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	<title>Alimentazione dei Pesci: linee guida per la scelta dei mangimi | Pet Family</title>
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	<description>Pet Family news è l’unica rivista rivolta ai possessori di animali da compagnia</description>
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		<title>Cibo per i pesci d&#8217;acquario</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jun 2022 16:07:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ALIMENTAZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A pranzo nell&#39;acquario</p>
<p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/acquario/alimentazione-acquario/cibo-per-i-pesci-dacquario/">Cibo per i pesci d&#8217;acquario</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Nel loro ambiente naturale il cibo per i pesci ha sicuramente una scelta più varia e completa rispetto a quella che anche il più attento possessore d&#8217;acquario può somministrare </strong></p><p>a cura di <strong>FEDERICA MICANTI – Medico Veterinario</strong></p><h2 class="wp-block-heading">Documentarsi prima di scegliere il cibo per i pesci d&#8217;acquario</h2><p>Il modo migliore per esser sicuri che un tipo di cibo sia adatto alle specie di pesci che ospitiamo è quello di documentarsi preventivamente sulle loro esigenze nutrizionali e di non lasciarsi prendere dal panico…&nbsp;Per nutrire i propri beniamini l’acquariofilo ha a disposizione per lo più due vie: somministrare alimenti vivi, o rivolgersi ai mangimi commerciali (secchi).</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Vermi e pulci d&#8217;acqua</strong></h3><p>Gli alimenti vivi costituiscono un ottimo cibo per i nostri amici acquatici, perché altamente nutritivi, ma hanno il difetto che sono un po’ complicati da reperire (bisogna rivolgersi a negozi specializzati).&nbsp;</p><p>Sono rappresentati da insetti o loro larve (per esempio le larve di zanzara), Dafnie (chiamate anche &#8220;pulci d’acqua”), Tubifex, enchitrei (vermi) e molto altro ancora. Gli alimenti vivi possono essere acquistati anche surgelati, cioè preparati e conservati a temperature molto basse (rispettivamente: -50°C e -20°C), con modalità simili a quelle utilizzate per i surgelati destinati all’alimentazione umana.&nbsp;</p><p>La surgelazione permette di mantenere quasi del tutto invariati aspetto, appetibilità, e proprietà nutritive dell’alimento, a tutto vantaggio dei pesci. Infatti soprattutto i piccoli animali surgelati (crostacei), sono il cibo ideale per gli esemplari non ancora abituati ai mangimi secchi.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Spuntini</strong></h3><p>Per stabilire le modalità più corrette con cui somministrare il cibo ai<br>nostri pesci bisogna tenere presenti diversi fattori. </p><p>Prima di tutto le specie a cui appartengono e di conseguenza le loro abitudini alimentari. Infatti alcuni esemplari si nutrono in superficie, altri sul fondo, altri ancora a mezz’acqua. Per questo motivo è bene considerare, a seconda dei casi, la somministrazione di cibo galleggiante, oppure di cibo che si deposita velocemente sul fondo (a volte sono necessari entrambi!). </p><p>Alcuni pesci poi sono diurni e quindi vanno alimentati di giorno, altri invece hanno abitudini notturne e di conseguenza consumano i loro pasti una volta che si sono spente le luci dell’acquario. </p><p>Circa la frequenza di somministrazione, la scelta migliore sarebbe elargire piccole quantità di cibo più volte al giorno. Tuttavia per la maggior parte dei pesci reperibili in commercio, possono andar bene due pasti quotidiani.</p><figure class="wp-block-image"><img decoding="async" src="/website/data/picture/img_art_0309/apranzo6402n.jpg" alt="Immagine di pesci con la scritta a pranzo sott'acqua per il cibo d'acquario
"/><figcaption>Il cibo per i pesci d&#8217;acquario</figcaption></figure><h2 class="wp-block-heading"><strong>Fiocchi&#8230; di pesce</strong></h2><p>Per quanto riguarda i mangimi commerciali, in passato questi presentavano gravi carenze, perciò dovevano essere integrati con preparati multivitaminici o alternati a cibo fresco. Da molto tempo ormai queste problematiche sono state ampiamente superate. </p><p>Infatti gli alimenti commerciali sono economici, comodi e bilanciati, perché sono formulati appositamente per coprire proprio tutte le esigenze degli ospiti della nostra vasca. Addirittura esistono anche dei mangimi specifici per molte specie. </p><p>Fortunatamente i pesci più diffusi nei negozi di acquariologia, sono ormai abituati al cibo commerciale e lo accettano di buon grado. Generalmente sono disponibili due tipi di mangime secco: liofilizzato ed essiccato. Il primo conserva più o meno tutte le sostanze originali, è venduto in confezioni sottovuoto e deve essere conservato lontano da fonti di calore e dall’umidità. </p><p>Ha una caratteristica abbastanza importante, ossia una volta reidratato in acqua, torna ad assumere l’aspetto e la forma originali, risultando molto appetibile e di conseguenza estremamente gradito ai pesci. Il mangime essiccato è quello più utilizzato. </p><p>E’ reperibile in diversi formati: fiocchi o scaglie, pellet (ossia stick e granuli), di varie dimensioni a seconda della taglia dei pesci a cui sono destinati. Per i pesci di fondo (pulitori o &#8220;spazzini”) esistono addirittura dei mangimi a forma di pastiglie o cialde, che sono adatte ad essere consumate lentamente. </p><p>Gli ingredienti di cui sono composti i mangimi commerciali variano in base al tipo di pesci a cui sono destinati: si va dalle farine di pesce, ai vegetali e ai cereali e molto altro ancora.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Pappa automatica</strong></h3><p>Molti acquariofili sono estremamente preoccupati quando si assentano per il week-end oppure per andare in vacanza, assillati dal pensiero di come faranno per alimentare i propri amici acquatici.&nbsp;</p><p>Prima di tutto bisogna precisare che un giorno di digiuno non ha mai ucciso nessun pesce. Sia detto per inciso, sappiate che molti dei nostri amici, in caso di necessità, approfittano volentieri anche delle piante acquatiche (vere) che sono ospitate nella vasca!&nbsp;</p><p>La tecnologia viene spesso e volentieri in nostro aiuto. In commercio esiste un’ampia gamma di mangiatoie automatiche, munite di apposito timer, che possono essere impostate per somministrare uno o più pasti al giorno.&nbsp;Bisogna tuttavia prestare molta attenzione nel programmarle, soprattutto per quanto riguarda la quantità di mangime che liberano nell’acqua, che non deve mai essere eccessiva.&nbsp;</p><p>Meglio fare delle prove prima del fatidico giorno della partenza, in modo da avere tutto il tempo per porre rimedio ad eventuali difetti di funzionamento.&nbsp;Esistono anche dei mangimi in cialde a rilascio graduale, che possono andar bene per esempio per il week-end. </p><p>Tuttavia bisogna utilizzarli con attenzione, perché possono inquinare l’acqua.&nbsp;La scelta migliore rimane sempre quella di istruire a dovere un amico o parente per affidargli la nostra vasca. Questo in modo che possa alimentare i pesci in maniera corretta ed allo stesso tempo possa vigilare sul corretto funzionamento di tutte le parti dell’acquario.</p><p>Potrebbe interessarti altri <strong><a href="https://petfamily.it/acquario/alimentazione-acquario/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">articoli sul pranzo nell&#8217;acquario </a></strong></p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/acquario/alimentazione-acquario/cibo-per-i-pesci-dacquario/">Cibo per i pesci d&#8217;acquario</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Alimentazione Pesci acquario marino</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Mar 2022 15:23:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ALIMENTAZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>ALIMENTAZIONE PER L&#39;ACQUARIO MARINO</p>
