Autunno arriva il cambio di stagione

Arriva il cambio

di stagione

 

Quattrozampe al sicuro in vista della stagione fredda

 

A cura del Dott. Sergio Canello
Fondatore e Responsabile Dipartimento Ricerca e Sviluppo SANYpet – FORZA10 Medico
veterinario
ed esperto internazionale in patologie di origine
alimentare

 

Il cambio di stagione in vista dei
freddi e umidi mesi dell’inverno è un passaggio impegnativo per
ogni creatura perché la natura, ancora una volta, impone un cambio
di passo per adattarsi a condizioni climatiche meno “amichevoli”.
Non sfuggono a questa regola né l’uomo tecnologico, con le sue
confortevoli abitazioni e autovetture riscaldate, né gli amici a
quattro zampe con cui egli condivide spazi e affetti.
Avete mai pensato a cosa va fatto per
aiutare il cane o il gatto di casa a sopportare bene l’arrivo delle
basse temperature? Risponde a questa domanda il Dottor Sergio
Canello, Fondatore e Responsabile Dipartimento Ricerca e SviluppoSANYpet-FORZA10 – Medico veterinario ed esperto internazionale in
patologie di origine alimentare.


Check up preventivo

I nostri pet meritano riguardi quando
si entra nella stagione fredda, specie se sono in età avanzata.
La miglior cosa da fare è programmare
una semplice visita veterinaria di controllo per assicurarsi che
siano in buona forma fisica.
È importante avere un quadro generale
dei loro eventuali acciacchi e dei piccoli disturbi, spesso ignorati
o sottovalutati, per capire anche come intervenire in termini di
alimentazione e come organizzarsi prima che i rigori dell’inverno
mettano alla prova il loro organismo.

Mai lasciare un animale incustodito in
auto
Soprattutto durante le ore serali,
infatti, il veicolo potrebbe
diventare una sorta di frigorifero causando l’ipotermia o il congelamento dell’animale.


Al freddo, gradualmente

Per quanto possibile, evitiamo di
esporre a shock termici gli esemplari più anziani, ma anche i cani
di taglia piccola e quelli a pelo raso in particolare. Sebbene sia i
cani sia i gatti sopportino piuttosto bene il freddo, è naturale che
possano risentire del brusco passaggio da locali riscaldati a
temperature esterne da cella frigorifera.
Il consiglio è quello di non lasciare
la cuccia di Fido vicino a fonti di calore come la caldaia, in modo
tale che all’uscita di casa non risenta eccessivamente del cambio
di temperatura. Meglio ancora sarebbe evitare di portarlo a passeggio
negli orari più freddi del mattino e della sera.


Coperti quando occorre

Salvo casi specifici, è sconsigliato
costringere Fido a indossare il cappottino non appena la temperatura
scende di pochi gradi, complicando quella che per lui è una fase di
adattamento.
Il gatto sa autogestirsi meglio. Se
avverte che la temperatura all’esterno è precipitata,
difficilmente avrà voglia di uscire o, se già vive tendenzialmente
all’esterno, cercherà posticini riparati e che garantiscano un
minimo di tepore.
 

Non lasciate mai incustoditi gli elettrodomestici Fido potrebbe masticare i cavi elettrici ad esempio di stufette portatili, cuscini termici, scaldini elettrici, rischiando di rimanere fulminato


Cura costante

Nei cambi di stagione è importante non
trascurare il manto dell’amico peloso. Spazzolando l’animale con
regolarità si stimola la circolazione sanguigna e un adeguato
rinnovo del sottopelo che gli consentirà maggiore protezione dal
freddo. Inoltre, se Fido si è bagnato a causa della pioggia è
importante asciugarlo bene, soprattutto le zampe e tra le dita. In
inverno si può lavare meno frequentemente il cane.
Il lavaggio, infatti, elimina anche gli
oli protettivi presenti in superficie sulla cute ed espone il cane a
un rischio maggiore di secchezza e desquamazione

