Non comprare ma adottare un cane e un gatto. Ogni giorno, nei canili e nei gattili di tutta Italia, centinaia di animali aspettano venga data loro una possibilità per condurre una vita migliore, colma di affetto, calore e sicurezza.
A cura di ILARIA LUPI
Non comprare ma adottare, una scelta per cambiare due vite!
Adottare o comprare un cane o un gatto è una scelta fondamentale, sia per chi adotta che per l’adottato. Molto spesso, in passato hanno conosciuto l’abbandono, la solitudine, la strada e la sofferenza. Ciò che accomuna la maggior parte di queste creature è il bisogno di avere un futuro diverso, che preveda l’essere amati e accolti da una nuova famiglia un umano che li scelga per sempre.
Eppure, nonostante le campagne di sensibilizzazione e l’evidente bontà sottesa all’adozione, molti continuano a preferire l’acquisto di cuccioli e animali di razza. Come se l’amore di un pet dovesse avere un’etichetta, un’origine certificata, un’estetica perfetta. Molte volte invece, sono proprio gli animali che hanno avuto storie difficili o che non hanno mai avuto una casa a donare l’amore, l’affetto più sincero e incondizionato.
L’ABBANDONO: un problema ancora attuale
In Italia, ogni anno vengono abbandonati oltre 100.000 animali domestici, un numero drammatico che si traduce in emergenze per i rifugi che si occupano di tali situazioni, in sofferenza per i pet e in costi sociali sempre più alti.
L’abbandono non è solo un gesto barbaro e crudele, è una vera e propria “ferita culturale”, in quanto rivela un’idea distorta del rapporto con gli animali, visti ancora troppo spesso come oggetti, regali, status symbol. Inoltre, è bene ricordare che in Italia l’abbandono e il maltrattamento di animali sono reati perseguibili dalla legge.

Tuttavia, ciò non sempre rappresenta un deterrente per chi commette tale atti disumani. Di fronte a simili crudeltà, il compito di accogliere e curare gli animali abbandonati o maltrattati ricade sulle strutture di accoglienza e sui rifugi, che spesso si trovano a gestire situazioni al limite, con risorse scarse e personale volontario.
Canili e gattili hanno sempre più la necessità di confidare nella bontà e nella collaborazione delle persone, sia per le donazioni (di cibo, farmaci, coperte, etc.) sia per le adozioni. Molti animali restano ospiti per mesi, a volte per anni di questi rifugi e alcuni non ne usciranno mai. Spesso di tratta degli animali più anziani, o con problematicità fisiche o comportamentali, ma in generale le adozioni non sono mai abbastanza, e le adozioni consapevoli ancora meno.
PERCHÉ adottare e non comprare?
Adottare non è solo un atto di grande generosità, ma è una scelta etica: è riconoscere valore a chi è stato scartato, è dare dignità a chi è stato dimenticato e abbandonato, è un modo per combattere l’indifferenza, la crudeltà e l’ignoranza.
Chi adotta salva una vita, e molto spesso, migliora anche la propria. Adottare significa scegliere un legame autentico e genuino, spesso più forte di quello che si instaura con un animale acquistato, non perché il pet sia “più grato”, ma perché l’essere umano che adotta ha preso una decisione diversa.
Infatti, non ha cercato la perfezione, ma l’incontro, la magia dello scegliersi, ha cercato un essere vivente con una sua storia, con un passato da accogliere, con un percorso da comprendere, per intrecciarlo al proprio e iniziare un nuovo cammino insieme.

Oltre il PREGIUDIZIO
Molti temono che un animale da rifugio possa essere problematico, malato, aggressivo, meno affettuoso o “sicuro” rispetto a un pet acquistato, in realtà, nella maggioranza dei casi, questi amici pelosi sono affettuosi, socievoli ed equilibrati, con una capacità di affezionarsi straordinaria.
Vengono inoltre curati, vaccinati, sterilizzati, microchippati e spesso seguiti da educatori o Medici Veterinari volontari. Inoltre, i rifugi sono pieni di pet diversi, con caratteri, estetiche, peculiarità, età e storie differenti, ce ne sono di tutte le taglie, di tutte le personalità, adatti a persone dinamiche o a chi cerca una compagnia tranquilla, ai bambini o agli anziani. Non è complesso trovarne uno che combaci con le proprie esigenze.
Il MERCATO DELL’ANIMALE da compagnia
Mentre i rifugi scoppiano e sono sempre più in difficoltà, il mercato degli animali continua a prosperare, attraverso negozi specializzati, con vendite online o con acquisti direttamente dagli allevatori, alcuni dei quali non sempre operano nel rispetto delle normative.
Infatti, il rischio di truffe appare molte volte elevato e coinvolge cuccioli separati troppo presto dalla madre. Vendite con documenti falsi, importazioni in condizioni pessime, etc. Anche nei casi legali, in cui vi è il massimo rispetto verso gli animali, la logica dell’acquisto del pet resta commerciale: l’animale è un prodotto. Adottare, al contrario, è un gesto gratuito, generoso, autentico: non si compra, non si ordina, ma si incontra.
La RESPONSABILITÀ dell’adozione
Adottare però non può essere visto solo come un bel gesto, carico di bontà e amore, non è una scelta da prendere alla leggera. Al contrario, richiede tempo, disponibilità, impegno, dedizione. Un cane ha bisogno di uscire, di essere educato, di vivere in un ambiente adatto. Un gatto ha esigenze diverse, ma altrettanto importanti e determinanti per il suo benessere.
Chi adotta deve sapere che sta accogliendo un essere vivente con necessità e bisogni specifici. Soprattutto se proviene da un passato difficile o da situazioni di abbandono e sofferenza. L’adozione deve essere consapevole e accompagnata da uno scambio di informazioni corrette da parte dei rifugi. Molto spesso propongono dei colloqui preliminari, periodi di preaffido e/o controlli post-adozione, che sono iniziative fondamentali per garantire e fornire le basi per creare un legameduraturo e positivo.

Un CAMBIAMENTO possibile
La mentalità attorno agli animali domestici sta lentamente cambiando, infatti, sempre più famiglie scelgono di adottare al posto di acquistare. Anche personaggi pubblici, influencer e media iniziano a diffondere il messaggio. Anche scuole organizzano incontri per insegnare ai bambini il rispetto verso tutti gli esseri viventi.
Ma c’è ancora molto da fare: servono leggi più severe contro l’abbandono, controlli più rigorosi sugli allevamenti, ma soprattutto è necessario un cambiamento culturale. Bisogna uscire dalla logica dell’apparenza, dell’estetica, del “trend”, del prodotto, per abbracciare una visione più genuina. In cui un’animale è un compagno di vita, è un amico fedele, a prescindere dal suo aspetto o dal suo passato.
La VERA BELLEZZA è nell’incontro
Non comprare ma adottare non significa solo accogliere un animale, è dare valore alla vita, all’unicità, all’imperfezione, all’incontro, è scoprire che spesso chi salva viene salvato. Con me Perseo e Leopoldo l’hanno fatto.

















