Questa graziosa tortorella (geopelia cuneata), conosciuta  anche con il nome di tortora diamante, è originaria dell’Australia, appartiene alla famiglia dei columbidi e insieme alla tortora zebrata (geopelia placida) è una delle tortore più piccole in natura. Oggi viene allevata in tutta Europa per la sua particolare livrea, l’indole docile e la facilità nella gestione domestica. 

 

La tortora diamantina è lunga circa 18 cm, con un peso che varia da 30-50 gr; come tutte le specie appartenenti alla famiglia dei columbidi è monogama: il maschio si unisce alla femmina formando una coppia che rimane stabile per tutta la vita. Esiste un dimorfismo sessuale, vale a dire una differenza nell’aspetto dei due generi: entrambi i sessi mostrano la stessa livrea, che si presenta grigio-azzurra con delle punteggiature biancastre sulle ali, e un cerchio perioculare rosso ma quest’ultimo è più marcato nel maschio che nella femmina.


Crocchette... per tortore

La tortora diamantina, che è molto longeva, ha una vita media che si aggira intorno ai 20 anni.

Nel tempo sono state selezionate diverse mutazioni ed oggi è facile reperire soggetti dal colore bianco o nocciola con le varie sfumature. In natura questo uccellino si ciba di piccoli semi, germogli e specialmente durante il periodo della riproduzione integra la sua dieta con piccoli insetti. In cattività esso viene alimentato con una miscela di semi per esotici (panico, sorgo, miglio) mentre durante l’allevamento dei piccoli si somministra un pastone per insettivori oppure crocchette per cani finemente macinate.

 

Come tutte le specie appartenenti alla famiglia dei columbidi, le tortore amano fare il bagno di sole, per cui nella stagione primaverile-estiva bisogna concedere loro un paio di ore di sole al giorno; il problema non si pone se le tortore alloggiano all’esterno ma in quel caso dobbiamo creare una zona ombreggiata durante la calura estiva.


Corteggiamento serrato

La parata nuziale della tortora diamantina durante il corteggiamento è molto particolare: i movimenti del collo sono sincroni con quelli della coda e questo significa che quando abbassa la testa verso la femmina la coda del maschio si apre a ventaglio con un movimento simile a quello del pavone.La parata dura qualche giorno, la femmina dapprima si dimostra disinteressata ma presto cede al corteggiamento serrato del maschio e si concede all’accoppiamento.


Fili d’erba

Superata la fase dell’accoppiamento, la coppia è impegnata nella costruzione del nido; a tale scopo poniamo all’interno della voliera un nido in vimini (quello che si usa per i canarini va benissimo) che viene ricoperto da entrambe le tortore con fili d’erba o fieno che noi abbiamo precedentemente messo a disposizione. Le femmina depone due piccole uova di colore bianco, che vengono covate da entrambi i genitori per circa due settimane.

 

 

Pur essendo considerata una specie esotica, la tortora diamantina non compare in nessuna appendice legislativa (CITES), quindi può essere allevata senza problemi.

 


Pigeon milk

Alla nascita i piccoli sono molto delicati, ricoperti da una sottile lanugine; maschio e femmina si alternano durante la cura dei nascituri. I piccoli di Tortora diamantina crescono molto velocemente, vengono alimentati da entrambi i genitori con una secrezione lattescente prodotta dal gozzo chiamata ‘latte di piccione’ o ‘pigeon milk’; a quindici giorni dalla nascita abbandonano il nido e a un mese sono già indipendenti.


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