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	<title>Senza categoria Archivi | Pet Family</title>
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	<description>Pet Family news è l’unica rivista rivolta ai possessori di animali da compagnia</description>
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		<title>Autismo nei cani</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2026 08:19:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Autismo nei cani: esiste davvero? A cura di ARIANNA MOSSALI Negli ultimi anni, si sente parlare sempre più spesso di disturbi legati allo spettro autistico. Questo specialmente in età infantile e adolescenziale, ma non sono rare neppure le diagnosi in età adulta.Lo spettro autistico è un terreno molto complicato anche per le neuroscienze umane. Al [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Autismo nei cani: esiste davvero?</strong></p><p>A cura di <strong>ARIANNA MOSSALI</strong></p><p>Negli ultimi anni, si sente parlare sempre più spesso di disturbi legati allo spettro autistico. Questo specialmente in età infantile e adolescenziale, ma non sono rare neppure le diagnosi in età adulta.<br>Lo spettro autistico è un terreno molto complicato anche per le neuroscienze umane. Al momento non vi è una causa certa identificata. Si ritiene che il tratto che accomuna le varie forme, con sintomatologie più o meno evidenti e invalidanti, sia un funzionamento cerebrale non neurotipico, ovvero le informazioni in un cervello &#8220;autistico&#8221; vengono elaborate in maniera diversa da quella che definiremmo &#8220;normale&#8221;, o neurotipica, seguendo traiettorie e logiche non immediate.</p><h2 class="wp-block-heading">L&#8217;autismo canino</h2><p>Se l&#8217;autismo umano è tuttora un campo misterioso e parzialmente inesplorato, altrettanto si può dire dell&#8217;autismo canino. Innanzitutto la diagnosi nei cani è problematica e assolutamente non univoca. Tuttavia alcuni comportamenti in animali oggetto di studio sembrano ricollegarsi a difficoltà del tutto simili a quelli che sperimenta la persona nello spettro autistico. Nello specifico: difficoltà di comunicazione, ritualità ossessiva, reazioni sproporzionate a stimoli uditivi e visivi, interazione sociale compromessa.</p><p>Ma, mentre nell’umano l’autismo è una condizione presente già alla nascita, nei cani tali comportamenti possono essere ricondotti anche a deficit educativi ed ambientali.</p><p>Chiunque abbia nozioni di educazione cinofila ed etologia animale sa quanto, nei cani, deficit esperienziali, affettivi e di socializzazione possano condurre ai problemi che spesso riscontriamo nei nostri compagni domestici. Queste possono essere: reazioni sproporzionate e aggressive, focalizzazioni esagerate sul cibo o su oggetti particolari, comportamenti stereotipati.<br>Nella maggior parte dei casi, con l&#8217;aiuto dell&#8217;educatore cinofilo, si possono ricondurre queste problematiche a un&#8217;educazione errata o a messaggi confusi da parte dei proprietari. Un esempio classico è quello dei cani che reagiscono male alla presenza dei propri cospecifici. Spesso si scopre che il proprietario non permette loro di interagire con i loro simili per paura di aggressioni, o anche per mancanza di tempo da dedicare a questa attività.</p><p>Ma se invece, come accade per l&#8217;autismo umano, queste reazioni fossero dovute a un corto circuito neurologico che impedisce loro di elaborare correttamente le informazioni?</p><figure class="wp-block-image size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="758" height="556" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/06/iStock-1419446734-bassotto-autismo.jpg" alt="Comportamento cane  con funzionamento cerebrale non neurotipico" class="wp-image-62781" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/06/iStock-1419446734-bassotto-autismo.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/06/iStock-1419446734-bassotto-autismo-768x563.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/06/iStock-1419446734-bassotto-autismo-80x60.jpg 80w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/06/iStock-1419446734-bassotto-autismo-696x510.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/06/iStock-1419446734-bassotto-autismo-1068x783.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/06/iStock-1419446734-bassotto-autismo-572x420.jpg 572w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/06/iStock-1419446734-bassotto-autismo-1920x1408.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/06/iStock-1419446734-bassotto-autismo-600x440.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">Agire sull&#8217;ambiente complessivo</h2><p>In entrambi i casi, la strada da privilegiare sarebbe quella non di cercare una cura farmacologica che agisca solo a livello dei sintomi, ma una consapevolezza globale, che vada ad agire sull&#8217;ambiente complessivo in cui vive il cane (umani e altri animali compresi), cercando di limitare le reazioni emotive a cui l’animale va incontro e, nel caso siano inevitabili, aiutandolo a trovare strumenti per affrontarli, esattamente come devono fare le famiglie con un membro nello spettro autistico.<br>Infatti, l&#8217;autismo, anche negli umani, non è una patologia che guarisce con i farmaci. Si tratta di una condizione complessa e permanente con cui convivere, attraverso strategie adattive che coinvolgono sia la persona direttamente interessata, sia l’intero nucleo familiare e gli ambienti di riferimento.</p><h2 class="wp-block-heading">Sintomi di autismo nei cani</h2><p>Quello che finora abbiamo definito come autismo canino viene descritto come <em>&#8220;Sindrome Disfunzionale Comportamentale&#8221;</em> o <em>&#8220;Sindrome da Disfunzione Cognitiva&#8221; (CDS).</em><br>Ecco di seguito una gamma di sintomatologie tipiche dell&#8217;autismo umano che si riscontrano anche nella <em>Sindrome Disfunzionale Comportamentale Canina</em>:</p><ul class="wp-block-list"><li>La prima manifestazione evidente dell&#8217;autismo umano e canino è la difficoltà nell&#8217;identificare e manifestare le emozioni. La confusione nel dare un nome alle proprie sensazioni si traduce in isolamento, chiusura e in alcuni casi anche aggressività. Così come la persona autistica fatica ad esprimersi verbalmente, specialmente per quanto concerne il descrivere le proprie sensazioni, il cane appare incapace di segnalare il suo stato d&#8217;animo attraverso segnali calmanti, posture e tutti gli atteggiamenti che si utilizzano in etologia e educazione cinofila per leggere il comportamento dei quattro zampe. Questo compromette sia la corretta interpretazione da parte del proprietario dello stato d&#8217;animo del cane, sia la comunicazione con i suoi simili, che non sanno come interpretare i suoi messaggi. Ad esempio, i cani con disfunzioni comportamentali evitano il contatto visivo e adottano posture rigide e innaturali, segno comune anche nelle persone affette da autismo.</li>

<li>Un altro segnale comune è l&#8217;adozione di comportamenti ripetitivi o stereotipie. Queste a volte sfociano nell&#8217;ossessione e che servono al cane per sfogare la frustrazione, e alla persona per ricercare un ordine nel proprio mondo che sentono di non riuscire a aggiungere altrimenti.</li>

<li>Tutto questo può sfociare in comportamenti aggressivi, che possono essere innescati anche da stimoli visivi e uditivi ai quali si rileva un&#8217;alterata sensibilità, per eccesso o per difetto.</li></ul><h2 class="wp-block-heading">Fattori predisponenti</h2><p>Tali comportamenti problematici nei cani con sindromi riconducibili all&#8217;autismo possono essere esacerbati da fattori genetici, neurologici e ambientali.</p><p>È noto, infatti, come in alcune razze vi sia una propensione più forte alle stereotipie comportamentali, ossia ai comportamenti ossessivi, per cause ancora per la maggior parte sconosciute.<br>Tra queste razze figurano ad esempio i Pinscher e i Bull terrier, che mostrano particolare frustrazione quando i loro comportamenti ritualistici di sfogo vengono interrotti.<br>Un altro fattore che potrebbe influenzare la risposta emotiva e comportamentale del cane dipende dalla sua neurobiologia e da eventuali alterazioni nella regolazione degli ormoni preposti al controllo dell&#8217;umore, come la serotonina.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="543" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/06/cane-incontro-socializzazione.jpg" alt="" class="wp-image-62782" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/06/cane-incontro-socializzazione.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/06/cane-incontro-socializzazione-768x550.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/06/cane-incontro-socializzazione-696x498.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/06/cane-incontro-socializzazione-1068x765.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/06/cane-incontro-socializzazione-586x420.jpg 586w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/06/cane-incontro-socializzazione-1920x1375.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/06/cane-incontro-socializzazione-600x429.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><p>Infine, non dobbiamo dimenticare che nel cane esistono dei periodi finestra, specialmente nella prima infanzia e nella giovane età, che sono cruciali nell’apprendimento delle competenze di base. Non si tratta solo di educazione corretta ricevuta dal proprietario, ma di veri e propri tempi formativi determinati dalla natura. Per fare un esempio, è sconsigliato adottare cuccioli di età inferiore a 60 o anche a 90 giorni. Questo, non solo per una questione di svezzamento, ma perché è proprio in questo periodo della loro vita che apprendono dalla madre e dall’interazione coi fratelli nozioni fondamentali (come l’inibizione al morso), gettando le basi per una corretta regolazione sociale. Lavorando in interventi di educazione cinofila, molto spesso si scopre che cani con problemi di mordacità sono stati sottratti precocemente alla madre. In molti modi simili, un ambiente di crescita privo di socializzazione, stimoli, sicurezza può influire significativamente sullo sviluppo neuropsicologico del cane.</p><p>L’intervento di un educatore/riabilitatore esperto è fondamentale qualora il nostro cane manifesti questo tipo di problematiche. Un professionista sarà in grado di lavorare con i metodi corretti di addestramento e desensibilizzazione per evitare al cane stimoli troppo violenti.<br>Può fornirci consigli per adattare il nostro ambiente e la nostra routine alle esigenze di un amico che, esattamente come se fosse umano, richiede qualche tutela e attenzione in più.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/senza-categoria/autismo-nei-cani/">Autismo nei cani</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Oncologia veterinaria</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 May 2026 09:52:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oncologia veterinaria: le nuove frontiere di cura. A cura della Dott.ssa Olga Marrone &#8211; Medico Veterinario CàZampa L’oncologia è un ramo della medicina veterinaria in costante e crescente sviluppo. Ricoprire, al giorno d’oggi, un ruolo di fondamentale e centrale importanza in ambito clinico.Tutto questo è da attribuire a diversi aspetti. Da un punto di vista [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Oncologia veterinaria: le nuove frontiere di cura</strong>.