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	<title>Le risposte del veterinario sugli Uccelli | Pet Family</title>
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	<description>Pet Family news è l’unica rivista rivolta ai possessori di animali da compagnia</description>
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		<title>Consiglio su cocorite</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jul 2020 17:57:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[UCCELLI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Salve. Scrivo per chiedere un consiglio riguardo una delle mie cocorite che stata già curata da due veterinari, nessuno dei quali è riuscito ad eliminare il problema. Si tratta di una cocorita femmina di 3 anni che da qualche mese ha preso a cigolare quando respira come se qualcosa le ostruisse le vie respiratorie. Inoltre [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Salve. Scrivo per chiedere un consiglio riguardo una delle mie cocorite che stata già curata da due veterinari, nessuno dei quali è riuscito ad eliminare il problema. </strong></p><p><strong>Si tratta di una cocorita femmina di 3 anni che da qualche mese ha preso a cigolare quando respira come se qualcosa le ostruisse le vie respiratorie. Inoltre è sempre gonfia ed arruffata, dorme continuamente e cerca calore accanto all altro pappagallino che è costretto a rimanere immobile ed in silenzio vicino a lei per tutto il giorno in un angolo. </strong></p><p><strong>Qualunque problema abbia non è contagioso dato che appena sposto il pappagallo malato l’altro inizia a fischiare e giocare. La cocorita in questione invece non emette un suono ed occasionalmente vomita. Le feci sono a volte nere e solide altre verdi e liquide. Seguendo la prescrizione del primo veterinario ho dato alla cocorita un antibiotico per via orale abbinato al cortisone. </strong></p><p><strong>La cura non ha funzionato anzi. Ho contattato un altro veterinario che ha prescritto un altro antibiotico stavolta per vie aeree abbinato ad un integratore. Neanche questa cura ha funzionato. Il pappagallino sta male non è più quello di prima, è il fantasma di se stesso come se non ci fosse. Sono disperata, spero vivamente che riusciate a trovare una cura efficace. </strong></p><p><strong>Grazie per l’attezione. Elisa</strong> </p><p>Le cocorite spesso vanno in carenza di vitamina A specialmente se alimentate solo con semi di girasole. Questa carenza può portare ad abbassamento difese e sensibilità a patologie gastroenteriche e respiratorie, sintomi che sembra avere la sua. Io direi quindi di somministrare in primis un mangime più completo e dare supporto di vitamina A e semmai anche un polivitaminico in gocce nel beverino almeno per 2 mesi. </p><p>Ovvio che serve anche un supporto antibiotico che eliminerà i batteri subentrati, di solito sono ottimi i fluorochinoloni. Se sono virus andranno combattuti solo con vitamine e alimentazione corretta. La cocorita in questo momento sta anche soffrendo il freddo e quindi sarebbe molto utile l’uso di una lampada ad infrarossi posizionata verso la gabbia .  </p><p><strong>Dott.ssa Laura Caiazzo&nbsp; Veterinario <a href="http://bit.ly/2RsQlVp" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow">Vet in rete</a></strong></p><h3 class="wp-block-heading">Note dalla redazione</h3><p>Vi ricordiamo che il nostro primo consiglio è sempre quello di contattare immediatamente il vostro Medico Veterinario di fiducia per una visita accurata, soprattutto in casi urgenti o che necessitano di una risposta immediata! I nostri esperti, infatti, non visitando personalmente il vostro pet, non possono una diagnosi precisa e di conseguenza non possono proporre terapie.</p><p>Inoltre, informiamo i lettori che per il gran numero di domande inviate, non riusciremo a rispondere a tutti.</p><p><strong>Vuoi fare una domanda anche tu? </strong><a href="https://petfamily.it/chiedi-al-veterinario/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Clicca qui!</strong></a></p><p>Si consiglia di effettuare una ricerca nella sezione veterinario risponde prima di inviare la vostra domanda. Nel corso dei nostri 20 anni di servizio abbiamo pubblicato tantissime domande e tra queste potrebbe già essere presente la risposta al vostro quesito. Questo vi permetterà di ricevere una risposta immediata e ti poter intervenire per risolvere il possibile problema che affligge voi e il vostro miglior amico.