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	<title>admin-petfamily, Autore presso Pet Family</title>
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	<description>Pet Family news è l’unica rivista rivolta ai possessori di animali da compagnia</description>
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		<title>STOP AI CANI BRACHICEFALI</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin-petfamily]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Mar 2024 10:40:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[PARLIAMO DI]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il governo olandese sta cercando di vietare e dare uno stop i cani brachicefali: ecco perché l’Italia deve seguire l’esempio. A cura di Mimi Bekhechi Vicepresidente di PETA UK, Europa e Australia. In qualsiasi parco in Italia possiamo incontrare un Carlino che respira affannosamente, grugnisce, rantola o ansima. A causa del loro muso piatto e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Il governo olandese sta cercando di vietare e dare uno stop i cani brachicefali: ecco perché l’Italia deve seguire l’esempio.</strong></p><p>A cura di <strong>Mimi Bekhechi Vicepresidente</strong> di <strong><a href="https://www.peta.org.uk/">PETA UK</a>,</strong> Europa e Australia.</p><p>In qualsiasi parco in Italia possiamo incontrare un Carlino che respira affannosamente, grugnisce, rantola o ansima. A causa del loro muso piatto e delle vie aeree corte, molte razze con problemi respiratori come <a href="https://petfamily.it/cani/scheda-cani/carlino/">Carlini</a>, <a href="https://petfamily.it/?s=bulldog">Bulldog</a> e <a href="https://petfamily.it/cani/scheda-cani/cavalier-king-charles-spaniel/">Cavalier King</a> <a href="https://petfamily.it/cani/scheda-cani/cavalier-king-charles-spaniel/">Charles spaniel,</a> faticano a fare proprio le cose che rendono la vita di un cane gioiosa e appagante.</p><p>Andare a fare una passeggiata, inseguire una palla, correre e giocare sono quasi impossibili per molti di questi cani. Infatti, uno studio pubblicato sul Journal of Comparative Pathology rileva che: &#8220;I cani colpiti possono svolgere poca o quasi nessuna attività perché sono interamente impegnati a respirare&#8221;.</p><h2 class="wp-block-heading">Un caratteristica NON salutare</h2><p>La domanda crescente di cani con il muso innaturalmente corto permette agli allevatori di continuare ad allevare cani selezionandoli proprio per quest&#8217;aspetto, a caro prezzo per la salute e il benessere degli animali. Oltre alla mancanza di respiro, avere il muso e il naso schiacciati espone i cani a un rischio maggiore di sviluppare problemi agli occhi, diabete, obesità, malattie della pelle, disturbi gastrointestinali, problemi dentali e un lungo elenco di altri disturbi, i quali accorciano la loro aspettativa di vita e sono dannosi per la qualità della loro esistenza.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="758" height="524" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/03/stop-cani-brachicefali.jpg" alt="Respirazione difficoltasa ai cani brachicefali
" class="wp-image-58828" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/03/stop-cani-brachicefali.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/03/stop-cani-brachicefali-768x530.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/03/stop-cani-brachicefali-100x70.jpg 100w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/03/stop-cani-brachicefali-218x150.jpg 218w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/03/stop-cani-brachicefali-696x481.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/03/stop-cani-brachicefali-1068x738.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/03/stop-cani-brachicefali-607x420.jpg 607w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/03/stop-cani-brachicefali-1920x1327.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/03/stop-cani-brachicefali-600x414.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><p>Questo è il motivo per cui il governo olandese ha già vietato l’allevamento di circa 20 razze di cani dal muso piatto &#8211; citando preoccupazioni sul benessere degli animali e ora intende attuare ulteriori restrizioni sulla detenzione di questi cani. Ed è anche il motivo per cui il governo italiano dovrebbe seguire l’esempio.