fornendo ripari e in modo da arrecare il minor disturbo, inserendo i pesci giusti in base alle loro esigenze e rispettando i tempi di maturazione della vasca.</p><p>Scegliere bene i pesci in negozio, osservandoli prima dell’acquisto ed evitando pesci magri, che si sfregano o che presentano macchie anomale. Importante avere riguardo delle temperature durante le fasi di trasporto, dotandosi di sacche termiche e di un corretto acclimatamento.</p><p>Una volta acclimatati è importante fornire una alimentazione varia e appropriata, pianificare la frequenza delle manutenzioni (avvalendosi dei prodotti necessari alla cura della nostra vasca) e avere in casa alcuni prodotti utili per la gestione degli imprevisti.</p><p>Se un pesce impiega le sue energie per mantenere uno stato di guardia elevato, a difendersi e sopravvivere non sarà mai in grado di farci vedere il suo vero aspetto e a mostrarci, a pinne spiegate, che abbiamo fatto un ottimo lavoro!</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/acquario/curiosita-acquario/stress-nei-pesci-come-evitarlo/">Stress nei pesci come evitarlo</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Allestire il primo acquario</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Sep 2025 08:32:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CURIOSITA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Allestire il primo acquario tra le nostre mura domestiche è una esperienza unica: è il modo con cui possiamo portare un pezzo di mondo lontano e inaccessibile dentro la nostra casa, ci possiamo interagire, vedere come cresce e si sviluppa, come la vita sboccia e fiorisce. A cura di AMTRA pro Nature È letteralmente una [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Allestire il primo acquario tra le nostre mura domestiche è una esperienza unica: è il modo con cui possiamo portare un pezzo di mondo lontano e inaccessibile dentro la nostra casa, ci possiamo interagire, vedere come cresce e si sviluppa, come la vita sboccia e fiorisce.</strong></p><p>A cura di <strong><a href="https://amtra.net/categoria-prodotto/acquario/?_gl=1*t0lvcr*_up*MQ..*_ga*NTA0Mzk3MTcuMTc1ODUyMzEzNA..*_ga_WN45VMYRF8*czE3NTg1MjMxMzMkbzEkZzEkdDE3NTg1MjMxNDEkajUyJGwwJGgxNzk4MTc1NTk4">AMTRA pro Nature</a></strong></p><p>È letteralmente una finestra aperta su un mondo alieno, con regole profondamente diverse dalle nostre ma, allo stesso tempo, semplici che però non potremmo osservare se non così: dietro i vetri del nostro acquario.</p><h2 class="wp-block-heading">Il primo acquario come poterlo allestire</h2><p>Per poterci godere questa esperienza ci sono pochi passi da fare, ed andremo ad affrontarli brevemente qui di seguito.</p><h3 class="wp-block-heading">1- L’acquario</h3><p>La prima scelta da fare è: dolce o marino? La differenza è sostanziale. Sappiamo che i colori brillanti degli acquari marini riempiono l’occhio di chi si affaccia all’acquariofilia, ma ci sono alcuni meccanismi con cui è bene familiarizzare prima di avventurarcisi, per cui ti consigliamo di partire da un acquario d’acqua dolce. </p><p>Valuta di acquistare un acquario tra i 60 e gli 80 centimetri di lunghezza (tra i 60 e i 100 litri). Può sembrarti grande, ma innanzitutto ti permetterà di avere più scelta tra i pesci da allevare e, inoltre, semplificherà la gestione, grazie ad un filtro di dimensioni maggiori. Questo ridurrà eventuali problematiche legate a errori di inesperienza nell’alimentazione e nei cambi dell’acqua.</p><h3 class="wp-block-heading">2- La tecnica</h3><p>L’acquario dovrà avere un impianto di illuminazione adatto a far crescere piante, un filtro che servirà a trattenere i detriti più grossolani e che andrà a degradare gli avanzi di cibo e le deiezioni dei pesci. Il filtro è il cuore dell’acquario ed è importante che sia di buone dimensioni per non avere problemi. Molti dei pesci che possiamo trovare nei negozi provengono da paesi tropicali, per cui è utile avere un riscaldatore nell’acquario per portare la temperatura a 24-25°C.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="720" height="480" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/09/piante-acquario-acqua-dolce.jpg" alt="Allestire il primo acquario un pesce in primo piano" class="wp-image-61658" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/09/piante-acquario-acqua-dolce.jpg 720w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/09/piante-acquario-acqua-dolce-768x512.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/09/piante-acquario-acqua-dolce-696x464.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/09/piante-acquario-acqua-dolce-1068x712.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/09/piante-acquario-acqua-dolce-630x420.jpg 630w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/09/piante-acquario-acqua-dolce-1920x1280.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/09/piante-acquario-acqua-dolce-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 720px) 100vw, 720px" /></figure><h3 class="wp-block-heading">3- Il fondo e gli arredi</h3><p>Scegli una ghiaia fine per il fondo del tuo acquario. Ti consigliamo un colore neutro e naturale . Puoi inserire legni e rocce per dare un tocco di naturalità e creare delle tane e rifugi per i pesci.