Dott.ssa MARTA AVANZI - Medico Veteriario

Giorno di VISITA


Per garantire ai nostri conigli una vita lunga e sana sono importanti l’alimentazione giusta, una gestione adeguata e la consulenza di un veterinario esperto che ci aiuterà non solo a curare, ma soprattutto a prevenire i problemi di salute. La visita dal veterinario deve avvenire regolarmente. Ecco alcuni consigli perché questo importante appuntamento si svolga al meglio.


Fissare in anticipo l’appuntamento telefonico

In questo modo il veterinario potrà programmare la visita e dedicarvi tutto il tempo necessario.

Il periodo trascorso in sala d’attesa sarà più breve, riducendo al paziente lo stress della vicinanza ad eventuali cani e gatti.




Utilizzare il trasportino

Il coniglio non va mai portato in braccio o in un cesto, ma nell’apposito trasportino, dove si sentirà al sicuro come in una tana. Sono perfettamente adatti allo scopo i comuni trasportini per gatti, in plastica, leggeri e robusti. Sul fondo va posto del materiale antiscivolo e che impedisca al coniglio di inzupparsi se fa pipì (ad esempio, un asciugamano ripiegato). Non riempite il trasportino di fieno, segatura o simili, che si sparpaglierebbero sul pavimento dell’ambulatorio e sul tavolo da visita.


Durante il viaggio, attenzione al caldo

Un’automobile con aria condizionata permette di trasportare il coniglio in una giornata calda anche se si deve percorrere molta strada. In mancanza di condizionamento, al contrario, l’automobile può diventare un forno. I conigli non tollerano temperature elevate, e sopra i 30°C rischiano di soccombere per un colpo di calore.

I consigli in questo caso sono due. Per prima cosa, si può prenotare la visita in modo da evitare le ore più calde della giornata. In alternativa, si può mettere nel trasportino una bottiglia di plastica piena di acqua fredda, in modo da rinfrescare l’interno.

Ovviamente, si eviterà di collocare il trasportino dove batte il sole.


Portate con voi tutto ciò che può essere utile al veterinario

Non dimenticate il libretto sanitario, dove il veterinario annota vaccinazioni, visite, interventi, peso e altre informazioni, per tenere traccia della storia clinica del coniglio. Se disponibili, portate anche precedenti esami e radiografie, i nomi dei farmaci eventualmente somministrati, campioni di feci, scatole di alimenti commerciali. Questi appena elencati sono i consigli fondamentali per far sì che la visita vada nel migliore dei modi. Ma quando dobbiamo portare il coniglio dal veterinario?


I segni che devono mettere in allarme il
proprietario di un coniglio:

anoressia;
mancata produzione di feci o di feci più piccole e scarse; diarrea;
starnuti e scolo dal naso;
respiro affannoso;
apatia, immobilità, riluttanza a muoversi;
testa tenuta inclinata;
mento e gola bagnati di saliva.


 

Appena acquistato o adottato

Scegliete un veterinario esperto nella medicina e chirurgia dei conigli da compagnia, e portategli subito a visitare il coniglio che avete accolto in casa, in modo da valutarne lo stato di salute. Questo è particolarmente importante per i coniglietti acquistati nei negozi. Durante la prima visita il veterinario fornirà i consigli utili per un’alimentazione corretta e una gestione adeguata, in modo da prevenire la maggior parte dei problemi di salute.


In occasione della vaccinazione

Esistono due gravi malattie virali, diffuse in Italia, che possono colpire il coniglio: la mixomatosi e la malattia emorragica.

Queste malattie non colpiscono le persone, né altre specie, ma per il coniglio sono letali. Possiamo proteggere i nostri animali con un vaccino, specifico per i conigli da compagnia, che con una sola iniezione protegge per un anno; la puntura è indolore e non ha effetti collaterali.

La prima vaccinazione si può effettuare a partire dalle 5 settimane di età, e va ripetuta ogni anno per tutta la vita.


Per programmare la sterilizzazione

La sterilizzazione chirurgica è sempre consigliata per i conigli da compagnia, maschi e femmine, per prevenire problemi di comportamento, irritabilità e aggressività, marcatura della casa con feci e urine. Indispensabile se si tengono insieme conigli di sesso opposto, la sterilizzazione è importante nelle femmine per prevenire i tumori uterini. La sterilizzazione si effettua tra i 6 e i 12 mesi di età.


Quando non sta bene o ha qualcosa che non va

Il coniglio è più delicato di cani e gatti: se non si interviene prontamente, problemi relativamente banali possono rapidamente aggravarsi. Il primo e più comune segno di malattia è la mancanza di appetito: un periodo di anoressia di 12 ore può risolversi spontaneamente, ma se si protrae per 24 ore indica che qualcosa non va e che non si deve tardare oltre a far visitare il coniglio, anche se appare vivace come sempre. Ricordiamo che i conigli non si lamentano e i segnali di malessere a volte sono difficili da cogliere: occorre essere buoni osservatori e conoscere bene il comportamento abituale del nostro amico.


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