Aiuto, ho perso il mio migliore amico!

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Per tutti gli amanti degli animali, si tratta di un vero incubo che diventa realtà. Tuttavia, nel corso della vita potrebbe succedere di smarrire il nostro cane o il nostro gatto, oppure di essere vittime di un furto. A quel punto, cosa è meglio fare? Ecco qualche consiglio per fronteggiare la situazione

A cura di ANGELICA D’AGLIANO

Nel caso in cui dovessimo perdere il nostro cane o il nostro gatto

Come prima cosa, è bene andare al comando di Polizia Municipale di competenza, o anche dai Carabinieri, e fare una segnalazione. Alla segnalazione seguirà una denuncia di smarrimento oppure di furto, a seconda che l’animale si sia allontanato accidentalmente oppure sia stato rubato.

Nella denuncia saranno raccolti i dati utili a identificare il nostro amico, come il numero di microchip o il tatuaggio, informazioni sulla razza, il sesso e l’età ed eventuali particolari che potrebbero essere significativi per agevolare il ritrovamento.


In caso di furto, potranno essere forniti, eventualmente, dati per aiutare a identificare il responsabile, come ad esempio riprese video o testimonianze.

Doppia tutela

Questo passaggio ci sarà d’aiuto in diversi modi. Per prima cosa, se Fido o Micio dovessero essere ritrovati e portati al canile competente, avremo la sicurezza di essere avvisati.

In caso di smarrimento, poi, la denuncia è la prova che certifica che la scomparsa del nostro animale è stata accidentale e che non si tratta quindi di un caso di abbandono. In questo senso, quindi, segnalare la scomparsa del nostro amico alle autorità competenti è una doppia tutela, per lui e per noi.

Naturalmente, oltre a questo passaggio istituzionale, ci sono molte altre cose che possiamo fare. L’obiettivo è diffondere il più possibile la notizia della scomparsa del nostro beniamino, attraverso i canali che abbiamo a disposizione.

Come prima cosa, è possibile allertare il servizio Asl e i rifugi, non limitandoci a quelli della nostra zona, ma spaziando anche alle realtà vicine.

Volantini

Può sembrare un sistema un po’ datato, ma sarà utile preparare anche dei volantini. Dovranno essere sintetici e chiari, con scritte in caratteri grandi e ben leggibili.

I volantini dovranno riportare un’immagine recente dell’animale (meglio se a colori), luogo e data della scomparsa, i dati identificativi salienti e un recapito al quale segnalare l’eventuale ritrovamento. Talvolta, può aiutare predisporre delle fascette staccabili, in modo che le persone possano prendere agevolmente l’appunto con il nome del nostro amico e il numero di telefono da chiamare.

Se l’animale ha la medaglietta, la diffusione del nostro numero telefonico potrebbe in un primo momento apparire superflua. Invece può rivelarsi molto utile. A volte, infatti, può succedere che qualcuno avvisti un cane o un gatto smarrito ma non riesca ad avvicinarlo. In ultimo, ma non per importanza, segnalare una eventuale ricompensa potrebbe rendere più agevole il ritrovamento.

Diffusione a tappeto

Una volta preparati i nostri volantini, cerchiamo di diffonderli il più possibile. È una buona idea metterli in luoghi di grande passaggio, come bar, locali e supermercati. Certo, in questi luoghi saranno visti da un pubblico “generico”, ma non è escluso che possano essere notati da qualcuno che potrebbe aver casualmente ritrovato il nostro amico, oppure essere in possesso di informazioni utili a rintracciarlo.

Naturalmente, non trascuriamo sia il nostro ambulatorio veterinario di riferimento, sia quelli nelle zone vicine, i negozi di articoli per animali, i toelettatori e tutte quelle attività legate in qualche modo al mondo dei pet.

Se qualcuno ritrovasse il nostro pet e fosse intenzionato a curarlo e nutrirlo, potrebbe infatti recarsi in qualche attività di questo tipo e trovare così il nostro annuncio.

Social

Oltre ai mezzi tradizionali, mettiamo a frutto anche le possibilità offerte dalla tecnologia. I social network sono uno strumento efficace per diffondere informazioni all’interno della nostra cerchia di conoscenze.

Se abbiamo un account Facebook, noteremo che ci sono gruppi dedicati proprio al tema dello smarrimento/ritrovamento di animali, diffusi praticamente in tutto il territorio italiano.

La pubblicazione di un annuncio attraverso questo canale, così come tramite le pagine di associazioni animaliste locali, ci permetterà di raggiungere molte persone.

Potremo poi diffondere il nostro annuncio anche in forma di messaggio privato, da inviare sia via chat, sia avvalendoci di applicazioni di messaggistica istantanea come Whatsapp o Telegram.

Sangue freddo

E se invece ci trovassimo “dall’altra parte della barricata”? Se fossimo noi, quelli che si trovano di fronte un cane o un gatto presumibilmente abbandonato? Come prima cosa, bisogna valutare rapidamente la situazione, per muoverci al meglio.

Un cane o un gatto abbandonato sono infatti confusi e spaventati e se adottiamo comportamenti scorretti potremmo letteralmente farli scappare via, oppure spingerli ad aggredirci.

La parola d’ordine, quindi, in questi casi è: calma. Avviciniamoci all’animale molto lentamente, senza alzare la voce e senza compiere gesti bruchi e improvvisi.

Segnalazione

Quando saremo sufficientemente vicini, sempre con molta calma, verifichiamo se l’animale abbia una medaglietta, così da poter immediatamente chiamare il proprietario. Nel frattempo, ispezioniamo l’animale per capire se sia ferito oppure in salute.

Se non dovessimo rintracciare nessuna medaglietta, possiamo segnalare il ritrovamento ai Vigili Urbani di competenza. Nel caso in cui Fido o Micio siano feriti, allerteremo anche l’Asl. Una volta fatta la segnalazione, aspetteremo insieme all’animale l’arrivo del personale preposto.

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