</p><h3 class="wp-block-heading">4- Le piante</h3><p>Le <a href="https://petfamily.it/acquario/curiosita-acquario/le-piante-nellacquario-dacqua-dolce/">piante</a> sono utili in acquario, in quanto migliorano la qualità dell’acqua e forniscono ripari ai pesci.<br>Alcune come Cryptocoryne e Vallisneria hanno forti apparati radicali, altre come Limnophila e Hygrophila hanno crescita veloce. Un buon mix di queste tipologie ti darà un acquario equilibrato!</p><h3 class="wp-block-heading">5- Maturazione</h3><p>Una volta allestito dovrai inserire batteri, meglio se vivi, ed aspettare 3-4 settimane prima di inserire i pesci. In questo modo, verranno stabilizzati i valori dell’acqua, i batteri avranno tempo di moltiplicarsi ed iniziare il loro ciclo e le piante potranno iniziare a crescere e sviluppare le radici.</p><h3 class="wp-block-heading">6- I pesci</h3><p>Se i test dei parametri dell’acqua daranno risultati stabili e nitriti (NO2) a 0, dopo le canoniche 3-4 settimane, è il momento di inserire i primi pesci. Quali? Continua a seguirci per avere l’idea giusta per il tuo nuovo acquario!</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/acquario/curiosita-acquario/allestire-il-primo-acquario/">Allestire il primo acquario</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Le piante in acquario d’acqua dolce</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 May 2025 09:50:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CURIOSITA]]></category>
		<category><![CDATA[featured]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le piante nell’acquario d’acqua dolce</p>
<p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/acquario/curiosita-acquario/le-piante-nellacquario-dacqua-dolce/">Le piante in acquario d’acqua dolce</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Le piante in acquario d&#8217;acqua dolce spesso non sono pienamente riconosciute le loro preziosissime funzioni nell’ecosistema della nostra vasca. Questo accade per numerosi motivi.</strong></p><p>A cura della Dott.ssa <strong>FEDERICA MICANTI</strong> Medico Veterinario </p><p>Le piante d&#8217;acqua dolce non sono solo un &#8220;pezzo d’arredamento&#8221; ma rappresentano una componente fondamentale dell’acquario e spesso vengono sottovalutate loro preziosissime funzioni nell’ecosistema della nostra vasca.</p><p>Questo accade in primo luogo perché sono considerate dalla maggioranza degli acquariofili neofiti semplicemente come una parte dell’arredamento interno, e poi anche perché non tutti sono consapevoli dell’impegno e delle attenzioni costanti che richiedono.</p><p>Per questo molti acquariofili neofiti, spesso a causa di disastrose esperienze precedenti, preferiscono sostituirle con dei surrogati di plastica che, pur essendo non molto belli esteticamente, rappresentano un’alternativa pratica ed economica alle piante vere.</p><h2 class="wp-block-heading">Alcune funzioni vitali</h2><p>Oltre all’aspetto puramente decorativo, le piante svolgono diversi ruoli importantissimi per l’equilibrio biologico dell’acquario di acqua dolce. Di solito il rifornimento di ossigeno nella vasca avviene per azione degli areatori e del sistema di filtrazione, ma anche i vegetali, tramite la fotosintesi clorofilliana, producono una discreta quantità di ossigeno (a partire dall’anidride carbonica), utile per la respirazione dei pesci.</p><p>Inoltre, le piante utilizzano come <a href="https://petfamily.it/acquario/alimentazione-acquario/come-nutrire-i-pesci-e-le-piante-dacquario/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">elementi nutritivi</a> le sostanze derivate dai rifiuti prodotti dagli organismi presenti nell’acquario. I frammenti di cibo e tutte le sostanze organiche sono trasformate dai batteri in &#8220;concime” per la vegetazione, la quale svolge anche un ruolo di depurazione, alleggerendo l’opera del filtro.</p><p>Per alcuni pesci le foglie delle piante sono indispensabili per deporre le uova. Le fronde costituiscono, inoltre, un prezioso rifugio per i pesci appena nati, per le specie più &#8220;timide&#8221; o per quelle con abitudini notturne.</p><h3 class="wp-block-heading">Come trasportarle dal negozio a casa</h3><p>Per il trasporto dal nostro negozio di fiducia all’abitazione, è preferibile utilizzare sacchetti di polietilene gonfiati con dell’aria, oppure, se abbiamo necessità di trasportare diverse piante, scatole di polistirolo.</p><p>Le piante acquistate in mazzetto vanno liberate appena possibile dall’anello di piombo e inserite una per una, rispettando una certa distanza tra loro. Se si posizionano le nuove piante mentre stiamo allestendo il nostro acquario, è buona norma riempire la vasca per circa 1/3 con acqua tiepida, con valori chimici (soprattutto per quanto riguarda durezza e pH) già definitivi.