Possiamo lasciare sole le tartarughe durante le vacanze?

Possiamo
lasciare sole le tartarughe durante le vacanze?

È arrivata l’estate e con
questa il tempo di vacanze: come possiamo
prenderci cura delle nostre tartarughe quando siamo lontani?

A cura
della Dott.ssa Marta Avanzi – Medico Veterinario – 
Ambulatorio Veterinario Avanzi-Mori – www.avanzimorivet.it


Portare le tartarughe con noi non è la soluzione migliore in
quanto il viaggio, soprattutto se lungo, sarebbe molto stressante e all’arrivo
non è in genere possibile ospitarle in un luogo adeguato. Ci sono però diverse
soluzioni per non rinunciare né alle vacanze né al loro benessere. 
Partiamo dal caso delle tartarughe di terra adulte.

Lasciare le tartarughe a casa

Se questi rettili vengono tenuti correttamente, cioè in un ampio
spazio all’aperto, in parte soleggiato e in parte ombreggiato, i problemi sono
davvero pochi. Il terreno deve essere adeguatamente recintato, in modo che le
tartarughe non possano fuggire e non possano entrare cani. 
In queste condizioni se la
caveranno benissimo senza assistenza, infatti il modo migliore di alimentarle
consiste nel lasciare che si cibino di erba e piante di campo che crescono
spontanee. Durante le giornate particolarmente calde è anche possibile che non
si alimentino per nulla, restando interrate all’ombra per evitare di
surriscaldarsi. D’altronde, le tartarughe sopportano benissimo un breve periodo
di digiuno. 
Se la vacanza dura più di qualche giorno è però consigliabile
che una persona di fiducia vada regolarmente a fare un controllo e osservi con
cura gli animali uno a uno: una tartaruga potrebbe essere ferita o ammalata e
avere bisogno di assistenza. Lasciate il vostro recapito e quello del
veterinario che vi segue.

Far ospitare le tartarughe

Se conoscete una persona di fiducia che
ha un giardino o un terreno erboso potete affidargli le tartarughe, se è
possibile rispettare alcune condizioni. 
Il luogo in cui verranno ospitate le
tartarughe deve avere una recinzione adeguata, non devono essere presenti cani
e non ci deve essere il passaggio di automobili. Se chi ospita le vostre
tartarughe ne ha di sue, i due gruppi non vanno assolutamente messi insieme: la
possibilità di trasmissione di agenti patogeni (virus, batteri e parassiti) tra
i due gruppi è un pericolo troppo grande. 
Se la persona che vi tiene in affido le
tartarughe non è esperta, dategli istruzioni dettagliate sulla gestione, in
particolare sulla necessità che mangino solo piante spontanee o, in mancanza di
queste, verdure a foglia come radicchi e lattuga (niente frutta o, peggio,
pane, carne e alimenti per cani e gatti). 
Le tartarughe possono anche essere lasciate in pensione
presso strutture specializzate in grado di alloggiarle in terrari ben
attrezzati. Se ne occupano alcuni tipi di pensione, ma anche cliniche veterinarie
che trattano rettili.
Questa soluzione può
essere più costosa ma certamente offre agli animali la tutela migliore perchè
sono alloggiati al sicuro e controllati quotidianamente.

Le tartarughe palustri e d’acqua dolce

Anche le tartarughe che vivono nei
laghetti in giardino possono essere lasciate sole per alcuni giorni senza
risentirne. Anche se non possono essere nutrite tutti i giorni non ne
soffriranno: questi rettili sono in grado di affrontare indenni lunghi digiuni.
Se la vacanza si prolunga, anche in questo caso è opportuno che una persona di
fiducia vada regolarmente a nutrirle e controllarle. 
Le tartarughe palustri e le tartarughe d’acqua dolce giovani
alloggiate negli acquari sono più complicate da spostare. La soluzione migliore
sarebbe lasciarle nel loro ambiente e accordarsi con una persona che venga
regolarmente a controllarle e nutrirle. Ricordiamo che la classica vaschetta di
plastica non è assolutamente adatta come ambiente per permettere a questi
rettili di vivere in modo confortevole. Tuttavia, nel caso di tartarughine
molto piccole può essere una sistemazione accettabile per qualche giorno, in
modo da lasciare i giovani rettili da una persona che le accudisca. 
Come per cani e gatti, non è assolutamente accettabile affrontare il
problema di gestire questi rettili durante le vacanze abbandonandole in un
laghetto o un corso d’acqua, cosa assolutamente irresponsabile, oltre che
illegale.

Le tartarughe
mediterranee Testudo hermanni, T. marginata e T. graeca sono soggette a regole
molto severe. Devono essere denunciate presso il Corpo Forestale dello Stato,
essere munite di documento CITES ed essere microcippate; inoltre, qualunque
spostamento dal luogo di residenza va notificato alla Forestale. È bene saperlo nel caso
si decida di affidarle, anche solo temporaneamente, a qualcuno durante le
vacanze.