Zibetto

Ha la mole di un cane di media statura, ma il suo aspetto è simile a quello di un procione, con la mascherina sugli occhi ed il muso allungato che termina a punta. 

A cura della Dott.ssa SIMONA BARSOTTI – Medico Veterinario

UNA CIVETTA a 4 zampe

A volte il muso può non presentare la tipica mascherina, ma essere interamente pigmentato di marrone scuro. Una grande macchia nero-bruna si trova sotto gli occhi e scorre sulle guance sino alla gola, che circonda quasi completamente. La coda è prensile e simile a quella delle scimmie, ha la lunghezza di circa la metà del corpo, è piuttosto folta e alla base presenta sei o sette anelli terminando in una punta.

Il corpo, pur essendo allungato, non è esile.

Le dimensioni dei soggetti adulti sono simili al gatto domestico ed i maschi sono in genere più grandi delle femmine. La pelliccia è fitta, ruvida, arruffata, non molto lunga, ma tuttavia morbida e con marcature distinte: il colore di fondo del pelame è un bel cinerino e sopra spiccano numerosi punti nero-brunastri di varia forma e grandezza allineati sui fianchi sia in senso longitudinale che trasversale.


Le zampe sono in genere scure con le piante dei piedi pelose e tutte dotate di 5 artigli.   La civetta presenta ghiandole perineali simili a quelle dei mustelidi (ad esempio furetto) utili per difendersi e segnare il territorio. Nelle case dei paesi asiatici le civette sono presenti con funzioni simili ai nostri gatti domestici, per esempio la caccia ai roditori. La civetta delle palme è un animale prettamente arboricolo, vive in zone tropicali e boschive ed è’ un animale notturno, che di giorno riposa sui rami o nelle cavità degli alberi.       

Lo zibetto o Civetta delle palme (Civettictis civetta),

E’ in realtà un mammifero carnivoro appartenente ad una delle famiglie più complesse, antiche e meno conosciute, quella dei Viveridi. Lo zibetto è a prima vista un innocuo e tenero animaletto dalla faccia simpatica, a metà strada fra il furetto e l’orsetto lavatore; chiamato anche gatto civetta è in realtà più imparentato con la mangusta indiana che con il gatto. In quanto al termine”civetta”,  si tratta di una deformazione dell’inglese “civet” cioè “zibetto” e non ha niente a che vedere con il rapace notturno. 

Il nome scientifico è Para-doxurus hermaphroditus e ne esistono tre specie principali: Paradoxurus her-maphroditus, Paradoxurus zeylonensis e Paradoxurus Jerdoni.  Questo mammifero negli ultimi anni si può trovare in commercio nei negozi di animali anche se non è un animale domestico, la sua vita in cattività è molto restrittiva ed il suo addomesticamento non è facile.  Per avere una civetta docile e domestica è necessario acquistare esemplari molto giovani, meglio se svezzati a mano e per manipolare l’animale durante il primo periodo può essere necessario indossare dei guanti pesanti: con pazienza e tempo, maneggiando l’animale quotidianamente dovrebbe divenire docile e di ottimo carattere. 

Le civette sono animali paurosi, meglio quindi avvicinarsi con tranquillità e gentilezza, senza correre, di conseguenza non sono animali  adatti ai bambini. La civetta necessita delle vaccinazioni annuali.     

Alimentazione

Le civette delle palme sono animali prettamente frugivori, ma in realtà mangiano un po’ di tutto, dalla frutta, ai frutti di bosco, ai piccoli roditori, insetti, anfibi e lucertole.  Essendo un animale notturno la civetta va a caccia di cibo da sola: il suo cibo preferito sono le uova degli uccelli e mostra una grande abilità nell’arrampicarsi sugli alberi alla ricerca di nidi…

La sua alimentazione in cattività può essere a base di frutta fresca e secca integrata con cibo per cani e pezzetti di carne soprattutto di pollo di cui è ghiotta. E’ consigliabile somministrare sempre cibo fresco, ma in mancanza va bene anche un’alimentazione secca. Una cosa molto importante per le civette è che abbiano sempre a disposizione dell’acqua pulita per bere. Inoltre, poiché sono attratte dall’acqua e nuotano agilmente, è opportuno mettere i contenitori dell’acqua in alto o assicurarsi che siano abbastanza grandi e pesanti perché altrimenti alcuni animali potrebbero rovesciarli o usarli come toeletta. 

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