Gli ANIMALI e il COLPO di CALORE – Cos'è e come evitarlo!

Gli ANIMALI e il COLPO di CALORE

Colpisce anche i nostri amici a quattro zampe e può essere
molto pericoloso. Piccoli accorgimenti per fargli sopportare meglio la bella
stagione.

Ogni anno, con l’arrivo del caldo, per sbadataggine, distrazione
o anche solo per mancanza di conoscenza dei rischi reali, qualche amico a
quattro zampe rimane chiuso in macchina e, anche a finestrini parzialmente
aperti, rischia di morire o muore per l’eccessivo caldo.


Il cane ed il gatto hanno una temperatura corporea che è stabile,
indipendentemente dalla temperatura dell’ambiente nel quale si trovano: sono
animali omeotermi.

Se si trovano in un ambiente molto freddo, scattano dei meccanismi di
termoregolazione che stimolano l’organismo animale a produrre più calore e a
ridurre le perdite riducendone la dispersione.

Se si trovano in un ambiente caldo e la temperatura
corporea aumenta, questi meccanismi di termoregolazione cercheranno di
dissipare calore corporeo riportando la temperatura corporea dell’animale nel
range di temperatura proprio della specie.

Questi meccanismi di termoregolazione, purtroppo, funzionano solo entro certi
limiti di temperatura ed in assenza di alcuni fattori che possono predisporre
ancora di più ad un inadeguato controllo della dispersione di calore.

Fattori predisponenti possono essere:

  • una eccessiva temperatura dell’ambiente dove è tenuto
    l’animale,
  • una elevata umidità ambientale,
  • una scarsa ventilazione,
  • il soprappeso dell’animale o l’obesità,
  • l’eccessivo esercizio fisico,
  • il mantello molto folto,
  • la diminuita tolleranza al calore nella giovane età o nell’età avanzata,
  • la mancanza di acqua a disposizione,
  • la struttura delle prime vie aeree (bulldog, boxer, carlini, gatti
    persiani: insomma quegli animali domestici con la caratteristica di “naso
    schiacciato”),
  • l’impossibilità dell’animale a spostarsi da un ambiente dove la temperatura
    è molto alta.


Da soli, oppure associati tra di loro, questi fattori possono far innalzare
la temperatura corporea più velocemente di quanto l’organismo riesca ad
abbassarla dissipando calore.
La temperatura rettale rapidamente sale tra i 41° e i 44° C, quando
normalmente dovrebbe stare intorno ai 38,5° C.


I sintomi clinici nei cani con colpo di calore variano in base alla durata
all’esposizione all’alta temperatura ed al tipo di fattore predisponente che
lo scatena.
Inizialmente l’animale ansima velocemente come risposta compensatoria
all’aumento della temperatura ambientale (ansimando cerca di dissipare calore
corporeo per abbassare la propria temperatura), la frequenza cardiaca aumenta
notevolmente, le mucose orali diventano di colore rosso vivo e, se non si
riesce ad intraprendere adeguate misure per contrastare l’ipertermia, si
rischia che l’animale cada in uno stato stuporoso.

In questi casi il primo obiettivo è quello di abbassare la temperatura
corporea dell’animale. Come?

Bagnandolo con acqua fresca oppure avvolgendolo in
asciugamani imbevuti di acqua fredda, avendo l’accortezza di cambiare gli
asciugamani quando questi diventano caldi.

Ponendo l’animale in un ambiente ben areato. Evitare di
mettere l’animale in una vasca con acqua molto fredda o addirittura
ghiacciata perché la vasocostrizione periferica non permetterà una buona
dissipazione del calore.

Portando il paziente presso il più vicino ambulatorio
veterinario, dove si continueranno adeguate e specifiche terapie.

Controllando ogni 5-10 minuti la temperatura rettale del
paziente ed interrompendo le procedure quando questa raggiunge i 39° C.

Edgar Meyer – Presidente Gaia Animali & Ambiente Onluswww.gaiaitalia.it

 

Gaia Onlus

“Salvare i cani abbandonati
in auto rompendo il finestrino”

Una vita vale più di un vetro!

L’estate è la stagione degli abbandoni. Le vacanze portano
con sé anche disumanità e “distrazioni” gravi, con persone fragili e anziane
abbandonate da sole o in istituti e animali gettati in strada come immondizia.
Ma il caldo torrido gioca anche altri brutti scherzi, come cani (e non di rado
bambini) lasciati in auto sotto il sole cocente.

Gaia Animali & Ambiente Onlus e Gaia Lex, la propria
capillare rete di avvocati in tutte le regioni, lancia l’appello a “rompere i
finestrini di auto e automezzi se dentro vi si trova un animale boccheggiante”.
La rottura del finestrino assicurerà al cane o all’animale la sopravvivenza e,
nel caso in cui dovesse comportare problemi di natura legale per l’autore o
l’autrice, Gaia Lex mette a disposizione i propri avvocati per la difesa.

Esattamente 20 anni fa, alla nascita di Gaia Onlus, in
piazza San Babila a Milano, attivisti e legali dell’Associazione misero in
scena una dimostrazione pratica di come salvare un cane intrappolato in un’auto
divenuta un forno, spaccando il lunotto dell’autovettura.

Il presidente di Gaia Onlus, Edgar Meyer e il portavoce
Stefano Apuzzo, già deputato, ricordano come sia “sempre meglio infrangere un
vetro che lasciar morire un essere vivente!”.

Gli avvocati di Gaia Animali & Ambiente Onlus sono a
disposizione dei cittadini che si dovessero attivare in tal senso per evitare
le centinaia di animali morti da caldo in auto, vittime dell’imbecillità dei
propri tutori e padroni.