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Vacanze a sei zampe

con i nostri amici animali

Vengo anch’io...


A cura della Dott.ssa FEDERICA MICANTI - Medico Veterinario

Se decidiamo di lasciare a casa il nostro pet

Nel caso non fosse proprio possibile portare in vacanza con noi il nostro beniamino, possiamo sempre decidere di lasciarlo in custodia ad un familiare, oppure ad un a-mico fidato, assicurandoci preventivamente che siano in grado di prendersene cura in nostra assenza.
In alternativa, ormai nella maggior parte delle città d’Italia, un folto gruppo di giovani, spesso studenti di Medicina Veterinaria, si offre come dogsitter e si prende l’impegno di recarsi quotidianamente, dai nostri amici a quattro zampe, per accudirli in tutto ciò di cui hanno bisogno. Questo servizio è utile soprattutto per i gatti, che in questo modo, rimangono tranquilli nel loro ambiente. La pensione rappresenta una valida alternativa, se proprio non conosciamo nessuno a cui poter affidare il nostro pet.
A questo proposito, da sempre, molte perplessità af-fliggono i proprietari di ani-mali, che si tormentano nel dover prendere una decisio-ne del genere, per non dove rinunciare alle tanto meritate vacanze. Questo è dovuto in parte alla naturale apprensione che comporta il distacco, seppure per un breve periodo, dal nostro adorato amico peloso, sia ai quesiti che ci affollano la mente, del tipo: soffrirà la solitudine? Perderà l’appetito? E se si dovesse sentire male in mia assenza?
In realtà se si è optato per la pensione, non ci si deve sentire in colpa, perché in fondo potrebbe anche rive-larsi un’esperienza positiva, sia per noi, che per il nostro cane. Certamente non è semplice scegliere l’albergo dove il nostro a-mico a quattro zampe trascorrerà le sue vacanze.
Infatti è perfettamente normale e legittimo essere travolti da dubbi, ansie e preoccupazioni. Tuttavia ci sono delle condizioni irrinunciabili, affinchè la permanenza del nostro cane sia serena e non riservi brutte sorprese. Teniamo ben presenti quattro cose da fare e da non fare prima di partire:


UN SOPRALLUOGO IN ANTICIPO DELLA PENSIONE

Il primo approccio con l’ "Hotel delle vacanze” prescelto, è fondamentale.
Un’ottima idea sarebbe quella di organizzare una breve gita, prima della partenza, per visitarla insieme al proprio animale, per far conoscenza con l’ambiente  e con le persone che lo gestiscono. Si potrà prenotare il soggiorno con maggiore tranquillità ed anche l’animale non si troverà in una situazione completamente sconosciuta.


NIENTE VISITE

Sarebbe del tutto controproducente lasciare il cane in pensione, con qualche giorno d’anticipo ed andarlo a trovare sistematicamente, pensando in questo modo di rendere meno traumatico il distacco. Al contrario, per il cane, vedere ogni volta il padrone che va via senza di lui, non è affatto piacevole!


UNA PROVA

Nel caso di animali che non si sono mai allontanati dalla propria famiglia, anziani o particolarmente sensibili, oppure per una maggior tranquillità del proprietario, può essere consigliabile almeno un giorno di prova. Il test aiuterà il cane a capire che si tratta solo di una sistemazione temporanea.


PARTIRE SERENI

Una volta prese tutte queste precauzioni, è bene stare tranquilli, per non rischiare di trasmettere ansia al nostro amico peloso. Di solito se si sceglie una buona pensione, non c’è ragione di pensare che qualche cosa possa andare storto.

 

E...se portiamo Fido con noi?