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/rubriche/veterinario-risponde/uccelli-veterinario-risponde/consiglio-su-cocorite/">Consiglio su cocorite</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Ingrossamento fegato e crescita anormale del becco</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Sep 2019 14:28:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[UCCELLI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ingrossamento Fegato e Crescita Anormale Del Becco</p>
<p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/rubriche/veterinario-risponde/uccelli-veterinario-risponde/ingrossamento-fegato-e-crescita-anormale-del-becco/">Ingrossamento fegato e crescita anormale del becco</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Ho un cardellino con ingrossamento del fegato e crescita anomala del becco. E&#8217; stato trattato con epatosil per molti periodi, con vitamina aminosol b e con un alimentazione di sola scagliola. Grazie a queste cure, ho avuto un discreto miglioramento, ma non è mai guarito del tutto. Lei può consigliarmi un trattamento diverso?&nbsp;</strong></p><p><em>Le lesioni epatiche possono essere dovute tanto ad un&#8217;alimentazione troppo grassa quanto ad altre cause (tossicosi, atoxoplasmosi, infezioni batteriche, ecc.). La somministrazione di epatoprotettori ed il controllo della dieta sono<br>sempre consigliabili, ma se non hanno sortito pieno effetto andrebbe</em> <em>ricercata la causa tra le possibilità sopra indicate. Sarebbe opportuno quindi ricorrere ad esami veterinari specifici, dal momento che è praticamente impossibile consigliare una terapia solo dal sintomo da lei indicato.</em></p><p><strong>Dott. Gino Conzo– Medico Veterinario</strong></p><h3 class="wp-block-heading">Note dalla redazione</h3><p>Vi ricordiamo che il nostro primo consiglio è sempre quello di contattare immediatamente il vostro Medico Veterinario di fiducia per una visita accurata, soprattutto in casi urgenti o che necessitano di una risposta immediata! I nostri esperti, infatti, non visitando personalmente il vostro pet, non possono una diagnosi precisa e di conseguenza non possono proporre terapie.</p><p>Inoltre, informiamo i lettori che per il gran numero di domande inviate, non riusciremo a rispondere a tutti.</p><p><strong>Vuoi fare una domanda anche tu? </strong><a href="https://petfamily.it/chiedi-al-veterinario/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Clicca qui!</strong></a></p><p>Si consiglia di effettuare una ricerca nella sezione veterinario risponde prima di inviare la vostra domanda. Nel corso dei nostri 20 anni di servizio abbiamo pubblicato tantissime domande e tra queste potrebbe già essere presente la risposta al vostro quesito. Questo vi permetterà di ricevere una risposta immediata e ti poter intervenire per risolvere il possibile problema che affligge voi e il vostro miglior amico.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/rubriche/veterinario-risponde/uccelli-veterinario-risponde/ingrossamento-fegato-e-crescita-anormale-del-becco/">Ingrossamento fegato e crescita anormale del becco</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Bagno Pappagallo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Sep 2019 14:28:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[UCCELLI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Bagno Pappagallo</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Salve, mi sapreste dire quale marca di asciugacapelli privo di teflon. Dato che vorrei acquistarne uno per asciugare in sicurezza la mia Ara nel periodo invernale dopo averle fatto il bagnetto. Grazie!!!</strong></p><p><em>Sicuramente vi sono in commercio asciugacapelli non contenenti teflon, ma in ogni caso non le consiglio di utilizzarne alcuno sul pappagallo. Infatti asciugando il pappagallo dopo averlo spruzzato o avergli concesso di bagnarsi si perde gran parte del beneficio del bagno stesso. Il fine infatti non è tanto quello di lavare il volatile, quanto quello di permettere al suo piumaggio di assumere un po di umidità e mantenersi, quindi, in buone condizioni. Ovviamente questo obiettivo non verrebbe raggiunto asciugando con phon il volatile.