Vademecum per una felice “giornata del cane in ufficio”

Venerdì 21 giugno sarà la Giornata del Cane in Ufficio: i consigli degli esperti affinché la Giornata sia un successo

Giornata del Cane in Ufficio: il Vademecum per prepararsi al 21 giugno

Sono 7 milioni i cani nelle famiglie italiane e tanti proprietari vorrebbero poter condividere, almeno una volta ogni tanto, la vita lavorativa con il proprio amico a 4 zampe. Una buona occasione per realizzare questo desiderio condiviso potrebbe essere venerdì 21 giugno, quando si celebra la 21° Giornata del Cane in Ufficio, iniziativa nata da Pet Sitters International e nota internazionalmente con il nome di Take Your Dog To Work Day®.

Oltre ad alcune aziende che storicamente abbracciano questa filosofia, aumenta il numero delle realtà interessate ad esplorare quest’esperienza e abbiamo realizzato uno strumento semplice, un Vademecum, per invogliare e aiutare gli interessati a trasformare la Giornata, soprattutto nel caso sia la prima volta, in un’esperienza positiva, magari da ripetere con maggiore regolarità” dice Francesca Frigerio, responsabile marketing delle linee OTC di Ceva Salute Animale.

Infatti, se da un lato i benefici di portare il cane con sé al lavoro sono ormai conosciuti, è forse meno noto come prepararsi al meglio ad una giornata con Fido in ufficio. Per questo, con l’aiuto di veterinari esperti in comportamento animale, Ceva Salute Animale ha compilato un Vademecum essenziale per rendere la Giornata un’esperienza piacevole e senza stress.

VADEMECUM


L’ufficio è un micro-mondo ricco di stimoli visivi, olfattivi, uditivi e tattili. Non solo la disposizione dei mobili è differente da quella di un’abitazione, ma più persone si muovono e parlano seguendo un ritmo spesso difficile da comprendere ai non addetti ai lavori. “È necessario che il nostro cane si senta a proprio agio negli ambienti chiusi e affollati, come per esempio il ristorante o un negozio, così che possa vivere appieno l’esperienza “ufficio”. Altrimenti il cane potrebbe spaventarsi e trascorrere il tempo in nostra compagnia nascosto sotto la scrivania!” osserva la Dott.ssa Sabrina Giussani, Medico Veterinario Esperto in Comportamento Animale.

Il cane che partecipa ad una giornata in ufficio si sentirà proprio agio se:

  • verrà coinvolto dal proprietario in una lunga passeggiata così che possa fare i bisogni e svagarsi prima di andare al lavoro;
  • gli sarà mostrato l’ufficio accompagnandolo al guinzaglio così che possa perlustrare ed esplorare creando una mappa della stanza;
  • verrà presentato ai colleghi chiedendo loro di non accarezzarlo fino a quando si sarà ambientato;
  • gli verrà permesso di conoscere gli altri cani presenti in ufficio durante la passeggiata al guinzaglio o in libertà negli spazi esterni dedicati (l’incontro nei corridoi, in ascensore o nei pressi della copertina/giocattoli può dare vita a tensioni e difficoltà);
  • avrà in ufficio un suo tappetino o il suo cuscino in modo che possa sentirsi a casa. Il giaciglio deve essere collocato in un luogo “sicuro” (lontano dalle zone di passaggio, per esempio un angolo della stanza) e vicino al proprietario;
  • avrà in ufficio la ciotola dell’acqua, qualche premio appetitoso da rosicchiare e alcuni giocattoli. Il cane non è abituato a rimanere fermo senza fare nulla in un ambiente sconosciuto: i “rosicchi” e i giocattoli sono un ottimo passatempo!
  • il proprietario lo rincuora con un “Bravo!” e una carezza facendogli sentire il suo affetto;
  • verrà coinvolto ogni due ore in una passeggiata di almeno venti minuti così che possa fare i bisogni e sgranchirsi.

La presenza in ufficio del diffusore di feromoni di appagamento o il collare fatto indossare direttamente al cane favorirà la calma e la tranquillità.

Per trasformare questa opportunità in un’esperienza vissuta appieno, è possibile realizzare un percorso formativo volto alla conoscenza del comportamento del cane” aggiunge la Dott.ssa Giussani. “Argomenti come imparare ad avvicinarsi a un cane o comprenderne il linguaggio, possono preparare le persone così che lo scambio d’informazioni con il mondo animale avvenga nel migliore dei modi”.

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