Alimentazione del cane atleta

Se siete persone attive e sempre pronte a misurarvi in nuove esperienze, sicuramente avrete pensato di cimentarvi in qualche attività sportiva con il vostro fedele amico a quattro zampe. Ormai il mondo cinofilo non offre che l’imbarazzo della scelta: agility, gare per cani da slitta, prove di caccia, dog dance… e chi più ne ha più ne metta.

a cura della Dott.ssa Sabrina Dominio – Medico Veterinario –

Quando si fa sport con il cane

La parola d’ordine è sicuramente “divertimento”. Attenzione però: non dimenticate mai di essere padroni coscienziosi! Innanzitutto, scegliete la disciplina che più si addice al fisico del vostro beniamino; se avete un terranova, magari l’agility non fa per lui, visto il fisico pesante, ma non avrà eguali se lo farete partecipare a qualche prova di salvataggio in acqua! Prima di iniziare, quindi, documentatevi sulle attitudini della razza a cui appartiene il vostro cane e chiedete consiglio al vostro veterinario e ad un istruttore qualificato.

Ci vuole il fisico…

Il cane sportivo deve possedere muscoli ed articolazioni in grado di supportare il tipo di esercizio che deve affrontare. Ad esempio un levriero, selezionato per svolgere un sforzo breve e intenso come la corsa di velocità, deve essere dotato di un fisico asciutto e slanciato, mentre un cane da slitta, a cui viene richiesto uno lavoro fisico lungo e prolungato in condizioni atmosferiche estremamente rigide, deve poter contare su una muscolatura ben sviluppata, protetta da un notevole strato di grasso sottocutaneo e da un mantello folto.

La dieta giusta


Naturalmente, la regola fondamentale, che non deve mancare nemmeno nel cane da salotto ma che è indispensabile in un cane sportivo, è il buono stato di salute generale dell’animale. L’alimentazione, come sappiamo, ci può garantire questa condizione, ma, quando al nostro amico richiediamo anche una certa prestazione atletica, essa diventa ancora più importante.

Ecco perché la sua dieta deve apportare tutte le sostanze nutritive di cui il suo organismo ha bisogno. Una dieta corretta, infatti, rafforza i muscoli, salvaguarda le ossa e i tendini, sottoposti a fortissime sollecitazioni, e infine aiuta a mantenere il peso-forma. Un’ alimentazione mirata, oltre ad ottimizzare la resa atletica del cane, ne aumenta la concentrazione sul lavoro e permette di sfruttare al meglio i suoi sensi.

Calore e acqua

Solamente il 25% dell’energia assunta con l’alimento viene utilizzata per far funzionare i muscoli, mentre il restante 75% viene trasformato in calore. È per questo motivo che, maggiore è l’intensità dello sforzo, maggiore sarà l’aumento della temperatura corporea del cane, di norma compreso fra 1 e 3 °C. Il cane non è in grado di sudare come noi e, in caso di temperature esterne e umidità molto elevate (specialmente se sottoposto ad esercizio fisico), rischia il colpo di calore, dovuto all’eccessivo surriscaldamento del corpo.I soggetti a pelo lungo e folto e quelli un po’ sovrappeso sono i più a rischio, soprattutto se sottoposti ad esercizio fisico con temperature ambientali superiori ai 25°C, con una percentuale d’umidità superiore al 75%.

Disidratati

L’acqua è il fattore nutritivo più importante, anche se spesso ce ne dimentichiamo. Se le scorte idriche non vengono rapidamente ricostituite, l’organismo, che è fatto per circa 2/3 da acqua, può disidratarsi. Pensate che un cane da caccia di 20 kg, che lavora per 4 ore dovrebbe assumere 2,5 litri d’acqua al giorno!

Alta resa

Oltre a lasciare sempre una ciotola d’acqua fresca e pulita a disposizione, è molto importante fornire ulteriori quantità di liquidi inumidendo le crocchette (es: 2-3 parti d’acqua ogni parte di crocchette) e somministrandole solo quando completamente imbibite. Durante il lavoro, somministrate piccole quantità d’acqua a cadenze regolari, in modo da prevenire il colpo di calore ed aumentare la resa sportiva.

Sport ed energia

Il cane atleta necessita di una quota energetica per mantenere il suo stato di forma e di una quota ulteriore proporzionale allo sforzo cui è sottoposto. Il primo, detto “fabbisogno di mantenimento”, corrisponde al fabbisogno del cane sportivo nei giorni di riposo ed è maggiore del 25% rispetto a quello di un cane sedentario.

Ad esempio, un Border Collie di 20 Kg che pratica regolarmente attività sportiva avrà un fabbisogno di mantenimento di 1250 Kcal al giorno, mentre un soggetto con lo stesso peso che vive tutto il giorno in appartamento necessiterà di circa 1000 Kcal al giorno.

Rinforzino

All’energia necessaria per il mantenimento, dovremo sommare la quota necessaria per supportare l’organismo durante l’attività sportiva, che si ottiene grazie a calcoli abbastanza complicati, in cui intervengono diversi fattori, come la velocità e la durata dell’esercizio fisico, la pendenza e le asperità del terreno, la temperatura ed il grado di umidità dell’ambiente; tutti elementi che possono aumentare sensibilmente il dispendio energetico.

Dolori muscolari

Il cane, a differenza dell’uomo, ricava la maggior parte dell’energia dai grassi, mentre un’alimentazione ricca di carboidrati, specie se lo sforzo è di lunga durata, non solo è inutile, ma può addirittura essere dannosa, in quanto questi ultimi riducono la prestazione atletica e possono causare dolori muscolari.