</em></p><p><em>I pappagalli che vivono in esterno, anche alle nostre latitudini, sopportano molto bene la pioggia, anche nel periodo invernale. Le consiglio quindi, anche in inverno, di far bagnare il pappagallo senza timore che si ammali. Meglio in ogni caso fargli fare il bagno al mattino in modo che abbia tutto il tempo di asciugarsi prima di sera. Nelle nostre case, specie con il riscaldamento in funzione, si asciugherà in relativamente poco tempo.</em></p><p><strong>Dott. Gino Conzo &#8211; Medico Veterinario</strong></p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/rubriche/veterinario-risponde/uccelli-veterinario-risponde/bagno-pappagallo/">Bagno Pappagallo</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Viaggiare con i Pappagalli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Sep 2019 14:27:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[UCCELLI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Viaggiare Con I Pappagalli</p>
<p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/rubriche/veterinario-risponde/uccelli-veterinario-risponde/viaggiare-con-i-pappagalli/">Viaggiare con i Pappagalli</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Salve al momento mi trovo in Congo per cui il mio telefonino non é attivo. L&#8217;8 agosto parto dal Congo per l&#8217;Italia con 2 Cenerini (coppia) per trasferimento. Riguardo alla documentazione CITES non ho problemi in quanto già fatto sia alle autorità locali che quelle Italiane, l&#8217;unico mio dubbio riguardo la posizione dei pappagalli, ma possono viaggiare in cabina? anche se l&#8217;impiegato che capisce meno di me della Ethiopian mi riferiva che li portavo con me in cabina, mi è sembrato un po strano, soprattutto sulla legge riguardante l&#8217;aviari. </strong></p><p><strong>Poi ho notato che sulla prenotazione del mio biglietto aveva scritto della gabbia con le misure, poi quando sono andato a ritirare il biglietto dopo 10 giorni e pagarlo ho notato che non cera scritto della cabia, sarà normale? loro mi hanno detto che non è un problema, ti presenti all&#8217;aereoporto la pesano e paghi la differenza bagaglio. Sarà vero? non vorrei che alla fine mi toccasse abbandonare i miei pappagalli?</strong></p><p><em>Generalmente le compagnie aeree permettono di portare in cabina con il viaggiatore anche animali domestici come gatti e cani di piccola taglia. Gli animali devono essere contenuti in idonei trasportini in modo che non possano sfuggire al controllo del proprietario. I classici trasportini per gatti vanno benissimo. </em></p><p><em>Spesso i regolamenti contemplano solo cani e gatti, ma normalmente la possibilità di poter viaggiare in cabina con il proprietario viene estesa anche ad altre specie di piccola taglia, come appunto possono considerarsi i suoi Cenerini, purchè siano contenuti nel trasportino. E&#8217; comunque buona norma avvertire con un congruo anticipo la compagnia aerea della presenza degli animali, come del resto lei ha già fatto, specie quando si tratta di aerei di piccole dimensioni (sicuramente non è il suo caso) dove non sempre è scontato che ci sia posto per gli animali, specie se ve ne sono più esemplari.</em></p><p><strong>&nbsp;Dott. Gino Conzo &#8211; Medico Veterinario</strong></p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/rubriche/veterinario-risponde/uccelli-veterinario-risponde/viaggiare-con-i-pappagalli/">Viaggiare con i Pappagalli</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Germi d&#8217;aglio per alzare le difese immunitarie</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Mar 2019 12:57:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[UCCELLI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Salve, ho una calopsite di 6 anni. Da circa un anno fa degli starnuti senza muco e per il resto sembra in buona salute. Vista la persistenza del sintomo l’ho portata dal veterinario che ha fatto un tampone faringeo. Ne è risultata una abbondante crescita di colonie di stafilococco. Il problema è che, secondo l’antiobiogramma, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Salve, ho una calopsite di 6 anni. Da circa un anno fa degli starnuti senza muco e per il resto sembra in buona salute. Vista la persistenza del sintomo l’ho portata dal veterinario che ha fatto un tampone faringeo. Ne è risultata una abbondante crescita di colonie di stafilococco. Il problema è che, secondo l’antiobiogramma, risultano resistenti a tutti gli antibiotici tranne alcune tipologie&nbsp;che però, il mio veterinario indica come non somministrabili al pappagallo. </strong></p><p><strong>Quindi non possiamo fare niente. Vorrei avere una seconda opinione ma nella mia citta non conosco altri veterinari specialisti in patologie aviarie quindi speravo che mi potesse dare la Sua opinione. Non c’è davvero nulla che posso fare per il mio pappagallino?