</p><p>È meglio decidere preventivamente come sistemarle, in base all’altezza massima che raggiungeranno, alla loro capacità di crescita, alle diverse esigenze di luce. Infine, negli acquari appena allestiti, è bene attendere una o due settimane prima di cominciare ad usare fertilizzanti.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="487" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/03/iStock-500739571-tipologie-piante-acquario.jpg" alt="" class="wp-image-61080" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/03/iStock-500739571-tipologie-piante-acquario.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/03/iStock-500739571-tipologie-piante-acquario-768x493.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/03/iStock-500739571-tipologie-piante-acquario-696x447.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/03/iStock-500739571-tipologie-piante-acquario-1068x686.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/03/iStock-500739571-tipologie-piante-acquario-653x420.jpg 653w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/03/iStock-500739571-tipologie-piante-acquario-1920x1233.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/03/iStock-500739571-tipologie-piante-acquario-600x385.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">Come classificare le piante d&#8217;acqua dolce nell&#8217;acquario</h2><p>Si possono utilizzare diversi criteri per classificare le piante da acquario, alcuni scientifici, altri di carattere più pratico. Un modo semplice ed alla portata di tutti, anche dei meno esperti, è quello basato sul posizionamento e, quindi, sulle modalità di crescita. In questo caso, è possibile dividere le piante da acquario in quattro gruppi: piante per lo sfondo, piante per la zona centrale, piante per il primo piano, piante con una collocazione del tutto particolare.</p><h3 class="wp-block-heading">Sullo sfondo</h3><p>Appartengono al primo gruppo le specie che più accrescono in altezza. Vanno disposte in file o cespugli lungo le pareti laterali o posteriore dell’acquario. Tipici esempi di piante da sfondo sono le diverse varietà di Vallisneria, che hanno foglie lunghe e nastriformi, oppure specie con foglie aghiformi come le Ceratophyllum e le Limnophila; infine le specie con stelo lungo come le Hygrophila e Ludwigia.</p><h3 class="wp-block-heading">Nel centro</h3><p>Le piante per la zona centrale sono decisamente quelle più vistose, che costituiscono la vera e propria &#8220;attrattiva&#8221; per quanto riguarda l’arredamento della nostra vasca. A seconda delle diverse modalità di crescita, possono essere disposte da sole o in gruppo. </p><p>Alcuni esempi di piante appartenenti a questa categoria sono i grossi Aponogeton, protagoniste per eccellenza di numerosi acquari, oppure le ninfee, come la Nymphaea lotus (di cui vanno recise tempestivamente le foglie, che tendono a salire in superficie), gli Echinidorus più imponenti, le grandi Anubias e molte altre.</p><p>Tra le piante che vanno inserite sempre nella zona centrale, ma in gruppo, abbiamo per esempio l’Hygrophila difformis, la Rotala rotundifolia, la Nesaea pedicellata e altre.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="461" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/03/iStock-2187305646-piante-acquario-allestimento-1.jpg" alt="" class="wp-image-61082" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/03/iStock-2187305646-piante-acquario-allestimento-1.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/03/iStock-2187305646-piante-acquario-allestimento-1-300x182.jpg 300w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/03/iStock-2187305646-piante-acquario-allestimento-1-696x423.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/03/iStock-2187305646-piante-acquario-allestimento-1-691x420.jpg 691w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/03/iStock-2187305646-piante-acquario-allestimento-1-600x365.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">Primo piano</h2><p>Le piante da collocare in primo piano sono decisamente più basse, o comunque possiamo controllarne noi l’altezza, tramite regolari potature. Appartengono a questa categoria le piante &#8220;da cespuglio&#8221; e quelle &#8220;da prato&#8221;.</p><p>Queste ultime, come dice la parola stessa, tendono a formare un vero e proprio prato, in virtù della loro rapida crescita. Alcuni esempio sono la Crassula helmsii, l’Echinidorus tenellus, Glossostigma elatinoides e sono tutte coltivabili anche in piccoli acquari. Le piante da &#8220;cespuglio&#8221; tendono a formare delle vere e proprie siepi, la cui forma e dimensioni sono in stretta relazione sia alle modalità di crescita che a come si esegue la potatura.</p><h2 class="wp-block-heading">Piante dalla collocazione particolare</h2><p>Infine, ci sono delle piante a collocazione particolare, che richiedono sistemi altrettanto particolari di coltivazione, che ne condizionano il posizionamento. È il caso per esempio della felce di Giava (Microsorum pteropus), una specie che va fissata con un filo di nylon su rocce o legni.