La vita sedentaria del gatto

Tra un impegno e l’altro il gatto si riposa su una panchina, sull’alto di un muro o ai piedi della siepe e poi rientra per mangiare qualcosa.

a cura del Dr. Marco Melosi e Dott.ssa Silvia Macelloni Medici Veterinari A.N.M.V.I

Piccoli pasti e frequenti

Il gatto è un cacciatore di piccole prede che cattura a più riprese e quando se la sente. Gran parte del tempo è dedicato al riposo, ma l’attività predatoria, i salti per raggiungere i posti più comodi, l’osservazione degli altri gatti che si aggirano nelle vicinanze, la relazione con questi e con eventuali altri animali gli permettono di consumare molte energie e di mantenersi in buona forma fisica.

Soddisfatti


Anche se non tutti i gatti che escono sono in forma perfetta, l’attività fisica comunque mantiene il corpo (e il morale) in buone condizioni. Camminare, correre e saltare fa lavorare apparato cardiocircolatorio e muscoloscheletrico; permette una buona distribuzione delle energie e favorisce digestione e assorbimento dei nutrienti. Anche l’eliminazione dei cataboliti ne risente positivamente, con effetti benefici per l’apparato urinario. Fare attività è molto appagante per il micio, che rientrerà tranquillo e probabilmente in casa chiederà riposo, coccole e cibo.

Una vita monotona

Non tutti i gatti però possono uscire all’aperto; alcuni magari possono farlo ma i loro spazi sono molto ridotti e comprendono per lo più balconi, giardini interni o strade trafficate che limitano gli spostamenti. Per questi gatti, in particolar modo se soli e giovani, la vita può risultare monotona, poco stimolante. Ne potranno risentire da un punto di vista comportamentale e organico.

Nostalgia del mondo

Se da piccoli i gattini cercano di arrampicarsi su mobili, tende, mensole e rincorrono ogni oggetto che si muova per casa, dalla pallina alle gambe del proprietario, una volta adulti i mici possono non essere sufficientemente interessati agli stessi stimoli per muoversi dal divano o dal letto.

Il proprietario può cercare di invitare il gatto a giocare, può costruire percorsi in altezza che portano a cibo distribuito in vari punti della casa, può apporre varie ciotole dell’acqua (anche il goccia a goccia è molto gradito) ma riprodurre il mondo esterno è impossibile e la vita sedentaria tenderà a prendere il sopravvento.

Il gatto consuma piccoli pasti e frequenti perché è un cacciatore di piccole prede, che cattura a più riprese.

Circolo vizioso

Spesso i mici di casa sono in sovrappeso. Non si muovono a sufficienza (non ci sono stimoli per muoversi) e mangiano di più perché non hanno altro da fare o perché il proprietario somministra il cibo in modo sbagliato.

I gatti che vivono in casa, poi, sono in genere sterilizzati e tendono già per questo motivo ad aumentare di peso. Il sovrappeso porta con sé molti problemi. A risentirne sono un po’ tutti gli organi e apparati.

Il circolo vizioso del “poco movimento-obesità-ancora meno movimento” può instaurarsi rapidamente portando a precoce sviluppo di problemi osteoarticolari, cardiocircolatori, endocrini, urinari, comportamentali.

Tutto sotto controllo

Per prevenire aumenti eccessivi di peso è d’obbligo stimolare il gatto a muoversi e interessarlo ad attività predatorie casalinghe (palline, fili, topolini) quando siamo con lui. Possiamo anche fargli fare un po’ di agility casalinga su sedie, mensole, mobili. La somministrazione dei pasti dovrebbe, a meno di casi particolari, avvenire ad libitum. Si può somministrare del cibo adatto a gatti che vivono in casa o se già ci sono problemi di peso eccessivo passare al light. Il cibo e l’acqua andrebbero distribuiti in varie postazioni, raggiungibili sia da terra che salendo in alto o saltando. Un gatto obeso, più degli altri, ha bisogno di controlli veterinari regolari.

Tracce di sangue

All’obesità spesso è legata la comparsa di diabete. In questo caso il veterinario darà i consigli adeguati su controlli, terapia e alimentazione. I disturbi urinari come cistiti e calcoli sono più frequenti nei gatti sterilizzati che vivono in casa.

Se il micio urina fuori dalla cassettina, o se ci va troppo spesso e si lamenta o fa poche gocce di pipì, se notate un odore strano o piccole tracce di sangue è bene rivolgersi immediatamente al veterinario che effettuando la visita e gli esami necessari potrà fare immediata diagnosi ed approntare la terapia medica e l’alimentazione adatta.

I disturbi urinari come cistiti e calcoli sono più frequenti nei gatti sterilizzati che vivono in casa.

Pasta e spazzola

Spesso i gatti sedentari passano molto tempo a pulirsi il mantello, ingerendo molto pelo che anche a causa del poco movimento e dell’alimentazione non corretta può formare più che in altri vere e proprie “palle” nell’apparato digerente; queste formazioni possono provocare irritazione, lesioni o ostruzioni. Oltre alle solite raccomandazioni sullo stimolare a fare attività, è bene somministare le paste apposite che favoriscono la digestione e l’eliminazione del pelo ingerito. Il gatto andrebbe anche spazzolato almeno due volte al giorno.

Irritabili

Se il micio dorme molto, si muove con fatica, cambia il carattere (più apatico o più irritabile) non sempre si tratta di un problema strettamente comportamentale.

La vita sedentaria porta con sé una maggiore predisposizione a problemi osteoarticolari che, causando dolore, si ripercuotono negativamente sul comportamento del gatto. Il dolore cronico infatti si manifesta in genere con reazioni comportamentali anomale e riduzione dell’attività fisica. Raramente il gatto si lamenta in modo manifesto.

Anche in questi casi, rivolgersi al veterinario può permettere di diagnosticare precocemente i problemi e di curarli con maggiore efficiacia.

© Riproduzione riservata