</strong></p><p><em>Salve, considerando che è bene rivolgersi sempre ad un collega specialista in esotici, visto che la sua pappagallina svolge la sua normale vita senza ulteriori sintomi nè abbattimento e mangia normalmente io le darei solo qualcosa per alzare le difese immunitarie. Essendo io naturopata e omeopata quando è opportuno utilizzare tali terapie, consiglierei il tritato di germi di aglio in un bicchiere di acqua tiepida, filtrato e unito ad un litro d acqua somministrata tutti i giorni nel beverino fino ad esaurimento.</em></p><p><em><strong>Dott.ssa Laura CaiazzoMedico Veterinario &#8211; </strong><a rel="noreferrer noopener" href="http://bit.ly/2RsQlVp" target="_blank"><strong>Vet in Rete</strong></a></em></p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/rubriche/veterinario-risponde/uccelli-veterinario-risponde/germi-daglio-per-alzare-le-difese-immunitarie/">Germi d&#8217;aglio per alzare le difese immunitarie</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Uccelli emacromatosi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Oct 2015 15:38:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[UCCELLI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>uccelli: Emacromatosi</p>
<p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/rubriche/veterinario-risponde/uccelli-veterinario-risponde/uccelli-emacromatosi/">Uccelli emacromatosi</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Ho una Maina maschio di circa tre anni da qualche giorno ho notato nella gabbia macchie di sangue, non capisco da dove provengano, lui mangia una pappa specifica, ma anche tutti i tipi di cibo dal pane alla frutta a volte anche pezzetti di formaggio, pesce carne ecc. Potrebbe dipendere da questo, ha troppo ferro?</strong></p><p><em>Le maine sono notoriamente tra gli uccelli più sensibili all’emocromatosi, una malattia metabolica che determina l’accumulo di ferro nel fegato e che può condurre a morte i volatili. </em></p><p><em>Per questo motivo si cerca di alimentare questi uccelli con alimenti poveri in ferro (generalmente pellets o estrusi ideati specificamente per le esigenze delle maine) e di evitare la somministrazione di frutti ricchi in vitamina C, elemento che favorisce l’assorbimento del ferro. </em></p><h4 class="wp-block-heading"><em>Eviterei quindi la somministrazione di carne e di altri alimenti d’origine animale che contengono molto ferro. </em></h4><p><em>Consiglierei di far eseguire un esame radiologico dell’addome della sua maina in modo da evidenziare il volume del fegato che è generalmente ingrossato nei casi di emocromatosi ed, eventualmente, un dosaggio del ferro ematico. </em></p><p><em>Le perdite di sangue potrebbero, tuttavia, essere anche accidentali, magari dovute alla rottura di una penna in pieno sviluppo od altro piccolo trauma accaduto nella gabbia. </em></p><h4 class="wp-block-heading"><em>Mi piacerebbe sapere come fare il sessaggio molecolare. Io ho un pappagallo del Senegal che fra poco compirà un anno. </em></h4><p><em>Vi sono alcuni laboratori che si occupano dell’analisi molecolare per il sessaggio dei pappagalli e di altri uccelli. </em><em>I campioni richiesti sono generalmente sangue o piume. Mentre nel primo caso si consiglia vivamente che il prelievo venga effettuato dal veterinario, nel secondo caso può intervenire anche il proprietario asportando 4-5 piume dal petto del volatile (le piume già cadute non sono utilizzabile per questo tipo di analisi). </em></p><p><em>Nel caso vi sia da testare più di un volatile occorre fare attenzione a non &#8220;contaminare” i campioni del soggetto che si vuole esaminare, con materiale organico (tipo frammenti di piume) provenienti da altri soggetti.</em></p><p><strong>Dott.ssa FEDERICA MICANTI &#8211; Medico Veterinario&nbsp; </strong></p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/rubriche/veterinario-risponde/uccelli-veterinario-risponde/uccelli-emacromatosi/">Uccelli emacromatosi</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Domande Sul Pappagallo Conuro Testa Nera</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 May 2015 14:03:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[UCCELLI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Domande Sul Pappagallo Conuro Testa Nera</p>
