Patologie enteriche del coniglio

Le sindromi enteriche possono manifestarsi in qualsiasi periodo della vita del coniglio, ma sono particolarmente pericolose nel periodo dello svezzamento.

A cura della Dott.ssa Emanuela Tetta – Medico Veterinario – Adelfia (BA) Emanuela.tetta@virgilio.it

Il Coniglio apparato digerente

Le patologie enteriche sono le patologie che più frequentemente si osservano nel coniglio, considerata la complessità del suo apparato digerente e la peculiarità della sua fisiologia digestiva.

È bene rimarcare che il coniglio è un erbivoro stretto, per cui l’alimentazione gioca un ruolo importante nella comparsa di forme morbose che possono pregiudicare la sua sopravvivenza.


Possiamo paragonare, in modo semplicistico, l’apparato digerente del coniglio, un piccolo laboratorio in cui microbi “buoni” si mantengono in perfetto equilibrio con i microbi “cattivi”. Quando questo equilibrio viene alterato il coniglio si ammala.

Patologie gastroenteriche

Le malattie enteriche riconoscono una eziologia multifattoriale e nella maggior parte dei casi vengono considerate patologie condizionate (enteropatie), ossia, riguardano la gestione alimentare e ambientale del coniglio.

Quindi sono anche di facile risoluzione correggendo o modificando alcuni aspetti della sua gestione ma quando subentrano processi infiammatori o infettivi, i cui sintomi principali sono la diarrea e la costipazione si parla di enteriti, in questi casi è fondamentale individuare l’agente patogeno in causa per approntare una possibile terapia farmacologica.

Diarrea

È caratterizzata da variazione della consistenza delle feci (feci liquide) che possono riguardare sia il ciecotrofo che i pellet fecali ma non necessariamente entrambi, perciò è importante ispezionare sempre la qualità della diarrea.


Nel coniglio d’affezione la diarrea è causata in prevalenza da:

  • cambio repentino di alimenti;
  • eccessiva quantità di vegetali verdi nella razione alimentare;
  • somministrazione di vegetali freddi o eccessivamente bagnati;
  • somministrazione di alimenti avariati;
  • eccesso di integrazioni vitaminiche;
  • somministrazione di frutta troppo matura o avariata;
  • somministrazione eccessiva di piante selvatiche; diete sbilanciate;
  • somministrazione di antibiotici enterotossici;
  • basse temperature;
  • infestazione da parassiti intestinali;
  • eccesso di carboidrati nella dieta.
    Inoltre, numerosi sono i microrganismi patogeni in grado di scatenare la diarrea, tra essi ricordiamo varie classi di batteri (Clostridium, Salmonella spp., Escherichia coli), protozoi (Eimerie), virus (Rotavirus, Parvovirus), funghi e muffe.

Stasi gastrointestinale/ costipazione

Questa sindrome, interessa una parte importante dell’intestino crasso; riconosce diverse cause che possono alterare la normale progressione degli alimenti lungo il delicato apparato digerente.

Attenzione alla somministrazione di una razione alimentare costituita in prevalenza o nella totalità da foraggio secco e di pessima qualità, condizione che porta il coniglio ad ingerire una quantità eccessiva di alimenti per soddisfare il suo fabbisogno energetico.

L’ingestione eccessiva di cibo induce un riempimento dello stomaco che, distendendosi, comprime la parte distale del cieco, ostacolandone il transito alimentare. Il coniglio smette di mangiare e presenta dolori addominali per la presenza di gas proveniente dalla fermentazione del cibo stesso.

La morte, sopravviene entro una settimana dall’inizio della comparsa dei sintomi.

Le sindromi enteriche

Raggruppano un insieme di condizioni patologiche che riconoscono in linea generale le stesse cause scatenanti.

La dilatazione gastrica, ad esempio, è una condizione patologica potenzialmente fatale caratterizzata da una rapida e anomala distensione dello stomaco.

Si verifica quando, a causa dell’ostruzione degli sfinteri cardiale e pilorico (due tratti di entrata e uscita del cibo dallo stomaco), i gas e le secrezioni (acqua, saliva, etc.), si accumulano nello stomaco e non sono eliminati.

Nel coniglio da compagnia, la dilatazione gastrica spesso, è il risultato dell’ingestione di corpi estranei (stoffe, buste di plastica, fili di tessuti, di tappeti, di pezzi di materiale plastico); dalla tricofagia tipica durante i periodi della muta, specie nei conigli di razza Angora e nei conigli con mantello molto folto.

I peli ingeriti infatti, frammisti agli alimenti, formano delle stampi piuttosto consistenti e compatti, che possono ostruire il lume pilorico; l’assunzione quotidiana di alimenti facilmente fermentescibili (pellets complementari ricchi di cereali); l’insufficiente masticazione dell’alimento per problematiche odontoiatriche.

L’occlusione intestinale o ostruzione intestinale è una condizione di frequente riscontro nel coniglio e quasi sempre ha un esito infausto e letale. L’ostruzione può avvenire in qualsiasi punto dell’apparato gastroenterico e riconosce le stesse cause della dilatazione gastrica alle quali, si aggiungono cause iatrogene come interventi chirurgici sull’intestino, sull’apparato genitale femminile (ovarioisterectomia), ernie strozzate, neoplasie, invaginamenti, presenza di parassiti intestinali (cisticerchi), corpi estranei, malformazioni congenite.

Il meteorismo intestinale è determinato da una eccessiva produzione ed accumulo di gas intestinale. Il meteorismo però è quasi sempre di natura alimentare, in quanto il coniglio viene alimentato con foraggi di scarsa qualità (poveri di parti verdi e legnosi) o con fieni composti da piante aromatiche facilmente fermentescibili (trifoglio, erba medica, lupinella).

Oppure può essere causato da un eccessivo consumo esclusivo di mangime pellettato non bilanciato analiticamente e non razionato, mancato o scarso approvvigionamento di acqua di bevanda, abuso di piante aromatiche, eccesso di idrati di carbonio (patate, pane, mais, taralli, etc.).

Come facciamo a capire che il coniglio ha “mal di pancia”

Il primo segnale importante è il rifiuto di cibo, aumento della sete, atteggiamento apatico, cambiamenti continui del corpo, distensione delle zampe con la pancia sul pavimento, aumento della respirazione, abbattimento oppure rimane in un angolo della gabbia risparmiandosi nei movimenti.

Spesso effettua movimenti masticatori a vuoto con digrignamento dei denti, sospensione della defecazione e della produzione del ciecotrofo. Quando osservate questi sintomi è meglio ricorrere subito al vostro medico veterinario

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