</p><p>Invece, le piante galleggianti vanno disposte senza dubbio in superficie, controllandone la crescita, per evitare che ricoprano l’intera superficie dell’acqua, impedendo alla luce di raggiungere le piante sottostanti.</p><h3 class="wp-block-heading">Chi ben comincia</h3><p>Prima di scegliere e disporre le piante in acquario, è necessario conoscere sia le loro esigenze (per quanto riguarda la luce, il fondo, i valori chimico-fisici dell’acqua), sia le loro modalità di crescita, così da poterle collocare nella posizione ideale e ottenere una vegetazione nell’insieme armonica e lussureggiante, duratura nel tempo e validissima anche sul piano estetico. È sempre meglio scegliere piante giovani, con foglie nuove. Molti pesci, anche se non si nutrono specificatamente di vegetali, tendono comunque a mangiare le piante. Se vogliamo</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/acquario/curiosita-acquario/le-piante-nellacquario-dacqua-dolce/">Le piante in acquario d’acqua dolce</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Gli avvelenamenti nei pesci in acquario</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jun 2022 14:29:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CURIOSITA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le malattie e avvelenamenti più caratteristici per i pesci in acquario non sono quelle dovute a batteri, parassiti e virus, ma le patologie causate dalle condizioni ambientali della vasca; e, di conseguenza, dalle sostanze che possono ritrovarsi disciolte in questa. A cura del Dott.re ALESSIO ARBUATTI &#8211; Medico Veterinario Acque pericolose per avvelenamenti dei pesci [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Le malattie e avvelenamenti più caratteristici per i pesci in acquario non sono quelle dovute a batteri, parassiti e virus, ma le patologie causate dalle condizioni ambientali della vasca; e, di conseguenza, dalle sostanze che possono ritrovarsi disciolte in questa.</strong></p><p><em><strong>A cura del Dott.re ALESSIO ARBUATTI &#8211; Medico Veterinario</strong></em></p><h2 class="wp-block-heading">Acque pericolose per avvelenamenti dei pesci in acquario &#8220;<strong>Intossicati&#8230;&#8221; </strong></h2><p>La prima sostanza che può avvelenare i nostri pesci è l’anidride carbonica (CO2). L’avvelenamento da anidride carbonica non è uno dei più frequenti ma è possibile specialmente se si regola in maniera sbagliata l’impianto di diffusione di anidride carbonica per la fertilizzazione delle piante.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>… e asfissiati</strong></h3><p>Va detto che la diffusione della CO2 deve essere decisa in base al pH e KH dell’acqua della vasca. In questi casi, in genere, l’avvelenamento è acuto e i pesci manifestano agitazione, alterazione del movimento, aumento della<br>frequenza respiratoria e morte per asfissia, spesso nel giro di pochi minuti.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>La flora giusta per la fauna</strong></h2><p>Ben più comuni sono gli avvelenamenti dei pesci in acquario sono dovuti all’accumulo in acqua di sostanze derivate dall’ammoniaca che si chiamano cataboliti azotati.</p><p>Per evitare questo fenomeno è importante che ci sia una corretta flora batterica che permetta la trasformazione dell’ammoniaca in nitriti e successivamente in nitrati; questo infatti rende meno tossici i composti che altrimenti sarebbero nocivi per i pesci.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Infettati</strong></h3><p>L’avvelenamento da ammoniaca si caratterizza poiché si ha un coinvolgimento delle branchie che diventano più grandi del normale; le lamelle vanno incontro a necrosi e degenerazione, lesioni simili si riscontrano sulla cute e sulle pinne. Nelle forme croniche appaiono anche alterazioni nervose e nel movimento dell’animale, che favoriscono infezioni batteriche.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Senz’aria</strong></h3><p>I nitriti sono composti intermedi nel ciclo dell’azoto più tossici e stabili dell’ammoniaca e possono causare gravi fenomeni di avvelenamento nei pesci, qualora non venissero trasformati in nitrati, meno tossici. Gli avvelenamenti da nitriti, i cui valori limite in acquari d’acqua dolce sono x &gt; 0,1 mg/l diminuiscono la capacità del sangue di legare l’ossigeno. Di conseguenza si ha un’ipossigenazione dei tessuti.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Bluastri</strong></h3><p>Il pesce avvelenato manifesta modificazione della respirazione e mucose bluastre. Il soggetto può essere trattato con blu di metilene purché l’avvelenamento non sia in fase avanzata. Diverso è invece il discorso per i nitrati che provocano sintomatologia solamente a concentrazioni superiori ai 50 Mg/Lt. E che sono generalmente meglio tollerati dai pesci in<br>acquario.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Rubinetti pericolosi</strong></h3><p>Vi è poi un’altra categoria di avvelenamenti causata da metalli pesanti. È noto che l’acqua di rubinetto può contenere tracce di sostanze dannose per la salute dei pesci e della flora batterica del filtro in acquario, come ad esempio il Cloro e i metalli pesanti.