Se Bunny fa il monello

 

 

 A cura della Dott.ssa MARTA AVANZI - Medico Veterinario


 

Il tenero cucciolo di coniglio, una volta così timido e remissivo, è diventato una peste che rovina la casa, rosicchiando mobili, tappeti e battiscopa?

Ha smesso di usare la cassetta igienica e sporca ovunque? Questi scenari, piuttosto comuni, causano una comprensibile irritazione verso l’amato coniglio di casa, ma dipendono più dalle nostre aspettative (sbagliate) o da incomprensioni di "linguaggio” che da un cattivo comportamento di Bunny.

Infatti, è un errore interpretare il comportamento dei conigli, nel bene e nel male, in termini umani.

Quelli che noi possiamo considerare comportamenti fuori luogo, come urinare fuori dalla cassetta o rodere i tappeti, sono solo comportamenti normali in un contesto sbagliato (la casa anziché il prato).


L’educazione alla cassetta

Il bello di avere un coniglio libero in casa è che, come i gatti, può essere abituato a usare la cassetta igienica.

I conigli tendono a fare i bisogni in un angolo e questo comportamento istintivo è alla base dell’educazione alla cassetta.

L’addestramento alle buone abitudini inizia con l’arrivo in famiglia del cucciolo. Poiché è imprudente lasciare libero per casa un animale molto piccolo (non solo di età, ma anche di dimensioni), delicato e spesso spaventato, i primi tempi Bunny verrà lasciato in una grande gabbia, in modo che si ambienti e impari a conoscere i membri della famiglia.

In un angolo della gabbia sistemeremo una cassetta igienica di dimensioni adeguate al coniglietto, con i bordi bassi per facilitare l’entrata e l’uscita.

Il giovane animale avrà bisogno di tempo ed esperienza per imparare ad utilizzare la cassettina.

 

 

 

Fuori e dentro

Le prime uscite dalla gabbia devono avvenire a sportello aperto, in modo che il coniglietto possa uscire e rientrare a piacere.

In questo modo l’animale rientrerà spontaneamente per fare i bisogni nella cassettina.

Lo spazio a cui l’animale può accedere fuori dalla gabbia va aumentato progressivamente, controllando che ritorni nella gabbia per sporcare. Ad un certo punto sarà opportuno sistemare altre cassette, magari nelle zone che il coniglio mostrerà di preferire.

Lasciando diverse cassette a portata di zampa, negli ambienti in cui il coniglio ha libero accesso, potremo assicurarci la sua collaborazione nel tenere pulita la casa.

 

Se usare la cassetta è solo un ricordo

A circa sei mesi di età i conigli, sia maschi sia femmine, raggiungono la maturità sessuale: entrano in azione gli ormoni che influenzano profondamente il comportamento.

Iniziano a marcare quello che considerano il loro territorio, cioè la casa, con le feci e le urine.

A questo punto sarà impossibile convincerli ad usare esclusivamente la cassetta per deporvi i bisogni: l’unico modo per riportarli alle buone maniere è la sterilizzazione.

Dopo la sterilizzazione il coniglio di norma è piuttosto "educato” e tende a utilizzare con una certa precisione la cassettina igienica.


Zone tranquille

Per minimizzare gli incidenti domestici, possibili di tanto in tanto anche con i conigli più bravi, occorre seguire qualche semplice regola. Più lo spazio a disposizione è ampio più cassettine è opportuno collocare in diversi punti.

Le cassette vanno sistemate in zone tranquille, in cui il coniglio si senta sicuro e non venga disturbato, altrimenti se ne terrà alla larga.

Quando puliamo la cassetta può essere utile lasciare all’interno qualche pellet fecale, in modo che il coniglio "ricordi” che quello è il posto giusto da utilizzare.

Un sistema molto efficace per i soggetti più indisciplinati consiste nell’usare un contenitore ampio, in cui mettere del fieno abbondante e, a un’estremità, anche delle verdure fresche.

Il coniglio userà il contenitore sia per mangiarci dentro sia per fare i bisogni.

 

 

Il distruttore di mobili

Per i conigli è un comportamento naturale esplorare l’ambiente rosicchiando gli oggetti a portata di zampa e cercando di scavare (tutte attività per loro naturali).

Per evitare che questo si traduca nella distruzione di mobili, tappeti, coperte, tende e tappezzerie si deve da un lato tenere d’occhio il coniglio, finché non ha imparato a evitare questi oggetti, dall’altro offrirgli la possibilità di dirigere questo comportamento verso altre cose.

Per quanto riguarda il primo punto, le prime uscite dalla gabbia devono avvenire sotto stretta sorveglianza; ogni volta che il coniglio inizia a rodere un oggetto vietato o a grattarlo con le unghie gli si deve dire un bel "No!” in tono deciso, ma senza mai punirlo fisicamente.

Un altro efficace deterrente consiste nel battere in terra un piede, mimando il segnale di allarme dei conigli.

Allo stesso tempo si deve permettere all’animale di sfogarsi con giocattoli e passatempi innocui, ad esempio palline di plastica dura, tubi di cartone, pezzetti di legno, giocattoli per neonati, cesti di vimini non trattati con vernici.


Passatempi fai-da-te

Si possono costruire dei divertenti passatempi praticando delle aperture su scatoloni collegati tra loro con dei tunnel di tubi, o riempiendo uno scatolone di fieno.

Ogni gioco deve essere in materiale non tossico e senza elementi che lo possano ferire, come chiodi o graffette metalliche.

Un passatempo gradito ad alcuni conigli, che coinvolge direttamente il proprietario, consiste nel fare il tiro alla fune con un pezzo di stoffa, o giocare a rincorrersi.

Di solito, passato il primo anno di vita, il coniglio diventa più tranquillo e manifesta minori tendenze distruttive.

Tuttavia solo se si può essere pienamente sicuri della sua affidabilità lo si può lasciare libero di girare incustodito, in caso contrario è preferibile lasciarlo in una stanza sicura, appositamente disposta per accoglierlo, piena di giochi interessanti e priva di pericoli.



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