</p><h3 class="wp-block-heading">Prima la salute degli animali</h3><p>Uno dei problemi principali con i cani d’allevamento che hanno il muso grottescamente corto è che le loro vie aeree sono costrette in uno spazio innaturalmente piccolo. Secondo il Dottor Sean Wensley, presidente della British Veterinary Association, ciò significa che esse sono: &#8220;essenzialmente compresse all’interno del naso corto e del cranio accorciato&#8221;, con conseguenti passaggi nasali estremamente stretti. Wensley paragona questo: “ad esseri umani che dovessero trascorrere tutta la vita respirando attraverso una cannuccia”.</p><p>Gli organismi veterinari – tra cui l&#8217;Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani – raccomandano vivamente di non allevare animali che abbiano caratteristiche fisiche estremamente esagerate, che incidono negativamente sulla loro salute e sul loro benessere.</p><p>Un recente studio condotto dal Royal Veterinary College ha scoperto che i carlini non possono più essere considerati &#8220;cani tipici&#8221; a causa dei loro difetti genetici. Il Dottor Dan O’Neill, autore principale dello studio, ha concluso: &#8220;È giunto il momento di concentrarci sulla salute del cane piuttosto che sui capricci del proprietario&#8221;.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="447" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/03/carlino-stop-allevamenti-cani-brachicefali.jpg" alt="Carlino al guinzaglio" class="wp-image-58829" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/03/carlino-stop-allevamenti-cani-brachicefali.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/03/carlino-stop-allevamenti-cani-brachicefali-768x452.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/03/carlino-stop-allevamenti-cani-brachicefali-696x410.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/03/carlino-stop-allevamenti-cani-brachicefali-1068x629.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/03/carlino-stop-allevamenti-cani-brachicefali-712x420.jpg 712w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/03/carlino-stop-allevamenti-cani-brachicefali-1920x1132.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/03/carlino-stop-allevamenti-cani-brachicefali-600x353.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h2 class="wp-block-heading">Stop ai cani brachicefali eviterebbe molte sofferenze.</h2><p>Parlando di queste razze, l&#8217;etologa Chiara Grasso ha spiegato: &#8220;Questi cani fanno fatica a respirare, e spesso la respirazione è dolorosa&#8221;. Secondo uno studio, un quinto dei proprietari di cani di razze dal muso piatto ha riferito che il proprio cane aveva subito almeno un intervento chirurgico correlato alla distorsione delle caratteristiche fisiche.</p><h3 class="wp-block-heading">Interventi chirurgici</h3><p>I Carlini e altre razze dal muso piatto, o brachicefale, spesso finiscono per necessitare di interventi chirurgici per liberare le vie aeree o accorciare il palato, procedure pericolose, dolorose e traumatiche. Queste operazioni arrivano a caro prezzo, per non parlare del dolore, per molti proprietari ignari.</p><h2 class="wp-block-heading">Abbandoni</h2><p>Molti centri di recupero, che sono già pieni di animali senza casa, stanno segnalando un enorme aumento del numero di cani col muso piatto che vengono portati lì, probabilmente perché le persone si trovano sopraffatte finanziariamente ed emotivamente nel tentativo di gestire i numerosi problemi di salute del loro cane.</p><p>Non sorprende che coloro che gestiscono i cani come se si trattasse di modellare dell’argilla &#8211; contorcendoli in forme e dimensioni che la natura non ha mai voluto &#8211; siano spesso motivati non dagli interessi degli animali ma dall’avidità.</p><figure class="wp-block-image size-full is-resized"><img decoding="async" width="758" height="561" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/03/stop-cani-brachicefali1.jpg" alt="stop ai cani brachicefali un carlino in primo piano" class="wp-image-58830" style="width:842px;height:auto" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/03/stop-cani-brachicefali1.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/03/stop-cani-brachicefali1-768x568.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/03/stop-cani-brachicefali1-80x60.jpg 80w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/03/stop-cani-brachicefali1-485x360.jpg 485w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/03/stop-cani-brachicefali1-696x515.