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Respirazione difficile</strong></h3><p>L’avvelenamento da cloro provoca lesioni alle branchie; esse subiscono danni che comportano modificazione della frequenza e della funzionalità respiratoria dell’animale, che va spesso incontro a morte. Se per i cambi<br>parziali si utilizza acqua di rubinetto, sarebbe bene servirsi di prodotti che in gergo vengono definiti: biocondizionatori.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Toccasana</strong></h3><p>I biocondizionatori sono essenzialmente dei liquidi che uniscono due aspetti fondamentali per il benessere dei pesci: da un lato bloccano le sostanze nocive provenienti dall’acquedotto, dall’altro arricchiscono l’acqua di oligoelementi essenziali.</p><p>Può interessarti anche <strong><a href="https://petfamily.it/acquario/salute-acquario/i-pericoli-nellacquario/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">i PERICOLI DELL&#8217;ACQUARIO</a></strong></p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/acquario/curiosita-acquario/gli-avvelenamenti-nei-pesci-in-acquario/">Gli avvelenamenti nei pesci in acquario</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Mangimi per pesci imbarazzo della scelta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Jan 2022 15:31:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CURIOSITA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per i primi acquariofili la scelta dei mangimi nutrire i propri pesci costituiva un problema. Frigoriferi e congelatori domestici cominciarono a diffondersi solo alla fine degli anni Venti e furono comunque a lungo riservati alle classi più agiate. A cura di ALESSANDRO MANCINI Piccola guida alla scelta dei mangimi per i nostri pesci Unica alternativa [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Per i primi acquariofili la scelta dei mangimi nutrire i propri pesci costituiva un problema. Frigoriferi e congelatori domestici cominciarono a diffondersi solo alla fine degli anni Venti e furono comunque a lungo riservati alle classi più agiate. </strong></p><p><em><strong>A cura di ALESSANDRO MANCINI</strong></em></p><h2 class="wp-block-heading">P<strong>iccola guida alla scelta dei mangimi per i nostri pesci</strong></h2><p>Unica alternativa ai cibi freschi e dunque deteriorabili (carni, prodotti della pesca, verdure) erano i mangimi vivi, come dafnie e tubifex, spesso raccolti in luoghi disagevoli e poco salubri. </p><p>L’avvento dei mangimi secchi ha dato un notevole impulso allo sviluppo dell’acquariofilia moderna, che si è avvalsa in seguito anche dei cibi surgelati e liofilizzati: se questo hobby è così diffuso lo si deve anche alla facilità con cui è possibile alimentare i pesci e gli altri organismi ospitati nelle nostre vasche.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>I più pratici e diffusi</strong></h3><p>Un alimento essiccato e disidratato si conserva assai a lungo, se tenuto perfettamente asciutto. Notevoli sforzi sono stati fatti anche per migliorare l’appetibilità e al contempo diminuire la capacità inquinante dei mangimi secchi. Oggi essi sono la componente più importante della dieta dei pesci tropicali d’acqua dolce, mentre il loro utilizzo nell’acquario marino è ancora piuttosto limitato. Ecco alcune informazioni utili sui mangimi secchi.</p><h3 class="wp-block-heading">Scelta dei m<strong>angimi secchi semplici per i pesci </strong></h3><p>Sono stati i primi mangimi secchi per pesci da acquario e sono composti da dafnie o altri piccoli crostacei essiccati. Dopo la raccolta il prodotto è essiccato al sole, o riscaldato in appositi forni a 50-60°C per alcuni giorni, fino a seccare completamente. Si tratta di un cibo assolutamente naturale, senza aggiunte e privo di qualsiasi sofisticazione dovuta al sistema di lavorazione. È anche il mangime più economico. l valore nutritivo è piuttosto limitato, inoltre la lavorazione causa una perdita di vitamine che vanno reintegrate.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Mangimi secchi composti in scaglie</strong></h3><p>Per la loro fabbricazione, numerosi alimenti diversi (farine di pesce, alghe, cereali, grassi del latte) sono triturati finemente; disciolti in acqua sino ad ottenerne una pasta molto molle, poi spalmati su un rullo di acciaio ad elevata temperatura. Man mano che il rullo gira, l’impasto si asciuga e grattato via da una lama. Si ottengono in questo modo dei &#8220;fiocchi” che sono poi addizionati delle vitamine più importanti (C, A, B1, B2, D3, E), diventando così alimenti completi sotto ogni punto di vista.</p><p>I mangimi secchi (fiocchi, granuli, pellets, crisp) sono stati i primi ad essere prodotti espressamente per i pesci da acquario.  I mangimi liofilizzati sono invece alimenti disidratati in condizioni di sottovuoto, per ridurre al massimo i rischi di contaminazione batterica. Infine, i mangimi surgelati sono simili a quelli per il consumo umano e hanno ormai sostituito in buona parte il &#8220;vivo”.