I parassiti negli uccelli

Le principali tipologie dei parassiti intestinali degli uccelli ornamentali

A cura del Dott. GINO CONZO - Medico Veterinario

 

Anche gli uccelli ornamentali possono ospitare nel loro apparato digerente dei parassiti che possono dare patologie anche gravi se non opportunamente trattate. Vediamo di conoscerli meglio.

Essenzialmente è possibile suddividere i parassiti intestinali degli uccelli in due gruppi principali: i Protozoi e gli Elminti. Nel primo caso si tratta di parassiti unicellulari, quindi di piccolissime dimensioni e non visibili ad occhio nudo. Gli Elminti, o Vermi, sono invece organismi più complessi, facilmente osservabili anche ad occhio nudo una volta che sono stati espulsi dall’apparato digerente del volatile.

Ospiti intermedi

Alcuni parassiti, come le Tenie (dette anche Cestodi o Vermi piatti), richiedono un ospite intermedio (generalmente un insetto) per completare il proprio ciclo biologico e penetrare nell’intestino degli uccelli, che si infestano ingerendo l’ospite intermedio contenente il parassita. Proprio la particolarità del loro ciclo biologico rende le Tenie poco comuni negli uccelli ospitati in casa rispetto a quanto avviene negli uccelli selvatici o alloggiati in voliere esterne.

I Vermi tondi non sono molto comuni nei canarini e negli altri piccoli passeriformi, mentre possono più facilmente infestare gli uccelli insettivori ed alcune specie di pappagalli, come i Parrocchetti australiani, che sono soliti trascorrere parte della giornata al suolo a contatto con gli escrementi.

Intestino e gozzo

Il ciclo biologico dei Nematodi (o Vermi tondi) non richiede un ospite intermedio, dato che la trasmissione avviene direttamente attraverso l’assunzione di cibo o acqua contaminati dalle feci di volatili contenenti le uova dei parassiti. I più comuni Nematodi che parassitano gli uccelli ornamentali sono gli Ascaridi, nell’intestino, e le Capillarie, localizzate anche nel gozzo.

Nemici mortali

I Protozoi intestinali degli uccelli ornamentali hanno un ciclo diretto; tra questi i più frequenti sono i Coccidi che infettano molto spesso i Canarini, i Verdoni e altri Fringillidi, così come i Diamantini, alcune specie di Pappagalli e numerosi Passeriformi insettivori. Particolarmente temuta nel Canarino ed in altri Fringillidi è l’infezione da Atoxoplasma, protozoo che può causare un’elevata mortalità in quanto è in grado di determinare gravi lesioni non solo all’intestino ma anche ad altri organi come fegato, milza e cervello.

Coccidi ed Atoxoplasma sono parassiti altamente specie-specifici e quindi quelli che parassitano i Canarini non causano malattia, ad esempio, nei Cardellini, anche se le due specie sono molto affini.

Enteriti gravi

Il Cochlosoma è un protozoo intestinale che parassita soprattutto il Diamante di Gould e numerosi altri Estrildidi, ed è in grado di dare gravi enteriti nei nidiacei di queste specie. I Passeri del Giappone, spesso utilizzati come balie dei piccoli di varie specie di Estrildidi, sono piuttosto resistenti a questo parassita ma possono trasmetterlo ai piccoli dati loro da baliare. Il Trichomonas è un protozoo in grado di infettare cavità orale, gozzo e intestino di numerosissime specie aviarie. Nel Canarino può determinare una grave sinusite infraorbitale con imponente rigonfiamento dell’area perioculare.

Gli uccelli insettivori sono quelli che hanno maggiori probabilità di essere parassitati dalle Tenie.

Pericolosi anche per l’uomo

Anche la Giardia è un Protozoo che infetta l’intestino di numerose specie. Tra gli uccelli ornamentali i più colpiti sono alcuni pappagalli come le Cocorite, le Calopsitte e gli Inseparabili. Le infezioni da Giardia sono particolarmente temute perché questo parassita può infettare anche l’uomo. Bisogna infine ricordare che gli uccelli, come l’uomo ed altri mammiferi, sono ospiti intermedi del Toxoplasma gondii, protozoo che ha nel gatto il suo ospite definitivo. Anche la Toxoplasmosi è, com’è noto, una zoonosi, ma non vi sono rischi di trasmissione della malattia dagli uccelli ornamentali all’uomo.

Appetito eccessivo

I danni che questi parassiti determinano negli uccelli sono molto variabili sia in termini di sintomi che della loro gravità, dipendendo dall’agente eziologico, dalla quantità di parassiti presenti e dallo stato immunitario del volatile parassitato. Trattandosi di infezioni dell’apparato digerente si osservano molto spesso casi di diarrea e dimagramento progressivo, talora con presenza di alimento indigerito nelle feci. L’appetito spesso aumenta dal momento che i parassiti sottraggono nutrimento al volatile che cerca di compensare mangiando più spesso.Nelle infezioni da Capillaria e Trichomonas si può osservare vomito e nell’Atoxoplasmosi e nella Toxoplasmosi anche sintomi respiratori, epatici e neurologici. Questa sintomatologia può essere aggravata dalla presenza di altre malattie, spesso batteriche, concomitanti alla parassitosi.

A parte Coccidi e Atoxoplasma, gli altri parassiti degli uccelli ornamentali non presentano una stretta specificità di ospite e sono quindi in grado di infettare numerose specie di volatili.

 


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