Gestire e aiutare l'animale traumatizzato

 

Le regole della SALUTE

L’animale traumatizzato


Per ANMVI, Dott. Marco Melosi –
Dott.ssa Silvia Macelloni

I nostri amici a quattro zampe possono
essere vittime d’incidenti a volte banali, a volte gravi: dopo le
prime cure di emergenza i proprietari possono trovarsi impreparati a
gestire in casa i propri “malati”…

In alcuni casi è possibile scegliere
(talvolta è d’obbligo) il ricovero presso cliniche o centri di
riabilitazione.

In questi casi l’animale verrà
ricoverato in gabbie o recinti e riceverà le cure fisiche e
farmacologiche che gli servono per guarire.

Oggi in Italia ci sono molti centri di
fisioterapia e in molti di questi è possibile lasciare cani e gatti
in degenza giorno e notte, in modo da garantire la continuità delle
cure.

Vademecum

Esistono anche casi in cui è
necessario prepararsi a gestire a casa il recupero dell’animale.

Anche se gli incidenti possono causare
danni molto variabili ci sono regole da seguire valide in quasi tutti
i casi.

 

 

È bene sistemare per terra tappeti
antiscivolo, morbidi e facilmente lavabili. Nei ferramenta o nei
negozi di casalinghi si trovano a metraggio tappeti molto funzionali,
del genere utilizzato in cucina per poggiare le stoviglie bagnate.

Tranquilli ma non isolati

Innanzi tutto un cane o un gatto
incidentato ha bisogno di tranquillità ma non d’isolamento.

È bene riservare al malato una zona
della casa in cui possa stare tranquillo pur sentendosi ancora parte
della famiglia.

È possibile creare una zona recintata
(ci sono recinti appositi ma si possono anche creare zone limitate da
mobili, assi di legno, scatole di cartone) in un angolo del soggiorno
o comunque in una parte della casa frequentata ma non troppo
rumorosa: in questo modo il cane o il gatto potranno vedervi ed
interagire con voi anche se costretti all’immobilità o al riposo.

Accorgimenti antiscivolo

È bene sistemare per terra tappeti
antiscivolo, morbidi e facilmente lavabili.

Se ne trovano di specifici nei negozi
specializzati per animali, ma se ne possono utilizzare anche di
tipologie diverse: in ferramenta o nei negozi di casalinghi, ad
esempio, si trovano a metraggio dei tappeti molto funzionali, del
genere utilizzato in cucina per appoggiare le stoviglie bagnate.

 

Un cane o un gatto incidentato ha
bisogno di tranquillità ma non d’isolamento: creiamo una zona
delimitata da mobili, assi di legno o scatole di cartone in cui
ospitarlo.

 

Anelli di gommapiuma

Se ci sono problemi di urinazione e
defecazione è bene mettere sopra ai tappeti delle traverse monouso
impermeabili da sostituire alla bisogna.

Se invece c’è il rischio di
formazione di piaghe da decubito nelle zone sottoposte a sfregamento
(soprattutto anche e gomiti) si possono mettere dei cuscini rivestiti
di materiale lavabile o fabbricare su misura degli anelli di
gommapiuma.

Cotton-sling

Gli animali traumatizzati possono dover
stare immobili sempre oppure potersi alzare per fare i bisogni o
brevi passeggiate (sarà il veterinario a decidere).

Nel caso possano alzarsi ma siano
claudicanti, deboli o abbiano problemi neurologici, possono aver
bisogno di essere aiutati a sostenersi.

Esistono in commercio ausili appositi
ma anche in questo caso è possibile fabbricare in casa degli sling
(sostegni) utilizzando asciugamani o panni di cotone.

 

Sconsigliamo di tenere un animale
traumatizzato sul divano o sul letto, ameno che non ci sia qualcuno
accanto che possa controllarlo: abituato a salire e scendere quando
vuole, potrebbe pensare di poterlo fare ugualmente e procurarsi
ulteriori danni!