<p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/acquario/alimentazione-acquario/alimentazione-pesci-acquario-marino/">Alimentazione Pesci acquario marino</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>La salute inizia da una corretta alimentazione dei pesci in un acquario marino, tropicale, reef o Mediterraneo, che molto spesso ospita animali con particolari esigenze nutrizionali e di microelementi che vanno aggiunti periodicamente all’acqua.&nbsp; </strong></p><p><strong>Dott. ALESSIO ARBUATTI &#8211; Medico Veterinario</strong></p><h2 class="wp-block-heading">Alimentazione dei pesci in acquario marino</h2><p>L&#8217;alimentazione necessita di un’elevata variabilità e alternanza. La prima cosa da fare è informarsi sulle reali esigenze alimentari dei pesci che vogliamo immettere in vasca.  Successivamente valuteremo che tipo di alimenti utilizzare (industriali o casalinghi), anche in base al tempo a disposizione e alle nostre competenze. Poiché in commercio vi sono molti alimenti, per praticità li schematizzeremo in categorie delle quali valuteremo utilità, praticità e caratteristiche nutrizionali. &nbsp; </p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Negli ultimi anni il numero di soggetti nati in cattività sta lentamente aumentando. </strong></h3><p>La scelta di un alimento composto da granuli di alta qualità permette di gestire al meglio la quantità del cibo somministrato; e di avere un alimento a lenta precipitazione tale da permettere a tutti i soggetti ospitati di nutrirsi. </p><p>Le materie prime di alta qualità che vengono usate comprendono principalmente: pesci, krill, alga spirulina, alghe oceaniche e farine di cereali. A questi vengono addizionati composti immunostimolanti come l’astaxantina, la vitamina C ed il Beta-Glucano. &nbsp; </p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Stabili e golosi</strong> </h3><p>Gli alimenti liofilizzati coniugano alcuni aspetti estremamente importanti dal punto di vista dell’acquariofilo. La liofilizzazione permette di mantenere tutte le caratteristiche organolettiche dell’alimento col vantaggio di renderlo stabile dal punto di vista microbiologico, meglio conservabile &nbsp;e più leggero.  </p><p>In tal modo l’acquariofilo compra un alimento sano, facilmente stoccabile e facilmente solubile in acqua.&nbsp;Alcune specie, in primis i pesci pagliaccio (Amphiprion spp.), possono depositare in cattività le uova dalle quali fuoriescono piccoli avannotti. </p><figure class="wp-block-image size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="758" height="512" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/03/alimentazione-acquario-pesce-leone-lion-fish-gb9485d548.jpg" alt="Pesce leone  pesci di acquario marino" class="wp-image-51504" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/03/alimentazione-acquario-pesce-leone-lion-fish-gb9485d548.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/03/alimentazione-acquario-pesce-leone-lion-fish-gb9485d548-768x518.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/03/alimentazione-acquario-pesce-leone-lion-fish-gb9485d548-696x470.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/03/alimentazione-acquario-pesce-leone-lion-fish-gb9485d548-1068x721.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/03/alimentazione-acquario-pesce-leone-lion-fish-gb9485d548-621x420.jpg 621w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/03/alimentazione-acquario-pesce-leone-lion-fish-gb9485d548-1920x1296.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/03/alimentazione-acquario-pesce-leone-lion-fish-gb9485d548-600x405.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /><figcaption><strong>Alimentazione dei pesci di acquario marino  Il Pesce Leone</strong></figcaption></figure><h3 class="wp-block-heading"><strong>Alimentazione: Un pasto da chirurgo</strong> </h3><p>In commercio vi sono diversi alimenti liofilizzati sia a base di microorganismi (Artemia salina, tubifex, daphnia, chironomus), che a base vegetale. Tra questi ultimi vanno ricordate l’alga spirulina e le altre alghe marine, estremamente ricche dal punto di vista nutrizionale. </p><p>Questi ultimi prodotti possono essere facilmente somministrati in vasca grazie alla loro forma laminare; essi sono un’utilissima integrazione per molti pesci marini erbivori come gli Acanturidi (&#8220;pesci chirurgo”) e Pomacantidi (&#8220;pesci angelo”). &nbsp; </p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Insalata di cozze</strong></h3><p>La gamma degli alimenti congelati è estremamente varia. Il cibo congelato viene venduto in piccoli blister in genere da 100 g e deve essere conservato sempre alla corretta temperatura di congelamento. Anche nelle fasi di trasporto, per evitare uno scadimento delle caratteristiche nutrizionali e lo sviluppo di batteri.</p><p>Al fianco degli invertebrati universalmente utilizzati in acquacoltura e acquariofilia mondiale, come l’Artemia salina, il Chironomus e la Daphnia; solo per citare i principali, ad oggi sono disponibili anche altri alimenti quali il krill pacifico, il plankton, le uova di pesce, le alghe, o addirittura preparati a base di polpo, cozze e verdure.</p><p>L’utilizzo del cibo congelato, che permette di soddisfare anche i palati più esigenti, prevede spesso la necessaria addizione di complessi multivitaminici liquidi; al fine di reintegrare le eventuali carenze dei singoli alimenti prima che questi vengano somministrati in acquario. &nbsp;</p><figure class="wp-block-image"><img decoding="async" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/alimemntazioneacquario640n-1.jpg" alt=""/></figure><h3 class="wp-block-heading"><strong>Pappa speciale</strong></h3><p>L’acquariofilia marina, ancora più di quella d’acqua dolce può richiedere l’allevamento diretto di cibo vivo, sia per l’alimentazione di alcuni invertebrati che per la riproduzione in cattivtà di alcune specie. </p><p>A differenza della maggior parte dei pesci tropicali, gli avannotti delle specie marine necessitano di un’alimentazione molto specifica a causa delle piccole dimensioni degli orifici buccali nei primi giorni di vita.&nbsp; &nbsp; </p><p>Un ottimo mangime di base, scelto in base alle esigenze nutrizionali dei pesci che ospitiamo, è sicuramente il punto di partenza per una corretta alimentazione.