<p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/rubriche/veterinario-risponde/uccelli-veterinario-risponde/domande-sul-pappagallo-conuro-testa-nera/">Domande Sul Pappagallo Conuro Testa Nera</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Ho un pappagallo Conuro Testa Nera di un anno e mezzo, molto affezionato a me, morbosamente. Lui (Teodoro) non vuole stare con nessun altro all’infuori di me, però quando io non ci sono lui è bravo con tutti, ma se arrivo e mi vede becca tutti ferocemente. E’ normale tutto questo? Ha imparato a dire la parola mamma, ne imparerà delle altre? Inoltre volevo sapere, se nel caso mettessi un amico in gabbia per fargli compagnia, lui lo potrebbe uccidere?</strong></p><p><strong>Quali tipi di legno posso usare per costruirgli i giocattoli? Poi non so se il mio piccolino è maschio o femmina; mi hanno detto che devo operarlo, oppure devo effettuare un esame costoso e non sicuro al 100% togliendo una piuma. Infine volevo sapere se i pappagalli<br>possono essere curati con la naturopatia e omeopatia? Come si usa per<br>gli umani credo si possa usare anche per i nostri amici, giusto?</strong></p><p><em>I pappagalli si legano generalmente ad una sola persona che non rappresenta, come avviene nei cani, il capo branco, ma il proprio &#8220;partner”. Di conseguenza il pappagallo può facilmente fraternizzare con gli altri membri della famiglia in assenza del proprio &#8220;partner umano”, ma quando questi è presente tutti le altre persone rappresentano per il pappagallo dei potenziali &#8220;rivali” e devono quindi essere allontanati a suon di beccate! Si tratta quindi di un comportamento del tutto normale, anche se non molto piacevole per gli altri membri della sua famiglia…Tale comportamento è più spinto nei maschi in piena maturità sessuale, ma è presente anche nelle femmine. </em></p><p><em>La determinazione del sesso nelle specie &#8220;monomorfiche” può essere fatta per via chirurgica o attraverso l’analisi molecolare del DNA del pappagallo (da campioni di piuma o di sangue). Il costo di quest’ultimo esame attualmente è piuttosto contenuto e decisamente affidabile dato che sono aumentati i centri in grado di effettuarlo. Di qualsiasi sesso sia il suo pappagallo, se il legame con lei è molto forte, potrebbe non accettare un suo simile, che verrebbe facilmente visto come un nuovo rivale. Immagino che il Conuro imparerà altre parole, specie se associa queste parole a qualcosa di positivo per se stesso, tipo avere del cibo o semplicemente più attenzioni.</em></p><p><em>Per quanto riguarda i legni da utilizzare per i giochi può utilizzare faggio, pioppo, quercia, vite, salice, ulivo; eviti i legni di piante da frutto (melo, pero, albicocco, ciliegio, pruno, ecc.) la cui corteccia contiene sostanze potenzialmente tossiche. E’ sconsigliato utilizzare anche il truciolato dato che viene assemblato con la colla. Infine alcune patologie dei pappagalli possono essere trattate con successo con la medicina alternativa (fitoterapia in particolare); l’importante è che anche questi trattamenti siano eseguiti da un Veterinario esperto.