</p><p>A cura della <strong>Dott.ssa Olga Marrone</strong> &#8211; Medico Veterinario <a href="https://www.cazampa.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>CàZampa</strong></a></p><p>L’oncologia è un ramo della medicina veterinaria in costante e crescente sviluppo. Ricoprire, al giorno d’oggi, un ruolo di fondamentale e centrale importanza in ambito clinico.<br>Tutto questo è da attribuire a diversi aspetti. Da un punto di vista culturale e sociale, la relazione tra uomo-animale è cambiata tanto da riconoscere il proprio pet come un membro della famiglia, degno di attenzioni in relazione al benessere psico-fisico.<br>Pertanto, sempre più proprietari di animali sono attenti nel valutare la comparsa di segni clinici e/o cambiamenti comportamentali, sono motivati ad eseguire approfondimenti diagnostici e sono, soprattutto, orientati a garantire le migliori cure, anche di tipo oncologico, superando il vecchio concetto del &#8220;non c’è nulla da fare&#8221; in caso di diagnosi di tumore.</p><p>Un altro aspetto, sicuramente non di minore importanza, riguarda la sempre più crescente casistica in ambito oncologico. Sebbene a livello nazionale e mondiale i dati epidemiologici non abbiano una copertura al pari di quella della medicina umana, i dati disponibili suggeriscono che l’incidenza dei tumori negli animali è in aumento e il cancro è la prima causa di morte negli animali domestici, soprattutto anziani.<br>Proprio per questo, è estremamente importante eseguire dei programmi di prevenzione e giungere ad una diagnosi precoce.</p><figure class="wp-block-image size-full is-resized"><img decoding="async" width="758" height="531" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/05/cane-cure-veterinarie-tumore.jpg" alt="Cane dal Medico Veterinario" class="wp-image-62609" style="width:841px;height:auto" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/05/cane-cure-veterinarie-tumore.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/05/cane-cure-veterinarie-tumore-768x538.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/05/cane-cure-veterinarie-tumore-100x70.jpg 100w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/05/cane-cure-veterinarie-tumore-696x487.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/05/cane-cure-veterinarie-tumore-1068x748.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/05/cane-cure-veterinarie-tumore-599x420.jpg 599w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/05/cane-cure-veterinarie-tumore-1920x1345.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/05/cane-cure-veterinarie-tumore-600x420.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">Controllare e prevenire</h2><p>Da un punto di vista di prevenzione, è consigliabile eseguire controlli annuali nei soggetti dopo i 4 anni di età, comprensivi di visita clinica, analisi del sangue e delle urine e di esami di diagnostica per immagini, soprattutto nei soggetti a rischio. Ad esempio, nei cani di taglia media e grande, è importante eseguire ecografie addominali poiché sono predisposti allo sviluppo di tumori maligni, prevalentemente a carico della milza.</p><p>Ancora, particolare attenzione va posta nei <a href="https://petfamily.it/rubriche/novita-rubriche/sovrappeso-obesita-pet/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">pazienti obesi</a> o con patologie croniche, poiché un’infiammazione cronica può predisporre all’insorgenza di tumori. La prevenzione diventa cruciale man mano che avanza l’età dei pazienti. Dopo i 10 anni sono consigliati controlli frequenti, poiché il rischio di sviluppare una patologia oncologica aumenta significativamente. Una corretta prevenzione, dunque, può permettere di giungere ad una diagnosi precoce, che equivale, molto spesso, a migliorare la prognosi del paziente.</p><h2 class="wp-block-heading">Le manifestazioni cliniche dei tumori</h2><p>Un altro importante aspetto che concorre a formulare una diagnosi precoce è legato al non sottovalutare mai la comparsa di noduli cutanei e sottocutanei, lesioni crostose, la comparsa di sintomi aspecifici (inappetenza, vomito, diarrea, tosse, urine con presenza di sangue, aumento della sete, zoppia) e/o l’insorgenza di cambiamenti comportamentali (irrequietezza, letargia, minzione o defecazione inappropriata). I tumori, infatti, possono avere diverse manifestazioni cliniche, spesso simili ad altre patologie non di natura oncologica: la visita clinica del Medico Veterinario risulta il primo fondamentale passaggio per un corretto approccio.</p><h2 class="wp-block-heading">Una volta diagnosticato…</h2><p>Una volta sospettato o diagnosticato un tumore, sarà poi l’Oncologo Veterinario a guidare il proprietario nel percorso più opportuno, che generalmente inizia eseguendo una stadiazione oncologica, volta a identificare le caratteristiche del tumore primario e l’eventuale presenza di metastasi.<br>La stadiazione oncologica si avvale spesso di metodiche laboratoristiche (analisi del sangue, urine, citologia e/o istologia, esami di biologia molecolare e genetica) e metodiche di diagnostica per immagini di base (radiografia, ecografia, endoscopia) e avanzata (<em>TC </em>e risonanza magnetica).</p><h2 class="wp-block-heading">Le tipologie di trattamento terapeutico</h2><p>Da un punto di vista terapeutico, le strategie per la cura del cancro sono diverse: chirurgia, chemioterapia, radioterapia, immunoterapia, elettrochemioterapia.<br>I proprietari di animali colpiti da un tumore sono spesso spaventati dai trattamenti terapeutici proposti, soprattutto in relazione ai possibili effetti collaterali: un esempio frequente è l’immediato paragone con la medicina umana durante un percorso di chemioterapia.<br>Fortunatamente, in <a href="https://petfamily.it/pet/cani-e-gatti/salute-cani-e-gatti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">medicina veterinaria</a> gli effetti collaterali legati alle terapie oncologiche sono meno frequenti, sia per via della somministrazione a dosaggio più basso, sia perché il ruolo della terapia deve garantire un controllo della patologia o una sua più lenta progressione, ma contestualmente anche una buona qualità di vita del paziente.</p><h2 class="wp-block-heading">Possibili effetti avversi</h2><p>Tuttavia, sono riportati effetti avversi di origine gastroenterica, midollare, cutanea, neurologica: la maggior parte di essi sono transitori e gestibili con terapie di supporto. Poiché essi non sono prevedibili nel singolo soggetto, le terapie oncologiche sono sempre più personalizzate e devono tenere conto dello stato generale del paziente e di eventuali malattie croniche concomitanti.<br>L’obiettivo principale, dunque, è quello di garantire il benessere del paziente oncologico, spesso avvalendosi anche di terapie collaterali: è sempre più frequente, infatti, ricercare un supporto nutrizionale, immunitario e/o di una terapia del dolore.</p><figure class="wp-block-image size-full is-resized"><img decoding="async" width="758" height="557" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/05/iStock-2196434815-visite-veterinarie-controllo.jpg" alt="Oncologia veterinaria" class="wp-image-62610" style="width:840px;height:auto" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/05/iStock-2196434815-visite-veterinarie-controllo.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/05/iStock-2196434815-visite-veterinarie-controllo-768x564.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/05/iStock-2196434815-visite-veterinarie-controllo-80x60.jpg 80w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/05/iStock-2196434815-visite-veterinarie-controllo-696x511.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/05/iStock-2196434815-visite-veterinarie-controllo-1068x784.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/05/iStock-2196434815-visite-veterinarie-controllo-571x420.jpg 571w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/05/iStock-2196434815-visite-veterinarie-controllo-1920x1410.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/05/iStock-2196434815-visite-veterinarie-controllo-600x440.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">Oncologia veterinaria: il rapporto tra proprietario e Medico Oncologo</h2><p>In ultimo, in caso di patologia oncologica, è di fondamentale importanza avere la fiducia del proprietario, impostando un percorso di collaborazione reciproca.<br>È altresì basilare una comunicazione trasparente, chiara e continua: il proprietario deve ricevere le informazioni adeguate alla gestione del paziente oncologico in ambito familiare, alla manipolazione dei farmaci e degli escreti, ad esempio.<br>Inoltre, è importante comunicare la prognosi e definire i piani di controllo, volti a valutare l’eventuale progressione della patologia oncologica.</p><p>In medicina umana la figura del <em>care-giver</em> è attualmente riconosciuta ed è supportata dalle figure professionali, soprattutto negli <em>hospice</em>. In Medicina veterinaria, purtroppo, non esistono figure volte a ricoprire tale ruolo, soprattutto nell&#8217;oncologia veterinaria, pertanto la relazione si instaura principalmente tra proprietario e Medico Oncologo.</p><p>Un proprietario informato e consapevole è l’alleato fondamentale dell’Oncologo affinchè il percorso terapeutico prosegua in maniera adeguata: un Oncologo disponibile e comprensivo è il supporto di ogni proprietario che affronta un percorso complesso, soprattutto emotivamente.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/senza-categoria/oncologia-veterinaria/">Oncologia veterinaria</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>I periodi di sviluppo del cucciolo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Apr 2026 09:14:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Esistono periodi di sviluppo del cucciolo dai quali dipende la loro salute e vita sociale. A cura di BERNARDINO DEIANA Sentiamo spesso dire, da Medici Veterinari esperti in comportamento animale e professionisti cinofili, che le esperienze che il cucciolo vive nelle prime settimane di vita sono determinanti per il suo futuro. Ma cosa vuol dire [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Esistono periodi di sviluppo del cucciolo dai quali dipende la loro salute e vita sociale.</strong></p><p>A cura di <strong>BERNARDINO DEIANA</strong></p><p>Sentiamo spesso dire, da Medici Veterinari esperti in comportamento animale e professionisti cinofili, che le esperienze che il cucciolo vive nelle prime settimane di vita sono determinanti per il suo futuro. Ma cosa vuol dire realmente?</p><p>Assistiamo spesso a diatribe su quando il cucciolo dovrebbe fare le sue prime uscite, quali esperienze dovrebbe intraprendere nei primi quattro mesi di vita, ma spesso le informazioni sono confuse.</p><p>La classificazione portata da Patrick Pageat, relativamente ai periodi sensibili dello sviluppo del cucciolo, può venirci in aiuto. Egli divide i primi mesi di vita del cane in quattro periodi sensibili, con delle caratteristiche ben distinte. Durante queste è fondamentale sottoporre il cucciolo a stimoli adeguati:</p><ul class="wp-block-list"><li>Periodo prenatale (dal 45° giorno, dopo il concepimento, fino alla nascita).</li>

<li>Periodo neonatale (dalla nascita alla 2° settimana di vita).</li>

<li>Periodo di transizione (tra la 2° e la 3° settimana di vita).</li>