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>I primi passi</strong> da acquariofili</h3><p>Per questo gli acquariofili più esperti spesso costruiscono piccoli impianti per la produzione di phytoplankton (plankton vegetale); la coltura si basa sull’immissione iniziale di inoculi di alghe all’interno di tubi (reattori),<br>termostatati ed illuminati.</p><p>È possibile anche allevare organismi animali planktonici che formano il cosiddetto &#8220;Zooplankton” (copepodi e rotiferi).&nbsp;</p><p>Questi ultimi, alimentati periodicamente con il phytoplankton &nbsp;e arricchiti con particolari sostanze, possono anch’essi essere allevati in piccoli cilindri e in seguito somministrati agli avannotti nei primi giorni di vita; solo dopo qualche giorno sarà possibile passare ai naupli di Artemia salina ed ai<br>mangimi commerciali. &nbsp; &nbsp;</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="640" height="351" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/pagine_1412787919_foto1-1.jpg" alt="" class="wp-image-30949" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/pagine_1412787919_foto1-1.jpg 640w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/pagine_1412787919_foto1-1-600x329.jpg 600w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2019/09/pagine_1412787919_foto1-1-300x165.jpg 300w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /><figcaption>Mangime per alimentazione dei pesci di acquario marino</figcaption></figure><h3 class="wp-block-heading"><strong>L’acquariofilo diventa cuoco</strong> </h3><p>Gli acquariofili più appassionati spesso si cimentano nella preparazione degli alimenti da somministrare ai propri pesci.&nbsp; I cibi più comunemente preparati sono quelli crudi (verdure), quelli facilmente surgelabili a base di componenti animali o vegetali e quelli lessati o bolliti.&nbsp;</p><p>La scelta di essere &#8220;chef dei nostri pesci” è sicuramente motivata dalla possibilità di fornire ai propri animali una dieta varia e variegata; ma deve comunque rispettare delle regole di base che non sempre sono conosciute.&nbsp; </p><p>Il mercato offre decine di prodotti a base di materie prime di alta qualità d’origine animale e vegetale. La corretta scelta del mangime in scaglie o in granuli deve essere fatta in base alla dieta dei pesci ospitati, alle dimensioni del granulo o della scaglia ed alla sua stabilità in acqua.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Le regole d’oro</strong> </h3><p>Qualora si utilizzino frutta e verdura fresca è sempre buona norma sciacquarle con acqua e bicarbonato; per evitare di somministrare ai pesci composti indesiderati come i fitofarmaci.&nbsp;</p><p>Se si preferisce somministrare vegetali bolliti o scottati dobbiamo valutare bene la temperatura e la durata del trattamento; alcuni micronutrienti infatti possono perdersi con la cottura.&nbsp;</p><p>Le regole non cambiano per la preparazione di cibo surgelato. In più però dovremo assicurarci di scegliere materie prime di alta qualità, procurarci un ottimo impianto di surgelamento. E ricordarci di addizionare il prodotto con integratori di micronutrienti. </p><p>Altri articoli che riguardano l&#8217;alimentazione dei pesci <a href="https://petfamily.it/acquario/alimentazione-acquario/"><strong>CLICCA QUI</strong></a></p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/acquario/alimentazione-acquario/alimentazione-pesci-acquario-marino/">Alimentazione Pesci acquario marino</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Guida ai mangimi per i nostri pesci</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Jan 2022 16:04:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ALIMENTAZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Guida ai mangimi per i nostri pesci</p>
<p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/acquario/alimentazione-acquario/guida-ai-mangimi-per-i-nostri-pesci/">Guida ai mangimi per i nostri pesci</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Per i primi acquariofili una guida ai mangimi per nutrire i propri pesci perché è l’unica alternativa ai cibi freschi e dunque deteriorabili (carni, prodotti della pesca, verdure) erano i mangimi vivi, come dafnie e tubifex, che però erano poco salubri e difficili da conservare.</strong></p><p><em><strong>A cura di Alessandro Mancini &#8211; <em><strong><a href="http://acquariofiliaitalia.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow">Acquariofilia ITALIA &#8211;</a></strong></em> </strong></em></p><h2 class="wp-block-heading"><strong>L&#8217;imbarazzo della scelta</strong></h2><p>L’avvento dei mangimi secchi e poi di quelli surgelati e liofilizzati ha cambiato le cose decisamente in meglio: se oggi l’acquariofilia è così diffusa lo si deve anche alla facilità con cui è possibile alimentare i pesci e gli altri organismi ospitati nelle nostre vasche. Ecco qualche informazione utile sui mangimi microincapsulati e surgelati.&nbsp;</p><p>Questi alimenti sono preparati con tecniche d’avanguardia, che permettono di ottenere ottimi successi soprattutto come sostitutivi di alcuni cibi utilizzati per l’alimentazione delle larve di molti pesci. Purtroppo hanno incontrato finora scarso successo in acquariofilia, anche a causa di problemi di palatabilità per i pesci.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Perle&#8230; nutritive</strong></h3><p>I microincapsulati sono preparati sulla base di una miscela in sospensione liquida, contenente tutti i principi alimentari che si desiderano includere. Si spruzza poi sulla superficie del liquido, con una certa violenza, un particolare composto a base lipidica, non solubile in acqua: questa sostanza, scorrendo sulla superficie, ingloba piccole quantità della soluzione in minuscole perline che contengono la miscela alimentare. </p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Prede perfette</strong></h3><p>I microincapsulati si presentano in buste a tenuta stagna o barattoli con tappo a vite, generalmente in piccoli formati. La presenza dell’involucro idrofobico fa sì che le particelle resistano a lungo nell’acqua senza degradarsi e continuino a fluttuare senza precipitare al fondo, divenendo così ottime prede per avannotti ed invertebrati filtratori. </p><p>Questi mangimi sono ideali per l’alimentazione delle larve dei pesci, in sostituzione di alcuni cibi vivi; possono però essere anche conglobati in piccoli granuli divenendo così un alimento per pesci adulti di qualunque taglia.</p><figure class="wp-block-image"><img decoding="async" src="/website/data/picture/img_art_0115/mangimipesci6402n.jpg" alt="Bellissimo pesce azzurro in primo piano"/><figcaption><strong>Per principianti una guida ai mangimi per pesci </strong></figcaption></figure><p>I mangimi surgelati più diffusi sono quelli monospecifici, costituiti cioè da una sola specie animale: artemie adulte e larve rosse di chironomi in primo luogo; ma anche mysis, copepodi e krill (piccoli crostacei planctonici marini), dafnie (crostacei planctonici d’acqua dolce), larve bianche (coretre) e nere (Culex) di zanzara, latterini (pesciolini destinati ai predatori in sostituzione dei pesci vivi) e polpa di mollusco (cozze e vongole).