Come inserire un nuovo gatto in casa

come inserire un nuovo gattino

Inserire un nuovo gatto in casa non sempre è facile e richiede gradualità. Ecco quali accorgimenti adottare per agevolare l’interazione tra i due animali.

A cura della Dott.ssa Ewa PrinciConsulente esperta in comportamento ed etologia del gatto – Centro di Cultura Felina – culturafelina.it

Il gatto nasce come predatore solitario e quando incontra un altro felino sconosciuto nel proprio territorio tende istintivamente ad averne paura e a reagire in modo aggressivo.

Perché di fatto lo vede come una potenziale minaccia per i propri spazi.


Introdurre un secondo gatto in una casa in cui è già presente un altro felino, quindi, è una cosa da non sottovalutare. 

I principali problemi di convivenza, infatti, spesso sono causati ad una partenza errata o da primi approcci mal gestiti. 

Modificare l’ambiente domestico

Far conoscere due gatti deve essere un processo graduale: il primo incontro, infatti, può risultare particolarmente stressante per entrambi gli animali. Fin da subito, dunque, è importante modificare e organizzare l’ambiente domestico in base al numero di felini presenti in casa. 

Se si accoglie un secondo gatto, quindi, può essere utile acquistare un nuovo tiragraffi, ma anche ciotole, una lettiera, una cuccia e tutto ciò di cui potrebbe avere bisogno il neo arrivato.

Questo allo scopo di evitare eventuali scontri per accaparrarsi le risorse presenti, che devono essere sempre sufficienti e disponibili per entrambi.

Se in casa sono presenti anche dei cani, inoltre, è importante incrementare il numero di rifugi e postazioni sopraelevate, così da permette a tutti e due i gatti di sfruttare la verticalità dell’ambiente per assicurarsi un senso di sicurezza e privacy. 

Quali accorgimenti adottare prima di portare a casa il secondo gatto

Il nuovo gatto necessita di una stanza idonea a lui dedicata. Inizialmente, quindi, è meglio optare per un ambiente di piccole dimensioni e particolarmente tranquillo, avendo cura di arredarlo con una lettiera, una cuccia, cibo, acqua e possibilmente un piccolo tiragraffi.

Gli animali, inoltre, si sentono particolarmente al sicuro quando sono circondati dal proprio odore. Una buona accortezza, dunque, è anche quella di posizionare l’asciugamano o la copertina abituale nel trasportino e nella cuccia del nuovo arrivato. Una volta a casa, inoltre, è opportuno evitare il contatto immediato con l’altro felino, così da escludere eventuali forzature in tal senso.

L’importanza della gradualità

In un primo momento, può essere utile lasciare il gatto da solo nella stanza, così da permettergli di sistemarsi e di uscire dal trasportino rispettando le sue tempistiche. Per agevolare l’inserimento domestico, inoltre, è ottimale fornire all’animale il cibo e la sabbietta abituali.

Il nuovo arrivato, inoltre, deve avere il tempo di conoscere e di fidarsi dei vari membri della famiglia, così da ambientarsi senza accumulare stress ulteriore. Dei buoni metodi di interazione, quindi, possono essere i giochi o possibili premi in cibo.

Tuttavia, all’inizio il gatto potrebbe anche non voler mangiare: questo è normale, purché l’inappetenza non superi i 3 giorni. In questa prima fase, pertanto, non è indicato cambiare l’alimentazione, onde evitare troppi cambiamenti insieme.

Il ruolo centrale dell’olfatto  

L’olfatto gioca un ruolo chiave nei primi approcci tra gli animali, perché permette di conoscere un altro esemplare a distanza. Per agevolare il contatto tra due gatti, dunque, può essere utile scambiare tra loro qualche oggetto (come una coperta), così da favorire una prima interazione e uno scambio di informazioni.

Anche in questo caso la parola d’ordine deve essere gradualità: il nuovo arrivato, infatti, deve potersi approcciare un po’ alla volta ai nuovi odori, annusando gli oggetti già presenti in casa. Se il gatto inizia a sibilare, sputare o evitare l’asciugamano (o la coperta) è bene posizionare gli stessi lontano dal suo luogo preferito o dalla ciotola del cibo. 

Al contrario, se la bestiola risponde positivamente, può essere premiata e gratificata. Dopo qualche giorno, infine, si può far incontrare a distanza i due animali, evitando un vero e proprio contatto fisico. 

Ad esempio, si può aprire la porta della stanza iniziale tenendo separati i due felini, così da permettere al nuovo arrivato di perlustrare la casa e di mappare il territorio.

Quanto tempo è necessario per l’inserimento?

Non c’è una regola fissa: il tempo necessario all’inserimento può variare da pochi giorni ad alcuni mesi. Le presentazioni e la costruzione di una relazione, infatti, possono essere più o meno complicate a seconda dell’età, del caratteriale, della razza o di una molteplicità di altri fattori.

È possibile, infatti, che i due animali si dimostrino aggressivi reciprocamente, che soffino, ringhino o si gonfino. Tutto questo, però, in linea di massima non deve destare particolare preoccupazione perché fa parte del normale repertorio comunicativo tra felini: sono rituali che vengono eseguiti per marcare il territorio e per siglare una sorta di “accorto” tra i due gatti. 

A tal proposito, dunque, il padrone deve evitare di sgridare i due “contendenti”, né deve alzare la voce: questi suoi atteggiamenti, infatti, rischiano di essere controproducenti perché possono causare stress alle bestiole ed incidere negativamente sull’interazione tra loro.

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