Integratori Alimentari

Quando la pappa ha "una marcia in più”

A cura del Dott. FRANCESCO ORIFICI Medico Veterinario Clinica Veterinaria Brugherio Coautrice, Dott.ssa CHIARA DI DIO Medico Veterinario

 

Cani e gatti necessitano di cure e attenzioni esattamente come noi: qualche volta un’alimentazione completa e bilanciata, da sola, non è sufficiente a garantire la loro salute, ecco perché può essere di grande aiuto la somministrazione di integratori alimentari.

 

Ma quando è necessario integrare?
Sicuramente può risultare utile in molte occasioni, ad esempio nel supporto della crescita, oppure in corso di patologie acute, come alcune gastroenteriti, o croniche, come le malattie renali ed epatiche.

 

Dieta casalinga, attenzione
Nel gatto, un importante integratore è per esempio la taurina, un amminoacido che interviene nella produzione degli acidi biliari e nella regolazione del calcio: dal momento che questi animali non sono in grado di sintetizzarla da soli, devono necessariamente assumerla con il cibo. Negli alimenti commerciali la taurina è già addizionata, ma se decidiamo di somministrare una dieta casalinga dobbiamo integrarla perché, nonostante sia presente naturalmente in molti alimenti, viene inattivata dalla cottura (passaggio obbligato se vogliamo evitare infezioni come la salmonellosi).

 

Proteggiamo le articolazioni
Nel gatto, ma molto più comunemente nel cane, vengono utilizzati integratori alimentari specifici per le articolazioni. Un accrescimento troppo rapido, così come un trauma, possono portare a patologie articolari già in età precoce, soprattutto nei cani di taglia grande e gigante. Allo stesso modo, nei cani e nei gatti adulti e anziani, si possono riscontrare osteoartriti che causano dolore e difficoltà nel movimento. Gli integratori specifici, a base di glucosamina e condroitin solfato (normali costituenti della cartilaginea articolare), sono in grado di stimolare il metabolismo delle cellule della cartilagine e di proteggerle dalla degenerazione.

 

Questione di stress
Alcuni integratori sono molto utili nella gestione delle patologie delle basse vie urinarie, che colpiscono soprattutto i gatti che vivono in appartamento. Questi animali possono presentare anche in maniera ricorrente delle cistiti "idiopatiche”, che non hanno cioè una causa apparente, ma che sembrano essere correlate a stress ambientali (un trasloco, una convivenza difficile, una casa priva di giochi, scale o nascondigli adatti a stimolare la loro naturale curiosità). Gli integratori utilizzati in queste situazioni contengono sostanze naturali come la PEA e la glucosamina, che aiutano a ridurre il dolore e l’infiammazione, proteggendo la mucosa della vescica e dell’uretra.

 

Antinfiammatori naturali
Gli integratori possono essere di grande aiuto anche nella gestione delle patologie renali, in particolare nell’insufficienza renale cronica, che porta l’organismo ad accumulare sostanze di rifiuto nel sangue.
Si tratta per la maggior parte di sostanze azotate (derivanti dal metabolismo delle proteine) e di minerali come il fosforo, che ad alte concentrazioni ematiche causano problemi di varia natura.
Gli integratori utili in queste situazioni contengono estratti di piante quali la curcuma e la quercetina, che hanno un potere antinfiammatorio naturale, così come il chitosano, una sostanza estratta dal guscio dei crostacei che aiuta l’organismo a eliminare il fosforo in eccesso.

 

Lieviti e cardo mariano
Il fegato ha varie funzioni, tra cui la produzione di bile (necessaria alla digestione dei grassi), la produzione di fattori della coagulazione, il deposito di glucosio (sotto forma di glicogeno) e la "detossificazione” del sangue da sostanze dannose.
Quando il fegato si ammala, queste funzioni vengono compromesse: in questo caso possiamo ricorrere a integratori alimentari a base di silimarina, una sostanza estratta dai frutti del cardo mariano che, oltre ad essere un antiossidante naturale, stimola la rigenerazione delle cellule epatiche.
Molto utili sono anche i MOS, sostanze che si ottengono dai lieviti, perché bloccano l’assorbimento delle tossine alimentari da parte delle cellule intestinali, evitando che quindi arrivino al fegato.

 

Per un cervello "in forma”
Anche il cervello può essere interessato da fenomeni degenerativi dovuti all’invecchiamento.
La cosiddetta "neurodegenerazione” determina dei cambiamenti nel comportamento del cane e del gatto anziani: diventano meno desiderosi di muoversi e di interagire con noi o con i loro simili, percepiscono suoni e odori con più fatica, sono più distratti, partecipano con minor entusiasmo alla vita di famiglia e, soprattutto, reagiscono con difficoltà a qualsiasi cambiamento del loro ambiente abituale.
Oggi possiamo aiutarli con integratori contenenti la fosfatidilserina, l’estratto di Ginko Biloba e la vitamina E, che aiutano a proteggere i neuroni dall’azione dei radicali liberi e a preservare il corretto flusso ematico cerebrale.

 

Dritti al cuore
E per quanto riguarda il cuore? Esistono integratori che aiutano a proteggerlo in quegli animali a rischio di cardiomiopatie e di valvulopatie, migliorando l’elasticità e la resistenza di tutte le membrane delle cellule, e quindi la contrazione cardiaca.
Questi nutraceutici sono a base di acidi grassi omega 3, che diminuiscono l’infiammazione, e di vitamina E, un antiossidante naturale.

 

Salute a fior di pelle
In corso di patologie dermatologiche, come ad esempio le dermatiti, vengono molto utilizzati gli oli estratti dai semi del ribes e l’ossido di zinco. Queste sostanze favoriscono il ripristino della barriera cutanea alterata, la riduzione della perdita di acqua dall’epidermide e di conseguenza il miglioramento dell’idratazione.
Inoltre, contrastano la colonizzazione dei batteri negativi e la penetrazione degli allergeni.

 

Il giusto "transito”
Tra gli integratori più conosciuti ci sono quelli indirizzati a ripristinare la corretta funzionalità intestinale. Sia nel cane sia nel gatto, in caso di costipazione, si possono somministrare sostanze come le polpe di barbabietola essiccate e gli estratti del frutto del baobab, che apportano sia fibra solubile (che stimola la flora batterica "buona”), sia fibra insolubile (che promuove la motilità intestinale).

 

Via libera ai batteri "buoni”
In caso di diarrea, si può ricorrere a integratori a base di pectine e bentonite, che aiutano a riassorbire a livello intestinale una grande quantità di acqua, rendendo più solide le feci. I prebiotici e i probiotici, infine, influiscono positivamente sull’organismo stimolando la crescita e l’attività di ceppi batterici "buoni” (come bifidobatteri e lattobacilli) e inibendo quella dei ceppi "cattivi” (come E. coli e i clostridi). Bisogna però ricordare che ci sono casi in cui l’integratore non è necessario e altri in cui può addirittura essere nocivo. Ecco perché è meglio evitare il "fai da te”, sia per quanto riguarda la scelta del prodotto, sia per quanto riguarda il suo dosaggio. Anche in questa
occasione, è bene affidarsi alle prescrizioni suggerite dal medico veterinario, che potrà impostare la cura giusta dopo una visita medica approfondita.


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