</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Pietruzze</strong></h3><p>Poiché la qualità della miscela alimentare può essere determinata a piacimento, si possono includere nei microincapsulati vitamine, proteine nobili, acidi grassi essenziali e persino fertilizzanti per piante, se necessario. </p><p>Uno dei peggiori svantaggi è che la loro palatabilità lascia a desiderare perché si perdono i &#8220;profumi” dei composti di base e inoltre la presenza delle sottili pareti di protezione li rende al palato simili a &#8220;pietruzze”. Il risultato è che molti pesci non sono propensi a riconoscerli come cibo.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Surgelati</strong></h3><p>Un’ottima alternativa al cibo vivo (di non facile reperibilità e ancor meno semplice mantenimento in casa) è data dai mangimi surgelati, sempre più diffusi. Per bloccare sul nascere la decomposizione batterica, il cibo va congelato all’istante a circa –50°C e in seguito conservato ad almeno –20°C per il periodo indicato per legge su ogni confezione.  I mangimi surgelati più diffusi sono quelli monospecifici, costituiti cioè da una sola specie animale.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="482" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/04/siamese-fighting-fish-6542427_1920.png" alt="Foto di due pesci combattenti" class="wp-image-51952" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/04/siamese-fighting-fish-6542427_1920.png 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/04/siamese-fighting-fish-6542427_1920-768x488.png 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/04/siamese-fighting-fish-6542427_1920-696x442.png 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/04/siamese-fighting-fish-6542427_1920-1068x679.png 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/04/siamese-fighting-fish-6542427_1920-660x420.png 660w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/04/siamese-fighting-fish-6542427_1920-1920x1220.png 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/04/siamese-fighting-fish-6542427_1920-600x381.png 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /><figcaption>Pesce combattente </figcaption></figure><h2 class="wp-block-heading">Guida ai <strong>Mangimi composti per pesci</strong></h2><p>Un crescente successo stanno avendo anche i mangimi composti, formati cioè da più tipi di alimenti per soddisfare i bisogni nutrizionali di pesci esigenti. Questi mangimi sono generalmente venduti in comodi blister a cubetti/porzione da 100 g. Per chi ne fa largo consumo sono però più convenienti le tavolette da 500 g disponibili per le tipologie più comuni.</p><p>Un’ottima alternativa al cibo vivo è data dai mangimi surgelati, sempre più diffusi anche per l’alimentazione dei nostri pesci. In acqua dolce il consumo dei mangimi surgelati composti sta crescendo; sia come gradita variante alla dieta &#8220;secca” che come alimento principale di pesci esigenti o in riproduzione (Ciclidi come discus e ram, killifish).</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Prede (quasi) vive</strong></h3><p>Se correttamente scongelati prima della somministrazione, questi alimenti di regola affondano più o meno lentamente senza galleggiare, continuando a fluttuare a mezz’acqua in presenza di adeguate correnti (pompa, diffusore d’aria, filtro). </p><p>Il loro impiego è particolarmente diffuso in acquariofilia marina, dove la maggioranza dei pesci viene prelevata in natura e specie all’inizio accetta con difficoltà. I mangimi lavorati, mostrando invece di preferire i surgelati in quanto più simili alle loro prede abituali.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Catena del freddo</strong></h3><p>Se eseguita correttamente, la surgelazione non modifica granché né le caratteristiche organolettiche, né quelle nutritive dell’alimento, che appare così pressoché identico all’originale in vivo. </p><p>Per questi alimenti è necessario disporre di un congelatore per la conservazione; perché altrimenti se si interrompe la catena del freddo possono indurre malattie a carico del fegato e dei reni dei pesci. </p><p>La surgelazione non elimina del tutto il rischio di introdurre in acquario parassiti e patogeni con gli alimenti. Ciò vale soprattutto per i chironomi e talvolta per le dafnie raccolte negli stagni.</p><p>Per altri articoli sull&#8217;alimentazione dei pesci<strong><a href="https://petfamily.it/acquario/alimentazione-acquario/"> CLICCA QUI</a></strong></p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/acquario/alimentazione-acquario/guida-ai-mangimi-per-i-nostri-pesci/">Guida ai mangimi per i nostri pesci</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Alimentazione per i pesci d&#8217;acquario</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Dec 2021 16:46:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ALIMENTAZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È ormai passato molto tempo da quando, negli ultimi anni del XIX secolo, i primi acquariofili si procuravano il cibo per l&#8217;alimentazione dei pesci di acquario direttamente dalle pozze e dai laghetti nei giardini e nei campi. Da quel giorno sono state condotte moltissime ricerche scientifiche che; ad oggi, hanno permesso di ottenere intere linee [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>È ormai passato molto tempo da quando, negli ultimi anni del XIX secolo, i primi acquariofili si procuravano il cibo per l&#8217;alimentazione dei pesci di acquario direttamente dalle pozze e dai laghetti nei giardini e nei campi. Da quel giorno sono state condotte moltissime ricerche scientifiche che</strong>;<strong> ad oggi, hanno permesso di ottenere intere linee di alimenti completi, bilanciati e idonei a qualsiasi specie d’acqua dolce o marina.  </strong></p><p><em><strong>Dott. ALESSIO ARBUATTI &#8211; Medico Veterinario&nbsp;</strong></em></p><h2 class="wp-block-heading">L’utilizzo ottimale degli alimenti</h2><p>Permette agli ospiti dei nostri acquari di soddisfare i fabbisogni energetici di base e quelli accessori legati all’attività riproduttiva. Seppure in commercio esistano prodotti che differiscono per formulazione, materie prime e forma di presentazione, è possibile suddividere gli alimenti in poche grandi categorie. Vediamole insieme.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Alimenti secchi</strong></h3><p>In commercio sono disponibili sotto forma di polvere, granuli di varie dimensioni. Scaglie, stick e pastiglie da fondo che ben si adattano alle diverse modalità di alimentazione dei pesci. </p><p>In un primo acquario la scelta ricade generalmente sui granuli di piccole dimensioni o sulle scaglie. I primi si caratterizzano per una capacità di galleggiamento elevata, scarsa frammentabilità e lento tempo di precipitazione verso il fondo. Il che favorisce l’alimentazione da parte dei pesci presenti lungo tutta la colonna d’acqua; al contrario, le scaglie sono più frazionabili e tendono a sfaldarsi durante la discesa verso il fondo. </p><p>Le materie prime sono generalmente ottenute a partire da farine animali di pesce e vegetali, arricchite con compressi vitaminici rinvigorenti e immunostimolanti; quali ad esempio il complesso delle Vitamine del gruppo B e la Vitamina C in una formulazione tale da non essere intaccata dal trattamento al quale la materia prima viene sottoposta.