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"Vendere pappagalli è illegale”

Sì e no: è vero che, tranne poche specie come Pappagallino ondulato, Calopsitte, Parrocchetto dal collare e Inseparabile a faccia rosa (per le quali è possibile la libera vendita), tutti i pappagalli sono protetti. Questo, tuttavia, non vuol dire che i pappagalli non si possano commercializzare purché ciò avvenga nel rispetto delle normative che regolano il commercio delle specie in pericolo di estinzione (CITES).


"Per riconoscere il sesso dei pappagalli basta palpare le ossa pubiche”

Falso. Questa metodica è del tutto inattendibile poiché la determinazione del sesso in questi animali è certa solo ricorrendo al cosiddetto sessaggio endoscopico o genetico. Anche i rilievi comportamentali sono inattendibili: dire "li ho visti imbeccarsi, quindi sono una coppia” denota scarsa conoscenza delle abitudini dei pappagalli. Se costretti alla convivenza con un individuo dello stesso sesso, questi uccelli non disdegnano un rapporto omosessuale.


"Gli  Inseparabili devono essere tenuti sempre in coppia: se ne muore uno devi prenderne subito un altro, altrimenti il superstite morirà di malinconia”.

È un’informazione molto conosciuta, ma totalmente priva di verità. I pappagalli di tutte le specie preferiscono vivere in coppia, ma è necessario che la coppia sia affiatata altrimenti vi saranno zuffe anche accese. Proprio gli inseparabili possono essere molto aggressivi, giungendo a malmenare fino alla morte un partner non gradito. A volte succede che alla morte di un pappagallo consegua la morte del partner, ma molto spesso la causa è una malattia infettiva che colpisce entrambi i volatili.


"Se lo allevi tu ti si affezionerà di più”

Il desiderio di possedere un pappagallo di tenerissima età da svezzare in casa come fosse un bimbo sta incoraggiando il commercio di piccoli ancora non svezzati. Alcuni commercianti incentivano l’acquisto dei nidiacei proponendoli ad un prezzo inferiore di quelli completamente svezzati, dal momento che vendendoli in tenera età risparmiano il tempo e il denaro che sarebbe necessario per condurli a completo svezzamento. "E’ facile allevare a mano un nidiaceo” e "se lo allevi tu ti si affezionerà di più” sono le frasi più di frequente utilizzate per incoraggiare il compratore. In realtà allevare a mano un piccolo di pappagallo è un’arte che richiede impegno, competenza ed esperienza. Chi si cimenta per la prima volta nell’allevamento a mano facilmente può danneggiare i nidiacei per errori di alimentazione, di manualità o di alloggiamento dei piccoli.

 

 

"Il pappagallo va tenuto sul trespolo legato alla catena”
Niente di più sbagliato.
La catena espone il pappagallo a gravi traumi psichici e fisici. Molti uccelli legati alla catena diventano psicotici o finiscono per essere vittime di lussazioni e fratture della zampa vincolata al trespolo.
Meglio ospitare il pappagallo in una grande gabbia, delle maggiori dimensioni possibili, nella quale siano presenti almeno due posatoi, oltre a giochi in grado di stimolare la curiosità del pappagallo.
Il trespolo potrà servire come luogo d’appoggio e alimentazione per i pappagalli domestici abituati a uscire dalla gabbia, ma per nessun motivo il pappagallo vi dovrà essere legato. Altrettanto da condannare è l’usanza di ospitare il pappagallo in piccole gabbie con un unico posatoio.

"Tutti i pappagalli parlano”

Non è detto che un pappagallo parli: perché ciò avvenga è necessario che abbia un buon equilibrio psichico, sia a proprio agio nell’appartamento e soprattutto abbia instaurato un buon rapporto col proprietario. La capacità di imitare la voce umana è, comunque, un’attitudine individuale (anche se esiste una certa predisposizione di specie) e può anche accadere che pappagalli tenuti nelle migliori condizioni non imparino mai a parlare. Non è raro sentir dire: "i pappagalli di sesso maschile sono più bravi a parlare” o "un pappagallo si affeziona più facilmente ad una persona di sesso opposto al proprio”. Ma sono affermazioni senza fondamento.

 

 

"Per vivere bene, i pappagalli devono mangiare solo semi di girasole”
Falso: la dieta a base di semi di girasole è molto deleteria per i pappagalli
(è carente in vari elementi nutritivi) e può ucciderli o farli ammalare gravemente nel giro di pochi anni. 


"I pappagalli portano molte malattie all’uomo”

L’unica malattia realmente pericolosa per l’uomo è la Chlamydophilosi (Psittacosi) che può essere trasmessa dai pappagalli e da altri uccelli infetti. L’infezione può essere diagnosticata con appositi test e gli animali infetti possono essere curati. I pappagalli, specie se ospitati in casa, dovrebbero essere sottoposti a visite veterinarie specialistiche per individuare precocemente eventuali malattie. Infine, al primo segno di malessere del pappagallo bisognerebbe chiamare subito il veterinario. Consultarsi col negoziante se il pappagallo sta male, infatti, è un altro di quei miti incrollabili...


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