Gli animali migliorano la vita!

Quello che per gli appassionati di animali è un’ovvietà, anche per medici e ricercatori è diventato un dato di fatto:


i nostri pet ci migliorano la vita.

Lo confermano ad esempio, ricerche recenti condotte dalle università di Miami e St. Louis in cui si afferma che “i proprietari di animali domestici tendono a essere meno soli, hanno una maggiore stima di sé, fanno più esercizio, sono più estroversi e hanno meno paura ad avvicinarsi ad altre persone”.


Una convivenza che fa bene a tutte le età.

Dai neonati agli anziani, l’uomo può trarre benefici a livello fisico e psichico per la sua salute.

Sono numerose le ricerche che confermano che nel primo anno di vita di un bambino è importantissimo e per nulla rischioso tenere un animale in casa: il rischio di essere colpiti da allergie in là nel tempo si riduce del 50%, così come difficilmente i piccoli cresciuti con Micio e Fido soffriranno di asma e saranno soggetti meno a rischio di malattie cardiovascolari.

“Psicologicamente parlando – spiega la psicologa Teresa Cantone, che opera a Milano – la convivenza con un animale da affezione, aiuta la crescita dell’individuo: il gatto ad esempio è animale affettuoso ma anche molto indipendente e geloso del proprio spazio vitale.

Questo approccio aiuta il bambino a rispettare il proprio ed altrui spazio psicologico, i tempi e i modi per relazionarsi con l’Altro da sé. Il cane invece è affettuoso, disponibile, compiacente il padrone: ciò permette l’esternazione dei propri vissuti emozionali aiutando l’uomo a entrare in contatto con i propri sentimenti, di viverli e manifestarli nel modo più sano e positivo. Possedere un acquario con i pesci rossi, infine, favorisce la distensione e rallenta la tensione nervosa”.



Semplici gesti che fanno stare meglio.

“Accarezzare il proprio animale rallenta, fino ad annullare, le tensioni neuromuscolari – continua Cantone -. Le passeggiate quotidiane, il gioco e il correre con il cane favoriscono la socializzazione, il rispetto per sé e per gli altri e distolgono da uno stile di vita sempre più sedentario.

Osservare le movenze lente e sinuose del gatto, la sua giocosità e l’affettività, inoltre, allontana dai pensieri e vissuti di tipo depressivo”.

Prendersi cura di un pet inoltre significa essere responsabili della sua vita, uno stimolo a voler bene e a volersi bene. Sono molte anche in questo caso le testimonianze di giovani che proprio grazie all’incontro con un cane hanno affrontato e vinto i loro disturbi alimentari.

Contro l’anoressia e la bulimia infatti, gli animali spingono la persona ad interessarsi al nutrimento del cucciolo e a essere puntuale quando è ora della pappa. Questo meccanismo favorisce la percezione di un nuovo rapporto – questa volta positivo – col cibo.




Un pet colma i nostri affetti

“Innanzitutto l’animale va a colmare determinati ambiti affettivi di un soggetto – dichiara Clara Palestrini, veterinaria comportamentalista e docente all’Università Milano Bicocca – entrando ormai di diritto a far parte della schiera degli ‘amori’ di una persona.

Il cane è in particolare un facilitatore sociale: aiuta le persone a incontrarsi, a stabilire relazioni sociali, a suggerire la comunicazione”. In casa Alfieri ad esempio, la piccola Martina desidera molto una sorellina, che però tarda ad arrivare. Papà Gianni e mamma Giuliana hanno pensato a una compagnia che potesse rendere comunque felice Martina, in attesa di novità: “Pensiamo che con un porcellino d’India in casa – spiega Giuliana – nostra figlia possa imparare sin da ora il rispetto per l’altro, la condivisione e diventare responsabile del prossimo imparando a prendersi cura di chi richiede attenzioni”.

Katiuscia Scannavini invece si è inserita benissimo nel nuovo quartiere in cui è andata ad abitare con Cocò, il suo inseparabile mezzo labrador. Inserirsi non è facile ma al parco, durante le passeggiate col cucciolo, ha conosciuto un sacco di appassionati cinofili come lei e le amicizie non hanno tardato ad arrivare: con loro si organizzano cene, si esce la sera… sempre e rigorosamente tutti col proprio cane!

Coi cani c’è più feeling

Proprietari orgogliosi del feeling col proprio cane, è ora del riscatto.

Non se la prendano i gattofili, perché quello che fino a oggi poteva essere un racconto verosimile, oggi acquisisce base scientifica: una ricerca della University of London Goldsmith College ha dimostrato che il cane è l’animale domestico in grado di provare la relazione più profonda con l’uomo.

Sbadiglio contagioso, ma anche sofferenza empatica alla tristezza dell’uomo: le ricerche condotte da questi studiosi dimostrerebbero addirittura casi di ipersensibilità alle emozioni umane.

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