Come combattere i parassiti

Lotta DURA ai PARASSITI

 La sverminazione nel gatto, quando e perchè

 

A cura della Dot.ssa FEDERICA MICANTI – Medico Veterinario


 

 

A
tutti gli amanti dei gatti è capitato prima o poi di dover
sverminare i propri animali.
Ma
che cosa vuol dire “sverminare”? Vuol
dire somministrare un farmaco per eliminare in maniera più o meno
definitiva i principali parassiti intestinali del nostro micio. Fra
questi, i più comuni sono gli Ascardi, detti anche “parassiti dei
cuccioli” o “vermi a spaghetto” proprio per la loro forma
cilindrica.
Questi
parassiti possono causare molti problemi soprattutto nei gattini, ma
anche negli adulti.
Nei
primi i sintomi sono più gravi: diarrea, vomito, inappetenza, dolore
addominale, crescita stentata, tosse e altri problemi.
Negli
adulti i sintomi possono essere più lievi o addirittura assenti.

 

Trattamento
tempestivo

 

Sarebbe
consigliabile trattare prontamente i micetti contro gli Ascaridi,
anche perché i piccoli possono contagiare anche l’uomo per via
oro-fecale, ossia attraverso l’ingestione accidentale di materiale
contaminato da feci contenenti parassiti.
Questa
evenienza è più frequente nei bambini che hanno l’abitudine di
mettere spesso le mani in bocca. Altri
tipi di parassiti, più comuni negli adulti che nei cuccioli, sono le
tenie.
Il
gatto può contagiarsi facilmente entrando a contatto con l’ambiente
esterno oppure attraverso altri tipi di parassiti esterni, ossia le
pulci.

 

 

Spesso non è facile somministrare al gatto compresse o gocce contro le pulci o la tenia, sebbene queste soluzioni siano, almeno in teoria, più appetibili, perché formulate con l’aggiunta di aromi proprio per facilitarne l’ingestione.

 

 

Paste,
gocce e compresse

 

Può
capitare che il nostro beniamino, contagiato in precedenza dalle
pulci, sviluppi anche la tenia.
In
questo caso il trattamento deve essere effettuato contro tutte e due
i parassiti, per evitare recidive. A
tal proposito il nostro veterinario saprà consigliare il rimedio più
adatto al nostro amico a quattro zampe.
Esistono
diversi tipi di prodotti da somministrare anche in tenera età:
paste, gocce, compresse e perfino fialette che possono essere
applicate come un comune antipulci tra le scapole (soluzioni “spot
on”) e vengono assorbite attraverso la cute fino ad esplicare il
loro effetto proprio a livello intestinale.

 

 

 

 Leggi anche:

 

 

Via i parassiti dal Cane e dal Gatto

 

 

 

 

La
sverminazione nel cane

 

Per
quanto riguarda il cane, valgono più o meno le stesse cose dette per
il gatto.
In
generale, nel primo risulta più facile la somministrazione per
bocca, per cui la maggior parte dei prodotti reperibili in commercio
è in compresse. Sarebbe
meglio sverminare il cane almeno ogni sei mesi.

 

Prevenire
è meglio che curare

 

È
consigliabile sverminare anche i gatti adulti, almeno per i parassiti
più comuni, soprattutto se hanno libero accesso all’esterno e
quindi trascorrono una buona parte della loro vita anche in giardini,
orti oppure addirittura nei boschi.
Il
trattamento andrebbe ripetuto almeno una volta ogni sei mesi,
somministrando, se possibile, un farmaco attivo contro i principali
parassiti intestinali.In
alternativa, esistono da poco in commercio dei prodotti in fiale da
somministrare sulla cute una volta al mese.
Questi
prodotti contengono quattro principi attivi e proteggono il gatto,
oltre che dalle pulci e dalle zecche, anche dai principali parassiti
intestinali. Se
il gatto (o il cane) sono a contatto con bambini e trascorrono una
buona parte della loro vita all’aperto, è preferibile aumentare la
frequenza e sverminarli ogni quattro mesi.

 

 

 

 

 

 

 

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