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Cuccioli, tutti i consigli per una sana alimentazione (Prima Parte)

 

A cura del Dott. SERGIO CANELLO - Medico Veterinario esperto in patologie legate all’alimentazione, omeopatia e medicina naturale - www.sergiocanello.it

 

 Non diamo al cucciolo il "nostro” cibo perché non è equilibrato e può essere vissuto come un "premio”, che continuerà poi a elemosinare dalla tavola.

 

Per scegliere la corretta alimentazione del cucciolo occorre, innanzitutto, comprendere che cosa significhi "essere cuccioli”.
L’affermazione che "il passare del tempo” per noi è differente rispetto a quello del cane è nota a molti, ma non è probabilmente chiaro a tutti che il cucciolo è soggetto, in un anno circa, alle stesse trasformazioni fisiche che noi umani sviluppiamo in 15-18 anni.
Questo rapido passaggio da cucciolo a giovane adulto incide ovviamente sullo sviluppo ormonale, muscolo-scheletrico e caratteriale ed è una fase estremamente importante per la vita e la crescita futura del cane.


Numeri… da capogiro

Un’alimentazione corretta rappresenta il fulcro e il motore di crescita del cucciolo: ecco alcuni esempi che aiutano a comprendere meglio le dinamiche.
Un Border Collie incrementa il peso alla nascita di circa 20 kg in 12 mesi, mentre un Chihuahua cresce meno e in minor tempo, visto che in soli 6 mesi si sviluppa quasi completamente. Il passaggio da un peso di 30 g a quello di 1 kg e mezzo resta proporzionalmente un rapido sviluppo. Il San Bernardo aumenta addirittura da 100 g a 70 kg in 15-18 mesi.  I numeri evidenziano, dunque, estrema variabilità nello sviluppo a seconda della razza, ma la differenza tra cuccioli resta comunque minimale perché tutti sono accomunati da una rapida crescita.

Un’alimentazione equilibrata
Il cucciolo ha un’importante necessità di principi nutritivi, dovendo sviluppare, come abbiamo visto, lo scheletro in maniera esponenziale e una gestione non corretta dell’alimentazione potrebbe concorrere al costituirsi di diverse patologie. Come, ad esempio, può succedere per i Labrador, una tipologia di cane che ha la tendenza a ingrassare nella fase dello sviluppo ed è soggetto a possibili problemi ad anca e gomito. Lo sviluppo, quindi, va sostenuto in modo corretto, con un’alimentazione equilibrata. Non è sufficiente prestare attenzione alla buona qualità del cibo, ma è importante anche una gestione corretta per evitare di creare problemi di varia natura, come il rischio di incidere sullo sviluppo precoce, gravando sulle cartilagini di accrescimento e suscitando problemi che altrimenti non ci sarebbero.

Per il cucciolo è necessario fare tre pasti al giorno anziché due perché, in fase di crescita, è importante fornire le giuste quantità di cibo nel corso dell’intera giornata.


Cuccioli di razza o… di razze
Il primo passo che deve fare il proprietario di un cucciolo è informarsi sul suo sviluppo, sui possibili problemi correlati alla razza e definire, di conseguenza, una dieta adatta alle sue caratteristiche.  L’animale ne trarrà beneficio godendo di ottima salute, non solo durante la fase di crescita, ma anche in futuro. Come dobbiamo regolarci in presenza di un meticcio? La domanda che ci si pone normalmente è: diventerà grande o resterà piccolo? Per rendersene conto, in primis, è utile conoscere i genitori ma, se non fosse possibile, si può avere un’indicazione dalle zampe: più sono tozze, più diventerà grande, più sono fini, più resterà piccolo.


Un piano integrato

In generale, nel cucciolo, in maniera ancora più marcata che nell’adulto, è fondamentale un piano nutrizionale integrato, che comprenda secco, umido e snack, tutti coordinati e coerenti, con i medesimi principi di salubrità. Occorre scegliere un’alimentazione genuina, con ingredienti "puliti” e che sia il più possibile priva di contaminanti chimici. I fitoterapici, estratti di piante officinali dalle proprietà antinfiammatorie, immunomodulanti e antitossiche, sono inoltre un valore aggiunto per qualsiasi alimentazione, proprio grazie alle loro straordinarie proprietà.
Nel prossimo articolo vedremo nel dettaglio i requisiti fondamentali dell’alimentazione del cucciolo, sia di cane sia di gatto.