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Pratici e golosi</strong></h3><p>Questi mangimi costituiscono la dieta di base della maggioranza dei pesci tropicali d’acqua dolce onnivori e vegetariani, mentre possono essere solo un complemento alla dieta di quelli carnivori e di quelli marini onnivori.</p><p>Pratici da somministrare e conservare, i mangimi secchi composti in scaglie non sono appetiti da tutti i pesci, inoltre sono poco adatti alla maggioranza delle mangiatoie automatiche perché si compattano facilmente.</p><figure class="wp-block-image"><img decoding="async" src="/website/data/picture/img_art_1214/mangimi-pesci-2.jpg" alt="scelta dei mangimi per i pesci nell'immagine un pesce rosso in acquario "/><figcaption><strong>La scelta di mangimi giusti per i pesci in acquario</strong></figcaption></figure><h2 class="wp-block-heading"><strong>Mangimi secchi composti granulati</strong></h2><p>Sono normalmente prodotti a basse temperature con particolari macchine che mescolano vari ingredienti con grassi naturali e compattano poi l’impasto per produrre una sorta di sbriciolato sottile. A meno che il processo di lavorazione non comprenda l’inclusione di notevoli quantità di grassi, i granulati tendono a cadere sul fondo pochi secondi dopo la<br>somministrazione.</p><p>Rispetto ai fioccati contengono in genere una maggiore quantità di acidi grassi, inoltre il processo di lavorazione garantisce la conservazione delle caratteristiche organolettiche degli ingredienti di base e la possibilità di aggiungere vitamine e altri integratori utili (ormoni, coloranti, medicamenti).</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Pellet galleggianti o &#8220;sticks”</strong></h3><p>Una macchina simile a quella usata per i granulati produce <a href="https://petfamily.it/acquario/alimentazione-acquario/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">questi mangimi</a>, dapprima sotto forma di &#8220;spaghetti” che sono poi asciugati con l’aria calda e sminuzzati in modo da formare i tipici &#8220;cilindretti”, più o meno sottili.</p><p>Un tipo di lavorazione simile è applicata agli alimenti &#8220;estrusi”, più costosi e leggeri dei pellet normali. Questi mangimi sono ideali per i pesci da acquario più grandi e voraci, anche se purtroppo sono in genere piuttosto &#8220;poveri” dal punto di vista nutritivo e necessitano quindi di una opportuna integrazione con altri cibi più nutrienti e proteici.</p><p>In passato le dafnie secche, note come &#8220;pulci d’acqua”, si usavano come principale alimento per i pesci rossi; oggi sono utilizzate soprattutto come cibo di base per le giovani tartarughe acquatiche.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Mangimi secchi composti in compresse</strong></h3><p>Vengono prodotti in molti modi, in acqua precipitano rapidamente visto che devono essere consumati sul fondo. Questi mangimi sono perfetti per la nutrizione di pesci da fondo o di invertebrati d’acqua dolce o marina. Visto che si sfaldano con lentezza sono ideali per un consumo graduale e continuativo da parte dei pesci di fondo.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/acquario/curiosita-acquario/mangimi-per-pesci-prima-parte/">Mangimi per pesci imbarazzo della scelta</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>La storia dell&#8217;acquario</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Jan 2022 15:30:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La storia dell&#8217;allevamento dei pesci e dell&#8217;acquario a scopo ornamentale si perde nei secoli anche se per arrivare a quello che oggi. Si intende per acquario, quindi una vasca in vetro dotata di filtraggio e illuminazione, bisogna arrivare a tempi ben più recenti a cura di CARLO SPERANZA &#8211; associato AIPA Storia dell&#8217;acquario un mondo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>La storia dell&#8217;allevamento dei pesci e dell&#8217;acquario  a scopo ornamentale si perde nei secoli anche se per arrivare a quello che oggi. </strong>S<strong>i intende per acquario, quindi una <a href="https://petfamily.it/acquario/curiosita-acquario/acquario-il-mondo-in-una-vasca/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">vasca in vetro dotata</a> di filtraggio e illuminazione, bisogna arrivare a tempi ben più recenti</strong></p><p>a cura di <strong>CARLO SPERANZA</strong> &#8211; associato<strong> <a href="https://www.aipa.info/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">AIPA</a></strong></p><h2 class="wp-block-heading">Storia dell&#8217;acquario u<strong>n mondo in cinque vetri</strong></h2><p>In Italia l’evoluzione della storia dell’acquario avviene solo in un secondo tempo rispetto a ciò che invece accade nel resto d’Europa, in particolar modo Germania e Olanda. Negli anni Cinquanta e Sessanta il panorama dell’acquariofilia in Italia è abbastanza desolante, con pochissimi negozi e aziende specializzate e un mercato decisamente poco sviluppato.