Un numero sempre crescente di persone, preferisce gustare ogni attimo della propria vita, con il suo fedele amico a quattro zampe, compreso il meritato relax, che arriva dopo un lungo periodo di lavoro. Per fortuna negli ultimi anni, fare il turista con il nostro fido, oppure il nostro micio, non è più un ostacolo insormontabile. Infatti sempre più spesso alberghi, pensioni e perfino spiagge, si sono attrezzate, per offrire, anche agli ospiti a quatto zampe, una piacevole vacanza. Su internet è ormai estremamente facile reperire gli indirizzi di queste strutture. Prima di partire è necessario porre un po’ d’attenzione ad alcune semplici regole, per rendere la nostra vacanza un momento indimenticabile. In primo luogo, circa u mese prima della partenza, sarebbe utile portare il nostro animale dal Veterinario, per una visita. Questo avrà il duplice scopo di verificare il buono stato di salute del nostro cane o del nostro gatto ed eventualmente di trovare una risposta alle numerose domande che ci possono venire in mente, sul viaggio, sull’alimentazione, ecc. Se necessario il Veterinario vi informerà anche sull’obbligo di possedere il passaporto, nel caso volessimo far espatriare il nostro cane, gatto o furetto. Il passaporto viene rilasciato dalla ASL di residenza e su di esso vengono registrate le vaccinazioni antirabbica, che devono essere effettuate almeno 30 giorni prima della partenza. Per il rilascio del passaporto è necessaria l’identificazione del cane tramite il microchip, oppure tramite il tatuaggio, per i cani nati prima dell’ottobre 2004. Prima della partenza è bene verificare che il nostro cane sia in possesso di una polizza assicurativa, che coprirà eventuali danni da lui provocati a cose o persone, per esempio in incidenti in albergo, in campeggio, in spiaggia o per la strada.
Un aspetto fondamentale da non trascurare in nessun modo è il "bagaglio pet”, ossia tutti gli oggetti e gli accessori che normalmente possiede il nostro amico come: i suoi giocattoli preferiti, le sue ciotole, un collare ed un guinzaglio di riserva, le sue spazzole e/ pettini, la paletta igienica, per raccogliere le deiezioni, la sua coperta e/o cuccia ed infine il suo cibo. Infatti nel dubbio di non riuscire poi a reperire il suo alimento abituale, sarebbe preferibile procurarsene una scorta prima di partire. E’ fondamentale portare con noi eventuali medicine, che il nostro amico prende durante tutto l’arco dell’anno, calcolando il quantitativo necessario per l’intera vacanza. Inoltre non dimentichiamo: del cerotto, bende, un disinfettante ed eventualmente un cortisonico (antishock), da somministrare in caso di spiacevoli incidenti, come la puntura di una vespa.  

Se la famiglia parte al completo le alternative sono due: lasciare il nostro pet in una pensione, oppure portarlo con noi. Per prendere una decisione, è necessario valutare diversi fattori, come l’età del cane, il suo carattere, la presenza di eventuali patologie gravi, il luogo dove vogliamo andare, ecc.

 

LE CARATTERISTICHE DI UNA BUONA PENSIONE
1 I box dovrebbero essere individuali, e dotati di attrezzatura per l’alimentazione e l’abbeveraggio.
2 La "zona giorno” deve essere in parte coperta, per offrire un riparo contro le intemperie, in parte scoperta.
3 Una parte della superficie del box, che rappresenta la "zona notte”, deve essere chiusa su tre lati, se possibile coibentata, (o addirittura riscaldata a seconda del clima) e facilmente accessibile, per le opportune operazioni di pulizia. Ci deve anche essere una sorta di pedana rialzata per il riposo.
4 Deve essere prevista un’area verde, dotata di zone ombreggiate, con un fondo in terra seminata a prato, per garantire le "libere uscite” degli ospiti. Non devono mai mancare in questa zona, sufficienti punti in cui i cani possono dissetarsi.
5 La pulizia e l’igiene scrupolosa sono priorità assolute. Tutti i box devono essere accuratamente puliti almeno una volta al giorno, con detergenti specifici, mentre è preferibile l’uso di disinfettanti, prima dell’ingresso di un nuovo ospite. La lettiera dei gatti deve essere sostituita con una certa regolarità. Le deiezioni solide devono essere rimosse dalle "aree verdi”, prima dell’ingresso di nuovi cani.
6 Al momento dell’accoglienza dovrebbe essere compilata una scheda dettagliata, con tutti i dati anagrafici dell’ospite (razza, peso, età, ecc.), situazione sanitaria (vaccinazioni, eventuali patologie, terapie in corso, ecc.), carattere (eventuali fobie, abitudini, esigenze particolari, ecc.).
7 Ogni pensione dovrebbe avere un suo Medico Veterinario di fiducia, pronto ad intervenire in qualsiasi momento. Nei centri meglio attrezzati, è addirittura prevista una breve visita quotidiana o quantomeno bisettimanale, per il controllo sistematico dello stato di salute degli ospiti. Ad ogni modo, per maggiore sicurezza, sarebbe bene lasciare anche il recapito del proprio Veterinario di fiducia, che sicuramente conosce meglio degli altri il vostro amico a quattro zampe.
8 Un’alimentazione equilibrata è, come tutti sanno, la migliore garanzia di buona salute. Ecco perché le pensioni più organizzate, prevedono la possibilità di differenziare i pasti, in relazione alle abitudini di ciascun ospite. Quindi è bene informarsi su cosa mangerà il nostro amico ed eventualmente far presenti le sue abitudini e/o necessità alimentari. Ad ogni modo se nutrite il vostro animale, cane o gatto che sia, con un cibo specifico per una patologia, come il diabete, l’insufficienza renale o altro, nel dubbio, è sempre meglio fornire voi il mangime, anziché rischiare un cambio di alimentazione certamente deleterio.


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