</em></p><p><strong>Dott.ssa GINO CONZO – Medico Veterinario</strong></p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/rubriche/veterinario-risponde/uccelli-veterinario-risponde/domande-sul-pappagallo-conuro-testa-nera/">Domande Sul Pappagallo Conuro Testa Nera</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Domande Sul Pappagallo Cenerino</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 May 2015 13:57:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[UCCELLI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Domande Sul Pappagallo Cenerino</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Mi hanno regalato un pappagallo Cenerino di 4 mesi per Natale e non avendo nessun tipo di esperienza sono un po preoccupata! Ho letto diverse cose sul web per quanto riguarda l’alimentazione, l’igiene e il comportamento da usare con loro. </strong></p><p><strong>Per quanto riguarda l’alimentazione l’allevatore mi ha dato solo dei semi di girasole, invece ho letto che sarebbe meglio abituarli agli estrusi più nutrienti, ma lui non li mangia. </strong></p><p style="text-align:left"><strong>Poi sempre l’allevatore mi ha detto che gli ha spuntato le ali per non farlo volare in alto, ma lui ancora non aveva fatto il primo volo! Da quando è arrivato a casa continua a strapparsi con il becco le piume, sopratutto le remiganti. Volevosapere cosa fare. </strong></p><p><strong>Il veterinario mi ha detto che può essere lo stress dovuto all’alimentazione sbagliata e il fatto delle ali tagliate lo fa stare male psicologicamente! </strong><strong>Non c’è nessun rimedio per non farlo grattare più? Ho visto su internet uno spray dal sapore amaro che farebbe passare la voglia al Cenerino di staccarsi le piume?</strong></p><p><strong>Me lo consiglia? Il mio Veterinario non mi è stato di grande aiuto ha detto di stargli vicino, ma ho paura dell’autodeplumazione!! La ringrazio in anticipo e aspetto con ansia una sua risposta! Saluti</strong></p><p><em>Gli errori nell’alimentazione causano ancora oggi, gravi patologie nei pappagalli, quando non ne determinano direttamente la morte. La consuetudine di alimentare questi uccelli con semi di girasole è, purtroppo, molto radicata e causa gravi squilibri alimentari dato che questo seme è eccessivamente ricco di grassi e povero di tanti elementi nutritivi. </em></p><h4 class="wp-block-heading"><em>Nutrire i pappagalli con estrusi o pellet di buona qualità è fondamentale, così come è corretto offrire loro anche del cibo fresco (frutta e verdura di stagione) oltre a legumi cotti. </em></h4><p><em>Anche se gli estrusi sono alimenti completi è giusto che parte dell’alimentazione comprenda anche altri cibi, in modo che la dieta non sia troppo monotona. La dieta del pappagallo, inoltre, può essere &#8220;personalizzata” con l’aiuto del Veterinario, dal momento che vi sono delle differenze di specie per quanto riguarda i fabbisogni nutrizionali. </em></p><p><em>Non è difficile abituare il pappagallo a mangiare estrusi, anche se è ovvio che lui gradisce di più i semi di girasole, così come un bimbo generalmente preferisce il cioccolato alla pasta asciutta. </em></p><p><em>A mio parere il sistema migliore per la conversione del pappagallo agli estrusi è quello di lasciare questi alimenti in una mangiatoia per tutto il giorno, offrendo i semi per non più di un paio d’ore in serata. In questo modo il pappagallo avrà tutta la giornata per familiarizzare col nuovo cibo e nel giro di pochi giorni capirà che questo è il suo nuovo alimento. </em></p><h4 class="wp-block-heading"><em>Personalmente sconsiglio di tagliare le remiganti ai pappagalli (e secondo alcuni regolamenti regionali e comunali è una pratica vietata) per il benessere psico-fisico degli animali. </em></h4><p><em>Meglio prevenire le fughe facendo attenzione a non lasciare finestre e porte aperte quando il pappagallo è libero. A volte l’autodeplumazione comincia proprio con il beccarsi i monconi delle remiganti tagliate, anche se questa patologia è molto complessa e può essere dovuta a cause nutrizionali, psicologiche od infettive e quindi andrebbe accuratamente analizzata per ogni singolo caso. </em></p><p><em>Eviterei comunque di spruzzare spray &#8220;deterrenti” sul pappagallo; nella maggior parte dei casi non funzionano ed anzi peggiorano la situazione. In ogni caso è consigliabile trascorrere molto tempo col pappagallo ed arricchire il suo ambiente con numerosi giochi. I pappagalli sono animali sociali e soffrono terribilmente nel trascorrere la vita in solitudine e senza adeguati stimoli ambientali.</em></p><p><strong>Dott.ssa GINO CONZO – Medico Veterinario</strong></p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/rubriche/veterinario-risponde/uccelli-veterinario-risponde/domande-sul-pappagallo-cenerino/">Domande Sul Pappagallo Cenerino</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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