Sport cinofili attività da fare con il cane

Gli sport praticabili con il cane sono tantissimi, ciascuno esalta specifiche attitudini del pet e migliora il rapporto tra esso e chi pratica cinofilia sportiva.

A cura di ANGELICA D’AGLIANO

Fare sport con il proprio cane

Ognuno, chiaramente, ha il suo regolamento specifico, che definisce le tipologie di prove proposte, eventuali limiti di età o razza dei cani ammessi e altri aspetti che è necessario conoscere prima di cominciare a praticare. Fondamentale è inoltre un confronto con il nostro medico veterinario di fiducia, che saprà aiutarci nella scelta dello sport cinofilo giusto, in base allo stato di salute e alle condizioni fisiche del nostro migliore amico.

Agility dog

Come detto, gli sport cinofili sono innumerevoli e non è possibile elencarli tutti, cercheremo però di vederne insieme alcuni. Tra quelli più gettonati e famosi, che hanno preso piede negli ultimi anni, c’è l’Agility dog.


Nato alla fine degli anni Settanta nel Regno Unito, questo sport prevede dei particolari percorsi a ostacoli disposti in un ordine preciso, ispirati a quelli della tradizione ippica, che Fido deve superare nel minor tempo possibile. Velocità e affiatamento, in questa disciplina, sono fondamentali per ottenere buoni risultati.

Dog dance

Detto anche freestyle, questo sport cinofilo nasce negli anni Ottanta in Canada. Cane e conduttore inscenano una vera e propria “danza” in cui eseguono insieme dei particolari movimenti denominati tricks, il tutto a tempo di musica.

Sembra complicato ma niente paura, non bisogna essere ballerini provetti per cimentarsi nella dog dance: basta avere un pizzico di esuberanza, la voglia di mettersi in gioco col proprio amico, un po’ di costanza e di pazienza e il divertimento è assicurato.

Obedience

Tradurre il nome di questo sport, nato tra gli anni Cinquanta e Sessanta negli Stati Uniti e in nord Europa, con la parola obbedienza sarebbe riduttivo e forse anche un po’ fuorviante. In realtà l’Obedience è una disciplina in cui, attraverso l’esecuzione di esercizi proposti in ordine di difficoltà crescente, si valorizzano e si esaltano le doti di apprendimento del cane e l’affiatamento con il suo conduttore, il tutto sempre all’insegna del gioco e del divertimento.

Il nostro medico veterinario di fiducia saprà aiutarci nella scelta di uno sport cinofilo giusto, in base allo stato di salute e alle condizioni fisiche del nostro migliore amico.

Sleddog

Questo sport, diffuso in Italia indicativamente a partire dagli anni Ottanta-Novanta, è una vera e propria corsa su slitte (in inglese, sled) trainate da cani e guidate da un conduttore, che in questo caso è denominato musher.

Si tratta chiaramente di uno sport invernale che di norma si svolge sulla neve e vede la partecipazione di cani appartenenti a razze nordiche. Esistono anche varianti praticate su terreni sterrati, dove le slitte sono sostituite da carrelli che si muovono su ruote.

Dog trekking

Ma come si fa ad allenarsi per le gare di Sleddog se la neve non c’è? Il Dog trekking, in origine, nasce proprio come metodo di allenamento per cani da Sleddog (e i loro musher), nei luoghi in cui la neve non è perenne. Diffuso in Italia a partire dagli anni Novanta, non tarderà a imporsi come sport a sé stante, riscuotendo un successo sempre maggiore.

Come funziona il dog trekking? Ad essere trainato, in questo caso, è proprio il conduttore, qui denominato trekker, provvisto di una cintura imbottita cui si collega una corda lunga circa un metro e mezzo. La corda è collegata al cane tramite una imbracatura da Sleddog.

Il trekker utilizza gli stessi comandi dati dal musher nello Sleddog, mentre i percorsi si svolgono su sentieri di campagna e montagna, la cui difficoltà è dettata dal livello di preparazione ed esperienza della coppia cane-conduttore. Alla base di uno sport cinofilo c’è un approccio basato sul gioco e sul divertimento, e, naturalmente, il rispetto delle attitudini, dei ritmi e delle esigenze etologiche del nostro migliore amico.

Flyball

Uno sport cinofilo ancora poco diffuso in Italia, il Flyball nasce in California circa cinquant’anni fa per merito di Herbert Wagner. Due squadre, formate da quattro cani ciascuna, si sfidano in una gara a staffetta in cui i componenti di ciascuna squadra devono superare un percorso a ostacoli, azionare una particolare macchina (inventata dallo stesso Wagner) che lancerà una palla, recuperare la pallina e rifare il percorso nel senso opposto, dando così il via al cane successivo.

Una attività molto impegnativa e appassionante, che richiede un ottimo rapporto con i propri amici a quattro zampe.

Splash dog

Anche il solo nominarlo ispira divertimento e simpatia. Lo Splash dog è uno dei tanti sport acquatici che possiamo praticare con Fido. La sfida per il nostro beniamino consiste nel prendere la rincorsa e lanciarsi (o, se preferiamo, “tuffarsi”) da un trampolino, per recuperare un gioco che avremo lanciato in acqua.

Il cane che avrà fatto il salto più lungo si aggiudicherà la vittoria. Nato negli Stati Uniti negli anni Ottanta, lo Splash dog ha riscosso un grande successo ben oltre i confini americani, regalando momenti di puro svago e divertimento a cani (e cinofili!) di tutto il mondo.

Ogni sport cinofilo ha il suo regolamento specifico, che definisce le tipologie di prove proposte, eventuali limiti di età o razza dei cani ammessi e altri aspetti che è necessario conoscere prima di cominciare a praticare. I.A.A. In questo caso, non parliamo di uno sport cinofilo.

La sigla I.A.A. vuol dire Interventi assistiti con animali, e comprende tutta una serie di attività di tipo socio-educativo, ma anche di tipo terapeutico, che possiamo fare con il nostro amico a quattro zampe in contesti di gruppo, e che possono aiutare le persone coinvolte a stare meglio dal punto di vista psichico e fisico. Una delle attività che fa parte della grande famiglia degli I.A.A., ad esempio, è la

Pet-therapy.

Gli interventi assistiti con animali possono coinvolgere non solo cani, ma anche gatti, cavalli, conigli e asini. Sia i pet che i loro compagni a due zampe, dovranno essere, prima, adeguatamente formati, tramite percorsi specifici.

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