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/03/stop-cani-brachicefali1-1068x790.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/03/stop-cani-brachicefali1-567x420.jpg 567w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/03/stop-cani-brachicefali1-1920x1421.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2024/03/stop-cani-brachicefali1-600x444.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><p>Un&#8217;indagine di BBC Panorama ha messo in luce il fatto che la criminalità organizzata sta muovendosi nel lucroso mercato dell&#8217;allevamento di cani. Si è scoperto che uno spacciatore di droga aveva continuato la sua attività di allevamento di cani dietro le sbarre.<br>Altri allevatori sono noti criminali con condanne per reati sul benessere degli animali.</p><h3 class="wp-block-heading">Non seguiamo la moda ma il cuore!</h3><p>Cedere alle mode passeggere e acquistare cani con problemi respiratori, semplicemente per il loro aspetto, incoraggia ad allevarli per caratteristiche che rendono faticoso proprio ciò che consente di viere: respirare. È ingiusto condannare un animale a una vita miserevole per preferenze estetiche arbitrarie, che possono cambiare come il vento.</p><p>E l’assurda ironia è che mentre gli allevatori continuano a trarre profitto sfornando questi cani fisicamente deformi, perché la gente continua a pagare per loro, ci sono migliaia di cani sani e facilmente adottabili nei rifugi per animali che aspettano solo che qualcuno li porti a casa.</p><p>Dobbiamo agire per evitare che i cani soffrano. Il governo può farlo attuando urgentemente un divieto di allevamento delle razze con problemi respiratori, come hanno già fatto i Paesi Bassi e come altri paesi stanno cercando di fare.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/non-pet/stop-ai-cani-brachicefali/">STOP AI CANI BRACHICEFALI</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Cani e gatti anziani</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin-petfamily]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Oct 2019 14:11:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il continuo progresso della medicina veterinaria e l’attenzione dei proprietari verso i propri pet anziani consentono a un sempre maggior numero di cani e gatti di raggiungere l’età geriatrica.&#160; Durante questa fase della vita è possibile assistere a diversi cambiamenti fisici, comportamentali e delle funzionalità organiche. Rubrica a cura di ANMVI Articolo del Dott. Alessio [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p>Il continuo progresso della medicina veterinaria e l’attenzione dei proprietari verso i propri pet anziani consentono a un sempre maggior numero di cani e gatti di raggiungere l’età geriatrica.&nbsp; Durante questa fase della vita è possibile assistere a diversi cambiamenti fisici, comportamentali e delle funzionalità organiche.</p><p>Rubrica a cura di <a href="https://www.anmvi.it/">ANMVI</a> Articolo del Dott. Alessio Arbuatti Medico Veterinario</p><h2 class="wp-block-heading">Consigli per una vita da senior</h2><p>L’invecchiamento non è una patologia, ma uno stato fisiologico naturale caratterizzato da una fragilità generalizzata (quello che gli esperti chiamano “fragilità omeostatica”).</p><h2 class="wp-block-heading">Sentinelle</h2><p>Questa fragilità può predisporre a specifiche patologie e questo è il motivo per il quale cani e gatti anziani richiedono un’attenzione ancora maggiore da parte dei proprietari.</p><p>Questi devono essere formati ed educati dal medico veterinario curante affinché diventino delle vere e proprie “sentinelle”, capaci di riconoscere ogni segnale o comportamento inusuale del cane e del gatto.</p><h3 class="wp-block-heading">Il corpo che cambia</h3><p>Come nell’uomo, anche nei pet l’ingresso nell’età senile è accompagnato da progressive modificazioni fisiche e metaboliche. Si assiste ad esempio a una diminuzione volumetrica e in termini di elementi cellulari dei tessuti magri (muscoli) a favore di un aumento della deposizione del grasso corporeo. &nbsp;Si osservano poi una riduzione dell’attività fisica, un aumento della fragilità ossea, una diminuzione della motilità intestinale e della capacità di risposta immunitaria, solo per citare gli aspetti più comunemente diffusi.&nbsp; Anche dal punto di vista comportamentale non è raro assistere a segnali e sintomi che devono essere analizzati con cura per capire se la loro comparsa possa essere legata alla senescenza, a patologie fisiche o abbia una base comportamentale.