<li>Periodo di socializzazione (dal 21° giorno di vita alla 12°/16° settimana).</li></ul><h2 class="wp-block-heading">I periodi di sviluppo del cucciolo</h2><h3 class="wp-block-heading">Il periodo prenatale</h3><p>Il feto è completamente dipendente dal nutrimento fornito dalla madre, tramite la placenta, ed è sensibile a stimoli e stress provenienti anche dall’ambiente extrauterino.</p><p>Per questo motivo, dovremmo scegliere sempre dei riproduttori caratterialmente solidi, equilibrati e con una buona capacità di sopportazione di un normale contesto ambientale. Allo stesso tempo, dovremmo tutelare la future mamme da eccessivi sforzi e stress emotivi.</p><h3 class="wp-block-heading">Il periodo neonatale</h3><p>Appena nato il cucciolo è cieco e sordo. Si orienterà nell’ambiente tramite l’olfatto e il tatto (i cuccioli cercano il calore e il capezzolo della madre a cui attaccarsi per la poppata).</p><p>Durante questa fase i cuccioli praticamente mangiano e dormono. Sono completamente incapaci di interagire in maniera diversa con il contesto circostante. Questo è dovuto al fatto che non sono in grado di reggersi sulle zampe e si trascinano, facendo leva su di esse, verso le fonti di calore.<br>I piccoli non sono autonomi nell’espletazione dei loro bisogni corporali. Sarà la madre con energiche leccate a provvedere a stimolare la zona urogenitale e quella anale, allo scopo di fargli espellere feci e urine.</p><p>Questo passaggio è molto importante da un punto di vista comportamentale, poiché tramite questa manovra il piccolo apprenderà la postura di sottomissione. È importante manipolare i cuccioli delicatamente, ma nei periodi di veglia: è fondamentale non svegliarli ma lasciare che si sveglino da soli, essendo l’ormone della crescita maggiormente prodotto durante il sonno.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="477" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/04/cucciolo-crescita-fasi.jpg" alt="I periodi di sviluppo del cucciolo" class="wp-image-62494" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/04/cucciolo-crescita-fasi.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/04/cucciolo-crescita-fasi-768x483.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/04/cucciolo-crescita-fasi-696x437.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/04/cucciolo-crescita-fasi-1068x672.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/04/cucciolo-crescita-fasi-667x420.jpg 667w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/04/cucciolo-crescita-fasi-1920x1208.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/04/cucciolo-crescita-fasi-600x377.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h3 class="wp-block-heading">Il periodo di transizione</h3><p>Tra i periodi sensibili è il più breve (dura una settimana appena)e, in questa fase, i cuccioli cominciano ad aprire gli occhi e i condotti uditivi. Per la prima volta il iniziano a percepire il mondo che li circonda, la madre e i fratellini attraverso il senso della vista e dell’udito.</p><p>In questo momento dello sviluppo, ha inizio l’attaccamento verso la madre, il quale sarà la base su cui poserà l’impregnazione intraspecifica, che vedremo nella sua massima espressione nel periodo di socializzazione.</p><h3 class="wp-block-heading">Il periodo di socializzazione&#8230;</h3><p>Il periodo di socializzazione segnerà in modo pressoché indelebile la socialità del cucciolo. In questa fase sarà importante esporlo con criterio agli stimoli ambientali che dovrà affrontare da adulto (suoni, sensazioni, manipolazioni, strumenti, stimoli visivi, brevi viaggi in auto, etc.), alla corretta socializzazione con gli altri cani (mamma, fratellini, estranei etc.) e con le altre specie animali con cui dovrà convivere (gatti, altri pet, animali da cortile, eventuale bestiame, etc.), uomo compreso.<br>È questo il momento in cui ha luogo l’impregnazione, formulato da Konrad Lorenz durante le sue osservazioni sulla schiusa delle uova di oca selvatica, quando dei pulcini lo identificarono come la loro mamma. L’impregnazione è una forma di apprendimento durante la quale l’individuo indentifica nella propria specie i partner sociali e sessuali. Nelle altre specie (se avvenuta correttamente), invece, soli i partner sociali. <em>Conditio sine qua</em> <em>non </em>affinchè avvenga questo apprendimento è lo sviluppo di un legame di attaccamento con gli individui delle specie con cui vogliamo che avvenga un’impregnazione.</p><p>È importante, quindi, che in questa fase il cucciolo conosca la propria e le altre specie, ma è, soprattutto, fondamentale che (nel caso del rapporto con l’uomo) l’allevatore (e poi i futuri proprietari) si prenda cura della cucciolata e passi con essa del tempo.</p><h4 class="wp-block-heading">&#8230;e prima cure mediche</h4><p>Questa fase delicata della vita del cucciolo presenta anche dei pericoli legati alla sua salute. Questo, infatti, è il momento delle <a href="https://petfamily.it/pet/cani-e-gatti/curiosita-cani-e-gatti/i-vaccini-per-cane-e-gatto/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">vaccinazioni</a>, importante strumento di prevenzione delle malattie e di stimolazione del suo sistema immunitario ancora immaturo.<br>Non essendo ancora coperto completamente dai vaccini, sarà fondamentale, durante le sessioni di socializzazione, evitare contesti troppo rischiosi (aree cani per esempio) per la salute del piccolo. Potremmo invece ritrovarci con soggetti sani, vaccinati e in contesti protetti. Secondo l’American Veterinary Society of Animal Beavior, infatti, è bene tenere presente che i rischi di un’inadeguata o mancata socializzazione superano ogni potenziale rischio di salute.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/senza-categoria/i-periodi-di-sviluppo-del-cucciolo/">I periodi di sviluppo del cucciolo</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Il ratto domestico</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Apr 2026 08:41:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Tutti gli animali hanno uguale dignità e andrebbero amati e tutelati allo stesso modo, sia che si tratti di pet &#8220;tradizionali&#8221; che di quelli meno comuni come il ratto domestico. A cura di ARIANNA MOSSALI Non possiamo negare che ad oggi non vi sia ancora del pregiudizio nei confronti di creaturine considerate inferiori, infestanti, poco [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Tutti gli animali hanno uguale dignità e andrebbero amati e tutelati allo stesso modo, sia che si tratti di pet &#8220;tradizionali&#8221; che di quelli meno comuni come il ratto domestico.</strong></p><p>A cura di <strong>ARIANNA MOSSALI</strong></p><p>Non possiamo negare che ad oggi non vi sia ancora del pregiudizio nei confronti di creaturine considerate inferiori, infestanti, poco pulite, incapaci di interagire con l’essere umano.<br>Ad esempio: come reagireste se vi dicessimo che sempre più persone scelgono un ratto come amico a quattro zampe? Aspettate un attimo a chiudere l’articolo in preda al disgusto: nulla a che vedere con i cosiddetti &#8220;topi di fogna&#8221;!</p><p>Lasciate da parte i pregiudizi, alimentati da credenze popolari dure a morire, specismo e antropocentrismo, e proveremo a dimostrarvi che in realtà, allevati e mantenuti nelle giuste condizioni, i ratti domestici sono creature assolutamente adorabili, tenere e divertenti, che non meritano la triste fama che li accompagna.</p><h2 class="wp-block-heading">L&#8217;origine dei <em>fancy rats</em></h2><p>I ratti da compagnia, o &#8220;fancy rats&#8221; (che in inglese può significare sia &#8220;ratti capriccio&#8221; che &#8220;ratti carini&#8221;, qualificandoli di fatto come pet a tutti gli effetti), sono animali socievoli, intelligenti e capaci di grande affetto.</p><p>Hanno origini nordiche, norvegesi per la precisione, ma l’usanza di tenerli come animali domestici è nata in Inghilterra nel XIX secolo. La storia all’origine della loro selezione è molto curiosa.<br>Pare, infatti, secondo le cronache dell’epoca, che uno stravagante personaggio chiamato nientemeno che Jack Black, qualificato come &#8220;Acchiapparatti al servizio di Sua Maestà&#8221;, ovvero la leggendaria Regina Vittoria, si divertisse ad allevare graziosi topolini dai mille mantelli e marcature, da vendere come piccoli amici alle sussiegose damigelle londinesi, che pagavano profumatamente per portarseli in borsetta come dei <em>Chihuahua ante litteram</em> (solidarietà ai chihuahua che sappiamo essere cani svegli e dinamici che NON meritano di essere relegati alla pochette… ma questa è un’altra storia!).<br>Tra questa clientela, sembra ci fosse anche la famosa autrice e illustratrice Beatrix Potter, che proprio dal suo amato ratto trasse ispirazione per molti dei suoi lavori.</p><h2 class="wp-block-heading">Crepuscolari e sociali</h2><p>Di pari passo con la loro popolarità, nacquero dei veri e propri club per la tutela della specie, alcuni dei quali sopravvivono ancora oggi. Ai giorni nostri la fortuna del ratto da compagnia è data dal fatto di avere una taglia micro e un metabolismo per lo più crepuscolare, che ben si adattano alle esigenze di uno stile di vita contemporaneo, in cui gli umani rientrano dal lavoro nelle ore serali.</p><p>Questo non significa che per il nostro ratto sia giusto passare la giornata ad aspettare il nostro ritorno. Per quanto sia forte il suo legame con il proprietario (arrivando in certi casi a rasentare la devozione e l’addestrabilità canina), il ratto è un animale fortemente sociale, che vive in società perfettamente organizzate, fondate su un forte senso della gerarchia e un equilibrio di <em>status </em>mantenuto attraverso il gioco e lotte raramente letali.</p><p>Il che significa che, se volete un ratto domestico, sarete costretti a prenderne almeno due, e non importa che siano dello stesso sesso, perchè convivono pacificamente.</p><h2 class="wp-block-heading">Il gioco nel ratto domestico</h2><p>La prima cosa da sapere è che i topolini domestici, così come la maggior parte dei mammiferi… giocano!<br>E per gioco intendiamo sia quello tra cospecifici, che con altre specie compatibili, compreso il loro umano. Anzi, il gioco tra ratti è talmente ben strutturato, affascinante da osservare, che spesso viene da loro utilizzato come una vera e propria gestione dei rapporti sociali, tant’è vero che è molto raro vedere tra loro dei comportamenti aggressivi a meno che nell’ambiente non ci siano specifici fattori stressogeni che li spingono in questa direzione.<br>Per fare un esempio: spazi vitali troppo poco stimolanti, piccoli o sporchi. Altro che luridi! I ratti sono invece animali sorprendentemente puliti, con abitudini di igiene e grooming complesse.</p><h2 class="wp-block-heading">Salute</h2><p>Il dismorfismo tra maschi e femmine è evidente soprattutto nelle dimensioni, meno nella marcatura che dipende da questioni di dominanza e può riguardare entrambi i sessi. Inoltre, i maschi tendono maggiormente ad impigrirsi con l’età.<br>Purtroppo, un occhio di riguardo va prestato alla loro salute, in quanto sono delicati ed, essendo animali di piccola taglia (max 800 gr), hanno un metabolismo molto veloce, il che significa anche che un potenziale virus, se trascurato, galoppa più rapidamente nel loro organismo.</p><p>Possono vivere fino a 5 anni, età significativamente maggiore rispetto a quella media del ratto selvatico che è più esposto a infestanti, malnutrizione e patologie infettive. I timori sul potenziale contagio da ratto a uomo da leptospirosi e altre patologie sono invece infondati, in quanto tali ceppi zoonotici sono del tutto assenti in ratti domestici che non siano mai stati a contatto con selvatici.