ABITUDINE AL TRASPORTINO

Iniziare in giovane età è la cosa migliore, in quanto il cucciolo si adatta più facilmente e velocemente a questa situazione.

A cura di BERNARDINO DEIANA

Metodo naturale (“o della cuccia”)

Lasciamo come unica cuccia a disposizione del cane il trasportino (montato senza lo sportellino di ingresso), posizionato in un luogo riparato e con l’apertura non rivolta verso l’ingresso della stanza (sarebbe auspicabile rivolgerla verso un muro a 50 – 100 cm di distanza) affinché possa riposare senza essere disturbato da ciò che succede nell’ambiente esterno.

Se il cane sta in casa e normalmente dorme su una coperta o un cuscino, posizioniamolo all’interno del trasportino. Diamo poi da mangiare al cane solo all’interno del kennel.


Quando il nostro ausiliare prenderà confidenza con tale sistemazione potremo poi chiudere pian piano l’apertura per qualche secondo, aumentando di volta in volta il tempo di chiusura.

Se assoceremo l’entrata nel trasportino al viaggio per andare al parco o in campagna l’accettazione del trasportino sarà più rapida.

Metodo in adescamento

Portiamo il cane davanti all’ingresso del trasportino e armandoci di leccornie mostriamogliele e lanciamole all’ingresso di tale strumento. Per prendere le leccornie il cane dovrà accostarsi allo spazio chiuso del trasportino e perlomeno dovrà infilarci la testa: tale azione verrà premiata dalla leccornia e dalle nostre lodi. Consolidato questo passaggio lanceremo le leccornie sempre più all’interno del trasportino.

NB: più all’interno vorremo far entrare il cane, maggiore dovrà essere il numero di leccornie che andranno a gratificare il cane.

Quando il nostro beniamino avrà appreso che entrare nel trasportino non è pericoloso potremo farlo entrare in questo modo, lanciando i bocconi dentro il kennel e dando il segnale vocale “DENTRO!”, “HOP!” o “KENNELL!”.

Consolidata questa fase ci limiteremo a indicare l’uscio del trasportino e a dare il segnale vocale al cane, premiandolo solo una volta entrato. Pian piano chiuderemo la porta del trasportino per qualche secondo, mentre il cane sta ancora consumando le leccornie al suo interno, fino ad aumentare il tempo di chiusura progressivamente. Se assoceremo l’entrata nel trasportino al viaggio per andare al parco o in campagna l’accettazione del trasportino sarà più rapida.

Dimensioni adeguate

Il cane deve poter stare in piedi comodamente sulle quattro zampe, potersi girare all’interno e stendersi comodamente. Consiglio sempre ai proprietari di un cucciolo di prendere la misura del trasportino che dovrà ospitare il cane da adulto, a meno che non ci siano precise esigenze in proposito.

Il trasportino (o kennel) è uno strumento utilissimo nella vita di tutti i giorni nel gestire il nostro ausiliare in sicurezza, soprattutto durante i trasporti o nelle occasioni in cui dobbiamo “costringerlo all’immobilità”, magari per proteggerlo da traumi, durante le convalescenze o quando vogliamo che il nostro pet riposi beatamente indisturbato, magari dopo un allenamento intenso o durante un’esposizione. Inteso però che il cane non dovrebbe “passare tutta la sua vita in gabbia”.

L’utilizzo con coscienza

È inammissibile per etica e per legge che il cane possa vivere costantemente 365 giorni all’anno al suo interno, per uscire solo per i bisogni e per lavorare.

Può essere utilizzato come occasione di confinamento del cane in un luogo sicuro quando l’occasione lo richiede (particolari casi che richiedano la momentanea salvaguardia dell’incolumità del cane e di chi gli sta attorno), durante un’esposizione o una manifestazione cinofila (sicuramente se avremo lavorato bene sul trasportino, il cane amerà stare al suo interno piuttosto che essere esposto alla confusione di una manifestazione, ma dovremo comunque provvedere a farlo uscire spesso per sgranchirsi, sporcare e bere) o durante una convalescenza che richieda assoluta immobilità.

È fondamentale evitare di mandare il cane in trasportino allo scopo di punirlo: il nostro scopo è quello di fargli amare tale “alloggio” che deve essere un posto deve possa rilassarsi e sentirsi al sicuro, non una prigione dove l’animale debba “espiare le proprie colpe” (se si può parlare di colpe trattando di cani).

Se abbiamo bisogno di confinare il nostro amico in casa per qualsiasi valida ragione per un tempo prolungato è meglio utilizzare un recinto per cuccioli o un cancelletto per bambini che, posto all’ingresso della stanza, gli impedisca di accedere a uno spazio che non riteniamo sicuro o che non vogliamo concedergli.

Chiedere a un cane adulto di entrare in un trasportino non è sempre facile, ancor di più se ci sono problemi nel rapporto con il proprietario o se il cane ha paura di entrare in spazi chiusi. In tal caso è bene non forzare l’animale ad entrare e chiedere l’aiuto di un professionista che possa aiutarci a risolvere la situazione.

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