</p><h3 class="wp-block-heading">Età e geriatria</h3><p>Quando è possibile definire anziano un cane o un gatto? Non è semplice generalizzare poiché la razza, la cura e l’alimentazione influiscono sul raggiungimento più o meno precoce di questo periodo.</p><h3 class="wp-block-heading">Quanto vive un Cane</h3><p>Uno dei parametri più spesso utilizzati nelle specie canina è la relazione peso-età. Esemplari fino a circa 10 kg di peso possono considerarsi pazienti geriatrici a partire da i 9-10 anni d’età, periodo che scende man mano aumenta la taglia. Nei cani di razza gigante oltre i 40 kg, ad esempio, il range è tra 6-8 anni d’età. &nbsp;</p><h3 class="wp-block-heading">Quanto vive un Gatto</h3><p>Nei gatti anziani invece la fascia d’età che corrisponde all’inizio della senilità è tra 7 e 11 anni, con differenze tra razza e razza e in relazione alla gestione del felino.</p><h2 class="wp-block-heading">Il veterinario come figura chiave per il Gatto o il cane anziano</h2><p>Età differenti, necessità veterinarie differenti. Per assicurare al proprio pet una vecchiaia in salute è fondamentale affidarsi al proprio veterinario curante.</p><p>In base allo stato di salute e allo stile di vita saranno pianificati una serie di check up periodici e/o visite specialistiche personalizzate. Visite cliniche complete, esami del sangue e delle urine, sono tra i controlli di base più comuni. Proprio la delicatezza di questo momento fisiologico impone infatti molta attenzione anche nei confronti degli esemplari in buona salute.</p><p>Prevenire e/o minimizzare le conseguenze del progressivo naturale invecchiamento o della comparsa di patologie tipiche dell’età geriatrica è la chiave di volta per una serena vecchiaia. In questi esemplari si mette in atto dunque una vera e propria medicina preventiva volta a monitorare lo stato di salute, riconoscere precocemente modificazioni para-fisiologiche, patologiche e intervenire per tempo.</p><p>Anche la scelta di una eventuale terapia veterinaria potrà essere personalizzata e in taluni casi rivelarsi differente da quella destinata a esemplari giovani o maturi, sia in termini di scelta di molecole sia di posologia (dose e modalità di somministrazione), per tale motivo bisogna seguire solo quanto prescritto dal veterinario curante.</p><h4 class="wp-block-heading">Occhi aperti </h4><p>Tutti gli apparati possono andare incontro a una naturale diminuzione della funzionalità a causa dell’invecchiamento, inoltre, la riduzione della risposta immunitaria può esporre maggiormente cani e gatti anziani agli agenti patogeni.</p><p>In età avanzata alcune condizioni sono più facilmente osservabili, ad esempio le patologie dentali come le parodontiti (gengiviti, retrazioni gengivali e perdita dei denti) che, se non diagnosticate in tempo, possono condurre a una diminuzione del consumo dell’alimento con conseguenti ripercussioni organiche.</p><figure class="wp-block-image"><img decoding="async" width="758" height="487" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/03/cat-4523300.jpg" alt="Un gatto bianco mentre si lecca la zampa" class="wp-image-47085" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/03/cat-4523300.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/03/cat-4523300-768x493.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/03/cat-4523300-696x447.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/03/cat-4523300-1068x686.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/03/cat-4523300-653x420.jpg 653w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/03/cat-4523300-1920x1233.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/03/cat-4523300-600x385.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /><figcaption><strong>Fragilità di un pet anziano</strong></figcaption></figure><h3 class="wp-block-heading">Menù</h3><p>Un’<a href="https://petfamily.it/rubriche/speciali/alimentazione-gatti-e-cani-anziani/">alimentazione corretta</a> per il pet senior deve essere scelta solo sotto consiglio veterinario, selezionando con attenzione le materie prime (senza dimenticare i soggetti allergici e quelli intolleranti), valutando le percentuali proteiche, lipidiche, glucidiche e di fibre contenute.</p><p>L’attività di un cane anziano non può essere infatti paragonabile a quella di un esemplare giovane, sia in termini di attività fisica sia di metabolismo di base. L’obesità è infatti una condizione non rara tra i soggetti in età geriatrica e può tradursi anche in problemi articolari.