A cura di Dott. GINO CONZO Medico Veterinario Specialista in Patologia Aviare 

Quando si accoglie in casa un cucciolo di cane la prima cosa che facciamo è portarlo dal veterinario per assicurarci che sia in buona salute, che non abbia vermi e che possa iniziare il ciclo di vaccinazioni. Chi acquista un volatile, invece, spesso sottovaluta quanto sia importante condurre al più presto il proprio amico pennuto dal veterinario per la prima visita... La prima visita è fondamentale per prevenire le maggior parte delle malattie di cui gli uccelli soffrono in cattività.

 

Falsi sani

Gli uccelli usano nascondere i sintomi di malattia e li mostrano, il più delle volte, solo quando la patologia di cui soffrono è già a uno stato avanzato. Accade spesso, quindi, che il proprietario ritenga erroneamente che il volatile da poco acquistato sia in buone condizioni da salute e che sia superflua la visita dal veterinario.
Al contrario, il veterinario potrebbe evidenziare malattie nascoste o infezioni che potrebbe essere molto più problematico trattare quando queste avranno mostrato i loro sintomi tipici.
Vediamo, quindi, come si svolge di massima una visita veterinaria per volatili.


Controllo generale

L'esame clinico è il primo livello della visita veterinaria e richiede, generalmente, pochi minuti. In questa fase il veterinario controlla dapprima visivamente lo stato generale del volatile nella gabbia, la sua postura, il colore del piumaggio e la sua compostezza, la respirazione normale o difficoltosa.
Dopo aver prelevato il volatile dalla sua gabbietta o dal trasportino, il clinico ne valuta lo stato di nutrizione attraverso la palpazione dei muscoli pettorali e la presenza o meno di depositi di grasso sottocutaneo.

 

Nella prima visita il veterinario potrà anche eseguire il test per la determinazione del sesso, nel caso in cui il volatile appartenga a una delle tante specie che non presentano dimorfismo sessuale.


Vediamoci chiaro

Vengono poi osservati occhi, narici, cavità orale ed auricolari per evidenziare l'eventuale presenza di essudati, arrossamenti o altre lesioni che potrebbero essere indice di una patologia. L'ispezione della zona cloacale può evidenziare piume imbrattate di feci (spesso indice di diarrea) o formazioni tumorali come papillomi, che non sono rari in alcune specie di pappagalli (Are ed Amazzoni). Segue l'ispezione delle ali e delle zampe, con particolare riferimento alla pianta del piede, spesso sede di lesioni dovute a cattivo appoggio per la presenza nella gabbia di posatoi non ottimali. Nella prima visita il veterinario potrà anche eseguire il test per la determinazione del sesso, nel caso in cui il volatile appartenga ad una delle tante specie che non presentano dimorfismo sessuale.

 

Prevenzione

Già durante l'esame clinico è possibile prelevare, con appositi tamponi, campioni di materiale presente in cavità orale, nasale o cloacale, che potrebbero mostrare la presenza di germi patogeni. Spesso accade che lo stress del cambiamento di ambiente abbassi le difese immunitarie del volatile dando modo ai batteri patogeni di moltiplicarsi e dar luogo a malattia. E' quindi fondamentale diagnosticare precocemente la loro presenza, non solo per aver modo di trattare al più presto il volatile in esame, ma anche per prevenire la diffusione dei patogeni ad altri uccelli ospitati nello stesso ambiente. È poi possibile prelevare campioni di sangue, analogamente a quanto si usa fare per cani e gatti, per capire se il volatile è in stato anemico, se ha un'infezione in corso o se soffre per patologie epatiche o renali.


La prima visita è fondamentale per prevenire le maggior parte delle malattie di cui gli uccelli soffrono in cattività.

 

Vermi

Il controllo delle feci negli uccelli ornamentali è sempre consigliabile, dal momento che questi animali potrebbero ospitare nel loro intestino un gran numero di parassiti (tenie, ascaridi ed altri vermi, coccidi, giardie ed altri protozoi) le cui uova possono essere agevolmente osservate al microscopio con esame diretto delle feci o previo "arricchimento” delle stesse. Da uno striscio di feci opportunamente colorato è possibile inoltre osservare, sempre al microscopio, la flora microbica intestinale del volatile in esame ed evidenziarne eventuali anomalie.

 


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