</p><h2 class="wp-block-heading">Il giusto alloggio ma…</h2><p>La gabbia ideale, per un ratto domestico, possiede un’ampia superficie calpestabile e ha una forma geometrica con angoli, sempre molto apprezzati.<br>Deve svilupparsi anche in altezza, specialmente nel caso di giovani in salute, che amano arrampicarsi su pioli, piattaforme, scalette. Non devono mancare morbidi giacigli, tanti giochi (molto apprezzati quelli di ricerca e problem solving), acqua fresca e un buon fondo, pellettato o truciolato ad alto potere assorbente, da pulire e cambiare spesso.</p><h2 class="wp-block-heading">…non sempre in gabbia!</h2><p>Naturalmente, possono e devono trascorrere del tempo fuori dalla gabbia interagendo con noi, con criterio: attenzione a sbalzi di temperatura, pericoli come cavi scoperti e altri animali domestici. </p><p>Se desiderate farli uscire all’aperto, l’ideale è avere un giardino in totale sicurezza da cui non possano fuggire. In caso contrario è bene avere un rapporto di totale fiducia reciproca e ottima comunicazione con il proprio rattino prima di rischiare portandolo in uno spazio aperto.</p><h2 class="wp-block-heading">L&#8217;alimentazione del ratto domestico</h2><p>Un occhio di riguardo va prestato all’alimentazione. Per definizione il ratto tende ad essere vorace e quello domestico è assai meno timoroso di nuovi sapori rispetto al cugino selvatico. Tuttavia, una dieta casalinga non è semplice da impostare, a meno che non siate seguiti da un Medico Veterinario esperto in materia, perché questo animaletto è davvero molto delicato e alcuni cibi, che potremmo ritenere totalmente sicuri, potrebbero creare combinazioni tossiche nel suo organismo.<br>Inoltre, tenete presente che, a causa di una serie di fattori anatomici e neurologici, i ratti non possono vomitare, quindi l’ingestione di qualcosa di velenoso potrebbe essergli fatale.<br>Meglio, quindi, optare per dei pratici alimenti in commercio già bilanciati e contenenti tutti i nutrienti necessari.</p><p>Se non vi abbiamo convinto e ancora siete diffidenti all&#8217;idea di accogliere un ratto domestico come pet, non vi preoccupate: non tutti gli animali sono adatti a tutti, ma l&#8217;importante è ricordarsi che tutti loro sono individui degni d&#8217;amore, e una volta che si è aperto il proprio cuore a un amico animale, è per sempre.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/senza-categoria/il-ratto-domestico/">Il ratto domestico</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Animali e smart home</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2026 11:22:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Negli ultimi anni la smart home ha smesso di essere un concetto futuristico ed è diventata una realtà quotidiana, anche per gli animali. A cura di FEDERICA CATALANO Luci intelligenti, videocamere connesse, elettrodomestici programmabili e assistenti vocali sono ormai elementi familiari nelle nostre case. Ma c’è un ambito in cui questa trasformazione sta avendo un [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/senza-categoria/animali-e-smart-home/">Animali e smart home</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Negli ultimi anni la smart home ha smesso di essere un concetto futuristico ed è diventata una realtà quotidiana, anche per gli animali.</strong></p><p>A cura di <strong>FEDERICA CATALANO</strong></p><p>Luci intelligenti, videocamere connesse, elettrodomestici programmabili e assistenti vocali sono ormai elementi familiari nelle nostre case.</p><p>Ma c’è un ambito in cui questa trasformazione sta avendo un impatto particolarmente interessante: il mondo dei pet. La casa intelligente non semplifica solo la vita delle persone, ma sta cambiando anche il modo in cui ci prendiamo cura dei nostri animali domestici.</p><h2 class="wp-block-heading">Tecnologia a misura di zampa</h2><p>Oggi esistono dispositivi pensati specificamente per monitorare, nutrire, intrattenere e proteggere cani, gatti e altri animali domestici.</p><p>La tecnologia, integrata sempre più nella routine quotidiana, non solo semplifica la gestione dei pet, ma contribuisce anche a garantire loro maggiore salute e benessere. I distributori automatici di cibo, ad esempio, sono tra i prodotti più diffusi e apprezzati. Questi strumenti permettono di programmare con precisione i pasti, stabilendo orari e quantità in base alle esigenze nutrizionali dell’animale.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="553" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/04/iStock-2244162745-dispencer-automatico-cane-2.jpg" alt="Dispencer cibo per cani" class="wp-image-62469" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/04/iStock-2244162745-dispencer-automatico-cane-2.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/04/iStock-2244162745-dispencer-automatico-cane-2-768x560.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/04/iStock-2244162745-dispencer-automatico-cane-2-324x235.jpg 324w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/04/iStock-2244162745-dispencer-automatico-cane-2-696x507.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/04/iStock-2244162745-dispencer-automatico-cane-2-1068x779.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/04/iStock-2244162745-dispencer-automatico-cane-2-575x420.jpg 575w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/04/iStock-2244162745-dispencer-automatico-cane-2-1920x1400.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/04/iStock-2244162745-dispencer-automatico-cane-2-600x437.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h3 class="wp-block-heading">Distributori automatici di cibo</h3><p>Questo è particolarmente utile per animali che seguono diete specifiche o per proprietari che trascorrono molte ore fuori casa. I modelli più avanzati includono sensori per il rilevamento del peso, sistemi anti-ingerimento rapido e comparti refrigerati per alimenti umidi.<br>Molti di essi si collegano allo smartphone attraverso app dedicate, consentendo di monitorare i consumi in tempo reale, attivare porzioni extra e ricevere notifiche quando il cibo sta per esaurirsi o quando qualcosa nel funzionamento non è regolare.</p><h3 class="wp-block-heading">Fontanelle d&#8217;acqua intelligenti</h3><p>Accanto ai distributori alimentari, le fontanelle intelligenti rappresentano un altro elemento fondamentale per il benessere dei pet. L’acqua corrente e filtrata incoraggia molti animali, in particolare i gatti, spesso restii a bere, ad aumentare l’idratazione quotidiana. Le fontanelle smart possono monitorare il livello dell’acqua, segnalare la necessità di sostituzione del filtro e adattare il flusso in base alla presenza dell’animale o all’ora del giorno. Alcuni modelli regolano automaticamente l’intensità del getto per evitare sprechi e garantire un ambiente più silenzioso. Altri, invece, includono luci LED o rivestimenti antibatterici per una maggiore igiene.</p><p>Questi sistemi risultano particolarmente utili nelle case con più animali, dove il consumo d’acqua è più elevato e la pulizia richiede particolare attenzione, oltre che durante i mesi estivi, quando una corretta idratazione diventa fondamentale per prevenire colpi di calore e disidratazione.</p><h2 class="wp-block-heading">Monitoraggio e sicurezza anche quando non siamo a casa</h2><p>Uno dei vantaggi più apprezzati della smart home è la possibilità di controllare l’ambiente domestico a distanza, garantendo sicurezza e tranquillità anche quando si è lontani. Questa funzionalità, inizialmente pensata per la sorveglianza della casa, si è rivelata preziosa anche nella gestione quotidiana degli animali domestici.<br>Le videocamere intelligenti, dotate di visione notturna ad alta definizione e audio bidirezionale, permettono ai proprietari di osservare l’animale in tempo reale, controllando le sue attività durante l’assenza. Attraverso lo smartphone è possibile verificare se il cane sta riposando tranquillamente, se il gatto esplora la casa o se l’animale sembra agitato. L’audio bidirezionale offre la possibilità non solo di ascoltare eventuali rumori sospetti, come abbaiare insistente, miagolii frequenti o rumori di oggetti rovesciati, ma anche di comunicare direttamente con l’animale.<br>Molti proprietari riferiscono che una voce rassicurante può calmare un cane ansioso o interrompere comportamenti indesiderati.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="549" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/04/iStock-2160393731-telecamera-controllo-animali-casa.jpg" alt="Telecamera domestica per controllare il proprio animale" class="wp-image-62457" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/04/iStock-2160393731-telecamera-controllo-animali-casa.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/04/iStock-2160393731-telecamera-controllo-animali-casa-768x556.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/04/iStock-2160393731-telecamera-controllo-animali-casa-324x235.jpg 324w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/04/iStock-2160393731-telecamera-controllo-animali-casa-696x504.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/04/iStock-2160393731-telecamera-controllo-animali-casa-1068x773.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/04/iStock-2160393731-telecamera-controllo-animali-casa-579x420.jpg 579w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/04/iStock-2160393731-telecamera-controllo-animali-casa-1920x1390.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/04/iStock-2160393731-telecamera-controllo-animali-casa-600x434.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><p>Le funzioni più avanzate includono il tracciamento del movimento, notifiche immediatamente inviate allo smartphone quando l’animale entra in una stanza specifica, e persino algoritmi in grado di riconoscere posture o movimenti anomali. Alcune videocamere offrono anche la possibilità di lanciare snack a distanza, un modo semplice per intrattenere l’animale o ricompensarlo durante la giornata.</p><h2 class="wp-block-heading">Sensori intelligenti</h2><p>Oltre alla videosorveglianza, un ruolo importante è svolto dai sensori intelligenti applicati a porte, finestre, cucce o cassette igieniche. Questi dispositivi possono rilevare il passaggio dell’animale e inviare notifiche ogni volta che il gatto entra o esce da una determinata area. Nelle abitazioni con accesso all’esterno, sensori su porte basculanti o su giardini recintati permettono di monitorare i movimenti del pet, offrendo maggiore sicurezza contro fughe accidentali o intrusioni indesiderate.<br>Particolarmente utili sono i sensori collegati alle cassette igieniche smart, in grado di registrare la frequenza e la durata dell’utilizzo. Un uso troppo frequente o troppo raro può essere un campanello d’allarme per patologie urinarie, renali o gastrointestinali, spesso difficili da individuare nelle fasi iniziali.<br>Le app collegate a questi dispositivi generano report periodici che aiutano i proprietari a tenere sotto controllo la salute del proprio animale e, se necessario, a intervenire tempestivamente consultando un veterinario.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="549" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/04/iStock-1487349159-gioco-interattivo-palla-cane.jpg" alt="Gioco interattivo per cani" class="wp-image-62456" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/04/iStock-1487349159-gioco-interattivo-palla-cane.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/04/iStock-1487349159-gioco-interattivo-palla-cane-768x556.