 

È fondamentale non lasciare a disposizione del cucciolo la ciotola piena di cibo, ma educare il piccolo a orari ben precisi.
Un atteggiamento utile non solo a regolare la razione, ma anche come disciplina comportamentale.

 

Omega 3
Prima di tutto, la corretta alimentazione deve prevedere un giusto apporto di Omega3, acidi grassi di cui abbonda, ad esempio, l’olio di pesce.
Questi rendono elastici i tessuti e contengono principi nutritivi utili per le articolazioni, quali glucosamina e condroitina (i "mattoncini” che compongono la cartilagine articolare), che ne favoriscono lo sviluppo corretto e il benessere delle stesse.
 
Sviluppo armonico
In secondo luogo, l’alimentazione deve promuovere lo sviluppo armonico del cucciolo e contenere proteine ad alto valore biologico, oltre ad avere tenori proteici tendenzialmente più alti rispetto a quelli che si ritrovano in un alimento di mantenimento per cani già adulti. Rispetto al cane adulto, infatti, serve un’integrazione di vitamine e di alcuni oligoelementi, fra i quali ad esempio lo zinco. Quest’ultimo, affinché possa rientrare nel piano nutrizionale dei cuccioli, deve rispettare per legge dei valori minimi più alti rispetto a quelli del cibo per cani adulti.

Voglia di sgranocchiare
Quando i cuccioli cominciano a cambiare i denti e vanno in cerca di cose da masticare, si può inoltre integrare la dieta quotidiana con snack che li aiutino a perdere i denti da latte e sfogare il loro bisogno di masticazione.
È fondamentale, tuttavia, che questi snack rispecchino i medesimi requisiti di salubrità degli altri alimenti, altrimenti il rischio è che anche un piccolo snack comprometta la loro salute.


Il giusto mix
Il cucciolo, inoltre, come ogni essere vivente giovane, possiede nel proprio corpo una percentuale di acqua maggiore rispetto a un adulto. È importante, quindi, adottare una dieta che comprenda sia secco, sia umido, per l’apporto di liquidi che il mix può fornire. Come abbiamo visto, nel cucciolo, in maniera ancora più marcata che nell’adulto, è fondamentale quindi un piano nutrizionale integrato, che comprenda secco, umido e snack, tutti coordinati e coerenti, con i medesimi principi di salubrità. Occorre scegliere un’alimentazione genuina, con ingredienti puliti e il più possibile priva di contaminanti chimici.
Inoltre, la presenza di fitoterapici, estratti di piante officinali dalle proprietà antinfiammatorie, immunomodulanti e antitossiche che rappresenta un valore aggiunto per qualsiasi alimentazione, proprio grazie alle loro straordinarie proprietà.
 
 
Nel cucciolo è fondamentale un piano nutrizionale integrato, che comprenda secco, umido e snack, tutti coordinati e coerenti, con i medesimi principi di salubrità.


E il gatto?
Lo abbiamo lasciato volontariamente in disparte, intanto perché insieme ai cani non sta volentieri e poi perché - seppure abbia una notevole e rapida crescita in poco tempo - la differenza tra le varie razze è più contenuta.
I concetti di base per i cuccioli sono comunque i medesimi, con alcune differenze dettate dalla sua fisiologia. Nel gatto non ci sono problemi molto diffusi di patologie muscolo-scheletriche, glucosamina e condroitina sono meno fondamentali rispetto al cane, tuttavia il felino ha altre necessità come, ad esempio, l’apporto di taurina, fondamentale per lo sviluppo della vista. Non bisogna far passare troppo tempo da un pasto all’altro e, al contrario del cane, bisogna lasciare sempre il cibo a disposizione, perché il gatto fa tanti piccoli pasti durante il giorno.


Uno splendido legame
Un ultimo monito è per entrambi, cani e gatti.
I cuccioli non riescono a stoccare nel fegato il glucosio in forma di glicogeno come l’adulto e vanno più facilmente in ipoglicemia, che causa per esempio spossatezza e poca reattività agli stimoli. In pratica, poiché il metabolismo del glucosio non è ancora perfettamente sviluppato, non bisogna lasciarli troppo a digiuno.
In conclusione, è importante godersi al meglio i primi momenti insieme a chi condividerà con voi uno splendido e unico legame, perché il tempo in cui il pet è piccolo diverrà presto un ricordo, seppure bellissimo.
Vanno vissuti senza eccessivi stress sia per voi che per lui, rammentando comunque che quando si sceglie di prendersi cura di un cucciolo si compie un atto di grande responsabilità.
 
Per leggere la Seconda Parte dell'artico cliccare QUI


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