</p><p>La corretta alimentazione dei pesci è uno dei principali aspetti veterinari gestionali all’interno dell’acquario al fine di ottenere benessere e la salute animale; perché anche i pesci &#8220;sono quello che mangiano”. </p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Dosi piccole</strong></h3><p>Esistono in commercio anche alimenti secchi in scaglie formati da una singola materia prima, come ad esempio l’alga spirulina. Questo vegetale è estremamente importante dal punto di vista alimentare poiché è ricco di proteine, glucidi complessi, vitamine idrosolubili e sostanze immunostimolanti, antiinfiammatorie e detossificanti. </p><p>Il cibo deve essere somministrato in piccole quantità; l’eventuale deposito dell’avanzo sul fondo, infatti, può portare a processi di decomposizione capaci di aumentare il carico organico che il filtro biologico (i batteri filtranti &#8220;buoni”) deve poi smaltire.</p><figure class="wp-block-image"><img decoding="async" src="/website/data/picture/img_art_1113/alim-acquario-1.jpg" alt="immagini di pesci in acquario "/><figcaption><strong>Corretta alimentazione dei pesci in acquario</strong></figcaption></figure><h3 class="wp-block-heading"><strong>Alimenti surgelati</strong></h3><p>Sono venduti in blister monoporzione, prodotti mediante la tecnica del freddo istantaneo.   Grazie a questa tecnica le materie prime (piccoli invertebrati come Artemia salina, larve bianche e nere di zanzara, Chironomus sp., Mysis sp., plankton); vengono congelate immediatamente dopo essere state pescate per mantenere intatte tutte le loro caratteristiche nutrizionali. </p><p>È fondamentale che l’acquariofilo mantenga la catena del freddo e trasporti i blister all’interno di buste termiche con siberini ghiacciati; una volta a casa, ponga le confezioni subito in freezer. </p><p>Se la temperatura aumenta c’è infatti il rischio che numerosi microelementi possano perdersi oppure che possano avere inizio processi di putrefazione del cibo. Che potrebbero protrarsi anche in seguito ad un secondo congelamento.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Prelibati</strong></h3><p>Il punto forte di questi alimenti è l’alta appetibilità, specialmente per i pesci selvatici che a volte risultano schizzinosi nei confronti del cibo commerciale.  È sempre una buona norma, al momento della somministrazione in vasca, porre sul blocchetto di cibo qualche goccia di integratore multivitaminico; acquistabile in qualsiasi negozio d’acquario, al fine di reintegrare gli eventuali micro costituenti mancanti o andati persi.</p><p>Oggi è possibile acquistare alimenti perfettamente bilanciati per pesci di tutte le taglie, dai piccoli avannotti agli adulti di pesci carnivori di grandi dimensioni.&nbsp;</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Cibo vivo</strong></h3><p>Il cibo vivo è allevato direttamente dall’acquariofilo ed è usato per particolari tipologie di animali come gli avannotti d’acqua dolce o marina. Anche per pesci adulti con un appetito capriccioso.  L’Artemia salina è sicuramente l’alimento vivo più utilizzato nell’acquacoltura mondiale grazie alla semplicità d’utilizzo e le proprietà nutrizionali. </p><p>Questi piccoli gamberetti, presenti in natura in grandissimo numero nelle saline, tanto da essere principali artefici della colorazione rosa dei fenicotteri che se ne nutrono. Vengono acquistati sottoforma di cisti, ossia di uova estremamente resistenti.  Una volta reimmesse in particolari contenitori definiti schiuditoi, contenenti acqua e sale nelle corrette; concentrazioni, esse si schiudono permettendo la nascita dei naupli, forme larvali dei gamberetti.  </p><p>Queste forme neonate, previo arricchimento con acidi grassi insaturi liquidi, possono essere somministrate direttamente in vasca. Altri alimenti vivi allevabili sono quelli che compongono il plankton ed il fitoplankton marino, riprodotto all’interno di appositi cilindri definiti reattori ed i piccoli vermi terricoli (enchitrei-grindal) che rappresentano piccole leccornie per tutti i pesci d’acqua dolce.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>I complessi vitaminici </strong></h3><p>Le vitamine sono necessarie all’organismo in piccole quantità ma sono fondamentali per numerosi processi fisiologici e metabolici. Una carenza, ma anche un eccesso, possono comportare gravi danni polisistemici o anche la morte dell’esemplare. </p><p>I mangimi secchi sono ormai quasi sempre addizionati con complessi multivitaminici, ma in particolari situazioni come durante i periodi riproduttivi o durante un periodo di alimentazione a base di cibo congelato o vivo, l’integrazione si rende necessaria. Nei pesci le vitamine essenziali sono 15 e possono essere divise in due gruppi. </p><p>Il primo è quello delle vitamine Liposolubili (A,D,E,K) che vengono stoccate nei depositi lipidici e non possono essere eliminate con le urine (acqua dolce) o mediate la perdita passiva branchiale (acqua marina); per queste vitamine non è necessaria un’ integrazione quotidiana. </p><p>Il secondo gruppo comprende le vitamine Idrosolubili (11 richieste dai pesci): B1 (Tiamina), B2 (Riboflavina), B3 (Niacina), B5 (Acido pantotenico), B6 (Pirodoxina), B9 (Acido folico), B12 (Cianocobalamina), Vitamina C, Biotina, Colina, Inositolo (Mioinositolo). </p><p>Queste vitamine non sono stoccate dunque non possono causare ipervitaminosi ma è necessaria una somministrazione costante. In commercio esistono numerosi integratori liquidi che contengono tutti questi elementi; la somministrazione è fatta sul cibo (congelato) ma anche direttamente in acqua preferibilmente al buio in quanto alcune vengono inattivate dalla luce. La conservazione del prodotto deve avvenire al buio ed a temperatura ambiente per evitare l’inattivazione del complesso liquido.</p><p>Altri articoli sull&#8217;alimentazione dei pesci di acquario <strong><a href="https://petfamily.it/acquario/alimentazione-acquario/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">CLICCA QUI</a></strong></p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/acquario/alimentazione-acquario/lalimentazione-per-i-pesci-dacquario/">Alimentazione per i pesci d&#8217;acquario</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Come nutrire i pesci e le piante d’acquario</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Sep 2021 14:29:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ALIMENTAZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La somministrazione del mangime per nutrire pesci e piante in acquario è uno dei momenti più appassionanti per l’acquariofilo. Dopo pochi giorni,infatti, i pesci sembrano riconoscere la persona che li nutre e accorrono per accaparrarsi la loro razione di cibo A cura di AIPA Curare l&#8217;acquario I pesci, contrariamente a molti altri animali, sembrano continuamente [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>La somministrazione del mangime per nutrire pesci e piante in acquario è uno dei momenti più appassionanti per l’acquariofilo. Dopo pochi giorni,infatti, i pesci sembrano riconoscere la persona che li nutre e accorrono per accaparrarsi la loro razione di cibo</strong></p><p><strong><em>A cura di <a href="https://www.aipa.info/" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow">AIPA</a></em></strong></p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Curare l&#8217;acquario</strong></h2><p>I pesci, contrariamente a molti altri animali, sembrano continuamente affamati: anche a distanza di pochi minuti dall’ultimo pasto possono nuovamente cibarsi, sebbene a rilento. </p><p>Purtroppo questo è un difetto del loro metabolismo che induce facilmente l’acquariofilo a somministrare troppo mangime. Le conseguenze sono sostanzialmente due: un pericoloso ingrassamento dei pesci e il rischio di inquinare l’acqua con residui di cibo non consumati.