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/04/iStock-1487349159-gioco-interattivo-palla-cane-324x235.jpg 324w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/04/iStock-1487349159-gioco-interattivo-palla-cane-696x504.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/04/iStock-1487349159-gioco-interattivo-palla-cane-1068x773.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/04/iStock-1487349159-gioco-interattivo-palla-cane-579x420.jpg 579w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/04/iStock-1487349159-gioco-interattivo-palla-cane-1920x1390.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/04/iStock-1487349159-gioco-interattivo-palla-cane-600x434.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">Benessere e intrattenimento: giochi hi-tech</h2><p>Il gioco rappresenta una componente fondamentale del benessere animale, e le tecnologie moderne hanno rivoluzionato anche questo ambito.<br>Gli strumenti hi-tech dedicati all’intrattenimento dei pet sono progettati per stimolare mente e corpo, compensando la mancanza di interazione quando il proprietario non è in casa.<br>Le palline robotiche sono diventate un vero <em>must</em>. Si muovono autonomamente, cambiano direzione in modo imprevedibile e possono persino riconoscere l’avvicinarsi dell’animale, offrendo un’esperienza di gioco dinamica e coinvolgente. Alcune includono percorsi programmabili e livelli di difficoltà crescenti, utili per mantenere vivo l’interesse nel tempo.</p><p>I laser automatici, molto apprezzati dai gatti, permettono di creare percorsi casuali che incoraggiano l’animale a correre e saltare, favorendo l’attività fisica soprattutto negli animali più sedentari. I modelli più evoluti possono essere controllati tramite app per impostare timer, intensità del fascio o aree di sicurezza. I giochi interattivi controllabili da smartphone costituiscono un’altra categoria in forte crescita: telecamere mobili dotate di puntatore laser, dispositivi che lanciano palline a distanza, oppure piccoli robot che reagiscono ai movimenti dell’animale.</p><p>Questi strumenti non solo intrattengono, ma permettono anche al proprietario di partecipare al gioco anche quando è fuori casa.<br>Per i cani più attivi e bisognosi di stimolazione mentale, esistono dispenser di snack intelligenti integrati in puzzle o giochi di attivazione cognitiva.<br>L’animale deve risolvere piccoli enigmi, spingere leve o spostare elementi per ottenere la ricompensa: un’attività che combina esercizio fisico, capacità di problem solving e gratificazione.</p><h2 class="wp-block-heading">Integrazione nell’ecosistema smart della casa</h2><p>Uno degli sviluppi più significativi nel settore è la piena integrazione dei dispositivi per animali all’interno dell’ecosistema della smart home.<br>Non si tratta più di strumenti autonomi, ma di elementi che dialogano tra loro e con gli altri apparati domestici, creando un ambiente realmente adattivo alle esigenze del pet.</p><p>È possibile configurare scenari automatici che combinano funzioni diverse:</p><ul class="wp-block-list"><li><strong>Modalità pet. </strong>Attivazione delle videocamere interne, impostazione della temperatura ideale, programmazione del pasto, accensione di luci soffuse e avvio dei giochi interattivi. Tutto in un solo comando o attivato automaticamente quando il proprietario esce.<br>Notte tranquilla: riduzione dell’illuminazione, chiusura delle porte automatiche per limitare zone non sicure, disattivazione dei giochi a laser e monitoraggio silenzioso con videocamere a infrarossi.</li>

<li><strong>Allarmi personalizzati.</strong> Il sistema può inviare una notifica se il cane abbaia insistentemente, se il gatto tenta di accedere a una stanza proibita o se un sensore rileva un comportamento insolito.</li></ul><p>Questa integrazione rende la <a href="https://petfamily.it/pet/cani-e-gatti/curiosita-cani-e-gatti/una-casa-sicura-per-cane-e-gatto/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">casa </a>non solo più comoda ed efficiente, ma anche più sensibile alle abitudini e al benessere degli animali, trasformandosi in un vero ambiente <em>pet-centric.</em></p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="544" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/04/iStock-1278209265-controllo-telecamera-casa-1.jpg" alt="Smart home e animali domestici" class="wp-image-62461" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/04/iStock-1278209265-controllo-telecamera-casa-1.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/04/iStock-1278209265-controllo-telecamera-casa-1-768x551.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/04/iStock-1278209265-controllo-telecamera-casa-1-696x499.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/04/iStock-1278209265-controllo-telecamera-casa-1-1068x766.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/04/iStock-1278209265-controllo-telecamera-casa-1-585x420.jpg 585w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/04/iStock-1278209265-controllo-telecamera-casa-1-1920x1377.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/04/iStock-1278209265-controllo-telecamera-casa-1-600x430.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">I vantaggi della smart home per proprietari e animali</h2><p>L’adozione delle tecnologie smart dedicate ai pet produce benefici tangibili sia per gli animali che per le persone:</p><ul class="wp-block-list"><li><strong>Meno stress per gli animali.</strong> Routine quotidiane più stabili, ambienti regolati automaticamente e stimolazioni adeguate aiutano a ridurre ansia e noia, soprattutto in caso di lunghe assenze.</li>

<li><strong>Più tranquillità per i proprietari. </strong>Il monitoraggio continuo e le notifiche in tempo reale permettono di intervenire in situazioni anomale, aumentando la serenità anche lontano da casa.</li>

<li><strong>Maggiore sicurezza</strong>. Sensori anti-fuga, videocamere intelligenti, porte controllate a distanza e sistemi di rilevamento comportamento riducono i rischi di incidenti domestici.</li>

<li><strong>Qualità della vita migliorata</strong>. La tecnologia crea un ambiente più controllato, armonioso e funzionale, rendendo la convivenza più semplice e piacevole per tutta la famiglia, umana e animale.</li></ul><h2 class="wp-block-heading">Uno sguardo al futuro</h2><p>Il futuro della smart home <em>pet-friendly</em> è ricco di possibilità. Le tecnologie basate sull’intelligenza artificiale stanno già offrendo strumenti capaci di analizzare vocalizzi, movimenti e posture degli animali per individuare segnali precoci di stress, dolore o malessere.<br>Alcuni dispositivi sono in grado di riconoscere abitudini quotidiane e segnalare variazioni anche minime, aiutando nella prevenzione di problemi di salute.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="505" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/04/iStock-500326297-laser-gatto-smartphone.jpg" alt="Gioco laser per gatti" class="wp-image-62458" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/04/iStock-500326297-laser-gatto-smartphone.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/04/iStock-500326297-laser-gatto-smartphone-768x511.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/04/iStock-500326297-laser-gatto-smartphone-696x463.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/04/iStock-500326297-laser-gatto-smartphone-1068x711.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/04/iStock-500326297-laser-gatto-smartphone-630x420.jpg 630w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/04/iStock-500326297-laser-gatto-smartphone-1920x1279.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2026/04/iStock-500326297-laser-gatto-smartphone-600x399.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><p>In un’ottica più ampia, potremmo presto avere case completamente connesse che apprendono in autonomia le preferenze dei nostri animali: temperature preferite, orari di gioco, spazi di riposo ideali e livelli ottimali di stimolazione.</p><p>Le smart home del futuro diventeranno così ambienti capaci non solo di assistere gli esseri umani, ma anche di garantire ai pet una vita più lunga, sana e felice, grazie a un ecosistema tecnologico che si adatta a loro e non il contrario.</p><p></p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/senza-categoria/animali-e-smart-home/">Animali e smart home</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Diet Flakes Balance</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Apr 2025 10:03:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p> Diet Flakes Balance: la base per la dieta casalinga del cane 2G Pet Food by Guidolin Gianni è pronta a sorprendere anche nel 2025. In occasione della prossima edizione di Cosmofarma, l’evento di riferimento per il settore farmaceutico, 2G Pet Food presenterà una novità assoluta: Diet Flakes Balance. Un mix bilanciato di cereali fioccati, piselli [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p> <strong>Diet Flakes Balance: la base per la dieta casalinga del cane</strong></p><p><strong>2G Pet Food</strong> <em><strong>by Guidolin Gianni</strong></em> è pronta a sorprendere anche nel 2025. In occasione della prossima edizione di <strong>Cosmofarma</strong>, l’evento di riferimento per il settore farmaceutico, <strong>2G Pet Food </strong>presenterà una novità assoluta: <strong>Diet Flakes Balance</strong>. Un mix bilanciato di cereali fioccati, piselli fioccati e zucca disidratata, studiato per fornire al cane un apporto quotidiano equilibrato, gustoso e bilanciato di fibre e carboidrati, 100% Made in Italy.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Diet Flakes Balance: il miglior alleato per il nostro pet</strong></h2><p><strong>Diet Flakes Balance</strong> non è un semplice alimento complementare, ma un vero e proprio alleato per la salute e il benessere dei nostri amici a quattro zampe. Questa miscela, frutto di ricerche condotte da nutrizionisti del settore, rappresenta la soluzione ideale sia per l’animale che per il suo padrone. Un prodotto pratico e veloce, perfetto per supportare la <a href="https://petfamily.it/cani/alimentazione-cani/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">dieta casalinga</a>, garantendo al contempo la qualità e gli standard nutrizionali di cui il cane ha bisogno.</p><p><strong>Diet Flakes Balance</strong> è indicato per la preparazione di diete casalinghe destinate a cani sani di tutte le taglie, adulti, anziani e sportivi. Risulta utile anche in particolari condizioni, quali sensibilità digestive, intolleranze a ingredienti industriali e per una gestione equilibrata di proteine e grassi, contribuendo al supporto della funzionalità renale e articolare. </p><p>Personalizzazione al 100%.</p><h2 class="wp-block-heading">Come preparare un pasto sano e bilanciato?</h2><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="208" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/04/diet-flakes-balance-passaggi-1.jpg" alt="Diet Flakes Balance: i passaggi per preparare un pasto sa" class="wp-image-60922" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/04/diet-flakes-balance-passaggi-1.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/04/diet-flakes-balance-passaggi-1-768x210.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/04/diet-flakes-balance-passaggi-1-696x190.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/04/diet-flakes-balance-passaggi-1-1068x293.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/04/diet-flakes-balance-passaggi-1-1530x420.jpg 1530w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/04/diet-flakes-balance-passaggi-1-1920x526.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/04/diet-flakes-balance-passaggi-1-600x164.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><ol class="wp-block-list"><li>Mescola <strong>Diet Flakes Balance</strong> con 70 ml di acqua</li>