La sua discendenza dal lupo, infatti, fa del cane un carnivoro a tutti gli effetti, che si è adattato nel corso dei secoli a mangiare anche cereali. Il suo organismo tuttavia non è in grado di utilizzarli in maniera efficiente per la produzione di energia.

Super premium

Per soddisfare elevate richieste di energia, occorre somministrare un alimento altamente digeribile e concentrato in fattori nutritivi. È estremamente difficile preparare a domicilio una dieta che soddisfi i fabbisogni dei cani sportivi. In ogni caso le quantità di alimento sarebbero troppo elevate ed il cane finirebbe con l’avanzare una parte della razione.

Parallelamente, utilizzare un normale mangime di mantenimento per cani adulti, comporterebbe gli stessi svantaggi. Il consiglio è quello di orientarsi verso mangimi commerciali specifici per le esigenze del cane da lavoro, meglio se appartenenti alla categoria dei super premium (elevata digeribilità e fattori nutritivi di ottima qualità), che creano un ingombro più ridotto a livello dello stomaco ed uno sforzo digestivo inferiore.

Grasso è bello

Il mangime che dovete scegliere per il vostro atleta deve possedere un maggiore contenuto energetico ed una maggiore percentuale di grassi, che sono la principale fonte energetica utilizzata dall’organismo del cane.

Inoltre, i grassi aumentano l’appetibilità dell’alimento, aspetto particolarmente utile nel cane atleta, che in alcuni casi, presenta un appetito ridotto, a causa di stanchezza e disidratazione.

Frattaglie

L’organismo del cane tollera quantità di grassi molto elevate; l’unico accorgimento consiste nell’associare alcune sostanze antiossidanti, come vitamina E e selenio, in grado di prevenire la formazione dei radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento e del danno a organi e tessuti.

Un cane sportivo necessita anche di una maggiore quota di proteine, indispensabili per mantenere i muscoli tonici ed il cuore efficiente.Queste proteine devono possedere un’elevata digeribilità e valore biologico, apportando tutti gli aminoacidi essenziali di cui l’organismo necessita. Questi propositi sono soddisfatti utilizzando come ingredienti del mangime materie prime di origine animale e di elevata qualità, come carne, frattaglie, pesce e uova.

Sostanze nutritive: quali?

Dovete considerare il vostro cane come un atleta a tutti gli effetti e, come tale, aiutarlo con una buona integrazione dietetica. Se scegliete un mangime specifico per cani sportivi troverete tutto ciò di cui il vostro cane necessita già incluso nel prodotto, quindi non dovrete assolutamente utilizzare altri integratori.

Vitamina B

I sali minerali, come calcio e magnesio ed alcuni oligoelementi (ferro, rame, selenio) devono essere contenuti in maggiori quantità, perché vengono consumati durante lo sforzo. Stesso discorso vale per le vitamine, cui va prestata particolare attenzione ai dosaggi di quelle del gruppo B.

Cuscinetto

Tra le sostanze di particolare utilità troviamo senz’altro i condroprotettori, quali condroitina e glucosamina che, come dice il nome, sono molecole in grado di proteggere la cartilagine articolare. Quest’ultima è un tessuto che ricopre e protegge le articolazioni, agendo come un “cuscinetto”, che assorbe i piccoli traumi dovuti al movimento e permette che gli arti si muovano con il minimo attrito. Si tratta di un tessuto “vivo”, che viene continuamente demolito e rimpiazzato nell’animale sano, ma può consumarsi eccessivamente nei soggetti sottoposti ad attività sportiva.

Gli amici delle articolazioni

Glucosamina e condroitina sono sostanze naturalmente presenti a livello della cartilagine, che agiscono in sinergia; la prima stimola la produzione di nuova cartilagine, mentre la condroitina diminuisce la distruzione del tessuto cartilagineo da parte degli enzimi. Il risultato finale è una cartilagine più robusta, elastica e resistente.

Energia

Un’altra sostanza molto utile nell’alimentazione del cane sportivo è la L-carnitina, che viene spesso aggiunta nei prodotti specifici per questi soggetti. Si tratta di una molecola che convoglia l’energia al muscolo, rendendolo più tonico ed evita che i grassi si depositino a livello dei tessuti adiposi. Visto che il cuore è un muscolo, l’aggiunta di L-carnitina nella dieta aiuta anche a migliorare la funzionalità di questo organo.

Digiuno

Una volta scelto il prodotto più adatto al vostro atleta e dopo aver calcolato le quantità di cui necessita (magari con l’aiuto di un veterinario), dovrete anche somministrarglielo nel modo giusto. Nei giorni di riposo, il cane deve ricevere la razione giornaliera suddivisa in 2 pasti, somministrati preferibilmente al mattino ed alla sera. Il giorno della gara o dell’allenamento, invece, è meglio che il cane sia a digiuno da almeno 3 ore, meglio se 5. In questo modo, si eviterà che alla fatica muscolare si aggiunga lo sforzo digestivo.

Poco e spesso

Una volta terminato il lavoro, è consigliabile attendere almeno 2 ore prima di somministrare il pasto, per permettere all’organismo di recuperare le sue normali condizioni fisiologiche.

E’ meglio moderare anche la quantità di acqua assunta dal cane subito dopo l’attività sportiva, che va invece somministrata frequentemente in piccole quantità. Nel caso di attività fisiche particolarmente impegnative, che richiedono maggiori quantità di cibo, sarà opportuno suddividere la razione in tanti piccoli pasti, in modo da non affaticare l’apparato digerente e permettere la completa assunzione dell’alimento da parte dell’organismo.

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