Progetto “Insieme è meglio” – per chi vuole accogliere un pet senza casa

 

Da Senior
Italia FederAnziani il database nazionale di canili e gattili di tutta Italia:
censite 949 strutture

Su www.senioritalia.it da oggi è possibile trovare la
struttura più vicina a casa propria per adottare un pet. Lombardia in prima
fila con 128 strutture. Possibili risparmi di 3,7 MLD per SSN e comuni. Il progetto
da una collaborazione con Federchimica AISA


Adottare
un animale da compagnia è una buona ricetta per vivere in salute e più a lungo
facendo risparmiare il Servizio Sanitario Nazionale, ed è un atto di generosità
che consente di dare una famiglia a tanti pet abbandonati in canili e gattili,
liberando al contempo risorse economiche per i comuni, da investire in servizi
per la popolazione più bisognosa.

Per
questo Senior Italia FederAnziani lancia un’iniziativa indirizzata alle persone
anziane ma non solo che intendano adottare un animale da compagnia. Si tratta
del progetto “Insieme è meglio”, nato da una collaborazione tra Senior Italia
FederAnziani e Federchimica AISA (Associazione Nazionale Imprese Salute
Animale), che ha portato alla mappatura dei canili e gattili d’Italia e alla
realizzazione di un database che consentirà a chiunque lo desideri di ricercare
la struttura per animali più vicina a casa propria. Il database, ora
disponibile in rete sul sito di Senior Italia FederAnziani (
http://www.senioritalia.it/ricerca-strutture/) consente di effettuare una ricerca
per Comune. Attraverso il portale è possibile trovare il nome del rifugio, del
canile rifugio o canile sanitario, gattile, colonia felina, centro cinofilo,
oasi canina o qualsiasi altra struttura sul territorio nazionale all’interno
del proprio comune, se ve ne sono, accedendo anche all’indirizzo, al numero di
telefono e alla mail.

Il
censimento ha portato all’individuazione di 949 strutture. La maggiore
concentrazione in Lombardia, con 128 strutture, seguita da Piemonte e Campania
(99 strutture), Lazio (87), Emilia Romagna (73), Marche (64), Sicilia (59),
Toscana (58), Puglia (57), Veneto (33) Abruzzo, Sardegna e Calabria (31),
Liguria (28), Friuli Venezia Giulia (20), Umbria (15), Trentino Alto Adige
(14), Basilicata (12), Molise (9), Val D’Aosta (1). Nelle grandi città il
primato delle strutture spetta a Roma (24), mentre Palermo conta 11 strutture,
Napoli 10, Milano 7, Torino 6.

Sappiamo
che gli over 65 sono molto affezionati agli animali da compagnia, infattioltre un anziano su due ne possiede almeno uno e il trend è in continua crescita.

Secondo il rapporto Senior Italia
FederAnziani su “Over 65 e Animali da Compagnia”, infatti, la
percentuale di proprietari di animali tra i senior è salita dal 39% al 55% tra
il 2015 e il 2017. Inoltre ben il 68% degli intervistati afferma che la
compagnia del proprio animale influenza molto il proprio benessere fisico e
mentale
. (Si legga il rapporto di seguito:
https://bit.ly/2Heo404)

“Ci auguriamo che questo progetto possa
rappresentare un punto di partenza per un lavoro congiunto tra Ministero della
Salute, Regioni e mondo dell’associazionismo – dichiara il Presidente di Senior
Italia FederAnziani Roberto Messina – per promuovere l’adozione degli animali
da compagnia da parte della popolazione, specialmente quella anziana, e per
rendere sostenibile il possesso di un pet anche per quei pensionati che hanno
difficoltà ad arrivare alla fine del mese e per i quali la compagnia di un
animale diventa un bene ancora più prezioso, un modo per sconfiggere l’isolamento,
un pretesto per uscire di casa, coltivare relazioni, mantenersi attivi.
Chiediamo l’istituzione di un tavolo congiunto fra i principali attori
coinvolti (Istituzioni, veterinari, associazioni, mondo dell’impresa) per
mettere a punto iniziative e soluzioni e proponiamo di introdurre incentivi per
chi adotta un animale da compagnia, sotto forma di detrazioni fiscali, e
rimodulazione delle aliquote IVA: esentare alcune prestazioni veterinarie di
rilevanza pubblica (es. sterilizzazioni, visita veterinaria di adozione,
profilassi anti-zoonosi) e portare in fascia IVA agevolata, al pari dei farmaci
veterinari, le cure veterinarie. Inoltre, alcuni enti locali virtuosi hanno
ricompensato le adozioni da canili e gattili alleggerendo la tassazione locale
(es. tagli alle tasse sui rifiuti)”.