<li>Lascia inumidire per 3 minuti.</li>

<li>Aggiungi la proteina animale, l&#8217;olio e gli integratori e il pasto bilanciato è pronto.</li></ol><p>Disponibile in confezioni da 350g e 2kg, presso i rivenditori autorizzati e sul sito <a href="https://www.guidolingianni.com/it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.guidolingianni.com</a>.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/senza-categoria/diet-flakes-balance/">Diet Flakes Balance</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Regala la rivista PetFamily ai tuoi pazienti!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Mar 2025 11:27:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>In vista del nostro 25° anniversario vogliamo regalare la lettura multimediale della rivista PetFamily a tutti gli amanti dei pet! Abbiamo preparato un manifesto in A4 che potrai stampare in autonomia (o chiederci di inviarti già stampato) e affiggerlo nella bacheca del tuo ambulatorio veterinario. Ecco un&#8217;anteprima di come sarà. Come leggere PetFamily Sul manifesto [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>In vista del nostro 25° anniversario vogliamo regalare la lettura multimediale della rivista PetFamily a tutti gli amanti dei pet!</strong></p><p>Abbiamo preparato un manifesto in A4 che potrai stampare in autonomia (o chiederci di inviarti già stampato) e affiggerlo nella bacheca del tuo ambulatorio veterinario.</p><p>Ecco un&#8217;anteprima di come sarà.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="698" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/03/manifesto-veterinari-anteprima-web.jpg" alt="" class="wp-image-60777" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/03/manifesto-veterinari-anteprima-web.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/03/manifesto-veterinari-anteprima-web-768x707.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/03/manifesto-veterinari-anteprima-web-696x640.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/03/manifesto-veterinari-anteprima-web-1068x983.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/03/manifesto-veterinari-anteprima-web-456x420.jpg 456w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/03/manifesto-veterinari-anteprima-web-1920x1768.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/03/manifesto-veterinari-anteprima-web-600x552.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">Come leggere PetFamily</h2><p>Sul manifesto sarà presente un QRcode. Scannerizzandolo, i Vostri pazienti verranno collegati ad una pagina web del nostro sito <a href="http://www.petfamily.it/">petfamily.it</a>. Quest&#8217;ultima sarà personalizzata con le foto della tua clinica e con tutte le informazioni che vorrai condividere. </p><p>Sarà presente anche un link dal quale potranno scaricare l&#8217;ultimo numero PetFamily pubblicato. </p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="296" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/03/qrcode-petfamily-1.jpg" alt="" class="wp-image-60778" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/03/qrcode-petfamily-1.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/03/qrcode-petfamily-1-768x299.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/03/qrcode-petfamily-1-696x271.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/03/qrcode-petfamily-1-1068x417.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/03/qrcode-petfamily-1-1075x420.jpg 1075w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/03/qrcode-petfamily-1-1920x749.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/03/qrcode-petfamily-1-600x234.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><p>Il manifesto resterà sempre lo stesso, mese dopo mese, mentre provvederemo ad aggiornare il link di dowload presenti nella pagina web per scaricare l&#8217;ultimo numero PetFamily pubblicato.</p><p>Se vuoi REGALARE ogni mese la lettura multimediale di PETFAMILY, scrivi a <a href="mailto: info@petfamily.it">info@petfamily.it</a></p><p></p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/senza-categoria/regala-la-rivista-petfamily-ai-tuoi-pazienti/">Regala la rivista PetFamily ai tuoi pazienti!</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Il cervello del cane</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Mar 2025 10:04:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La convivenza con gli esseri umani ha inevitabilmente modicato le abitudini ma anche alcune funzioni cerebrali nel cervello del nostro amico cane. Vediamo come e perchè! A cura di ARIANNA MOSSALI Cane e uomo: un binomio inscindibile che prospera da ormai più di 30.000 anni, e che si è sviluppato in un’infinità di direzioni, da [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p>La convivenza con gli esseri umani ha inevitabilmente modicato le abitudini ma anche alcune funzioni cerebrali nel cervello del nostro amico cane. Vediamo come e perchè!</p><p>A cura di <strong>ARIANNA MOSSALI</strong></p><p>Cane e uomo: un binomio inscindibile che prospera da ormai più di 30.000 anni, e che si è sviluppato in un’infinità di direzioni, da quella sportiva a quella terapeutica, come abbiamo avuto modo di esporre più volte anche in queste pagine. Ma in che modo questa convivenza ha influenzato lo sviluppo cerebrale di entrambe le specie?</p><h2 class="wp-block-heading">Sviluppo del cervello del cane nei secoli</h2><p>Il progetto Canine Brain Atlas del Dipartimento di etologia dell&#8217;ELTE Eötvös Loránd University di Budapest, guidato dalla ricercatrice Dora Szabo, ha fornito qualche risposta a questo affascinante quesito.<br>Come spesso accade nella storia della scienza, lo studio, avviato con finalità di comprensione di fenomeni cerebrali complessi come le crisi epilettiche e il sonno, ha del tutto casualmente preso un’altra direzione, andando ad evidenziare il ruolo fondamentale di alcune regioni nervose (la corteccia cingolata e i lobi frontali laterali) nei processi logici dei mammiferi.</p><h3 class="wp-block-heading">Mappa cerebrale canina</h3><p>Soggetti dello studio sono stati alcuni cani addestrati per il supporto a persone con fragilità sociali e relazionali. Una scelta, giustificata dal fatto che i cani da assistenza, avendo ricevuto un addestramento che li porta a mantenere fermamente la propria posizione anche in presenza di stimoli esterni forti, sono in grado di rimanere perfettamente immobili nello scanner per il tempo necessario a rilevarne l’attività neuronale in condizioni di riposo.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="505" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/03/iStock-1885088148-cane-sviluppo-cervello-vita-con-uomo.jpg" alt="il cervello del cane con la suaproprietaria" class="wp-image-60713" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/03/iStock-1885088148-cane-sviluppo-cervello-vita-con-uomo.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/03/iStock-1885088148-cane-sviluppo-cervello-vita-con-uomo-768x511.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/03/iStock-1885088148-cane-sviluppo-cervello-vita-con-uomo-696x463.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/03/iStock-1885088148-cane-sviluppo-cervello-vita-con-uomo-1068x711.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/03/iStock-1885088148-cane-sviluppo-cervello-vita-con-uomo-630x420.jpg 630w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/03/iStock-1885088148-cane-sviluppo-cervello-vita-con-uomo-1920x1279.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/03/iStock-1885088148-cane-sviluppo-cervello-vita-con-uomo-600x399.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><p>La &#8220;mappa cerebrale canina&#8221; che ne è scaturita ha non solo fornito uno schema delle connessioni necessarie a svolgere le funzioni biologiche di base, ma anche dimostrato che, per i cani, le reti nervose situate nel lobo frontale laterale (che nell’essere umano sono deputate alla risoluzione dei problemi logici e al mantenimento del comportamento necessario al conseguimento degli obiettivi) non sono così fondamentali come per noi, mentre protagonista assoluta del comportamento canino è la cosiddetta &#8220;corteccia cingolata&#8221;, una regione profonda della corteccia cerebrale.</p><p>Questo conferma che per l’essere umano il ragionamento logico e le funzioni verbali hanno assunto, in migliaia di anni di evoluzione, un ruolo primario in tutti gli aspetti della vita quotidiana, dell’apprendimento e della socialità.</p><h2 class="wp-block-heading">I risultati della ricercasul cervello del cane</h2><p>In parallelo, questa scoperta ha fornito anche una spiegazione convincente sul perché le terapie &#8220;umane&#8221; per l’epilessia, sperimentate sui cani, non abbiano dato i risultati sperati. Infatti, i farmaci semplicemente colpivano l’area cerebrale sbagliata, mentre i moderni farmaci veterinari antiepilettici hanno un effetto generale su tutto il sistema nervoso.</p><p>I ricercatori hanno, inoltre, misurato l&#8217;estensione delle reti neuronali di cani di diverse età e razze, confrontando successivamente i risultati per capire fino a che punto l&#8217;avanzamento dell&#8217;età incidesse sui riflessi e sulle capacità intellettive.</p><p>È emerso che i cani anziani (il più vecchio coinvolto nell&#8217;esperimento aveva 14 anni) faticavano maggiormente a mantenere la posizione statica nello scanner, ma mantenevano comunque un eccellente livello di controllo dei centri nervosi deputati all&#8217;esecuzione di un comando.</p><h2 class="wp-block-heading">Aumento del volume cerebrale</h2><p>C&#8217;è dell&#8217;altro: secondo un&#8217;altra recente ricerca, pubblicata sulla rivista scientifica Evolution, il cervello canino sarebbe aumentato considerevolmente di volume nell&#8217;arco degli ultimi 150 anni. A cosa ciò sia dovuto e a quali sviluppi questa scoperta possa portare, è ancora presto per dirlo: quel che è certo è che un maggiore volume cerebrale corrisponde a un maggiore numero di connessioni, e pertanto a nuove capacità che potrebbero stupirci.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="515" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/03/istockphoto-93394580-2048x2048-1.jpg" alt="Cane guida dimostra le sue capagità del suo cervello" class="wp-image-60714" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/03/istockphoto-93394580-2048x2048-1.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/03/istockphoto-93394580-2048x2048-1-768x521.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/03/istockphoto-93394580-2048x2048-1-696x472.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/03/istockphoto-93394580-2048x2048-1-1068x725.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/03/istockphoto-93394580-2048x2048-1-618x420.jpg 618w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/03/istockphoto-93394580-2048x2048-1-1920x1304.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/03/istockphoto-93394580-2048x2048-1-600x407.