Digestione e problemi gastroenterici del cane e del gatto

 

 


Animali entrambi predatori, cani e gatti presentano somiglianze e differenze perfino nella digestione delle sostanze nutritive. Per mantenere in buono stato l’apparato gastroenterico il cane dovrebbe consumare almeno due pasti al giorno; la sua razione giornaliera dovrebbe essere calcolata in base a età, peso, attività fisica e stato di salute. Due pasti sono sufficienti per i nostri amici a quattro zampe; i cani infatti derivano da un animale, il lupo, abituato a mangiare saltuariamente notevoli quantità di cibo.


Per una buona digestione

Al contrario, un pasto unico viene mangiato certamente con troppa foga e rischia di sovraccaricare lo stomaco, predisponendo così il nostro amico a una cattiva digestione e conseguente malassorbimento delle sostanze nutritive. In alcune razze predisposte questo processo può portare alla dilatazione-torsione gastrica.Cacciatore di piccole prede, il gatto invece dovrebbe avere sempre del cibo a disposizione: per questo si consiglia di lasciare varie ciotole con croccantini sparse per la casa e di somministrare cibo umido un paio di volte al giorno.

 

Per mantenere in buono stato l’apparato gastroenterico, il cane dovrebbe consumare almeno due pasti al giorno, calcolando la razione giornaliera in base a fattori come età, peso, attività fisica, stato di salute.


Acqua in bocca

Il cane ha bisogno di quantità di acqua relativamente superiori rispetto al gatto ma anche a quest’ultimo non deve mai mancare una ciotola d’acqua fresca. Il consiglio nel caso del gatto è di disporre, come per il cibo, alcuni contenitori per casa, meglio ancora se si tratta di fontanelle o impianti goccia a goccia che piacciono tanto ai nostri piccoli felini (molti gatti leccano le goccioline che cadono o ci giocano con le zampette).


Campanelli d’allarme

Come ci si accorge che qualcosa nell’apparato gastroenterico del cane e del gatto non va?

Un calo del peso corporeo (dimagramento) in un soggetto che si alimenta normalmente deve far scattare un campanello di allarme. La causa potrebbe essere di origine gastroenterica o di altra natura, ma un controllo dal medico veterinario è d’obbligo. Dimagramento in generale significa che l’organismo o non riesce a digerire, assorbire o utilizzare le sostanze che vengono introdotte, oppure che queste ultime vengono eliminate in quantità maggiore rispetto al normale.


Appetito anomalo

Anche la diarrea dovrebbe preoccupare se si protrae per più di un paio di giorni, se le feci sono maleodoranti, di colore diverso dal normale (troppo chiare, troppo scure, con sangue) o se sono accompagnate da prostrazione, febbre e dolori addominali. La diarrea dell’intestino tenue spesso si associa a vomito; le feci possono essere scure e maleodoranti per la presenza di sangue digerito, in genere si ha dolore addominale. La diarrea del crasso invece non è accompagnata da vomito, le feci sono mucose e se c’è sangue questo è rosso vivo, quindi non digerito. Alterazioni dell’appetito possono essere sintomo, tra le altre cose, di disfunzioni gastroenteriche.

 

Dimagramento significa che l’organismo non riesce a digerire, assorbire o utilizzare le sostanze che vengono introdotte, oppure che queste vengono eliminate in quantità maggiore rispetto al normale.

Ricadute

Ma quali sono le cause più frequenti di disturbi gastroenterici nel cane e nel gatto? Innanzi tutto un’errata alimentazione (cibo inadeguato, insufficiente o in eccesso, somministrato in una sola dose) può portare problemi di digestione e assorbimento delle sostanze con ricadute che spesso non si limitano alle sole disfunzioni gastroenteriche. Si raccomanda dunque di seguire una dieta appropriata, chiedendo consiglio al proprio veterinario. Patologie di fegato, pancreas o reni possono influire sulla funzionalità gastroenterica, danneggiando direttamente o indirettamente gli organi di questo apparato (l’insufficienza renale causa anoressia, vomito, perdita di peso; l’insufficienza del pancreas esocrino causa una sindrome da malassorbimento con dimagramento progressivo).


Batteri buoni, batteri cattivi

Se la flora microbica intestinale è compromessa possono verificarsi problemi anche gravi. Nell’intestino vivono miliardi di batteri utili alla digestione e all’assorbimento dei nutrienti. Malattie, farmaci, alimentazione errata, stress, possono minare l’equilibrio di questi amici dell’organismo distruggendo i germi utili e favorendo la comparsa di colonie di batteri patogeni che creano squilibri e possono danneggiare la mucosa intestinale. Altra causa di problemi gastroenterici sono infezioni causate da virus o batteri patogeni. Un esempio per tutti la gastroenterite virale da parvovirus, patologia grave del cucciolo che può essere per fortuna prevenuta con le abituali vaccinazioni.

 

Per prevenire i più comuni disturbi gastroenterici nel cane e nel gatto un buon consiglio è seguire una dieta appropriata con l’aiuto del proprio veterinario.

 

Ai ripari

Altri nemici dell’apparato gastroenterico sono intolleranze e allergie alimentari, sostanze tossiche, alcuni farmaci, ingestione di corpi estranei. Nel caso in cui cane o gatto manifestino uno qualsiasi dei sintomi descritti una visita dal proprio medico veterinario di fiducia è d’obbligo. Il veterinario deciderà poi se effettuare altri approfondimenti (analisi delle feci, prelievo ematico, radiografie, ecografie) e appronterà un’adeguata terapia per riportare in salute i nostri amici.

 

Il cane ha bisogno di quantità di acqua relativamente superiori rispetto al gatto ma anche a quest’ultimo non deve mai mancare la ciotola con l’acqua fresca.

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