</p><h3 class="wp-block-heading">L’attività di un cane o di un gatto anziano non può essere paragonabile&nbsp; a quella di un esemplare giovane.</h3><p>Con l’avanzare dell’età, non sono rare le alterazioni e le patologie a carico degli organi endocrini come la tiroide (specie nel gatto) e all’asse ipotalamo-ipofisi-surrene.</p><h3 class="wp-block-heading">Esami? Sì, grazie</h3><p>La funzionalità epatica, quella pancreatica e quella renale dovranno essere tenute sempre sotto controllo, al pari di quella cardiovascolare e respiratoria.</p><p>Se per i pet cardiopatici sarà importante continuare a seguire una terapia mirata, una visita cardiologica è fondamentale anche per quegli esemplari che non hanno in apparenza mai mostrato alcun sintomo cardiovascolare evidente. Con il trascorrere degli anni la pompa cardiaca può essere infatti soggetta, tra l’altro, a una diminuzione della funzionalità, a fibrosi delle valvole e modificazione del volume, mentre i vasi sanguigni alla deposizione di placche aterosclerotiche.</p><h3 class="wp-block-heading">Funzionalità corretta</h3><p>Nei cani anziani maschi, così come nell’uomo, condizioni quali l’ipertrofia prostatica, facilmente diagnosticabile attraverso un esame clinico ed ecografico, mostrano una maggior frequenza in età geriatrica.</p><p>Allo stesso modo è fondamentale tenere sotto controllo la corretta funzionalità renale attraverso periodici esami e comunicando al veterinario ogni sintomo riconducibile a un’alterazione della minzione e al consumo d’acqua.</p><h3 class="wp-block-heading">Passeggiate in sicurezza</h3><p>Con l’avanzare dell’età anche le capacità sensoriali (vista e udito in primis) diminuiscono. Talora il proprietario si accorge che qualcosa non va dai comportamenti in passeggiata o in casa, tutti segnali molto utili per una diagnosi precoce veterinaria.</p><p>La corretta funzionalità articolare garantisce anche all’anziano la possibilità di una passeggiata in sicurezza, per questo motivo un esame ortopedico di base è fondamentale per poter riconoscere eventuali lesioni e patologie legamentose, tendinee e ossee, intervenendo per tempo su quelle trattabili.</p><h3 class="wp-block-heading">Piccole attenzioni (ma importanti)</h3><p>Il pet anziano è in genere abitudinario e quindi ogni cambiamento nei suoi spazi vitali deve essere apportato con gradualità, facendo attenzione alle sue reazioni.</p><p>Un proprietario attento deve inoltre considerare anche il naturale ciclo annuale delle stagioni e di conseguenza evitare al proprio pet il freddo e il caldo intensi, preferendo, per le passeggiate, le temperature miti e gli orari più freschi in estate e più caldi in inverno (magari anche con un cappottino addosso).</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/pet/cani-e-gatti/salute-cani-e-gatti/cani-e-gatti-anziani/">Cani e gatti anziani</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>La Nutrigenomica nella ciotola</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin-petfamily]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Oct 2019 13:59:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ALIMENTAZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Che cos&#8217;è la nutrigenomica, basta fermarsi un istante e pensare al miracolo che avviene ogni volta che ingeriamo degli alimenti. Il cibo, in breve, come in un processo alchemico, si trasforma, cede i suoi nutrienti all’organismo, con cui si fonde e si mescola; entra in contatto con le cellule, si immette nel sangue, arriva a [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Che cos&#8217;è la nutrigenomica, basta fermarsi un istante e pensare al miracolo che avviene ogni volta che ingeriamo degli alimenti</strong>.<strong> </strong>I<strong>l cibo, in breve, come in un processo alchemico, si trasforma, cede i suoi nutrienti all’organismo, con cui si fonde e si mescola</strong>;<strong> entra in contatto con le cellule, si immette nel sangue, arriva a interagire intimamente con i nostri geni.