Intervista a Claudio Insegno Attore e Regista

Claudio Insegno con Burt

Artista decisamente poliedrico Claudio Insegno, attore, regista, doppiatore, può vantare una importante carriera alle spalle.

A cura di Federica Rinaudo Giornalista e Direttore Artistico
Pet Carpet Film Festival

Tra cinema e Teatro Claudio Insegno Attore, Regista.

E’ impossibile non ricordare alcune delle sue tappe più salienti. Sul palco ha recitato in diverse commedie, come Rumors di Neil Simon e Rumori fuori scena di Michael Frayn, ha curato la regia di numerosi musical, tra i quali Joseph e la strabiliante tunica dei sogni in Tecnicolor, Hairspray, La Febbre del Sabato Sera, Jersey Boys, Spamalot.

In tv ha insegnato recitazione con Fioretta Mari nella prima edizione di Saranno Famosi condotto da Maria De Filippi sulle Reti Mediaset.

Tanto cinema e poi anche la scuola con il fratello Pino Insegno. Un futuro ricco di nuove entusiasmanti sfide e su tutto l’amore indiscusso per il suo Burt, un delizioso Maltipoo (incrocio tra due razze adorabili quali il barboncino e il maltese) che lo ha fatto letteralmente impazzire.

Hai perso la testa per Burt. Si può essere innamorati di un cane?

Assolutamente si! Quando ho incrociato per la prima volta lo sguardo di Burt ero in un ristorante con la mia amica Sandra Milo. Lo chef lo aveva preso da pochi giorni ed aveva appena tre mesi. Gli ho chiesto se potevo prenderlo in braccio ed ho immediatamente provato una sensazione di assoluta felicità.

Evidentemente ricambiata, perché quel piccolo e morbido batuffolo ha iniziato a leccarmi e farmi le feste. Andando via mi sono sentito inspiegabilmente vuoto.

Poi improvvisamente un giorno lo chef mi ha fatto chiamare per chiedermi se volevo per caso adottare quel dolce musetto, poiché non poteva più tenerlo. Non ho esitato un attimo e sono volato a prenderlo.

Burt il cane di Claudio Insegno Attore e regista

Come ti spieghi questa magia?

Ho sempre nutrito una forte passione verso gli animali, ma mamma e papà avevano timore che avrei sofferto troppo per la perdita di un cane ed hanno deciso di non farmelo proprio adottare.

Gli unici animali che da bambino mi hanno permesso di avere sono stati: due tartarughe, dei pesciolini e una cavia.

Hai sofferto molto per questa decisione dei tuoi genitori?

Allora molto, anzi tantissimo. Non la condividevo mentre oggi la comprendo, perché mi rendo conto del legame speciale che mi unisce a Burt senza il quale non potrei più vivere.

Cosa rende il vostro rapporto indissolubile?

Sono tre anni che viviamo insieme, abbiamo imparto a rispettarci, fidarci, divertirci. Insieme facciamo tutto, perché Burt è sempre con me anche sul set o sul palco. Se non lo fanno entrare semplicemente vado via.
Ci rediamo la vita migliore, tra coccole e attenzioni.

L’amore, è questo e quando ami non puoi fare a meno della persona che hai accanto. In questo caso, oltre ai sentimenti umani, ho scoperto che quelli per un amico a quattro zampe possono essere più forti, autentici. Diciamo che gli animali regalano completezza alla bellezza della vita, secondo me.

Vi sarà capitato di stare distanti…

Si, ovviamente. Qualche volta per via del lavoro ho dovuto lasciare Burt a persone di fiducia. Mi dicevano che aspettava per ore il mio arrivo davanti alla porta. Solo il pensiero mi faceva soffrire e così ho scelto di accettare incarichi solo se potevo portare anche lui. Magari può sembrare folle, ma quale amore non lo è?

Claudio Insegno Attore Regista doppiatore con il suo cane Burt

Qual è la cosa più strana che hai fatto per lui?

Comprargli di tutto. All’inizio credevo avesse bisogno di qualsiasi cosa.
Accessori di ogni genere, dai giochi alle cucce. Poi mi sono calmato. In casa, tanto per fare un esempio, abbiamo ben sei cucce sparse ovunque. Fino a poco tempo fa le usava un po’ tutte, mentre adesso preferisce stare con me sul letto oppure sul tappeto a farci le coccole, in mezzo ai cuscini, e davanti alla tv.

Ti senti di dare qualche suggerimento a chi sta per adottare un cane, un gatto oppure qualsiasi altro animale?

Volersi bene è un impegno per il quale è giusto imparare a fare sacrifici. Si fanno con il cuore. Io forse esagero ma se non c’è Burt accanto a me non mi sento felice. Lui ogni mattina al suo risveglio lo è. Appena apro gli occhi mi riempie di coccole. Come si fa a non lasciarsi travolgere dall’entusiasmo per questie creature adorabili?

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