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Alimentazione dosi ridotte</strong></h3><p>Di norma si dovrebbe somministrare una piccola quantità di mangime che i pesci dovrebbero assumere completamente in 2-3 minuti. Se dopo questo tempo resta ancora cibo, la volta successiva si ridurrà la dose.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Mangiatori veloci</strong></h3><p>Sarà importante offrire il cibo sempre nello stesso punto della vasca. Così anche i pesci un po’ lenti a raccogliere il cibo ben presto si abitueranno ad avvicinarsi in tempo, senza subire la concorrenza di mangiatori veloci.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Digiuno</strong></h3><p>Ad ogni modo, i pesci possono tranquillamente essere lasciati senza cibo per 2-3 giorni. Ciò corrisponde al bioritmo al quale i pesci tropicali sono abituati da millenni nei loro biotipi naturali.</p><h2 class="wp-block-heading"><strong><a href="https://petfamily.it/acquario/alimentazione-acquario/">Alimentazione</a> bilanciata</strong></h2><p>Fondamentale è l’uso di un mangime di marca, studiato espressamente per il nutrimento dei pesci tropicali d’acqua dolce. L’industria mette a disposizione dell’acquariofilo un vasto assortimento di mangimi, formulati in base a precise ricerche scientifiche che assicurano un’alimentazione bilanciata, corrispondente alle specifiche esigenze dei pesci d’acquario.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Pappa bimestrale</strong></h3><p>Il cibo per pesci, come qualsiasi altro alimento, se non viene conservato in un luogo fresco e asciutto perde la propria freschezza e alla lunga le caratteristiche organolettiche possono alterarsi. Per questo stesso motivo sarebbe opportuno acquistare una confezione non troppo grande, sufficiente per circa 2 mesi di alimentazione.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Menù diversificati</strong></h3><p>La dieta dei pesci deve essere varia. Si dovrebbero alternare regolarmente almeno due tipi di mangimi. Infine un piccolo trucco: offrite il mangime lontano dal tubo d’entrata del filtro, per evitare che in parte venga aspirato!</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Nutrire le piante</strong></h3><p>Anche le piante d’acquario hanno bisogno di nutrimento. Esse si nutrono di Sali minerali che ricavano dal materiale di fondo o direttamente dall’acqua; attraverso la fotosintesi clorofilliana, invece, elaborano sostanze inorganiche. Queste due forme di assunzione sono correlate attraverso processi complessi, i cui dettagli l’acquariofilo può anche trascurare. Basta ricordarsi alcuni fattori di vitale importanza che spieghiamo di seguito.</p><figure class="wp-block-image"><img decoding="async" src="/website/data/picture/img_art_1010/alim-acquario-2.jpg" alt="Bellissimo pesce in primo piano color giallo"/><figcaption><strong>Nutrire pesci e piante in acquario</strong></figcaption></figure><h3 class="wp-block-heading"><strong>Fertilizzanti</strong></h3><p>Nel materiale di fondo e nell’acqua devono essere presenti Sali minerali nutritivi; questi vengono inizialmente forniti dal già menzionato terriccio fertilizzante. Il continuo consumo di questi nutrimenti da parte di una rigogliosa vegetazione rende però indispensabile una sua regolare integrazione. La soluzione migliore consiste nell’aggiunta di fertilizzanti in occasione dei regolari cambi parziali dell’acqua.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Le luci giuste</strong></h3><p>Per garantire una perfetta fotosintesi è necessario offrire un’illuminazione adeguata tramite specifiche lampade montate nell’acquario e un’acqua in cui sia presente una certa concentrazione di anidride carbonica (una delle più importanti materie prime per far funzionare la fotosintesi clorofilliana).</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Anidride carbonica</strong></h3><p>Attraverso la superficie dell’acqua avviene in acquario un continuo scambio di gas presenti nell’aria, tra cui anche l’anidride carbonica (CO2). Non sempre, però, la quantità di anidride carbonica nell’acquario è sufficiente per le piante e pertanto va integrata con un’apposita somministrazione. </p><p>A questo scopo l’industria specializzata ha sviluppato appositi impianti di diffusione che consentono di aggiungere all’acqua in modo semplice e controllato la giusta dose di anidride carbonica per garantire un perfetto sviluppo delle piante.</p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/acquario/alimentazione-acquario/come-nutrire-i-pesci-e-le-piante-dacquario/">Come nutrire i pesci e le piante d’acquario</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Alimentazione dei pesci</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Oct 2020 16:06:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ALIMENTAZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#39;alimentazione dei pesci</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Forse non tutti sanno che una buona alimentazione dei pesci è fondamentale per garantire la sopravvivenza ed anche per mantenerli in buona salute. </strong></p><p><em><strong>Dott.ssa FEDERICA MICANTI &#8211; Medico Veterinario</strong></em></p><h2 class="wp-block-heading">Salute e alimentazione dei pesci</h2><p>Quest’ultima in linea di massima dovrebbe essere il più possibile simile a quella che i nostri amici acquatici assumono nel loro habitat naturale. Tuttavia non è sempre possibile rispettare pienamente questa regola fondamentale, soprattutto se si possiede un acquario popolato di pesci con abitudini alimentari diversissime tra di loro (cosa che peraltro non è molto consigliabile!!).</p><h3 class="wp-block-heading"><sup><strong>Che alimentazione dare ai pesci</strong></sup></h3><p>l cibo che possiamo scegliere di somministrare ai nostri pesci d’acquario può essere di due tipi: vivo o secco.   Il cibo vivo rappresenta un ottimo alimento perché altamente nutritivo (soprattutto per i neonati) e com-pleto.