</strong></p><p><strong>A cura di Marta Maria Salice&nbsp;Marketing &amp; Press ZOODIACO</strong></p><h2 class="wp-block-heading"><strong>La rivoluzione nutrizionale</strong></h2><p>Questo è il miracolo della nutrizione, che si rinnova, inconsapevolmente, ogni giorno, più volte al giorno, e si ripete in un rito antico, primordiale, universale. Universale, perché riguarda tutti gli esseri viventi, eppure strettamente personale, perché avviene in maniera peculiare in ciascun organismo. </p><p>Questa semplice intuizione è alla base della Nutrigenomica, una scienza nuova per quanto fondata sulla Natura più atavica di ogni organismo vivente, che si pone l’obiettivo di costruire un “abito nutrizionale” a misura di ciascun soggetto. Per la Nutrigenomica, di cui Prolife, da oggi, incontra e sposa la filosofia, non esiste il miglior alimento quanto il migliore alimento per le specifiche esigenze del singolo individuo.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Cosa è la Nutrigenomica</strong></h3><p>La Nutrigenomica indaga come le sostanze nutritive regolino l’espressione genica, ovvero come la dieta, e quindi i nutrienti e le molecole contenuti all’interno dei cibi che ingeriamo, possano influenzare l’accensione o il silenziamento dei geni preposti alle varie funzioni fisiologiche, e quindi come questi influiscano sul metabolismo e sul benessere di lungo periodo.</p><p>Un rivoluzione nell’alimentazione, dunque, che scardina la vecchia concezione del cibo in termini energetico-calorici e lo interpreta come strumento di informazione molecolare capace di supervisionare e regolare i processi metabolici di ogni cellula.</p><p>Possiamo riportare l’esempio delle api, perché aiuta a capire molto bene come funziona la Nutrigenomica. La società delle api è composta dalle operaie (piccole e sterili, che vivono poche settimane e si dedicano alla raccolta di cibo e cura dell’alveare); e dalle regine, più grandi e longeve, deputate unicamente alla riproduzione. </p><p>Nonostante questa evidente diversità, i due tipi di api condividono lo stesso DNA. I ricercatori ritengono che la differenza derivi dalla dieta seguita durante lo stadio larvale e che successivamente le api vadano incontro a modificazioni epigenetiche diverse.</p><h4 class="wp-block-heading"><strong>La Nutrigenomica e una scienza nuova per quanto fondata sulla Natura più&nbsp;atavica di ogni organismo vivente.</strong></h4><h3 class="wp-block-heading"><strong>Riscoprire&nbsp;antiche intuizioni</strong></h3><p>L’intuizione che il modo di alimentarsi svolga un ruolo fondamentale per il benessere faceva già parte dell’antica medicina; ma oggi, con l’avvento delle nuove e innovative discipline legate alla nutrizione, si è tramutata in una rinnovata cultura alimentare. In tal modo le antiche intuizioni hanno trovato conferma così da considerare la qualità degli alimenti una “medicina naturale” per il benessere di lungo periodo.</p><p>La Nutrigenomica può essere considerata come un approccio naturale alla nutrizione proprio perché si fonda sul principio che i nutrienti contenuti negli alimenti possano influire sull’accensione dei geni, per migliorarne l’efficienza o riattivarne funzionalità “sopite”.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Dall`uomo ai Pet</strong></h3><p>Già da alcuni anni la Nutrigenomica ha ricevuto, in ambito umano, notevole impulso e conseguente notorietà; i nostri nutrizionisti e ricercatori hanno sviluppato studi e ricerche anche nel settore del pet food creando alimenti a misura delle loro specifiche esigenze, in base alla fase biologica del cane e del gatto. </p><p>A far prendere coscienza delle potenzialità di tale scienza anche nel mondo dei pet è stato un esperimento condotto su cani osteoporotici; (l’incidenza della patologia è del 20% nei cani adulti e superiore nei cani anziani). Che ha dimostrato come un’integrazione alimentare corretta abbia supportato il fabbisogno mancante del genoma che contribuiva alla manifestazione della patologia.</p><p>Grazie alla collaborazione con Alltech®, azienda americana leader a livello mondiale nella produzione di integratori naturali per l’<a href="https://petfamily.it/?s=alimentazione" target="_blank" rel="noreferrer noopener">alimentazione;</a> sono stati individuati specifici blend che agiscono sinergicamente per favorire le principali funzioni fisiologiche del cane e del gatto, proprio in base alla loro fase biologica. La rivoluzione della nutrizione è iniziata.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/pet/cani-e-gatti/alimentazione-cani-e-gatti/la-nutrigenomica-nella-ciotola/">La Nutrigenomica nella ciotola</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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