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><p>Un dato sorprendente, se si pensa che le pratiche di addomesticamento e allevamento sistematico di animali un tempo selvatici, come gatti e animali da cortile, tende semmai a ridurre la superficie deputata alle connessioni neuronali.</p><p>Ciò si deve alla relativa comodità della convivenza con l&#8217;umano, che di fatto elimina tutta una serie di sfide quotidiane necessarie alla sopravvivenza, come quella di reperire il cibo, permettendo al cervello animale di &#8220;impigrirsi&#8221; rispetto a quello specifico campo di azione.<br>I cani quindi sembrano costituire l’unica eccezione alla regola.</p><h3 class="wp-block-heading">Le conseguenze della convivenza con l&#8217;uomo</h3><p>Per quanto riguarda i cani ai tempi della loro prima domesticazione, si ebbe una prima riduzione cerebrale relativa all’accoppiamento, alla fuga dai predatori e alla caccia, per poi tornare ad un progressivo accrescimento nel corso di migliaia di anni.</p><p>Gli esperti hanno preso in esame 159 razze canine di tutte le taglie, provenienze e fogge, più alcuni lupi, dimostrando come la convivenza con l&#8217;uomo abbia innescato una modesta crescita delle parti cognitive del cervello dei cani. In particolare, tale crescita si è rivelata essere più accentuata nelle razze che più si discostano dagli antenati lupoidi per morfologia, quindi nelle razze cosiddette &#8220;neoteniche&#8221; e nei molossoidi.</p><p>Ma perché questa apparentemente contraddizione? Secondo i ricercatori, tale sviluppo del cervello dei cani è da attribuire sia a fattori esclusivamente genetici, sia ai compiti sempre più complessi che ai nostri compagni a quattro zampe viene richiesto di svolgere, man mano che la società in cui si sviluppa la relazione uomo-cane diventa sempre più antropocentrica e emergono sempre più settori in cui le mirabolanti capacità canine possono essere utili.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="521" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/03/iStock-1575982457-cane-servizio.jpg" alt="Disegno di un non vedente con il suo cane " class="wp-image-60715" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/03/iStock-1575982457-cane-servizio.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/03/iStock-1575982457-cane-servizio-768x527.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/03/iStock-1575982457-cane-servizio-100x70.jpg 100w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/03/iStock-1575982457-cane-servizio-218x150.jpg 218w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/03/iStock-1575982457-cane-servizio-696x478.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/03/iStock-1575982457-cane-servizio-1068x734.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/03/iStock-1575982457-cane-servizio-611x420.jpg 611w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/03/iStock-1575982457-cane-servizio-1920x1319.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2025/03/iStock-1575982457-cane-servizio-600x412.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><p>Pensiamo, ad esempio, ai cani da salvataggio, da ricerca stupefacenti ed esplosivi, da assistenza disabili o da pet therapy: veri e propri professionisti a quattro zampe che, attraverso un approccio ludico, imparano a svolgere compiti complessi di vitale importanza per la società umana. La necessità di doversi muovere in un ambiente così strutturato potrebbe dunque avere influito sulla crescita cerebrale di Fido.</p><h2 class="wp-block-heading">Tipologie di intelligenza</h2><p>Questo ambito di ricerca è sicuramente affascinante e tutto da scoprire, sta di fatto che quando pensiamo all’intelligenza dei cani dovremmo, come per gli umani, pensare a tanti tipi di intelligenze diverse.<br>La capacità di apprendere dei comandi, quella di agire in situazioni sociali, o di prendere iniziative in assenza dell&#8217;umano, sono tutti da vedere come talenti canini e caratteristiche che li rendono unici: scopriamoli divertendoci a trascorrere del tempo insieme a loro!</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/senza-categoria/il-cervello-del-cane/">Il cervello del cane</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Perchè utilizzare antiparassitari anche in inverno</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Feb 2025 15:47:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Ormai è necessario utilizzare gli antiparassitari per i nostri amici animali anche in inverno. Pulci e zecche, infatti, non vanno in letargo&#8230; ecco allora 3 consigli autorevoli dagli esperti, per proteggere noi e i nostri pet tutto l&#8217;anno! Il periodo che stiamo vivendo è caratterizzato da grandi e significativi cambiamenti climatici. Questi hanno delle importanti [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Ormai è necessario utilizzare gli antiparassitari per i nostri amici animali anche in inverno. Pulci e zecche, infatti, non vanno in letargo&#8230; ecco allora 3 consigli autorevoli dagli esperti, per proteggere noi e i nostri pet tutto l&#8217;anno!</strong></p><p>Il periodo che stiamo vivendo è caratterizzato da grandi e significativi <strong>cambiamenti climatici</strong>. Questi hanno delle importanti <strong>ripercussioni sulla salute dei nostri amici a 4 zampe e</strong>, di riflesso, anche <strong>sulla nostra</strong>.</p><p>Con l&#8217;aumento delle temperature, la <strong>presenza di parassiti come pulci e zecche</strong>, un tempo concentrata in ambienti boschivi e incolti lontano dalle metropoli, <strong>si è estesa</strong> sempre più <strong>alle aree urbane e ai parchi cittadini</strong> nei quali portiamo a passeggio i nostri cani.</p><p>E questo non solo nei mesi estivi ma <strong>tutto l&#8217;anno, inverno compreso</strong>.</p><h2 class="wp-block-heading">Perchè utilizzare gli antiparassitari in inverno?</h2><p>Diventa così essenziale <strong>puntare sulla prevenzione</strong> e <strong>proteggere</strong> adeguatamente i <strong>nostri pet</strong>.</p><p>Non dimentichiamoci, infatti, che secondo il modello di “<em>One Health</em>” (S<em>alute Unica</em>) riconosciuto anche dall&#8217;OMS, la salute umana, animale e ambientale sono strettamente legate e connesse tra loro.</p><p>Ma quali sono attualmente le <strong>più comuni malattie</strong> che possono essere trasmesse dalle zecche?</p><p>Dove si possono trovare oggi questi parassiti e quali sono le <strong>zone e</strong> le <strong>regioni più esposte</strong>?</p><p>Quali <strong>problemi</strong> causano zecche e pulci ai <strong>nostri animali domestici </strong>e come possiamo <strong>prevenirli</strong>?</p><p>Per cercare di dare risposta a tutte queste domande, <strong>MSD Animal Health</strong>, azienda leader nella salute animale e nella prevenzione, ha chiesto a <strong>3 autorevoli esperti italiani</strong> di tracciare un quadro della situazione e dare alcuni utili consigli per proteggere noi e i nostri pet tutto l&#8217;anno.</p><p>“<em>Sono tanti i fattori che hanno contribuito alla proliferazione di zecche e pulci anche al di fuori dei tradizionali periodi primaverili ed estivi”</em>. Spiega <strong>Ezio Ferroglio</strong>,<strong> Professore ordinario di Parassitologia e Malattie parassitarie degli animali, dipartimento di Scienze Veterinarie, Università degli Studi di Torino e Presidente ESCCAP</strong> (European Scientific Counsel Companion Animal Parasites)<strong> Italia</strong>.</p><p>“<em>Alcuni sono legati alle condizioni climatiche e al riscaldamento globale, al cambio delle stagioni, altri a cambiamenti sociali, culturali e alla diversa gestione del territorio. Non va poi dimenticato che le aree urbane sono isole di calore, la cui temperatura è di 4-5 gradi superiore a quella ambientale normale. </em>Q<em>uesto permette una maggiore sopravvivenza e attività di pulci e zecche anche nei periodi freddi. Viviamo sempre più in contesti che possiamo definire &#8220;naturban&#8221;. Qui la natura e l&#8217;ambiente rurale si intersecano con la città e sono popolati anche da molti animali selvatici. Quest&#8217;ultimi, non potendo essere trattati, diventano &#8220;moltiplicatori&#8221; di zecche e serbatoi di molti patogeni trasmessi dalle zecche, causa di malattie pericolose per i nostri animali domestici e per noi stessi. E questo, ormai, purtroppo vale anche per molti parchi cittadini nei quali portiamo regolarmente a passeggiare i nostri cani”.</em></p><h2 class="wp-block-heading">Malattie trasmesse dalle zecche</h2><p>“<em>In Italia sono <strong>tre</strong> le <strong>principali malattie trasmesse da zecche</strong></em>”. Precisa <strong>Spinello Antinori</strong>, <strong>Professore ordinario di Malattie Infettive, Università degli Studi di Milano e Direttore UOC Malattie Infettive, Ospedale Luigi Sacco di Milano</strong>.</p><p>“<em>La <strong>malattia di Lyme o Borreliosi di Lyme</strong>, la <strong>febbre bottonosa del Mediterraneo</strong> e l’<strong>encefalite trasmessa da zecche</strong>. Le prime 2 sono malattie batteriche, la terza è di natura virale. La malattia di Lyme e l’encefalite trasmessa da zecche sono causate dalle zecche che si ritrovano nei <strong>parchi e nei boschi.</strong></em> <em>La febbre bottonosa del Mediterraneo invece è causata dal morso della <strong>zecca del cane</strong>. Sono malattie che possono essere invalidanti. In particolare l&#8217;encefalite trasmessa da zecche può lasciare dei reliquati neurologici importanti e causare persino la morte. La Borreliosi di Lyme e l’encefalite trasmessa da zecche sono molto presenti nel<strong> nord-est del Paese (</strong>in particolare <strong>Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia e Veneto)</strong></em>. <em>La febbre bottonosa del Mediterraneo è diffusa soprattutto nelle <strong>aree insulari e centro-meridionali (</strong>specialmente in <strong>Sardegna, Sicilia, Calabria e Lazio)</strong></em>&#8220;.<em> </em></p><p>&#8220;<em>Per la prevenzione della malattia di Lyme e della febbre bottonosa del Mediterraneo non disponiamo di vaccini ma soltanto di una terapia. In questi casi la prevenzione si basa sull&#8217;identificazione precoce della zecca e sulla sua rapida rimozione. Nelle aree in cui la prevalenza della malattia è elevata si suggerisce una profilassi con le tetracicline. Abbiamo, invece, un <strong>vaccino efficace nei confronti dell’encefalite trasmessa da zecche</strong> che è consigliato a tutti coloro che devono recarsi in aree boschive soprattutto nei periodi estivi e in particolare nel nord-est del nostro Paese. Si tratta di un vaccino costituito da un virus inattivato che viene somministrato con tre dosi: al tempo zero, una seconda dose dopo 1 o 3 mesi dalla prima dose e una terza dose a distanza di 5 o 12 mesi dalla seconda dose. La protezione dura circa tre anni dopodiché va effettuata una nuova somministrazione</em>”.</p><h2 class="wp-block-heading">Come proteggere i cani da pulci e zecche?</h2><p>Quali sono, invece, le <strong>soluzioni</strong> attualmente disponibili <strong>per proteggere i cani da pulci e zecche</strong>?</p><p>E quali i <strong>comportamenti </strong>che ogni <strong>pet owner</strong> dovrebbe mettere in atto per <strong>prevenire le malattie trasmesse da questi parassiti</strong> oltre ai controlli periodici dal Medico Veterinario?</p><p>Ricordiamoci sempre che, in un&#8217;ottica di “<em>One Health</em>” la protezione dei nostri cani da pulci e zecche è fondamentale non solo per il loro benessere ma anche per il nostro, soprattutto per le malattie che possono trasmettere all’uomo: le cosiddette <strong>zoonosi</strong>.