</p><p> Esso è costituito da insetti e loro larve (come le larve di zanzara), dafnie (chiamate &#8220;pulci d‘acqua&#8221;), Tubifex, enchitrei, ecc.. </p><p>Questi ultimi sono piccoli vermi biancastri, che si infossano nel terreno e possono anche essere allevati in casa, nutrendoli con fiocchi di avena bolliti nel latte, oppure con pane e farina. Anche i Tubifex sono vermi reperibili nei negozi specializzati, ma allevabili in cassette di terra, coperte da muschio oppure da fogliame morto. </p><p>Un altro ottimo mangime vivo è l’”artemia salina&#8221;, piccolo crostaceo di acqua salmastra. I cosiddetti &#8220;naupli” (le larve) vengono somministrati soprattutto ai giovani.&nbsp; Infine per le specie vegetariane si possono utilizzare: insalata tenera, spinaci, piselli e zucchina bollita, sempre in pezzetti piccoli, adatti alla taglia dei pesci che ospitiamo nella nostra vasca.. </p><h3 class="wp-block-heading">Il cibo vivo</h3><p>Nonostante le sue innume-revoli doti, presenta degli inconvenienti, come la non semplice reperibilità, il fatto che i pesci, una volta abituati a questo tipo di alimentazione, di solito non accettano tanto volentieri il cibo commerciale. Questo comporta innegabili disagi all’acquariofilo, in caso di mancata disponibilità. &nbsp; </p><h3 class="wp-block-heading">Il&nbsp; cibo secco </h3><p>E&#8217; di facile utilizzo ed è reperibile senza difficoltà. E’ un alimento bilanciato, appositamente formulato per soddisfare le esigenze di&nbsp; carnivori, erbivori, onnivori, adulti o giovani.&nbsp; Addirittura molte aziende producono un cibo specifico per le principali specie di pesci. </p><p>Questi ultimi di solito gradiscono l’alimento commerciale, anche perché spesso sono abituati fin da piccoli a consumarlo. Generalmente si trovano due tipologie di cibo secco: liofilizzato o essiccato.  </p><figure class="wp-block-image"><img decoding="async" width="758" height="539" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/07/aquarium-2866314_1920okbis.jpg" alt="Pesce in acquario" class="wp-image-49275" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/07/aquarium-2866314_1920okbis.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/07/aquarium-2866314_1920okbis-768x546.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/07/aquarium-2866314_1920okbis-100x70.jpg 100w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/07/aquarium-2866314_1920okbis-696x494.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/07/aquarium-2866314_1920okbis-1068x759.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/07/aquarium-2866314_1920okbis-590x420.jpg 590w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/07/aquarium-2866314_1920okbis-1920x1365.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2021/07/aquarium-2866314_1920okbis-600x426.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /><figcaption>Foto da Pixabay</figcaption></figure><h3 class="wp-block-heading">Il mangime liofilizzato </h3><p>Ha la caratteristica di conse-rvare più o meno tutte le sostanze originarie. Si vende in confezioni sottovuoto ed affinchè mantenga tutte le sue qualità, deve essere necessariamente conservato in maniera idonea (ossia lontano dall’umidità e da fonti di calore). </p><p>Ha una peculiarità decisamente apprezzabile: una volta reidratato in acqua, tende a riacquisire tutte le sue caratteristiche originarie, per quel che riguarda l’aspetto e la forma, risultando partico-larmente appetibile per i pesci.  </p><h3 class="wp-block-heading">Il mangime essiccato </h3><p>E&#8217; largamente usato in acquariologia, è pratico, economico, comodo da utilizzare e facile da conservare (meglio in confezioni chiuse ed al riparo dall‘umidità). </p><p>Di solito è gradito un po’ da tutti i pesci.&nbsp; E’ posto in commercio sotto forma di scaglie, pastiglie, pellets, granuli, ecc., di numerose forme e dimensioni, che si adattano perfettamente alle varie specie di pesci a cui sono destinati. </p><p>Per esempio le pastiglie (o cialde) sono consigliabili per i pesci di fondo, in quanto sono adatte ad essere consumate lentamente. Derivano da materie prime come sottoprodotti dei pesci, molluschi e crostacei, cereali, estratti di proteine vegetali, alghe, ecc. Tutti questi ingredienti sono opportunamente disidratati, lavorati ed integrati con le vitamine essenziali, (che rimangono stabili, di solito, fino alla data di scadenza del prodotto). </p><p>Le vitamine in passato erano abbastanza carenti in questo tipo di mangime, quindi l’acquariofilo doveva necessariamente ricorrere a delle integrazioni. Oggi per fortuna, essendo migliorate considerevolmente le tecniche di lavorazione, non è più così. </p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Come si somministrare una corretta alimentazione ai nostri pesci?</strong></h2><p>II mangimi commerciali sono perfettamente bilan-ciati e contengono anche queste preziose sostanze.  Le domande che più spesso si pone chi decide di allestire un acquario sono numerose: quanto cibo devo dare ai miei pesci? Quante volte al giorno? E’ sufficiente posarlo sulla superficie dell’acqua, oppure esistono delle modalità particolari?  </p><p>In primo luogo la scelta migliore sarebbe quella di fornire agli ospiti del nostro acquario piccole quantità di alimento, che riescano a consumare in pochi minuti, infatti gli avanzi potrebbero inquinare l’acqua e ricoprire il fondo di un fastidioso ed antiestetico strato di &#8220;limo”, trasformato in pulviscolo dal movimento dei pesci. Inoltre è bene precisare che i nostri amici acquatici non muoiono di fame se vengono lasciati un giorno a digiuno! </p><p>Quindi non dobbiamo angosciarci se per 24 ore non riusciamo ad alimentarli in maniera idonea! Per quanto riguarda la frequenza di somministrazione dei pasti, esistono numerose differenze legate sia alla specie, che all’età. Per gli esemplari più diffusi in commercio, può andare bene due volte al giorno. </p><p>Del resto in natura questi animali sono alla continua ricerca di cibo, durante la quale bruciano molte energie: nutrirli una sola volta aumenta considere-volmente il rischio di indigestioni spesso letali e non consente una regolare assimilazione di tutte le sostanze nutritive. Fanno eccezione i piccoli (che devono essere nutriti diverse volte al giorno, per con-sentirgli una crescita ottimale) e gli adulti in riproduzione, che hanno bisogno di maggiori quantità di cibo. </p><h3 class="wp-block-heading">Abitudini</h3><p>Infine conoscere le abitudini alimentari dei pesci che alleviamo è fondamentale. Infatti alcune specie sono solite nutrirsi in superficie, altre sul fondo, molte in cattività modificano le proprie abitudini, mentre altre mantengono il proprio comportamento naturale. </p><p>Ad esempio i pesci di fondo spesso non riescono a mangiare se viene somministrato loro cibo galleggiante, oppure se tutto il nutrimento viene mangiato da altri pesci, prima che almeno una parte possa raggiungere il fondo. </p><p>I pesci di superficie, al contrario, possono non riuscire ad alimentarsi se il cibo loro offerto affonda rapida-mente.  