Alcune razze per
natura sono attrezzate a sopportare bene i climi rigidi e
non amano cucce chiuse
Per questi cani sarà sufficiente un rialzo da terra per proteggerli dall’umidità e
dal freddo


Il cibo e l’acqua

Un’alimentazione adeguata può fare
la differenza, in particolare quando si va incontro alla stagione
fredda. Con l’abbassarsi delle temperature anche i pet, come noi,
bruciano più calorie se passano del tempo fuori casa e non in locali
riscaldati.
Per i gatti che vivono all’aperto è
consigliata una dieta ricca di nutrienti e proteine, dall’elevato
profilo qualitativo, che consenta loro di non perdere peso
utilizzando le riserve corporee come “carburante” per scaldarsi.
Il cane che viva all’aperto anche
durante l’inverno dovrà essere nutrito con un alimento che possa
fornirgli un maggior quantitativo di grassi e materie prime di ottima
qualità facilmente assimilabili. Con l’abbassarsi delle
temperature sarà bene fare attenzione anche alla ciotola dell’acqua,
la cui superficie potrebbe congelare.
Occorre perciò cambiarla spesso, usare
recipienti di plastica e ancora meglio tenerla in luoghi riparati.

Un’alimentazione adeguata può fare la differenza. In particolare quando si va incontro
alla stagione fredda

 

Una casa all’asciutto

Mentre il gatto che vive all’esterno
riesce ad infilarsi nei posti più impensati e angusti per cercare
riparo dal freddo, il cane, con il suo ingombro fisico, ha bisogno di
trovare un ricovero per ripararsi.
Il cane non soffre se resta all’aperto,
purché abbia a disposizione uno spazio asciutto, coperto e protetto
dal vento. La cuccia deve essere dimensionata alla taglia
dell’ospite, poiché è l’animale stesso a scaldarla con il suo
calore corporeo. Se lo spazio è troppo grande, quindi, il calore
finirà per disperdersi. Per garantire al cane il giusto benessere è
buona norma controllare con regolarità che la sua stuoia o lettino
non siano umidi o bagnati e che non siano a diretto contatto con il
suolo, se il clima è molto freddo e umido.


Eccezione alla regola

Ogni regola ha le sue eccezioni, per
cui va tenuto conto delle razze che per natura sono attrezzate a
sopportare bene i climi rigidi e che non amano cucce chiuse. Per
questi cani sarà sufficiente un rialzo da terra per proteggerli
dall’umidità.
Inoltre è necessario considerare che a
non tutti i cani piace sentirsi chiusi in uno spazio ristretto. Certe
razze canine, infatti, soffrono se viene loro preclusa la visuale su
ciò che li circonda.


Nei cambi di stagione cerchiamo di non trascurare il manto del nostro amico peloso!

 

In vacanza al freddo

Oggi ci si sposta più spesso in
montagna o all’estremo nord per le vacanze invernali e spesso i
nostri cani vengono lasciati a casa.
Portiamo il nostro amico a quattro
zampe con noi anche in montagna, se la struttura che ci accoglie lo
consente: bastano pochi accorgimenti per farlo star bene anche a
temperature molto rigide. Se il nostro cane non ha una pelliccia
molto folta o un quantitativo di riserve adipose sufficienti a
proteggerlo dal freddo, secondo la razza, dovremmo necessariamente
aiutarlo con delle coperture esterne (cappottini, copertine etc.).
Anche i cani, infatti, possono tremare dal freddo.
Nel caso in cui li portassimo a
passeggiare sulla neve, possono essere utili delle creme o unguenti
da spalmare sui polpastrelli delle quattro zampe per isolarli
maggiormente dal suolo e sopportare le basse temperature.


La cuccia deve essere dimensionata alla
taglia dell’ospite. Questo perchè
è l’animale stesso a scaldarla con il suo calore corporeo.