</p><p>Negli anni Settanta il numero degli appassionati comincia a crescere anche se le tecniche disponibili sono ancora abbastanza primitive; gli acquari sono molto rustici, incollati a mastice, con sistemi di filtraggio molto rudimentali, per lo più ad aria e pochissimi pesci importati, quasi tutti di acqua salmastra.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Il boom</strong></h3><p>È a partire dalla fine anni Settanta &#8211; inizi anni Ottanta che scoppia il vero boom dell’acquariologia; sempre più aziende credono nel settore e cominciano ad investire nella ricerca e nella tecnologia. Nuovi prodotti vengono creati per facilitare la vita di coloro che scelgono di ospitare in casa i primi acquari prodotti in serie a livello industriale.</p><p>Le importazioni di pesci crescono notevolmente, si affacciano sul mercato nuovi esportatori soprattutto dall’ Asia che arricchiscono il numero di specie commercializzate. Quando si tratta di acquistare i pesci molte volte gli acquariofili ricercano solo il negoziante che fa il prezzo più basso. Anche se questo il più delle volte è sinonimo di poca cura nel mantenimento degli animali; poco tempo di quarantena e quindi di poche garanzie sul loro stato di salute.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="1920" height="1280" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/04/fish-6317026_1920.jpg" alt="La storia dell'acquario " class="wp-image-52269" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/04/fish-6317026_1920.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/04/fish-6317026_1920-768x512.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/04/fish-6317026_1920-696x464.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/04/fish-6317026_1920-1068x712.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/04/fish-6317026_1920-630x420.jpg 630w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/04/fish-6317026_1920-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><figcaption><strong>Panorama di un acquario </strong></figcaption></figure><h3 class="wp-block-heading"><strong>Panorami mozzafiato</strong></h3><p>Dagli anni Ottanta ad oggi il mercato si è sviluppato in maniera esponenziale, l’acquario si è trasformato da oggetto di culto riservato a pochi facoltosi. Nell’acquario facile, con costi alla portata di tutti ed accessibile anche alle persone meno abbienti. </p><p>Di anno in anno le mode si sono alternate, siamo passati dagli acquari salmastri e dai biotopi degli anni Settanta, all’acquario olandese degli anni Ottanta; fino all’acquario naturale degli anni Novanta (con le concezioni zen di professionisti asiatici). Per arrivare ai giorni nostri dove spopolano le tecniche di aquascaping con la creazione di panorami subacquei mozzafiato.</p><p>Se da una parte la tecnica ha continuato ad evolversi, con l’invenzione costante di nuovi sistemi di filtraggio, di illuminazione e sistemi di manutenzione degli acquari di nuova concezione; dall’altra lo sviluppo di una cultura dell’acquario fra le persone comuni non è cresciuto di pari passo.</p><h3 class="wp-block-heading">Acquario un mare in casa</h3><p>Purtroppo ad oggi i veri appassionati dell’acquario e dei pesci sono ancora relativamente pochi; e per appassionati non intendiamo chi acquista l’acquario d’impulso, magari al supermercato. Ma piuttosto colui che cerca di ricreare in cinque vetri un piccolo mondo acquatico, che non sceglie i pesci in base al colore; ma che si interessa, si informa e cerca di ospitare in pochi litri d’acqua animali che possano convivere tranquillamente, originari delle stesse zone tropicali quindi con necessità ed esigenze similari di allevamento.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>La salute prima di tutto? </strong></h3><p>Molte persone sono disposte a spendere centinaia di euro per la vasca e accessori, lampade ultra-tecnologiche, sistemi di filtraggio all’ultimo grido; ma lesinano quando si tratta di spendere qualche euro in più per l’acquisto degli animali. Se un pesce costa al di sopra di una certa cifra è da scartare a priori. L’elemento di discriminazione nell’acquisto di pesce è il più delle volte solo il prezzo e non il suo stato di salute che spesso viene messo in secondo piano.</p><p>La strada da seguire per poter coltivare nel tempo l’hobby dell’acquariofila e allevare in casa pesci tropicali è quella di chi cerca di riprodurre fra le proprie mura domestiche una piccola parte di natura, ovvero quello che in gergo si dice un biotopo naturale; colui che vede solo l’aspetto decorativo dell’acquario molto probabilmente ben presto lo abbandonerà per dedicarsi ad un altro hobby.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Tempo ben speso</strong></h3><p>Quello che ci auguriamo è che in futuro si possa arrivare ad una maggiore sensibilizzazione delle persone verso il tema del benessere dei pesci d’acquario e gli animali in generale.</p><p>Prima di acquistare un acquario occorre informarsi bene al pari di quando si decide di allevare un cane o un gatto: i pesci infatti sono animali viventi che vanno rispettati nel loro ambiente, occorre dedicare loro solo un po’ di tempo ma se di passione vera si tratta questo tempo sarà prezioso e non una perdita.