A Caltanissetta – Corsa clandestina di cavalli BLOCCATA dai carabinieri: 7 ARRESTI

Caltanissetta

CORSA
CLANDESTINA DI CAVALLI BLOCCATA DAI CARABINIERI: 7 ARRESTI E 2 CAVALLI
SEQUESTRATI

Plauso del WWF chedenuncia: NEL NISSENO LA ZOOMAFIA LUCRA CON COMBATTIMENTI DI CANI E GARE
IPPICHE ILLEGALI
 

 
L’Associazione ambientalista si costituirà parte civile nel procedimento penale
a carico dei responsabili


All’alba di domenica scorsa nella zona industriale di
Caltanissetta i militari della Compagnia Carabinieri di Caltanissetta hanno
bloccato una corsa clandestina di cavalli legata al giro delle scommesse
illegali: l’efficace blitz ha portato all'arresto di ben 7 soggetti – che ora
dovranno rispondere di vari reati fra cui l’associazione per delinquere
finalizzata alle corse e alle scommesse clandestine di cavalli – ed al
sequestro dei 2 cavalli sfruttati nella gara abusiva. Il WWF Sicilia Centrale esprime vivo apprezzamento e plauso per la brillante operazione e per l'impegno
dell'Arma nel contrastare le corse ippiche clandestine e si augura che ai
soggetti coinvolti nello sfruttamento dei cavalli vengano applicate le pene
massime della legge 189/2004 contro il maltrattamento degli animali: “
chiunque
promuove, organizza o dirige competizioni non autorizzate tra animali è punito
con la reclusione da uno a tre anni e con la multa da 50.000 a 160.000 euro
”.

Purtroppo non è la prima volta che a Caltanissetta e nella sua
provincia si registrano simili delitti in danno degli animali: anche nei nostri
territori, infatti, la zoomafia lucra attraverso i maltrattamenti degli animali
ed il loro utilizzo in competizioni clandestine. Non è un mistero che proprio a
Caltanissetta vi sia una preoccupante diffusione (incontrollata e fuori dal
circuito legale) di Pitbull ed altri cani da presa, allevati, incrociati,
venduti e gestiti da soggetti controindicati, non affidabili etc. In certi
quartieri della città, infatti, sono decine i cani appartenenti a razze
tradizionalmente usate per i combattimenti (Pitbull, Dogo, ecc.) allevati
spesso in garage anonimi o in case diroccate. Non è raro, in centro storico,
imbattersi in taluni giovani che esibiscono con spavalderia il proprio cane
delle citate razze, spesso con orecchie e code mozze (assolutamente vietate
dalle normative nazionali
) e senza museruola.

Per questo il WWF Sicilia
Centrale manifesta il proprio favore alle azioni che, come questo intervento
dei Carabinieri, riaffermano la presenza dello Stato sul territorio e per la
legalità: «auspichiamo che a Caltanissetta tutte le Forze di Polizia
implementino i propri sforzi per la prevenzione e repressione dei reati contro
gli animali ed interventi efficaci di lotta alla zoomafia
» dichiara Ennio
Bonfanti, Presidente dell'Associazione del Panda. «Anche in questo caso
l’Associazione WWF
– spiega l’avvocato Salvatore Patrì, responsabile
dell’ufficio legale – quale parte offesa e portatrice di interessi diffusi
legati alla tutela e protezione degli animali, chiaramente espressi nel proprio
Statuto sociale, si costituirà parte civile nel processo che scaturirà dalle
indagini avviate dai Carabinieri e coordinate dalla Procura della Repubblica di
Caltanissetta
».

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