 

 

 

Oggi in Italia ci sono molti centri di
fisioterapia gestiti da veterinari preparati ad affrontare i problemi
degli animali traumatizzati in modo attento e professionale.

 

Manici porta-pet

Per sostenere gli arti posteriori si
taglia un asciugamano in modo da creare una fascia che abbracci la
parte bassa dell’addome e vi si applicano due manici di stoffa alle
estremità, facendo attenzione che la lunghezza sia proporzionale
all’altezza di chi deve sostenere il cane.

Per l’anteriore è possibile
utilizzare delle pettorine, più confortevoli e funzionali rispetto
al collare.

Mai inattivi

È molto importante far fare comunque
qualcosa a un animale malato.

Rimanendo immobile e inattivo potrebbe
lasciarsi andare o agitarsi troppo.

Se il problema è solo agli arti
posteriori si possono dare giochi che facciano muovere almeno gli
arti anteriori; se è un cagnolino e può mangiare normalmente si
possono nascondere dei bocconcini sotto a dei piattini e farglieli
scovare, se è un gatto si possono utilizzare palline o piume legate
a fili.

 

Gli incidenti possono causare danni
molto variabili: solo il veterinario che ha curato l’animale, il
fisiatra o un altro specialista possono dare suggerimenti
circostanziati ed efficaci per accompagnare il nostro amico al
recupero della salute.

Un problema di pipì

Alcuni animali traumatizzati hanno
problemi a urinare a causa di lesioni neurologiche.

In questi casi il veterinario o il
fisiatra spiegheranno come gestire il paziente.

Se tende a ritenere urina (fa pipì
poche volte al giorno, in modo copioso, senza sentirne lo stimolo o
percependolo poco), è molto importante non farla rimanere in vescica
troppo a lungo per evitare sviluppo di batteri e conseguenti
infezioni.

In questo caso è possibile prevenire
almeno in parte il problema effettuando tre volte al giorno lo
svuotamento manuale della vescica (le modalità devono essere
spiegate direttamente al proprietario dal veterinario).

Puliti e asciutti

Se invece il nostro animale è
incontinente (fa pipì continuamente, goccia a goccia o in quantità
comunque minime), il proprietario deve stare molto attento alla
pulizia di addome, piatto delle cosce, perineo, coda.

In via preventiva sarebbe bene tosare
il pelo nella zona che tende a bagnarsi, in modo da facilitare la
pulizia e l’igiene.

In commercio esistono prodotti che
permettono di detergere e disinfettare senza ledere ulteriormente la
cute: il veterinario prescriverà quelli che ritiene opportuni caso
per caso.

Il cane e il gatto devono essere
mantenuti per quanto possibile puliti e asciutti.

 

È molto importante far fare comunque
qualcosa a un animale malato: rimanendo immobile e inattivo potrebbe
lasciarsi andare o agitarsi troppo.

 

A sfinge

Se non possono muoversi nemmeno per
cambiare lato di decubito è necessario, a meno che il trauma non lo
vieti, che sia il proprietario a farlo almeno ogni quattro ore: si
prende delicatamente l’animale, se possibile gli si flettono le
zampe sotto il corpo e si gira pian piano dall’altra parte;
importante sarebbe anche mantenerlo per un po’ nella posizione a
sfinge e, sempre se possibile, in piedi fermo ma ben sostenuto.
Sarebbe bene non farlo rotolare sulla schiena per fargli cambiare
posizione: l’operazione può risultare rischiosa.

Pappa ad hoc

Per quanto riguarda l’alimentazione
dipende molto dal tipo di trauma subito. Se non ci sono
controindicazioni, è possibile mantenere l’alimentazione abituale
diminuendo un poco le quantità. Se invece ciò non è possibile il
veterinario prescriverà l’alimentazione adatta in base alle
singole esigenze: ci sono alimenti appositi praticamente per ogni
tipo di patologia.

 

 

Se non ci sono controindicazioni, è
possibile mantenere l’alimentazione abituale diminuendo un poco le
quantità.

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