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/acquario/curiosita-acquario/la-storia-dellacquario/">La storia dell&#8217;acquario</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Acquario come un giardino</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Dec 2021 15:41:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CURIOSITA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dovete arredare un acquario come un giardino di grandi dimensioni e non sapete quali piante ospitare?&#160;Ecco qualche suggerimento utile per un risultato perfetto. A cura di TOMMASO ARICÒ www.acquariofiliaitalia.it Piante e ornamenti per un acquario come un giardino Echinodorus quadricostantus è la pianta ideale per creare degli interessanti contrasti cromatici, sfruttando il suo verde chiaro [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/acquario/curiosita-acquario/acquario-come-un-giardino/">Acquario come un giardino</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Dovete arredare un acquario come un giardino di grandi dimensioni e non sapete quali piante ospitare?&nbsp;Ecco qualche suggerimento utile per un risultato perfetto.</strong></p><p>A cura di <strong>TOMMASO ARICÒ</strong>  <a href="https://www.acquariofiliaitalia.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.acquariofiliaitalia.it</a></p><h2 class="wp-block-heading">Piante e ornamenti per un acquario come un giardino</h2><p>Echinodorus quadricostantus è la pianta ideale per creare degli interessanti contrasti cromatici, sfruttando il suo verde chiaro che si contrappone al verde di solito molto intenso delle piante comuni che utilizziamo in acquario.&nbsp;</p><p>Questa specie di pianta viene generalmente ospitata in folti gruppi, sebbene noi possiamo apprezzarla anche quando, isolata, emerge da un fitto prato circostante costituito ad esempio di Echinodorus tenellus.&nbsp;</p><p>I delicati stoloni non tarderanno a sconfinare nel prato, a quel punto interverremo con la potatura per indirizzare la crescita, eliminare gli esemplari deboli o fuori posto e lasciare solo gli esemplari più folti e robusti.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Echinodorus tenellus</strong></h3><p>Pur essendo una specie che rimane bassa, questa pianta deve essere ospitata esclusivamente in vasche alte.&nbsp;Al momento dell&#8217;acquisto dovrete inoltre controllare bene che si tratti effettivamente di Echinodorus quadricostantus e non di Echinodorus bolivianus.&nbsp;</p><p>Le due piante infatti sono praticamente indistinguibili nella forma sommersa, ma Echinodorus bolivianus raggiunge, dopo un breve periodo di ambientamento, i 10-12 cm.&nbsp;Consigliamo per acquari ridotti di lasciare un spazio di circa 10-12 cm dal vetro anteriore, e di riempire questo spazio con Echinodorus tenellus o Lilaeopsis, meglio se brasiliensis. </p><figure class="wp-block-image"><img decoding="async" src="/website/data/picture/img_art_0618/piante2.jpg" alt="immagini di un acquario con le sue bellissime piante"/></figure><p>Fondamentali per fare dell&#8217;acquario un elemento distintivo del soggiorno, le bellissime piante da acquario non possono mancare nel vostro microcosmo subacqueo. Senza contare i numerosi vantaggi che offrono, che vanno ben oltre le semplici qualità decorative.Effetto &#8220;digradante”</p><p>Se la vostra vasca è particolarmente capiente, è possibile usare entrambe le specie di Echinondorus per ottenere un effetto digradante, sfruttando l&#8217;assoluta somiglianza nella forma e la diversa propensione alla crescita. Posizioneremo dunque Echinodorus bolivianus posteriormente ed Echinodorus quadricostantus anteriormente.&nbsp;Echinodorus quadricostantus richiede una forte illuminazione e non è particolarmente esigente in quanto a durezza dell&#8217;acqua. </p><p>Questa pianta necessita di una buona fertilizzazione a base di ferro.&nbsp;Il fondo ideale è costituito da soffice terra allofana sottile oppure da un ghiaietto di granulometria sottile, quasi sabbia.</p><p>La temperatura difficilmente costituisce un problema dal momento che questa pianta cresce con valori di temperatura compresi tra i 22° C ed i 28° C.&nbsp;Si raccomanda di effettuare regolarmente il cambio dell&#8217;acqua e somministrare anidride carbonica.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Microsorum pteropus</strong></h3><p>È consigliabile, dato il colore verde brillante e delicato di questa pianta, di accostare dei colori più carichi come quelli di Cryptocoryne o di Anubias barteri, oppure è possibile anche sfruttare la forma lanceolata e stretta delle Cryptocoryne balansae, e di Echinodorus quadricostantus con Microsorum pteropus.&nbsp;In questo modo apprezzerete nel vostro acquario sia l&#8217;effetto estetico ottenuto che la vitalità di questa pianta. </p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/acquario/curiosita-acquario/acquario-come-un-giardino/">Acquario come un giardino</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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