</p><p>“<em>Pulci e zecche sono ectoparassiti, cioè parassiti esterni che vivono sulla superficie corporea del nostro cane, come la cute e il mantello, e per combatterli ci sono diverse tipologie di prodotto disponibili in varie formulazioni</em>”. Racconta <strong>Giuseppe Faranda, Medico Veterinario, formatore e divulgatore</strong>.</p><p>“<em>Attualmente per proteggere i nostri cani da pulci e zecche si utilizzano gli <strong>antiparassitari </strong>che abbiamo detto è consigliabile utilizzare anche in inverno. Abbiamo, ad esempio, le cosiddette pipette o spot-on, che sono prodotti liquidi che si applicano sulla cute del cane in diversi punti dai quali poi si distribuiscono su tutta la superficie corporea (bisogna fare attenzione ad applicarli sulla cute e non sul pelo del cane). Le pipette vengono applicate sul cane tendenzialmente nella zona interscapolare e lungo la schiena (dove il cane non può leccarsi) in più punti dai quali poi si distribuiscono, tramite il film lipidico cutaneo, a tutta la superficie corporea&#8221;. </em></p><p>&#8220;<em>È molto importante che la pipetta venga applicata lontano da una eventuale toelettatura o bagno perché il rischio è che il prodotto, a causa della detersione, resti esattamente nei punti nei quali viene applicato. Se, quindi, siete andati a toelettare il vostro cane è necessario aspettare almeno 48 ore affinché il normale strato di sebo si riformi sulla sua cute e possa veicolare poi il prodotto su tutta la superficie corporea&#8221;.</em></p><h3 class="wp-block-heading">Altre tipologie di antiparassitari che possiamo usare in inverno</h3><p>&#8220;<em>Esistono poi i collari che rilasciano gradualmente il prodotto sulla pelle del cane&#8221;. </em>Continua il<strong> Dott. Faranda. </strong><em>&#8220;Questo avviene tramite il gradiente osmotico di concentrazione. Vi sono poi pastiglie o un’inieizione che vengono somministrate con frequenza variabile. Quest&#8217;ultime contengono all’interno, un principio attivo, che rende il sangue &#8220;velenoso&#8221; per i parassiti che, nutrendosi sul cane, muoiono prima di espletare la loro azione patogena. In tutti i casi, il consiglio principale è quello di stabilire, insieme al Medico Veterinario, il protocollo antiparassitario più adatto al proprio cane, tenendo conto delle sue abitudini e del suo stile di vita (se vive in casa, esce frequentemente, fa sport, vive in branco&#8230;)&#8221;. </em></p><p>&#8220;<em>Utilizzare in inverno dei buoni prodotti antiparassitari è la base per mantenere in salute sia i nostri pet che noi stessi. Bisogna poi rispettare una corretta igiene domestica. Soprattutto per le pulci, per esempio, è fondamentale mantenere pulite le cucce e gli imbottiti come divani, sofà e tappeti e pulire accuratamente gli spazi esterni. Bisogna poi tenere conto del fatto che noi stessi possiamo portare dall’esterno i parassiti sotto forma di uova o larve. Quindi è fondamentale proteggere i nostri pet anche se escono poco e limitare l&#8217;uso delle scarpe in casa”.</em></p><p><em>“Le malattie da vettori sono l’esempio paradigmatico del rapporto esistente tra uomo, animale e ambiente”</em>. Conclude <strong>Simona Viola, Business Unit Director Companion Animals di MSD Animal Health Italia</strong>. <em>“Il controllo delle stesse richiede un solido sistema di monitoraggio e prevenzione basato su una stretta sinergia inter-professionale tra il comparto della medicina umana e veterinaria. Siamo fermamente convinti che preservare la salute globale sia possibile solo con la collaborazione multidisciplinare dei diversi settori coinvolti. L’approccio collaborativo One Health, che si fonda sul legame indissolubile tra esseri umani, animali e ambiente, è la scelta vincente per assicurare il benessere collettivo. E noi di MSD Animal Health siamo da sempre al fianco dei professionisti della salute affinché si faccia squadra per raggiungere obiettivi comuni e condivisi”.</em></p><p>Per altre notizie interessanti sulla salute e il benessere dei nostri pet e sull&#8217;utilizzo di antiparassitari in inverno: <a href="http://www.mypet.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.mypet.com</a></p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/senza-categoria/perche-utilizzare-antiparassitari-anche-in-inverno/">Perchè utilizzare antiparassitari anche in inverno</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>GIORNATA MONDIALE DEL CANE IN UFFICIO</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Jun 2024 12:07:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Per la giornata mondiale del cane in ufficio, da Mars il manuale per rendere i propri uffici più Pet Frienddly. Forte di oltre 10 anni di esperienza, il gruppo Mars mette a disposizione di aziende, enti e associazioni una guida per creare un ambiente di lavoro in cui gli amici a quattro zampe siano benvenuti [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/senza-categoria/giornata-mondiale-del-cane-in-ufficio/">GIORNATA MONDIALE DEL CANE IN UFFICIO</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Per la giornata mondiale del cane in ufficio, da Mars il manuale per rendere i propri uffici più Pet Frienddly.</strong></p><p><em>Forte di oltre 10 anni di esperienza, il gruppo Mars mette a disposizione di aziende, enti e associazioni una guida per creare un ambiente di lavoro in cui gli amici a quattro zampe siano benvenuti</em> <em>Al centro una pet policy con linee guida chiare sui requisiti per gli animali domestici e le responsabilità dei loro proprietari, di modo che dipendenti e pet possano trarre il massimo beneficio dalla “convivenza”</em></p><h4 class="wp-block-heading"><em>Milano, 18 giugno 2024</em> &#8211;<strong> Per un’azienda, avere degli uffici pet friendly è una pratica che porta vantaggi sia ai dipendenti che al business</strong>. </h4><p>Secondo i lavoratori, infatti, migliorerebbe l’umore dell’ufficio (47%), diminuendo lo stress (42%) e favorendo le occasioni di scambio con i colleghi (40%). Al tempo stesso, stimolerebbe la creatività dei lavoratori (31%) e ne favorirebbe la produttività (27%). Sono questi alcuni dei motivi che spingono la metà delle persone che lavorano in ufficio e possiedono un cane (48%) a ritenere che le aziende dovrebbero organizzarsi a tale scopo.<a id="_ftnref1" href="#_ftn1">[1]</a></p><p>In occasione della <strong>Giornata Mondiale del Cane in Ufficio</strong>, che si celebra il 21 giugno, il gruppo <strong>Mars</strong> &#8211; che in Italia è rappresentato dalle aziende <strong>Mars, Royal Canin e AniCura </strong>e da oltre 10 anni accoglie nei propri uffici gli animali domestici &#8211; mette a disposizione delle imprese la propria esperienza, attraverso il <strong>manuale</strong> “<strong>Pet friendly office: Teoria e pratici consigli per ospitare al lavoro gli amici a quattro zampe</strong>”. Lo strumento, che si rivolge ad aziende, enti, associazioni e spazi di co-working, si propone di guidare il percorso di sviluppo di procedure interne e linee guida &#8211; grazie a suggerimenti ed esempi concreti &#8211; per gestire al meglio il proprio ufficio pet friendly, così che dipendenti e ospiti possano portare i propri pet al lavoro nel rispetto degli ambienti e delle persone presenti, e con la massima sicurezza.</p><p>Come può un’azienda rendere i propri uffici pet friendly? E’ necessario seguire attentamente alcuni semplici step, per assicurarsi che l’ambiente lavorativo sia piacevole sia per i pet che per i dipendenti:</p><ol class="wp-block-list"><li><strong>Coinvolgere (e convincere) i dirigenti</strong></li></ol><p>Una fase cruciale del lancio di un programma di ufficio pet friendly riguarda l’approvazione da parte dei dirigenti. Sarà necessario essere in grado di mostrare i vantaggi attesi del programma per l’organizzazione e per i dipendenti.</p><ul class="wp-block-list"><li><strong>Formare un piccolo team incaricato di redigere una pet policy</strong></li></ul><p>E’ necessario accertarsi che nel team di lavoro vi siano persone – favorevoli e non alla presenza dei pet sul luogo di lavoro &#8211; afferenti a diverse aree dell’organizzazione, per garantire la rappresentanza di tutte le esigenze.</p><ul class="wp-block-list"><li><strong>Istituire una pet policy</strong></li></ul><p>Il successo del programma dipende dall’accettazione, da parte di tutti i soggetti coinvolti, di linee guida chiare sui comportamenti e sulle responsabilità. La pet policy dovrebbe includere:</p><ul class="wp-block-list"><li><strong>Requisiti dei pet</strong>: gli animali dovranno essere in regola con le vaccinazioni, esenti da malattie infettive o parassiti, puliti e ben toelettati, abituati a non sporcare in casa, obbedienti, ben socializzati e microchippati.</li>

<li><strong>Responsabilità dei pet parent</strong>: i proprietari dovranno essere responsabili, al 100%, del comportamento, del benessere, dell’igiene e della felicità dei loro pet durante la permanenza in ufficio, assicurandosi che la loro presenza non interferisca con il comfort o la capacità degli altri dipendenti di svolgere il proprio lavoro.</li></ul><ul class="wp-block-list"><li><strong>Comunicare il programma internamente (ed esternamente)</strong></li></ul><p>Comunicare internamente il programma dell’ufficio pet friendly, dalla pianificazione fino all’implementazione, è di fondamentale importanza per portare a bordo tutti i dipendenti. Questo includerà la divulgazione degli aspetti logistici ma anche di informazioni utili a suscitare entusiasmo. Una volta che la pratica sarà consolidata, si può valutare la possibilità di sviluppare un piano di comunicazione esterna a supporto della visibilità del progetto al di fuori dell’azienda.</p><p><em>&#8220;In Mars ci impegniamo nella creazione di “A Better World for Pets”: i nostri amici a quattro zampe arricchiscono le nostre vite ed è nostra responsabilità rendere gli spazi che viviamo a loro misura.</em> &#8211; ha dichiarato <strong>Yesim Ucelli, Amministratrice Delegata di Mars Italia e General Manager della regione Mars Sud Europa</strong>.&nbsp;<em>“Questo include anche i luoghi di lavoro. E’ provato che la presenza dei propri pet in ufficio porti a benefici tangibili per imprese e dipendenti. Attraverso queste linee guida vogliamo mettere a disposizione delle altre organizzazioni l’expertise che abbiamo sviluppato nel corso degli anni, puntando a stabilire uno standard elevato per gli uffici pet friendly, assicurandoci che tutti possano beneficiare della presenza dei loro amici a quattro zampe in modo sicuro e responsabile”.</em></p><p>L’impegno di Mars va ben oltre gli uffici: attraverso il programma “<strong>Better Cities for Pets</strong>”, l&#8217;azienda mira a rendere le città più pet friendly. Concentrandosi su quattro diverse aree di interesse &#8211; rifugi, case, parchi e aziende &#8211; questo progetto si pone l’obiettivo di creare spazi adatti alle esigenze degli animali domestici e dei loro proprietari, permettendo a più persone di beneficiare di una vita in stretta armonia con i loro animali.</p><hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/><p><a href="#_ftnref1" id="_ftn1">[1]</a> “Gli uffici pet-friendly nell’era odierna, post pandemia”, 2023. Indagine condotta da SWG e commissionata dal Gruppo Mars</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/senza-categoria/giornata-mondiale-del-cane-in-ufficio/">GIORNATA MONDIALE DEL CANE IN UFFICIO</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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