Animali e benessere psico-fisico dei
senior

Avere un pet «costringe» i senior al
movimento e incide quindi positivamente sulla loro salute fisica. Infatti oltre
l’89% porta fuori il cane, il 78,7% dei rispondenti lo fa ogni giorno.
Per la maggior parte dei senior la
presenza di un pet incide positivamente anche sulla salute psichica poiché li
mantiene attivi mentalmente. Le attività da svolgere in compagnia del pet sono
quelle che vengono svolte più volentieri, seguite dal leggere un libro o
ascoltare musica. Per il 68% dei rispondenti la compagnia del
proprio pet influenza molto il benessere fisico e mentale.

Da un’analisi della letteratura
scientifica internazionale condotta dal Centro Studi Senior Italia emerge che i
possessori di cani hanno il 57% di probabilità in più di svolgere
attività fisica
rispetto a chi non ne ha. I senior >65 anni che
possiedono un cane sono più in forma, tanto da dimostrare biologicamente 10
anni di meno
. (Zhiqiang Feng et al. della University of St Andrew).

Si pensi che camminare in media 1,4h a
giorno avrebbe le seguenti implicazioni:

  • 432.000 diabetici con meno
    complicanze
    , con risparmi pari a circa 1,2 miliardi di euro
  • riduzione dell’incidenza di patologie
    cardiovascolari (-7%) con risparmi pari a circa 1,3 miliardi di euro
  • maggior stima di
    se stessi (+6%), più alti livelli di esercizio fisico svolto (+10,5%)
    e minor incidenza di depressione (-5,73%) rispetto a coloro che
    non possedevano animali domestici con risparmi pari a circa 252 mila euro
    l’anno

Ai risparmi legati al diverso stile di
vita degli anziani che adottino un animale da compagnia si affiancano quelli
determinati dalla riduzione degli animali ospitati nei canili e nei rifugi: un
cane in canile, costa mediamente 1.277,50 € all’anno; se moltiplichiamo
questa cifra per i cani presenti nei canili rifugio delle Regioni, raggiungiamo
la cifra di 161.044.205€ che moltiplicata per sette anni (tempo medio
della permanenza in canile di un cane in assenza di adozione) raggiunge la
cifra stimata di euro 1.127.309.435€. (Elaborazione Centro Studi
Senior Italia FederAnziani)

Secondo
l’Osservatorio di Senior Italia FederAnziani, i proprietari ‘over 65’ sono
possessori responsabili: attenti alle cure veterinarie (l’85% di loro porta
regolarmente il proprio animale dal veterinario) e all'accudimento costante del
loro mantenimento in salute e benessere.

Al convegno hanno partecipato Armando Bartolazzi, Sottosegretario alla Salute, il Senatore Pierpaolo Sileri, Presidente della
Commissione Igiene e Sanità del Senato, la senatrice Rosellina Sbrana,
senatrice della Commissione Permanente Agricoltura e Produzione Agroalimentare
e veterinaria, l’onorevole Doriana Sarli, deputata della XII Commissione Affari
Sociali e veterinaria, Silvio Borrello, Direttore Generale della sanità animale
e dei farmaci veterinari del Ministero della Salute, Marco Melosi, Presidente
dell’ANMVI Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani, Antonella
Baggini, Segretario Generale Assalco, Associazione Nazionale tra le Imprese per
l’Alimentazione e la Cura degli Animali da Compagnia e Arianna Bolla,
Presidente dell’Associazione imprese della salute animale (Federchimica AISA).

© Riproduzione riservata