Un altro parametro da tenere in attenta considerazione è l’orario di attività dei nostri pesci, cercando di alimentare di sera, a luci spente, le specie con abitudini notturne, come per esempio alcuni pesci di fondo. </p><p>Altre informazioni su <a href="https://petfamily.it/acquario/">Pesci e acquari</a></p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/acquario/alimentazione-acquario/lalimentazione-dei-pesci/">Alimentazione dei pesci</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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		<title>Allevare in casa il pasto dei nostri pesci</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Sep 2019 14:24:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ALIMENTAZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come allevare in casa il pasto per i nostri pesci</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<prepostseo><p><strong>Oltre agli alimenti secchi o congelati comunemente in commercio, è possibile allevare nelle nostre case gli invertebrati che diventeranno il pasto dei nostri pesci.  </strong></p><p><em><strong>Dott. <a href="https://www.unite.it/UniTE/Engine/RAServeFile.php/f/Collaboratori/Curriculum__ARBUATTI.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow">Alessio Arbuatti</a> &#8211; Medico Veterinario</strong></em></p><h2 class="wp-block-heading">Se il cibo è VIVO </h2><p>Ci sono colture terrestri e acquatiche, ognuna delle quali permette l’allevamento di cibo vivo diverso dal punto di vista nutrizionale.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Brocche&#8230; di vermi</strong></h3><p>Gli organismi acquatici più comunemente allevabili sono: <strong>l’anguillola </strong>dell’aceto (<em>Turbatrix aceti</em>), l’Artemia salina e Daphnia sp.&nbsp;L’anguillola dell’aceto è un piccolo verme nematode (noto nell’industria alimentare perché contamina spesso le acetaie) che può essere facilmente allevato in casa usando delle brocche.&nbsp;</p><p>Le brocche, di vetro, dovranno essere piene di un liquido di coltura composto per metà da acqua e per metà da aceto di vino bianco.</p><p>La pulce d’acqua si riscontra anche nelle pozze e nei biotopi acquatici nostrani, bisogna allevarla con attenzione evitando di immettere potenziali agenti patogeni in acquario.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Poco nutrienti</strong></h3><p>Oltre a ciò nel contenitore va posta una fetta di mela sbucciata: i vermi si nutriranno dei batteri che si svilupperanno nella coltura.&nbsp;Il prelievo potrà essere fatto ponendo a copertura della coltura una spugna bianca intrisa d’acqua.&nbsp;</p><p>I vermi saliranno in superficie e potranno essere direttamente somministrati in acquario.&nbsp;Se è di facile allevamento, l’anguillola dell’aceto è però poco importante dal punto di vista nutritivo per i pesci.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Cisti prelibate</strong></h3><p>Al contrario l’Artemia salina, un piccolo crostaceo che abita in natura i laghi salati e gli ambienti di salina, è l’alimento maggiormente utilizzato al mondo per l’allevamento ittico. </p><figure class="wp-block-image"><img decoding="async" src="/website/data/picture/img_art_0311/cibo-vivo.jpg" alt=""/><figcaption>allevare il pasto dei pesci</figcaption></figure><p>Tale successo deriva dalle sue grandi proprietà nutrizionali tra le quali la ricchezza di amminoacidi, di carotenoidi e della chitina, importante anche dal punto di vista della stimolazione immunitaria. </p><p>In commercio si possono acquistare le cisti (forme primitive di uova), secche o in substrato umido, che vanno poste in appositi schiuditoi contenenti una corretta concentrazione di acqua e sali. </p><h2 class="wp-block-heading"><strong>Pulci d’acqua</strong></h2><p>I soggetti appena nati, detti naupli, sono ricchissimi dal punto di vista alimentare.&nbsp;Con il passare del tempo, tali proprietà vengono progressivamente perse.&nbsp;</p><p>Un’ultima specie facilmente allevabile è la cosiddetta &#8220;pulce d’acqua” (Daphnia sp.) che soprattutto nella bella stagione può essere mantenuta in vasconi all’aperto (si nutre delle alghe che si formano con l’esposizione dell’invaso al sole).</p><p>Artemia salina, un piccolo crostaceo che abita in natura i laghi salati e gli ambienti di salina, è l’animale&nbsp; più usato al mondo per nutrire i pesci d’allevamento.</p><figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="758" height="505" src="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/03/vermi-per-pesci-pixabay.jpg" alt="Vermi per mangiare dei pesci" class="wp-image-51501" srcset="https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/03/vermi-per-pesci-pixabay.jpg 758w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/03/vermi-per-pesci-pixabay-768x511.jpg 768w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/03/vermi-per-pesci-pixabay-696x463.jpg 696w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/03/vermi-per-pesci-pixabay-1068x711.jpg 1068w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/03/vermi-per-pesci-pixabay-630x420.jpg 630w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/03/vermi-per-pesci-pixabay-1920x1279.jpg 1920w, https://petfamily.it/wp-content/uploads/2022/03/vermi-per-pesci-pixabay-600x399.jpg 600w" sizes="(max-width: 758px) 100vw, 758px" /></figure><h3 class="wp-block-heading"><strong>In umido</strong></h3><p>Le colture terricole permettono di allevare alcune specie di vermi terrestri tra le quali i più noti sono i vermi Grindal (Enchitraeus buchholzi) che raggiungono dimensioni di 1 cm circa: ciò li rende particolarmente adatti per pesci di piccola-media taglia.&nbsp;</p><p>Gli inoculi di partenza contengono soggetti adulti e posti in recipienti di legno o da forno e devono contenere terriccio non fertilizzato. Esso deve essere mantenuto costantemente umido durante tutto l’allevamento grazie a vaporizzatori per piante.</p><h3 class="wp-block-heading"><strong>Retina bagnata</strong></h3><p><strong>I vermi Grindal</strong> devono essere alimentati con mangime per pesci o residui organici di piccole dimensioni. In un corretto terreno di coltura la popolazione aumenta velocemente. </p><p>I vermi potranno poi essere prelevati con una retina bagnata oppure manualmente e somministrati in vasca. Pappa completa? Così come per il cibo congelato, va ricordato che anche il cibo vivo non è un alimento completo. Quindi deve essere somministrato sporadicamente come integrazione alimentare, in quanto la sua qualità dipende anche dalla corretta gestione alimentare dell’allevamento. </p><p>Non dimentichiamo, infine, che i ceppi di invertebrati selvatici possono fungere da potenziali vettori di agenti patogeni.</p><p><strong>L’anguillola</strong> dell’aceto è un verme noto nell’industria alimentare perché contamina spesso le acetaie; si alleva facilmente ma è poco importante dal punto di vista nutritivo per i pesci.</p><p>Maggiori informazioni sull&#8217;Alimentazione <strong><a href="https://petfamily.it/acquario/alimentazione-acquario/">clicca QUI</a></strong></p></prepostseo><p>L'articolo <a href="https://petfamily.it/acquario/alimentazione-acquario/allevare-in-casa-il-pasto-dei-nostri-pesci/">Allevare in casa il pasto dei nostri pesci</a> proviene da <a href="https://petfamily.it">Pet Family</a>.</p>
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