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 I criceti
Piccoli amici con un grande cuore

 

 A cura del Dott. GINO CONZO
Medico Veterinario

Il Criceto è un piccolo roditore molto diffuso in cattività grazie al costo limitato e alle modiche esigenze di mantenimento. Vi sono in natura tante specie di criceti, ma solo quattro sono comunemente allevate in cattività, proviamo a conoscerle meglio. 

 

Il Criceto Dorato (Mesocricetus auratus) è quello più diffuso e di taglia maggiore (13-15 cm) ed è originario del sud est Europa e dell’Asia minore. Può avere pelo corto, lungo o riccio. Il mantello può essere di colore uniforme (dorato, bianco, nero...) oppure pezzato. Il Criceto Russo (Phodopus campbelli) è originario dell’Asia settentrionale. La caratteristica che lo rende facilmente riconoscibile è la linea scura che si estende dalla testa alla coda lungo la linea mediana. La lunghezza non supera i 10 cm e il colore più diffuso è grigio-marrone ma esiste anche nella mutazione bianca, argento e beige con occhi rossi. Spesso viene confuso con il Criceto Siberiano (Phodopus sungorus); quest’ultimo, molto simile nelle dimensioni e colori, ha la particolarità che durante l’inverno il mantello diventa via via più chiaro fino al bianco, ma persiste una linea leggermente più scura sul dorso.


Sacche guanciali

Il Criceto Roborovsky (Phodopus roborovsky) è originario dei deserti dell’Asia centrale. È inconfondibile per le ridotte dimensioni (5-6 cm) ed il colore (marroncino chiaro sul dorso e bianco sulle zone ventrali e sulle sopracciglia). Tutti i criceti sono più attivi dopo il crepuscolo e possiedono delle caratteristiche sacche guanciali che utilizzano per raccogliere il cibo e che verranno poi svuotate nella tana aiutandosi con le zampe anteriori. Questo comportamento di immagazzinare il cibo nella tana in previsione di tempi "magri” viene mantenuto anche in cattività anche se c’è sempre cibo a disposizione.

 

L’acqua da bere, da cambiare giornalmente, è preferibile che sia fornita attraverso un classico abbeveratoio a goccia da appendere ad una parete della gabbia. 

 

Dove alloggiarli
In commercio vi sono molte proposte riguardo alle gabbie per criceti. L’importante è che il criceto sia ospitato in una gabbia sicura, che impedisca la fuga, robusta e facile da pulire. I criceti, in particolare il Criceto dorato, sono animali solitari ed andrebbero ospitati ciascuno nella propria gabbia in modo da evitare furibonde lotte che spesso si concludono con la morte di uno dei contendenti.
Ciò può avvenire anche in soggetti di sesso opposto che vanno quindi lasciati insieme solo per il tempo necessario per l’accoppiamento. La gabbia deve essere più spaziosa possibile e vanno bene anche quelle a più piani collegati da scalette, che permettono di aumentare la superficie a disposizione del criceto. La gabbia può essere in metallo, plexiglas e plastica, mentre il legno non è assolutamente adatto, perché assorbe l’urina, e quindi è molto difficile da pulire; inoltre può essere agevolmente rosicchiato dai criceti. Sul fondo della gabbia deve essere posto un materiale assorbente e non tossico. Si può utilizzare fieno, pellet di segatura o di carta riciclata, trucioli di legno, fogli di carta. Meglio evitare il ghiaino per gatti e la segatura fine.
 La gabbia va posta in una zona tranquilla e silenziosa, lontana da correnti d’aria. Meglio non esporre la gabbia ai raggi diretti del sole o collocarla davanti al termosifone dato che può surriscaldarsi facilmente causando la morte del roditore.

 

Per i criceti sono controindicati alimenti come i semi di girasole, il latte, il cioccolato, i dolciumi, i fritti, gli insaccati, le parti verdi delle patate ed alcune piante ornamentali d’appartamento.

 

Movimento
Per permettere maggior movimento al criceto conviene porre all’interno della gabbia la classica ruota girevole, il cui pavimento deve essere continuo e non provvisto di sbarre in cui potrebbero incastrarsi le zampette col rischio di gravi fratture! Un altro accessorio indispensabile è una casetta in plastica che il criceto utilizzerà per costruirsi la tana portandovi dentro il materiale che gli metteremo a disposizione, anche della semplice carta da cucina o carta igienica. Preferibile evitare il materiale simile a cotone, che se ingerito può causare ostruzioni intestinali mortali ed inoltre si può attorcigliare intorno alle zampe, causando il blocco della circolazione e la perdita dell’arto.


 

Nella gabbia dei nostri criceti possono essere posti oggetti - come scalette, tubi, scatoline e rametti da rosicchiare - che rappresentano degli ottimi arricchimenti ambientali. Da evitare gli oggetti verniciati o costituiti di materiale potenzialmente tossico: non dimentichiamo che i criceti sono ottimi rosicchiatori!

 

 

Alimentazione
I criceti in natura sono principalmente granivori, nutrendosi di semi, ed occasionalmente consumano insetti, frutta e varie parti di piante. In cattività possono essere alimentati con appositi mangimi in pellet facendo attenzione che non  contengano troppi grassi (massimo 5%). In alternativa si possono offrire miscele di cereali non zuccherati (come i muesli o i cereali integrali per la prima colazione), vegetali freschi (tarassaco, trifoglio, radicchio, insalata, carote, broccoli…) e cotti (fagioli, piselli, patate…) e una piccola parte di frutta. La dieta può comprendere anche limitate quantità di proteine animali (uovo sodo, formaggio, yogurt od una crocchetta per cani), di pane secco o di fette biscottate. Le miscele di semi non sono degli alimenti ben bilanciati e quindi l’alimentazione non deve comprendere solo questi, pena il sopraggiungere di squilibri alimentari e molto spesso dell’obesità.

 

I criceti amano fare pasti piccoli e frequenti. 

 

Esigenze minime
Le esigenze dei criceti per ciò che riguarda l’igiene sono davvero minime, ma vanno rispettate per mantenere questi animali in buona salute. I criceti in genere urinano solo in un angolo della gabbia e questa loro abitudine facilita le operazioni di pulizia della lettiera dato che si può sostituire giornalmente solo la porzione che viene sporcata. Le feci sono a forma di un piccolo chicco e sono piuttosto secche se l’animale è in buona salute, quindi non particolarmente maleodoranti. È consigliabile, tuttavia, rimuovere e sostituire l’intera lettiera settimanalmente. Periodicamente va pulita anche la casetta-nido e tutti i vari accessori presenti nella gabbia. Giornalmente va rimosso tutto il cibo fresco non consumato dal giorno precedente in modo da evitare che il criceto consumi del cibo avariato con possibili gravi conseguenze per la sua salute.