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  Il CONIGLIO e le VACANZE

 

A cura della Dott.ssa Marta Avanzi
Medico Veterinario

Si avvicina il tempo delle vacanze e di conseguenza è bene pianificare in anticipo come pensare al nostro coniglio durante questo periodo: meglio non aspettare l’ultimo minuto per non trovarci impreparati.

Esistono diverse soluzioni per provvedere al coniglio  durante il periodo estivo: possiamo portalo in vacanza con noi, lasciarlo a casa con qualcuno che lo accudisca, affidarlo a una persona fidata fino al nostro ritorno o lasciarlo in una pensione per piccoli animali. Se le circostanze lo permettono, la soluzione ideale è portare il coniglio con noi. È ovviamente necessario che possa essere ospitato in sicurezza nel luogo di arrivo e che possa viaggiare comodamente con noi.

Occhio al caldo
Per prima cosa ci dovremo quindi informare sulla possibilità che il coniglio venga accettato nel luogo di destinazione. La seconda considerazione riguarda il caldo: sia il viaggio che la permanenza nel luogo di vacanza non devono esporre il coniglio a temperature eccessive, che questo animale non sopporta. Oltre i 30°C i conigli rischiano, infatti, un colpo di calore. In macchina, ad esempio, è indispensabile che sia presente l’aria condizionata. Arrivati a destinazione il coniglio può essere ospitato in una grossa gabbia, lasciandolo libero diverse ore sotto supervisione o allestendo una stanza "sicura”, a prova di coniglio, tutta per lui se siamo da parenti o amici.

 

Durante il viaggio in macchina con il vostro coniglio non lasciate l’abbeveratoio appeso, perché con il movimento l’acqua può sgocciolare fuori inzuppando il fondo. Potrete offrirgli l’acqua durante le soste, e lasciare a sua disposizione delle verdure fresche.

Formalità minime
Il viaggio può avvenire in un trasportino per gatti, dotato di un fondo assorbente e non scivoloso (come un grosso asciugamano ripiegato), o in una grande gabbia se si viaggia in macchina. Nel caso di un viaggio in aereo è indispensabile contattare in anticipo la compagnia aerea: non tutte permettono di portare con sé il coniglio in cabina, e non è assolutamente accettabile lasciarlo nel vano bagagli. Se dobbiamo attraversare la frontiera ci sono formalità minime: non sono obbligatori microchip, vaccinazioni contro la rabbia e passaporto come per cani, gatti e furetti, ma è richiesto un certificato di buona salute che rilascia il veterinario. Se il coniglio non è immunizzato contro mixomatosi e MEV (malattia emorragica virale) informatevi se nella località di arrivo queste malattie ci sono e in caso affermativo qualche giorno prima della partenza portatelo dal veterinario per farlo vaccinare.

In buone mani

Se non possiamo portare il coniglio in viaggio con noi, potrà restare nella tranquillità della sua casa se una persona fidata può andare ad accudirlo tutti i giorni per pulire la gabbia, cambiare l’acqua e dargli cibo fresco. Dovremo affidarlo a una persona esperta, in grado di fornirgli l’alimentazione corretta, sapere come maneggiarlo in sicurezza e capire al volo se qualcosa non va, ad esempio una diminuzione dell’appetito o della produzione di feci o una minor vivacità. Per facilitare le cose, lasceremo in casa una scorta di ottimo fieno sufficiente per il tempo delle vacanze, e una quantità di verdure fresche per qualche giorno. Successivamente chi si prende cura del coniglio provvederà a comprarne altre di volta in volta.

Una stanza tutta per lui
Se possibile, il coniglio verrà lasciato libero in una stanza preparata apposta per lui, senza pericoli come fili elettrici o sostanze pericolose, e in cui non possa combinare danni come rodere mobilio e tappeti. Se non è possibile, dovremo confinarlo in una gabbia più spaziosa possibile, da dove potrà essere lasciato libero qualche tempo per sgranchirsi le gambe, sotto attenta sorveglianza. Più o meno gli stessi consigli sono validi se affidiamo il coniglio a qualcuno che lo porta a casa con sé: deve avere esperienza sulla gestione di questa specie e poterlo ospitare in un ambiente tranquillo, dove bambini esuberanti, cani o altri animali non gli rechino stress o danni.

 

Se durante le vacanze il coniglio viene lasciato a una persona fidata è importante dare istruzioni dettagliate, in particolare di cosa l’animale è abituato a mangiare, lasciare il libretto sanitario, il recapito nostro e del veterinario per eventuali problemi di salute.

Pensioni ad hoc
Oggi vi sono molte pensioni per piccoli animali che non accettano cani ma sono attrezzate per accogliere ospiti non convenzionali come i conigli, in un ambiente tranquillo. Evitate le pensioni per cani, che risultano molto stressanti per i conigli sia per l’odore di predatore sia per l’abbaiare degli ospiti. Prima di scegliere la pensione visitatela di persona e assicuratevi che chi la gestisce sappia come provvedere alle necessità del coniglio. Anche in questo caso lasciate dettagliate istruzioni scritte e i recapiti di emergenza. Con un’attenta programmazione le ferie passeranno in modo sereno e sicuro anche per Bunny. 
Buone vacanze!

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